Da 2 o 3 settimane ho smesso di lavorare al bistrot dove sono stata per gran parte di questa estate e per tutto l'autunno, un pó per gli orari impossibili un pó per pigrizia avevo lasciato il blog in silenzio e i miei esperimenti culinari si erano ridotti alle preparazioni necessarie al servizio di pranzo e di cena...a discapito dei miei amati dolci.
martedì 6 gennaio 2015
CIAMBELLONA SOFFICE ALL'ALBICOCCA
Da 2 o 3 settimane ho smesso di lavorare al bistrot dove sono stata per gran parte di questa estate e per tutto l'autunno, un pó per gli orari impossibili un pó per pigrizia avevo lasciato il blog in silenzio e i miei esperimenti culinari si erano ridotti alle preparazioni necessarie al servizio di pranzo e di cena...a discapito dei miei amati dolci.
martedì 1 aprile 2014
Lemon tart con fragole e meringa
E oggi dolce :-)
Una bella crostata con crema di limone e fragole fresche, beh ok, non sono ancora quelle del mio orto, ma per ora mi accontento, per aggiungere quel tocco di dolcezza che contrasta e bilancia l'acidità del limone ho aggiunto anche la meringa italiana.
La ricetta é semplice ma di gran soddisfazione, unica difficoltà la meringa cotta per la quale vi servira un termometro, ma se non volete cimentarvi in questa preparazione dei bei ciuffi di panna montata la sostituiranno benissimo.
Per la base
225 gr farina
125 gr burro morbido (circa 18-20 gradi)
80 gr zucchero a velo
3 tuorli
1 pizzico di sale
Per crema
2 uova intere
3 tuorli
250 ml di panna
110 gr di zucchero semolato extrafine
125 ml di succo di limone
Scorza grattugiata di 1 limone
Per la meringa
250 gr di zucchero semolato extrafine
50 gr acqua
125 gr albumi
Per decorare
Fragole fresche q.b.
Preriscaldate il forno a 180º.
Per la frolla impastate velocemente tutti gli ingredienti insieme fino a che non si amalgameranno, senza lavorare troppo il composto. Stendete la pasta allo spessore di un paio di centimetri ed avvolgetela in un foglio di carta forno,poi mettete tutto a riposare in frigo per almeno un'oretta.
Passato il tempo di riposo stendete la pasta a circa 3-4 mm di spessore e foderate uno stampo per crostata da 24 cm di diametro, bucherellate bene il fondo e coprire con della carta da forno che avrete ammorbidito inumidendola leggermente e poi strizzandola bene, in fine riempite la cavità della crostata con dei fagioli secchi o del riso.
Cuocete in bianco lo stampo per 15 minuti, togliete la carta con i fagioli e continuate a cuocere per altri 10 minuti o fino a che il guscio di frolla non inizierà a sembravi dorato.
Sfornate il guscio ed abbassate la temperatura del forno a 140º.
In una ciotola a bordi alti mettete insieme tutti gli ingredienti per la crema tranne il succo di limone e frustateli fino ad ottenere un composto omogeneo, unite alla fine anche il succo.
Versate il composto nel guscio ed infornate, cuocete per circa 40-45 minuti o fino a che la crema non si sarà rassodata leggermente.
Non deve colorire.
Lasciate raffreddare la crostata e poi tagliate a fettine le fragole e disponetele in modo decorativo sulla superficie del dolce. Mettete in frigo a raffreddare e nel frattempo preparate la meringa.
Mettete in un pentolino lo zucchero e l'acqua e portate tutto a 121º.
Quando lo zucchero sarà circa a 115º iniziate a montare gli albumi.
Una volta che lo zuccheró sarà alla giusta temperatura versatelo a filo sugli albumi continuando a montare.
La meringa dovrà continuare a montare fino al suo raffreddamento, dopodiché sarà utilizzabile e potrete spremerla con il sac a poche per creare i ciuffi decorativi, per finire con l'aiuto di un cannello da pasticceria abbrustolite la meringa in modo leggero ed uniforme.
Ora non vi resta che gustarla ^______^
baci come sempre,
Mucca
venerdì 21 febbraio 2014
TORTA DI BANANE E CIOCCOLATO BIANCO
mercoledì 5 febbraio 2014
TORTA DI MELE CON IMPASTO ALLA PANNA E SALSA DI MELE AL CARAMELLO
Ricettina semplice semplice per chi ama i dolci di mele ed il profumo delle spezie che invade la casa.
Quando fuori piove cosa c'é di meglio da fare se non un bel dolce?
Il solo fatto di vederlo li, sotto la sua campana di vetro, pronto a consolarti con la sua fragrante dolcezza fa sembrare la vita di tutti i giorni meno ostica, non trovate?
Ed in tutto la sua preparazione vi ruberà solo un'oretta, provare per credere.
Torta di mele con impasto alla panna
225g farina
385g di panna da montare
3 uova circa 150g
225g zucchero
Scorza grattugiata di 1/2 limone
16g lievito chimico per torte (1 bustina)
1 pizzico di sale
4 piccole mele pink lady
2 cucchiai di zucchero di canna
Cannella il polvere q.b.
In una ciotola mescolare insieme farina, lievito e sale.
Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
A parte sbattere la panna fino a renderla soffice ma non del tutto montata.
Unire le uova alla panna cercando di non smontare il composto mescolando dal basso verso l'alto con una spatola.
Setacciare le polveri sul composto spumoso incorporandole poco alla volta mescolando sempre dal basso verso l'alto.
Versare metà del composto in una tortiera da 24 cm di diametro, ricoprire la superficie dell'impasto con le fettine di due delle mele tagliate sottili, spolverizzare le mele con un cucchiaio di zucchero di canna e cannella quanto piace, poi ricoprire con la seconda metà dell'impasto.
Con le ultime due mele rimasta tagliate a fettine sottili decorare il dolce con il classico gioco di cerchi concentrici, spolverizzare con l'ultimo cucchiaio di zucchero di canna ed ancora un pó di cannella.
Cuocere in forno preriscaldato a 180º per 45-50 minuti. Vale la prova dello stecchino.
