A volte le soluzioni sono semplici ma l'uomo complica SEMPRE tutto per non si sa che motivo.
E allora il normale sembra anormale, il salutista un fissato, la medicina riconosciuta l'unica cura, il vegetariano solo uno troppo sensibile o un pazzo e non andiamo avanti a stilare la lista perchè s'è capito cosa voglio dirvi.
Io ho solo sentito il bisogno di tornare indietro, di rifare certi passi e rifarli più cosciente, ringraziando Dio di averne la possibilità.
Ho sempre sentito forte l'attaccamento alla natura, alle cose semplici e basilari e questo mi sta facendo incontrare man mano sulla mia strada quello che volevo incontrare e spero continui con ciò che vorrei incontrare.
A conferma che c'è tutto un mondo di energie di cui siamo ancora inconsapevoli.
Ma quando inizi a capire questo, esse arrivano a te, ti chiedono scambi della tua energia e ti ricompensano con scoperte a cui non avresti mai creduto se non avessi deciso di rifare quei passi.
In questo discorso c'entrano tante cose e persone, passato e del presente, amici nuovi e vecchi e dei "piccoli amici",piccoli ma grandissimi.
E ne approfitto per mostrarvi solo una piccola parte... "i piccoli amici" : quelle foto in fondo al post sembrano banali vasi di liquido con qualcosa dentro... invece sono i Fervida che mi sto facendo, brodo di coltura dei microrganismi benefici (MB), che, nutrendosi sia degli zuccheri aggiunti che degli elementi tossici presenti nella soluzione, trasformano il tutto in sostanze preziose per la vita. Infatti riconoscendo le sostanze tossiche le trasformano in sostanze utili (enzimi, amminoacidi, tannini ecc...), mentre copiano le sostanze nutritive presenti nel liquido e le trasmettono al loro corredo genetico.
E cosa serve per farseli in casa? Disposizione a sperimentare e sperimentarsi perchè credetemi se non l'avete svilupperete la dote della pazienza, Acqua buona(senza cloro e schifezze, quindi osmotizzata, demineralizzata...), zuccheri(non bianco, ma di canna grezzo o mieli), frutta e verdura possibilmente sana e senza medicine, scelta a piacere, a secondo di cosa desiderate fermentare. Il tutto in proporzioni predefinite per lo più. Ma poi che voi usiate le mele o i frutti di bosco, daikon o curcuma, cavolo o carciofo, misti o non misti, il grado del loro potere sta nell'invecchiamento.
Ma per descrivervi i tanti aiuti che danno, attingo da uno scritto del mio maestro Stefano Abruzzese e vi invito caldamente a seguire su fb il suo gruppo(cliccate sul link seguente dopo esservi loggati in FB) https://www.facebook.com/groups/143859002440406/
E alla fine di questa lettura che è solo una parte delle cose da apprendere, non sentitevi come se steste credendo a una favola, ma provatelo voi stessi perchè vi garantisco che è l'unico modo per capire che certe realtà esistono e le favole(malsane) sono quelle che ti racconta una certa parte della società in cui viviamo, quella che non ha a cuore il nostro bene ma ti fa credere di sì.
Stefano scrive fra tanto in uno dei suoi file di spiegazioni:
"...rafforzano il sistema immunitario e rigenerano la flora batterica, purificano l’organismo con la loro azione chelante e detossificante,rallentano l’invecchiamento cellulare grazie all’altissimo contenuto di
sostanze antiossidanti tra cui spiccano l’acido ellagico, di cui si fa
un gran parlare in fatto di prevenzione e cura dei tumori e l’acido
gallico, altro potente antiossidante. Purificano l’acqua che beviamo soltanto aggiungendo poche gocce. Igienizzano i cibi freschi allungandone la conservazione.Aggiungono elementi nutrizionali ai cibi, anche se cotti.Danno un gusto piacevole a bibite e tisane.Sostituiscono i detergenti chimici o agiscono in combinazione con essi, aumentandone l’efficacia e annullando l’impatto ambientale.Sostituiscono dentifrici con la loro potentissima azione antibatterica.Fungono da ottimi digestivi.Hanno un forte potere cicatrizzante, ottimi sulla pelle, danno lucentezza e morbidezza, eliminano ogni problema epidermico, anche i più resistenti, come la psoriasi. Armonizzano l'ambiente e migliorano la qualità delle zone prive di vitalità, riducendo l'azione eventualmente negativa dei campi elettromagnetici.
Fungono da antiparassitari, per gli animali domestici e per le piante, fertilizzano e ripuliscono la terra.Eliminano i cattivi odori.Rendono innocui i rifiuti tossici e radioattivi... "
Se questo po' di righe vi hanno abbastanza incuriosito allora non ci perdete nulla a entrare in quel gruppo, leggervi i tanti file di istruzioni, consigli e testimonianze dirette, presentarvi, chiedere e farvi aiutare dai tanti che aiuto vi danno senza batter ciglio, ma entrare lì vi farà capire sopratutto che la via d'uscita c'è sempre e il più delle volte non è fatta dei labirinti contorti in cui questa società ci sta ingabbiando.
Vi avviso che in internet troverete poco al riguardo...nel gruppo
Stefano che vive fra la Thailandia e l'Italia, lui ci elargisse di un antico e
prezioso sapere originario proprio della Thailandia.
Per me il primo mese è passato...ora ne restano 3 in cui i miei Fv continueranno a lavorare per poter essere pronti all'utilizzo, ma io proverò a pazientare perchè da baby quali saranno a 4 mesi occorrerà che passi almeno un anno perchè siano davvero maturi e il bello è proprio qui... la pazienza, la dedizione e l'attesa che richiedono ti fanno conoscere una parte bella di se stessi, una parte di sè che quasi tutti abbiamo smarrito nella frenesia dei ritmi di oggi e delle richieste a cui siamo sottoposti per poter sembrare al passo coi tempi...ma ora so che non bisogna starci... il passo va tenuto solo con se stessi!
Vi lascio alle foto del work in progress... ma nei prossimi mesi vi aggiornerò ma mano sugli sviluppi e nel prossimo post vi riporterò la poesia che i Fv mi hanno scaturito qualche settimana fa... forse sarà un elemento in più per farvi comprendere che hanno parecchio potere e energia da stimolare tutti i vostri sensi, cose dimenticate e virtù che non credevate di avere.
La nascita dei primi Fv... l'unico effetto collaterale lo sentirete subitissimo: in una settimana al massimo sarete affetti da fermentite acuta e dovrete capire come fermarvi dal voler fervidizzare ogni cosa :D
Figli e mariti e scettici vari al seguito minacceranno di mettervi alla porta per esservi appropriati di una zona intera della vostra casa da dedicare solo a loro, per i troppi odori e qualche puzza (il più odoroso è l'aglio ma viste le sue proprietà come potevo non metterlo in Fv???)
Ecco delle cipolle bio che in pochissimi giorni hanno dato segno di fermentazione vigorosa e al momento posso già dirvi che sento che sopra gli si sta formando la madre, la cosidetta gelatina che voi non potete capire quanto sia osannata e desiderata da chi fervidizza...incrociate le dita per me inviandomi energie positive che io possa ritrovarmela formata una di queste prossime albe...
Semi di zucca e girasole con la ricottina...una parte necessaria al processo perchè fatta di muffe benefiche, segno che tutto sta andando per il meglio e i "piccoli amici" stanno lottando bene.
Per il resto vi rimando nel gruppo dove potete trovarmi e vedere le mie foto come quelle di tanti altri fervidizzatori. Altre immagini possono un po' far senso e bisogna capire il processo per comprenderle. Sappiate solo che alla fine il liquido diventarà LIMPIDO, odore acetico e potere pazzesco. E il tutto andrà usato in gocce e diluzioni...per farvi capire quanto un Fv sia un concentrato di sostanze benefiche.
Per concludere ringrazio Dio per avermi lasciato integra la mia curiosità come sete di
conoscenza, il sentire sempre il bisogno di approfondire, di non
fermarmi alla prima apparenza, di avermi fornito del bisogno di contatto
con la Terra e la Natura e spero di arrivare un giorno a soddisfarlo appieno.
Io ci sto provando.
Buona curiosità a tutti ;)
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4 marzo 2015
29 dicembre 2014
Mostaccioli della Campania
Son così buoni che devo rifarli prima che passino le feste... e visto che a marito e figlia non piacciono le spezie che occorre usarvi, me li papperò da sola... per loro dolcetti di nocciole di cui però la ricetta la metterò prossimamente.
