giovedì 6 febbraio 2014

Traslochiamo!!! Con nuovo sito!








La pazza cucina cambia casa!
Da oggi mi sono trasferita su wordpress e quindi se non trovate più aggiornamenti qui è perchè sono di là :)

Il nuovo sito, se volete continuare a seguirmi, se volete aggiornare la vostra blogroll per non perdervi nulla è



venerdì 31 gennaio 2014

Mai discutere sulle ricette! - Pasta al pesto alla ligure

Sono finiti.
Il macigno degli esami finalmente è finito!
A volte mi scordo anche di cosa facevo prima. Il guardare un film in streaming,ascoltare una musica o farmi una corsetta sul tapis roulant! Ma anzi la più importante.... la cucina.
Dalla fine di Natale ho cucinato pochissimo,non ne avevo neanche voglia.
Ma non vi preoccupate. Ho già ricominciato!
Ho tante idee,qualche ricetta di S.Valentino, qualche ricetta per un nuovo progettino che ho avviato...chi lo sà.

Per oggi voglio proporvi la pasta al pesto.
(Si lo so che è semplice,ma questa è la pasta al pesto della Liguria)
La pasta al pesto della mia famiglia,mettiamola  cosi, sennò poi ci potrebbe essere qualcuno che mi dice che non si fa così,si fa cosà...
Con le ricette regionali è cosi,ognuno pensa di aver la ricetta giusta.
Invece il bello secondo me è vedere che la ricetta cambia. Da me,dalla casa tre metri più in là,dal quartiere più lontano dal centro a quello più vicino.
A volte cambia anche tra casa mia e quella della nonna.
Mai discutere con la nonna.
La ricetta è quella.Punto. Non si cambia. Chi la cambia (io)  può essere anche diseredato (no,dai così tanto no...) ma però può subire le lamentele a pranzo:
< Eh,la mia era più buona,perchè io la faccio con la ricetta giusta >.
Quindi non discutete mai con le nonne.

Su questa pasta invece siamo d'accordo. Ci potrebbero essere screzi sul formato ma secondo noi le penne sono perfette.


Pasta al pesto alla ligure

per 4 persone

300 gr. di penne lisce o rigate (potete metterne anche meno in quanto la verdura presente fa molto "volume" e arricchisce molto la pasta)
1/2 cavolo verza
2 zucchine romanesche 
1 patata
10-15 fagiolini verdi
pesto alla genovese q.b

Per un barattolino di  pesto:
(il giusto per questa dose di pasta)

20 gr. di pinoli
1 mazzo abbastanza grande di basilico ligure
olio extravergine q.b
1 aglio
3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Procedimento:

Per il pesto:
Di solito lo faccio d'estate,quando è stagione del basilico,ne facciamo tanti vasetti e poi lo congeliamo per l'inverno.
Il basilico non si lava ma si tampona con un panno umido,togliendo eventuali residui di terra.
In un mortaio pestate l'aglio e aggiungete il basilico poco alla volta,pian piano aggiungete un pò d'olio per aiutare il processo ( per aiutare il pestaggio non era bello da dire!)
Aggiungete i pinoli e il parmigiano e continuate ad aggiungere olio finchè non ottenete il composto morbido tipico del pesto.
Mettete il pesto nel vasetto e ricopritelo d'olio se lo volete usare a breve,sennò riponetelo in freezer.


Per la pasta:

Pulite tutte le verdure: tagliate gli zucchini a rondelle,la patata a tocchetti non troppo piccoli , il cavolo verza a striscioline e i fagiolini a metà o se sono troppo grandi anche in tre parti. 
Lavate bene le verdure,scolatele in un colapasta e aggiungetevi la pasta cruda. 
Appena l'acqua bolle versate tutto e ultimate la cottura.
Scolate la pasta e aggiungete il pesto. Se vi piace potete aggiungere dei pinoli appena tostati.


Alcune precisazioni:
  1. Il pesto a crudo,vi prego. Il pesto genovese non si scalda. mai. Per il semplice fatto che il basilico annerirebbe e perchè il parmigiano si cuocerebbe rendendo tutto appiccicoso e non fluido. Insomma,viene un  mappazzone. Non uno bello,ma brutto.
  2. Se non avete tutte le verdure potete ometterne qualcuna. Di solito quelle di base,che non andrebbero mai tolte sono le patate e gli zucchini (anche se adesso non è stagione,possiamo fare una piccola eccezione).
  3. Il pesto,se proprio non avete un mortaio e volete utilizzare il mixer, fatelo, ma consumate il pesto sul momento,non lasciatelo li,annerirebbe subito.






martedì 28 gennaio 2014

Una storia particolare.






Ci sono delle storie che per raccontarle servono romanzi, intere pagine di dialoghi, lacrime e fazzoletti sprecati.
Ci sono altre storie più romantiche, a lieto fine, fiabe delicate e dalle guance rosee.
Ci sono poi delle amiche. Che invece che al bar si incontrano in un bar un po’ più…virtuale, pieno di voci, di starnazzamenti, di distrazioni. Queste amiche hanno iniziato a scrivere la loro storia proprio come se fosse un romanzo, passo dopo passo, lasciando che tutto prendesse forma.
Le autrici di questa storia sono un piccolo gruppo di blogger, approdate poi a Facebook: le chiacchiere tra quattro amiche sono diventate la realtà di un gruppo, Le Bloggalline, che conta più di 300 iscritti, in poco meno di un anno!
Le Bloggalline “sono donne, mamme, ragazze, giovani donne, nonne.  Timide, estroverse, dei vulcani di energia, confidenti, amiche. Sanno dirti le parole giuste, ascoltare, confrontarsi. Apprezzano le bellezze del mondo e della vita, riflettono davanti alle cose brutte. Fanno tesoro dei momenti speciali, sono sincere, cercano l'armonia. Amano, scherzano, si scoprono nei punti deboli per farsi accarezzare dalle parole dolci di un'amica. Gioiscono come se il successo fosse il loro. Raccontano come se ti avessero voluto lì con te. Si informano come se ti conoscessero da sempre.“ 
È questo lo spirito con cui scriviamo la nostra storia quotidiana, condividendo tutto: l'amore per il cibo, lo scambio umano, il supporto, i consigli e gli incontri, che ne sono diventati la linfa principale. Tutto questo ci ha fatto capire l’importanza del lavoro delle bloggers e della presenza di una linea guida, un Codice Etico, che vada a disciplinare coloro vorranno farne parte.

Oggi nasce il blog delle Bloggalline e in esso il Codice Etico al quale tutte ci riferiamo nello svolgimento della nostra passione, quella di bloggers.

Le Admin tutte sono liete di rendervi partecipi al lavoro delle ultime settimane che, in collaborazione con un altro piccolo gruppo di amiche Bloggalline, ha portato alla stesura del Codice Etico, presentato all’interno di un blog. 
Il blog delle Bloggalline sarà il contenitore di iniziative, incontri, eventi, raduni e quant’altro!
Il Codice vuole essere una piccola linea guida per le Bloggalline, un vademecum di valori e interessi da tenere a mente, un gomitolo dal quale far partire tanti bellissimi fili colorati, dove ogni colore rappresenta una di noi e il suo contributo all’insieme delle sfumature del gruppo, molto nutrito e ricco di vita.


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