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sabato 27 ottobre 2012

FILARE A TUTTA BIRRA!

Quando si dice "filare dritto come un fuso"... e io lo dico anche spesso ai miei piccoli furetti... in questi giorni io invece filo a tutta ruota, o almeno non quanto vorrei - perchè un lavoro che dia uno stipendio ci vuole, e soprattutto in questo periodo bisogna onorarlo e cercare di farlo funzionare al meglio! - ma il più possibile, per avere un po' di scorta da portare alla Fierucola del prossimo weekend...
 
E vorrei tingere ancora un po'...
E vorrei annche preparare un po' di cardato...
 
e va be, chissà se questa frustrazione del tempo che manca e del voler fare 3 cose insieme mi accompagnerà anche quando sarò una vecchietta con scialle sulle spalle e ferri sotto braccio...
 
Intanto mostro a chi lo chiedeva, e anche a chi non l'ha fatto, i risultati della tintura dello scorso post.
 
la fitolacca ha dato questo colore tra il rosa scuro e l'arancio:
 
 
Rispetto al violetto quasi fucsia del bagno speravo qualcosa di più scuro, ma secondo me è stato l'allume a far virare il bagno, prima di aggiungerlo il colore era più intenso e brillante... mmh sospetto!

Stesso discorso per i fiori di topinambur, mannaggia hanno dato un giallino tenue e cremoso una volta asciutta, al chè ho preso la pentola in mano, è il caso di dirlo, e ho affrontato i bagni che avevo appena usato per tingere due matasse - iperico e verga d'oro - aggiunto alla verga d'oro un cucchiaino di sale di ferro e ci ho pucciato un pezzo del nastro di fibra.
Poi un altro pezzo l'ho immerso nel bagno di iperico e quindi ecco le sfumature:

 
 
 Dal giallo senape al rosa antico, al verde salvia, tutti tenui ma bellissimi, ora ci siamo!
 
Posso riprendere a filare!


sabato 20 ottobre 2012

APPUNTI DA GIARDINO

Sì la mia voglia di campagna, natura etc ultimamente prevale, sarà l’autunno che inizia e m i mette di buon umore, ma è così.

Quindi sembra avere senso il mio amore per piante, fiori e frutti da curare e veder crescere e anche solo contemplare, con le tinture naturali, certamente… anche se in realtà io non ho ancora quel pelo sullo stomaco un po’ spietato che fa  cimare dai fiori appena sbocciati un’intera pianta per poterne estrarre i pigmenti tintori…

Non me lo dice proprio il cuore di staccare il bellissimi fiori di Coreopsis che mi ha regalato Federica…2012-10-18 17.53.42E mi entusiasmo come una bambina a notare la prima bacca di mirto che è maturata sul mio piccolo arbusto lucido e verdissimo,

2012-10-18 17.54.24o una violetta che si è autodisseminata e ora rifiorisce  nonostante il freschetto,

2012-10-18 17.53.54

o le campanule semplici e perciò struggenti di heath che continuano a spuntare da agosto ad ora e mi ricordano le colline intorno a Falcarragh, uno dei posti che mi si sono impressi dentro…

2012-10-18 17.55.372012-10-18 17.56.09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Detto questo, mi sono armata di guanti e cesoie, e fu così che l’altro pomeriggio, con fare un po’ esitante sono scesa al fiume – purtroppo ormai quasi inesistente – a raccogliere fiori di Topinambur che crescono in sovrabbondanza lungo tutto il letto, e le ultime bacche di Fitolacca che sono spuntate quest’estate dove l’anno scorso c’era il sambuco.

 

Bacche ce n’erano poche, ormai quasi tutte pappate da uccelli e altri animaletti, ma comunque ne ho raccolto un bel sacchetto, di fiori di Topinambur invece ho fatto man bassa data la quantità, e alla fine in pentola:

FitolaccaSubito i bagni si sono colorati tantissimo, poi dopo un’ora ho lasciato raffreddare e aspettato fino al giorno dopo per filtrare, ma devo dire che quello di topinambur dopo qualche ora sembrava aver perso brillantezza, anzi era diventato spento rispetto all’arancio luminoso dei primi minuti…Topinambur

Comunque la lana tinta ora asciuga con tutta calma e appena posso la mostrerò…

venerdì 4 maggio 2012

MAHONIA SUFFOLK

Tanto per rimanere in tema di fiori evocativi, disegni e filati really british, ho iniziato a lavorare a un altro dei modelli  della brochure Rowan Purelife Autumn… Vi do un paio di indizi:

il materiale: lana suffolk

suffolk

il nome: Mahonia

MAHONIA%20AQUIFOLIUM

il punto a cui sono arrivata:

 VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Un filato superchunky, che mi è arrivato da World of Wool pettinato, ma probabilmente non essendo tinto, perchè questa è la tonalità naturale della lana – tra il grigio e il tortora – è sofficissimo e molto poco compatto, quindi un tesoro da filare woollen in modo che resti leggero e morbido.

