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mercoledì 12 settembre 2012

Cosa c'è

C'è che il tempo mi sfugge dalle mani e non me sto accorgendo.
C'è che la Pupetta domani compie un mese e mi sembra nata ieri.
C'è che anche se la Pupetta sembra nata ieri, è come se fosse con noi da una vita (pensiero contorto, lo so).
C'è che domani le figlie grandi cominciano il secondo anno di scuola dell'infanzia e ciò significa stirare e lavare i grembiulini bianchi ogni santo giorno.
C'è che (scherzi a parte), le figlie grandi cominciano il secondo anno e non so se mi spiego, sono grandi, ma grandi grandi ed io fatico a prenderle in braccio.
C'è che sabato è il mio quinto anniversario di matriminio e mi accorgo che in cinque anni ne abbiam fatte di cose io e Paponzo.
C'è che amo il maritozzo come il primo giorno (talvolta lo odio proprio) nonostante i vent anni insieme, basta dire che quando lo sento rientrare mi prende il batticuore.
C'è che tra nove giorni è il mio trentacinquesimo compleanno (OMG 35...che paura) e mi sento una giovincella.
C'è che anche se compirò trentacinque anni, sul profilo del mio blog c'è ancora scritto trentatreenne.
C'è che guardo le mie tre figlie e mi chiedo se sono figlie mie, cioè se le ho fatte davvero io, se le ho portate in grembo, se le ho partorite se oggi sono davvero mamma (mi serve un bravo psicologo).
C'è che sto allattando la Pupetta, ammetto che la notte non ce la faccio e le do il biberon con latte formulato.
C'è che dicono che l'allattamento al seno garantisca una forte quantità di ossitocina, l'ormone del buonumore ed è forse per questo che nonostante la reclusione in casa, tre figlie da lavare, sfamare ed intrattenere, un marito, e le varie faccende domestiche, io abbia ancora tanta voglia di sorridere e godermi la vita.

martedì 28 agosto 2012

Di nascita, ricovero e distacco parlando.

Eccomi, ci sono, viva e vegeta e mi rendo conto che un piccolo post lo devo scrivere, perchè non sarò certo una blogger di fama nazionale, ma qualche amichetta che mi scrive in privato, chiedendomi di aggiornare il blog, ce l'ho pure io.
Dicevo che non posto perchè la pigrizia si è impossessata di me, ho sempre troppo sonno e se sono al computer, leggo, scarico foto, cazzeggio, ma mi manca la forza per scrivere.
Comunque volevo dire che la mia Pupetta piccola è nata, sta benone (ora) ed è irresistibilmenmte adorabile.
Giorgia (alla fine ha vinto Paponzo), è nata il 13 agosto alle 9.30, pesava 3.740 kg per 50 cm di lunghezza. Inutile raccontarvi le emozioni in sala operatoria quando ho sentito il suo primo vagito, dopo che per diversi minuti mi sono sentita tirare le interiora e spostare gli organi interni. E' stato bellissimo il nostro primo incontro, il nostro primo bacio, il nostro primo sguardo. Peccato che poche ore dopo in camera mi maledivo a causa dei morsi uterini, delle flebo sanguinanti e di tutto ciò che comporta il dopo intervento chirurgico. Perchè diciamocelo pure: non è una bella passeggiata rilassante, soprattutto se il personale del reparto ti obbliga ad allattare il piccolo appena nato, negandoti un piccolo aiutino con latte formulato.
Non è semplice allattare stando distesi, con fortissimi dolori all'addome, con una ferita bella fresca e aghi conficcati nel tuo polso. No, no, non è mica facile.
"Ma signora, il latte c'è e la bambina  deve mangiare", 
"Sti cazzi, ma mi dite come faccio? La piccola piange, io non mi posso muovere, ho una tetta che è il doppio della testa della bambina. Come cacchio faccio?" 
"Tranquilla l'aiutiamo noi" 
e si limitavano a posizionarmi la Pupa sul fianco, a infilarle il capezzolone in bocca e chi s'è visto s'è visto.
E così facendo il quarto giorno hanno dimesso me dolorante e Pupetta deperita. Perchè la mia piccola aveva perso troppo peso, ma per loro è tutto normale, "signora l'attacchi spesso al seno e sabato ritorni per il controllo del peso".
E io invece sono tornata il giorno stesso della dimissione.
Dimessa alle ore 12 e ricovero urgente della Pupetta alle 24 dello stesso giorno. Fortunatamente l'istinto materno non sbaglia mai e la sera sentendo la Pupa troppo calda ho pensato bene di misurarle la temperatuta: 38.2.
In preda al panico, corsa in ospedale, rivovero d'urgenza, prelievi, pianti, tanti pianti suoi, miei, di Paponzo, uno strazio, la mia piccola di soli tre giorni già dissanguata, già in balia di prelievi e analisi.
Per fortuna la pediatra di turno ha capito in pochi minuti che la Pupetta era disidratata, non si era mai nutrita, anche se io l'attaccavo al seno. Abbiamo risolto somministrandole del latte artificiale. Siamo rimaste altri cinque giorni in ospedale, mi sono sentita amata, protetta e coccolata dal reparto di pediatria. Oggi la Pupa sta benone, pesa quattro chili, la allatto al seno e talvolta le do qualche cc di latte atrificiale. Di questa brutta avventura, mi rimane lo sdegno e la noncuranza del personale del reparto di ostetricia-neonatologia, se solo penso a loro mi viene il voltastomaco.