Mentre la torta cuoce realizzare la salsa di accompagnamento.
Salsa di mele al caramello
1 bacca di vaniglia
410g zucchero
90ml acqua
1 cucchiaino di succo di limone
40ml glucosio ( o miele di acacia)
85g burro
180g pure di mela frullata finissima (eventualmente passata al colino fine)
20ml di calvados
Aprire la vaniglia e mescolare i suoi semi con 85g di zucchero semolato.
Utilizzare il rimanente zucchero insieme al limone e all'acqua per realizzare un caramello mettendoli sul fuoco e portandoli a bollore. Al momento del bollore unire anche il glucosio e cuocere fino a che il caramello avrà raggiunto un colore marrone chiaro dorato.
Rimuovere il caramello dal fuoco ed unire il burro frustando bene e poi anche la salsa di mele, unire alla fine il calvados.
A questo punto non vi resta che godervela, magari la sera davanti al caminetto o a colazione per coccolarvi un poco prima di uscire fuori per andare al lavoro con questo tempo orribile.
Fatemi sapere se vi piace,
Baci come sempre
Mucca
venerdì 1 giugno 2012
Ricettina della crema pasticcera alle fragole e nuovi amici...
Prossimamente me ne starò un po a riposo causa schiena, ma questo mi darà il tempo di passare più spesso dal blog, il che non è male no?
Tanto per riprendere qualche buona abitudine oggi ho realizzato questo breve video tutorial con cui si può provare a realizzare la crema pasticcera alle fragole, si tratta di una vera e propria crema che a differenza del latte sfrutta come liquido la purea di frutta e che per questo ne viene naturalmente aromatizzata.
Ha un sapore ed un profumo delicatissimi, non aspettatevi di essere aggrediti dal forte sapore chimico delle caramelle alla fragola, e per questo motivo deve essere realizzata con fragole davvero ben mature e profumate.
Inoltre volevo segnalarmi un bel negozio che sono andata a visitare :-)
Davvero un bel posto qui a Roma per tutte le cake lovers!
Ho conosciuto Mirko da poco ma volevo proprio dedicargli due parole perchè il suo negozio mi è piaciuto un sacco!
Ha una marea di cose, dagli attrezzi alle materie prime passando per vassoi e dummies, insomma, tutto quello che potreste desderare per ideare e realizzare la vostra torta.
La cosa che mi ha fatto più buona impressione però è la vasta scelta di cui dispone, non si limita infatti a fornire pdz o coloranti di una sola marca, ce ne sono davvero per tutti i gusti!
Per le signorine occhio di lince... avete già notato i barattoli di satin ice colorata eh?? :-))))))))
Eh si, perchè io posso anche trovarmi bene con una marca, ma magari a qualcuna di voi piace meno e preferisce acquistare altro, bene lui ha pensato anche a questo e offre una buona scelta, con pezzature piccole e pacchetti a partire da pochi etti fino ad arrivare ai secchielli da 5 o 7 chili.
Altra particolarità che mi ha stupita? Saggiamente Mirko ha deciso che per alcuni articoli sia opportuno vendere anche pochi pezzi e non l'intera confezione, così se vi trovate a voler prendere 5 centri per le vostre rose in pasta di gomma o 1 solo mazzetto di stami per fiori potete farlo tranquillamente senza dover spedere soldi per qualcosa che rimarrebbe inutilizzata!
Da donna pratica quale io sono questa cosa mi è piaciuta un sacco ^__________^
Alcune di voi staranno dicendo, "beh , però che noia, questi negozi sempre e solo nelle grandi città, a me cosa importa se abito a 300km da li??" anche qui lieta sorpresa, si sta già organizzando con il suo shop on line e nel frattempo a chi ne fa richiesta invia tranquillamente un catalogo da consultare e con cui fare anche acquisti a distanza.
Da come l'ho conosciuto poi è molto disponibile, ha passato un sacco di tempo a chiacchierare con me, e sono certa che per qualsiasi richiesta o dubbio lo troverete pronto a darvi una mano, ma adesso diamo una sbriciata al suo negozio vi va?
Ho scattato per voi un paio di foto con ipad perchè l'ambiente era così colorato e ricco di cose che metteva davvero allegria!
Che dire dell'assortimento di scatole ,vassoi e dummies?
Se volete andare a trovare Mirko o contattarlo ecco tutti i suoi riferimenti
Fatemi sapere se vi piace eh!
Ma passiamo alla ricettina, vi va?
Frullate innanzitutto 500g di fragole freschissime con 50g di zucchero semolato extrafine e di questa purea pesate 500 grammi precisi... il resto fatela splurpare al bimbo per merenda o meglio ancora godetela voi in un sol sorso!
Unite 110g di latte fresco intero alta qualità e scaldate
Pesate 75g di zucchero, 75g di tuorli e 50 g di maizena
Mescolate tutto evitando accuratamento grumi
Stemperate il composto di uova nel composto di fragole e cuocete a fuoco dolce o al microonde fino ad ispessimento della crema, unite a piacere scorza di limone grattugiata, un cucchiaio di limoncello un pizzico di sale
Ottima per farcire piccole tartellette ma anche per grandi torte, è importante servirla ben fredda
Ora scappo, baci come sempre
martedì 26 ottobre 2010
Ravioli dolci con crema di castagne, mandorle e cioccolato
In questi giorni sono arsa dal sacro fuoco della cucina... h h h ... nel senso che il mio forno non ha riposo e la prossima bolletta del gas mi verrà un infarto!
Ecco un'altra ricettina autunnale che mi è piaciuta particolarmente e che voglio condividere con voi, si tratta di ravioli di frolla con ripieno di castagne abbinati a una copertura in cioccolato e mandorle tostate, mi raccomando di tostarle perchè è proprio quel saporino che tirano fuori quando bruniscono leggermente a risultare perfetto con il dolce della castagna e l'amaro del cioccolato.
Provateli con una tazza di caffè leggero e caldissimo, sono spettacolari!
