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martedì 15 gennaio 2019

Vademecum dei mercatini


Troppo spesso capita nei gruppi di leggere post di creativi scoraggiati per le poche vendite nei mercatini "Eppure non mi sembra di fare cose brutte" o "La mia esposizione era carina", ma le foto raccontano una storia diversa 😥 creazioni già viste e riviste, o esposizioni abbozzate all'ultimo momento, sono solo le problematiche più lampanti, di cui alcuni si rendono conto da soli dopo 4 o 5 mercatini, ma c'è molto altro da sapere!
 
La prima cosa da avere chiara prima di fare un mercatino è che *Io sono quello che creo* e questa frase deve diventare il tuo nuovo mantra!
Se qualcuno mi avesse detto questa cosa 10 anni fa, starei ancora facendo folletti, non avrei mai mollato e adesso forse sarei una modellatrice bravissima, invece la scarsissima vendita (farcita da un ambiente creativo spesso ostile), mi hanno fatto mollare più volte, cambiando spesso il mio percorso creativo, percorso che comunque è in costante evoluzione, anche se ho trovato "la mia identità creativa", in questo post sul mio Farfabanco puoi vedere com'è adesso il mio mondo.
Ora so che noi siamo quello che creiamo e che quello che creiamo ci rappresenta, e se per te è importante fare mercatini o fiere perché ti piace il contatto diretto con i clienti, non devi preoccuparti di quello che succede online: liti ed invidie tra creativi, fan che non ti calcolano perché se non paghi facebook ti rende invisibile, gruppi in cui le tue creazioni passano del tutto inosservate (perché non adatte a quel gruppo o perché facebook ti rende invisibile anche li), instagram che ha le sue regole e gli hashtag che non comprendi ecc ecc. Queste sono cose che ci avvelenano, ci fanno perdere tantissimo tempo inutilmente, tu devi ignorarle! Non conta il web, importa solo il tuo rapporto diretto con la clientela.
 
Cosa voglio dire con "tu sei quello che crei"?
Che se vendi fatine e folletti e ti vesti come un darkettone metallaro, potresti non attirare nessuno al tuo banco, quindi come suggerisce la logica, creazioni dark abbigliamento dark, creazioni fiabesche abbigliamento celtico, non un abbigliamento "regolare" tipo maglia e jeans, ma un abbigliamento in sintonia con quello che si sta vendendo, sii quello che crei e attirerai la tua "nicchia" cioè le persone come te, che possono essere davvero interessate ad acquistare quello che fai.
Ricorda però, senza esagerare, senza eccessi, sii te stesso non la tua caricatura!
 
Facciamo un passo indietro, parliamo un attimo delle tue creazioni, ti rappresentano davvero?
Pensaci bene...
Fai davvero davvero quello che sei o stai creando qualcosa che credi vada di moda, che tutti intorno a te vendono e tu invece (stranamente) no? Se è così sappi che non lo stai vendendo perché non sei tu, e questo, anche se non lo hai scritto in fronte, trapela! Quindi se segui le mode, ecco spiegato perché non vendi. Inizia a creare quello che ti rappresenta veramente e ciò che hai creato fin'ora regalalo, oppure puoi "smaltirlo" con le buste a sorpresa, sarà molto più divertente creare ed avrai molte più soddisfazioni. Non pensare di aver sprecato tempo e materiale: quello che hai fatto fin'ora ti è servito per imparare.
 
Il tuo banco, l'intera esposizione, non solo devono essere in sintonia con quello che fai, devono anche essere studiati con intelligenza, le esposizioni a gradini, con scaffali o comunque con elementi che si estendono verso l'alto sono importantissime, i potenziali clienti vedono e notano il tuo banco anche se si stanno guardando distrattamente intorno, questo non costringe le persone a doversi avvicinare troppo  (se sono lontane) o a chinarsi (se sono vicine, si sentono "esposti", se si chinano sembrano troppo interessati e quindi hanno paura di essere "aggrediti dal venditore", se si chinano a guardare da vicino non disturbarli, saranno loro a chiedere) per provare interesse per quello che fai, vedono già a distanza se il prodotto può essere di loro gusto e se lo è 90 su 100 vi sorrideranno e si avvicineranno a guardare meglio! In questa board di Pinterest potete trovare tantissimi spunti interessanti.
Sarah e Alissa (rispettivamente Admin e Mod. nel mio gruppo Facebook "Il Creativo Zen" che di zen ha solo il nome) in una conversazione su questo argomento mi hanno dato un feed opposto, cioé le loro creazioni che sono prettamente dark ed esoteriche si vendono meglio se buttate a caso sul tavolo 😂 ovviamente le regole non valgono per tutti alla stessa maniera, esistono le eccezioni, nel loro caso penso dipenda dalla cultura e dallo spirito della loro nicchia, persone che magari si sentono a disagio davanti un'esposizione troppo curata, la sentono meno artigianale, persone che di certo non si fanno problemi ad avvicinarsi ad un banco con la paranoia "se mi avvicino ora mi attacca un pippone per vendermi qualcosa!" piuttosto ti mandano a quel paese senza troppi complimenti!
 
