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martedì 25 marzo 2014

La vita va avanti

Che scema! Vergogna! Manco da qui da due mesi. Non ci posso credere. Vorrei tanto avere il tempo e anche un pò la voglia di ritornare qui a scrivere di me, di noi, della mia bella vita. Ma davvero mi mancano le forze e anche un pò la volontà.
Divevo la mia bella vita. Si si proprio così.
La mia bella vita non è fatta di serate, alcool e divertimento.
La mia bella vita è fatta di lavoro, casa, marito, figlie, qualche cena o pizza fuori ogni e tanto.
E mi piace pure. Ho capito che anche un pò di sano egoismo a 36 anni e tre figlie ci stava.
E allora perchè non buttarsi a capofitto in nuovi progetti, idee e avventure?
Tanto per cominciare ci potrebbe essere una svolta dal punto di vista lavorativo.
Io nell'azienda di famiglia non ci voglio stare. Il lavoro potrebbe anche piacermi ma non mi sento gratificata. E allora aspettiamo, mando curricula e vediamo che succede. Qualcosa si muove e so per certo che nella vita vorrei fare l'educatrice.
Ho anche partecipato ad un provino per una trasmissione televisiva. Sto zitta per non portarmi sfiga.
E aspettiamo pure quà.
Intanto progetto una fuga di un giorno sola soletta con l'obiettivo di andarmi a fare un tatuaggio. Lo voglio da tempo, mi manca il coraggio, non è il dolore a frenarmi ma la delusione che potrei dare ad alcune persone. Ma ho deciso, lo farò!

Le gemelle sono proprio grandi. Due donnine. Le adoro. Mi raccontano i segreti, e confidano storie d'amore intrecciate, che carine che sono.
La Pupetta mi da filo da torcere. Basti pensare che dopo due figlie, io e mio marito non abbiamo ancora trovato un metodo educativo efficace. Lei, la terrorista, ci mette a dura prova, mi sfinisce.
Al nido ci va molto volentieri, è la più piccola ma la sa lunga.
Al momento passo e chiudo, se no rischio di non riuscire a pubblicare il post visto che ce l'ho in bozza da quattro giorni.
Torno però eh, promesso.

mercoledì 15 gennaio 2014

Anno nuovo...Vita nuova

Ho voglia di novità, ho voglia di cambiamento.
Faccio la mamma a tempo pieno (con una pausa di un anno) da ormai cinque anni.
Sono stanca di fare solo questo. Ho voglia di fare altro, di riscoprire la voglia e l'entusiasmo di fare anche altro.
Tipo andare al lavoro, andare abitualmente dalla parrucchiera, uscire più spesso la sera, trovare del tempo per me, solo per me.
A fine anno, non ho tirato le somme, ho semplicemente ringraziato il Padre Eterno per quello che mi ha dato e non l'ho maledetto per ciò che mi ha tolto. Il problema è che oggi ci sei, domani chissà.
Voglio assaporare la mia vita giorno dopo giorno, ora dopo ora,  assaporando le gioie che mi circondano, mio marito, le mie figlie, i miei genitori, i parenti che mi fanno sentire amata, coccolata, magari qualche amica.
Ho deciso di tener lontano da me cose e persone negative. Si, lo ammetto mi sono un pò incattivita. Ho capito che in alcune persone non c'è nulla di buono, che in fondo la cattiveria, l'invidia, la maignità esiste...ed è proprio nelle persone che ci stanno vicine.
L'ho capito un pò tardino, però ora che ho individuato tali persone, ne sto alla larga.
Non voglio nulla di più, che vivere le persone belle e vere, come si dice meglio pochi ma buoni, buoni di cuore.

