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mercoledì 29 giugno 2011

Crostata ai Mirtilli: Oro Blu....e Auguri!


Lo so, sono fortunata.....ieri lamponi, oggi di nuovo mirtilli!!! Questa volta però avevo voglia di usarli per fare un dolcino (un altro) e cosa poteva essere meglio di una bella crostata semplice semplice ma tanto buona? La ricetta è quella di Pierre Hermè ma io l'ho personalizzata utilizzando una frolla al pistacchio che a mio avviso si sposa benissimo con il mirtillo. Non potete immaginare il profumo che ha riempito la cucina....c'era davvero da andare giù di testa!!!

CROSTATA ai MIRTILLI
Per uno stampo da 26-28cm

500 g Farina 00 (io ho usato la farina Petra 5)
250g Burro morbido
150g Zucchero
100g Pistacchi (ridotti in farina con uno o due cucchiai dello zucchero)
3 Tuorli
1 Uovo
1 Pizzico di sale
Latte, un goccio se necessario

800g Mirtilli
75g Zucchero
Zucchero a velo

Preparare la frolla con il metodo che siete soliti utilizzare e lasciarla riposare in frigo per mezz'oretta. Foderare lo stampo con circa 500g di frolla tirata ad uno spessore di 4-5mm e rimettere in frigorifero. Accendere il forno a 170°C, inserendo una placca da forno (o una teglia più grande dello stampo), quando in temperatura infornare, abbassare a 150°C e cuocere in bianco per 15-20' (io non metto nulla....il calore moderato cuoce perfettamente senza che la frolla si ritiri). Nel frattempo mettere in una ciotola i mirtilli e lo zucchero e mescolare bene. Trascorso il tempo della cottura in bianco, aprire il forno e riempire il guscio con i mirtilli, alzarà la temperatura a 170-180°C e cuocere per altri 30-40'. Sfornare e servire tiepida con una pallina di gelato o fredda. In entrambi i casi cospargere di zucchero a velo.

Ho lasciato la frolla un pochino spessa in modo che il pistacchio si sentisse.....e si sente, soprattutto quando si arriva al bordo. A mio avviso si potrebbe arrivare a 150g di pistacchi.

Un sorriso e Buonissimo onomastico al MioP. e a tutti i Pietro e Paolo, Paola, Pietra, Petra....etc.....
D.


sabato 18 giugno 2011

Crumble Cake ai Mirtilli: Mai dire Mai



E chi lo avrebbe mai detto che acquistando casa mi si sarebbe svegliato il gene green?? A dire il vero io non pensavo neanche di averlo 'sto gene.....ho sulla coscienza innumerevoli piantifloricidi.....da bimbetta quando c'era da strappar l'erba inventavo improbabili scuse o fantasiose malattie (tipo il reumatismo giovanile) pur di non farlo....gli esami di botanica e di fisiologia vegetale mi hanno quasi portato all'esaurimento nervoso perchè non poteva fregarmene di meno e studiarli è stata una tortuta....
Ora invece zappo, pianto, semino, vango,  "letamo", annaffio e soprattutto raccolgo....e come gongolo  quando i fiori sbocciano e rallegrano la casa o quando torno dall'orto con il cestino pieno di verdura o  raccolgo le erbe aromatiche per le mie ricette direttamente nell'angolo delle erbe! Per non parlare poi della frutta che ci regala il giardino....beh, a dire il vero fan tutto le piante....ma io non butto via niente e do loro molta soddisfazione...e quest'anno le ho pure coccolate con una bella cariolata per una del super letame dello zio Mao (ehm, si può dire letame sul blog???? :) )! Pensate che mi auto impongo anche sedute (beh, diciamo sedutine!) di "caccia all'erbaccia" nonostante la mia atavica avversione per questa pratica...Ma la prova definitiva del risveglio del mio gene green è quando ho chiesto a P. di regalarmi l'ennesimo libro...ma non di cucina.....di giardinaggio!!!!

E adesso beccatevi questo cake...semplice, buono e versatile visto che si possono utilizzare diversi tipi di frutta. Con le varie berries è la morte sua ma anche pesche, albicocche, ciliegie e prugne ci vanno alla grande! La ricetta originale prevede i gelsi....io ho usato i mirtilli ed ho intenzione di replicare presto con i lamponi!

