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giovedì 19 maggio 2011

Fusilli con Borragine, Mozzarella di Bufala & Ceci di Cicerale: per Wine & The City

Hand-made Fusilli with Borage, Mozzarella di Bufala & Cicerale Chickpeas

Quando penso a Napoli sono 3 le cose che mi vengono alla mente: il mare, la stazione centrale e la stretta forte della mia mum che mi tiene per mano in modo che la mia curiosità di bimbetta non mi porti da nessuna parte. Perchè da piccola, finita la scuola, io con la mia mum e mio fratello si prendeva il treno da Milano e si arrivava alla stazione di Napoli dove c'erano gli zii ad aspettarci per proseguire il viaggio in macchina fino al mare o dalla nonna ad Avellino. La curiosità di sapere cosa ci fosse oltre la stazione me la porto sempre dietro perchè Napoli mi è ancora sconosciuta. Anzi, potrei dire di conoscerla....che Napoli la conoscono tutti per la fama che si porta appresso e  per quello che si scrive...ma io Napoli la voglio vedere con i miei occhi, respirare con il mio naso e camminare con i miei piedi....e vorrei che la città mi tenesse d'occhio, almeno per qualche giorno. E' proprio per questa mia "voglia di Napoli" che quando Lydia mi ha parlato di Wine & The City e della staffetta blogger per creare un bel tam tam intorno a questa manifestazione ho accettato subitissimo....e a questo punto visto che quest'anno non faccio più in tempo, il mio trip to Naples è rimandato all'anno prossimo....ovviamente durante Wine & The City!!

Questa la mia ricetta, tratta dal libro "La pasta fresca e ripiena" di Roberta Schira

FUSILLI con BORRAGINE, MOZZARELLA di BUFALA e CECI di CICERALE
Per 4 perosone

Per i FUSILLI:
500g Farina 00
4 Uova
1 Tbsp Olio Extravergine
2 Pizzichi Sale
Acqua q.b.

Sulla spianatoia fare la fontana con a farina, rompere le uova ed aggiungere l'olio e il sale. Impastare energicamente e se ce ne fosse bisogno aggiungere un pochino di acqua. Lasciare riposare l'impasto almeno un'ora coperto da un canovaccio. Tagliare la pasta a tocchetti e ricavarne tanti bastoncini lunghi 6-8 cm e con un diametro di circa 5 mm. Appoggiare sopra nel senso della lunghezza un ferro sottile lungo una 25-30cm e arrotolare intorno fino a quando i fusilli non sarenno lunghi 15-20cm. Sfilare il ferretto e procedere così fino all'esaurimento dell'impasto.

Per il CONDIMENTO
500g Borragine
100g Ricotta di bufala
1 Mozzarella di bufala (200-250g)
100g di Ceci di Cicerale (cotti, conservare un mestolino di acqua di cottura)
1 Spicchio d'aglio
Olio Extravergine (possibilmente cilentano)
Pepe e Sale

In una pentola con acqua salata lessare la borragine dopo averla accuratamente mondata e lavata. Scolare e conservare l'acqua di cottura per la pasta. In una padella soffriggere l'aglio con un filo di olio, aggiungere la borragine e farla saltare per 2'. A questo punto aggiungere la ricotta e mescolare. Mettere i ceci nel mixer con un pizzichino di sale e un goccio d'olio e frullare fino ad ottenere una crema (nel caso aggiungere un pochino di acqua di cottura). Cuocere i fusilli al dente, scolare e rovesciarli nella padella. Far saltare e aggiungere all'ultimo la mozzarella tagliata a dadini. Impiattare prima la crema di ceci e poi sopra la pasta. A piacere aggiungere un filo di olio crudo e una grattatina di pepe.



Un sorriso forza Napoli (anche per la Champions League!),
D.
PS. Un abbraccio serie special a Lydia per la sua amicizia e per la generosità con cui mi (e ci) regala la sua napoletanità.

PPS. Per i fusilli potete andare a sbirciare questo post di Lydia ed Elvira!

mercoledì 2 febbraio 2011

Gnocchi di Castagne con Pesto di Radicchio: A Volte Ritornano...