Non capisco perchè parto con l'idea di scrivere un post e poi ne scrivo un altro completamente diverso.
Volevo dire che quest anno me lo voglio godere, senza ansie, serenamente, cambiando anche alcuni lati del mio carattare.
Iniziare a fregarmenne, a non progettare, a fare cose che mi piacciono e mi fanno star bene.
E poi il mio motto, TRATTA COME TI TRATTANO...CHE NON E' MAI SBAGLIATO!
Tra qualche giorno ritornerò regolarmente a lavorare, dopo circa 18 mesi. Lo ammetto non vedo l'ora.
Non è quello che sogno di fare nella vita, ma questo è e per ora va bene così.
La pupetta ha iniziato ad andare al nido. Per ora siamo ad un'ora al giorno e quando vado a prenderla scoppia in pianti disperati, si emoziona nel vedermi, povera piccola amore di mamma.
Avrei voluto smettere di allattarla, ma credetemi è tanto difficile, e poi ora vive la fase 'abbandono', non posso anche toglierle le sue adorate tatte (una via di mezzo tra latte e tette hahhaahah).
Che dire, si fa quel che si può, io per ora speriamo che me la cavi!!!

mercoledì 11 dicembre 2013

Ci sono ma non mi vedo

Mi vergogno come una ladra perchè ho il famoso blocco della blogger.
Vabbè che io non mi reputo tale. Blogger è colei/colui che scrive assiduamente post, comunica con altre/i blogger, partecipa a sondaggi, iniziative, incontri ecc. ecc.
Io invece non mi schiodo dal mio divano. Amo il web, mi divertono i social network, comunico con qualche mamma che vive la mia stessa esperienza. Del resto sono una persona anonima.
Ci sono sempre, tutti i giorni mi connetto col cellulare o col pc, mi piace leggere, ma poi il dito pesa e non riesco a scrivere nè tantomeno a commentare. Chiedo venia per questo ma tant è!
In questo momento (ore 13.19) le Pupe grandi sono a scuola (dell'infanzia...non sia mai e sbagliamo), la Pupetta piccola dorme ed io sono immobile sul mio divano in attesa che la tintura che ho suio capelli mi faccia diventare castana.
Non ve l'ho detto che ngli ultimi 40 giorni ho cambiato colore di capelli tre volte?
Ebbene si.
Succede perchè ho voglia di novità, di evasione, di cambiamento.
E siccome per ora (almneno per un altro mese) questa è la mia vita, mi butto sul cambio di colore capelli. E combino pasticci, perchè faccio tutto rigorosamente da me. E per coprire un obrobrio fatto con decolorante ed acqua ossigenata (non si poteva guardare) mi sono fatta la tinta bionda, e poi di nuovo bionda ed ora c'ho su il biondo scuro. Se tutto va bene, per gennaio mi faccio (fare) le meches e ritorno io.
Ultimamente mi piaccio però. Sto dimagrendo a vista d'occhio. Sono tornata al peso pre.mamma. Mangio da far schifo e mi chiedo come faccia io a dimagrire ancora.
Le soluzioni sono due: 1. allatto ancora, ma le poppate si riducono a due fisse al giorno: pomeriggio e sera. Qualche volta la notte se Pupetta si sveglia. 2. potrei soffrire di ipertiroidismo, visto che in gravidanza avevo il problema opposto ovvero l'ipotiroidismo.
Se fosse vera la seconda non credo che mi curerei. Vuoi mettere...il sogno di ogni donna, mangiare a dismisura e dimagrire, dimagrire e dimagrire.
Ovviamente scherzo (ma anche no), mi toccherà prenotare al più presto delle analisi del sangue.
 Per l'anno prossimo ho in mente di rivoluzionare la mia vita.
Vorrei (DEVO) tornare al lavoro, mandare la Pupetta al nido e trovare del tempo solo ed esclusivamente per me.
A Natale ho avuto la felice (o forse triste?) idea di invitare tutti a casa mia. In fondo non ne ho voglia, ma forse anche questo fa parte della voglioa di cambiamento. Intanto è fatta  e sono già in crisi per il menù. Voi come vi state organizzando? Si accettano consigli.
Adesso corro a fare lo shampoo se no altro che biondo.
Ciao eh!