CRUMBLE CAKE ai MIRTILLI
Per una tortiera da 23 cm di diametro

250 g Farina 00
2 Tsp Lievito per dolci
1 pizzico di sale
125g Burro a pomata
225g Zucchero
3 Uova medie
250ml Panna Acida (*)
300g Mirtilli

Per il crumble:
50g Farina 00
50g Farina integrale
50g Burro
30g Zucchero

Riscaldare il forno a 160°C. Preparare prima il crumble: unire le farine, lo zucchero e il burro in una ciotola a lavorare velocemnte con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole. Mettere a riposare in frigorifero. Per la torta: mettere in una ciotola capiente (o nella ciotola dell'impastatrice) il burro morbido e lo zucchero. Montare con le fruste fino a quando il composto è soffice e bianco (almeno 10'). Aggiungere un uovo alla volta e incorporarlo bene prima di aggiungere il successivo. A questo punto setacciare la farina, il lievito e il sale e aggiungerli a cucchiaiate all'impasto alternando cucchiaite di panna acida. Versare l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata e cospargere la superficie con i mirtilli e poi con il crumble. Cuocere la torta per 50' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare per qualche minuto e poi sfornare. Servire tiepida o fredda con un po' di panna appena montata e non zuccherata.

(*) Non sempre si trova la panna acida al supermercato....ma niente paura potete farla voi, aggiungendo alla panna fresca un cucchiaino di succo di limone. Mescolate ed aspettate 5 minuti.


E questi sono i miei mirtilli.....I Love The Green Side of Life!!!!
Un sorriso rigoglioso,
D.

PS. Il gene green è sveglio ma non sempre infallibile....dedico questo post alla liquirizia che non ce l'ha fatta a superare l'inverno, alla lavanda seminata e mai nata, ai 5 girasoli nani che non son durati neanche una settimana dopo averli portati a casa dal vivaio e alle 2 roselline che sono annegate per mano di P. mentre non c'ero (speriamo non legga!!).

venerdì 29 aprile 2011

Torta Rovesciata al Pistacchio & Pere

Pear & Pistachio Upside Down Cake

Mi sono accorta che ultimamente non faccio altro che postare torte.....in effetti è un periodo che ne sforno una dietro l'altra perchè a casa mi ritrovo una tribù di golosi!! L'abbinamento pistacchio-pere mi era ancora sconosciuto ma devo dire che è stata una bella sorpresa ed ha convinto tutti. La ricetta arriva dal mio sempre più amato Garden Party.

MOELLEUX alle PERE & PISTACCHI
Per 8 persone e una tortiera da 26-28 cm di diametro

14 Zollette di zucchero (circa 80-90g)
6 Pere non troppo mature
150g Pistacchi di Bronte sgusciati
200g Zucchero
200g Burro
4 Uova (pesate con il guscio devono essere circa 200g)
200g Farina
Mettere le zollette di zucchero in uno stampo a bordi alti (*) e versare 1/2 bicchiere di acqua. Poggiare sulla fiamma e preparare un caramello biondo. Distribuire bene il caramello (attenzione che scotta!) sul fondo e lungo i bordi dello stampo. Sbucciare le pere, tagliarle a spicchi e sistemarle a raggera sul caramello. Accendere il forno a 200°C e tritare i pistacchi con metà dello zucchero. Sbattere molto bene il burro morbido e lo zucchero fino a quando si ottiene un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta e poi la farina continuando a sbattere. Infine aggiungere i pistacchi tritata e mescolare bene. Versaere l'impasto sulle pere ed infornare per 40' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare e sformare rovesciando la torta.
(*) Sarebbe meglio che lo stampo non fosse a cerniera. Se possedete solo quel tipo di stampo allora il mio consiglio è di preparare il caramello in un pentolino, mettere a scaldare lo stampo su un fornello a parte e poi versare il caramello nello stampo caldo in modo che si distribuisca bene senza indurirsi subuto.

Se non avete a disposizione i pistacchi si possono usare mandorle o nocciole. Si possono anche usare pesche, albicocche e prugne. Non appena sarà stagione una prova albicocche e pistacchi non me la toglie nessuno!!!

