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domenica 18 gennaio 2015

SEITAN FATTO IN CASA




Che cosa si fa quando si ha in casa una sorella vegetariana non per scelta etica ma per schizzinositá?
Beh, si sperimenta ovvio.
Dopo il mio compleanno e la relativa cenetta Thai mi ritrovo in uno di quei periodi in cui ho sempre voglia di cucina etnica e oggi in particolare di ravioli cinesi al vapore.
Ho in casa quasi tutto, ma la dolce sorellina vuole partecipare anche lei al banchetto e quindi cosa mettere nel ripieno al posto della carne di maiale? Io sono allergica ai gamberi, quindi fare ravioli ai crostacei non se ne parla, solo di verdure si potrebbe ma a me piace tanto la consistenza masticosa che solo la proteina riesce a dar loro, cosí mi é venuto in mente il seitan! :-)
Qui da me in paese trovarlo é impossibile, ma ho spesso visto sui siti di cucina vegetariana articoli in cui si spiegava che farlo in casa non solo é possibile, ma é anche piú economico, cosí mi sono armata di ciotola, cucchiaio e pentola a pressione (anche una normale va benissimo) e mi sono data da fare.

Per quelli di voi che non fossero al corrente, il seitan é un alimento di origine orientale molto usato in giappone, si tratta in pratica di proteine estratte da un impasto a base di grano o altri cereali glutinosi attraverso una serie di lavaggi che eliminano gli amidi, ció significa che piú la farina é ricca di proteine e piú frutterá in termini di resa in seitan, spesso quindi vengono usate farine di forza come la manitoba.
É un pó come se fosse una "carne vegetale" e proprio questa ricorda sia nella consistenza che blandamente nel sapore, con peró il vantaggio di non contenere grassi saturi e di quindi di non favorire l'ipercolesterolemia, in piú é abbastanza light perché apporta circa 120/130 kcal per etto.
Si puó usare per spezzatini in umido nei quali assorbe molto bene i sapori dell'intingolo (ció vuol dire che anche in altre preparazioni basta farlo marinare per renderlo ogni volta diverso e saporito), per ragú, polpettine e bistecchine sia alla piastra che impanate e fritte, proprio come fosse una taglio di carne qualsiasi, molto comodo insomma!
Unico neo é che non lo si potrebbe mangiare tutti i giorni perché essendo in pratica un concentrato di glutine del grano con un utilizzo smodato potrebbe irritare l'intestino, ma d'altronde tutte le diete squilibrate si sa fanno male e l'intelligenza da sola dovrebbe portarci a preferire una dieta varia e ricca di tutti i nutrienti per essere certi che sia anche equilibrata e salutare.
Ma vogliamo vedere come realizzarlo? Per due persone vi serviranno :


500g circa di farina di forza ( ma se volete usare ció che avete in casa potete sacrificare un poco di farina qualsiasi, magari del tipo zero per pane e focaccia)
200-220ml di acqua

1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale del tipo senza glutammato
2 cucchiai di salsa di soia
Spezie a piacere, io ho usato radice fresca di zenzero e paprika dolce


