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martedì 13 dicembre 2011

Lussekatter: Santa Lucia al Cubo


Lussekatter

Oggi è Santa Lucia e anche io come molti foodblogger ho deciso di accogliere l'iniziativa di Caris e di stringermi intorno alla Fondazione Santa Lucia, ai suoi pazienti e al personale che vi lavora per manifestare la mia solidarietà contro una decisione profondamente ingiusta da parte della Regione Lazio che vuole chiudere a fine mese questo istituto per mancanza di fondi, sì avete capito bene, per mancanza dei soldi necessari a mantenere in piedi la struttura e a pagare gli stipendi. Ma come si fa anche solo a pensare di chiudere un centro di eccellenza che rappresenta per molte persone e soprattutto per molti bambini l'unica risorsa, il punto di riferimento per tornare a (o per sperare di) migliorare la propria qualità di vita e di conquistare quella che per tanti di noi è semplice normalità?
Grazie all'operazione di sensibilizzazione al problema che i genitori dei piccoli pazienti hanno fatto, sembra che qualche cosa si stia muovendo a favore di questa fondazione.....ma io sono un po' come S. Tommaso e se non vedo non credo. E  mi aspetto di sentir parlare del Santa Lucia, aperto ed operativo, anche nel 2012 (e dopo ancora)!

I Lussekatter, cioè i "gatti di Santa Lucia", sono delle brioche svedesi allo zafferano che vengono mangiate per colazione il giorno di Santa Lucia; questa giornata è una festa molto sentita nei paesi del Nord Europa ma anche in alcune zone della nostra penisola.

LUSSEKATTER
Per 10 pezzi

1/2 Cucchiaino di pistilli di zafferano (o 1 bustina) (*)
2 Cucchiai di acqua bollente
500g Farina forte (tipo Rieper)
220 ml Latte tiepido
12g Lievito di birra
1 Uovo
75g Zucchero (se ne possono mettere 50-100g a seconda della dolcezza che si vuol dare all'impasto)
100g Burro morbido
1 Pizzico Sale

Mettere lo zafferano in una tazzina da caffè, aggiungere l'acqua bollente, coprire con la pellicola e lasciare riposare il più a lungo possibile (fino a 12 ore).
Nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola capiente) mettere la farina, lo zucchero e il sale e mescolare bene. Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed unire l'uovo sbattendolo leggermente con la forchetta per romperlo. Avviare a velocità medio-bassa ed aggiungere alla farina il latte-lievito-uovo. Aggiungere anche l'acqua con lo zafferano precedentemente filtrata. Impastare bene fino a quando lìimpasto si incorda, diviene cioè liscio e si stacca dalla ciotola. A questo punto aggiungere il burro morbido un pezzetto per volta fecendo assorbire bene ogni pezzetto prima di aggiungere il successivo. Incordare nuovamente. Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola. Al raddoppio, riprendere la pasta e dividerla in 10 pezzi da circa 90g l'uno. Formare con ognuno una pallina stretta, lasciare riposare 15' in modo che il glutine si rilassi e porcedere a formare dei cordoncini lunghi 35-40 cm. Arrotolare ogni cordoncino a S (oppure formare un 8) mettendo al centro di ogni ricciolo un'uvetta. Mettere le briochine su una placca foderata di carta da forno e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno caldo a 200°C per circa 12 minuti.

Questo pandolce è molto aromatico ed è perfetto insiema alla marmellata per una colazione dolce. Diminuendo la quantità di zucchero a 50g queste briochine possono anche essere consumate insieme a formaggi e salumi per un inizio di giornata o una merenda salata.

(*) Io che non amo molto lo zafferano ne metto solo mezza bustina in modo che l'aroma sia leggero e non marcato.


Un sorriso solidale,
D.

lunedì 14 novembre 2011

Torta di Mele & Mandorle: Giusta giusta per la Mia Mum


Venerdì è stata, umoralmente parlando, un disastro di giornata e sono arrivata a sera così giù che avevo bisogno assolutamente di un ricostituente per lo spirito.....è arrivato: in un sacchetto a forma di libro, anzi di due libri e nonc'èbisognochevelodica, di cucina (meno male che P. esiste altrimenti non sarei stata proprio capace di inventarlo!). I due libelli che mi hanno strappato dal grigiore delle mie paturnie sono i nuovi creaturi della banda calycantha di cui vi ho già detto una crostata di mele fà. Dopo cena mi sono messa a sfogliarli con calma e devo dire che sono proprio due gioiellini e vi dico un segreto....nonostante io abbia una passione speciale per le torte di mele, il libro sui canederli mi ha rapito il cuor!

Questa torta però è quella che stava in cima alla lista delle ricette calycanthe da provare (all'istinto non si comanda!) perchè appena l'ho vista ho pensato "questa è per la mia mum" perchè mi chiede sempre di insegnarle ricette dolci per le sue pause caffè che siano buone ma senza troppo burro, con poco zucchero e semplici da fare perchè "io voglio sporcare solo una ciotola e un cucchiaio!".... Nel week end sono stata impegnata con biscotti e mercatino e una torta ma questa mattina presto ho acceso il forno....

TORTA di MELE & MANDORLE
Per uno stampo da 22 cm

150g Zucchero
4 Uova medie
100g Farina 00
100g Mandorle
1/2 Bustina di lievito (io, 1 tsp)
3 Mele (120g circa l'una)
Succo di un limone
Zucchero a velo

Tritare le mandorle finemente, sbucciare e tagliare a fettine le mele e cospargerle con il succo del limone. Con le fruste elettriche (o con la planetaria con la frusta) montare le uova con lo zucchero molto bene (ci vuole pazienza almeno per 15') fino a quando il composto diventa bianco e spumoso. Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungerla alle uova mescolando delicatamente con la frusta a mano. Aggiungere le mandorle e mescolare sempre delicatamente. Infine unire le mele sbucciate riservandone una piccola manciata. Versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, decorare disordinatamente (o anche con criterio se vi va!) con le fettine di mela rimaste e cuocere a 180°C per circa 1 ora (prova stecchino). Sfornare, aspettare qualche minuto e sformare. Quando la torta è fradda cospargere con zucchero a velo a piacere.

La ricetta prevede di montare separatamente tuorli e albumi, quest'ultimi da aggiungere dopo le mele ma io per far ancora prima e sporcare solo una ciotola ho montato tutto insieme!

Un sorriso che va a bere il caffè dalla sua mum,
D.

mercoledì 29 giugno 2011

Crostata ai Mirtilli: Oro Blu....e Auguri!


Lo so, sono fortunata.....ieri lamponi, oggi di nuovo mirtilli!!! Questa volta però avevo voglia di usarli per fare un dolcino (un altro) e cosa poteva essere meglio di una bella crostata semplice semplice ma tanto buona? La ricetta è quella di Pierre Hermè ma io l'ho personalizzata utilizzando una frolla al pistacchio che a mio avviso si sposa benissimo con il mirtillo. Non potete immaginare il profumo che ha riempito la cucina....c'era davvero da andare giù di testa!!!

CROSTATA ai MIRTILLI
Per uno stampo da 26-28cm

500 g Farina 00 (io ho usato la farina Petra 5)
250g Burro morbido
150g Zucchero
100g Pistacchi (ridotti in farina con uno o due cucchiai dello zucchero)
3 Tuorli
1 Uovo
1 Pizzico di sale
Latte, un goccio se necessario

800g Mirtilli
75g Zucchero
Zucchero a velo

Preparare la frolla con il metodo che siete soliti utilizzare e lasciarla riposare in frigo per mezz'oretta. Foderare lo stampo con circa 500g di frolla tirata ad uno spessore di 4-5mm e rimettere in frigorifero. Accendere il forno a 170°C, inserendo una placca da forno (o una teglia più grande dello stampo), quando in temperatura infornare, abbassare a 150°C e cuocere in bianco per 15-20' (io non metto nulla....il calore moderato cuoce perfettamente senza che la frolla si ritiri). Nel frattempo mettere in una ciotola i mirtilli e lo zucchero e mescolare bene. Trascorso il tempo della cottura in bianco, aprire il forno e riempire il guscio con i mirtilli, alzarà la temperatura a 170-180°C e cuocere per altri 30-40'. Sfornare e servire tiepida con una pallina di gelato o fredda. In entrambi i casi cospargere di zucchero a velo.