Un sorriso e buon week end!,
D.

venerdì 8 aprile 2011

Quattro Quarti con Semi di Papavero e Ribes: Non c'è 2 senza 3

Redcurrant & Poppy Seed Cake

Vi comunico che sono entrata nella fase svuota dispensa e svuota frigorifero in modo da consumare tutti quei barattoli mezzi pieni che arrivano dritti dritti dalla collezione autunno-inverno 2010 perchè ormai viste le temperature freddo, freddino, pioggia, vento e neve sono soltanto un ricordo. I primi a sparire sono stati i vari vasetti di marmellata che facevano bella vista in frigo perchè a casa nostra non è che si finisce un vasetto e poi se ne apre un altro...no...se ne aprono tanti perchè "bisogna variare....altrimenti mi stufo del solito gusto" (stessa cosa con i biscotti....eh 'sti uomini!!). Comunque, quando è venuta la volta del mezzo vasetto di marmellata al ribes rosso sono andata a colpo sicuro perchè avevo addocchiato la ricetta tempo fa su questo libello davvero carino . La torta che altro non è che un quattro quarti è davvero eccezionale....anzi eccezzZZiunale veramente....così eccezziunale che mi hanno chiesto il bis mettendomi un po' in crisi perchè ho dovuto comprare un vasetto di marmellata nuovo nuovo e sono di nuovo da capo. Vorrà dire che farò anche il tris!

QUATTRO QUARTI con SEMI di PAPAVERO & RIBES
Per una tortiera da 23-24 cm di diametro (*)

250g Farina
250g Burro salato morbido (non è una svista....proprio salato!)
250g Zucchero
4-5 Uova (devono pesare con il guscio circa 250g)
30g Semi di papavero
200g Marmellata di ribes rosso

Accendere il forno a 180°C. In un ciotola montare il burro insieme allo zucchero molto a lungo (10-15') fino a quando si ottiene un composto soffice e lucido. A questo punto incorporare , continuando a montare, un uovo alla volta aggiungendo il successivo solo quando il precedente si sarà ben amalgamato. Alla fine aggiungere la farina passandola al setaccio e i semi di papavero. Versare il composto nello stampo infarinato e con un cucchiaio distribuire sopra la marmellata a mucchietti. Infornare e cuocere per 50' (prova stecchino). Sfornare la torta e lasciarla completamente raffreddare.

La ricetta suggerisce anche di distribuire sopra la torta altri 200g di marmellata. Io non l'ho fatto ma per ottenere un dolce elegante, decorerei la superficie con ribes freschi brinati.

(*) Le autrici usano uno stampo da 26cm di diametro. La prima volta ho usato quello ma è venuta un po' troppo bassa per i miei gusti (estetici) anche se la marmellata si è distribuita benissimo creando un effetto marmorizzato molto carino. La seconda volta ho usato uno stampo da 22cm, la torta è venuta bella alta ma ho perso l'effetto marmorizzato (vedi foto). Quindi suggerisco di usare uno stampo da 23-24 cm come giusto compromesso.

Un sorriso rosso e buon sole a tutti!,
D.

PS. A mio avviso si possono benissimo usare anche altri tipi di marmellata.

martedì 5 aprile 2011

Strudel: My Way

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Niente di super complicato o super chic....solo uno strudel, tanto semplice quanto buono; e poi diciamocelo, lo strudel è sempre lo strudel: piace sempre indipendentemente dal metodo e dalla ricetta utilizzata....e consetitemi anche dalla stagione!! Lo so, siamo a primavera ma è ancora tempo di mele!!! Devo confessarvi che all'inizio della mia carriera in cucina (tanti tantissimi anni fa!) lo strudel per me era pasta sfoglia, velo di marmellata di albicocche, mele, pinoli e uvette. Successivamente, quando ho iniziato a fare le cose per bene, ho preso a farlo secondo il metodo più tradizionale, e cioè partendo dalla pasta "strudel" tirata sottile sottile senza più marmellata ma con il pangrattato e la cannella (che prima non era poi tanto mia amica); un po' come quello di Federico, Wiggi o Rebecca. Questa versione mi ha accompagnato per anni, fino a quest'autunno quando ho voluto provare a farlo con la pasta frolla che al contrario di quanto pensassi non è una versione eretica ma anch'essa tradizionale come ho avuto modo di leggere da Sara. Non amando però la frolla con il lievito ho deciso di fare senza e di usare la frolla aromatizzata alla cannella fatta per questa questa crostata e che mi era piaciuta un bel tot. Ebbene, il risultato è stato eccezionale tanto che questo strudel my way non lo mollo più!
STRUDEL
Per la frolla:
400g Farina 00
200g Burro
150g Zucchero
2 Tuorli
50g Latte
1/2 Tsp Cannella
1 Pizzico di sale
Per il ripieno (*):
4 Mele Fuji
Uvetta q.b.
Pinoli q.b.
Pan grattato tostato o biscotti secchi tritati (giusto una manciata)
Prerapare la frolla e farla riposare per una mezz'oretta in frigorifero. Stenderla allo spessore di 3-4mm e profilare con un coltellino formando un rettangolo di circa 40x50 cm (io stendo la frolla sul piano di marmo aiutandomi con un po' di farina e una volta ottenuto il rettangolo metto sotto delicatamente un pezzo di carta da forno che mi servirà per l'arrotolamento). Tagliare le mele a fettine e disporle sulla frolla avendo cura di lasciare un bordo di un paio di centimetri. Cospargere con il pan grattato, le uvette e i pinoli. Arrotolare e compattare con le mani. Nel caso si formino piccoli strappi o buchetti si può usare la pasta frolla avanzata dai ritagli per chiuderli. Io di solito faccio comunque delle decorazioni. Cuocere in forno già caldo a 180-190°C per 30-35'. Io ho un trucchetto per capire quando lo strudel è cotto: quando il succo delle mele che esce delle crepe inizia a caramellare e diventare sciropposo.