A proposito del pippone...è vero esiste gente capace di vendere cristalli e incensi a una vecchina di 90 anni che non sa manco che caspiterina siano (vi giuro che è successo davanti ai miei occhi!) ma in linea di massima noi non siamo così, la differenza tra artigiano e commerciante è che il primo generalmente non sa vendere mentre il secondo generalmente non sa creare (anche qui esistono le eccezioni ovviamente!) quindi non dobbiamo forzare discorsi e spiegoni su quello che vendiamo per convincere la gente a comprare, non dobbiamo sorridere sempre a tutti, non dobbiamo salutare tutti facendoli sentire braccati come quando si entra in certi negozi in cui la commessa ti perseguita, trova un modo che ti sia naturale, io per esempio sorrido a chi mi sorride, e saluto con un cenno del capo (fa tanto monaco zen che fa una benedizione 😄) quando vanno via senza aver comprato, parlo solo a chi chiede e spiego materiali, tipo di lavorazione, scopo finale dell'oggettose non è evidente solo degli oggetti a cui sono interessati, senza essere troppo invadente lasciandoli poi liberi di continuare ad osservare in santa pace e tornando alle mie cose!
Cosa? Presto detto…
 
Mai, MAI, M.A.I. stare seduti a non fare niente, inconsciamente crederanno che sei seduto perché nessuno sta comprando, se nessuno compra allora il tuo prodotto non è interessante, e se non è interessante perché perdere tempo a guardare la tua esposizione?
Devi sempre fare qualcosa, costantemente!
Decidi cosa ti si addice di più o alterna le cose:
  1. Un classico, se hai amici che possono venire a trovarti è un ottimo modo per creare movimento e quindi interesse davanti la tua esposizione. 
  2. Anche se non stai vendendo nulla, comportati come se avessi appena venduto diverse cose. Come? Sistemando costantemente il banco! Aggiungi collane laddove vi sono dei vuoti, risistema gli orecchini, sposta i pezzi sul banco come a voler coprire dei buchi. Inconsciamente penseranno che stai sistemando il banco perché stai vendendo, quindi le tue creazioni sono sicuramente interessanti e quindi si avvicineranno a curiosare!
  3. La mia preferita anche se non sempre attuabile: CREA. Un tavolino accanto all'esposizione possibilmente ad un livello rialzato (ricordate la storia del chinarsi?) su cui creare, questa opzione si addice in particolar modo a chi crea lavori particolari ma che non necessita di ambienti troppo puliti e che usa materiali che non richiedano lunghi tempi di essiccazione (la resina ad esempio).
Queste cose attirano l'attenzione e ti faranno vendere, se ti limiterai a stare dietro il tuo banco senza fare nulla (ancor peggio se si sta seduti a guardare il cellulare!) venderai poco o niente.

Ultimo consiglio, ma non meno importante, anzi! Non fare mai commenti sui clienti o su chi è andato via senza comprare, non fare "smorfie", loro non ti sentiranno e non ti vedranno, ma potrebbe sentirti o vederti un altro potenziale cliente e puoi star certo che non si avvicinerà mai al tuo banco e potrebbe raccontare quello che ha visto o sentito a tutti quelli che conosce!
Devi sempre metterti nei panni del potenziale cliente, tu se vai in un mercatino compri tutto quello che ti piace? Non credo proprio! E ci sono persone, spesso quelle da cui meno te lo aspetti, che poi torneranno ad acquistare in un secondo momento, perché magari vogliono prima girarsi tutta la fiera e poi valutare quanto vogliono o possono spendere, faranno gli acquisti secondo il loro metodo di valutazione, potrebbero trovare qualcosa che piace di più della tua creazione, potrebbero dimenticarsi e tornare il giorno dopo, o scriverti sulla pagina se hanno preso il bigliettino da visita...tu nel dubbio le persone più interessate che ti fanno complimenti invitale a prenderne uno, magari le sentirai presto!
 
Sperando che questo vademecum ti sia stato utile, ti faccio un grosso in bocca al lupo per i tuoi prossimi mercatini, inizia a lustrare gli espositori che la primavera arriva presto


domenica 26 agosto 2018

Il Farfabanco ed altre creature leggendarie!

Primavera in Baronia fu un evento del nuorese che mi ha permesso di fare la mia prima esposizione qui in Sardegna, e oltre alla felicità di essere riuscita a fare un'esposizione che mi piace moltissimo, mi ha dato la possibilità di riscoprire il piacere della vendita diretta delle mie creazioni, perché quando le persone apprezzano quello che fai è davvero bellissimo ed oltre agli acquisti, che fanno bene al portafogli 😁 ci sono i complimenti che fanno bene al cuore ed alla creatività💖!