In una ciotola impastare la farina e acqua quanto basta ad ottenere un impasto della consistenza di una pasta da pane, quindi non troppo duro, ma che non si appiccichi alle dita.
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo impastando con energia per almeno 10 minuti, questo serve a sviluppare piú possibile il glutine e a migliorare la resa finale dell'impasto.
Una volta terminata questa fase dovreste avere un panetto liscio, setoso e sopratutto elastico.
Riponete la palla di impasto nella ciotola e coprite con acqua tiepida, quindi lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mentre la pasta riposa iniziate a preparare il brodo mettendo tutti gli ingredienti in una pentola con circa 1 litro d'acqua.
Io ho preferito un brodo leggero e non troppo salato, ma potete tranquillamente decidere di aumentare il dado da brodo o aggiungere del sale.
Una volta terminato il riposo mettete tutto in uno scolapasta, collocate quest'ultimo in una ciotola che lo contenga di misura e cominciate la fase di risciacquo.
In pratica dovete riempire d'acqua lo scolapasta e massaggiare energicamente la pasta con le mani cercando di scogliere il piú possibile gli amidi che via via si separeranno dalla parte proteica disperdendosi nell'acqua. Cambiate frequentemente l'acqua nella ciotola alternando quella fredda ad quella calda.
Dovete massaggiare e risciacquare fino a che l'acqua non sará quasi limpida.
Vi accorgerete che l'impasto cambierá aspetto e consistenza diventando molto elastico e spugnoso, in effetti alla fine di questo processo assomiglierá parecchio ad una spugna di mare!
Adesso passate alla cottura.
Io ho preso il mio impasto, l'ho strizzato e poi l'ho fatto sgocciolare per bene nello scolapasta, quindi l'ho legato come un arrosto e messo in pentola nel brodo giá in ebollizione, ma c'é chi preferisce arrotolarlo stretto in un canovaccio di cotone o panno di mussola legandolo a caramella.
Con questa seconda tecnica otterrete un risultato di compattezza omogenea mentre invece legandolo come ho fatto io avrete una morbidezza maggiore.
Se scegliete di cuocere il vostro seitan nel panno ricordatevi di far bollire preventivamente il canovaccio in acqua e bicarbonato per eliminare ogni traccia di sapone da bucato.

La cottura per un panetto di piccole dimensioni come questo é di circa 40 minuti in pentola normale e 25 minuti in quella a pressione.

Il seitan si conserva tranquillamente per una settimana in frigorifero, basta tagliarlo a fette e chiuderlo in un contenitore ermetico coperto dalla sua acqua di cottura.

Spero di essere stata chiara e che questo post possa esservi utile, cercheró di fotografare e postare anche la ricetta dei ravioli al vapore di domani ;-)
Se vi cimenterte nella produzione poi fatemi sapere com'é andata eh!

Un bacio come sempre,

Mucca

lunedì 31 marzo 2014

Petto di pollo in crema di formaggio e pomodori arrosto con insalatina croccante di zucchine, mandorle e limone



Ed ecco qua il pranzetto di oggi, leggero ma gustosissimo, io l'ho adorato :-)


Per i petto di pollo

1 petto di pollo piccolo
1 yogurt bianco
100g di stracchino o crescenza
10 pomodorini tipo pachino
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Scorza di arancio e limone q.b.
1 cucchiaino di zucchero di canna
Sale, pepe e olio q.b.

Per l'insalata di zucchine

2 piccole zucchine
1 limone biologico
Olio,sale e pele
Mandorle a lamelle

Separare il petto di pollo in due metà, pulirlo per bene dai residui di grasso e metterlo a bagno per qualche ora, meglio per tutta la notte, in una marinatura fatta con 1 yogurt magro diluito con un poco di acqua.
Mentre il pollo riposa tagliare le zucchine a bastoncini e sbollentarle per un minuto in acqua bollente, poi raffreddarle velocemente in acqua e ghiaccio e condirle con sale, olio, succo di limone e scorza di limone e lasciarle ad insaporire.

Mettere pomodori tagliati a metà in una piccola teglia insieme all'aglio schiacciato ma ancora in camicia, condire spolverando con il cucchiaino di zucchero, il sale e il pepe, le scorze di agrumi, il prezzemolo ed un filo d'olio. Infornare a 200º per qualche minuto , fino a quando i pomodori inizieranno in alcuni punti a prendere il tipico colore scuro degli arrosti.
Far raffreddare appena un pochino e frullare con il formaggio, aggiungendo se necessario un goccio di acqua di cottura delle zucchine per rendere piú fluida la salsa.
Passare la crema al colino fine per eliminare le bucce del pomodoro.