Strudel My Way

(*) Io adoro le mele fuji e le preferisco alle golden. Visto che sono più croccanti e succose non ammollo l'uvetta e quando voglio profumare lo strudel con il rum ne metto 2-3 tsp direttamente sul ripieno.

Un sorriso ghiotto,
D.

lunedì 28 febbraio 2011

Gâteau au Chocolat de Suzy: Mancano Solo le Tende

Gâteau au Chocolat de Suzy

Ehm, ma non avevo promesso di non fare lo yo-yo che un giorno ci sono e poi sparisco?? Lo so....sono assolutamente inaffidabile ma anche febbraio mi ha messo a dura prova in quanto a incasinamenti vari. Però finalmente tutto ora sembra andare per il verso giusto dentro e fuori: dentro, da giovedì ho ricominciato a respirare e a sentire la testa e il cuore più leggeri perchè ora posso dire che al di là di tutto siamo stati fortunati (grazie nonni che avete guardato giù!) e fuori (che è sempre dentro), il parquet c'è (che non vi venga mai in mente di cambiare il layout della vostra casa quando ci abitate dentro!!!), i muri sono tinteggiati e allegri, le porte ci sono e soprattutto si chiudono e la quantità di polvere è tornata sotto i livelli di guardia....a questo punto mancano solo le tende alle finestre per mettere la parola fine, dentro e fuori.

Questo gâteau è semplice semplice e buono buono.....forse un altro cake che si aggiunge agli altri milioni di cake al cioccolato....ma è stato bello ritornare a rilassarsi in cucina con il cuor contento. La ricetta arriva dritta dritta dal Larousse du Chocolat, io l'ho personalizzata aggiungendo una noticina d'arancia e usando un po' meno zucchero .

GÂTEAU au CHOCOLAT de SUZY
(Per 6-8 persone

250g Cioccolato fondente al 60-64%
250g Burro
4 Uova medie
200g Zucchero
70g Farina (io, senza glutine)
2 Tbsp Marmellata di Arance Amare
Panna

Accendere il forno a 180°C. In una ciotola resistente al calore mettere il cioccolato e il burro tagliati a pezzetti e far sciogliere in forno. Montare le uova con lo zucchero fino a quando sono bianche e spumose. Frullare la marmellata in modo che le scorzette vengano sminuttate finemente e aggiungerne 2-3 cucchiaini colmi al composto di uovae zucchero. Quando il composto cioccolato-burro è pronto, lasciare intiepidire e poi versarlo sulle uova e mescolare molto delicatamente. Aggiungere la farina setacciata e mescolare bene, sempre con un movimento dal basso verso l'alto. Versare in una tortiera da 22cm di diametro imburrata e infarinata e cuocere per 25-30 minuti tenendo lo sportello del forno un filino aperto (con il manico di un cucchiaio di legno). Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. Servire così come è oppure con un cucchiaio di panna montata aromatizzata con un po' della marmellata frullata per rinforzare la nota agrumata del cake.