Quello che sarà il risultato finale – modella e campagna inglese a parte:

Mahonia%20260x310

Quanto mi manca?

Bè almeno altri 700 grammi di lana da filare, e uno sferruzzamento notevole, ma chi inizia è a metà dell’opera, si dice…poi siamo a maggio, prima che mi serva farò in tempo forse…

vero è che in questo periodo in cui i miei lavori sembrano avere sempre meno tempo a disposizione la filatura sta diventando sempre più un piacere intimo e personale, che dedico a lavori speciali come questo….

mercoledì 14 marzo 2012

CARDARE DI BRUTTO…

Finalmente ho finito un altro filato della serie Fairy shades, di cui avevo scritto tempo fa– filati fatti accostando lane e ramie tinti naturalmente e cardati insieme – che mi occupava due bobine da un bel po’.

Questa volta ho accostato in un filo la lana cheviot che avevo tinto in bicolore con curcuma + Ferro poi immersa in guado:VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

A questa ho unito del ramie tinto con betulla in primo bagno e guado nel secondo:VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Nel secondo filo ho unito sempre lo stesso ramie con lana cheviot tinta con betulla e indaco:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Ho cardato con le spazzole a più riprese anche questa volta, poi ho filato i due capi piuttosto sottili ed infine li ho abbinati. Ecco qua, 242 metri di filato da lavorare con ferri  da 4.5/5 mm, piuttosto secco, no peloso, ma morbido.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Quanto al colore, be sono tutte sfumature di verde, dall’erba al pino, dal ghiaccio al petrolio, soprattutto con spunti lucenti e brillanti dove il ramie è rimasto più compatto…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Questa linea di filati mi piace sempre di più, matassone per lavori abbastanza grandi e soprattutto dal carattere complesso come tutti i cardati, che hanno sfumature che non possono davvero essere ottenute diversamente…

Ora perchè ho intitolati il post “Cardare di Brutto?”

perchè nel prossimo mostrerò la differenza rispetto a “Cardare appena” ….

lunedì 6 febbraio 2012

ALTRI COLORI … ANTICHI

Anno nuovo, e , un po’ in ritardo, restyling del blog, ci voleva, tutto muta si sa, è sano e naturale... la sostanza non cambia comunque, anzi cerco di snellire da un lato, e arricchire dall’altro, ma no so se ci riuscirò…

Al di là di questo, come ripromesso, stranamente questa volta ho mantenuto un proposito e continuato a fare campioni di tinte con i licheni. Incredibilmente ieri sera in un momento di impeto metodico ho radunato tutte le 10 matassine tinte e le ho etichettate con  il rispettivo lichene e bagno usato!

Quindi ecco prima le 5 fatte con l’Oakmoss, dall’alto verso il basso:

  1. estratto in ammoniaca x 1 mese + bagno con una spruzzata di aceto
  2. estratto in ammoniaca x 1 mese
  3. estratto in alcol x 1 mese
  4. bagno al naturale per 2 ore da solo + 2 ore con la lana
  5. bagno al naturale per 2 ore da solo + 2 ore con la lana con 2 cucchiaini di Carbonato di sodio
VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Qui in dettaglio i rosa antichi e i gialli intensi – sono più forti di quanto la foto riesca a rendere!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

E qui le 5 matassine fatte con l’Old Man’s Beard:

  1. estratto in ammoniaca x 1 mese + bagno con una spruzzata di aceto
  2. estratto in ammoniaca x 1 mese
  3. estratto in alcol x 1 mese
  4. bagno al naturale per 2 ore da solo + 2 ore con la lana
  5. bagno al naturale per 2 ore da solo + 2 ore con la lana con 2 cucchiaini di Carbonato di sodio

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Questi colori sono più caldi e terrosi, il marrone e l’arancio sono stupendi davvero.

Tra l’altro in effetti i secondi bagni non hanno perso minimamente il potere tintorio, altra considerazione da ricordare…

Ora mi resta da provare l’aggiunta di sale di Ferro per capire se si arriva al verde in qualche forma…Poi considerato che ho già 10 matasse da 50m l’una, mi ci potrà uscire un lavoretto a tasselli niente male…

venerdì 27 gennaio 2012

PRIMI COLORI.. ANTICHI?

Sì è la prima definizione che mi viene in mente guardando i colori usciti fuori dai bagni fatti con i licheni, non potevo aspettare oltre, un mese era già troppo per la mia irrequietezza di fare …

Allora ho svuotato i barattoli con le soluzioni e le ho lasciate sobbollire per un’ora con aggiunta un po’ d’acqua chiaramente, poi ho inserito una matassina campione per ogni tintura e ho lasciato sobbollire ancora un’ ora – non ho filtrato via i licheni, perchè tanto le matasse erano abbastanza piccole da non ingarbugliarsi  troppo e ho cercato di potenziare il più velocemente possibile il potere tintorio (si dirà così???).