Ho lasciato la frolla un pochino spessa in modo che il pistacchio si sentisse.....e si sente, soprattutto quando si arriva al bordo. A mio avviso si potrebbe arrivare a 150g di pistacchi.

Un sorriso e Buonissimo onomastico al MioP. e a tutti i Pietro e Paolo, Paola, Pietra, Petra....etc.....
D.


sabato 18 giugno 2011

Crumble Cake ai Mirtilli: Mai dire Mai



E chi lo avrebbe mai detto che acquistando casa mi si sarebbe svegliato il gene green?? A dire il vero io non pensavo neanche di averlo 'sto gene.....ho sulla coscienza innumerevoli piantifloricidi.....da bimbetta quando c'era da strappar l'erba inventavo improbabili scuse o fantasiose malattie (tipo il reumatismo giovanile) pur di non farlo....gli esami di botanica e di fisiologia vegetale mi hanno quasi portato all'esaurimento nervoso perchè non poteva fregarmene di meno e studiarli è stata una tortuta....
Ora invece zappo, pianto, semino, vango,  "letamo", annaffio e soprattutto raccolgo....e come gongolo  quando i fiori sbocciano e rallegrano la casa o quando torno dall'orto con il cestino pieno di verdura o  raccolgo le erbe aromatiche per le mie ricette direttamente nell'angolo delle erbe! Per non parlare poi della frutta che ci regala il giardino....beh, a dire il vero fan tutto le piante....ma io non butto via niente e do loro molta soddisfazione...e quest'anno le ho pure coccolate con una bella cariolata per una del super letame dello zio Mao (ehm, si può dire letame sul blog???? :) )! Pensate che mi auto impongo anche sedute (beh, diciamo sedutine!) di "caccia all'erbaccia" nonostante la mia atavica avversione per questa pratica...Ma la prova definitiva del risveglio del mio gene green è quando ho chiesto a P. di regalarmi l'ennesimo libro...ma non di cucina.....di giardinaggio!!!!

E adesso beccatevi questo cake...semplice, buono e versatile visto che si possono utilizzare diversi tipi di frutta. Con le varie berries è la morte sua ma anche pesche, albicocche, ciliegie e prugne ci vanno alla grande! La ricetta originale prevede i gelsi....io ho usato i mirtilli ed ho intenzione di replicare presto con i lamponi!

CRUMBLE CAKE ai MIRTILLI
Per una tortiera da 23 cm di diametro

250 g Farina 00
2 Tsp Lievito per dolci
1 pizzico di sale
125g Burro a pomata
225g Zucchero
3 Uova medie
250ml Panna Acida (*)
300g Mirtilli

Per il crumble:
50g Farina 00
50g Farina integrale
50g Burro
30g Zucchero

Riscaldare il forno a 160°C. Preparare prima il crumble: unire le farine, lo zucchero e il burro in una ciotola a lavorare velocemnte con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole. Mettere a riposare in frigorifero. Per la torta: mettere in una ciotola capiente (o nella ciotola dell'impastatrice) il burro morbido e lo zucchero. Montare con le fruste fino a quando il composto è soffice e bianco (almeno 10'). Aggiungere un uovo alla volta e incorporarlo bene prima di aggiungere il successivo. A questo punto setacciare la farina, il lievito e il sale e aggiungerli a cucchiaiate all'impasto alternando cucchiaite di panna acida. Versare l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata e cospargere la superficie con i mirtilli e poi con il crumble. Cuocere la torta per 50' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare per qualche minuto e poi sfornare. Servire tiepida o fredda con un po' di panna appena montata e non zuccherata.

(*) Non sempre si trova la panna acida al supermercato....ma niente paura potete farla voi, aggiungendo alla panna fresca un cucchiaino di succo di limone. Mescolate ed aspettate 5 minuti.


E questi sono i miei mirtilli.....I Love The Green Side of Life!!!!
Un sorriso rigoglioso,
D.

PS. Il gene green è sveglio ma non sempre infallibile....dedico questo post alla liquirizia che non ce l'ha fatta a superare l'inverno, alla lavanda seminata e mai nata, ai 5 girasoli nani che non son durati neanche una settimana dopo averli portati a casa dal vivaio e alle 2 roselline che sono annegate per mano di P. mentre non c'ero (speriamo non legga!!).

venerdì 29 aprile 2011

Torta Rovesciata al Pistacchio & Pere

Pear & Pistachio Upside Down Cake

Mi sono accorta che ultimamente non faccio altro che postare torte.....in effetti è un periodo che ne sforno una dietro l'altra perchè a casa mi ritrovo una tribù di golosi!! L'abbinamento pistacchio-pere mi era ancora sconosciuto ma devo dire che è stata una bella sorpresa ed ha convinto tutti. La ricetta arriva dal mio sempre più amato Garden Party.

MOELLEUX alle PERE & PISTACCHI
Per 8 persone e una tortiera da 26-28 cm di diametro

14 Zollette di zucchero (circa 80-90g)
6 Pere non troppo mature
150g Pistacchi di Bronte sgusciati
200g Zucchero
200g Burro
4 Uova (pesate con il guscio devono essere circa 200g)
200g Farina
Mettere le zollette di zucchero in uno stampo a bordi alti (*) e versare 1/2 bicchiere di acqua. Poggiare sulla fiamma e preparare un caramello biondo. Distribuire bene il caramello (attenzione che scotta!) sul fondo e lungo i bordi dello stampo. Sbucciare le pere, tagliarle a spicchi e sistemarle a raggera sul caramello. Accendere il forno a 200°C e tritare i pistacchi con metà dello zucchero. Sbattere molto bene il burro morbido e lo zucchero fino a quando si ottiene un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta e poi la farina continuando a sbattere. Infine aggiungere i pistacchi tritata e mescolare bene. Versaere l'impasto sulle pere ed infornare per 40' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare e sformare rovesciando la torta.
(*) Sarebbe meglio che lo stampo non fosse a cerniera. Se possedete solo quel tipo di stampo allora il mio consiglio è di preparare il caramello in un pentolino, mettere a scaldare lo stampo su un fornello a parte e poi versare il caramello nello stampo caldo in modo che si distribuisca bene senza indurirsi subuto.

Se non avete a disposizione i pistacchi si possono usare mandorle o nocciole. Si possono anche usare pesche, albicocche e prugne. Non appena sarà stagione una prova albicocche e pistacchi non me la toglie nessuno!!!

Un sorriso e buon week end!,
D.

venerdì 8 aprile 2011

Quattro Quarti con Semi di Papavero e Ribes: Non c'è 2 senza 3

Redcurrant & Poppy Seed Cake

Vi comunico che sono entrata nella fase svuota dispensa e svuota frigorifero in modo da consumare tutti quei barattoli mezzi pieni che arrivano dritti dritti dalla collezione autunno-inverno 2010 perchè ormai viste le temperature freddo, freddino, pioggia, vento e neve sono soltanto un ricordo. I primi a sparire sono stati i vari vasetti di marmellata che facevano bella vista in frigo perchè a casa nostra non è che si finisce un vasetto e poi se ne apre un altro...no...se ne aprono tanti perchè "bisogna variare....altrimenti mi stufo del solito gusto" (stessa cosa con i biscotti....eh 'sti uomini!!). Comunque, quando è venuta la volta del mezzo vasetto di marmellata al ribes rosso sono andata a colpo sicuro perchè avevo addocchiato la ricetta tempo fa su questo libello davvero carino . La torta che altro non è che un quattro quarti è davvero eccezionale....anzi eccezzZZiunale veramente....così eccezziunale che mi hanno chiesto il bis mettendomi un po' in crisi perchè ho dovuto comprare un vasetto di marmellata nuovo nuovo e sono di nuovo da capo. Vorrà dire che farò anche il tris!

