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sabato 11 gennaio 2014

Van der Graaf Generator @ Nautilus

Van der Graaf Generator, Nautilus, Cardano al Campo, 31-07-1975

Il calendario prese quindi avvio con il concerto del 31 luglio [1975] al Nautilus Club di Gallarate, una delle prime discoteche multisala degli anni Settanta, con ben cinque sale e una capienza di oltre tremila persone. La setlist presentava ben sei pezzi inediti, e dunque mai ascoltati dal pubblico in precedenza: l'intero nuovo album Godbluff, più La Rossa (che sarebbe poi finita sul successivo Still Life) e Urban, oltre a tre brani tratti dagli album da solista di Hammill; in pratica del vecchio repertorio rimanevano solo tre pezzi: Lemmings e Man-Erg da Pawn Hearts e Darkness da The Least We Can Do, utilizzata dal gruppo come ultimo e trascinante bis in chiusura di serata. In alcune delle date successive, l'assenza dei vecchi classici sembrò minare il feeling tra il gruppo e il pubblico, costringendo Hammill a cercare di giustificare e spiegare certe scelte, dimostrando anche di aver migliorato sensibilmente la sua padronanza della lingua italiana.

(Paolo Carnelli, Van der Graaf Generator. La biografia italiana. Arcana, 2013)





giovedì 12 settembre 2013

Cantique

Ritorniamo a distanza di tempo sui Lyonesse, oggetto del nostro primo storico post, per parlare del loro secondo album, pubblicato nel 1975 dalla PDU. Concepito nel raccoglimento del villaggio di Le Petite Marche, venne registrato tra Parigi, Milano e Lugano nei mesi di febbraio e marzo di quell'anno. I Lyonesse si presentano come trio, con Pietro Bianchi e Mireille Ben affiancati da Eoin O'Duignan, proveniente dal gruppo scoto-irlandese Wild Geese, in cui militò il futuro Capercaillie Manus Lunny.
Con l'eccezione dell'introduttiva Quintessence, suggestivo strumentale composto da Pietro Bianchi, tutti i brani provengono dal repertorio tradizionale irlandese, canadese, bretone e del Berry.
Nell'attesa di tornare su questo grande gruppo cogliamo l'occasione per segnalare i siti Mes Archives Sonores e Memoire du folk en Nord Pas-de-Calais, ricchi di informazioni e registrazioni di un genere musicale meno conosciuto del folk e del folk revival britannico ma di grande interesse e attualità. 



Produced by Roy Tarrant & Lyonesse

1 - Quintessence (Pietro Bianchi)
2 - La Pincesse Pendue (Paroles trad. Canada, Musique Pietro Bianchi)
3 - Cantique (Trad. Bretagne, Arr. Lyonesse)
Gigue a Bouche (Trad. Canada, Arr. Lyonesse)
Port Luasca (Trad. Irlande, Arr. Lyonesse)
4 - Coppers & Brass (Trad. Irlande, Arr. Lyonesse)
5 - Branle de Beauce (Trad. Berry, Arr. Lyonesse)
6 - Belle Nanon (Trad. Canada, Arr. Lyonesse)
The Rights of Man (Trad. Irlande, Arr. Lyonesse)
7 - The Faerie's Hornpipe (Trad. Irlande, Arr. Lyonesse)
8 - Voilà le Printemps (Trad. Haut Berry, Arr. Lyonesse)
9 - Anterdro (Trad. Bretagne, Arr. Lyonesse)
10 - The Three Sea Captains (Trad. Irlande, Arr. Lyonesse)

Mireille Ben:  chant, dulcimer
Pietro Bianchi:   piano, clavecin orgue, violon, chant
Eoin O'Duignan:   uillean pipes, tin whistle