Chestnut Gnocchi

Mi sembra una vita dall'ultima volta che ho scritto qui sopra....e se penso a tutto quello che è successo nel mezzo, quasi quasi lo è. Pensando poi che è ormai da qualche tempo che per un motivo o per un altro mi toccano inizi d'anno in salita, ho deciso che a me il mese di Gennaio proprio non piace. Mi costa un po' dirlo soprattutto perchè a questo punto devo chiedere pubblicamente perdono alla mia mum (spero non passi di qui a leggere se no poi si gasa troppo!....odio ammettere di avere torto....) per tutte le volte che l'ho (e l'abbiamo) presa in giro per la sua famosa perla di saggezza "Gennaio non finisce mai"....perchè finiscono le frenesie e l'operosità delle feste e arrivano i suoi freddi giorni lenti lentissimi.
Adesso che Gennaio è finito, ho tirato un bel sospiro e quasi quasi riesco già a sentire profumo di primavera e in cuor mio spero (anzi so) che andrà tutto bene.

Prima però che finisca il freddo (e il radicchio), o meglio, che arrivi la primavera (è alle porte visto che Gennaio è finito!!!) vorrei lasciarvi questa ricetta-coccola semplice e buona. A casa nostra gnocchi di patate serviti con il pesto ligure sono un classico...questi, un'ottima variazione sul tema.

GNOCCHI di CASTAGNE con PESTO di RADICCHIO
(per 4 persone)

Per gli gnocchi
700g Patate rosse (trovo che siano le migliori per gli gnocchi)
50g Farina bianca
150g Farina di castagne
1 Uovo

Il procedimento è come per gli gnocchi classici.

Per il pesto di radicchio
2 Cespi di radicchio lungo
1 manciata di pinoli
1 manciata di noci
1 Spicchio d'aglio
Olio extra vergine q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
Sale

Lavare e asciugare le foglie di radicchio e frullarle nel mixer con i pinoli, le noci e l'aglio. Unite qualche cucchiaio di parmigiano e aggiungete olio fino a formare una crema densa. Aggiustare di sale e lasciare insaporire per qualche ora.

Chestnut Gnocchi with Radicchio Pesto..

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli man mano che vengono a galla e condirli con il pesto preparato. Servire con una cialda di parmigiano che dona un tocco croccante alla morbidezza dolce amara degli gnocchi e del pesto.

Un sorriso bello,
D.

giovedì 28 ottobre 2010

Gnocchi di Ricotta con Zucca, Porri & Amaretti

Ricotta Gnocchi with Leeks & Butternut Squash

Ah, gli gnocchi di ricotta....una gran bella scoperta! Questo piatto è nato così per far fuori della zucca, dei porri e della ricotta che da troppo tempo erano parcheggiati in frigo. Già perchè io ogni volta che vado al supermercato mi lascio prendere dal fuoco sacro della creazione culinaria e penso a (im)possibili ricette (chissa perchè sempre lunghissime e complicate che richiedono tremila pentole e padelle) da provare con tutto il ben di dio con cui sto riempiendo il carrello; ed insieme alle ricette immagino anche il set fotografico...e se mi manca lo sfondo, il piatto o il bicchiere necessario, compro anche quello! Ovviamente il fuoco sacro si spegne non appena sistemo in dispensa, in frigo o nell'angolo delle caccavelle (alla faccia dell'angolo!) il mio bottino e tutte le strabilianti ricette che fino a quel momento occupavano la mia testolina finiscono in fondo (ma proprio in fondo) al cassetto dei "proverò, cucinerò, farò" mentre il mio lato da SignoraLuisaCheArrivaPrestoFiniscePrestoENonPulisceIlWater prende prepotentemente il sopravvento e l'unico pensiero è "ma sarai mica matta a sporcare tutte quelle pentole??!!!"....

Per questi gnocchi ho sporcato una pentola e una padella.....ed hanno riscosso un gran successo....ad onor del vero, io (che non ho grande fiducia in me come cheffa, dolci a parte) sono rimasta dubbiosa fino al momento in cui P., "l'uomo Del Monte" di casa (perchè ogni casa ne ha uno!) li ha assaggiati e non solo ha detto "sì" ma anche "ce ne sono ancora?"

GNOCCHI di RICOTTA con ZUCCA, PORRI e AMARETTI
Per 2-3 persone

Per gli gnocchi di ricotta (li ho scoperti da lei)
125g Ricotta (non troppo acquosa)
80g Farina
2 Cucchiai Parmigiano
1 Uovo piccolo
Sale

Mescolare tutti gli ingredienti fino a formare un impasto abbastanza sodo e lasciare riposare mezz'ora in frigorifero. Dopo il riposo, procedere a fare gli gnocchi come per quelli di patate; su un piano infarinato formare dei cordoncini della grandezza di un dito e tagliarli a pezzetti di circa 2cm. Rigarli delicatamente con un forchetta (o un riga gnocchi) e disporli su un canovaccio infarinato.