Prelevare il pollo dalla marinatura ed asciugarlo bene, passarlo in padella caldissima per sigillarlo e rosolarlo da tutti i lati e poi sistemarlo nella teglia usata per i pomodori e passarlo in forno per qualche minuti fino a cottura ultimata (sarà diversa a seconda della grandezza del pezzo).
Potete fare una prova pungendo il pollo con la punta di un coltello e osservando i succhi che fuoriescono dalla carne, se il succo contiene ancora tracce di sangue c'é bisogno di piú tempo, se i succhi sono chiari, trasparenti o giallini, allora il pollo puó considerarsi pronto.
Mettere il pollo a riposare qualche secondo su un tagliere coperto con un foglio di alluminio e nel frattempo preparare il piatto riscaldando leggermente la salsa senza farla bollire per non far fare grumi al formaggio, tostando le mandorle a lamelle e sistemando l'insalatina di zucchine.
Scaloppare il pollo e disporlo sulla salsa, spolverizzare con pepe fresco e condire con un filo d'olio.

Fatemi sapere se lo provate, e se vi va lasciate un commento, devo dire che tutte le visite che vedo sul contatore alla sera mi fanno piacerissimo, ma ogni tanto mi piacerebbe anche fare 2 chiacchiere con voi ^_______^

Baci come sempre,

Mucca

domenica 8 dicembre 2013

STINCO DI MAIALE ARROSTO CON CONTORNO DI CAVOLO NERO



Domenica mattina in cucina prima di tornare alla settimana lavorativa, ricetta adatta ai giorni freddi, sapori robusti e genuini che volevo condividere con voi.
Se volete provare ecco cosa vi servirà :


STINCO DI MAIALE ARROSTO CON CAVOLO NERO

1 stinco di maiale
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
2 foglie di salvia
1 cucchiaino di semi di finocchio
Vino bianco
1 cucchiaio di farina
1 noce di burro freddo
Sale e pepe q.b.

Cavolo nero
Patate a pasta bianca
Aglio e peperoncino
Olio evo
Sale

Inserite in una busta per congelare lo stinco di maiale ed unite una foglia d'alloro ed una di salvia spezzettate, un rametto di rosmarino sfogliato, 1 spicchio d'aglio in camicia schiacciato ed i semi di finocchio leggermente pestati, unite anche un bicchiere circa di vino bianco e chiudete bene il sacchetto. Lasciate marinare in frigo per una notte intera.

Preriscaldate il forno a180º.
Recuperate lo stinco dal sacchetto e filtrare il vino della marinata al colino. Mettete a scaldare una padella di ferro e nel frattempo asciugate bene la carne con carta da cucina, quando la padella sarà sufficientemente calda rosolate lo stinco su tutta la superficie aiutandovi con una pinza.
Una volta che la carne sarà dorata salatela, pepatela e trasferirla in una pentola con coperchio adatta alla cottura in forno,quindi deglassate la padella con la marinata filtrata aiutandovi con una paletta di legno, unite i succhi ottenuti nella pentola, coprite ed infornate per circa 3 ore di cui gli ultimi 45 minuti senza il coperchio.
In questi 45 minuti potete unire le erbe e l'aglio rimasti e abbiate cura di bagnare spesso la carne con il suo fondo di cottura.

Mentre la carne cuoce pulite le foglie di cavolo eliminando la venatura centrale, lavatele e tagliatele a strisce larghe 3 cm, quindi sbollentatele in acqua per 3 o 4 minuti.
Scolatele e trasferitele in acqua e ghiaccio per bloccare la cottura e mantenere il colore verde.
Nella stessa acqua del cavolo lessate le patate a pezzettoni.
Poco prima che lo stinco sia pronto scaldate dell'olio in una larga padella, unite aglio schiacciato in camicia e peperoncino a piacere e lasciate soffriggere per un minuto.
Unite il cavolo e le patate leggermente schiacciate e cuocete per qualche minuto regolando di sale.
Il cavolo sarà pronto quando inizierà ad attaccarsi al fondo della padella formando una crosticina dorata.