giovedì 22 novembre 2012

Vent'anni della vita mia

Ho perso vent'anni di vita, perdendo ieri il mio cellulare.
Che poi del telefonino non me ne frega un'emerita mazza, anche se me lo regalò Paponzo due anni fa in occasione del mio compleanno. Fu un evento storico, dato che,  mio marito e un pò restio nel fare i regali e soprattutto le  sorprese. Al di là del suo valore (volevo un cellulare che mi permettesse di inviare e ricevere chiamate e/o sms, senza fotocamere e cose varie), mi stupì ricevere quel regalo inaspettato e fu amore a prima vista. Era rosso, piccolo e con apertura a conchiglia. Ora chissà in quali mani si trova, povero piccolo mio. Ma tant è!!!
Dicevo che del cellulare me ne frega  relativamente, invece della scheda mi interessa e non poco.
Partiamo col dire che è stato il primo ed ultimo numero telefonico. Ha praticamente diciottanni, visto che il mio primo telefonino l'ho ricevuto dal mio papà all'età di diciannove anni, in concomitanza con l'inizio dell'università e conseguente trasferimento  di residenza nella bella città di Lecce.
Cioè, dico,ci rendiamo conto? E' stata l'unica scheda sim della mia vita (piango ;-(  ). In realtà ne ho acquistate altre di altri gestori telefonici, per non lasciarmi scappare alcune offerte o tariffe vantaggiose, sim card che poi ho fatto "scadere" visto il loro scarso uso, perchè tutti coloro che mi conoscono hanno avuto sempre solo il primo numero.
Che disperazione!!!!!!!!!!!!
E poi per il lavoro, come cacchio la mettiamo? Per le supplenze mi chiamano sempre sul cellulare, e senza quel numero io sono.... il nulla. Mi domando come è stato possibile perderlo, forse non sarei dovuta uscire ieri sera. o non sarei dovuta entrare in quel negozio, o non avrei dovuto metterlo sul piumone del carrozzino, avrei dovuto, avrei potuto, ecc. ma a che serve? Ormai è fatta, il telefono non c'è più anche se io sto attaccata come una cozza allo scoglio al telefono fisso e compongo e ricompongo il mio numero nella speranza di una risposta.Se, sticazzi, ovviamente appena perso squillava, poi l'hanno spento, mica so scemi. Urge recuperare il mio numero però. E a chi in questo momento possiede il mio adorato telefono, auguro un mese di dissenteria, se mi restituiscono la sim, bastano quindici giorni.

mercoledì 9 maggio 2012

Che scoppi la bomba

Dunque cominciamo col dire che questa mattina, mio padre  mi ha fatto notare che il 2 giugno, giorno festivo, è un sabato, che poi viene la domenica (che gran scoperta). Questo significa che noi (io), che il sabato lavoriamo il doppio, avremmo un giorno di chiusura, per cui ci toccherebbe un bel week end lunghetto. Dopo un inverno lungo e freddo chiusi in casa, non si può e ribadisco NON SI PUO', rimanere ancora qui ad aspettare che finisca la primavera e inizi l'estate. In poche parole, io ne ho piene le palle di trascorrere le mie domeniche in loco e cioè nelle campagna circostanti (leggi casa della suocera).
Paponzo ha un carattere particolare, nel senso che se sono cose che gli interessano (caccia, pesca, raccolta funghi), si parte in un batter d'occhio, se invece si tratta di cambiare zona, rilassarsi, visitare città o posti diversi inventa scuse.

 -amò, per domenica prossima è in programma una gita fuori porta, allo zoo Safari di Fasano. Che ne pensi?
- ma sei matta? tu credi che Fasano sia a due passi, e poi allo zoo che ci andiamo a fare?


- amò e se andassimo ad Alberobello? che carino ci sono i trulli, sono spettacolari....
- i trulli? a vedere cosa? i trulli? non sono altro che casa sgarrupate, ma va va...


-amò, ho notato che il 2 giugno è sabato e poi c'è la domenica. Si potrebbe fare un giro di tre giorni in Salento? Ci sarebbero i miei, zio R. e zia R. Che dici se po fa?
-dove in Puglia, capirai la Puglia..... non c'è regione più odiosa... (io amo la Puglia)
-ah ok e tu cosa proponi allora?
-se proprio dobbiamo partire andiamo in Toscana!
-Ma sei matto? In Toscana? Cioè ti rendi conto? Noi siamo in Basilicata, per andare in Toscana ci dobbiamo fare 800 km all'andata e altrettanti al ritorno in  tre giorni, con due bambine di tre anni e una moglie (io) incinta di sette mesi.... Amore mio carissimo, io ci verrei in Toscana, ma pensandoci bene è impossibile dal punto di vista logistico. 
Se tu vuoi venire con i miei bene, se no io e le bambine partiamo lo stesso. (CAZZO!)