QUATTRO QUARTI con SEMI di PAPAVERO & RIBES
Per una tortiera da 23-24 cm di diametro (*)

250g Farina
250g Burro salato morbido (non è una svista....proprio salato!)
250g Zucchero
4-5 Uova (devono pesare con il guscio circa 250g)
30g Semi di papavero
200g Marmellata di ribes rosso

Accendere il forno a 180°C. In un ciotola montare il burro insieme allo zucchero molto a lungo (10-15') fino a quando si ottiene un composto soffice e lucido. A questo punto incorporare , continuando a montare, un uovo alla volta aggiungendo il successivo solo quando il precedente si sarà ben amalgamato. Alla fine aggiungere la farina passandola al setaccio e i semi di papavero. Versare il composto nello stampo infarinato e con un cucchiaio distribuire sopra la marmellata a mucchietti. Infornare e cuocere per 50' (prova stecchino). Sfornare la torta e lasciarla completamente raffreddare.

La ricetta suggerisce anche di distribuire sopra la torta altri 200g di marmellata. Io non l'ho fatto ma per ottenere un dolce elegante, decorerei la superficie con ribes freschi brinati.

(*) Le autrici usano uno stampo da 26cm di diametro. La prima volta ho usato quello ma è venuta un po' troppo bassa per i miei gusti (estetici) anche se la marmellata si è distribuita benissimo creando un effetto marmorizzato molto carino. La seconda volta ho usato uno stampo da 22cm, la torta è venuta bella alta ma ho perso l'effetto marmorizzato (vedi foto). Quindi suggerisco di usare uno stampo da 23-24 cm come giusto compromesso.

Un sorriso rosso e buon sole a tutti!,
D.

PS. A mio avviso si possono benissimo usare anche altri tipi di marmellata.

lunedì 8 novembre 2010

Pan Dolce con Marzapane, Uvetta e Frutta Secca


Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts

Come sapete è un po' che panifico, focaccifico e pizzifico con Lazzaro, il mio lievito naturale, e devo dire che i risultati sono sempre molto buoni anzi, ultimamente non ne sbaglio una!! Se sul fronte salato mi ritengo più che soddisfatta, sul fronte dolce non posso dire altrettanto; ho accumulato una serie così lunga di flop che ad avere una testa normale avrei già dovuto battere in ritirata e sottoscrivere un trattato di pace con panettoni, pandori, croissants, brioche e chi più ne ha più ne metta. In realtà tengo la capa tosta e quindi la guerra è ancora aperta e a volte capita anche a me di vincere qualche battaglia, come con questo pan dolce su cui non nutrivo alcuna speranza di riuscita. E invece....è venuto soffice e buono come mai mi sarei aspettata.

PAN DOLCE con MARZAPANE, UVETTA & FRUTTA SECCA
Per uno stampo da plum cake da 30 cm

350g Farina forte (Rieper Gialla)
200g Lievitino (*)
50g Latte
80g Zucchero
2 Uova
1 Tuorlo
120g Burro morbido
6g Sale
80g Frutta secca (noci, nocciole, pinoli, mandorle)
60g Uvetta
40g Rum
100g Marzapane

In una ciotola capiente setacciare la farina ed unire il lievitino, il latte e lo zucchero. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi incominciare ad impastare con le mani. Aggiungere un uovo alla volta e poi il tuorlo, facendo sempre assorbire prima dell'aggiunta successiva. Continuare ad impastare fino a quando l'impasto si presenta liscio ed elastico. Impastando a mano questa è la parte più difficoltosa perchè specialmente all'inizio l'impasto è appiccicoso. Se preferite potete anche adottare questo metodo: impastare per 1 minuto e lasciare riposare l'impasto per 10-15 minuti, così fino a quando si forma la maglia glutinica e l'impasto si struttura (praticamente non appiccica più alle mani nè alla ciotola). Trasferire l'impasto sulla spianatoia e spatolare su di essa 1/3 del burro morbido. Impastare passando l'impasto sul burro fino a quando questo non venga assorbito tutto. Fare la stessa cosa con il burro rimanente. Aggiungere il pizzico di sale con l'ultimo terzo di burro. Quando la pasta è liscia, morbida ed omogenea metterla a lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta di burro.
Nel frattempo ammollare l'uvetta nel rum e sminuzzare grossolanamente la frutta secca. Al raddoppio, riprendere l'impasto e stenderlo sulla spianatoia in un quadrato di 30 cm; cospargerlo con l'uvetta sgocciolata, 60g di frutta secca e posare su un lato il marzapane modellato in un filoncino di 26cm. Partendo dal lato con il marzapane arrotolare il pan dolce e metterlo nello stampo infarinato. Lasciare lievitare fino a quando raggiunge il bordo dello stampo (o lo supera di poco), spennellarlo con latte e tuorlo, cospargere con il resto della frutta secca e 1 manciata di granella di zucchero. Cuocere in forno a 170°C per 35 minuti circa.
Sfornare, lasciare intiepidere per qualche minuto, sformarlo e lasciarlo raffreddare del tutto su una gratella.

(*) Per il lievitino: in una ciotola unire 75g lievito madre, 75g farina forte, 75g acqua e mescolare bene. Coprire con pellicola e lasciare maturare per 12-18 ore a temperatura ambiente.
Io ho impastato la mattina, ho lasciato lievitare in una ciotola nel forno spento (senza lucina accesa) fino a sera (l'impasto era più che raddoppiato), ho formato e messo a lievitare tutta la notte nel forno (sempre con lucina spenta).
Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts - Slice
L'unico neo è che l'uvetta e la frutta secca non si sono distribuite omogeamente nella pasta....questo perchè non ho asciugato bene l'uvetta dopo averla scolata. Si possono pensare molti ripieni diversi da quello che vi ho proposto (solo uvetta, gocce di cioccolato etc...) oppure lasciarlo semplice senza alcuna aggiunta se non quella di qualche aroma (vaniglia, mandorla, limone, cannella etc); in questo caso direi di aumetare la quantità di zucchero a 100g.
Un sorriso soffice,
D.
PS. Giusto per tenervi aggiornati sui flop...dopo questa botta di c..o e sentendomi ancora euforica ho voluto provare ad impastare i croissant con la semola di Roberto....ho provato metà semola e metà farina forte ma niente, è stata una disfatta: sapore ottimo ma un po' gnucchi e per niente sfogliati...quindi 1-1 e palla al centro!!
NOTE:
  • Per chi volesse usare il lievito di birra:
    indico le grammature degli ingredienti che variano, gli altri rimangono uguali così come il procedimento.
    400g Farina
    80-100g Latte
    15g Lievito di birra
    Ovviamente anche i tempi di lievitazione cambiano, calcolare circa 1h30'-2h sia per la prima che per la seconda lievitazione.
  • Prova di Virginia, La Spilucchina:
    L'ho fatto, in una versione più povera (con sola uvetta) ma l'ho fatto! Ed è strepitoso...
    Di seguito qualche annotazione:
    - non avevo voglia di fare il lievitino e avevo già un lievito sufficientemente arzillo per cui ho iniziato l'impasto direttamente da quello. Ho aggiunto di conseguenza 60g di latte in più;
    - facendolo di sola uvetta ho portato questa a 130g e ho aumentato di 15g anche lo zucchero;
    - ho messo 20g di burro in più perchè sono una zozzona e usando l'impastatrice non ho fatto il procedimento del burro spatolato ma l'ho semplicemente messo a lavorare a pezzetti (e rigorosamente a temperatura ambiente come il resto degli ingredienti);
    - per la cronaca ho fatto la prima lievitazione durante la notte (12 ore circa) e la seconda dal mattino al pomeriggio (6-7 ore).