A questo punto passate a preparare la salsa della carne.
Togliete l'arrosto, mettetelo in un piatto e coprite con della stagnola per mantenerlo in caldo.
Unite a pioggia il cucchiaio di farina nella pentola di cottura mescolando energicamente con un cucchiaio di legno o una frustina, bagnare quindi con del brodo o dell'acqua stemperando bene eventuali grumi di farina e cuocere la salsa per 4 o 5 minuti fino a che sarà diventata sufficientemente densa da velare il dorso di un cucchiaio ed unire alla fine la noce di burro fredda.
Filtrare la salsa al colino.

Servire lo stinco di maiale in un piatto da portata su un letto di cavolo ed accompagnare con la sua salsa.

Buon appetito ;-)

Mucca



giovedì 1 ottobre 2009

Spagna atto secondo... tortilla di patate



Come promesso continuiamo il filone "tapas" con la regina degli stuzzichini spagnoli...

Ogni locale ha la sua ricetta, questa è la versione base con solo patate e cipolla, ma si usa anche arricchirla con prosciutto o con il famoso chorizo (salsiccia o salamino alla paprica particolarmente aromatico e saporito, ottimo per la cottura).
Farla è abbastanza semplice, l'unica cosa importante è cuocerla in una padellina non troppo grande perchè deve venire fuori una frittatina alta e soffice.

Se volete cenare con questa delizia vi serviranno :
500g patate a cubetti di 1 cm
1 grossa cipolla affettata sottile
6 uova
sale e pepe
olio di oliva


Appassite le cipolle in una padellina con due cucchiai di olio, devono diventare morbide ma non colorite.
Torgliete le cipolle dalla padella e trasferite in una ciotola a raffreddare, aggiungete ancora due cucchiai di olio nella padella usata ed unite le patate.
Cuocete a fuoco dolce fino a che saranno morbide (ma non rosolate!) e gli ultimi 2 minuti di cottura unite le cipolle per fare insaporire il tutto.
Regolate di sale e di pepe, spegnete e lasciate intiepidire.
Sbattete a lungo le uova in una ciotola con sale quanto basta, devono essere parecchio spumose (velocizzare l'operazione potete passarle al frullatore ad immersione).
Unite le uova al composto di patate e cipolle ed amalgamate bene.
Scaldate 4 cucchiai di olio in una padella dai bordi alti e versateci il miscuglio di uova e patate, incoperchiate e cuocete a fuoco dolce fino a che non vedrete che la superficie della frittata è quasi rassodta del tutto, a questo punto con cautela rovesciate la tortilla su un piatto o un coperchio e capovolgetela nella padella.
Continuate la cottura ancora qualche minuto e poi spegnete.

E' gustosissima appena fatta, ma anche tiepida o addirittura fredda.



Potete tagliarla a quadratini ,guarnire con anellini di peperoncino ed infilzarla con forchettine da aperitivo.... allegrissima da vedere ed una festa per le papille!

Per oggi vi lascio e scappo a trovare il nipotino, oggi dopo tanto tempo è tornato all'asilo e voglio proprio chiedergli com'è andata, nel frattempo vi posto la foto della famosa pianta carnivora che abbiamo modellato la scorsa settimana, finalmente è colorata!



e in fine una meravigliosa foto della mia bonazzissima sorellina che inquesta occasione sfoggiava le sue nuovissime fresh look blu cobalto ^_____________^
Io la trovo veramente fantastica!!!! ( ed è pure single!!! ;-) )


lunedì 28 settembre 2009

Empanadillas de atun



Prima tappa del nostro viaggio in Spagna ^______^

Durante il nostro soggiorno abbiamo assaggiato parecchie cose, questa mania delle tapas non è mica male!
Per i pochissimi che ancora non conoscessero le origini del termine "tapas" sappiate che nelle taverne dell'Andalusia si aveva la furbissima nonché deliziosa abitudine di coprire i bicchieri di beveraggio vario con fette di pane, salumi o formaggio per impedire agli insetti di cadere nei drinks... dallo spagnolo tapar ecco spuntare fuori le tapas ;-)
E' per questo motivo che oggi ci ritroviamo a gironzolare per bar e tabernas piluccando ogni ben di Dio.
Ce ne sono di infinite qualità, l'imbarazzo della scelta è davvero notevole, ma io ho messo insieme le ricette delle più saporite e famose e da oggi comincerò una serie di post salati fino ad esaurimento scorta.