Porca miseria ladra, io mi sono davvero rotta, questa volta non mi frega, ho proprio voglia di evadere, di staccare la spina, di cambiare posto, di portare le Polpette in giro. Che poi in giro ci vado, nel senso che sono molto autonoma, ma non mi avventuro mai in viaggi che vanno oltre la provincia.
Io e paponzo stiamo attraversando un bel periodo, siamo molto uniti, forse perchè le bimbe ci danno tante soddisfazioni, forse perchè c'è un nuovo esserino che tra qualche mese rafforzerà ancor di più la nostra unione, il nostro esser famiglia, ma questa volta sono decisa, non cambio idea, anche se so bene che lui ci starà male, perchè sceglierò di seguire mio padre (col quale Paponzo è in competizione) piuttosto che lui. Mi dispiace, ma a questo punto....scoppi pure la bomba.

p.s. amiche salentine, cerco posti o alberghi carini ed economici dove poter alloggiare. Che mi consigliate? Conosco la zona, perchè ho vissuto quattro anni a Lecce causa studio, ma opterei più su zone tipo Otranto, Santa Cesarea Terme, Gallipoli....suggeritemi voi luoghi carini. GRAZIE!!!

sabato 10 marzo 2012

La panza cresce e la gente rompe

Io già di natura sono un pò complessata.
Tipo che quando ho scoperto di essere incinta delle gemelle, avevo il problema di come dirlo a genitori/suoceri/parenti/amici.
E non c'era nulla di male, anzi io ero felicemente sposata e innamorata del mio eterno fidanzato. E forse è colpa di mia madre che mi ha trasmesso quei tabù, quelle cose di cui non si parla mai. Ma io ne parlavo eccome, con le mie amiche, non mi imbarazzava parlare di ciclo mestruale o spogliarmi davanti agli altri.
In famiglia si.
Per esempio, io in vita mia non ho mai chiesto a mia madre di comprarmi un pacco di assorbenti, o non mi sono mai fatta vedere nuda. (Vabbè, poi sono nate le gemelle e in ospedale era inevitabile che colei che era al mio fianco notte e giorno, mi vedesse nuda e mi aiutasse a fare cose che mai avrei pensato di far fare a mia madre).
Dicevo che sono un tipo un pò complessato ed ancora oggi alla tenera età di 34 anni, attribuisco tutto ciò alla mia adorata mammina. Se mi volete fare incazzare, ditemi che sono identica a mia madre, non lo posso sentire, divento una bestia. (Vorrei sottolineare che voglio molto bene alla mia mamma, solo che faccio molta fatica a condividere alcuni lati del suo carattere e alcune sue scelte di vita).
Con questa seconda gravidanza, i miei complessi si sono amplificati. Ho cercato di nascondere la pancia il più possibile. E lei (la panza) dispettosa è venuta fuori fin da subito. Tipo che al terzo mese sembravo incinta di sei.
E mi scocciava dirlo alla gente.
E mi scocciava dirlo ai clienti.
E per fortuna al lavoro uso il camice e si nasconde bene. Anzi si nascondeva bene.
Perchè ora, che sono quasi alla diciassettesima settimana, sono costretta a sbottonare un pò di più il camice, sennò rischio di far esplodere i bottoni e i clienti timidamente (qualcuno sfacciatamente) iniziano a chiedermi se sono in attesa.
E la risposta è inevitabile. Ciò che lo è meno è la faccia della gente.
Ma dico io, è così strano fare un terzo figlio?
Per non parlare del modo in cui formulano la domanda: "ma sei di DI NUOVO incinta?"
Ecco il 'di nuovo' mi irrita e non poco. Credo di essere nella norma, felicemente sposata, innamoratissima del proprio marito, mamma di due bellissime bimbe e in attesa del terzo figlio, anzi alle prese con la seconda esperienza. E poi sei io non fossi nella norma, tipo, separata, con figli, ma dov è il problema? In parole povere, ma quali sono i cazzi loro???? No, davvero, al mio 'si sono in attesa', loro sgranano gli occhi.
Una cliente stamattina mi ha addirittura detto che sono molto coraggiosa. E lei di figli ne ha tre.
Ma perchè? Io davvero non me lo spiego, sto cercando una risposta ironica che lasci spiazzato chiunque si azzardi a farmi di nuovo la stessa domanda.
Perchè io in fin dei conti non vado a mangiare a casa loro, ho una mia casa, bella e grande, ho un mio lavoro, ho la mia vita e soprattutto ho la mia meravigliosa famiglia.