Per il condimento
4 Porri
350g Zucca (già pulita e tagliata a dadi)
1 Caprino vaccino
2 Amaretti sbriciolati
Sale

Mondare i porri e tagliarli a rondelle. In una padella capiente mettere a scaldare abbondante olio extra vergine e quando caldo aggiungere i porri e la zucca. Cuocere a fuoco medio fino a quando le verdure sono morbide aggiungendo un paio di mestolini d'acqua e salando a metà cottura (se lo si desidera si può usare mezzo dado vegetale). Frullare con il minipimer il caprino, 2-3 cucchiai di verdura, e 1 cucchiaio di acqua calda per formare una cremina non troppo densa.

Portare a bollore l'acqua in una pentola e buttare gli gnocchi. Scolarli con la schiumarola man mano che vengono a galla. Condirli con la cremina di caprino ed il resto della verdura ed impiattare velocemente aggiungendo gli amaretti sbriciolati.

Per un risultato più elegante, si possono adagiare gli gnocchi conditi con la cremina su un letto di porri e zucca cotti e poi aggiungere gli amaretti.

Un sorriso buon appetito,
D.

giovedì 14 gennaio 2010

Aglio, Olio e Peperoncino alla Perdomi

Post@ L@ P@st@

Già perchè anche io, come Wiggi, per il concorso di Tzatziki scendo in campo con l'artiglieria pesante...cioè con la pasta aglio, olio e peperoncino della mia mamma che per me è la più buona che c'è!!
Oltre agli ingredienti canonici la sua versione prevede capperi e prezzemolo, che non vengono solo aggiunti alla fine ma cotti insieme al resto; ed è proprio nella cottura dell'olio che sta il tocco originale della cheffa di casa: si mette tutto in un pentolino a freddo con un mestolino di acqua e....
....non ci credete???? Provare per credere!!!!!!!!!

PASTA AGLIO, OLIO & PEPERONCINO alla PERDOMI
Per 4 persone (*)

320-400g Spaghetti Garofalo n.9 o Spaghetti Grossi Coop
8 Tbsp Olio extravergine d'oliva (quindi circa 2 cucchiai a testa)
4 Spicchietti di aglio
Peperoncino q.b. (a noi piace bella hot, quindi circa 2-3 peperoncini piccoli secchi sbriciolati)
1 Manciatina di capperi sottosale di Pantelleria grossolanamente sciacquati
1 Pugnetto di foglie di prezzemolo
1/2 Mestolino di acqua

Mettere in un pentolino tutti gli ingredienti a freddo, cuocere a fuoco moderato fino a quando l'acqua si è quasi ritirata tutta e spegnere. Questo è il punto importante, l'olio non deve friggere....quindi, riportando le parole della cheffa, "togliere da fuoco un attimo prima che l'olio vada in cottura senza acqua". Condire, far saltare brevemente, servire e...

Ehm, lo so che i più intransigenti di voi avranno già più volte storto il naso...ecco a questo punto voi non leggete e andate direttamente al sorriso finale...

....e mangiare:
1) così come è (tanto è abbastanza stravolta lo stesso!..) oppure..
2) con abbondante parmigiano (intendo...chi vuole!!...ognuno nel proprio piatto!!!) o...
3) con una spolveratina di bottarga di tonno (sempre chi vuole..e sempre nel proprio piatto!!!) o...
4) con un cucchiaio di briciole di pane tostato (a questo punto lorsignori intransigenti...fucilatemi pure!!....)

Pasta Aglio, Olio e Peperoncino


Un sorriso rosso fuoco,
D. gnam

PS. Giusto perchè repetita iuvant...con questo post partecipo al contest Post@ L@ Past@ di Lydia&Friends in collaboration con Pasta Garofalo:

martedì 1 dicembre 2009

Zuppa di Cavolo Nero

Zuppa di Cavolo Nero

Questa zuppa che è fra le mie preferite di questa stagione, l'abbiamo consumata domenica che è proprio stata una perfetta giornata autunnale: pioggia battente e freddo. E allora cosa c'è di meglio di una bella zuppa fumante che ti scalda il cuore?

E' una ricetta non difficile ma un po' lunghetta e l'unico problema, forse, sta nel trovare il cavolo nero, cosa che al di fuori della Toscana, può non essere very easy. Siccome noi ne consumiamo un bel tot, ce lo siamo piantato....anzi, lo ha piantato il mio brother che è l'agricoltore-giardiniere-green stylist di casa!