Le mie figlie grandi (che senso mi fa dire grandi) sono tenerissime, cresciutissime, bellissimissime.
Mi hanno stupita, io che temevo tanto il distacco dalla mamma, mi sono dovuta ricredere perchè sono state dalla nonna Emme, non hanno fatto capricci, sono state ubbidienti e mature.
Le ho trovate diverse, anche se i litigi tra sorelle gemelle sono frequenti. Con la Pupetta sono tenerissime, non assillanti (solo il primo giorno di rientro a casa non le davano tregua), mi aiutano a cambiarla e la riempiono di baci.





Io mi sto riprendendo, ogni giorno va sempre meglio, certo la panza c'è, mi guardo allo specchio e mi vedo grassa, bruttina, trasandata, ma so che è solo una prima fase, tornerà tutto come prima o forse meglio, tutto sommato sono passati solo quindici giorni.

giovedì 2 agosto 2012

Le nostre valigie sono pronte

Mancano solo dieci giorni, ed io, incosciente e ritardataria, ancora non avevo preparato la borsa.
Si sa che dal settimo mese, in teoria, dovrebbe essere tutto pronto, perchè, non si sa mai, può nascere da un momento all'altro. E soprattutto per me, che avevo placenta bassa, c'era alto rischio di parto pretermine. Ed invece no. Zitta zitta, buona buona, sono arrivata alla 37esima settimana e tra dieci giorni esatti mi ricovero.
Ieri mattina sono andata in ospedale per l'ultima visita e mi hanno comunicato la data del prericovero, mi toccherà ritornare in ospedale anche lunedì 6 Agosto.
Invece ieri sera, mi ha telefonato un ginecologo che ho avuto il piacere di conoscere solo alla penultima ecografia (perchè la mia gine era assente), il quale mi ha preparato la cartella del taglio cesareo, indicandomi 'simpaticamente' i rischi di un parto naturale dopo un precedente parto cesareo.
Il suddetto ginecologo, si sta interessando molto al mio caso, ed io malignamente penso che un TC programmato non può che far comodo ai ginecologi, perchè altro non è che un bel gruzzoletto in più sulla propria busta paga. Addirittura mi ha chiamato col suo cellulare, per darmi indicazioni su ricovero e prericovero. Quello che più mi interessa è essere trattata bene, perchè in sala operatoria ci andrò solo io, per loro sarà un intervento di routine, ma per me no. Sarà la mia seconda volta, ora so a cosa vado incontro e per farmi male (sono completamente pazza), vedo e rivedo su Youtube il video del parto cesareo e anestesia spinale (lapidatemi pure).
Ad ogni modo i programmi sono:
-domenica 12 Agosto, dopo un pasto leggero (ha detto proprio così), alle ore 16 devo recarmi in ospedale al quarto piano, reparto ostetricia per il ricovero. (mi chiedo che cacchio farò dalle 16 fino alle 22/23, orario in cui spero di addormentarmi....muàh).
-lunedì 13 Agosto, il grande giorno, nascerà la Pupetta cavallina che abita attualmente la mia pancia. Se penso a quanto sono curiosa di vederla, a come reagiranno le Polpette alla vista della sorellina, niente più mi spaventa. Ma poi penso anche a medici, cuffie verdi, aghi, bisturi, flebo, catetere, pale, pannoloni, sangue, impossibilità di movimento, sete, rincoglionimento, visite di tremilaecinquecento parenti e la paura riprende il sopravvento. Passerà, oh si se passerà.
Dicevo che finalmenbte stamattina con l'aiuto della Polpona (che non finiva di farmi domande: mamma che sono questi?   mmmm amore pannoloni!  e questi? sono coppette assorbilatte, si mettono sulle tette tesoro mio!) ho preparato le due borse,  una per la Pupetta e l'altra per me. Giuro mi sono emozionata, e ancora non ho finito perchè mi toccherà preparare il carrozzino, tocca tirare fuori la navicella e poi si vedrà.
Intanto mi godo queste ultime sere di 'libertà', uscendo con le mie piccole, organizzando serate in pizzeria o gelateria, perchè non so il motivo (cioè lo so bene), ma dal 13 agosto in poi la vedo DURA!!!