Un sorriso sorridente,
D.

giovedì 16 dicembre 2010

Torta alla Banana & Caramello Salato: Tutto o Nulla

Banana Cake with Salted Caramel Sauce

Sì perchè le reazioni di chi ha provato questo cake sono state di amore o di odio al primo boccone senza vie di mezzo...proprio come la legge del Tutto o Nulla sulla generazione dell'impulso nervoso! Lo so, sono un'inguaribile biologa ma è davvero la prima cosa a cui ho pensato nel prendere atto dei commenti a questo dolce. A frugare bene nella mia testolina, avrei potuto trovare un paragone più poetico ma che ci volete fare se trovo romantico il nostro sistema nervoso???!!!

A mio avviso, questa torta è un' alternativa molto golosa ai soliti muffin alla banana o al banana bread per far fuori le banane troppo mature. Ho trovato la ricetta sul libro dei panettieri australiani Allam & McGuinness e l'ho seguita pari pari a parte il caramello che ho voluto fare salato per spegnere ed alleggerire un pochino la nota dolce della banana.

BANANA CAKE con SALSA al CARAMELLO SALATO
Per uno stampo da 28 cm

Per la torta alla banana
300g Farina autolievitante (o farina normale più mezza bustina di lievito, circa 8g)
250g Burro morbdo
300g Zucchero (*)
4 Uova medie
200g Panna acida (facoltativo)
1 Baccello di vaniglia
20g Sciroppo d'acero
2-3 Banane mature

Accendere il forno a 200°C. In una ciotola capiente montare con le fruste elettriche (o nell planetaria) il burro morbido insieme allo zucchero e ai semini di vaniglia fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta facendo attenzione a incorporarlo bene all'impasto. Aggiungere la panna acida in due volte e infine la farina setacciata. In un'altra ciotola tagliare a pezzettoni le banane e schiacciarli con una forchetta ottenendo una purea grossolana e se lo si usa, aggiungere lo sciroppo d'acero. Aggiungere le banane all'impasto, mescolare bene e versare nello stampo imburrato ed infarinato. Infornare e immediatamente abbassare la temperatura a 180°C. Cuocere per 55'-65' (prova stecchino). Sfornare e lasciare intiepidire su una gratella.

(*) La ricetta originale ne prevede 355g , decisamente troppi. Io ho diminuito di 50g, ma 250g sono più che sufficienti.

Per la salsa al caramello
300g Zucchero
100ml Acqua
30ml glucosio liquido (facoltativo)
200ml Panna fresca
80g Burro salato (non salato per la versione normale)

In un pentolino dai bordi alti mettere lo zucchero, l'acqua e il glucosio liquido (se lo si usa), mescolare delicatamente con un cucchiaio. Mettere sul fuoco e senza mescolare ulteriormente cuocere fino a quando lo zucchero ha preso un color caramello non troppo scuro. Nel frattempo scaldare su fuoco basso la panna portandola quasi all'ebollizione (ma non deve bollire nè fremere). Quando il caramello è pronto, allontanare dal fuoco e aggiungere un po' alla volta la panna (attenzione che il composto inizierà a bollire ferocemente) e rimettere sul fuoco fino a quando si ottiene una salsa liscia ed omogenea. Spegnere, lasciare raffreddare qualche minuto ed aggiungere il burro.

Per servire
Sformare la torta che deve essere ancora tiepida su un piatto o un'alzatina e con uno stecchino fare un po' di buchi sulla superficie. Versare il caramello e stenderlo con una spatola. Il massimo sarebbe accompagnare la torta con una pallina di gelato allo yogurt oppure con della panna acida. Mi raccomando, in questo caso si devono tagliare delle fette piccine, perchè il troppo stroppia!

Si potrebbe anche servire la torta con il caramello a parte così ognuno fa da sè. Se il caramello indurisce basta passarlo per un minuto al microonde o riscaldarlo su fuoco bassissimo. Un'alternativa al caramello può essere senza dubbio una salsa al cioccolato fondente. Si può anche preparare semplicemente la torta e gustarla da sola con una buona tazzà di the o caffè.