Il mio banco a Primavera in Baronia

Io mentre creo le mie farfalle

Nello stesso periodo ho sentito il bisogno di spostare e modificare totalmente il mio spazio creativo, così ho adibito il "sottoscala" (i potteriani apprezzeranno) e adesso il mio posto di lavoro è davvero bellissimo (anche se quella stanza va ridipinta, quindi migliorerà!), adesso merita di essere chiamato Laboratorio, una creatura leggendaria chiamata Boholab😂

Boholab ovvero il laboratorio di La Bohemien


 E poi venne l'estate, che portò i mercatini serali a La Caletta di Siniscola (che mio padre al mercato comprò), iniziati un po' in sordina perché la scarsa luce dei primi giorni mi penalizzava, ma poi con un'illuminazione adeguata e con un espositore adatto per le creazioni che si illuminano al buio, è nato il Farfabanco (la mia creatura), e vi prometto di renderlo sempre più bello (ed illuminato 😅) per mostrarvi nel miglior modo possibile le creazioni del mio mondo creativo! 

Il Farfabanco

Esporre bene le proprie creazioni è importante perché permette ai visitatori di vederle con un "criterio logico", un filo conduttore che porta da una parte all'altra del banco, che riesce ad incuriosire chi osserva portandolo a guardare proprio tutto. Ovviamente ad ognuno il suo target (altra creatura leggendaria), non tutti si fermano ad osservare il mio lavoro, ma questo accade a chiunque, perché fermarsi a guardare un'esposizione in stile gypsy se sei un metallaro? Questo non vuol dire che nessun metallaro si ferma a guardare o addirittura comprare le mie creazioni, ma sicuramente è molto difficile che avvenga, ma è normale ed è giusto che sia così, non piace tutto a tutti, ed esiste un target per ognuno di noi, non possiamo trovarlo cercandolo, è lui che trova noi, noi dobbiamo solo creare quello che ci piace e farlo al 200%, ci vuole tempo, pazienza ed amore incondizionato per quello che facciamo, ma arriva.

Io determinate cose le ho capite col tempo, soprattutto nell'ultimo anno, sia per esperienza diretta che grazie ai "guru del marketing creativo", ne seguo un paio (in particolare Francesca Baldassarri) e via newsletter arrivano dritte molto utili, ma ci sono cose che capirai solo sul campo ed una di queste, fondamentale, è che devi rappresentare il tuo "brand", quello che crei deve parlare di te e tu devi parlare di quello che crei, non letteralmente 😅 ma per tornare all'esempio gypsy/metallaro, come lo vedreste un omone con una maglia dei System of a Down (che io ascolto e adoro) dietro al Farfabanco? Stona un po' non credete? Non è probabilmente la persona più adatta per vendere farfalle, poi magari vince in simpatia e gli va bene comunque, ma non dobbiamo giocare alla roulette russa! Dobbiamo fare quello che amiamo e che ci rappresenta di più, perché in ognuno di noi ci può essere una bambina che ama le farfalle ed un adulto che veste di nero e va in giro in moto (scusate la quantità infinita di luoghi comuni...), ma dobbiamo direzionare la nostra attività verso la parte più importante ed evidente di noi, perché ci rappresenti e perché noi possiamo rappresentarla anche mentre non stiamo lavorando, senza necessariamente indossare costantemente le nostre creazioni (ma se le indossiamo è meglio perché si può trovare un nuovo fan del nostro lavoro anche in cassa al supermercato 😂).
Sicuramente vanno anche fatte delle scelte, ci sono creativi che riescono a fare tutto cioé commissioni, fiere e gli "up" cioé le "vendite flash" online, o riescono persino a tenere uno shop online sempre aggiornato, io non ci riesco ma semplicemente perché ho le mie fasi creative in cui amo o non riesco fare qualcosa 😅 per esempio non riesco a fare bene una commissione di una scultura se sono in un periodo no con le sculture, questo chiaramente mi porta all'ovvia conclusione di non prendere più un certo tipo di commissioni o comunque mi riservo il diritto di dire "no!" per non deludere il committente e per non creare senza passione! Inoltre ho definitivamente chiuso lo shop su etsy perché gli eccessivi aumenti di commissioni mi avrebbero costretta a rimetterci oppure ad alzare i prezzi, siccome non trovo giusto alzare i prezzi dei miei lavori per far guadagnare terzi, la chiurusa era l'unica opzione possibile per me.
Quindi ho deciso di dedicarmi principalmente a quello che mi va di fare e di lavorarci per tutto l'inverno (come del resto ho già fatto quest'anno) in modo tale da avere sempre creazioni per il Farfabanco e di portarlo in giro in Baronia e col tempo chissà...anche un po' più in là! Vi lascio un video dell'ultima esposizione sperando piaccia a voi tanto quanto piace a me, non mancate di seguirmi sulla Pagina Facebook per poter stare in contatto diretto con me tramite messaggi privati e per poter essere aggiornati sulle prossime serate a La Caletta ed altri eventi della zona 💖




Un grandissimo GRAZIE a tutti i sardi ed ai turisti che in questi giorni hanno già adottato e adocchiato le mie creazioni, soprattutto ai bambini che mi emozionano col loro stupore, siete speciali 😍