Per adesso deliziatevi gli occhi... e se volete placare l'acquolina vi toccherà farli.
Quindi eccovi la mia ricetta...
Mostaccioli campani
440gr farina( io non uso solo la bianca 00, ma mescolo varie quasi sempre. Per questa ricetta ho fatto 240 di bianca, 150di farro e un 50gr di grano saraceno) , 240gr.margarina(o 200 gr burro), 350gr zucchero e 30gr miele, 100gr. fecola di patate, 2 albumi non montati, 50gr. cacao amaro in polvere, 250gr.mandrole macinate, 150gr. succo d'arancia e 10cucchiai d'acqua tiepida, buccia grattuggiata di un'arancia non trattata, 2bustine vanillina, 1cucchiaino raso(in totale) di spezie miste fra cannella, noce moscata e chiodi di garofano polverizzati, (facoltativo lo zenzero sempre in polvere), 1/2 bustina di lievito per dolci, sale. Per la copertura circa 200gr di cioccolato fondente (io uso extrafondente nero Novi) e una tazzina da caffè di latte di mandorla.
Si dispone la farina a fontana, si mette al centro sale, fecola, succo d'arancia, l'acqua, si mescola un po' al centro e poi si unisce la margarina ammorbidita e spezzettata, la farina di mandorle, le spezie, lo zucchero e il miele, il cacao, gli albumi non montati, il lievito e la vanillina. Si amalgama tutto per bene e se ne fa una palla da lasciare in frigo in una terrina coperta dalla pellicola, per 30-45minuti. Foderare con carta forno una teglia(a me ne riescono due), riprendere l'impasto( dovrebbe essere un po' colloso, tipo mou di caramello e quindi anche diffciile da lavorare, ma con un po' di pazienza capirete all'assaggio del dolcetto finito che ne vale la pena) disporne porzioni grandi quanto può contenerne un cucchiaio ben pieno. Poi cercare di dargli la forma di rombo. Cuocerli in forno caldo a 180°per 15minuti. Se fate due teglie ricordatevi di scambiarle di posto a metà cottura. Ovviamente gradi e minuti variano da forno a forno quindi sacrificate un dolcetto e spezzandolo notate se l'interno è troppo morbido lasciate ancora 5 minuti a 170°. L'interno deve essere più scuro e cioccolatoso, ma non deve rimanere crudo. Nel frattempo mettere a bagnomaria il cioccolato col latte di mandorla e fatelo sciogliere rimestando, se troppo denso aggiungere altro poco latte , se viceversa lo trovate troppo liquido aggiungete altro cioccolato spezzettato...dipende da quanto volete spessa la copertura. Poi con un pennello per dolci spennellarli solo in superficie, lasciandoli gocciolare su una grata o anche stesso sulla carta forno.Una volta raffreddati, staccarli per disporli nel vassoio di portata.
Con lo stesso impasto senza coprirlo tutto di cioccolato potete fare dei biscottini tondi da decorare a piacere..
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21 dicembre 2014
Prove tecniche ...planetaria KMX51 Kenwood e carrellata dolce ( struffoli e biscotti con farina di mais e farro)
Rieccomi qui alle prese con forno e biscotti...e struffoli. Era davvero tantissimo tempo che non facevo più dolci...nè altro ove occorresser certi movimenti, causa tendinite ad entrambe le braccia.
Questo mese però ho voluto comprare la planetaria ed ho valutato tanto prima di decidere che modello. Ho capito che nell'elettronica e tecnologia si deve scegliere a secondo dell'uso che se ne deve fare e quanto spesso si adopera un oggetto, così ho optato per il KMX51 di Kenwood
Ero sul punto di prenderlo online su Amazon, da un sito tedesco, visto che sembrava di risparmiare più di venti euro e spedizione gratis, ma il giorno prima al Mediaworld lo abbiamo trovato in un angolino al ribasso perchè c'erano in primo piano nuovi e più costosi modelli. Roba di 1200W e più, che a me non serviva. Il mio è da 500W ma è a presa diretta che significa avere un minor dispendio di energia e qundi che va tutta nel motore. Praticamente credo sia pari a uno da 1000W.
Era da tanto che volevo una cosa del genere perchè vorrei farmi più spesso il pane in casa e quest'anno volevo fare il panettone da me.Non l'ho ancora fatto un po' per indecisione fra ricette varie, un po' persa fra altre cose e poi in qs ultimi giorni non ho più trovato i pirottoni di cartone.
Chissà se prim ache passino le feste ci riesca...
Nel frattempo ho usato la planetaria per tornare a fare gli struffoli che sono un tipico doce natalizio delle mie parti.Erano anni che non li facevo più e benchè abbia apportato qualche modifica alla mia classica ricetta di famiglia, sono riusciti bene.
Ricetta struffoli (salernitani)
400gr farina,4uova mediopiccole,1cucchiaio di alcool 90°, 1noce di burro, 1cucchiaio di zucchero,buccia grattugg.di 1/2limone e 1/2 arancia, sale . Per condire : 250 gr di miele, 100di zucchero e scorza d'arancia per condire . Olio di arachide(uso solo questo x fritture,mantiene punto di fumo più alto degli oli di semi) per friggere.Confettini facoltativi.
Procedimento:
Si impastano gli ingredienti e lavorano fino ad avere un impasto liscio che si lascia riposare in recipiente infarinato per un'ora, coperto con panno o pellicola. Poi se ne fa bastoncini grossi un mignolo e si tagliano di 1/2- 1cm, disponendoli su teglia di cartone appena poco infarinata(la farina provoca fuoriuscita dell'olio in frittura,attente a non imbiancarli troppo!). Si scalda per bene l'olio e si friggono 2-3 cucchiai di palline per volta a fiamma media(quantità a secondo della grandezza pentola che sia fonda)e appena dorati si tolgono e si mettono su carta assorbente.In pentolino si mette miele, zucchero e scorza d'aranciacon un po' d'acqua e si fa sciogliere rigirando, si lascia bollire che faccia un po' di schiuma in superfice e poi dovrebbe diventare limpido.Si abbassa la fiamma e ci si versano gli struffoli rimescolandoli pochi minuti.Disporli su piatto da portata e cospargerli di confettini colorati.
Modifiche mie per questa ricetta:
Per le prima volta ho fatto questa ricetta usando la planetaria iniziando a mettere grassi e zucchero, alcool , uova e succo in ultimo la farina e per la prima volta ho aggiunto appunto succo di 1/2 arancia piccola, ma ha reso l'impasto molto morbido e difficile da lavorare(quindi solo un po' più di pazienza e non cedere alla tentazione di aggiungere altra farina) però alla fine il sapore e la leggerezza compensavano tantissimo l'aspetto mancato di palline ben rotonde.Quindi facoltativo anche il succo di arancia.
Non uso zucchero bianco ma di canna grezzo e da 15anni non uso burro ma margarina per intolleranza al latte sia mia che di mia figlia e ho sempre riscontrato che la margarina li fa venire più leggeri, (per salute spesso sostituisco con olio nei dolci ove si può).
In questa struffolata per condire ho messo 2cucchiai rasi di miele e uno raso di zucchero. Questo basta se li consumate in massimo due giorni, mentre se li tenete di più direi che vanno messe le quantità come da ricetta perchè nei giorni l'impasto si indurisce un po' e assorbe lo sciroppo dolce.
Per friggere ho usato una pentola a bordi alti, del diametro di 12 con scarse quattro dita di olio e versavo circa 25palline per volta. Normale che s'ammassino sul fondo, ma giro con cucchiaione l'olio tenendomi intorno alle pareti della pentola nell'attesa salgano a galla e una volta dorati li tolgo.
Mi rimane (ce l'ho da sempre) il dubbio del perchè nella ricetta di mia nonna ci sia un cucchiaio di alcool... chissà a cosa serve! Comunque l'ho messo sempre. Se li provate a fare , con le mie modifiche sopratutto, fatemi sapere . Grazie.
Passiamo alle due ricette di biscotti con farina di mais e non solo.
