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sabato 1 marzo 2014

Med-Diet Village Buti, emozioni gastronomiche


Con notevole ritardo, e qui mi scuso con gli organizzatori, pubblico il resoconto dell'evento, svoltosi oramai quasi un mese fa, a Buti. Il Med-Diet Village per me è stata la prima esperienza come ospite ad una manifestazione del genere quindi ringrazio tutti indistintamente, da chi mi ha scelto, a chi mi ha offerto da mangiare, a chi mi ha dato un posto letto e una colazione da regina in un accoglientissimo Bed and Breakfast, ma andiamo nello specifico. il Sabato mattina, appena arrivata, mi sono recata al "Teatro Di Bartolo" di Buti dove ho assitito al convegno sulla dieta mediterranea, il tutto contornato da una meravigliosa atmosfera della prima metà dell'ottocento. Argomento interessante ed istruttivo, relatori come Carlo Cambi (giornalista enograstronomico) ed altri, hanno illustrato in maniera eccellente lo stile di vita della dieta mediterranea e i suoi benefici. Ora di pranzo, prima tappa culinaria godereccia alla "Locanda del Contadino" deliziosa rosticceria con al piano superiore una piccola ma accogliente saletta; frittura mista di verdure, pollo arrosto, primi piatti dolce e vino della casa mi hanno fatto immergere in uno stato di relax completo. Dopo pranzo qualche foto di rito al paesaggio e poi di corsa al corso di cucina casalinga con le donne butesi in Villa Medicea. Foto e ancora foto, dopodiché di nuovo giù in paese dove teatranti itineranti, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, si sono esibiti per le vie del centro storico facendo animazione e musica popolare. Ora di cena, tour dei ristoranti scelti dall'organizzazione, prima tappa il ristorante "I Maggi", locale giovane dal design molto particolare e creativo, dove lo chef "Giovanni Fiorentini" ci ha fatto l'onore di mostrarci il suo "piatto" punto di forza del menù ovvero Il  "peposo dell'Impruneta con contorno di ceci".


Altro ristorante, in questo caso trattoria, "Paccì", con la sua atmosfera deliziosa, molto "Cozy" dove il padrone di casa ci ha accolto con un piatto degno di nota dello chef  " Gessica Ribechini" ovvero: "stringozzi con ragù di cinta senese".


Altro giro, il ristorante "L'Alloro", atmosfera diversa, molta gente, design particolare, bello. In questo caso, lo chef  "Francesco Profeti" ci ha deliziato con "Gamberi con lardo di colonnata e mandorle tostate".


Finalmente arrivato il momento di cenare in uno dei più famosi ristoranti in zona, "La Grotta", pizzeria e anche affitta camere. Cena superba con specialità della casa, dagli antipasti al dolce. Stanca e satolla, ma soddisfatta, a letto presto ospite in un delizioso Bed and Breakfast, il "San Francesco" situato proprio nel cuore della città. Il giorno seguente la proprietaria ci ha accolto con una colazione luculliana fatta di torte casalinghe, marmellate, yogurt con il miele il tutto profumato da un delizioso aroma di caffè. La mattinata è proseguita con degustazione di olio e vino nella piazza del centro dove un gruppo di una compagnia di antichi mestieri rendeva ancora di più l'atmosfera rilassante e intima. Verso le undici è iniziato il contest culinario che vedeva protagonista le contrade di Buti dove si sfidavano alla ricerca del piatto "Butese" perfetto sotto la giuria dello chef "Gilberto Rossi". I piatti erano "La zuppa alla butese" "La trippa alla butese" "la torta di riso alla butese", in questo caso niente assaggi ma tanto divertimento e spettacolo. Purtroppo prima dell'ora di pranzo ho dovuto lasciare la manifestazione, che proseguiva con altri eventi, per motivi di lavoro, quindi, oltre agli organizzatori, volevo ringraziare i miei compagni di avventura "Annachiara Scalera" del sito "vita da femmina", "Giuseppina Buti" di "Profumo di Timo", "Danilo Landolfi" di "Fotoscana", "Giovanni Borsari" di "Visit Pisa" ed ultima, ma non per ultima, la mia cara amica "Beatrice Ghelardi" del "Il servito buono", grazie a tutti voi, è stato un enorme piacere conoscervi e alla prossima, spero presto!

LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE LE TROVATE CLICCANDO QUI

martedì 21 agosto 2012

Cheese Cake con topping alla marmellata di more di rovo e un giro nella terra del vino

cheese cake marmellata more di rovo

Ora voi vi chiederete che ci fa la Susina a quest'ora davanti al monitor del pc e per giunta con questo caldo atroce, "semplice, sono pazzaaaaaaaaaaaa!!!"  A dire il vero non avevo altro momento, rischiavo di dimenticarmi di questo deliziosissimo dolce che sta qui fotografato da ben 2 settimane. Come potete vedere dalle foto sotto, non sono andata all'Elba ma mi sono "rotolata" nei campi dorati della mia meravigliosa campagna toscana, giusto giusto per fare qualche degustazione di vini e di formaggi tipici che, "mon Dieu", mi hanno portata direttamente in paradiso, e qualche scatto, visto il fantastico panorama che mi si è presentato davanti. Per quanto riguarda la torta invece mi sento onorata nel dire che questa è la mia "prima" cheese cake cotta in forno, ovviamente tutta dedicata alla mia amica Michela, con la quale, durante tutto l'inverno passato ci siamo "battibeccate amorevolmente" sostenendo con cipiglio se era meglio quella in frigo o quella cotta in forno, appunto. Ecco, ora che l'ho provata devo ammettere che ha il suo perché e anche il suo per come, diciamo .... ;)))

tra pienza e montepulciano

tra pienza e montepulciano

montalcino

montepulciano

montepulciano

pienza

pienza

pienza

pienza

montalcino

Cheese Cake con topping
alla marmellata di more di rovo
(Chiaverini)


Ingredienti:


Per la base
  • 180 gr. di biscotti "Digestive"
  • 100 gr. di burro fuso

Per la torta
  • 3 uova
  • 250 gr. di ricotta
  • 250 gr. di mascarpone
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone non trattato (scorza)

Per il topping
  • mezzo vasetto di marmellata di more di rovo (Chiaverini)

Tritare bene i biscotti "Digestive", mescolarli al burro fuso e mescolare. Disporre il composto alla base di  una teglia a cerniera rivestita prima di carta forno, mettere in frigo e farla raffreddare per circa 30'. 
Preparare il resto della torta mescolando le uova con lo zucchero, aggiungendo poi la ricotta, il mascarpone, la farina, la vanillina e la scorza del limone. Mescolare il tutto e versare il composto ottenuto sulla base dei biscotti, infornare a 180° per 40' circa. Sfornare la torta lasciarla raffreddare e cospargerla con la marmellata di more.    

mercoledì 25 aprile 2012

La "Pizzaladière"

la pizzaladiere

Anche questo 25 Aprile è passato, tra le solite polemiche che lasciano sempre il tempo che trovano, purtroppo. Comunque perlomeno il sole oggi ci è stato concesso anche se questo vento freddo sembra non volerci abbandonare ma il meteo ci da belle notizie e da domani (pare) tutti al mare! Nel frattempo, pizza e una breve escursione tra i fiori, che io adoro fotografare! Bacioni e buon proseguimento di settimana, alla prossima! 