lunedì 25 ottobre 2010

Torta Rustica con Nocciole & Pere


Hazelnut & Pear Country Cake
Questa torta bella rustica e nocciolosa è il tormentone di casa negli ultimi tempi....facile e buona, con pochi grassi e molto adatta alla colazione e alla pausa dolce pomeridiana. Può anche essere servita come dessert dopo un pranzo o una cena se accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia, da una crema leggera o da uno zabaglione, come avevo fatto qui.
TORTA RUSTICA con NOCCIOLE & PERE
Per una tortiera da 24 cm di diametro
300g Farina 00
200g Zucchero
100g Burro fuso (o pari volume di olio di mandorle, di nocciole o di riso, circa 80-90ml)
400g Pere (già pulite e tagliate a fettine)
200g Nocciole tostate (tritate grossolanamente)
3 Uova
1/2 Bustina di lievito per dolci (circa 8g)
Scorza grattugiata di un limone
1 Pizzico sale
Accendere il forno a 180°C. Montare molto bene le i tuorli (*) con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungere le nocciole e le pere e mescolare. Aggiungere il burro fuso tiepido (o l'olio), il pizzico di sale e mescolare. Aggiungere all'impasto la farina setacciata con il lievito e da ultimo gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dall'alto verso il basso. Versare l'impasto nella teglia imburrata e infatinata e cuocere per 35-40' (prova stecchino).
(*) Si possono anche montare le uova intere con lo zucchero e saltare così il passaggio con gli albumi...viene bene lo stesso!
Ovviamente uso le nocciole che ho raccolto a fine estate dalla pianta del mio giardino delle meraviglie....

Hazelnuts

Un sorriso fortunato,
D.

venerdì 17 settembre 2010

Biscotti allo Sciroppo d'Acero, Noci & Mandorle

Almond, Walnut & Maple Syrup Biscotti

Ovviamente non potevo rientrare dal Canada senza un'adeguata scorta di sciroppo d'acero! Ho sempre pensato che fosse una roba disgustosamente dolce che gli americani (e i canadesi) mettono sui pancakes...quanto mi sbagliavo!!
1) Non è disgustosamente dolce.....anzi ha un retrogusto leggermente "ligneo" molto piacevole.
2) Non viene usato solo sui pancakes ma in moltissime altre ricette e non solo dolci....e
3) Fa bene! Già perchè lo sciroppo d'acero, ricavato dal Sugar Maple (Acero dello Zucchero), è uno degli zuccheri migliori perchè ricco di sali minerali e vitamine, poco calorico ed è noto anche per le sue proprietà energizzanti e depurative. Infatti si può preparare un'ottima bevanda disintossicante sciogliendo in una bottiglia di acqua qualche cucchiaio di sciroppo e, a piacere, del limone.

Questi biscotti sono stati accolti favorevolmente dalla mia tribù anche se devo dire che quando li ho assaggiati appena tolti dal forno mi hanno lasciato perplessa, avendoli trovati amarognoli. In realtà già qualche ora dopo erano migliori e il giorno dopo ancora di più, profumati e deliziosi.

BISCOTTI allo SCIROPPO d'ACERO, NOCI & MANDORLE

250g Farina 00
100g Farina di mais fine (Fioretto)
1 Tsp Lievito in polvere
2 Uova intere
1 Tuorlo
1/2 Tsp Essenza di vaniglia
100g Noci (anche le noci pecan vanno bene)
1 Manciata abondante di mandorle con la buccia
125ml Sciroppo d'acero
Un pizzico di sale

Tritare molto grossolanamente le noci ed accendere il forno a 180°C. Setacciare le farine, il lievito e il sale in una ciotola. Lavorare le uova ed il tuorlo fino a quando il composto è schiumoso e soffice ed aggiungere la vaniglia. Incorporare la farina, le noci, le mandorle (intere) e lo sciroppo d'acero e mescolare fino a quando il composto è consistente. Se dovesse risultare un pochino umido aggiungere un cucchiaio o due di farina e mescolare ancora. Con le mani umide dividere l'impasto in due, formare due rotoli, appoggiarli su una placca da forno rivestita di carta forno ed appiattirli fino ad ottenere una larghezza di 2-3 dita. Cuocere in forno per 25-30' o fino a che sono dorati. Trasferire i rotoli su un tagliere e lasciarli raffreddare per una quindicina di minuti. Tagliarli a fette diagonali spesse 2-2,5 cm, disporli sulla placca e passarli nuovamente in forno per altri 15-20 minuti per biscottarli senza però farli scurire troppo.

Questi biscotti, a parte la forma, non hanno molto a che vedere con i cantucci. Sono biscotti rustici e croccanti, anch'essi però ben si adattano ad essere intinti in un vino liquoroso....ma anche nel caffè o caffelatte del mattino!

Un sorriso dolce ma non troppo,
D.

lunedì 8 marzo 2010

Brownies al Cocco e Piccola Divagazione Tricolore

Fudgy Coconut Brownies

8 Marzo 2010.....Festa della Donna....ma ha ancora senso questa festa?
Rispondo con le parole di Luciana Litizzetto (intervista apparsa su Repubblica): ... "Ha senso perché la parità non c'è, le donne fanno una gran fatica perché gli venga riconosciuto che sono più brave. Gli uomini, invece, anche quelli ai vertici, sono per la maggior parte incapaci. Quando ci saranno donne incapaci nei posti importanti avremo raggiunto la parità"...Non vorrei pero' soffermarmi solo sulle donne perche' la mia riflessione riguarda tutti, donne e uomini. In questi ultimi tempi osservo l'Italia con amarezza e delusione...assisto al suo declino e al suo cedere il passo all'ignoranza, alla superficialita', alla disinformazione e alle leggi del "soldo sopra ogni cosa" e del "tutto e subito e senza fatica" e onestamente non mi ci ritrovo e anzi, mi assale un senso di impotenza misto a rabbia. Ma perche' perche' questa tensione verso il basso, verso il peggio??? Perche' l'Italia deve essere sempre il paese degli incapaci e degli ignoranti????
In questo momento non mi sento italiana....e PURTROPPO lo sono.
Sfogo finito.

Fudgy Coconut Brownies

Sabato in preda allo scoramento assoluto ho deciso di preparare qualcosa per tirarmi su, non avevo voglia di impelagarmi in preparazioni lunge e complicate ne' di andare al supermercato quindi ho risolto con qualcosa quick & easy e svuota dispensa....fortuna che il nuovo numero di Good Food e' cascato a fagiolo!

FUDGY COCONUT BROWNIES
Per 16 brownies

100g Cacao amaro
250g Burro
500g Zucchero (meglio zefiro)
4 uova, leggermente sbattute
100g Farina 00 autolievitante
100g Cocco essiccato

Riscaldare il forno a 180 ºC e foderare con carta forno (od imburrare e "infarinare" con cacao amaro) una teglia quadrata di 21 cm. Mettere in una pentola abbastanza capiente il burro, il cacao e lo zucchero e far sciogliere il tutto a fuoco dolce mescolando con una frusta o con un cucchiaio di legno in modo che il composto non si attacchi. Quando il tutto e' sciolto e il composto uniforme, far raffreddare per qualche minuto e poi aggiungere le uova sbattute un po' alla volta mescolando bene dopo ogni aggiunta. Infine aggiungere la farina e il cocco. Versare l'impasto nella teglia e cuocere per 45' a meta' forno. Dopo 30' controllare e, se la superficie si sta colorando troppo, coprire con un foglio di alluminio. Sfornare, far raffreddare qualche istante nella teglia, poi trasferire su una gratella e far raffreddare completamente. Tagliare in 16 quadrati e conservare in un contenitore di latta o a chiusura emertica.