Un sorriso Sweet&Sour,
D.

giovedì 18 novembre 2010

Torta di Noci con Crema al Caffè

Walnut Cake with Coffee Butter Cream
Orpo, è quasi tempo di spegnere nuove candeline e mi sono dimenticata di farvi vedere la torta che ho preparato per le candeline del mioP., che testa! Gli anni scorsi (ehm, non poi tantissimi, 3!) ho sempre preparato o lo Strudel o la Sacher che sono i suoi dolci preferiti. Quest'anno ho deciso di cambiare e di essere un po' "avventurosa" preparando una dolcino fatto almeno con un ingrediente di produzione propria, o meglio, del nostro giardino; e la scelta è caduta sulle noci visto che è da tempo immemore che con esse non preparavo una torta anzi, forse non ne ho mai fatta una. Come ho deciso per le noci, l'abbinamento con il caffè è arrivato spontaneamente, come se non potesse essere altrimenti...noci e caffè....un po' come noi....D. e P., perchè non potrebbe essere altrimenti.
TORTA con NOCI & CREMA al CAFFE'
Per una tortiera da 22 cm (per 6-8 persone)
Per la torta
180g Farina 00
150g Burro morbido
150 g Zucchero
80-100g Noci tritate
50g Miele
8g Lievito in polvere (1/2 bustina)
4 Uova
Accendere il forno a 180°C, imburrare ed infarinare la tortiera. In una ciotola capiente lavorare il burro, lo zucchero e il miele fino a quando bello gonfio e soffice. Unire una alla volta le uova e mescolare bene. Incorporare quindi la farina setacciata con il lievito e le noci. Versare l'impasto nella tortiera e cuocere in forno per 30'. Sfornare, lasciare intiepidire qualche minuto e poi sformarla e farla raffreddare completamente su una gratella.

Per la crema al caffè (è una "pàte à bombe")
150g Burro morbido
2 Tuorli
60g Zucchero
60ml Acqua
20-24g Caffè solubile (avevo a disposizione le bustine monodose e ne ho utilizzata 1 e 1/2)
Lavorare il burro fino ad ottenere una crema soffice. Versare lo zucchero e l'acqua in un pentolino e preparare uno sciroppo portando la temperatura a 115°C. Nel frattempo in una ciotola separata montare alla massima velocità i tuorli con il caffè fino a quando sono bianchi e spumosi. Portare a media velocità ed aggiungere lo sciroppo a filo continuando a lavorare, al termine portare nuovamente alla massima velocità e continuare a montare fino ad ottenere una crema sostanziosa. Trasferire i tuorli montati  nella ciotola della crema al burro ed amalgamare bene.
Per l'assemblaggio
Rum o Marsala secco (facoltativo)
50g Cioccolato fondente
30g Panna fresca
25 g Noci
Noci intere

Se la torta dovesse aver formato una calotta in cottura, tagliaterla per pareggiare le superficie. Tagliare la torta a metà e se lo si desidera, spennellare le due metà con un po' di rum o marsala. Farcire con metà della crema al caffè, sovrapporre l'altra parte di torta e spalmare con la crema rimasta la superficie e i lati della torta. In un pentolino a fuoco dolce fate sciogliere il cioccolato con la panna. Lasciate intiepidire e nel frattempo tritate qualche pezzo di torta recuperato dalla calotta con i 25g di noci fino ad ottenere delle briciole con le quali decorare i lati della torta. Quando la ganache è tiepida (ma ancora fluida), versarla al centro della torta e con una spatola ricoprire la superficie. Decorare con le noci intere e una spolveratina di briciole.
Un sorriso buono buonissimo,
D.
PS. Io non sono un'amante della crema al burro....quella che ho fatto è molto delicata però la prossima volta voglio sostituirla con una crema al formaggio fresco (ricotta e/o mascarpone).

lunedì 8 novembre 2010

Pan Dolce con Marzapane, Uvetta e Frutta Secca


Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts

Come sapete è un po' che panifico, focaccifico e pizzifico con Lazzaro, il mio lievito naturale, e devo dire che i risultati sono sempre molto buoni anzi, ultimamente non ne sbaglio una!! Se sul fronte salato mi ritengo più che soddisfatta, sul fronte dolce non posso dire altrettanto; ho accumulato una serie così lunga di flop che ad avere una testa normale avrei già dovuto battere in ritirata e sottoscrivere un trattato di pace con panettoni, pandori, croissants, brioche e chi più ne ha più ne metta. In realtà tengo la capa tosta e quindi la guerra è ancora aperta e a volte capita anche a me di vincere qualche battaglia, come con questo pan dolce su cui non nutrivo alcuna speranza di riuscita. E invece....è venuto soffice e buono come mai mi sarei aspettata.