I primi sono i biscotti cioccolato fondente e nocciole con farina di mais e farro:
90gr di farina di mais, 60 di farro, 1uovo, 120gr di zucchero di canna, 60 gr di olio di girasole, 100gr di cioccolato fondente, 60gr di nocciole (o noci o anche mandorle come preferite)
Ridurre a pezzetti la cioccolata e tritare grossolana la frutta secca mescolandoli fra loro. A parte setacciare assieme le farine. Nel contenitore principale (nel mio caso nel recipiente della planetaria) lavorare l'olio con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare. Aggiungere poi le farine e farle assorbire bene. Infine il composto di nocciole e cioccolato e mescolare per pochi minuti. Prelevare dosi di composto fra due cucchiai e passandolo dall'uno all'altro per ben compattarlo in una forma allungata tipo quenelle, posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare a 180 gradi a media altezza del forno per 10 minuti a forno statico e 5 a forno ventilato. Lasciarli raffreddare e... tuffatevici sopra :D
La seconda ricetta la chiamerei: biscotti tipo meliga senza uova, latte e burro:
Con questa ricetta risulteranno biscotti friabili che mangiati appena sfornati sono fragili, ma lasciandoli raffreddare diventano croccanti.
90 gr di farina di mais, 80 gr di farina di farro, 30 gr farina 00, 120 gr di zucchero di canna, mezzo yogurt alla vaniglia, 100 ml di olio di girasole,buccia grattugiata di un limone (non trattato) o meno di mezza fiala aroma limone, la punta di cucchiaino di lievito per dolci, una bustina di vanillina.
Mettere olio e zucchero e lavorare un po', aggiungere lo yogurt, la buccia di limone, la vanillina e poi le farine mescolate precedentemente fra loro. Infine il lievito.
Formare con l'impasto un salsicciotto di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo in pellicola e in una busta per alimenti e porlo nel freezer per 30 minuti perchè si indurisca un po'. Poi tirarlo fuori e tagliare a fette di meno di 1cm di spessore. Mettere i biscotti sulla placca da forno ricoperta da carta forno e cuocere a 180° per 10 minuti. Poi con una paletta larga e molta attenzione per la fragilità, rigirarli e continuare altri 10 minuti stando attenti a toglierli prima se si dorano troppo.
Siamo a Natale, provateli e di certo potrete regalarli per piccoli pensieri ad amici e parenti...poi tornate qui a dirmi come hanno commentato ;)
Buona serata e buon inizio settimana.
Questo mese però ho voluto comprare la planetaria ed ho valutato tanto prima di decidere che modello. Ho capito che nell'elettronica e tecnologia si deve scegliere a secondo dell'uso che se ne deve fare e quanto spesso si adopera un oggetto, così ho optato per il KMX51 di Kenwood
Ero sul punto di prenderlo online su Amazon, da un sito tedesco, visto che sembrava di risparmiare più di venti euro e spedizione gratis, ma il giorno prima al Mediaworld lo abbiamo trovato in un angolino al ribasso perchè c'erano in primo piano nuovi e più costosi modelli. Roba di 1200W e più, che a me non serviva. Il mio è da 500W ma è a presa diretta che significa avere un minor dispendio di energia e qundi che va tutta nel motore. Praticamente credo sia pari a uno da 1000W.
Era da tanto che volevo una cosa del genere perchè vorrei farmi più spesso il pane in casa e quest'anno volevo fare il panettone da me.Non l'ho ancora fatto un po' per indecisione fra ricette varie, un po' persa fra altre cose e poi in qs ultimi giorni non ho più trovato i pirottoni di cartone.
Chissà se prim ache passino le feste ci riesca...
Nel frattempo ho usato la planetaria per tornare a fare gli struffoli che sono un tipico doce natalizio delle mie parti.Erano anni che non li facevo più e benchè abbia apportato qualche modifica alla mia classica ricetta di famiglia, sono riusciti bene.
Ricetta struffoli (salernitani)
400gr farina,4uova mediopiccole,1cucchiaio di alcool 90°, 1noce di burro, 1cucchiaio di zucchero,buccia grattugg.di 1/2limone e 1/2 arancia, sale . Per condire : 250 gr di miele, 100di zucchero e scorza d'arancia per condire . Olio di arachide(uso solo questo x fritture,mantiene punto di fumo più alto degli oli di semi) per friggere.Confettini facoltativi.
Procedimento:
Si impastano gli ingredienti e lavorano fino ad avere un impasto liscio che si lascia riposare in recipiente infarinato per un'ora, coperto con panno o pellicola. Poi se ne fa bastoncini grossi un mignolo e si tagliano di 1/2- 1cm, disponendoli su teglia di cartone appena poco infarinata(la farina provoca fuoriuscita dell'olio in frittura,attente a non imbiancarli troppo!). Si scalda per bene l'olio e si friggono 2-3 cucchiai di palline per volta a fiamma media(quantità a secondo della grandezza pentola che sia fonda)e appena dorati si tolgono e si mettono su carta assorbente.In pentolino si mette miele, zucchero e scorza d'aranciacon un po' d'acqua e si fa sciogliere rigirando, si lascia bollire che faccia un po' di schiuma in superfice e poi dovrebbe diventare limpido.Si abbassa la fiamma e ci si versano gli struffoli rimescolandoli pochi minuti.Disporli su piatto da portata e cospargerli di confettini colorati.
Modifiche mie per questa ricetta:
Per le prima volta ho fatto questa ricetta usando la planetaria iniziando a mettere grassi e zucchero, alcool , uova e succo in ultimo la farina e per la prima volta ho aggiunto appunto succo di 1/2 arancia piccola, ma ha reso l'impasto molto morbido e difficile da lavorare(quindi solo un po' più di pazienza e non cedere alla tentazione di aggiungere altra farina) però alla fine il sapore e la leggerezza compensavano tantissimo l'aspetto mancato di palline ben rotonde.Quindi facoltativo anche il succo di arancia.
Non uso zucchero bianco ma di canna grezzo e da 15anni non uso burro ma margarina per intolleranza al latte sia mia che di mia figlia e ho sempre riscontrato che la margarina li fa venire più leggeri, (per salute spesso sostituisco con olio nei dolci ove si può).
In questa struffolata per condire ho messo 2cucchiai rasi di miele e uno raso di zucchero. Questo basta se li consumate in massimo due giorni, mentre se li tenete di più direi che vanno messe le quantità come da ricetta perchè nei giorni l'impasto si indurisce un po' e assorbe lo sciroppo dolce.
Per friggere ho usato una pentola a bordi alti, del diametro di 12 con scarse quattro dita di olio e versavo circa 25palline per volta. Normale che s'ammassino sul fondo, ma giro con cucchiaione l'olio tenendomi intorno alle pareti della pentola nell'attesa salgano a galla e una volta dorati li tolgo.
Mi rimane (ce l'ho da sempre) il dubbio del perchè nella ricetta di mia nonna ci sia un cucchiaio di alcool... chissà a cosa serve! Comunque l'ho messo sempre. Se li provate a fare , con le mie modifiche sopratutto, fatemi sapere . Grazie.
Passiamo alle due ricette di biscotti con farina di mais e non solo.
I primi sono i biscotti cioccolato fondente e nocciole con farina di mais e farro:
90gr di farina di mais, 60 di farro, 1uovo, 120gr di zucchero di canna, 60 gr di olio di girasole, 100gr di cioccolato fondente, 60gr di nocciole (o noci o anche mandorle come preferite)
Ridurre a pezzetti la cioccolata e tritare grossolana la frutta secca mescolandoli fra loro. A parte setacciare assieme le farine. Nel contenitore principale (nel mio caso nel recipiente della planetaria) lavorare l'olio con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare. Aggiungere poi le farine e farle assorbire bene. Infine il composto di nocciole e cioccolato e mescolare per pochi minuti. Prelevare dosi di composto fra due cucchiai e passandolo dall'uno all'altro per ben compattarlo in una forma allungata tipo quenelle, posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare a 180 gradi a media altezza del forno per 10 minuti a forno statico e 5 a forno ventilato. Lasciarli raffreddare e... tuffatevici sopra :D
La seconda ricetta la chiamerei: biscotti tipo meliga senza uova, latte e burro:
Con questa ricetta risulteranno biscotti friabili che mangiati appena sfornati sono fragili, ma lasciandoli raffreddare diventano croccanti.
90 gr di farina di mais, 80 gr di farina di farro, 30 gr farina 00, 120 gr di zucchero di canna, mezzo yogurt alla vaniglia, 100 ml di olio di girasole,buccia grattugiata di un limone (non trattato) o meno di mezza fiala aroma limone, la punta di cucchiaino di lievito per dolci, una bustina di vanillina.