NB. I brownies non devono cuocere troppo....al centro devono rimanere umidi e morbidi in modo che abbiamo la loro tipica consistenza....che qui chiamano appunto "fudgy".

Un sorriso tiriamoci su,
D.

Edit delle 7 di sera: Grazie per i vostri commenti. Tengo a precisare che il mio voleva essere uno spunto di riflessione e che non mi vergogno di essere italiana, anzi. Amo il mio Paese e sono fiera di avere il cuore verde, bianco e rosso tanto che al polso ho un braccialettino con tre biglie colorate che formano il tricolore e se non e' il braccialetto, sono tre nastrini colorati appesi allo zaino che uso quotidianamente...E' vero pero' che ultimamente non mi sento italiana perche' guardo la mia patria e non la riconosco piu'.
E ora azzanno un browny che sono in lab e ne ho ancora per un tot!!!!!!!

martedì 19 gennaio 2010

Torta di Nocciole con Zabaglione al Moscato

Hazelnut Torte with Moscato Zabaglione

Quando si dicono coincidenze...ho comprato Good Food di gennaio e cosa trovo??? Una ricetta very italian proposta da Gary Rhodes, un british chef molto conosciuto in the UK che proprio questa settimana su Good Food Channel inizia la sua nuova serie intitolata "Gary's flavours of Italy". Gary ha speso 4 settimane nel nostro Bel Paese visitando diverse regioni e collezionando una serie di ricette da riportarsi oltremanica e presentare nella sua trasmissione.

Questo è un cake molto semplice da fare ma davvero superlativo, adattissimo come dessert dopo un pranzo oppure, senza lo zabaglione, come dolce per il the o la pausa caffè.

TORTA di NOCCIOLE
Per 6-8 persone

100g Burro fuso tiepido
140g Nocciole tostate
140g Farina 00
1 tsp Lievito per dolci
140g Zucchero (meglio, Zefiro)
2 Uova medie
100ml Panna fresca
Zucchero a velo

Accendere il forno a 180°C ed imburrare una teglia da 20cm di diametro. Mettere le nocciole e lo zucchero nel mixer, tritarle fini ma non in polvere e versarle in una ciotola abbastanza grande da contenere l'impasto. Setacciare la farina e il lievito sulle nocciole e aggiungere le uova, la panna e il burro fuso. Mescolare fino a quando l'impasto è liscio, versarlo nella tortiera e cuocere per 35-40' (prova stecchino). Sformare la torta e lasciarla raffreddare su una gratella. Spolverare leggermente con lo zucchero a velo e servire, cosi' come e' o con un cucchiaio di zabaglione.

ZABAGLIONE al MOSCATO
Per 6 persone

4 Tuorli
100g Zucchero (meglio, Zefiro)
250ml Moscato

Mettere una ciotola di alluminio su un bagnomaria (l'acqua deve solo sobbollire). Aggiungere i tuorli e sbatterli un po' con una frusta prima di aggiungere lo zucchero e il moscato. Mescolare fino a quando il composto è denso e cremoso e le bollicine sono quasi del tutto scomparse. Togliere dal fuoco e versare lo zabaglione in piccole tazzine o bicchierini.

Un sorriso nocciolato,
D.

martedì 10 novembre 2009

Panbrioche al Latticello con Uvetta & Cannella

Raisin&Cinnamon Panbrioche

Una delle fortune di abitare in England è che non si fa fatica a trovare il latticello (o buttermilk), da Sainsbury's lo si trova sempre accanto alla crème fraîche e alla sour cream. L'ho comprato perchè volevo fare il pan-cake al latticello postato da Wiggi che a sua volta l'ha "rubato" ad Alex. Avevo in testa di preparare una variante alla paprika (ultimamente la metto ovunque) ma quando ho aperto la dispensa mi è caduto l'occhio sulla cannella e mi è venuta voglia di dolce, così ho deciso di fare un panbrioche per la colazione usando anche Lazzaro, il mio lievito madre, che ultimamente mi da delle gran belle soddisfazioni! Chiedete pure in giro....P. vi potrà confermare che la prima cosa che ho fatto appena entrata nella casa nuova, con tutto ancora incasinato è stato accendere il forno e cuocere una pagnotta di pane!!!!
Va bene vengo al dunque, una volta "made up my mind" ho riesumato una delle "mie" ricette storiche, e cioè la prima ricetta che ho provato a fare con il lievito naturale nel lontano 2005 e che ho trovato ai tempi su Kucinare.it. Si tratta di una brioche molto adatta per la colazione o la merenda e che può essere fatta per verificare la forza del proprio lievito prima di preparazioni impegnative come il panettone o la colomba.


La ricetta originale, qui.

PANBRIOCHE al LATTICELLO con UVETTA & CANNELLA

120g Lazzaro (=lievito naturale)
200g Farina Manitoba
200g Farina 00
3 Tuorli
280g Latticello
70g Burro
50g Zucchero di canna fine
100g Uvetta
1 Tsp Cannella
1\2 Tsp Sale

In un contenitore sbattere i tuorli, aggiungere il latticello e mescolare. Impastare le farina, il lievto, lo zucchero, i tuorli-latticello e la cannella. Dopo qualche minuto aggiungere il sale e incordare, l'impasto cioè deve risultare liscio e elastico. Aggiungere il burro un po' alla volta e incordare nuovamente. Alla fine aggiungere l'uvella ammollate e ben strizzata ed impastare delicatamente per distribuirla in modo uniforme. Mettere l'impasto in una ciotola e lasciare lievitare per circa due ore. Riprendere l'impasto e dare un giro di pieghe del secondo tipo per aiutare lo sviluppo in verticale dell'impasto. Lasciare riposare per una 20na di minuti e poi stendere delicatamente e arrotolare per ottenere un filone. Mettere l'impasto in uno stampo da plum cake da 24 cm e lasciare lievitare in un luogo tiepido fino a quando supera di poco il bordo (ogni lievito madre è un mondo a sè ed è difficile indicare un tempo esatto...il mio ha impiegato 9 ore). Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20' e poi abbassare a 185-190°C e continuare a cuocere per altri 15'. Se la superficie dovesse scurire troppo, coprire con un foglio di alluminio. Lasciare raffreddare in piedi nel forno semi aperto.

Il risultato è stato davvero ottimo...e che profumo in giro per la casa!

Un sorriso goloso,
D.

lunedì 20 luglio 2009

Cookies al Cioccolato

Chocolate Chunk Cookies

Questi cookies li ho preparati velocemente ieri sera per il mio talk di oggi...come se non avessi altro da fare e le mie giornate non fossero già piene così, mi è stato chiesto di fare una presentazione (fin qui nessun problema...ormai sono abituata) per parlare un po' del mio progetto di ricerca. Ebbene, quello su cui sto lavorando è riservato perché c'è di mezzo un brevetto e l'azienda di biotecnologie che in parte sponsorizza il progetto non vuole "fughe di notizie"..ma allora dico io, come si fa a parlare di qualcosa che non si può nominare???? Un po' come Harry Potter e You-Know-Who...Alla fine per accontentare tutti sono stata costretta ad usare nomi di fantasia, la proteina "Pinco", l'enzima "Pallino" e chi più ne ha più ne metta. Consapevole che stare a sentire una che apparentemente spara nomi a caso è di una noia mortale (alla fine nessuno capisce nulla) ho deciso di rabbonire e stimolare gli sfortunati presenti con una bella iniziezione di zucchero e questi biscotti facevano proprio al caso mio!

La ricetta è tratta dal libro "The Hummingbird Bakery Cook Book" perché come Sara ho anche io le mie debolezze (e/o luoghi di culto) e "The Hummingbird Bakery" che sta a Notting Hill è proprio una di queste!!!