PAN DOLCE con MARZAPANE, UVETTA & FRUTTA SECCA
Per uno stampo da plum cake da 30 cm

350g Farina forte (Rieper Gialla)
200g Lievitino (*)
50g Latte
80g Zucchero
2 Uova
1 Tuorlo
120g Burro morbido
6g Sale
80g Frutta secca (noci, nocciole, pinoli, mandorle)
60g Uvetta
40g Rum
100g Marzapane

In una ciotola capiente setacciare la farina ed unire il lievitino, il latte e lo zucchero. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi incominciare ad impastare con le mani. Aggiungere un uovo alla volta e poi il tuorlo, facendo sempre assorbire prima dell'aggiunta successiva. Continuare ad impastare fino a quando l'impasto si presenta liscio ed elastico. Impastando a mano questa è la parte più difficoltosa perchè specialmente all'inizio l'impasto è appiccicoso. Se preferite potete anche adottare questo metodo: impastare per 1 minuto e lasciare riposare l'impasto per 10-15 minuti, così fino a quando si forma la maglia glutinica e l'impasto si struttura (praticamente non appiccica più alle mani nè alla ciotola). Trasferire l'impasto sulla spianatoia e spatolare su di essa 1/3 del burro morbido. Impastare passando l'impasto sul burro fino a quando questo non venga assorbito tutto. Fare la stessa cosa con il burro rimanente. Aggiungere il pizzico di sale con l'ultimo terzo di burro. Quando la pasta è liscia, morbida ed omogenea metterla a lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta di burro.
Nel frattempo ammollare l'uvetta nel rum e sminuzzare grossolanamente la frutta secca. Al raddoppio, riprendere l'impasto e stenderlo sulla spianatoia in un quadrato di 30 cm; cospargerlo con l'uvetta sgocciolata, 60g di frutta secca e posare su un lato il marzapane modellato in un filoncino di 26cm. Partendo dal lato con il marzapane arrotolare il pan dolce e metterlo nello stampo infarinato. Lasciare lievitare fino a quando raggiunge il bordo dello stampo (o lo supera di poco), spennellarlo con latte e tuorlo, cospargere con il resto della frutta secca e 1 manciata di granella di zucchero. Cuocere in forno a 170°C per 35 minuti circa.
Sfornare, lasciare intiepidere per qualche minuto, sformarlo e lasciarlo raffreddare del tutto su una gratella.

(*) Per il lievitino: in una ciotola unire 75g lievito madre, 75g farina forte, 75g acqua e mescolare bene. Coprire con pellicola e lasciare maturare per 12-18 ore a temperatura ambiente.
Io ho impastato la mattina, ho lasciato lievitare in una ciotola nel forno spento (senza lucina accesa) fino a sera (l'impasto era più che raddoppiato), ho formato e messo a lievitare tutta la notte nel forno (sempre con lucina spenta).
Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts - Slice
L'unico neo è che l'uvetta e la frutta secca non si sono distribuite omogeamente nella pasta....questo perchè non ho asciugato bene l'uvetta dopo averla scolata. Si possono pensare molti ripieni diversi da quello che vi ho proposto (solo uvetta, gocce di cioccolato etc...) oppure lasciarlo semplice senza alcuna aggiunta se non quella di qualche aroma (vaniglia, mandorla, limone, cannella etc); in questo caso direi di aumetare la quantità di zucchero a 100g.
Un sorriso soffice,
D.
PS. Giusto per tenervi aggiornati sui flop...dopo questa botta di c..o e sentendomi ancora euforica ho voluto provare ad impastare i croissant con la semola di Roberto....ho provato metà semola e metà farina forte ma niente, è stata una disfatta: sapore ottimo ma un po' gnucchi e per niente sfogliati...quindi 1-1 e palla al centro!!
NOTE:
  • Per chi volesse usare il lievito di birra:
    indico le grammature degli ingredienti che variano, gli altri rimangono uguali così come il procedimento.
    400g Farina
    80-100g Latte
    15g Lievito di birra
    Ovviamente anche i tempi di lievitazione cambiano, calcolare circa 1h30'-2h sia per la prima che per la seconda lievitazione.
  • Prova di Virginia, La Spilucchina:
    L'ho fatto, in una versione più povera (con sola uvetta) ma l'ho fatto! Ed è strepitoso...
    Di seguito qualche annotazione:
    - non avevo voglia di fare il lievitino e avevo già un lievito sufficientemente arzillo per cui ho iniziato l'impasto direttamente da quello. Ho aggiunto di conseguenza 60g di latte in più;
    - facendolo di sola uvetta ho portato questa a 130g e ho aumentato di 15g anche lo zucchero;
    - ho messo 20g di burro in più perchè sono una zozzona e usando l'impastatrice non ho fatto il procedimento del burro spatolato ma l'ho semplicemente messo a lavorare a pezzetti (e rigorosamente a temperatura ambiente come il resto degli ingredienti);
    - per la cronaca ho fatto la prima lievitazione durante la notte (12 ore circa) e la seconda dal mattino al pomeriggio (6-7 ore).