Cominciamo con gli ingredienti per le empanadillas de atun, deliziosi bocconcini fritti ripieni di tonno :

Per la pasta
250g farina
80ml vino bianco freddissimo
60ml olio
2 pizzichi di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
acqua q.b.

Per il ripieno
120g tonno in olio di oliva di ottima qualità (sgocciolato)
1 uovo sodo
1 peperoncino verde
1 pomodoro ramato medio
1 cipolla media
sale e pepe
1/2 cucchiaino di paprica

Olio per friggere e insalatina fresca per accompagnare

Affettare sottilmente la cipolla e appassirla in 2 cucchiai di olio, deve diventare trasparente ma non colorire.
Tritare il peperoncino e l'uovo sodo.
Amalgamare delicatamente tutti gli ingredienti del ripieno (le cipolle devono essere fredde) ed aggiustare di sale e pepe.
Impastare gli ingredienti per la pasta come se si trattasse di una brisè e lasciar riposare 20 minuti coperta con una ciotola.
Stendere l'impasto dello spessore di 3 o 4 mm e ritagliare in dischi di circa 8 cm di diametro.
Farcire ogni disco con un cucchiaio di ripieno e sigillare bene i bordi.
Friggere in olio a 150° fino a doratura e servire caldi.
Sono molto saporiti e sfiziosi, secondo me sono anche ottimi per l'happy hour, basta preparare i fagottini il giorno prima e friggerli all'ultimo minuto.

Per oggi vi saluto e mi vado a coccolare i nipotini, pochi giorni fa abbiamo modellato una pianta carnivora con il Das e oggi dobbiamo dipingerla ^_________^

baci

Mucca

sabato 28 marzo 2009

Voglio stare leggera.... oggi pranzetto oriental style

Era da giorni che mi frullava per la testa la voglia di un paio di yakitori, ma tra una cosa e l'altra avevo sempre rimandato, poi ieri al super di Tivoli ho trovato una bella confezione di germogli di soia e non ho più saputo resistere.... erano il contorno perfetto!

In verità per fare i veri yakitori avrei dovuto usare anche un cipollotto, ma non ne ho trovati e quindi mi sono detta "i giapponesi si offenderanno a morte se ci abbino le cipolline borettane che giacciono in dispensa da qualche secolo?" nessuno mi ha risposto e l'ho presa come un segno benevolo dei kami della mia cucina ;-)

Così ecco un esempio di muccosa cucina "fusion"


Per gli yakitori :
400g di sovracoscia di pollo senza pelle tagliata a cubetti (oppure la stessa quantità di petto di pollo se come me volete stare leggere leggere)
3 cucchiai di sake
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di mirin
1 cucchiaio di zucchero
2 cipollotti verdi oppure cipolline borettane in agrodolce

Portare ad ebollizione il sake, il mirin,la salsa di soia e lo zucchero.
Sistemare la carne e le cipolle sugli spiedini precedentemente messi a bagno per 30 minuti in acqua fredda.
Cuocere gli spiedini su una piastra caldissima spennellandoli spesso con salsina.
Ecco il risultato...


Per le verdure in agrodolce :
2 zucchine gradi
2 carote grandi
2 coste di sedano
200g di germogli di soia
1/2 cipolla bionda o 3 cipollotti
4 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio abbondante di miele
2 cucchiai di aceto
semi di sesamo q.b.

Tagliare le verdure a julienne sottilissima.
Scaldare bene il wok e ungerlo con un filo d'olio di semi (anche di sesamo ci sta benone) quindi versarci le verdure e saltarle a fuoco vivace per 2 o 3 minuti, unire la salsa di soia e il miele facendolo sciogliere per bene e glassare le verdure , solo alla fine aggiungere l'aceto.
Spadellare ancora 1 minuto e servire ben calde spolverizzandole con semi di sesamo.