E poi, passatemi il temine crudo, sul vassoio insieme alla caffettiera ed al servizio buono fanno la loro porca figura ^_____^
Per realizzarle vi serviranno
per la frolla al cioccolato :
270g farina
20 g cacao amaro
180g burro
120g zucchero
60g tuorli
1 pizzico di sale
vaniglia q.b.
per la farcia alle castagne :
250g di castagne
500ml di latte intero
75g zucchero a velo
1 cucchiaio di rhum
per decorare :
cioccolato fondente q.b.
mandorle tostate a lamelle q.b.
Setacciare la farina con il cacao.
Unire il burro freddo a pezzetti ed iniziare a inpastare gli ingredienti con la punta delle dita.
Unire il resto degli ingredienti e lavorare velocemente fino ad amalgamare il tutto.
Meglio non impastare troppo per non surriscaldare la pasta.
Mettere in frigo a riposare.
Per la crema mettete le castagne a bollire in acqua per 10 minuti, sbucciatele togliendo per bene tutta le pellicina interna e poi cuocetele nel latte a fuoco dolce mescolando spesso (il latte potrebbe attaccare, meglio usare una pentola antiaderente).
Quando le castagne saranno mordibe e sfatte la cottura è terminata, scolate il latte se ne è rimasto e tenetelo da parte.
Frullate le castagne con lo zucchero a velo fino ad attenere una bella crema liscia e una volta fredde unite il cucchiaio di rhum per aromatizzare, giudicate la consistenza deve essere cremosa ma non troppo, se trovate che sia troppo secca aggiungete un paio di cucchiai di latte.
Stendete la frolla e ritagliate tanti cerchi del diamentro di 6 o 7 cm, mettete al centro di ognuno un cucchiaino di crema di castagne e chiudete sigillando bene i bordi.
Cuocete i ravioli in forno preriscaldato a 180° per circa 18-20 minuti.
Una volta tiepidi sciogliete a bagnomaria il cioccolato e tuffateci dentro i ravioli fino a metà, spolverate con le mandorle tostate e lasciate asciugare.
Ed ecco l'interno...
Fatemi sapere se vi sono piaciuti,
baci come al solito
Mucca (sapori d'autunno dipendente...)
lunedì 25 ottobre 2010
Crostata cremosa di mele
Rieccomi veloce come il lampo per lasciarvi la ricettina della crostata di mele cremosa che ci siamo concessi per la colazione... finalmente si ricomincia coi dolci che piacciono a me!!!
^___________^
La foto è un pò minimal, ma la volevo esattamente così, chissà se sono riuscita a comunicarvi quello che vedo dalla mia finestra? i gialli intensi ed i rossi caldi delle foglie d'autunno.
Stanno tornando le stagioni fredde e un pò malinconiche che per un capricorno DOC come me sono le compagne ideali delle lunghe letture e dei tè caldi della merenda.
La crostata l'ho fatta con le mele dell'albero di mele che arriva da Salorno, il paese di origine di mia nonna, sono quasi selvatiche, dal sapore acidulo ma dal profumo intenso, una goduria!
Questa ricetta mi è piaciuta particolarmente per la cremosità del ripieno, l'unica accortezza che dovete avere è di controllare il fondo della crostata dopo la cottura indicata perchè trattandosi si un ripieno umido potrebbe esserci bisogno di prolungare i tempi.
Eccovi la ricetta
per la frolla :
300g di farina
150g di burri freddo
100g di zucchero
buccia grattugiata di un limone
1 uovo
per il ripieno :
4 mele di medie dimensioni (meglio se acidule e profumate)
100g di zucchero semolato
succo di 1/2 limone
1 cucchiaino abbondante di cannella
1 cucchiaio colmo di fecola di patate
per il crumble :
100g di farina
100g di burro
80g di zucchero
Mettete la farina ed il burro freddo nel boccale del robot da cucina ed azionatelo ad alta velocità per 30 secondi, la farina deve prendere una consistenza quasi bagnata ed il burro scomparire.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate ancora fino a che l'impasto inizia a formare una palla.
Versate il composto su un piano di legno e lavoratelo a mano per qualche secondo per amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti, poi formate una palla con l'impasto e mettetela in frigo a riposare per 30 minuti.
Preparate il crumble frullando tutti i suoi ingredienti nello stesso boccale che avete usato per la frolla, dovete ottenere una palla di impasto che andrà steso dell'altezza di 1 cm e riposto in freezer a raffreddare velocemente.
Nel frattempo sbucciate le mele e tagliatele a cubetti piccolini di circa 7 o 8 mm, spremete nella ciotola il succo del mezzo limone, unite lo zucchero, la fecola e la cannella mescolando bene con le mani.
Con la frolla ormai fredda foderato lo stampo per una crostata di circa 28 cm di diametro e versateci dentro il composto di mele, livellate bene con un cucchiaio e poi cospargete la superficie la pasta del crumble grattugiata con una grattugia a fori molto grossi o sbriciolato grossolanamente a mano.
Infornate a 180° per 50 minuti, controllate il fondo della crostata ed in caso continuate la cottura per altri 15-20 minuti dopo averla coperta con carta di alluminio per impedire che brunisca troppo.
Sevite tiepida o fredda spolverando con zucchero a velo e cannella, è ottima se accompagnata con un cucchiaio di crema inglese.
Ed eccola da vicino...
Buona crostata e alla prossima,
un bacio
Mucca
domenica 26 settembre 2010
Crostata di mascarpone al mandarino
Giorni pieni di cose da fare ma la Mucca non molla e trova anche il tempo di sfornare qualcosa.
E la colazione della domenica mattina deve essere coccolosa, non siete d'accordo?
Poi ultimamente sono un pò giù e momenti così li trovo proprio terapeutici...
Io adoro la marmellata in generale e quella al mandarino è una delle mie preferite, stavolta l'ho utilizzata per dare un profumo particolare a questo dolce a base di formaggio che è perfetto anche per un fine pasto autunnale (visto che ricominciamo a trovare i mandarini nei banchi del fruttivendolo).
Ovviamente la potete sostituire con quella che più vi piace, ma badate che sia molto profumata!