Mettere olio e zucchero e lavorare un po', aggiungere lo yogurt, la buccia di limone, la vanillina e poi le farine mescolate precedentemente fra loro. Infine il lievito.
Formare con l'impasto un salsicciotto di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo in pellicola e in una busta per alimenti e porlo nel freezer per 30 minuti perchè si indurisca un po'. Poi tirarlo fuori e tagliare a fette di meno di 1cm di spessore. Mettere i biscotti sulla placca da forno ricoperta da carta forno e cuocere a 180° per 10 minuti. Poi con una paletta larga e molta attenzione per la fragilità, rigirarli e continuare altri 10 minuti stando attenti a toglierli prima se si dorano troppo.
Siamo a Natale, provateli e di certo potrete regalarli per piccoli pensieri ad amici e parenti...poi tornate qui a dirmi come hanno commentato ;)
Buona serata e buon inizio settimana.
La ripubblicazione su altri siti o blog di questo testo è severamente vietata.
lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
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lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
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lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
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lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
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lavorare il burro con lo zucchero di canna, poi unire l'uovo ed amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo; aggiungere poi la farina di mais, il sale, le nocciole tritate e mescolare il tutto. Aggiungere il cioccolato tritato e lavorare il composto senza far sciogliere il cioccolato. Prelevare dosi di composto e formare delle palline, schiacciarle e posizionarle sulla teglia foderata con carta forno. Infornare i Biscotti con farina di mais a 180 gradi per circa 15 minuti, poi lasciarli raffreddare.
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26 novembre 2013
Molinetti... ispiration!
Beh, non c'è che dire... stamane iniziavo con torcicollo e la prospettiva di stare due ore in posta a non si sa far cosa perchè chiedono a qualcuna di famiglia(pensionata) di recarsi entro fine mese per verifiche o si sentiranno di poter concludere i rapporti...
A mè già mi girano solo a legger così... pure perchè ultimamente fatto (pagando) un certo servizio "seguimi" , mi ritrovo la posta mandata ancora altrove!
Eh, avere potere fa male! Dio me ne scampi ... ma spero di scampare anche al subirne le conseguenze da chi se lo sa mal giostrare!
Comunque alla fine si trattava solo di aggiornare i dati... ma potevano scriverlo/comunicarlo diversamente che come una minaccia!!!
Ma chiacchiere a parte avevo provato ad addolcire questa mattinata con qualcosa di buono...ossia i biscotti fatti domenica mentre maritino e figlia andavano al cinema a vedere un certo Thor... che non so nemmeno bene se si scrive così, perchè tale era la mia voglia di uscire e di starmene seduta e col volume così alto, che manco ho indagato... zero interesse.
I biscotti inutile dirlo mangiucchiati già ieri... stamane son quasi finiti e devo ancora trascrivermi la ricetta nel mio personalbook-cooking (0_0 ) Oieaaaaa... faccio l'inglesizzata oggi! Ovviamente di un inglese tutto mio ; )
Ma come c'arrivo a farla sta' prova di biscotti?
Succede che la scorsa settimana zappingzando il web m'imbatto in La cucina di Bucci (clicca sulla scritta in grassetto) e la sua prova di riuscire a ottenere dei simil Molinetti (biscottti della Mulino B. per chi non lo sapesse) .
Prova che a leggere e vedere sembra più che riuscita. Addirittura riesce a ottenere quasi la stessa forma e dimensione. Brava, non c'è che dire.
Io però di pazienza ne ho poca ultimamente e volevo solo ottenere qualcosa dal sapore simile.
Quindi parto col disporre gli ingredienti sul tavolo, faccio le mie immancabili modifiche impastando... e via con le formine che più mi aggradavano quel giorno.
Alla fine inforno due teglie e... sto' forno mi rompe.... proprio non mi sta simpatico... teglie scambiate ma quella di sotto immancabilmente s'imbruinisce troppo per i miei gusti.
Sforno e questo è il risultato...
assaggio e questa è pressapoco la mia faccia/posizione assunta subito dopo...che me li son sentiti croccanti ma appena sulla lingua che si scioglievano
(immagine dal web)
Ora sto già fremendo per rifarli e stare più attenta alla cottura:
"a forno mo' vir chi l'ha vint"!!! Sarò lì di fronte a lui(il forno) con aria di sfida e in posizione samurai casalingo.
La ricetta che ho eseguito (ripeto con le mie modifiche di quella di Bucci) :
350 gr di farina manitoba
100gr di farina di farro
50gr di farina integrale
65gr di farina di grano saraceno
160 gr di margarina
90gr. di fiocchi d'avena macinati
140gr di zucchero di canna
60gr di zucchero semolato
1 uovo
80gr di latte di soia
mezza bustina(4gr) di lievito per dolci
zucchero di canna per spolverarci i biscotti prima d'infornarli.
Ho lavorato ben bene la margarina con gli zuccheri, aggiunto tutti gli altri ingredienti lasciando per ultime le farine setacciate mescolate ai fiocchi di avena resi polvere... e il lievito.
A mè già mi girano solo a legger così... pure perchè ultimamente fatto (pagando) un certo servizio "seguimi" , mi ritrovo la posta mandata ancora altrove!
Eh, avere potere fa male! Dio me ne scampi ... ma spero di scampare anche al subirne le conseguenze da chi se lo sa mal giostrare!
Comunque alla fine si trattava solo di aggiornare i dati... ma potevano scriverlo/comunicarlo diversamente che come una minaccia!!!
Ma chiacchiere a parte avevo provato ad addolcire questa mattinata con qualcosa di buono...ossia i biscotti fatti domenica mentre maritino e figlia andavano al cinema a vedere un certo Thor... che non so nemmeno bene se si scrive così, perchè tale era la mia voglia di uscire e di starmene seduta e col volume così alto, che manco ho indagato... zero interesse.
I biscotti inutile dirlo mangiucchiati già ieri... stamane son quasi finiti e devo ancora trascrivermi la ricetta nel mio personalbook-cooking (0_0 ) Oieaaaaa... faccio l'inglesizzata oggi! Ovviamente di un inglese tutto mio ; )
Ma come c'arrivo a farla sta' prova di biscotti?
Succede che la scorsa settimana zappingzando il web m'imbatto in La cucina di Bucci (clicca sulla scritta in grassetto) e la sua prova di riuscire a ottenere dei simil Molinetti (biscottti della Mulino B. per chi non lo sapesse) .
Prova che a leggere e vedere sembra più che riuscita. Addirittura riesce a ottenere quasi la stessa forma e dimensione. Brava, non c'è che dire.
Io però di pazienza ne ho poca ultimamente e volevo solo ottenere qualcosa dal sapore simile.
Quindi parto col disporre gli ingredienti sul tavolo, faccio le mie immancabili modifiche impastando... e via con le formine che più mi aggradavano quel giorno.
Alla fine inforno due teglie e... sto' forno mi rompe.... proprio non mi sta simpatico... teglie scambiate ma quella di sotto immancabilmente s'imbruinisce troppo per i miei gusti.
Sforno e questo è il risultato...
assaggio e questa è pressapoco la mia faccia/posizione assunta subito dopo...che me li son sentiti croccanti ma appena sulla lingua che si scioglievano
(immagine dal web)
Ora sto già fremendo per rifarli e stare più attenta alla cottura:
"a forno mo' vir chi l'ha vint"!!! Sarò lì di fronte a lui(il forno) con aria di sfida e in posizione samurai casalingo.
La ricetta che ho eseguito (ripeto con le mie modifiche di quella di Bucci) :
350 gr di farina manitoba
100gr di farina di farro
50gr di farina integrale
65gr di farina di grano saraceno
160 gr di margarina
90gr. di fiocchi d'avena macinati
140gr di zucchero di canna
60gr di zucchero semolato
1 uovo
80gr di latte di soia
mezza bustina(4gr) di lievito per dolci
zucchero di canna per spolverarci i biscotti prima d'infornarli.
Ho lavorato ben bene la margarina con gli zuccheri, aggiunto tutti gli altri ingredienti lasciando per ultime le farine setacciate mescolate ai fiocchi di avena resi polvere... e il lievito.
Ho lavorato fino ad ottenere un impasto omogeneo per formarne
due panetti appiattiti leggermente e avvolti nella carta forno.