Per l'atmosfera
un pizzico di fantasia ;-)


Buono!!! provate e mi saprete dire,
bacioni come sempre


Mucca-san

P.S.
se vi dovessero avanzare delle verdurine sono un'ottima base per degli involtini primavera!
vi basterà preparare la pasta fatta con 250g di farina, 50g amido di mais, 1 uovo e poca acqua, lasciarla riposare 2 ore sotto un panno umido e stenderla sottilissima.
Questa pasta è detta "pasta per wanton".
Prossima settimana mi sa che li faccio e li posto ;-)

Volevo salutare e ringraziare Raffaella con cui ho fatto una chiacchierata sulla ciccia l'altro giorno in skype, un bacione one one! Mi servivano proprio 4 risate per sdrammatizzare.

giovedì 12 marzo 2009

Cenetta Tex-Mex


Ieri sera a casa Muccasbronza cenetta piccante!
Dopo una meravigliosa quanto straziante visita da Castroni (dove ero andata per fare scorta di glucosio per le mie torte e invece sono uscita con la busta piena di spezie) non ho saputo resistere ed ho voluto cucinare qualcosa di diverso al mio Omo che si è fermato qui a dormire.
Non potete immaginare che delizia!
E' venuto veramente perfetto,proprio come quello che ho mangiato al ristorante, sono super soddisfatta del mio primo tentativo e credo che, visto l'entusiamo con cui questa cucina è stata accolta, di repliche ce ne saranno parecchie ^_________^
Ma passiamo alla ricetta...

Per il chili:


500g ottimo macinato di manzo (anche misto,manzo e maiale)
500g pomodori pelati schiacciati con la forchetta
200g passata di pomodoro densa
2 scatole di fagioli rossi kidney
1 cipolla tritata finemente
1 grosso spicchio d'aglio
2 cucchiaini di cumino
1 cucchiaino di coriandolo
4 o 5 semi di cardamomo
1 cucchiaino di cacao
1 cucchiaio di peperoncino in polvere, la ricette prevederebbe l'habanero ma io ho usato semplice peperoncino
6 peperoncini jalapenos io non li avevo ed ho messo mezzo peperone rosso a cubetti
sale e olio q.b

Soffriggere la cipolla e l'aglio in abbondante olio fino a che non saranno appassiti, quindi aggiungere le spezie tostate e macinate e scaldare per un minuto, unire poi il macinato e rosolarlo per bene.Quando il macinato avrà preso colore aggiungere il pomodoro, la passata, il peperone, i fagioli e il sale necessario.Cuocere a fuoco vivo fino a che non avrà preso bollore e poi abbassare la fiamma e cuocere a fuoco dolce fino a che il chili non si sarà addensato e insaporito.

Per la salsa "pico de gallo" :


1/2 peperone verde tagliato a cubetti piccolissimi
6 pomodori rossi mesi tagliati a cubetti piccoli
1/2 cipolla tritata finemente o 2 cipollotti tritati parte verde compresa
1 spicchio d'aglio grattugiato
1/2 lime spremuto + la buccia grattugiata
2 cucchiai di coriandolo o in alternativa prezzemolo tritato
olio,sale e pepe q.b.

Mescolare tutto insieme e regolare di sale e pepe.

Per il riso d'accompagnamento :
300g riso basmati
1/2 cipolla tritata fine
2 cucchiaini di curcuma
olio e sale q.b.

Lessare il riso in acqua salate, scolarlo bene e metterlo da parte.
Soffriggere la cipolla in olio ed unire la curcuma, aggiungere il riso e saltarlo fino a che non avrà preso sapore.

Per la salsa di yogurt e paprika :

1 vasetto di yogurt greco
Maionese pari alla metà del peso dello yogurt
aglio grattugiato q.b
sale e pepe
paprika 1/2 cucchiaino più quella necessaria per decorare la ciotolina e portarla in tavola

Amalgamare insieme tutti gli ingredienti.

Vi serviranno inoltre :
1) del petto di pollo piastrato condito con sale e pepe
2) peperoni saltati o arrostiti e poi spellati
3) tortillas in quantità
4) pannocchie di mais arrostite o al burro (o come nel nostro caso, visto che siamo in inverno una bella ciotolona di mais biologico condito).