Per questa crostata vi serviranno :
200g farina
100g burro
70g zucchero
1 uovo piccolo
aroma di vaniglia o limone
300g di mascarpone (potete anche provare la variante alla ricotta)
scorza e polpa di 1 mandarino
1 uovo
80g panna fresca
50g zucchero a velo
2 pizzichi di sale
3 cucchiai di marmellata al mandarino
gocce di cioccolato (facoltative)
Per la frolla mescolate velocemente gli ingredienti nel mixer compreso il burro che avrete tagliato a cubetti.
Quando l'impasto comincerà ad aggregarsi e a formare una palla lavoratelo velocemente su un piani di legno per amalgamare bene gli ingredienti e riponetelo in frigorifero a raffreddare per 15 minuti.
Mescolate il mascarpone con la panna, la scorza di mandarino, il sale e lo zucchero a velo, unite alla fine anche l'uovo. Se volete provare la versione con le gocce di cioccolato unitele a questo punto.
Riprendete la pasta dal frigorifero e stendetela in una tortiera per crostate di diametro medio, circa 22 cm, poi cuocete il guscio in bioanco per una decina di minuti, fino a che il fondo non sarà abbastanza cotto.
Questo passaggio serve per fare in modo che il fondo della crostata non rimanga troppo crudo a causa dell'umidità del ripieno.
Spalmate sul fondo della crostata la marmellata al mandarino badando a non arrivare ai bordi perchè in cottura potrebbe fare le bolle macchiare lo strato superiore costituito dalla crema di mascarpone.
Versate il composto al mascarpone e livellate, quindi mettete in forno a 175° per circa 40 minuti, la crostata è pronta quando la superficie risulterà dorata uniformemente.
Spolverizzate di zucchero a velo e servite accompagnando con spicchi di mandarino pelati a vivo e una bella tazza di tè caldo.
Adesso scappo ;-)
Alla prossima e baci come sempre
Mucca
giovedì 23 settembre 2010
Il succo di frutta della nonna
Stavolta una ricetta particolare dedicata ai nostalgici o a chi ha dei bimbi in casa ed è sempre alla ricerca di ricette sane ma buone.
Si tratta del succo di frutta "home made" ^_____^
Mia nonna lo faceva in campagna quando noi eravamo piccoli, ma il suo era più che altro un mangia e bevi, con dentro pezzettoni di frutta, questo invece è più liquido e adatto ad essere bevuto.
La ricetta è un ibrido fra quella di mia nonna e le informazioni che ho trovato on line, per provare vi serviranno :
1 kg di pesche (a me hanno regalato due secchi pieni di piccole pesche biologiche di varietà bianca con striature rosso intenso, per quello il succo è così rosato)
800ml acqua
350g zucchero
succo di 2 limoni
1 pezzetto di stecca di vaniglia (facoltativa)
Per prima cosa sbucciate le pesche e fatele a pezzettoni in una ciotola piena di acqua in cui avrete aggiunto il succo di un limone.
Una volta pronte le pesche mettete a bollire l'acqua con lo zucchero e i semi di vaniglia per creare uno sciroppo, una volta arrivato a bollore lasciate cuocere per 5 minuti in modo che lo zucchero si dissolva pefettamente.
Tuffate i pezzettoni di pesche nello scioppo e lasciate cuocere per una decina di minuti a fuoco medio (deve bollire dolcemente) , una volta terminata questa cottura frullate tutto con il frullatore ad immersione fino ad avere un succo liscio e senza pezzi di frutta.
Imbottigliate il succo in bottigliette precedentemente lavate e sterilizzate e tappate bene.
Inserite le bottiglie all'interno di una pentola capiente avendo cura di sistemare fra l'una e l'altra fogli di giornale per evitare che sbattano e si spacchino durante la cottura e riempite d'acqua.
Portate a bollore e lasciate andare per 30 minuti, in questo modo sarete certi di poter conservare il prodotto per 6 mesi (anche un anno, ma io preferisco consumarle prima).
Per me è diventato una droga...è da questa mattina che faccio pellegrinaggio dalla camera al frigo per berne un sorsetto... ghiacciato è ottimo!
Ho già preparato una bottiglia da regalare a mia cognata per i nipoti :-))))
Provatelo anche con altra frutta e fatemi sapere, il mio prossimo esperimento sarà succo alla mela....e cannella!
L'etichetta l'ho realizzata io stamattina , vi posto l'immagine in caso possa tornarvi utile.
Baci come sempre
Mucca
martedì 27 luglio 2010
Estate di cocco...le!
Ed ecco qui l'ultimo esperimento velocissimo di casa Muccasbronza...
se come me avete una mamma e una sorella infingarde e golose non porvate nemmeno a realizzarli il giorno prima per fotografarli il giorno dopo... dovreste combattere un'ardua battaglia e probabilmente dormire con la schiena contro lo sportello del frigo armate di fucile con freccette al sonnifero ^___________^
Io sono riuscita nell'impresa! Anche se qualche pezzo l'ho perso durante la battaglia...
Quello che vedete è il mitico bounty versione "home made", facilissimo, abbastanza veloce e sopratutto una golosità senza pari se come me siete anche voi della categoria cocco dipendenti.
Per provarlo vi serviranno :
170g di latte condensato
125g cocco rapè
200g cioccolato al latte (provatelo anche in versione 150 al latte e 50 fondente per un gusto cioccolatoso più intendo ed avvolgente)
50 ml di olio di colza o di semi d'uva
Mescolate la noce di cocco con il latte condensato, otterrete un impasto appena appiccicoso ma modellabile con cui formetere delle barrette da circa 25g.Appoggiate le barrette su carta da forno e mettetele 2 ore nel congelatore o tutta una notte in frigorifero (io ho fatto così ).
Sciogliete il cioccolato con l'olio al microonde o a bagno maria (IMPORTANTE 50 ml di olio non sono 50 grammi!!! voi dovete calcolare i millilitri) se non avete a disposizione l'olio potete ometterlo, il risultato sarà una copertura più spessa e dura e una barretta meno liscia in superficie.
Conservate in frigo per una 30ina di minuti fino ad indurimento, ovviamente adesso che siamo in estate vi consiglio di tenercelo fino al momento del consumo perchè il troppo caldo scioglierebbe la copertura esterna.