L'origine della ricetta è neanche a dirlo toscana ed è una delle poche ricette che mia mamma conserva scritte....ovviamente su un foglietto volante e senza dosi esatte...

ZUPPA di CAVOLO NERO
Per 8 persone

2 Ceppi di cavolo nero
2 Carote
2 Gambi di sedano
1 Cipolla (va bene anche il porro)
5 Spicchi di aglio
8 Patate medie
5 Tbsp passata o polpa di pomodoro
300g Fagioli bianchi di Spagna (secchi e messi a bagno la sera prima)
8 Fettine di guanciale (tagliate spesse 2-3mm)

Pane toscano abbrustolito
Olio extra vergine di oliva

Tritare finemente le carote, il sedano, la cipolla e l'aglio. In una pentola capiente mettere abbondante olio, le fette di guancila e gli odori tritati. Far rosolare e aggiungere le patate tagliate a dadini e continuare a rosolare. Aggiungere il pomodoro e le foglie sfilate del cavolo nero tagliate a listarelle (non più spesse di 1/2 cm), fare appassire. Aggiungere circa 1L di acqua bollente e far bollire un'oretta. Nel frattempo scolare e sciacquare i fagioli con acqua tiepida e cuocerli nella pentola a pressione per 45' dal fischio. Quando cotti, schiacciarne metà con una forchetta e aggiungerli tutti (con anche l'acqua di cottura) nella zuppa. Aggiustare di sale e far cuocere (sobbollendo piano) a lungo (per circa 3 ore dall'aggiunta dei fagioli). Servire con pane abbrustolito e una fetta di guanciale a testa e, se piace, aggiungere un giro di olio crudo.

Zuppa di Cavolo Nero

Un sorriso rustico e contadino,
D.

PS: Io non avevo del pane toscano e l'ho servita con un ottimo e croccante panfocaccia...home made.

lunedì 13 luglio 2009

Penne con Peperoni, Pinoli, Uvetta & Curry

Wholemeal Penne with Bell Peppers, Pine nuts and Raisins

Appena ho visto questi spaghetti da Sara, mi è subito tornata in mente questa pasta che mi porta indietro nel tempo, alle estati di quando si mangiava sotto la magnolia. Quando ricordo quei momenti mi prende un briciolo di nostalgia perchè erano davvero spensierati e gioiosi e soprattutto perchè eravamo tutti insieme...Poi come sempre, i bimbi crescono, prendono strade diverse e si allontanano....ma alla fine tornano e ci si ritrova sotto il gazebo per le nostre mitiche "merende"...di nuovo insieme.
Questa ricetta è di mia cugina Serena e dopo anni che non la facevo posso dire che è proprio come me la ricordavo: buonissima. La nota originale sta nell'aggiunta del curry che si abbina perfettamente al resto dei sapori.

PENNE con PEPERONI, PINOLI, UVETTA & CURRY
Per 4 persone

320-360gr Penne (questa volta le ho usate integrali)
4-5 Peperoni (gialli, rossi e verdi)
2 Manciate di uvetta
2 Manciate piccole di pinoli
1-2 Scalogni
Curry, q.b.
Olio extra vergine, q.b.
Sale, q.b.

In una padella grande mettere abbondante olio e far soffriggere lo scalogno insieme alle uvette e ai pinoli. Aggiungere i peperoni tagliati a quadrotti, il sale e far cuocere per circa 15 minuti con il coperchio. Se è necessario aggiungere di volta in volta un paio di cucchiai di acqua. Nel frattempo cuocere le penne al dente. Quando i peperoni sono quasi cotti aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e un cucchiaino di curry e mescolare in modo che il tutto si amalgami bene. Assaggiare e se si vuole, aggiungere ancora del curry secondo il proprio gusto. Scolare la pasta e farla saltare con il condimento per un minuto. Servire.

Wholemeal Penne with Bell Peppers, Pine nuts and Raisins

Provatela!!!!

Un sorriso colorato,
D.

venerdì 8 maggio 2009

Zuppa di Zucchiene & Porri

Courgette&Leek Soup

Questa zuppa semplice semplice mi piace assai...e da quando ho trovato le proporzioni perfette fra gli ingredienti non passa settimana senza che io non me la faccia!!!!