CHOCOLATE CHUNK COOKIES
Per 24 Biscotti (enormi)

225gr Burro, a temperatura ambiente
350gr Zucchero di canna fine
2 Uova
1/2 tsp Essenza di vaniglia
400gr Fairna 00
2 e 1/2 tsp Bicarbonato
1/2 tsp Sale
225gr Cioccolato fondente, tagliato a pezzettini

Accendere il forno a 180ºC. In una grande ciotola montare con le fruste elettriche ad alta velocità il burro e lo zucchero fin quando il composto è morbido e soffice. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a montare. Aggiungere l'essenza di vaniglia e poi gli ingredienti secchi, farina, sale e bicarbonato. Mescolare fino a quando il tutto è omogeneo. Aggiungere il cioccolato a pezzetti e mescolare fino a quando è ben distribuito.
Su una placca rivestita con carta da forno distribuire 12 cucchiaiate di composto separando bene i "mucchietti" perché in cottura i biscotti si allargano molto e cuocere per 10-15 minuti fino a quando sono dorati. Sfornare e lasciare riposare alcuni minuti prima di metterli su una gratella per farli raffreddare. Ripetere con il composto rimasto. Devono rimanere morbidini al centro....

Queste sono le dosi originali e come vedete lo zucchero usato è molto ma questi biscotti non risultano eccessivamente dolci per via della grande quantità di cioccolato.

Un sorriso con nome e cognome,
D.

mercoledì 8 luglio 2009

Speciale Cioccolato: Cake con Albicocche & Zenzero


Apricot & Ginger Chocolate Loaf Cake

E siamo alla seconda puntata! Dopo la crostata tiepida eccovi questo plum cake...sempre di Pierre Hermè...sempre tratto dal suo libro "Chocolate Desserts".

CAKE con ALBICOCCHE & ZENZERO

180gr Farina 00
40gr Cacao amaro
1 Tsp Lievito per dolci
125gr Albicocche secche, tagliate a pezzettini
165gr Zucchero
140gr Pasta di mandorle (*)
4 Uova grandi, a temperatura ambiente
150gr Latte intero
70gr Cioccolato amaro, a pezzettini
55gr Zenzero allo sciroppo (**)
180gr Burro, fuso e tiepido

(*) Questi sono gli ingredienti della ricetta originale. Io però non ho trovato la pasta di mandorle (teoricamente questa differisce leggermente dal marzapane per la percentuale di zucchero usato, circa il 55%) e quindi ho pensato che i 140gr richiesti potessero essere sostituiti da 70gr zucchero e 70gr farina di mandorle.
Quindi, gli ingredienti con le mie modifiche sono:

180gr Farina 00
40gr Cacao amaro
1 Tsp Lievito per dolci
125gr Albicocche secche, tagliate a pezzettini
200gr Zucchero (165gr + 70gr = 235gr, che io ho ridotto)
70-80gr Farina di mandorle
4 Uova grandi, a temperatura ambiente
150gr Latte intero
70gr Cioccolato amaro, a pezzettini
55gr Zenzero allo sciroppo (**)
180gr Burro, fuso e tiepido

(**) La ricetta in inglese parla di "stem ginger" che è la radice di zenzero conservata nello sciroppo. Non so se in Italia è facilmente reperibile al supermercato come qui, però sicuramente si trova nei negozi o mercatini cinesi.

Accendere il forno a 180°C e imburarre ed infarinare uno stampo da plum cake da 22-24cm. Setacciare in una ciotola la farina, il cacao e il lievito. Ammollare le albicocche a pezzettini in una tazza di acqua bollente per 1 minuto, scolarle ed asciugarle. In un'altra ciotola unire lo zucchero e la farina di mandorle e aggiungere un uovo alla volta montando con le fruste elettriche a velocità media per 2 minuti dopo ogni aggiunta. Aumentare la velocità e montare per 8-10 minuti fino a quando il composto è gonfio e bianco. Ridurre nuovamente la velocità delle fruste ed aggiungere il latte e gli ingredienti secchi setacciati continuando a montare fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere le albicocche, lo zenzero e il cioccolato a pezzetti mescolando delicatamente con una spatola di gomma. Infine aggiungere il burro fuso sempre mescolando delicatamente. Versare l'impasto nello stampo e cuocere per 60-70 minuti (prova stecchino). A metà cottura se dovesse scurirsi troppo, coprire il cake con un foglio di alluminio. Sfornare, lasciare raffreddare per 10 minuti e poi sformare su una gratella.

Avvolto con la pellicola e lasciato a temperatura ambiente si conserva perfettamente, rimanendo umido e morbido, per almeno 5 giorni.

Apricot & Ginger Chocolate Loaf Cake

Io ho tagliato alcune fette spesse 1,5 cm (come dice Hermè questo non è un dolce da tagliare a fettine) e le ho coppate con un taglia biscotti a fiore....dai, ancora un po' di pazienza e capirete!!!
Il resto è stato mangiato in un baleno perchè questo cake è fa-vo-lo-so!!!!

Un cioccosorriso morbido,
Diletta

PS. Diletta batte Pierre 1-0! Perché? Perchè nell'immagine di questo dolce pubblicata sul suo libro i pezzetti di albicocca e di zenzero sono tutti sul fondo mentre a me si sono perfettamente distribuiti ed ho la prova:

Apricot & Ginger Chocolate Loaf Cake

Il segreto? Ho "infarinato" con della farina di mandorle le albicocche, lo zenzero e il cioccolato a pezzetti prima di unirli all'impasto...o forse è stata solo una botta di c..o!

martedì 16 giugno 2009

Muffin Banana & Cocco

Banana&Coconut Muffins

Sono tornata a casa un po' stanca e senza troppa voglia di stare in cucina....solo che dal porta frutta spuntavano queste 3 banane davvero al limite della loro maturazione e così mi son detta: "O le butti o le usi per qualcosa "...buttare il cibo non mi va e quindi sono rimasta con la seconda che ho detto e senza pensarci troppo ho deciso di fare i muffin: buoni ma soprattutto veloci. Ho trovato del cocco essicato nell'armadietto delle farine che è finito dritto nell'impasto....et voilà, muffin banana e cocco...very very tropical!

Ho usato la farina gluten free e la xanthan gum come per il muffone ai mirtilli e limone e devo dire che sono venuti perfetti!

MUFFIN BANANE & COCCO
Makes 11-12 standard size

290gr Farina senza glutine
1 e 1/2 tsp Lievito per dolci
1 tsp Bicarbonato
1/2 tsp Sale
1 tsp Xanthan gum
110gr Zucchero di canna fine
3 Banane (circa 320gr pulite)
60gr Farina di Cocco (*)
1 Uovo
130mL Latte (**)
85gr Burro fuso e tiepido (o 90ml Olio di mandorle o di riso)

(*) si puo' sostituire con acqua o un mix acqua e latte
(**) se non si usa il cocco si possono aggiungere 60-85g di noce spezzettate o di gocce di cioccolato. In questo caso diminuire il latte a 100mL.

Preparare la teglia per muffin con le pirottine e accendere il forno a 190-200°C. In una ciotola setacciare la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato, il sale e la xanthan gum. Aggiungere il cocco (o le gocce di cioccolato) e mescolare. In un'altra ciotola, schiacciare bene le banane con una forchetta, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto, il latte (o l'acqua) e il burro fuso e tiepido. Versare gli ingredienti umidi su quelli secchi e mescolare quel tanto che basta a non veder più farina (aggiungere le noci durante le ultime mescolate). L'impasto deve rimanere grumoso. Riempire le pirottine fino a 3/4, cospargere con del cocco e infornare per 20-25 minuti. I muffin sono pronti se quando si preme un dito sulla cupola, questa torna indietro (prova dito). Sfornare, lasciare riposare 5 ', poi sformare e lasciare raffreddare completamente su una gratella.

Banana&Coconut Muffins

Ne ho assaggiato un micro pezzettino e credo che questi siano fra i muffin piu' buoni che io abbia mai fatto!