Servite tutto insieme e lasciate che i vostri orspiti si divertano a comporre le loro tortillas, non dimenticate una bella birra gelata (e per rendere il vostro Omo felice si consiglia a temperatura glaciale, quasi himalayana...)
Avrei potuto preparare anche qualcosa a base di formaggio, ma el mi hombre non avrebbe apprezzato... gli fa schifo!

Per le ricette formaggiose dovrete cercare altrove ^____^



Andateci piano che come cenetta è pesante...ora vsaluto e vado a farmi un altro digerselz, l'ennesimo!

bacissimi

Mucca

lunedì 16 febbraio 2009


Quando Mucca ha delle preoccupazioni si rifugia in cucina... è come una legge cosmica che non si può cambiare,se ho paura,se mi sento triste,se sono in ansia.... l'unica cosa che riesce a calmarmi è cucinare e oggi mi sento proprio giù.
Stavolta mi sono data al salato, sono tornata verso l'ora di pranzo e non avevo tempo si cucinare qualcosa di lungo o elaborato,Patata era affamatissima e mi guardava con occhi da cucciolo abbandonato così mi sono ricordata di questa ricettina che aspettava in stand by da qualche tempo.

Per le polpettine vi serviranno :

200g ricotta di mucca
2 uova sode
270g di buon tonno sott'olio sgocciolato
12 pomodorini ciliegia
1 cucchiaio di capperini sotto sale (io li ho usati sottaceto e devo dire che l'acidulo si accostava bene alla preparazione)
20 foglie grandi di basilico
1 cucchiaio colmo di parmiggiano reggiano
1 limone non trattato
olio extra vergine di oliva
sale e pepe q.b.
5 fette biscottate tritate al mixer o un pacchetto di crackers (facoltative)

Dissalare i capperi sotto l'acqua corrente e mettere il tonno a sgocciolare in un colino a maglie fitte.
Mettere nel bicchiere del mixer, tonno, capperi, ricotta, la scorza del limone grattugiata, i tuorli delle uova, un cucchiaio di parmiggiano, 10 foglie di basilico, 2 cucchiai di olio e sape e pepe a piacere.
Frullare il composto fino ad ottenere una morbida mousse,quindi trasferirla in frigo a rassodare per 1 ora circa (se non avete tempo unite le fette biscottate o i crackers per rassodare il composto immediatamente).
Con le mani inumidite o leggermente unte formate delle polpettine della grandezza di una noce, con un dito praticate un incavo al centro ed adagiatevi il pomodorino, quindi diponete le popettine sulle rimanenti foglie di basilico e condite a piacere con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
Si possono servire con mayonese a parte oppure si possono adagiare su uno specchio di pesto di basilico fresco fatto frullando le 10 foglie rimaste con olio,sale,un pizzico di pepe, pezzettino piccolo di aglio e qualche cucchiaio di acqua ghiacciata.


Il vostro pranzetto speedy è pronto :-)


baci...

Mucca

domenica 6 aprile 2008

Torta salata con pachino,feta,olive nere e pesto


Una tortina salata veloce veloce...
Avevo della pasta da pizza da utilizzare stasera,ma la mia cara mammina all'ultimo minuto ha deciso di andare a fare un giro al centro commerciale e di mangiare qualcosa li,per non buttare l'impasto ho fatto questa torta salata.

Vi servono :
pasta per pizza (oppure sfoglia o brisè)
pomodori pachino
feta a cubetti
pesto
olive nere
pinoli tostati

Stendere la base in una tortiera o in uno stampo per crostata e bucherellarla con una forchetta.
Tagliare a metà i pomodorini ed eliminare i semi,poi disporli sopra la pasta lasciando tra uno e l'altro un pò di paszio che andrà riempito con la feta a cubetti.
Decorare con le olive nere e distribuire qua e là il pesto.
Spolverare con una manciata di pinoli tostati.
Cuocere in forno a 190 gradi per 35/40 minuti (tutto dipende dal tipo di pasta che avete scelto)

lunedì 18 febbraio 2008

Mucche,arrosti e cinquine!!!