Siete pronti a gustarvi la vostra barretta fatta in casa ^_____________^
Credo che sia una ricettina stupenda per quelle mamme che vogliono dare una merenda golosa i loro bimbi, un pò meno perfetta per quelle che come me hanno problemi di ciccette ribelli ;-)))
Questo è lo zoom...
Per oggi ho finito e mi rituffo nelle mie prove, nel laboratorio di Muccasbronza c'è aria di Spagna....
baci come sempre
Mucca
domenica 6 settembre 2009
Muesli cookies al cioccolato ed amarena
Ed eccomi tornata dalla mia prima vacanza di questa (fine) estate....calcolando che durante l'estate vera e propria ho solo sgobbato come un somaro non c'è male!
La cucina dell'albergo non era male, ma che noia, sempre i soliti classicissimi piatti da manuale di cucina per scuole alberghiere....c'era persino la torta malaga e il vitello con mirepoix di verdure!
Annoiata a morte dalla totale assenza di fantasia del cuoco e stanca morta per le innumerevoli attenzioni prestate al Porcellino ho passato tutti e 5 i giorni a sognare la mia bella cucina e il mio povero blog abbandonato, così oggi non potevo non produrmi in qualche ricettina del rientro...
L'unica cosa di cui ero proprio innamorata della vita in albergo era la colazione a buffet del mattino, sedermi a tavola con la mia bella tazza di latte e scegliere tra marmellate e torte da credenza, frutta fresca o sciroppata, cioccolata, miele, yogurt, cereali e chi più ne ha più ne metta, semplicemente DIVINO.
Sarà che io sono una fanatica della colazione e se la mattina mi manca il latte resto nervosa per tutta la giornata...
Per risvergliarmi con dolcezza anche qui (e a dire il vero per portarmeli a casa dell'Omo questa sera e papparmeli con sua sorella ^___^ ) ho sfornato un paio di teglie di biscotti frollosi a base di muesli, amarene e cioccolato fondente.
Se volete provarli dovete procurarvi :
250g di farina autolievitante o 250g di farina 00 semplice con un cucchiaino di lievito
50g di fecola di patate
200 di burro a temperatura ambiente
100g di zucchero superfino
1 uovo intero
1 tuorlo
aroma di vaniglia q.b.
1 pizzico di sale
150-200g di muesli croccante
150g di gocce di cioccolato
120g di amarene sciroppate
100g di zucchero a velo e succo delle amarene per la glassa
Si setacciano insieme le polveri e vi si uniscono lo zucchero e il burro, impastando tutto velocemente con un cucchiaio.
Si aggiungono le uova e si mescola bene fino a che saranno perfettamente amalgamate, poi si versa piano piano il muesli, il cioccolato e infine le amarene ridotte a pezzettini.
Far raffreddare l'impasto un quarto d'ora in frigorifero e poi fornare delle palline della grandezza di una noce e disporle sulla placca da forno schiacciandole leggermente.
Cuocere a forno preriscaldato a 180 gradi per 13-15 minuti (15 se li volete più croccanti) o comunque fino a doratura (ogni forno è diverso, lo sapete).
Mettere lo zucchero a velo in un tazza ed unire a filo lo sciroppo di amarene fino ad ottenere una glassa densa che colando forma un "nastro".
Distribuire la glassa suo biscotti con un cucchiaino o con l'aiuto di un cornetto da pasticcere, lasciar rapprendere e.....
Buona colazione e alla prossima,
venerdì 21 agosto 2009
Mousse al cioccolato bianco e lime
In questo periodo mi state vedendo ben poco, lo so, ma il lavoro mi sta assorbendo parecchio... Comunque continuo come al solito i miei esperimenti culinari e oggi vi posto una mousse che ho scovato sulla rivista Alice Cucina ed ho leggermente modificato a causa dell'eccessiva dolcezza.
Se volete provare procuratevi :
200g cioccolato bianco
2 tuorli
50g zucchero (io l'ho eliminato del tutto!!!)
2 lime (io ne ho usati 3)
150g panna montata
frutti di bosco e menta per decorare
La preparazione è semplicissima e se la pianificate in anticipo potrebbe risolvervi il dessert di qualche cenetta fra amici, la preparate la mattina in mezzora scarsa e ve la trovate pronta e perfetta la sera.
Tritate il cioccolato e fondetelo a bagno maria o al microonde, lasciatelo intiepidire e nel frattempo grattate la scorza di 2 lime e mettetela da parte e spremete il succo di tutti e tre.
Versate i tuorli in una ciotola e montateli con lo zucchero (la seconda volta che l'ho preparata ho eliminato lo zucchero e quindi i tuorli li ho montati leggermente aggiungendone appena un cucchiaio raso).
Unite il succo e la scorza dei lime al composto di uova ed amalgamate bene e poi aggiungete anche il cioccolato, noterete che il composto inizierà ad addensarsi leggermente.
Per completare aggiungete la panna montata ed amalgamatela al composto cercando di non smontarla troppo mouvendo la spatola o la frusta dal basso verso l'alto.
Distribuite la crema nelle coppe con un mestolino cercando di mantenere il bicchiere bello pulito e mettete a raffreddare in frigo per qualche ora.
Al momento di servire decorate coi frutti di bosco e la menta.
Ci è piaciuta, il profumo del lime ed il cioccolato bianco sono perfetti insieme, l'unico problema era l'eccessiva dolcezza, ma nella versione senza zucchero il sapore era perfetto, delicato e fresco.
Rimane comunque un dolce bello ricco, quindi vi consiglio di servirla in coppe di piccole dimensioni.
Per "alleggerire" la sensazione di estrema cremosità che per alcuni potrebbe risultare eccessiva si potrebbe anche pensare di mettere sul fondo della coppa dei dischi di pan di spagna leggermente bagnati con uno sciroppo realizzato utilizzando la scorza del terzo lime, acqua e un pò di zucchero (per i più arditi aggiungete uno schizzo di rhum e per i classicisti convinti un goccio di limoncello) se ci provate fatemi sapere ;-)
La prossima volta devo assolutamente postarvi la ricetta di una insalatina di riso thai con surimi e peperoncino fresco che mi sta letteramente ossessionando, in un mese l'avrò fatta 4 o 5 volte!