Li ho lasciati riposare in frigorifero per un’ora perchè si compattassero meglio .Tirati fuori dal frigo, ho acceso il forno ventilato a 180° e mi son messa a stendere i panetti in una sfoglia abbastanza spessa (4-5mm), non proprio quanto spessi sono i Molinetti ma quasi.
Ne ho ricavato le forme, passate sulle teglie foderate di carta forno e via alla cottura.
Questo è appunto il riassunto di ciò che ne è uscito...
Non mi resta che invitarvi all'assaggio dei prossimi che farò...
Intanto se ci provate anche voi fatemi sapere come vi saranno riusciti ; )
Buona serata.
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23 ottobre 2013
Il titolo è... boh! Diciamo Schiacciata alle mele?
Insomma ci sono volte che proprio non so che titolo mettere ai post, perchè non sono direzionata bene su ciò di cui voglio parlare o perchè vorrei parlare di 30 cose insieme... o perchè so che sarà un post di affari miei e la cosa mi rende sempre titubante perchè non vorrei cascarci ma spesso il blog è il mio unico sfogo... e diciamo sfogo per modo di dire... perchè poi sgancio un bottone su 10.
La prima che devo dire è che sto avendo problemi a connettermi ai vostri blog... riesco a malapena dalla bacheca nell'elenco blog che seguo e spesso devo cercarvi da google, ma dalla mia sidebar sembra impossibile. Forse è per quella famosa novità per cui tanti di voi si son votati a bloglovin?
Ne ho sbirciato nei vari post senza mai leggerne a dovere e adesso mi sa che devo mettermici a capire.
Poi ero rimasta con l'idea di uncinettare ma la casa ci sta dando parecchi grattacapi e come apro la scatola dei filati la richiudo.
Tanto per dire in due settinane: sostituzione cappa, sostituzione cassetta dello scarico in bagno, smontaggio dell'aspirapolvere perchè si è rotto il sacchetto di carta senza che me ne accorgessi e tutto è finito nel motore, fissaggio asta che mantiene la tenda doccia, prossima sostituzione guarmizione sulla porta del frigo e ultimo scoprire a chiazze la parete dietro l'armadio e in alcuni punti che emetteva addirittura spore causa umidità per infiltrazioni da chissà dove.
Ora ogni volta che piove mi sento con un pugno nello stomaco anche perchè su quella parete non ci batte sole .
Sì è fatta la cosa più logica ma difficile da tollerare alla vista... togliere l'armadio(non vi dico come sto dopo aver passato giorni a sistemare, dover svuotare di nuovo la stanza) prima che si attaccasse al legno e tenere a vista sotto controllo la situazione correndo ai ripari man mano con pulitura, stuccaggio, asciugatura(seeeee con sto' tempo!) e spruzzarci candeggina che è sempre stato l'unico rimedio utile a far tardare la muffa nel ri-uscire.
Nella baraonda ho perso la foto/telecamera, la fede nunziale tanto per complicarmi la vita. E ieri ci si è messo pure il postino di questa zona a blaterare che "...cassetta postale più scema non potevamo comprare". Avesse avuto almeno il coraggio di dirlo in faccia.... e l'ha detto solo perchè ha la fessura con una parte basculante che serve a impedire alla pioggia di colarci dentro.
A scemoooooo... si usano due mani per ficcarci la posta e ci si ficca una busta per volta ... e sopratutto da postino usa la borsa per tenere libere le due mani, invece che portarti in braccio mille buste e giornali rischiando di perdere la nostra posta!!!
Scusate ma questo si che è uno sfogo in pieno! Non ho avuto modo di affacciarmi a rispondergli sul momento ma spero di beccarlo nei prossimi giorni!
Poi domani c'è in prospettiva il viaggio a Genova per controllo medico a mia figlia con la sua scoliosi e con il lato destro che ne ha risentito di brutto di tutta la fatica vorrei risparmiarmi le ore in auto ma non posso.
Insomma periodo sfigato ma meno male che per motto ho : "Tutto passa come viene" !!! Alla faccia di chi vuole gongolare sulle mie sventure!
Per il resto ho provato il forno e, tanto per addolcire la quotidianità ostile, ho fatto una schiacciata alle mele di cui però senza fotocamera non posso mostrarvi la foto perciò vi lascio con la ricetta . La ricetta è del mio vecchio "Libro della nonna" e la consiglio perchè è veloce da fare e per chi ama i dolci con le mele è buonissima e direi tenera per dire friabile. L'impasto infatti è ottimo anche per farne biscotti!
Schiacciata alle mele
300gr.farina di farro(o quella che volete), 80gr.fecola di patate, 100gr.zucchero a velo, 1uovo, 80gr.margarina(o burro), 1/2 bustina di lievito per dolci, 4mele, succo di limone, cannella, 2cucchiai di zucchero di canna e facoltativi muesli vitalis alla frutta o solo uvetta e avena.
Per prima cosa si tagliano sottili le mele spruzzandole di succo di limone e spolverandole di cannella e zucchero.
Si mescolano setacciandole farina e fecola e al centro vi si versano: l'uovo, lo zucchero a velo, la margarina e il lievito. Si amalgama il tutto per bene ma velocemente e si stende mezzo impasto su carta forno una sfoglia rettangolare (22x30). Si fodera una teglia con carta forno bagnata e strizzata e vi si strasferisce la sfoglia capovolgendola dall'altro foglio di cartaforno.
Si adagiano le mele su tutta la superficie cospargendole di muesli e trattenendo l'eventuale eccesso di succo di limone. Si stende il resto dell'impasto in un'altra sfoglia leggermente più sottile, con cui si andrà a ricoprire le mele facendo aderire il bordo con la sottostante.
Si cuoce a 190° per i primi 30minuti nella parte media del forno e a 170° per altri 10 nella parte bassa e voilà sfornare e fiondarcisi prima che qualcuno che la soffi da sotto al naso... ehmmm... muso!
Buona giornata a tutti... me compresa! E mando tanti auguroni ancora alla nostra amica di blog Agnese che da poco è convolata a nozze!
La prima che devo dire è che sto avendo problemi a connettermi ai vostri blog... riesco a malapena dalla bacheca nell'elenco blog che seguo e spesso devo cercarvi da google, ma dalla mia sidebar sembra impossibile. Forse è per quella famosa novità per cui tanti di voi si son votati a bloglovin?
Ne ho sbirciato nei vari post senza mai leggerne a dovere e adesso mi sa che devo mettermici a capire.
Poi ero rimasta con l'idea di uncinettare ma la casa ci sta dando parecchi grattacapi e come apro la scatola dei filati la richiudo.
Tanto per dire in due settinane: sostituzione cappa, sostituzione cassetta dello scarico in bagno, smontaggio dell'aspirapolvere perchè si è rotto il sacchetto di carta senza che me ne accorgessi e tutto è finito nel motore, fissaggio asta che mantiene la tenda doccia, prossima sostituzione guarmizione sulla porta del frigo e ultimo scoprire a chiazze la parete dietro l'armadio e in alcuni punti che emetteva addirittura spore causa umidità per infiltrazioni da chissà dove.
Ora ogni volta che piove mi sento con un pugno nello stomaco anche perchè su quella parete non ci batte sole .
Sì è fatta la cosa più logica ma difficile da tollerare alla vista... togliere l'armadio(non vi dico come sto dopo aver passato giorni a sistemare, dover svuotare di nuovo la stanza) prima che si attaccasse al legno e tenere a vista sotto controllo la situazione correndo ai ripari man mano con pulitura, stuccaggio, asciugatura(seeeee con sto' tempo!) e spruzzarci candeggina che è sempre stato l'unico rimedio utile a far tardare la muffa nel ri-uscire.
Nella baraonda ho perso la foto/telecamera, la fede nunziale tanto per complicarmi la vita. E ieri ci si è messo pure il postino di questa zona a blaterare che "...cassetta postale più scema non potevamo comprare". Avesse avuto almeno il coraggio di dirlo in faccia.... e l'ha detto solo perchè ha la fessura con una parte basculante che serve a impedire alla pioggia di colarci dentro.
A scemoooooo... si usano due mani per ficcarci la posta e ci si ficca una busta per volta ... e sopratutto da postino usa la borsa per tenere libere le due mani, invece che portarti in braccio mille buste e giornali rischiando di perdere la nostra posta!!!