Aaaahahahahaaaaahahahahahahahahahhahahaaaahaahahahahaahahahhahahhahaahahahh ahahhahahahahaaaahahahaahahahahaaaahahahahaaaahahhahaahhahhahaahahahhahahha hahahahaaaahahahaahahahahaaaahahahahaaaahahhahaahhahhahaahahahhahahhahahaha!!!
Scusate la risata isterica ma ci voleva proprio :-)
Mucca ha fatto cinquina! Macché lotto! magari... no ,ho fatto cinquina all'esame!
Nel senso che ho passato l'esamone delle 5 materie biologiche,quello che gente ha ripetuto 12 volte....quello con la chimica e la fisica...vi ricordate?? e non solo l'ho passato,ma..................
SENZA RISERVE!!!

In pratica non devo nemmeno dare l'orale :-))))))))
Oggi sono così felice che mi metterei a girare per strada stringendo la mano ai passanti presentandomi "salve,sono Mucca e sono più sbronza del solito....ma lo sa che alla fine l'esamone l'ho passato???".

Questo fine settimana per non pensare a tutto questo me la sono goduta tra i fornelli,ho cucinato una marea di dolcetti per il papo che oggi fa 62 anni! tutte frolline alla marmellata ,nutella o crema e poi un mega arrosto ai porcini e speck,se siete carnivpri come me date un'occhiatina sotto ;-)

Arrosto di vitello con porcini e speck

rollè di vitello già tagliato e rifilato circa 800 grammi (tenere da parte il grasso buono per il ripieno)
100g di polpa di vitello tritata
3/4 fette di pane in cassetta
mezzo bicchiere di latte
150g porcini secchi (se li avete freschi meglio!!!)
150g speck in fette
olio,sale,pepe q.b.
300 ml brodo di carne
una noce di burro e un cucchiaio raso di farina
timo (fresco o secco)

Qualche ora prima mettere i porcini secchi a bagno,scolarli (tenere da parte l'acqua filtrata 2 o 3 volte) e lavarli velocemente sotto l'acqua corrente perchè in genere contengono terriccio.
Passare i funghi in padella con uno spicchio d'aglio,sale e poco olio per qualche minuto,giusto il tempo di farli asciugare.
Tritare nel mixer il grassetto buono dell'arrosto e circa 60-70g di speck,poi impastarlo con la polpa di vitello,il pane bagnato nel latte e strizzato,un pizzico di sale (attenti che lo speck è già salato) e pepe quanto basta,se vi piace aggiungete un cucchiaio di timo secco o fresco.
Srotolare il rollè,ungerlo leggermente e condirlo,spalmare all'interno la polpa di vitello e speck con sopra i porcini lasciando 3 o 4 cm liberi nel lato che si troverà all'esterno dopo averlo riarrotolato.
Arrotolare le fette si speck rimaste sopra l'arrosto e legare bene.


Rosolare l'arrosto in padella sigillandolo bene da tutti i lati,quando avrà fatto la crosticina trasferirlo nella pirofila (lo deve contenere di misura) e cuocere a 200 gradi per i primi 15 minuti e poi a 170 per ancora 20-25 minuti (a me piace rosato,se lo preferite piu' cotto allungate i tempi di cottura). Mentre l'arrosto cuoce ogni tanto bagnatelo con brodo e acqua dei funghi alternandole.
Una volta cotto togliere l'arrosto dalla pirofila e lasciarlo riposare 10 minuti prima di affettarlo.
Il fondo di cottura va legato con un cucchiaio di burro impastato con la farina,fatto restringere fino a che non sarà diventato cremoso e poi colato sopra l'arrosto in fette.


Se vi piacciono i sapori forti e ricchi è da provare...se invece "in questo periodo rifiutate la carne"...ringraziate il cielo di non abitare insieme a una cavernicola come me!!! ^___^