venerdì 1 giugno 2012

Io credo nel destino.

Che poi succede che quando meno te l'aspetti, quel famoso treno ti passa di fianco, ti sta quasi investendo e tu non puoi assolutamente lasciartelo sfuggire. Ci devi necessariamente salire su, o rischi di morire. E se non muori investito....muori pentito.
Quel famoso treno quest anno l'ho visto passare più volte, ma ho fatto finta di niente, ho sentito il suo fischio, ma l'ho ignorato, dimenticandomi la sua esistenza. E' ho ingoiato lacrime amare, perchè in fondo io ci sarei salita volentieri, ma avevo bisogno di un sostegno, di un incoraggiamento e mi sono detta (convincendomi) che non era il momento giusto.
Poi sono passati un pò di mesi e ieri mattina, sono stata contattata dalla Direzione Didattica della Scuola Primaria del mio paese per una supplenza. E che facevo rinunciavo? Non potevo rinunciare al sogno di una vita, una supplenza a due passi da casa. Ci sono andata. Non so ancora se nella vita vorrò fare l'insegnante, sarebbe il lavoro ideale per una donna, ma è davvero difficile entrare di ruolo. Per fortuna con l'attività mia mi posso permettere di fare più cose contemporaneamente, essendo io la titolare.
Questa mattina sono stata ricontatta dalla stessa scuola per un'altra supplenza. Oggi devo ammettere è stato più semplice, bambini tranquilli di sette anni, ieri sono tornata a casa senza voce, circa cinquanta bambini di nove anni.
Non è molto gratificante supplire per pochi giorni, si ha l'impressione di riempire quelle ore, senza una meta, un programma. Ci si limita a ripetere, fare esercitazioni. Però se solo mi capitasse la fortuna di fare una supplenza più lunga, potrei ideare un programmino mio, mi piace troppo stare con i bambini, mi sento bene e in pace con me stessa.
E la cosa più gratificante è stata la collaborazione di Paponzo. Lui non sta lavorando e in questo periodo (sarà la mia gravidanza!!!) mi sta sostenendo come non aveva mai fatto. Mi aiuta, mi capisce, mi comprende e mi accontenta.
Basta dire che quel famoso week end del 2 Giugno (domani) lo abbiamo organizzato insieme, giungendo ad un compromesso, partiremo domani mattina alle 9, destinazione baita in montagna con piscina annessa. Che dire? Non posso lamentarmi, posso solo dire che sono davvero felice.