Scusate ma questo si che è uno sfogo in pieno! Non ho avuto modo di affacciarmi a rispondergli sul momento ma spero di beccarlo nei prossimi giorni!
Poi domani c'è in prospettiva il viaggio a Genova per controllo medico a mia figlia con la sua scoliosi e con il lato destro che ne ha risentito di brutto di tutta la fatica vorrei risparmiarmi le ore in auto ma non posso.
Insomma periodo sfigato ma meno male che per motto ho : "Tutto passa come viene" !!! Alla faccia di chi vuole gongolare sulle mie sventure!
Per il resto ho provato il forno e, tanto per addolcire la quotidianità ostile, ho fatto una schiacciata alle mele di cui però senza fotocamera non posso mostrarvi la foto perciò vi lascio con la ricetta . La ricetta è del mio vecchio "Libro della nonna" e la consiglio perchè è veloce da fare e per chi ama i dolci con le mele è buonissima e direi tenera per dire friabile. L'impasto infatti è ottimo anche per farne biscotti!
Schiacciata alle mele
300gr.farina di farro(o quella che volete), 80gr.fecola di patate, 100gr.zucchero a velo, 1uovo, 80gr.margarina(o burro), 1/2 bustina di lievito per dolci, 4mele, succo di limone, cannella, 2cucchiai di zucchero di canna e facoltativi muesli vitalis alla frutta o solo uvetta e avena.
Per prima cosa si tagliano sottili le mele spruzzandole di succo di limone e spolverandole di cannella e zucchero.
Si mescolano setacciandole farina e fecola e al centro vi si versano: l'uovo, lo zucchero a velo, la margarina e il lievito. Si amalgama il tutto per bene ma velocemente e si stende mezzo impasto su carta forno una sfoglia rettangolare (22x30). Si fodera una teglia con carta forno bagnata e strizzata e vi si strasferisce la sfoglia capovolgendola dall'altro foglio di cartaforno.
Si adagiano le mele su tutta la superficie cospargendole di muesli e trattenendo l'eventuale eccesso di succo di limone. Si stende il resto dell'impasto in un'altra sfoglia leggermente più sottile, con cui si andrà a ricoprire le mele facendo aderire il bordo con la sottostante.
Si cuoce a 190° per i primi 30minuti nella parte media del forno e a 170° per altri 10 nella parte bassa e voilà sfornare e fiondarcisi prima che qualcuno che la soffi da sotto al naso... ehmmm... muso!
Buona giornata a tutti... me compresa! E mando tanti auguroni ancora alla nostra amica di blog Agnese che da poco è convolata a nozze!
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31 agosto 2013
Prime conserve di quest'estate: melenzane sott'olio versione veloce e zucchine sott'aceto.
Il tempo corre e io che continuo ad andarmene per conto mio... come se lui non ci fosse.
Una parte di me cerca almeno di badare a che mese è... e quando mi ritrovo ad alzare lo sguardo incredulo sul calendario per avere conferma che un altro mese è finito, ho come la sensazione che sia passato un anno senza accorgermene.
Insomma così potrei finire per sentirmi 400anni invece che 40anni. Invece quello che mi pesa di più è non aver ancora raggiunto la lentezza vera, non aver ancora potuto realizzare "quel" sogno... e non aver ancora incontrato un alieno fuori dalla mia finestra che, credetemi, per il contesto assurdo in cui sto vivendo, mi sembrerebbe l'essere più normale paratomisi davanti.
Blateramenti serali di una mente fantasticamente stanca a parte, ho aperto la pagina perché volevo solo suggerirvi due conserve che ho fatto mentre il tempo correva e io rallentavo.
Una me la sono cercata prima di ferragosto e dopo tre ore a spulciarne di diverse, ho imparato che è meglio non assaggiare la melenzana cruda per il suo conteuto in solanina e alcaloidi tossici presenti soprattutto nella buccia.
Sto parlando quindi delle melenzane sott'olio.
Una volta, 12anni fa le ho fatte col metodo classico della nonna e mi son venute salate (non usavo ancora il pc e non ricordavo se serviva sale fino o grosso e ho usato il fino) che non si potevano mangiare.
Stavolta ci ho riprovato, ma con una ricetta veloce trovata qui sul sito Cookaround .
Quello che ho notato subito è che son rimaste molto più bianche e corpose che con l'altro metodo e ora devo aspettare ancora una ventina di giorni per assaggiarle.
L'altra conserva fatta è di zucchine sott'aceto o meglio in acqua e aceto che ho potuto assaggiare pochi giorni fa e sono buone. Mi ci son fatta un panino con queste e il formaggio. Molto buono!!!
Credo che le metterò anche nella panzanella e proverò a farci anche l'insalata russa.
La ricetta l'ho letta qui nel blog di Stefania che seguo abbastanza assidua. (Grazie a queste due donne per la condivisione ^_^ )
Il risultato sono stati 6vasetti di zucchine e 3 di melenzane e di queste ultime conto di farne altre prima che finiscano.
In verità ho una gran voglia di conservare verdure per quest'inverno!
E voi ne avete fatte conserve? Avete ricette utili da suggerire?
Buona domenica a tutti .
Una parte di me cerca almeno di badare a che mese è... e quando mi ritrovo ad alzare lo sguardo incredulo sul calendario per avere conferma che un altro mese è finito, ho come la sensazione che sia passato un anno senza accorgermene.
Insomma così potrei finire per sentirmi 400anni invece che 40anni. Invece quello che mi pesa di più è non aver ancora raggiunto la lentezza vera, non aver ancora potuto realizzare "quel" sogno... e non aver ancora incontrato un alieno fuori dalla mia finestra che, credetemi, per il contesto assurdo in cui sto vivendo, mi sembrerebbe l'essere più normale paratomisi davanti.
Blateramenti serali di una mente fantasticamente stanca a parte, ho aperto la pagina perché volevo solo suggerirvi due conserve che ho fatto mentre il tempo correva e io rallentavo.
Una me la sono cercata prima di ferragosto e dopo tre ore a spulciarne di diverse, ho imparato che è meglio non assaggiare la melenzana cruda per il suo conteuto in solanina e alcaloidi tossici presenti soprattutto nella buccia.
Sto parlando quindi delle melenzane sott'olio.
Una volta, 12anni fa le ho fatte col metodo classico della nonna e mi son venute salate (non usavo ancora il pc e non ricordavo se serviva sale fino o grosso e ho usato il fino) che non si potevano mangiare.
Stavolta ci ho riprovato, ma con una ricetta veloce trovata qui sul sito Cookaround .
Quello che ho notato subito è che son rimaste molto più bianche e corpose che con l'altro metodo e ora devo aspettare ancora una ventina di giorni per assaggiarle.
L'altra conserva fatta è di zucchine sott'aceto o meglio in acqua e aceto che ho potuto assaggiare pochi giorni fa e sono buone. Mi ci son fatta un panino con queste e il formaggio. Molto buono!!!
Credo che le metterò anche nella panzanella e proverò a farci anche l'insalata russa.
La ricetta l'ho letta qui nel blog di Stefania che seguo abbastanza assidua. (Grazie a queste due donne per la condivisione ^_^ )
Il risultato sono stati 6vasetti di zucchine e 3 di melenzane e di queste ultime conto di farne altre prima che finiscano.
In verità ho una gran voglia di conservare verdure per quest'inverno!
E voi ne avete fatte conserve? Avete ricette utili da suggerire?
Buona domenica a tutti .
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8 marzo 2013
Di amicizia, amore e al cardiopalma di amichette...chiocciole!
Nota: ogni mancato spazio fra le parole è voluto... ogni commento in dialetto è benvenuto ... ogni allevatore culinario di chiocciole smolli i tacchi e vadaaleggerealtroveGRAZIE
E a ribuongiorno all'alba delle nemmeno 4 che sono e fra pause varie mentre scrivo non so quanto impiegherò per finire 'sto post!
Nulla, sì... c'è nulla da fare quando mi pigliano stì periodi di insonnia(da doloretti vari) mi rassegno... meglio starmene a far qualcosa che aspettare il mal di testa a furia di rigirarmi nel letto!
E a ribuongiorno all'alba delle nemmeno 4 che sono e fra pause varie mentre scrivo non so quanto impiegherò per finire 'sto post!
