Vorrei poter esprimere la tristezza di questi giorni che si acuisce rispetto a quella che ogni giorno provo pensando ai miei cari che non sono più:a loro volgo una preghiera... ma è la stessa che ogni giorno sale dal mio cuore.
Oggi, molti anni fa, festeggiavamo l'onomastico di mio padre... ora, posso solo offrirgli un fiore,coll'animo colmo di tanta malinconia, ma in fondo al cuore ho la speranza che mamma sia con lui, che si confortino l'un l'altro....e questo è per me fonte di grande consolazione .
"....Voci ormai lontane
richiamano la nostra mente
e fiori d'oro
illuminano la loro notte eterna....."
Da "Un anno" poesia del '74.
Questa poesia me la lascia Giulia, nel suo commento e mi è gradito aggiungerla a questo post
POESIA DEL COMMIATO
La morte è un momento di restituzione.
L'anima torna a comprendere l'infinito.
Recupera la sua pienezza.
Ritorna in possesso di tutta
la sua misteriosa natura,
sciolta dal corpo,
svincolata dal bisogno,
sgravata dal peso,
liberata dalla fatalità.
La morte è la maggiore delle libertà.
E' il maggiore dei progressi.
E' l'elevazione di tutto ciò che ha vissuto.
La morte è ascesa, abbagliante e sacra.
Ognuno riceve il suo premio.
Tutto si trasfigura nella luce
e per mezzo della luce.
Chi è stato onesto e buono
diventa sublime.
V.Hugo