Buon w.e. a tutti.

lunedì 6 febbraio 2012

Svelatemi il segreto

Faccio appello a tutte le amiche blogger che hanno la pazienza di aggiornare il blog quotidianamente, o quanto meno settimanalmente.
Non so il perchè, ma di tanto in tanto mi prendono questi blocchi. Cioè, dico, non scrivo da un mese. Leggo tutti i vostri post, ma mi da noia pure commentare, è come se mi venisse la nausea e avessi bisogno di disintossicarmi.
Non la vivo bene però. Perchè succedono cose importantissime nella mia vita, che mi piacerebbe scrivere e magari condividere. Ma non ce la faccio proprio.
E soprattutto in questo periodo di "attesa" della mia vita. La seconda ecografia, la translucenza nucale che ho saltato a causa dell'influenza, i progetti futuri che io e Paponzo facciamo sulla vita che ci attende l'estate prossima, le reazioni delle Polpette che litigano sul sesso del nascituro e decidono il nome (Emma, Siria, Stefania, Serena, ecc.), l'influenza che ha colpito violentemente me e le Polpette la settimana scorsa (ancora oggi in realtà).
Di cose da dire ce ne sono davvero tante, come ad esempio la paura di aspettera nuovamente gemelli, visto l'enorme pancia che mi ritrovo a solo 12 settimane. Potrei scrivere tanto, è passato un mese + un giorno.
Intanto oggi al mio paesello è arrivata la neve, la guardo scendere lieve dalla finestra del mio soggiorno. Speriamo si posi almeno un pò, giusto per far provare alle Polpette l'ebrezza di toccarla e sentirla tanto fredda.
Vabbè il ghiaccio l'ho rotto, e già so che dopo aver pubblicato il post mi sentirò più leggera e a posto con la mia coscienza.
Buon lunedì a tutte voi.

lunedì 31 ottobre 2011

Halloween.... questo sconosciuto

La festa di Halloween non mi è mai piaciuta.
A parte che è un rito che non ci appartiene, il fatto di sentire il mio citofono suonore dieci, venti volte, e sentire la voce di bimbetti che mi chiede "dolcetto o scherzetto", mi irrita.
Poi capita di cambiare idea, perchè sono costretta a fare i conti con due figlie treenni che hanno intuito che nell'aria c'è qualcosa di strano. Che qualcuno comunque festeggia.
E si sa, le feste piacciono tanto ai bambini (anche a me veramente).
E poi se le tue figlie tornano dall'asilo con due maschere a forma di zucca e ti dicono "mamma questa è la zucchina di Aulin, perchè c'è la notte delle streghe", sei costretta ad inventarti qualcosa.
Mettiamoci pure la zia Anna che adora i bambini, che ci chiama sempre perchè vuole vedere la sua casa in disordine, dal momento che da due anni questo figlio che tanto cerca non arriva.
Proprio la zia Anna ieri ha messo in testa alle mie figlie che stasera a casa sua ci sarà la festa di Hallowwen. In realtà ci sono solo 5 bambini (nove, cinque, tre anni e tre mesi) e 8 adulti pazzi e pronti ad abbuffarsi e stare in piacevole compagnia.
E già che ci siamo, ha pure comprato un festone a tema e i cappelli delle streghe.
Io nel mio piccolo ho preparato una torta e l'ho decorata in stile Halloweenniano, fa ridere, ma la Polpina ha detto che è bella, la Polpona ancora dorme e non ha potuto esprire il suo consenso/dissenso.
Sarò anche un'incoerente, ma io stasera con la mia famiglia me ne vado a festeggiare la vigilia di Tutti i Santi, e giacchè c'è la festa di Halloween, faccio divertire le mie figlie con il rito "dolcetto-scherzetto".
Buona festa a tutti.

lunedì 6 giugno 2011

Le cose belle della vita

-Vedere mio padre (uomo apparentemente burbero),che ritorna bambino e sorride con i suoi tre nipoti, sprizzando felicità da ogni poro.