Nulla, sì... c'è nulla da fare quando mi pigliano stì periodi di insonnia(da doloretti vari) mi rassegno... meglio starmene a far qualcosa che aspettare il mal di testa a furia di rigirarmi nel letto!
Anche questo è un post ritardatario... e il titolo si riferisce a 4soggetti. Quindi si prospetta un post lunghetto vi avverto(eh, il guaio di non avere il dono di sintesi!).
Si parla di amicizia e sorprese, poi di sorprese e amore.
Partiamo dai primi due soggetti... due amiche che fin da quando ho aperto il blog più di due anni fa, sono state di quelle con cui ho subito instaurato un certo feeling!
Avevo vinto a quel gioco che Lucia indice ogni mese mettendo in palio cinque dei suoi cabochon in resina. Avevo già assaggiato la sua bravura nel farne, quindi a sapere della vincita ero entusiasta di riceverne altri.
Poi nel giro degli stessi ultimi giorni avevo chiesto ad Antonella di mandarmi delle catene per la chainmail che mostrava nel suo blog perché voleva cederle... ma lei che fa?
A sorpresa mi aggiunge un "pensierino", ma non ino ino, bensì one one... cioè degli orecchini a foglie che aveva fatto vedere sempre in uno dei suoi post e che io avevo molto apprezzato commentandoli.
Ed ecco qui i due regali per me:
Grazie Lu e Anto... ogni tanto ci vogliono queste sorprese! Mi avete allietato una giornata! Grazie di cuore...
Poi veniamo all'amorevole sorpresa... riguarda Rampy e...
mio marito!
Sì, proprio lui che aveva osteggiato la mia intenzione di allevare la chiocciolina, che ti fa dopo più di un mese che l'abbiamo con noi?
L'altroieriquasisera, mentre eravamo a vedere un programma su ristrutturazionicase di unacoppiadifratelligemelli, sbalza dal divano esclamando: "noooo, misonodimenticaaaato di preeeeenderla".
E io: "Cheeee? Coooosa? Chiiiii?"
Si risistema nel divano e mi fa: " C'era una lumaca a lavoro..."
Io:"una chiocciola vorrai dire?"
Lui: "Sì, era attaccata a un filo d'erba..."
Io: "Nooooo, attaccata attaccata?"
Lui: "Sì, cioè ... ma era un coso secco... un filo d'erba... -ci ripensa- sì, era attaccata... perché?"
Io: "un ramo se era secco?Nooo NooOOOO, NOOOOOOO... era già in letargo... se la stacchi può morireeeeee!"
Insomma lui non sapeva che se sono attaccate bene bene a qualcosa è quasi certo che son tappate per letargia... e io forse avevo esagerato... ma neanche tanto.
Infatti se si staccano devono reidratarsi e mangiare per riprendersi...
Così fino a ieri con l'ansia del se la ritrovava- e poi soprattutto se ancora viva- sulla finestra a lavoro dove l'aveva appoggiata... e dimenticata.
Ieripomeriggio mi telefona che avrebbe tardato di un'ora e gli chiedo se
l'aveva ritrovata... poi di ritorno da lavoro me la porta
...finalmENTEEEEE!!!
Aveva un buco in prossimità dell'ombelico (l'omelico sarebbe il centro della spirale), una macchia nera protuberosa e uno smussamento al labbro (sarebbe il bordo inziale del guscio).
E per un giorno non esce... era ritiratissima all'interno !
Era anche un'adulta... praticamente 2,04cm contro gli adesso 1,08 cm di Rampy... Rampy può arrampicarsi sulla cima delle foglie che manco si calano, mentre lei pesa sulle dita.
Dovevo assicurarmi fosse viva quindi ho visto se respirava, se il corpo dentro si alzava e abbassava impercettibilmente... non volevo pungolarla per vedere se si ritirava di più...era già stressata a dismisura così!
Ovviamente quando ieri nemmeno accennava a uscire ho chiesto agli esperti del forum sui Gasteropodi.
Mi è stato detto che dovevo immergerla completamente in acqua (pioveva e io stavo raccogliendo quella piovana come già facevo per vaporizarla nel terrario per Rampy) finchè non usciva e per non più di un'ora.
Ussignorrrrrchestatortura e cummfacc canun c'ha pozz fa? ... traduzione: o Mio Signore questa tortura... e come faccio? Non ce la posso fare!
Ierinotte ho dormito malissimo anche per questo... al mattino mi son fatta coraggio e Diom'assista:viaalbagnettoimmersione...
Quando dopo venti minuti che da così
l'ho vista con la codina del corpo che era così
non ce l'ho fatta (pensavo che tirandosi di più fuori sarebbe annegata) e l'ho rimessa nel terrario nebulizzandole addosso dell'acqua.
Avevo appurato con un esperto(grazie Matty) che era una specie diversa dalla prima.
Rampy è una Theba pisana e questa un'Eobania vermiculata (no non ha i vermi... è il nome scientifico).
Fino a mezzogiorno nulla... non usciva e io non volevo forzarla.
Quando si è presentata...ho detto: Uddiomio chestanusttabbene!!! No, non sembrava stare bene... se avvicinavo un dito non reagiva ritirando le antenne... se la prendevo aveva attaccato sotto i granuloni di terra argillosa, quella che quando si secca fa le crepe ed è un colore del genere
( queste due specie hanno bisogno di questo tipo di terriccio e non vi dico l'impresa in giro per la città a trovarmelo-trovarglielo).
E non vi dico quanto avrei voluto avere lì mio marito... ma non sapevo manco io se per condividere le paure e l'ansia o se per tirargli una cucchiara (mestolo di legno) in testa!
Però... però
il pinolo era scomparso... e Rampy dormiva dalla sera prima.
Fiuuuu... un segnale positivo!
Se n'è rientrata a movimenti che la moviola le faceva un baffo... ok le chiocciole son lente(si dice) ma era una lentezza da paura. Mi son rifatta coraggio... pregando, prendendomela con me che mi richiedevo che stavo facendo... dubbiosa anche di mio marito... giorni a sentirmi considerata "la matta" e poi ritrovarmelo che voleva dare compagnia a Rampy... in sè era un gesto d'Amore per me ...e con Rampy.
Insomma blateravo da sola con mia madre che assiste indecifrabile a tutto che assiste al tutto restando indecifrabile... e ho aspettato
bagnandola e lasciandola con vaschetta BASSA di acqua e a portata cibo per la sua specie: insalata appassita, erba parietaria secca, carota e zucchina a fette sottili, pinoli e noci schiacciatissime tipo poltiglia di purea, l'osso di seppia (SEMPRE PRIMA BOLLITO per toglierne il sale perché qualsiasi chiocciola sta male col sale).
L'osso lo grattugio in superficie con lama di coltello da farlo polpa di polvere e che è ottimo grattugiato nel terriccio per renderlo calcareo. Poi avevo messo qualche pezzetto di mela, finocchio e foglia di cavolo.
Tutto il pomeriggio ad aspettare di rivederla... ma solo a sera dopo cena la ritrovo che era bella fuori, la vaschetta quasi prosciugata, la noce assaggiata e stava sulla mela... dieci minuti sulla mela gialla che ha il nome di persona.
Il corpo era finalmente sbrilluccicoso di acqua, lei faceva la bava strisciando... segno che aveva abbastanza umidità in corpo per produrne al fine di strisciare meglio su foglie secche e terriccio arido o simil cose asciutte.
Ecco perché la prima volta che era uscita si era attaccata di brutto al terriccio... essendo umido ne stava traendo l'umidità (ma me l'hanno spiegato. Eh, mica c'arrivavo da sola...nooo!).
E... e la cosa più bella era che muoveva la antenne in una maniera che in vita mia non ho mai visto fare alle chiocciole ...o alle lumache o alle limacce.
Ma pare che l'Eobania sia mitica in questo... le incrociava, mentre mangiava sembrava che le facesse danzare.Le antenne sono i loro occhi e loro non hanno proprio la vista come la intendiamo noi... è quasi certo che vedano solo ombre. Beh, a me lei sembrava curiosa e che osservasse tutto di continuo!
Alla fine rifocillatasi si è messa ritirata a dormire sul bordo del vaso di terracotta (il loro terrario).
E oggi aspetto ancora... di rivedere stasera Rampy uscire a mangiare perché adesso farà scorta di cibo e acqua per poi andare in letargo. E ... Tillina che continui a danzare con le sua antenne appena avrà voglia di ispezionare meglio il terrario e speriamo incontarsi con Rampy.
