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sabato 2 novembre 2013

CON ME, NEL MIO CUORE






Con me, nel mio cuore
ieri, 
oggi, 
domani 
SEMPRE


venerdì 2 novembre 2012

PER SEMPRE CON ME

Non con un fiore
potrò ridarvi la vita
né un cero, ai vostri occhi
ridarà la luce
 
Ma il ricordo.....
......il ricordo che, sempre
alberga nella mia mente
......il ricordo indelebile
di una voce
di una carezza
di un sorriso.....
quel ricordo
giorno dopo giorno
........
continua .....
a farvi vivere nel mio cuore

Poesia del 2/novembre/2012


Con infinita nostalgia ricordo quando il 2 novembre, per mano ai miei genitori, visitavo i due Cimiteri del mio paese...ero una bambina e quasi mi sembrava di sfogliare un enorme album. 
Vedevo tante foto di persone che mai avevo conosciuto ma che conoscevano i miei e chiedevo, chiedevo ... volevo sapere chi fosse quel bambino o quel signore anziano o quella signora ancora giovane... e la mamma , mi raccontava: spesso la sua voce era accorata e mi rendevo conto che provava dolore per quella o l'altra persona.
Ancora non era morto nessuno che conoscessi e, in me esisteva quella certa incoscienza fanciullesca di quanto  dura può essere la vita. 
Nella settimana precedente il due novembre, la mamma metteva sul suo comodino le immagini delle persone scomparse, care a lei e al mio babbo , e teneva accesa, giorno e notte una piccola luce..ogni giorno mi recavo a guardarle , con un certo timore ma con molto rispetto:  piano piano imparai che la bella signora col cappellino era zia Maria; il signore distinto e ben vestito era il mio nonno Gennarino, e poi c'era Gelindino di appena 2 anni, e i nonni di mamma, un suo cugino morto giovanissimo, e così via... ma così imparavo ad amare quelle persone mai conosciute, a ricordarle  e a inviare loro una preghiera.
In questo modo la mia mamma mi insegnava a pensare alle persone che non ci sono più e a ricordarle, sempre.
 Ora che  persone a me assai  care  sono scomparse, visitare il cimitero non è più come sfogliare un grande album, ma è un momento di immensa tristezza, di scoramento  e di tanta pena.... non ho più lo spirito di quella bambina che, curiosa, chiedeva.
E devo dire che non ci vado molto spesso; ma non passa  giorno, in cui non ricordi i miei cari , soprattutto   mio padre e mia madre: in ogni momento rivolgo loro il mio pensiero e li ho vicini, più di prima. 
Del resto penso che  non solo oggi ci dobbiamo ricordare di chi non è più, perché solo mantenendo vivo il loro ricordo, manteniamo in vita loro stessi.... e non servono fiori o lumi... ma l'amore con cui li abbiamo amati quando erano in vita  e la consapevolezza di quanto  da loro abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere.

martedì 1 novembre 2011

NOVEMBRE

Vorrei poter esprimere la tristezza di questi giorni che si acuisce rispetto a quella che ogni giorno provo pensando ai miei cari che non sono più:a loro volgo una preghiera... ma è la stessa che ogni giorno sale dal mio cuore. 
Oggi, molti anni fa, festeggiavamo l'onomastico di mio padre... ora, posso solo offrirgli un fiore,coll'animo colmo di tanta malinconia, ma in fondo al cuore ho la speranza che mamma sia con lui, che si confortino l'un l'altro....e questo è per me fonte di grande consolazione . 


 
"....Voci ormai lontane
richiamano la nostra mente
e fiori d'oro
illuminano la loro notte eterna....."

Da "Un anno" poesia del '74. 

Questa poesia me la lascia Giulia, nel suo commento e mi è gradito aggiungerla a questo post

POESIA DEL COMMIATO

La morte è un momento di restituzione.
L'anima torna a comprendere l'infinito.
Recupera la sua pienezza.
Ritorna in possesso di tutta
la sua misteriosa natura,
sciolta dal corpo,
svincolata dal bisogno,
sgravata dal peso,
liberata dalla fatalità.
La morte è la maggiore delle libertà.
E' il maggiore dei progressi.
E' l'elevazione di tutto ciò che ha vissuto.
La morte è ascesa, abbagliante e sacra.
Ognuno riceve il suo premio.
Tutto si trasfigura nella luce
e per mezzo della luce.
Chi è stato onesto e buono
diventa sublime.

V.Hugo
 

giovedì 27 gennaio 2011

PER NON DIMENTICARE


Occhi grandi
vuoti di cielo
colmi di perché mai saziati

occhi che gridano
seppure muti
senza futuro
privi del presente
e orfani di un passato
dalla paura cancellato

Creature silenziose
Angeli
anzi tempo saliti al cielo

Per non dimenticare
i nostri cuori anneghino
nei vostri sguardi
e possano, le nostre mani
recarvi ogni
perduta carezza




giovedì 15 aprile 2010

CIAO RAIMONDO






Quando se ne va una persona che ha contribuito a darti momenti di sano buon umore, e a cui hai voluto bene quasi fosse un caro "zio", non puoi non dargli un caro saluto...



Ciao dunque, caro Raimondo, vorrei abbracciarti come qui ti sta abbracciando la tua Sandra, con tanto tanto affetto.......

lunedì 2 novembre 2009

2 NOVEMBRE

SONO IN RITARDO PER COMMEMORARE QUESTA TRISTE GIORNATA, MA VOGLIO POSTARE ALMENO UNA PICCOLA POESIA, CHE PER ALTRO MI RIPORTA AI BANCHI DI SCUOLA .....PER UN PENSIERO A CHI NON E' PIU', MA CHE DALL'ALTO VEGLIA SULLE NOSTRE VITE.


Al cimitero


Chi entra non faccia rumore.
Preghi, che Dio l'ascolti,
per tanti cuori sepolti,
per chi è ora seminato
in questo lembo di prato.
Tutti abbiamo da ricordare
qualcuno che non può tornare.

(di R. Pezzani)