- Lo sguardo curioso di Polpina nell'esplorare la prima conchiglia della stagione estiva.



-Il primo incontro sabbia-mare e la voglia della Polpona di tuffarsi in acqua.



-Una passeggiata sulla battigia con le persone che più amo, Paponzo e le Polpette.



-Vedere le Polpette beatamente immerse nel sonno pomeridiano.




Una sperlunga di molluschi tarantini, generosamente offerti dal fidanzato di mia cugina/sorella (la zia Elenca)


-Io e Paponzo che ci fotografiamo da soli.




Una candelina spenta senza occasione, solo perchè le Polpette amano farlo.




-Vedere le Polpette alle prese con le scarpe dei "grandi", sinonimo di crescita, scoperta, emulazione.





-Un ballo tra la folla di sconosciuti



-La felicità delle Polpette sulla giostra (che ci costa un occhio della testa).

.....e infine.....

-Una foto apparentemente scema, ma per me piena di significato e sentimento.....


.....perchè noi siamo in quattro, abbiamo otto piedi grazie ai quali riusciremo a camminare, cercando di fare INSIEME quanta più strada possibile, arriveremo fino in fondo, ci godremo la vita attimo per attimo, perchè la vita è bella, la vita è una, e vale la pena viverla intensamente, tenendoci per mano.

lunedì 18 aprile 2011

La nostra capanna

Potrei parlare della scampagnata di domenica scorsa,
potrei scrivere un post sul compleanno di Paponzo,
potrei dire che mi sono un pò rotta le balle di questo tempo del cavolo, visto che la Polpona ha beccato tosse da fumatore incallito e febbre,
potrei dire tante altre cose,
ma invece oggi voglio raccontare del mio ultimo acquisto figo.
E non parlo delle mie nuove ballerine (due paia a dire il vero), ma di un oggetto che ho comprato su ebay un pò di tempo fa.

Una domenica, eravamo dalla suocera e le mie Polpette giocavano col cuginetto Diavoletto.
Erano nella culla da campeggio e si divertivano a mettere il piumoncino sulle sponde per fare una capanna.
Si divertivano come matti.
Da allora è iniziato il gioco della capanna.
A casa mi costringevano a mettere coperte sul loro lettino e a fissarle con delle mollette, così da creare una capannina, dentro la quale loro si rifugiavano con le loro mille e mille bambole.
Questo gioco mi ha portato a pensare all'acquisto di una tenda gioco per bambini.
Navigando di quà e di là, mi sono ritrovata a partecipare ad un'asta su ebay.it. L'ho persa la prima volta, lo ripersa la seconda, ma la terza non me la sono fatta sfuggire.
Tempo qualche giorno ed ecco arrivare a casa mia una bella e (secondo me) utile capanna.
Mi piace l'idea di un rifugio tutto loro in cui poter giocare, riposare e perchè no, anche dormire.
Loro ne sono entusiaste, all'interno, come base ci abbiamo messo un piumone e poi inevitabilmente due cuscini. Il bello è che c'è una finestrella, alla quale si può aggiungere un tunnel, lungo 180 cm, che è fonte di gran divertimento per le Polpette.

Ho provato a postare delle foto, ma blogger mi dà errore, aggiornerò il post al più presto, per ora lo pubblico. Sorry.

Ecco le foto......ce l'ho fatta

la capanna: prime prove.

le Polpette con Paponzo.

La Polpina nel tunnel.


La Polpona.

mercoledì 6 aprile 2011

Sono di buonumore perchè.....

-.....perchè da un pò di notti riesco a dormire otto ore di fila.

-.....perchè il mio nuovo colore di capelli mi piace proprio tanto.

-.....perchè mia figlia sa a memoria l'Ave Maria e l'alfabeto.

-.....perchè paponzo mi porta il caffè a letto la mattina.

-.....perchè venerdì arriva mia cugina da Potenza e rimane con me fino a sabato pomeriggio.

-.....perchè domenica abbiamo organizzato un pranzo in campagna con parenti e amici.

-.....perchè c'è il sole, anche se ieri pioveva ed oggi c'è tanto vento.