Mi è stato detto che dà l'impressione di una chiocciola anziana... beh... ho nonna e nipote!
Dopo questo papiro (era un po' che non ne scrivevo?) credo ne seguirà prossimamente uno tutto dedicato alle chiocciole e al loro mondo... vorrei riassumere tutto ciò che ho letto, saputo e trovato per lasciarlo nel mio archivio a servizio di chi nel web, e quindi anche in ricerca da Google, dovesse ritrovarsi come me con una chiocciola nella verdura o volesse adottarne ... e mi auguro qualche fulmine mandi in tilt (magari arda proprio) il pc di chi vorrà leggere solo per allevarne a fini culinari.
Un abbraccio a tutti e un saluto antennuto dalle mie chiocciole!
Ps: No, non ci saranno chioccioline per adesso... sono due specie diverse !
E sì, so che la Natura dovrebbe fare il suo corso... ma chi alleva (e non per mangiarsele) queste specie lo fa anche per contribuire al loro ripopolamento... voi quante chiocciole vedete in giro?
Certo dipende dove abitate... ma tante specie stanno scomparendo grazie a pesticidi, urbanizzazione a go-go, decespugliamenti di bonifica ecc.
Io non so se ne alleverò mai... forse... dipende... vedremo!So solo che mi affeziono tremendamente, che ormai cammino guardando muretti e cespugli... che il suo corso alla Natura non lo lasciamo fare nemmeno razziando altre specie...
30 novembre 2012
Pane no-Knead e focaccia
Buongiorno a tutti,
quello che state per leggere non è un post nuovo ma ripreso dall'altro mio blog che come avrete letto dal post precedente vorrei eliminare visto che prima o poi per questioni di spazio dovrò togliere da lì le foto.
Allora appena posso farò copiaincolla dei post che non voglio perdere per riportarli qui con giusto qualche foto e in dimensioni ridotte o che vedrò di caricare in hosting(ma devo capire bene come si fa).
Buona lettura e spero vi sia utile questo post...
Pane e focaccia 9febbraio 2012
Eccolo, finalmente ho provato a fare il pane no-knead ossia senza
impasto e devo dire che mezza pagnotta è andata divorata dai trettrè
(io, marito e figlia) appena sfornato. Ho seguito la ricetta che vedete
in questo video http://www.youtube.com/watch?v=1DRaa1kSbSM&list=UUQYIe7aiY-mvB7-8sFmZtDA&index=20&feature=plcp ... da cui capirete che se lo fa da solo un bimbo è di certo facile per chiunque.
L'ho fatto e rifatto e domani credo che proverò per la terza volta
ma magari prima mi faccio una ricerca per capire se volessi rendere
meno croccante (richiesta della figliola) la scorza cosa devo
aggiungere... forse olio?Latte? Booh...vedremo.
Quello che so è che è buono. Per cuocerlo dato che serve qualcosa di coperto, ho usato una pirofila come quella che vedete dietro la pagnotta e
dato che ne ho una proprio così e un'altra rotonda, la seconda volta
che ho fatto questo pane, ho diviso in due l'impasto e son venute due
pagnotte. Ma ho dimenticato di fotografarle insieme.
Ieri invece la spiripinzola voleva la focaccia che era un bel po' che non la facevo.
La ricetta è di un vecchissimo ricettario allegato ad una rivista
che comprai i primi anni di nozze con cui si omaggiava i lettori
unitamente a una bustina del lievito secco Mastrofornaio ( quello busta
grigia e non il pizzaiolo busta gialla... che non mi piace per nulla).
Ingredienti: 500gr farina,1busta lievito Mastrofornaio Paneangeli,
2cucchiaini di zucchero ( ho usato uno e mezzo di quello di canna
grezzo), 1cucchiaino colmo di sale fino, 2cucchiai di olio
extv,325-350ml di acqua tiepida, rosmarino, olive denocciolate, sale grosso.
Ho messo la farina mescolandoci la bustina di lievito secco, poi al
centro ho messo sale, zucchero e olio, schiacciando un po' i tre
ingredienti per amalgamarli fra loro.
Ho aggiunto poco per volta 330ml di acqua e ottenuto questo impasto appiccicoso.
Mi sono unta le mani e il tagliere per lavoralo allargandolo con i
pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tagliere e dopo circa
10minuti di fatica l'ho cosparso di olio(la ricetta invece dice di
cospargere la terrina di farina) per rimetterlo nella terrina coperto di
un tovagliolo bagnato e strizzato.
Poi messo a lievitare per 40minuti in luogo caldo ( l'ho messo in forno
scaldato precedentemente a 50°-60° per pochi minuti) si riprende
l'impasto per lavorarlo poco (a mani unte) al fine di mescolarci le
olive(meglio se quelle condite con erbe), il rosmarino e qualche granello di sale grosso in superficie .
Intanto accendete il forno a 220 (se elettrico, sennò 190 per il
ventilato e 210 per quello a gas). Avevo
trovato delle olive miste(veri e nere) all'Esselunga, una qualità greca condita (prezzemolo, olio di girasole, sale e aglio) con cui penavo
di far altro, ma vista la richiesta le ho tagliuzzate dal nocciolo per
mescolarle all'impasto e la focaccia è venuta ancora più buona.
Quindi stendere l'impasto sulla teglia cosparsa di olio
Rimettete tutto così condito a lievitare altri 20minuti e poi cuocete a 220 per 15minuti (posizione nel forno altezza media).
Adesso avrei voglia di provare a fare una ricetta che ho mangiato da mia
sorella tempo fa... la panzanella e magari col mio pane fatto in casa.
Intanto
buonanotte e buon weekend... sperando sia tranquillo e che la neve non
torni! Bella è bella ma noi non siamo efficienti per affrontarne i
disagi... e chissà se mai lo diventeremo!15 settembre 2012
Lentamente...
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida felicità."
"Pablo Neruda"
Buongiorno albisti e ritardatari,
stamane mi sono svegliata con un verso di questa poesia in testa, che però non avevo mai letto o ascoltato per bene , nè per intero.
Quindi volendo invitarvi a fare colazione con me anche per ringraziarvi dei commenti e pareri sempre incoraggianti, di sostegno e affetto che mi avete messo al post precedente (e a quello prima e quello prima ancora e ancora ancora prima ecc) -
... uè uèèèèè...piano...che fischiate dal letto...
... uè uèèèèè...piano...che fischiate dal letto...
agg capit(g di geco non gh) ...volete ancora dormire visto che è sabato... ok, ok, aspetto...emmammamiabella come siete irruenti!- dicevo...volendo invitarvi a colazione ho pensato di cercarmi la poesia e metterla in post così ce la leggiamo insieme pasteggiando frutta, misto di semi e sciroppo d'acero 
............. aridaglie: uèèèèè uèèèèèèèèèè...(fra poco sembro quella della redbull che urla "Giggino va piano che mamma tua ti vuole ttttantttto bbbeneeeeeeeee" ) ...ma che vi ri-fischiate??? Agg' capit non vi vanno queste schifezze stranezze (ah ahaaa...dopo due anni scopro e uso l'opzione parola cancellata... altro che lentamente... direi lentezza biblica).
Beh, allora ci sarebbero i biscotti fatti due mesi fa... per la serie o provate o saltate!!!
No, dai scherzo... ora che fa meno caldo posso riaccendere il forno e quindi fra poco mi rimetto a impastare... voi poltrite n'altro po', così i biscotti saranno pronti per quando v'accomoderete a questo post!
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............................................................................................................ e tatataataaataaaaaaaaannnnn:
ecchime... cantucci per voi...quelli che Neruda proprio non vogliono comprenderlo :(
Ma come si dice: il mondo è bello perchè è vario... e chissà se i conformisti, gli abitudinari, i selettivi...e simili, lo penseranno mai di quelle come me... un po' tanto strane, ribelli ai binari!
Buon weekend a TUTTI... compreso chi sta pasteggiando frutta e semi ... o altro...fra le nuvole e gli arcobaleni!
Ps: arghhhh...che scocciatura... non riesco più a scrivere mezzo post con lo sfondo compatto... tutto righine mi fa venire mal di testa a leggere!Scusatemi...
Ps: arghhhh...che scocciatura... non riesco più a scrivere mezzo post con lo sfondo compatto... tutto righine mi fa venire mal di testa a leggere!Scusatemi...
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