martedì 6 dicembre 2011

La mia testa sta per scoppiare

Ci sono luci ovunque, le vetrine dei negozi sono illuminatissime già da tanto. Sarà perchè il clima (metereologicamente parlando) non è proprio natalizio. Tipo che la mattina ci sono 15 gradi.
Sembra stia arrivando la primavera piuttosto che l'inverno (pare ancora per poco però).
E così i negozianti, per far respirare aria di festa, hanno esagerato con lucine e festoni. Già a vederli mi viene il mal di testa.
In questi giorni mi sento imprigionata in una bolla. Tante cose da fare, tante emozioni, tanti pensieri.
Ecco perchè mi trema la palpebra dell'occhio destro da tre settimane (domani ore 8 visita oculistica).
Ecco perchè una settimana si e l'altra pure mi compaiono herper labiali, fortunatamente piccoli.
Ecco perchè spesso mi sento affaticata, con il cuore in gola e con la paura di non riuscire a fare tutto quello che programmo.
Ecco perchè sto fumando più del solito (prima o poi smetterò).
Ma il mondo va avanti e inaspettatamente ieri mi è arrivata una telefonata di mia cugina (ovvero sorella che non ho), che mi diceva che era in paese (lei vive nel capoluogo a 100 km da me).
Felicità, occhio tremante, tachicardia, corsa verso casa di mia nonna (che non c'è più da un anno e mezzo).

Apro una parentesi.
La casa di mia nonna è stata acquistata da mio fratello, attualmente scapolo e figlio di papà (nel senso che vive con i miei). La suddetta casa, attualmente è stata affittata ad un uomo settantenne ritornato in patria dopo anni di lavoro in Germania.
Chiudo parentesi.

L'appuntamento con mia cugina era proprio lì, in Via Pacinotti. Sotto casa di mia nonna.
Come se non bastasse, l'affittatario ha invitato me, mio padre, mia cugina e i miei zii a prendere un caffè. E' stata un'emozione indescrivibile. L'occhio ha iniziano a treamre, il cuore a battere forte. Entrare nel portone, salire quelle scale, entrare in casa e poi in cucina. La stessa cucina di mia nonna. Per un attimo ho immaginato la mia nonnina alzarsi dal divano per venirmi incontro, piccola piccola, con gli occhi emozionati.
Ma lei non c'era, e al suo posto c'era un gentilissimo uomo, pulito e ordinato manco fosse una donna. E' stato davvero un'esperienza indimenticabile.
Oggi invece altro temolio dell'occhio, tachicardia, felicità e successivo pentimento.
Sono stata contattata da una scuola per fare una supplenza di due giorni. Mi hanno chiamato alle 12.15, sarei dovuta essere lì per le 12.30 e smontare per le 16.30. Ho rifiutato con le lacrime agli occhi. Cazzo, il mio sogno. I miei sacrifici. La mia laurea. La mia prima supplenza. Il mio sogno, insegnare. Ho rifiutato. Ci penso ancora e l'occhio trema impazzito, mi viene la tachicardia e mi domando se ho fatto la scelta giusta.
I motivi del rifiuto sono tanti:
1- il paese in cui sarei andata dista un bel pò dal mio, non conosco la strada, non so nulla di questo paesino di montagna.
2- ero al lavoro, tra l'altro in tenuta ginnica e pure impresentabile (leggi capelli inguardabili, occhiaie e senza un filo di trucco)
3- le polpette stavo tornando dall'asilo, perchè oggi non hanno pranzato lì.
4-la benzina presente nel serbatoio della mia auto non mi avrebbe permesso di raggiungere il luogo.
5- ho avuto paura. di cosa non lo so.
Ci penso e ci ripenso, forse avrei dovuto accettare (ma come facevo? e le bambine?). Mi chiedo se ci sarà un'altra opportunità,mi dico, se fossi, se avessi, se potessi...... perchè quel famoso treno, passa una sola volta, ma poi mi dico che se è destino potrebbe passare una seconda volta. Al solo pensiero mi ritrema l'occhio.
Mannaggia a me, mannaggia!!!!