Un sorriso tropical,
Diletta

PS. Non devono essere per forza gluten free, potete farli "normali" sostituendo la farina senza glutine con 280-290gr di Farina 00.

domenica 7 giugno 2009

Piccole Tortine Al Limone & Fragola

Little Lemon&Strawberry Cakes

Appena l’ho vista da Maurina, ho deciso che sicuramente l’avrei fatta e soprattutto ciò che più mi interessava provare era la crema….all’acqua….sì sì avete letto bene, all’acqua. Mi si è subito scatenata la fantasia e mi sono detta “perché non provare a giocare con i sapori e i colori?”..Così mi sono lanciata nella sperimentazione (as usual!) e ne è venuto un dolcetto proprio niente male…a parte che quando si gioca con fragole e limoni difficilmente si sbaglia!!

Two Little Lemon&Strawberry Cakes

Da Maurina potete leggere le ricette a cui ho fatto riferimento, di seguito riporto le mie micro modifiche.

LITTLE LEMON&STRAWBERRY CAKES

Per la torta al limone (di Marietta):
125g Farina autolievitante
100g Zucchero
1 Uovo a temperatura ambiente
4 Tbsp Olio di Mandorla
3,5 Tbsp Latte
½ Limone (buccia grattuggiata e succo)
¼ tsp Bicarbonato di soda
¼ tsp Baking powder
1 Pizzico di Sale

Accendere il forno a 180°C ed imburrare ed infarinare una tortiera quadrata 19x19cm. Montare molto bene l’uovo con lo zucchero, il sale e la buccia grattuggiata. Quando il composto scrive, aggiungere l’olio e il latte e mescolare con una frusta delicatamente. Aggiungere la farina setacciata insieme al bicarbonato e al lievito e mescolare. In ultimo aggiungere il succo di limone filtrato, amalgamare e infornare per circa 25’ (prova stecchino). Lasciare riposare 10’, poi sformare e raffreddare completamente.
Ho dimezzato la dose perché non volevo che la torta fosse troppo alta rispetto allo strato di crema.

Per la crema all’acqua:
250ml Acqua
150g zucchero
40g Maizena
10 Fragoloni
Colorante rosso in polvere (una puntina di coltello)

Frullare bene le fragole e filtrare con un colino per eliminare i semini. In un pentolino mescolare a freddo con una frusta l’acqua, l’amido (setacciato) e lo zucchero in modo da sciogliere gli eventuali grumi. Portare sul fornello e cuocere mescolando sempre fino a quando inizia a bollire. Spegnere, versare in una ciotola e aggiungere il succo delle fragole e la puntina di colorante. Lasciare raffreddare completamente.
Tagliare la torta in tranci di 5x9cm (ne vengono 6) e tagliare a metà ogni trancio. Riempire una sac a poche munita di bocchetta liscia con la crema e farcire le tortine. Si può anche tagliare prima a metà la torta, farcire e poi dividere in tranci. Spolverare con zucchero a velo e guarnire con mezza fragola.

Little Lemon&Strawberry Cakes

Queste tortine sono adattissime per una pausa thè estiva, soprattutto se si sceglie di accompagnarle con un buon e rinfrescante thè alla menta!!!

La crema è ottima e a mio avviso davvero molto versatile...praticamente si possono usare diversi tipi di frutta; ho già in mente le varianti mirtillo e pesca....quindi stay tuned!!!!

Un sorriso rosso e giallo,
Diletta

P.S.: Ho ricevuto il premio "Blogger Simpatico" da Alessandra e Daniela di Menu Turistico...grazie!! A dire il vero anche Rosetta, Maurina ed Ornella mi hanno premiata qualche tempo fa....solo che essendo un po' orso e andando sempre di fretta me li perdo lungo la via..

venerdì 22 maggio 2009

Biscotti Da Famiglia

Biscotti Da Famiglia

Finalemente, l'ho trovata: la Frolla Povera!!! Ve ne avevo parlato qualche giorno fa qui. Gia' la mia mum aveva fatto richiesta di una frolla "per tutti i giorni", semplice e adatta per fare dei biscotti da colazione. Leggendo il libro dell'Artusi mi sono trovata davanti questa ricetta che a mio avviso e' perfettissimissima!

E poi che poesia l'Artusi...leggendo le sue ricette mi rilasso, torno indietro nel tempo e immagino come potesse essere la vita allora...semplice, ricca di natura e serena....senza troppi grilli per la testa, senza le complicazioni che derivano dall'avere tutto, anzi troppo, e soprattutto capace di godere appieno del Tempo, gustandolo fino all'ultimo boccone e non inghottendolo senza nemmeno masticare; valorizzando i piccoli momenti, gesti e riti quotidiani come quello del risveglio e della colazione, seduti insieme ad inzuppare biscotti nel caffelatte....

Riporto la ricetta cosi' come l'ha scritta lui:
"Sono biscotti di poca spesa, facili a farsi e non privi di qualche merito perche' possono servire sia pel the sia per qualunque altro liquido, inzuppandosi a maraviglia.

Farina, grammi 250.
Burro, grammi 50.
Zucchero a velo, grammi 50.
Ammoniaca in polvere, grammi 5.
Una presa di sale.
Odore di vaniglia con zucchero vanigliato.
Latte tiepido, un decilitro circa.

Fate una buca nel monte della farina, poneteci gl'ingredienti suddetti meno il latte del quale vi servirete per intridere questa pasta, che deve riuscire morbida ed essere dimenata molto onde si affini; poi tiratene una sfoglia grossa uno scudo, spolverizzandola di farina, se occorre, e per ultimo passateci sopra il matterello rigato, oppure servitevi della grattugia o di una forchetta per farle qualche ornamento. Dopo tagliate i biscotti nella forma che piu' vi piace, se non volete farne delle strisce lunghe poco piu' di un dito e larghe due centimetri come fo io. Collocateli senz'altro in una teglia di rame e cuoceteli al forno o al forno da campagna."

Io ho usato 250gr di farina per crostate e biscotti, 1/4 tsp di essenza di vaniglia, steso a circa 1/2cm di spessore e cotto in forno a 190°C fino a quando si sono coloriti. Ho tenuto lo sportello aperto a fessura con uno cucchiaio di legno per far uscire l'odore dell'ammoniaca che all'assaggio assolutamente non si sente!

Biscotti Da Famiglia

Ovviamente potete aromatizzarli come volete, con la buccia di limone o magari con qualche goccia di cioccolato. Sono ottimi per la colazione e come dice l'Artusi...Da Famiglia.

Un sorriso inzuppato,
Diletta

P.S. No, quando leggo l'Artusi non fumo nessuna erba strana!!!

mercoledì 13 maggio 2009

Muffone al Limone & Mirtilli

Lemon&Blueberry Muffone

…Già muffone perché sostanzialmente è un muffin gigante!

Ieri sono finalmente riuscita a trovare la Xanthan Gum che viene spesso usata nel gluten free baking. Infatti funziona da “glutine” dando coiè struttura agli impasti; forma una vera e propria maglia che impedisce al prodotto cotto di sgretolrsi quando si taglia. Nei miei precedenti tentativi gluten free non ho mai avuto problemi, però si sente che la consistenza è più “friabile”, proprio perche' la farina senza glutine è un mix di farine: riso, patate e tapioca. A seconda del tipo di prodotto da forno che si deve fare (pane, torte o biscotti) si usano differenti quantità di xanthan gum; in generale non si sbaglia se se ne usa 1tsp per 200gr di farina gluten free.
Come dicevo, sono tornata a casa ed avevo una voglia matta di provarla…avevo in giro dei bei limoni e i mirtilli e mi sono detta, perché no?

LEMON&BLUBERRY MUFFONE
280gr Farina Gluten free
3 tsp Baking powder (*)
1 tsp Xanthan gum
½ tsp sale
110gr Zucchero (di canna ma fine e chiaro)
1 Limone (buccia e succo, erano 30ml)
200mL Latte
50ml Acqua (si puo’ fare anche tutto latte ma io non ne avevo abbastanza)
1 Uovo
90mL Olio di Mandorla
200gr Mirtilli

(*) Non ho mai specificato prima, ma anche il lievito deve essere gluten free.