Untitled

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la pizzaladiere


"La Pizzaladière"
(variante della rinomata focaccia -La Pissaladière-) 



Ingredienti (x 1 pizza):

  • pasta pizza (dose per 1 ps.)
  • 2 cipolle dorate di medie dimensioni
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 mazzetto di timo fresco
  • 3 cucchiai di olio evo (+ 1 goccio per ungere la teglia)
  • 10/15 olive taggiasche
  • 13 acciughe sotto sale
  • acqua calda (qb)
  • aceto di mele (qb)
  • sale/pepe fresco macinato

Affettare le cipolle a rondelle e farle appassire nell'olio e nell'aglio tritato. Unire le erbe spezzettate, salare (poco!) pepare, cuocere a fuoco basso finché non si saranno ammorbidite, di tanto in tanto aggiungere dell'acqua calda e mescolare abbastanza spesso. A cottura ultimata togliere le erbe e l'aglio. Nel frattempo dissalare le acciughe e privarle della loro lisca, sciacquarle bene e metterle a riposare per 5' circa in acqua e aceto. Scolarle e metterle da parte. Stendere l'impasto della pizza in una taglia non prima però di averla unta, riempire con  il composto di cipolle e decorare con le acciughe, le olive e un filo di olio. Cuocere in forno a 200° per 30' circa. 
Ispirazione: dalla ricetta della "Pissaladière" pubblicata su un numero di "Sale & Pepe" di qualche mese fa, focaccia originaria del sud della Francia, modificata dalla sottoscritta per motivi di ... gola! ^_^

lunedì 16 gennaio 2012

In the mood for Vienna N° 2: Cinnamon Rolls (ma dalla Svezia!)

cinnamon rolls

Cosa c'entrano i "Cinnamon Rolls, dolci tipici svedesi, con la mia gita aVienna? C'entrano, c'entrano, i Cinnamon hanno fatto da leitmotiv alle mie colazioni all'hotel Savoyen , insieme a delle freschissime macedonie di frutta e dell' ottimissimo darjeeeling. Ho cercato sul web la ricetta originale, ne ho trovate tante, anzi troppe e non tutte mi convincevano, anzi. Quindi ho fatto di testa mia, ho eliminato il lievito di birra e l'ho sostituito con quello chimico perché ho avuto dei dubbi sulla lievitazione (una mia amica li aveva appena fatti ma la pasta non era lievitata, il sapore era buono ma la pasta era cruda!). Detto fatto son lievitati (epperforza!) e sono buonissimi! Vi lascio la ricetta, seguitela passo passo, non perché sia difficile, ma un po' laboriosa si! Dimenticavo! Altre fotine sul mio soggiorno a Vienna!! 
























































cinnamon rolls


Cinnamon Rolls


Ingredienti  (x 10 cinnamon rolls abbastanza grandi):

Per la pasta:
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 2 uova
  • 500 gr. di farina
  • 70 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 200 ml di latte intero
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 pizzico di sale


Per il ripieno:
  • 4 cucchiai di panna fresca
  • 60 gr. di uvetta sultanina
  • 3 cucchiai abbondanti di cannella in polvere
  • 160 gr. di zucchero di canna muscovado
  • 3 tuorli
Per la glassa:
  • acqua (qb)
  • 100 gr. di zucchero a velo vanigliato

In una boule montate lo zucchero con le uova, aggiungete poi la farina setacciata con il lievito e il burro. Lavorate bene la pasta energicamente (se necessita, aggiungete un poco di farina per poterla lavorare al meglio). Nel frattempo mettete in ammollo l'uvetta in acqua tiepida (se poi volete "osare" ammollatela nel Calvados! Ghughughu!!). Stendete la pasta su di un ripiano infarinato con il mattarello, non troppo sottile, mi raccomando altrimenti si spacca, all'incirca di mezzo centimetro. Formate un grosso rettangolo. Per il ripieno invece sbattete i tuorli d'uovo in una tazza capiente, aggiungete la panna e lo zucchero di canna. Mescolate. Cospargete la pasta stesa con il composto e l'uvetta precedentemente ben strizzata, spolveratela con la cannella. A questo punto arrotolate la pasta, non vi spaventate se il ripieno fuoriesce, va bene così, lo raccatterete con un cucchiaino dopo. Con un coltellino ben affilato (io ho usato quello in ceramica) fate delle fette spesse circa di 4/5 cm, adagiatele su di una placca da forno rivestita di cartaforno, preriscaldare a 180° e infornate. Mi raccomando distanziatele bene sulla placca perché le rolls tendono a lievitare notevolmente! Cuocere per 15/20' circa. Sfornatele, lasciatele raffreddare e cospargetele con poca glassa ottenuta con dell'acqua (poca) e dello zucchero vanigliato. Buona fortuna!!! 