Poi ho lasciato raffreddare una notte e fatto di nuovo sobbollire un’ora…in effetti non so se questo passaggio sia servito, i colori non sono variati  e non si sono intensificati, quindi la prossima volta lo salterò credo…

Insomma eccole:

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100in tutto il loro atavico splendore, dico così perchè i colori sono davvero intensi e splendenti e perchè davvero hanno un tocco antico, sia nelle tonalità che in quello che evocano… sono chiari eppure definiti, li ho accostati alla rocca di lana naturale proprio per evidenziare la differenza nelle sfumature.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100In ordine sopra ci sono:

  1. Oakmoss + Alcol + aceto
  2. Old Man’s Beard + Alcol + aceto
  3. Oakmoss +  Ammoniaca
  4. Old Man’s Beard + Ammoniaca

Sotto ho invertito le due tinte in ammoniaca per metterle in primo piano, sono due rosa favolosi – e sì che io tendenzialmente detesto e aborro questo colore!!VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100Quindi dal bagno in alcol che sembrava incolore sono uscite due tonalità aranciate calde e  tendenti al pesca, mentre dalle due soluzioni in ammoniaca scurissime sono usciti un rosa polveroso quasi lavanda e uno  più vicino al beige.

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Ora non mi resta che provare altri due bagni con i licheni lasciati al naturale, e magari due con un pizzico di ferro per vedere dove finiscono… in realtà potrei poi farne due in bagni acidi  di aceto e due in bagni basici di carbonato di sodio… poi potrei provare a vedere quanto colorano i “secondi” bagni, perchè ho letto che anche se la colorazione è chiara, l’efficacia della tintura non si esaurisce con un bagno…

Si capisce che mi hanno estasiata vero?

il bello è che profumano anche la casa di muschio e legni.. che non sono perchè sono fatti di funghi e alghe, ma comunque coprono alcol e ammoniaca e si sente un odorino sontuoso !

martedì 24 gennaio 2012

LAVORO DA INVERNO? BAGNO DI LICHENI

Nell’ultimo mese non ho praticamente tinto nulla, un po’ perchè il freddino del terrazzo non mi conciliava e un po’ perchè ero in altre faccende impegnata…

Ho però iniziato una nuova piccola avventura che non avevo ancora avuto il tempo di provare per bene, ovvero la tintura con i licheni; ne ho letto un po’ e mi affascinano da pazzi, ovviamente direi, allora mi sono buttata:

Ho acquistato licheni secchi, per evitare di andare per boschi alla ricerca di specie che magari avrei rovinato e perchè purtroppo comunque non avrei avuto il tempo per farlo – suona un po’ da volpe e uva lo so!

Ho trovato le varietà Oakmoss e Old Mens’ Beard, che già dai nomi evocativi mi intrigano non poco….

95898-004-55D021D4118085-004-5DC5A174[1]

Da quanto ho letto a seconda del tipo di preparazione che si fa al bagno di tintura, lo stesso lichene potrebbe dare tonalità differenti; quindi ho preparato due barattoli con una soluzione di alcol e due con una soluzione di ammoniaca e in ognuno ho messo una manciata di lichene:Oakmoss 1° step

Old mens beard 1° step

Da subito le soluzioni in ammoniaca hanno iniziato a colorarsi di una tonalità arancio/ruggine, mentre quelle di alcol si sono intorbidite e stop… ma il colore del bagno pare non c’entri nulla con il risultato finale…

Poi ho lasciato estrarre i pigmenti al buio agitando di tanto in tanto i barattoli, per un mese ed ecco come sono cambiate le soluzioni:Oakmoss 1meseOld mens beard 1mese

Quelle in ammoniaca sono diventate di un marrone violaceo scurissimo, mentre le altre sono sempre uguali.

Ora ho preparato i campioncini di lana da tingere e appena ho un attimo li metto a sobbollire in ogni bagno, e vediamo cosa esce!!!