venerdì 25 marzo 2011

Come mi cambia la giornata in meno di due ore

Ore 6.30, la sveglia umana, ovvero una nana di 90 cm, mi fa saltare giù dal letto.
Ok, penso, mi è andata bene, visto che ieri mattina mi ha fatto alzare alle 5.30.
Il sole già c'è, si prevede una bella giornata di primavera.
Sono carica, forse anche perchè nel corso della notte c'è stato un solo unico risveglio.
Preparo il biberon, mi tuffo sul divano, dato che la Polpona ci mette venti minuti per bere.
Mi alzo, caffè, latte, biscotti per me.
Alle 7.30, si sveglia la Polpina. La sento turbata, mi chiama piangendo : "mamma, fa male culetto", (dice così quando deve andare in bagno).
Andiamo in bagno, entrambe le Polpette sono comodamente sedute sui loro vasini.
Il mio caffelatte si raffredda, ma poco importa, sono carica, oggi spacco tutto.
Alle 8.00 convinco le bambine a collaborare, ed ecco che la Polpina, mi dice di avere male al pancino. Non le credo, perchè ogni mattina se ne inventa una per non andare all'asilo. Ed invece splash, mi vomita per terra.
Ok, calma, puliamo, sono carica.
La vedo pallida e penso che forse sarebbe meglio tenerla con me.Tutto sommato il venerdì al lavoro non c'è un gran da fare, posso restare a casa.
Alle 8.15 viene mia mamma: "Ommioddio che nottata, tuo fratello piccolo ha vomitato per tutta la notte, alle 3.30 ha chiamato tuo fratello grande, ha detto che stava malissimo, che vomitava frequentemente e che non riusciva a scendere al lavoro. E' sceso tuo padre stanotte a lavorare, in più l'operaio, oggi c'ha pure la mezza giornata di riposo....io sono distrutta, non ho chiuso occhio..."

E quindi?

Quindi, mamma degenere (che poi sarei IO), vesti tua figlia cadaverica, la porti all'asilo, avverti le suore che non sta molto bene e che in caso di problemi basta una telefonata, rifai i letti, stendi e vai di corsa al lavoro.
E vabbè in tutto sto casino non ho fatto in tempo a cucinare, però in fondo la pasta con i fagioli in scatola già pronti, non sono proprio male, in fondo.......e io continuo a ripetermi SONOCARICA SONOCARICA SONOCARICA!!!

sabato 16 ottobre 2010

L' evoluzione del matrimonio.

PREMESSA 1:
Sono incazzata nera, non sono triste anzi me ne sbatto altamente.
PREMESSA 2:
In questo post saranno presenti vocaboli un pò coloriti , chiedo scusa in anticipo, ma se li ometto, non rendo l'idea.