COURGETTE&LEEK SOUP
Per 2-3 persone

500-600gr Zucchine (*)
170gr Porri (*)
100-125gr Carote (*)
1 Spicchio d’Aglio
Olio Extra Vergine di Oliva
Sale q.b.
Pepe q.b.
1 Manciata di Gamberetti (facoltativo)
Semi Vari Tostati (facoltativo)


(*) ortaggi mondati e puliti

In una casseruola (io ne uso una de "Le Creuset", ed è eccezionale) mettere un buon giro di olio e lo spicchio di aglio tagliato a fettine. Mentre si fa rosolare, tagliare direttamente nella pentola le verdure, abbassare il fuoco e mettere il coperchio in modo che le verdure inizino a rilasciare l'acqua. Quando queste sono appassite, aggiungere un buon pizzico di sale (io ho usato il sale marino Maldon) e continuare a cuocere fino a quando l'acqua rilasciata è quasi assorbita. Aggiungere 2-3 mestoli di acqua calda (o brodo vegetale) e portare a termine la cottura. Con il frullatore ad immersione fare una crema e regolare la consistenza di questa aggiungendo ancora un mestolo di acqua calda (o brodo). Se si vuole aggiungere in ultimo la manciata di gamberetti e cuocere per 3-4'. Spegnere e lasciare riposare 5'. Servire con un giro di olio extra vergine, una grattatina di pepe e cospargere con semini vari tostati (girasole, zucca, lino e sesamo).

Courgette&Leek Soup

Qui in England la servirebbero sicuramente con del pane tostato e imburrato....

Un sorriso caldo e profumato,
Diletta

domenica 19 aprile 2009

Pappardelle al Cacao con Ragù d'Anatra al Profumo di Arancia


Oh che soddisfazione, quando “inventi” una ricetta e l’azzecchi!; ovviamente non ho scoperto l’acqua calda e chissà quanti di voi avranno già provato un abbinamento simile….ma io sono contenta perché ho seguito il mio naso e ne è uscito qualcosa di veramente buono. Come ci sono arrivata? Beh, cercando una ricetta a base di arancia per partecipare al Concorso “Ci Piace Un Succo”, ho subito pensato all’abbinamento arancia-cioccolato ed ero orientata verso una mousse di cioccolato accompagnata con un sorbetto di arancia. Poi pero’ mi sono detta….”ma sempre dolci, fai?” cosi’ ho deciso di mantenere l’abbinamento ma di sperimentare qualcosa di diverso. Per la parte cioccolato, ho optato per della pasta fresca al cacao e per la parte arancia, l’associazione con l’anatra è stata immediata. Per un gioco cromtatico ho all’ultimo minuto pensato di fare anche della pasta fresca normale.Dunque ecco a voi:


PAPPARDELLE al CACAO con RAGU’ di ANATRA al PROFUMO d’ARANCIA

Per le pappardelle al cacao:
300gr Farina per pasta Lo Conte
100gr Farina di Grano Duro
4 Uova
50gr Cacao Amaro
1 Pizzicone Sale

Per le pappardelle all’uovo:
150gr Farina per pasta Lo Conte
50gr Farina di Grano Duro
2 Uova
1 Pizzico Sale

Per il ragù d’anatra:
400gr Petto d’Anatra
1 Scalogno grosso
5 Bacche di Ginepro
2 Foglioline di Alloro
1 Bicchiere di Vino Bianco Secco
Succo di 3 arance
Buccia di 1 arancia, tagliata grossa
Olio Extra Vergine di Oliva
Sale e Pepe, qb

Per la pasta: prepare l’impasto con la farina, le uova e il sale e impastare un pochino. Aggiungere il cacao amaro e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se dovesse risultare troppo sodo, aggiungere poca acqua alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza. Per la pasta bianca, procedere allo stesso modo. Lasciare riposare i 2 impasti almeno 30’ coperti con un canovaccio umido.

Per il ragù: Pulire e tagliare finemente il petto d’anatra. Scaldare abbondante olio in un tegame, aggiungere lo scalogno tagliato sottile, e le bacche di ginepro. Soffriggere per un minuto e unite il petto di anatra e l’alloro. Rosolare a fuoco vivace per qualche minuto e aggiungere il sale. Sfumare con il vino bianco, aggiungere il succo e la scorza d’arancia e completare la cottura a fuoco lento coperto (occorre una buona mezz’ora).

Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata e scolarle al dente. Farle saltare nel tegame con il ragù e servire decorando con la scorza di arancia tagliata con un riga limoni.

Abbinamento Vino: Chianti Classico Riserva (Castello D’Albola) oppure Merlot (Mandriele di Banfi)
Consigli: Il ragù deve essere lasciato bello morbido e per legare ancora meglio la pasta al sugo, la prossima volta proverei a tritare 2/3 del petto d'anatra. L'altro terzo lo lascerei tagliato a dadini piccoli.
Un sorriso arancione,
Diletta