giovedì 12 gennaio 2012

In the mood for Vienna: Sacher Cupcakes

sacher cupcakes

Ebbene si, ecco dove ero sparita, nella romantica, abbagliante e gelidissima Vienna. Una settimana da favola   
dove ho trovato tempo per la cultura, lo shopping, il divertimento e il relax, tanto ambito dopo l'ultimo trasloco. Ho adorato tutto di Vienna, in particolare sono rimasta affascinata dalla bellezza delle sue cattedrali , dai giardini, anche se sfioriti vista la stagione, dai numerosissimi musei  e dal centro storico, un paradiso composto di cristalli di Swarovski e cappelli cappelli e ancora cappelliiiiiiii (che io adoro) di tutte le fogge e i colori. Le piccole pasticcerie, i caffè, i valzer, Sissi, Rodolfo e Maria, Mayerling e la sua tenuta di caccia sperduta tra i boschi. Che spettacolo!  Ma ahimé, come si suol dire, non tutto è perfetto. In primo luogo ho mangiato una Sacher da schifo (non posso dire dove, diciamo, nel suo tempio?), gli austrici sono freddi e stronzetti nei confronti di noi italiani (e io aggiungo pure bruttini, thiè!), il cibo fa schifo, lo strudel idem, i wurstel bolliti sono improponibili, unica cosa, nota di rilievo, la birra che tra l'altro a me non piace (tranne la Guinnes spillata direttamente in terra madre!). Insomma, tranne queste piccole facezie, non ho di certo patito la fame, ho ripiegato con altissime montagne di dolci al cioccolato, insalate miste e carne alla brace (stupefacente!), ma, tornata a casa, rimasta con la voglia di Sacher, ma Sacher Sacher, me la sono cucinata subito, anzi ho fatto dei cupcake, delle mini Sacher con variante, e la variante è .... la marmellata di fragoleeeee! Ora vi lascio con qualche fotina e al ricetta slurpe slurpe!


























sacher cupcakes


Sacher Cupcakes



Ingredienti (x 23 cupcakes):


Per i Cupcakes:

  • 130 gr. di burro
  • 150 gr. di cioccolato fondente extra
  • 180 gr. di zucchero
  • 6 uova
  • 130 gr. di farina
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato
  • marmellata di fragole (qb)


Per la glassa al cioccolato:

  • 150 gr. di cioccolato fondente extra
  • 40 gr. di burro
  • 2 cucchiai di sciroppo d'acero
  • cuoricini di zucchero per decorare (facoltativo)

Fondere il cioccolato a bagnomaria con il burro. Separare gli albumi dai tuorli e montare questi ultimi con lo zucchero, mescolare bene ed aggiungere la salsa al cioccolato. Incorporare la farina setacciata e il lievito con il resto del composto, lavorando il tutto. Montare gli albumi a neve e amalgamarli con il resto. Riempire i pirottini fino a metà (attenzione perché lievitano tantissimo). Mettere in forno (preriscaldato) a 180° e far cuocere per 15/20' (monitorate), una volta cotti lasciateli raffreddare completamente. Con un leva torsoli fare dei fori cilindrici sulla cima di ciascun cupcake (quasi fino in fondo, quasi!) e riempire con la marmellata di fragole. 
Procedere con la glassatura fondendo il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo sciroppo d'acero, mescolare e spalmare sui cupcake e, a piacere abbellire con cuoricini di zucchero o quant'altro.
La ricetta originale ovviamente prevedeva la classica marmellata di albicocche, io invece ho preferito contrastare il dolce con qualcosa di più asprigno, e comunque la ricetta base è dell'inglese (paradosso?) Alastair Hendy, scrittore di food e viaggi, cuoco, fotografo e style guru!