Me ne sono innamorata :-)
Baci come sempre, godetevi le vacanze anche per me...
Mucca
sabato 8 agosto 2009
Torta morbida "Piña Colada"
Calcolando che le vacanze me le sognerò fino a metà settembre e che i tropici probabilmente me li sognerò a vita la trovo un'aòternativa vantaggiosa......
Se la volete provare procuratevi :
per la base
150g farina
125g panna fresca montata
125g zucchero
2 uova grandi
1 cucchiaino di lievito
per la crema al cocco :
250ml latte
100g cocco rapè
3 tuorli
65g zucchero
20g maizena
vaniglia q.b.
10g colla di pesce
125ml panna fresca
per farcire e bagnare :
ananas sciroppata o fresca
1 cocco
rhum q.b.
zucchero
foglioline di menta
ciliegie fresche o candite
Il procedimento è semplice, per prima cosa preparate la crema.
Mettete a bollire il latte con il cocco e nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero.
Unite la maizena ai tuorli.
Versate il latte bollente sulle uova e mescolate energicamente per amalgamare il tutto, quindi unite la vaniglia e rimettete sul fuoco.
Portate a bollore e cuocete per 2 o 3 minuti, comunque fino ad addensamento.
Preparate la base sbattendo le uova con lo zucchero e la scorza di limone, unite la panna montata e quindi la farina setacciata insieme al lievito cercando di non smontare il composto.
Cuocete in uno stampo per crostata a 180 gradi in forno preriscaldato per circa 20-25 minuti.
Mescolate il succo delle ananas sciroppate al latte contenuto nel vostro cocco fresco, unite un goccio di rhum e tanto sciroppo di zucchero (o zucchero semolato finissimo) sufficiente ad addolcire il composto a vostro piacere.
Ammorbidite la gelatina per 10 minuti e quindi scioglietela senza farla bollire, unitela alla crema al cocco e mescolate bene per amalgamare.
Montate i restanti 125ml di panna ed uniteli alla crema.
Bagnate legermente la base della torta con la bagna e farcitela con la crema al cocco.
Decorate la superficie della torta con il cocco fresco a lamelle sottili (io l'ho messo lungo il contorno e l'effetto estetico è stato davvero grazioso :-) ) e con l'ananas, se vi piace unite anche le ciliegie e la menta come ho fatto io, ovviamente la decorazione è a vostro piacere.
Lucidate la superficie con della gelatina e mettete in frigo a rassodare per qualche ora.
Se vi piace il famoso cocktail questa la divorerete ^___________^
bacissimi a stampo,
P.S.
scusate la fretta ma mi sono comprata la Wii...e da due giorni io e mia sorella Patata non facciamo che sfidarci ai giochini più assurdi :-))))))))))))))
venerdì 17 luglio 2009
Mucche,guai e comfort food...
Sarà capitato anche a voi di attraversare un periodo particolarmente stressante in cui avete voglia di dormire in continuazione e l'idea di uscire di casa non vi passa neanche per l'anticamera del cervello...bene in questi casi in genere nasce una voglia mostruosa di cibi particolari, morbidi e confortanti, che ci fanno sentire coccolati, ecco questo è uno di quelli che io preferisco.
In genere compro quasi sempre il risolatte già pronto nel bancofrigo del mio super , ma ieri mi è venuta voglia all'improvviso e qui da noi il giovedì i negozi sono chiusi così ho optato per la versione home-made che devo dire mi ha stupita, è ancora più buona!!!
La mia versione è all'amarena, ma volendo potete accoppiarlo al cioccolato per le vere golosone o mangiarlo semplice semplice per quelle che come me adorano il riso al naturale.
Vi posto la ricetta così potete provare :
250g di latte intero
150g di riso
80g zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di amido di mais e 1 bicchiere di latte (circa 200ml)
Portare ad ebollizione il latte (tranne il bicchiere) insieme all'acqua, al sale, alla bacca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza ed allo zucchero.
Cuocere il riso a fuoco basso mescolando spesso con un cucchiaio di legno per circa 20 minuti fino a che avrà assorbito tutto il latte e sarà diventato morbido ma non scotto.
Unire un bicchiere di latte in cui avrete sciolto la maizena e cuocere ancora un minuto per far addensare un pò il liquido.
Lasciar raffreddare e disporre nei bicchieri quindi porre in frigo per qualche ora.
Guarnire a piacere e servire.
E' possibile aromatizzare il riso con una stecca di cannella invece che con la bacca di vaniglia, entrambe le versioni sono deliziose ^_____^
domenica 14 giugno 2009
per circa 8 porzioni :
1 buccia di arancia biologica grattigiata finemente
1 litro di latte alta qualità
500g uova intere
250g zucchero
Far bollire l'arancia nel latte insieme alla metà dello zucchero e versare sulle uova lavorate con l'altra metà.
Versare il composto negli stampini , coprire con carta stagnola, bucherellatela e cuocete il tutto a bagnomaria per 50 minuti nel forno preriscaldato a 130 gradi.
L'acqua nella teglia non deve superare la metà degli stampini.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare nella loro acqua, a me piacciono freddissimi quindi li tengo in frigo fino al momento di servire.
Questo che vedete è stato decorato con caramello (sul piatto) e con arance pelate a vivo e ripassate in una salsina all'arancia che già vi avevo fatto vedere nel tortino di cioccolato dal cuore morbido, per comodità vi riporto le dosi e il procedimento
" Per la salsa
buccia di un arancia tagliata via col rigalimoni
succo della stessa arancia
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino (abbondante) di maizena
2 cucchiai d'acqua
si mette al microonde o sul fornello in un padellino antiaderente il succo di arancia e lo zucchero e si lascia bollire per un paio di minuti,di aggiunge quindi la maizena mescolata all'acqua e si lascia cuocere ancora un pò,fino a che la salsa non si sarà addensata un poco. "
Ovviamente la salsa va usata fredda in questo caso :-)
Zoomino sulle arance in salsa?
Provatelo, è buonissimo!