Il procedimento è sempre lo stesso. L’unico accorgimento è quello di grattare la buccia del limone nel latte/acqua e lasciarla in infusione per una mezz’oretta. Accendere il forno a 190°C. Setacciare in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito, xanthan gum e sale. In un’altra ciotola, sbattere leggermente l’uovo aggiungere il latte con la buccia del limone e l’olio. Lavare i mirtilli in uno scolapasta, eliminare l’acqua il eccesso scrollandoli bene e infarinarli (in questo modo la farina si attacca per bene e non c’è il rischio che si ritrovino poi tutto sul fondo). Eliminare la farina in eccesso. Versare gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi, aggiungere il succo di limone e con un cucchiaio mescolare velocemente fino a quando non si vede piu’ farina. L’impasto deve rimanere grumoso. Incorporare i mirtilli verso la fine. Versare in uno stampo da plum cake (23.5x13cm) imburrato (o oliato) e infarinato. Cuocere per 50’ (prova stecchino) , togliere dal forno e lasciare raffreddare sdraiato su un fianco per evitare che si sgonfi….(damn, io non l’ho fatto e un po’ è precipitato..uff!).

Devo dire che questo primo esperimento con la xanthan gum mi ha abbastanza soddisfatta (ma si puo' migliorare) e la consistenza di questo muffone è proprio come dovrebbe essere “mollicosa”.
Limone e mirtilli sono un'altra accoppiata vincente...
A mio gusto la quantità di mirtilli va bene, ma forse si puo’ ridurre a 100-150gr in modo che non rimanga eccessivamente umido. Ovviamente anziche' fare un muffone si possono fare 10-11 muffin.

Lemon&Blueberry Muffone

Next time provo a rifare questo plum cake per vedere le differenze. Inutile dire che la prova del nove sara' con pane, pizza e focacce.

Un sorriso sperimentale,
Diletta

domenica 10 maggio 2009

Frolle "Mum" Amour

All Together

Decidere cosa fare per questo Mother's Day non è stato difficile, mi è bastato pensare a cio' che avrei voluto condividere con la mia mum: un momento dolce, semplice e dal sapore di casa....e la frolla è proprio così...
Mi piace quando nonostante le corse e le cose da fare dei miei week end italiani, io e lei ci sediamo insieme in cucina e ci beviamo un caffè o una tisana accompagnati da un dolcetto (e da una partita a scala 40). Quando preparo la pasta frolla mi viene sempre in mente quando un giorno mi dice:" Senti Dile, ma non è che puoi insegnarmi una ricetta per far la frolla? Ma una frolla povera, con poco burro e poco zucchero, per fare dei biscotti o una crostata per la colazione o il the.." ..insomma una frolla "per tutti i giorni" non quella "della domenica"..."Già", dico io, "Così non si fa peccato e il nostro Albero Degli Ingredienti rimane bello rigoglioso!".
Meno male che la mia mamma è una formichina, io invece non faccio in tempo a mettere piede in casa che ho già consumato tutta la scorta di burro, le uova e ho già pronta la lista delle cose che mi mancano!!!

Frolle

Iniziamo...
Sono partita dalla ricetta della pasta frolla per tarte e tartellette di Santin, usando come aromi: vaniglia, cacao, mandorla e zenzero.

PASTA FROLLA PER TARTE E TARTELLETTE (M. Santin)
250gr Farina 00 ( o ancora meglio, quella per crostate e biscotti)
200gr Burro morbido
100gr Zucchero
2 Tuorli
1 Pizzico di Sale
Aroma (scorza di limone, arancia, vaniglia, cacao, mandorla etc.)

In una ciotola unire al burro morbido tagliato a pezzetti (ricordatevi di tirarlo fuori dal frigorifero una mezz'oretta prima), l'aroma e lo zucchero. Con le mani (se non le avete troppo calde) o con un dough blender (ma va bene anche una forchetta) intridere molto bene il burro e lo zucchero. Quando questi si sono amalgamati, aggiungere i tuorli e mescolarli con una frusta o una forchetta (io uso il dough blender). Sulla spianatoia fare la classica fontana con la farina, aggiungere il pizzico di sale e versare il composto di burro, zucchero e tuorli. Impastare velocemente con la punta delle dita fino a quando di ottiene una palla liscia ed omogenea. Questa operazione deve essere fatta il piu' velocemente possibile per evitare che il burro si scaldi eccessivamente. Avvolgere con pellicola e mettere in frigorifero a riposare per almeno un'ora (meglio sarebbe prepararla il giorno prima).

Io che ho le mani sempre abbastanza calde faccio tutto con il dough blender (e tre!!!) e solo all'ultimo rovescio sulla spianatoia e compatto il tutto a formare una palla.

DSC02898

Frolla Alla Vaniglia: 125gr Farina 00, 100gr Burro, 50gr Zucchero, 1 Tuorlo, 1 Pizzico di Sale, Semini di mezza stecca

Frolla Al Cacao: 125gr Farina 00, 100gr Burro, 50gr Zucchero, 1 Tuorlo, 1 Pizzico di Sale, 10gr Cacao

Frolla Alle Mandorle: 125gr Farina 00, 100gr Burro, 50gr Zucchero, 1 Tuorlo, 1 Pizzico di Sale, 25gr Farina di Mandorle, 1/4tsp Essenza di Mandorla

Frolla Allo Zenzero: 125gr Farina 00, 100gr Burro, 50gr Zucchero, 1 Tuorlo, 1 Pizzico di Sale, 1/4tsp Zenzero in polvere.

Picnik collage

Cara Anna, oggi questo post con burro e zucchero, rigorosamente "della domenica", è per te...
Ti voglio bene.
Io, Diletta

lunedì 4 maggio 2009

Muffin Ai Lamponi & Cioccolato Bianco

Raspberry&White Chocolate Muffins

Oggi qui è Bank Holiday Monday...cioè festa! Io per non smentirmi ho fatto mezza giornata in lab e poi free. Siccome volevo smanettare ancora un po' con la macchina fotografica e i miei nuovi background, ho pensato di fare questi muffin; per l'abbinamento Lamponi e Cioccolato Bianco mi sono ispirata a quelli di Starbucks. La ricetta invece l'ho adattata da quella dei "Summer Fruit Muffins" che si trova nella mia bibbietta dei muffin dal titolo "Muffins, Fast & Fantastic" di Susan Reimer.

RASPBERRY&WHITE CHOCOLATE MUFFINS

280gr Plain Flour (Farina 00)
3tsp Baking powder
½ tsp Sale
110-140gr Zucchero (meglio se Zefiro)
1 Uovo
240mL Latte
85gr Burro fuso (sostituibili con 90mL olio di riso o di mandorle)
140-170gr Lamponi (*)
100gr White Chocolate Chips (oppure grossolanamente tagliato con un coltello)

(*) un'ottima variante è con i mirtilli. Vanno bene anche congelati.

Rivestire la teglia da muffin con gli appositi pirottini e accendere il forno a 190°C. Setacciare in una ciotola la farina, il lievito, il sale e lo zucchero. Aggiungere le gocce di cioccolato bianco e mischiare. In un'altra ciotola, sbattere l'uovo con una forchetta, aggiungere il latte e infine il burro. Versare gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi e con un cucchiaio (meglio di metallo) mescolare velocemente fino a quando la farina non è piu' visibile e l'impasto ha una consistenza "grumosa". Aggiungere i lamponi solo verso la fine e mescolare gentilmente. Riempire i pirottini per 3/4 e cuocere per 20-25'. Se si usa frutta congelata, la cottura richiede 4-5' in piu'. I muffn sono pronti quando schiacciando gentilmente la cupola con un dito, questa torna indietro.

Raspberry&White Chocolate Muffins

Un sorriso con la cupola,

Diletta