-.....perchè i panni li stendi e si asciugano in mezza giornata.

-.....perchè non metto più il piumino e ho accantonato il pigiama in pile.

-.....perchè ho vinto un'asta su ebay.

-.....perchè le Polpette non tossiscono più.

-.....perchè ho temuto di essere incinta, ma per fortuna è stato un falso allarme.

-.....perchè amo le mie polpette.

-.....perchè amo Paponzo.

-.....perchè AMO LA VITA.

venerdì 8 ottobre 2010

Non aspettare, ma sii felice sempre.

Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro,di sposarti, di avere figli,di vederli sistemati,......di perdere quei dieci chili,... che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina... la primavera... l'estate... l'autunno o l'inverno. Non c'è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)

Ecco, appunto, queste meravigliose parole di Madre Teresa, rappresentano ciò che sto vivendo in questi giorni, rispecchiano, cioè, il mio stato d'animo. Ormai sono mamma, moglie, casalinga e lavoratrice. Sono distrutta ma felice. Le Polpette vanno tranquillamente al nido (a parte un pò di piagnucolio al momento del distacco), io vado felicemente al lavoro. Ho poco tempo per me, ma va bene così. A volte la sera ho i nervi a fior di pelle, dipende da quanto collabora Paponzo. Ho una vita piena e sono felice.

p.s. Grazie a Chiara per il premio, appena posso scrivo un post a tal proposito.

domenica 27 giugno 2010

Una serata in pizzeria

E che sarà mai un sabato sera in pizzeria? Ed invece per noi è stato un evento importante.Si, perchè io non ci andavo praticamente da un anno. Ormai i nostri sabato sera, si riducevano a pizza a domicilio o cena con amici, rigorosamente in casa nostra.
Si usciva di più quando le Polpette erano piccole, cioè quando non camminavano e si addormentavano pacificamente nel carrozziono o nel passeggino, permettendoci di gustare le serate fino in fondo. Poi succede che diventano grandi, iniziano a camminare e gestirle diventa un pò più complicato. Mettiamoci pure che loro sono abituate ad andare a nanna non più tardi delle 22 e quindi uscire diventa davvero difficile.
Ed invece, ieri sera l'esperimento è riuscito perfettamente. E'chiaro che non si può fare l'alba, neanche mezzanotte in verità, ma tornare alle 22.30 e passare una serata allegra e serena, non è poi così male.
Prima del grande evento, ho fatto cenare le Polpette a casa, le ho vestite carine carine e siamo andati in pizzeria. Loro erano entusiaste e si sono comportate bene. Fortunatamente i camerieri hanno provveduto a portarci due sedioloni in legno e noi, per farle stare buone abbiamo ordinato subito delle patatine fritte. Ne hanno fatto una scorpacciata, poi hanno gradito anche un trancio di pizza. Tutto questo, rimanendo sedute a tavola, tranne la Polpina, che talvolta ci interrompeva, cercando di alzarsi in piedi ed implorandoci di scenne (scendere). Finita la cena, ci siamo diretti in un bar difronte casa, per prendere una mousse al caffè e nel tragitto pizzeria- bar, abbiamo permesso alle Polpette di camminare da sole, evitando il passeggino.
Ma non avevo previsto una cosa. Si sa che Polpina è un pò stitica, me la fa a giorni alterni, ma proprio ieri sera, tra una pepata di cozze ed una pizza, ha avvertito lo stimolo.....e l'ha fatta.
Per fortuna avevo portato con me due pannolini (ecco perchè noi mamme siamo sempre le ultime a scendere di casa, prendi questo e prendi quello) e mi sono cimentata in un cambio in piedi, visto che nel bagno microspopico del ristorante macava il fasciatoio. Ma anche questa è andata e la Polpina è tornata in pochi minuti bella e profumata (il bagno un pò meno).
Ho cercato di fare delle foto, ma fotografarle insieme è un'ipresa ardua, o si gira una, o si gira l'altra e questo è il risultato.
Le Polpine pronte e Paponzo in desabillè

La Polpona seduta composta e la Polpina che cerca di alzarsi.