Baci in fretta, mi spetta il finale del libro di Vargas che sto leggendo...ho fatto pausa per merenda ;-)
Mucca
domenica 31 maggio 2009
Crostata con panna cotta e ciliegie in gelatina
Non vi preoccupate, finita le serie delle fragole non ho intenzione di iniziare quella delle ciliegie... Ma questa ricetta era un pò che volevo provarla e devo dire che il risultato mi ha ripagata.
La delicatezza della panna cotta e l'aroma intenso delle ciliegie sono perfetti insieme, magari ci si potrebbero fare anche dei pasticcini versione mignon.
Se volete provarla eccovi gli ingredienti necessari, viene fuori una costata di 20cm circa, raddopiate le dosi per un dolce più grande (come ho fatto io) :
500g ciliegie
125g farina
75g burro
50g zucchero a velo
un tuorlo
250ml di panna
100g zucchero
15g gelatina in fogli
una stecca di cannella
scorza e succo di 1 limone
1 pizzico di sale
Frullate al mixer la farina, lo zucchero a velo,il burro ed il pizzico di sale fino ad ottenere una polvere briciolosa, unite quindi il tuorlo d'uovo e lasciate andare fino a che il composto non sarà diventato una palla.
Togliete la frolla ottenuta e mettetela a riposare in frigo per 30 minuti circa.
Una volta fredda stendetela dello spessore di 3 mm e foderateci lo stampo per crostata, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, sistemate sopra la pasta un foglio di carta forno e riempite il guscio con legumi secchi.
Cuocete per 20 minuti a 180 gradi, togliete carta e legumi e proseguite la cottura per altri 5-8 minuti o fino a che non otterrete una pasta bella dorata. Mettete a raffreddare.
Ammorbidite 5 g di gelatina in acqua fredda.
Mettete a scaldare la panna in un petolino ed aggiungete 50g di zucchero, una volta portata ad ebollizione spegnete ed aggiungete la gelatina mescolando per scioglierla ed amalgamarla bene al composto.
Filtrate e lasciate intiepidire quindi versate nel guscio di frolla e mettete in frigo a solidificare.
Mettete ad ammorbidire la gelatina rimasta (10g).
Scegliete le ciliegie più belle necessarie a fare il giro decorativo del bordo della crostata e snocciolate le rimamenti.
Disponete le ciliegie snocciolate in un pentolino insieme allo zucchero rimasto, la stecca di cannella e la scorza e il succo di limone, cuocete per 5 minuti e poi spegnete.
Unite alle ciliegie ancora calde la gelatina e mescolate bene, lasciate intiepidire le ciliegie e poi ricoprite la panna cotta cercando di disporle in maniera regolare.
Irrorate la crostata con il succo di ciliegia tiepido e mettete in frigorifero a rassodare e raffreddare per 3 o 4 ore.
Il risultato al taglio è quello che vedete qui sotto...
La nostra merenda della domenica è stata apprezzatissima da mia mamma che di ciliegie è golosa al cubo ^___^
Voi fatemi sapere cosa ne pensate,ok?
Prima di lasciarvi piccola comunicazione di servizio, lunedì doppia razione di Muccasbronza, vi tocca sorbirvi la mia dolce personcina sia qui.... che sul blog di Made in Kitchen , che se ancora non l'avete scoperto è un fantastico ritrovo per gli amanti della cucina ;-)
Baci come sempre,
Mucca
giovedì 28 maggio 2009
La marmellata di fragole e la pectina naturale...
Oggi vi darò due ricette, quella della confettura classica e quella fatta con la pectina naturale, che ho realizzato utilizzando le mele dei due alberi dell'orto ,sono mele quasi selvatiche perchè nessuno le cura da decenni, sono state piantate da mio nonno che le portò qui da Salorno, la città di origine della mamma di mio padre, ma il fatto che non siano curate non influisce in nessun modo sulla produzione della pectina ed io posso approfittare di una bella quantità di bucce e torsoli senza dover usare la polpa delle mele.
Iniziamo dalla pectina?
Ho letto di questa preparazione sul sito giallozafferano e ho provato ottenendo dei buoni risultati.
Questo è il metodo che ho utilizzato ispirandomi ai consigli letti in rete :
700g di torsoli e bucce di mele
300g di buccia di limoni (ho letto che la buccia di limone aiuta ad estrarre la pectina)
succo di 3 limoni
acqua q.b.
Ho messo le bucce in una pentola e le ho pressate un pò, poi ho aggiunto il succo di limone ed ho coperto con acqua fino a superare di mezzo centimentro le bucce.
Ho portato a bollore ed ho cotto per 40-45 minuti, poi ho filtrato il tutto strizzando le bucce con un panno pulito per recuperare tutto il succo possibile.
Ho messo il prodotto ottenuto nei vasetti e ho sterilizzato per 20 minuti.
La pectina ottenuta ha la consistenza di un succo di frutta alla pera, liquida ma "spessa".
Ho fatto alcune prove per determinare la quantità di pectina da usare nelle marmellate, e sono arrivata alla conclusione che dipende dalla tipologia di frutta che stiamo utilizzando,
i frutti che ne sono più ricchi oltre alle mele e agli agrumi sono le more,le prugne, le ciliegie e il ribes, i frutti che invece ne contengono poca invece sono fragole, uva, albicocche, amarene,lamponi, pesche, fichi, pere, melone.
Per la frutta ricca di pectina utilizzo circa 150ml per kg di frutta e una bollitura media di 35 minuti, per quelli poveri invece posso arrivare anche a 250-300, che sembra tanto ma alla fine permette di ridurre i tempi di bollitura e di avere una marmellata meno "zuccherosa".
Unico problema è che essendo fatta con scorze di limone ne mantiene anche l'aroma, e se volete preparare una marmellata di pere e cioccolato o pere e cannella dovete tenerne conto.
Ma torniamo alle ricette...
Confettura classica di fragole
1,100 kg di fragole
900g zucchero semolato fine
2 limoni
Lavare velocemente le fragole e metterle ad asciugare su un panno, quindi pulirle ed eliminare i piccioli. Porre le fragole in una casseruola d'acciaio ed unire lo zucchero ed il succo dei due limoni (io metto anche la scorza grattugiata), mescolare con cura e mettere a riposare per 12 ore.