mercoledì 21 dicembre 2011

UNO SCIALLE PER UN GIARDINO

Ho iniziato questo progetto ad Ottobre, e ora con molto entusiasmo posso mostrarne le foto, che davvero non potrebbero esaltarlo di più.
11
Ho creato questo scialle per la Zia Artemisia, perchè lo indossasse nel suo meraviglioso giardino, con un modello semplice e d’effetto, ideato da lei stessa, tutto a maglia rasata e con un bordo lavorato all’uncinetto.
6Il colore è una delle mie tinte più riuscite: primo bagno nell’edera e secondo, e terzo, gradualmente nel guado, per ottenere sfumature diverse di azzurro, verde acqua, blu scuro, petrolio…
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L’ho fatto grande, un metro di altezza per 2,10 m di larghezza… unico inconveniente non calcolato è stato il peso della lana, una vergine scozzese secca e morbida, ma leggera per gli inverni tra i boschi del Nord dove operano le mani abili della Zia… mi dispiace, non avevo calcolato l’effetto clima!
1
Comunque spero davvero che queste foto bellissime - fatte da una fotografa davvero in gamba -  facciano trasparire il messaggio che questo scialle vuole portare con sè: magia, calore e buon auspicio in ogni punto lavorato, ricordi di storie entiche e di luoghi incantati….
13Non so se sia il solstizio d’inverno imminente, o comunque la fine di una altro anno intenso che si avvicina, ma sento questo lavoro tra i miei più amati, e credo possa raccontare più di me di quanto ho imparato e realizzato negli ultimi mesi.
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Quindi ringrazio davvero Zia Artemisia di avermi dato la possibilità di farlo, è una sensazione semplicemente bella pensare qualcosa che porti un valore, un messaggio e osservarlo prendere forma e soprattutto poterne vedere poi il cammino per cui è stato realizzato…
 8Chissà com’è che l’inverno mi fa uscire questi pensieri profondi…sarà che si raffreddano le meningi…

venerdì 16 dicembre 2011

THE HOUSE OF KAMI

LOGO

Finalmente ci siamo!!!

Da mesi ho partecipato a questo progetto stupendo, ma dovevo giustamente aspettare che si inaugurassero il sito e il catalogo ufficialmente prima di raccontarne, ed eccoci qui, è partito THE HOUSE OF KAMI.

Si tratta di uno spazio dedicato all’artigianalità di pregio, nato dall’idea di due ragazze che hanno deciso di creare una piattaforma online che fosse un luogo privilegiato di scambio tra designer, artigiani e clienti alla ricerca di qualcosa che fosse al tempo stesso espressione moderna di  tradizioni artigiane antiche e alternativa ad un mercato noioso, poco attento ad ambiente e valori umani.

Quindi un po’ per caso iniziamo a lavorare insieme su prodotti tinti con estratti naturali, testando diversi materiali e finendo per optare su scialli di seta, e qui si arriva ad una collezione – The Alchemist Collection appunto, che sarei io! – fatta tutta di essenze naturali, dai colori luminosi ed evanescenti, ho usato robbia, tanta davvero, indaco altrettanto, e poi alcanna, curcuma, noci, licheni e sambuco...

Veniamo a qualche foto:

Oltre agli scialli ci sono altre collezioni di gioielli e accessori davvero insoliti e preziosi, fatti con materiali naturali come legno e pelle, secondo me davvero originali:

 

afternoon_in_ginza_1destination-capetownlapis_lazuli_poignancy_

singapore_sling

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono così felice di partecipare a questo progetto, spero davvero che funzioni come merita, chi ha voglia di fare un giro sul sito capirà cosa intendo, c’è un catalogo con la presentazione di tutti i prodotti di debutto, una sala di lettura in cui si raccontano storie meravigliose che si portano dietro i prodotti realizzati – qui c’è la mia

Un post piuttosto lungo questo, ma sono così emozionata!

mercoledì 23 novembre 2011

GUANTINI GRANATI

Con queste prime giornate frizzantine dal vento teso – meravigliose aggiungerei – mi sono accorta di non avere un paio di guanti “come si deve”, dopo che l’inverno scorso ho perso sulla metro i miei adorati guanti senza dita fatti con la Kochoran di Noro (almeno avrò fatto felice chi li ha trovati…guanti con un filato del genere  spero saranno apprezzati!!!)VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Comunque allora ho recuperato un modello che avevo archiviato chissà quando tra i miei file, semplice e d’effetto: i GARTER MITTS di Ysolda Teague.

A parte il fatto che adoro i suoi lavori e soprattutto il suo stile, questo modello è geniale: in una sera davanti alla TV ho completato i due guantini senza cuciture! Sono fatti a due ferri tradizionali a righe accorciate, e poi uniti a punto maglia, senza alcun segno visibile.VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Per lavorarli ho usato una delle matasse  lana+ lino tinte con il Brazilwood, perchè il colore mi fa davvero impazzire, un bordeaux – granata luminoso…VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

Evviva, mani al caldo d’oggi in poi!

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

INFO DI SERVIZIO:

PER IL MOMENTO NON STO METTENDO IN VENDITA SU ETSY I FILATI TINTI CON PIGMENTI NATURALI, LI RISERVO PER I PROBABILI MERCATINI D'AUTUNNO, MA SE A QUALCUNO INTERESSANO SCRIVETEMI!!

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