Il dopo cena.

Concludendo, penso che questa serata sarà l'inizio di una lunga serie di uscite mondane, visto che è stata una serata davvero rilassante e poi, se il risultato è quello di vedere dormire le proprie figlie ( e soprattutto la Polpona), per 10 ore di fila e sentirle sveglie alle 9. 15 di mattina, devo dire che la cosa si può fare, eccome se si può fare.

domenica 11 aprile 2010

Chiedimi se sono felice.



Si tutto sommato sono felice e le cose che mi rendono serena, soddisfatta della mia vita sono tante.
Diversi giorni fa la mia cara amica Rossella, direttamente da Casa Lellella, mi ha inviato un premio e sinceramente devo ammettere che riceverlo mi ha fatto molto piacere. Si, perchè credo che il mio blog, oltre ad essere un diario, ha anche un valore terapeutico, risparmiandomi tempo e denaro da dare ad uno psicologo.Ecco perchè grazie a questo premio, tirerò fuori le dieci cose che fanno di me una donna felice. Eviterò di scrivere che le mie Polpette, con i loro sorrisi, mi appagano in tutto e per tutto, credo sia normale, ma cercherò di scrivere ciò che mi fa scoppiare il cuore di felicità nel vero senso della parola.

Dunque cominciamo, sono ultrafelice se:

1) Paponzo dedica l'intero fine settimana a me e alle Polpette, cominciando il sabato mattina con un caffè espresso ed un cornetto caldo che ha provveduto ad acquistare poco prima che io mi svegli.

2) mia cugina (che è la sorella che non ho e vive a 100 km di distanza) mi telefona e mi dice che sta partendo per venire da noi.

3) Paponzo mi comunica che possiamo organizzare una vacanza, ma anche un solo week end.

4) dopo il pranzo della domenica (e non solo), sul tavolo c'è un bel vassoio di dolci alla crema, se c'è ne sono due è ancora meglio.

5) riesco a scrivere un post e ad aggiornare costantemente il mio blog.

6) riesco a pulire casa in modo decente, a fare tutto ciò che avevo programmato.

7) qualcuno mi dice che sono dimagrita, o anche che sono una bella persona, una buona amica, insomma se mi fanno i complimenti.

8) ricevo un regalo, soprattutto inaspettatamente; adoro le sorprese.

9) le Polpette dormono serene tutta la notte senza alcun risveglio.

10) un parente o un amico/a di buona volontà, prende le gemelle e le porta al parco o solo a fare una passeggiata, per potermi permettere di dedicare a me e solo a me stessa almeno un'ora di relax.

Ecco, di cose da scrivere ne avrei ancora tante, ma concludo dicendo che l'apice della felicità, (non posso fare a meno di dirlo), lo raggiungo la sera, quando vado a letto e penso di aver vissuto intensamente la giornata con le mie adorabili Polpette, di aver adempito ai miei doveri con piacere e mi addormento stretta a stretta a Paponzo, intrecciando le mie gambe con le sue.

Adesso l'operazione più difficile è scegliere altre 10 persone da premiare. Alcune a cui tengo molto, hanno già ricevuto il premio, quindi cercherò qualcuna che ancora non lo ha avuto.
Eviterò di specificare il motivo della scelta, perchè è chiaro che se le scelgo è perchè mia piace leggere i loro blog, mi piace il loro modo di scrivere, condivido con loro tante cose e mi ritrovo nei loro problemi quotidiani.
Dunque il premio passa a:

1) Marlene di Tra Rock e Ninne Nanne.

2) Slela di BimbaBella e Gemelli
Mamma

3) Franci di Gemellimonelli

4) Silvia di Improvvisamente....in quattro

5) Yaya di Tre (Yaya Giorgia e Martina)

6) Nina di Il blog di Pita e Ruby

7)Vietnamamma di Io e LEI

8) Memole di Mammaconstile

9) Mammagiovane

10) Mamma Tuttofare di Ricordi di vita