Passato questo lasso di tempo troverete le fragole immerse in un bel liquido rosso rubino e vi verrà una voglia irrefrenabile di papparvele così come sono, ma voi siete stoiche e saprete resistere!
Mettete la casseruola sul fuoco medio-basso e portate a bollore mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio.
Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 40-45 minuti schiumando quando occorre.
Da questo momento in poi dovete essere voi a regolarvi, ogni tanto fate la prova del piattino, ovvero prendete un piattino freddo di frigorifero e versateci un cucchiaio di marmellata, aspettate qualche secondo che raffreddi e poi inclinatelo per vedere le la marmellata risulta abbastanza soda (non deve scorrere ma gelatinizzarsi).
Una volta ottenuto il risultato che più vi piace invasate, per le più golose e sofisticate prima di chiudere il tappo potete aggiungere un cucchiaio di maraschino che ci sta divinamente ;-)
Confettura di fragole con pectina naturale
1kg di fragole
500g zucchero
250ml di pectina fatta in casa
se occorre succo di 1 limone
Il procedimento è semplicissimo.
Si puliscono le fragole e si passano ad un passaverdura a fori larghi, si uniscono lo zucchero e la pectina e si mette sul fuoco alto fino a portare il composto a bollore.
Si cuoce per una ventina di minuti e si inizia a fare la prova del piattino, se la vostra pectina ha un buon potere gelatinizzante la marmellata sarà pronta tra i 20 e i 30 minuti di cottura, quindi risulterà meno scura e dolce della normale marmellata di fragole.
Questo tipo di marmellata alleggerita è ottima per farcire i dolci fatti in casa ma non adatta alle crostate perchè in cottura diventa molto liquida e tende a fuoriuscire dal guscio.
Qui sotto potete vedere il risultato ^_____^ mi spiace non potervi postare anche il profumo!
Le ultime righe le voglio dedicare alla sterilizzazione dei vasetti.
In genere io faccio piccole quantità di confetture, al massimo 1,5kg di frutta, perchè mi piace avere tanti gusti diversi, quindi quando sterilizzo i vasetti per invasare non ho bisogno di molta acqua e posso permettermi di utilizzare quella minerale. Perchè?
Perchè l'acqua del mio rubinetto è molto ricca di calcare e quando faccio bollire i vasi 10 minuti me li ritrovo tutti opachi e non mi piace l'idea di mangiare marmellata al calcare!
Voi regolatevi in base alla durezza della vostra acqua.
Dopo aver portato a bollore la pentola coi vasetti e le capsule lascio bollire 10 minuti e poi tiro fuori i vasetti prendendoli con una pinza e mettendoli a testa in giù su un canovaccio pulito.
Invaso la marmellata bollente e poi chiusi i vasetti li giro sottosopra e li tengo così per le prime ore in modo da sterilizzare ulteriormente il tappo.
Non sono tra quelli terrorizzati dal botulino e quindi non sterilizzo la marmellata dopo la cottura, l'importante è seguire il procedimento corretto e utilizare tappi sempre nuovi.
Questo è tutto :-)
Mi sa che nei prossimi giorni ce la papperemo con una bella infornata di scones all'inglese e un cucchiaio di mascarpone...perfetta per la merenda!
baci
Mucca
martedì 26 maggio 2009
Torta di fragole con crema al cioccolato bianco e limone
Il fatto è che una collega di lavoro di mia madre aveva bisogno di un dolce per il compleanno di suo marito ed io in questi giorni sono super impegnata quindi mi sono buttata su una cosa veloce e con gli ingredienti che avevo in casa.
Si tratta di un pan di spagna soffice (con più fecola) bagnato con sciroppo al limone e farcia al cioccolato bianco aromatizzato, poi ovviamente ci sono le ormai mitiche fragole dell'orto.
Se volete provarla (magari avete anche voi qualche compleanno in agenda) :
Per la base
100g farina autolievitante (o normale + aggiunta di 1 cucchiaino di lievito)
100g fecola di patate
3 uova grandi
4 cucchiai di latte
vaniglia q.b.
Per la crema
400g cioccolato bianco
450g panna fresca da montare
scorsa di 2 limoni grandi grattugiata
Per la bagna
200ml di sciroppo di zucchero
200ml di acqua
succo di 2 limoni
Per decorare
500g fragole
gelatina per dolci
biscottini all'uovo
Le istruzioni per realizzare il pan di spagna sono le solite e le trovate qui...
La farcia è facilissima, si mette a bollire la panna con la scorza grattugiata dei limoni e quando arriva ad ebollizione si versa il cioccolato bianco tritato, si mescola lentamente con un cucchiaio per amalgamare e si lascia freddare fino a che la crema non arriva a temperatura ambiente, in questa maniera il cioccolato e la panna assorbiranno tutto il profumo intenso del limone... sentirete che meraviglia!
A questo punto si filtra il composto al cioccolato con un colino per eliminare le scorzette (io le lascio perchè mi piacciono sotto ai denti, ma c'è chi non apprezza) e si mette in frigo a raffreddare per qualche ora.
Al momento di assemblare il dolce la crema va montata leggermente con una frusta fino ad ottenere un composto arioso ma non troppo denso.
Si inzuppa il pan di spagna con la bagna al limone, si farcisce con la crema al cioccolato e si ricopre con uno strato di fragole, poi si copre con il secondo disco di pasta e si termina con uno strato di crema che andrà a ricoprire anche i lati del dolce.
Si decora la superficie con le fragole e i bordi con i biscottini all'uovo, in fine si glassano le fragole con della gelatina per dolci alla frutta.
E' un dolce delicato e fresco, nonostante l'utilizzo del cioccolato bianco, questo perchè la panna alleggerisce il sapore troppo dolce del cioccolato e l'aroma di limone tende a sgrassare.
Le fragole gli danno un tocco in più, ma volendo si possono sostituire con frutti di bosco (nei mesi invernali anche surgelati).
Fatemi sapere se avete apprezzato :-)