Tutto comincia da qui:
PRIMO ANNO: CUORE A CUORE;
SECONDO ANNO: CULO A CULO;
TERZO ANNO UN: CALCIO IN CULO.
Ecco, appunto, io poco più di un mese fa ho festeggiato il mio terzo anno di matrimonio; quindi io sarei nella fase CALCIO IN CULO,.....appunto, io glielo darei volentieri un calcio a Paponzo.
Che succede? Niente di che, nessun litigio particolare, solo che un minimo di riconoscenza da parte sua mi farebbe piacere. Io non sono la sua serva, la schiava che gli prepara da mangiare, gli fa trovare la casa bella e pulita (lui dice che sono fissata) e i panni profumati.
Io sono stufa.
Sono stufa di fare il soprammobile, stufa di rinunciare a tutti i miei hobbies, stufa di uscire quasi sempre sola.
Essì, perchè lui lavora (perchè io no?), poverino, è stanco, si sveglia alle 5 del mattino, sta fuori casa dodici ore al giorno, ed è giusto che la sera non più tardi delle 21 crolli sul divano. Ed io? Non sono mica di ferro. Anche io lavoro (ok non 12 ore), mi dedico alle Polpette (24 ore su 24), alla casa, alla cucina. E sono comunque una donna che ha voglia di uscire, di fare un minimo di vita sociale. E se c'è un compleanno, io ci vado sola (povero è stanco), e se c'è l'anniversario della cugina io ci vado sola (povero è stanco) e se c'è una festicciola io ci vado sola (povero è stanco), ovviamente portando con me le Polpette.
Da circa due mesi è nata la figlia di mio cugino, che vive a 100 km dal mio paese. Non siamo ancora andati a fargli visita. Che vergogna!
Io: Amò, domani andiamo a Potenza da F. a vedere la bimba?
Lui: No, se vuoi vacci pure.
Eccerto, sempre sola, sembro la vedova allegra. No che non ci vado, io mi vergogno, a volte ho dovuto inventarmi imprevisti lavorativi per giustificare la sua assenza.
Lo ribadisco : sono S.T.U.F.A.

Vogliamo parlare del suo aiuto in casa? Oh Dio ci vorrebbe un altro post.
IO: Amò, si è rotta la tapparella, non si alza pèiù, dai un'occhiata.
LUI: vabbè, non fa niente, tanto arriva l'inverno, non serve più tenerla alzata.
Ma ci rendiamo conto?
Ho dovuto aspettare più di un anno, per poter appendere un quadro, perchè lui non aveva tempo (o voglia?) di prendere trapano e chiodi, e poi alla fine lo ha fatto mio padre.
IO: amò perde il rubinetto del bagno piccolo.
LUI: e allora chiama l'idraulico.
Echecazzo ci vuole? Ti pesa troppo dare un'occhiata, magari è una scicchezza. No, lui è pigro. Ma non è pigro di natura, ma solo per ciò che non gli interessa.
E' libero solo sabato e domenica e lui che fa? Se ne va a caccia, mavaffanculo a te e al tuo maledetto hobby, che tra l'altro detesto.
Niente, inutile discutere, ho davanti un muro, lo prenderei a botte altro che calci nel culo.
Che fare? Inutile dire che devo solo rassegnarmi, è sempre stato così, l'ho scelto, l'ho sposato e ora mi arrangio.
E pensare che il primo anno di matrimonio era un pò diverso, non dico CUORE A CUORE (non è proprio il tipo), ma un pò di romanticismo c'era.
Anche il secondo, non era poi male, nei primi mesi di mammità, era molto presente, ha fatto cose che mai avrei immaginato, tipo stendere i panni, passare l'aspirapolvere, ma ora sta toccando il fondo. Per coglionarmi mi dice che sono una supermamma, ma poi ride sotto i baffi. Non c'è soluzione, ma una cosa mi preoccupa seriamente: nonostante il suo menefreghismo, le mie incazzature, io sono ancora convinta di voler invecchiare con lui.
Che dite sono pazza?????

venerdì 8 ottobre 2010

Non aspettare, ma sii felice sempre.

Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro,di sposarti, di avere figli,di vederli sistemati,......di perdere quei dieci chili,... che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina... la primavera... l'estate... l'autunno o l'inverno. Non c'è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)

Ecco, appunto, queste meravigliose parole di Madre Teresa, rappresentano ciò che sto vivendo in questi giorni, rispecchiano, cioè, il mio stato d'animo. Ormai sono mamma, moglie, casalinga e lavoratrice. Sono distrutta ma felice. Le Polpette vanno tranquillamente al nido (a parte un pò di piagnucolio al momento del distacco), io vado felicemente al lavoro. Ho poco tempo per me, ma va bene così. A volte la sera ho i nervi a fior di pelle, dipende da quanto collabora Paponzo. Ho una vita piena e sono felice.

p.s. Grazie a Chiara per il premio, appena posso scrivo un post a tal proposito.