lunedì 25 ottobre 2010

Torta Rustica con Nocciole & Pere


Hazelnut & Pear Country Cake
Questa torta bella rustica e nocciolosa è il tormentone di casa negli ultimi tempi....facile e buona, con pochi grassi e molto adatta alla colazione e alla pausa dolce pomeridiana. Può anche essere servita come dessert dopo un pranzo o una cena se accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia, da una crema leggera o da uno zabaglione, come avevo fatto qui.
TORTA RUSTICA con NOCCIOLE & PERE
Per una tortiera da 24 cm di diametro
300g Farina 00
200g Zucchero
100g Burro fuso (o pari volume di olio di mandorle, di nocciole o di riso, circa 80-90ml)
400g Pere (già pulite e tagliate a fettine)
200g Nocciole tostate (tritate grossolanamente)
3 Uova
1/2 Bustina di lievito per dolci (circa 8g)
Scorza grattugiata di un limone
1 Pizzico sale
Accendere il forno a 180°C. Montare molto bene le i tuorli (*) con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungere le nocciole e le pere e mescolare. Aggiungere il burro fuso tiepido (o l'olio), il pizzico di sale e mescolare. Aggiungere all'impasto la farina setacciata con il lievito e da ultimo gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dall'alto verso il basso. Versare l'impasto nella teglia imburrata e infatinata e cuocere per 35-40' (prova stecchino).
(*) Si possono anche montare le uova intere con lo zucchero e saltare così il passaggio con gli albumi...viene bene lo stesso!
Ovviamente uso le nocciole che ho raccolto a fine estate dalla pianta del mio giardino delle meraviglie....

Hazelnuts

Un sorriso fortunato,
D.

lunedì 18 ottobre 2010

Crostata con Confettura di Fichi, Noci e Limone ed un Fiocco Rosa

Fig, Walnut & Lemon Jam Tart
Ottobre....questo è il mese dedicato alla prevenzione del cancro alla mammella e oggi a blog unificati vogliamo ricordarlo. Anni fa la pubblicità di un dentifricio concludeva così..."perchè prevenire è meglio che curare"....e nel caso del cancro (non solo di quello al seno) non c'è verità più grande. Nonostante gli sforzi notevoli che i ricercatori di tutto il mondo stanno facendo si è, ahimè, ancora lontani dalla scoperta della cura per questa malattia terribile; ecco perchè la prevenzione risulta essere fondamentale e spesso determinante per la sua sconfitta. Il cancro non guarda in faccia a nessuno e non fa sconti...mia nonna ha perso, mio zio ha vinto ma c'è stato un momento in cui sembrava la battaglia fosse finita....io ho tutto stampato nella testa e nel cuore e affronto il carico della predisposizione e della familiarità con l'unica arma che ho: la prevenzione.
Per questo post tutto rosa ho deciso di fare una crostata con la marmellata perchè è un dolce semplice e facile....così come lo è richiedere e fare i test. Ricordiamocelo sempre....con questo semplice gesto possiamo salvarci la vita e non solo, abituiamoci a renderlo parte del nostro vivere e pensare quotidiano adottando abitudini sane a 360°, anche se si tratta di qualcosa di poco conto come spazzolarsi il sorriso!
CROSTATA con CONFETTURA di FICHI, NOCI e LIMONE
Per la pasta frolla
250g Farina 00
50g Farina Integrale
90g-100g Zucchero
150g Burro
1 Uovo (o 2 tuorli)
Scorza grattugiata di 1 limone
1 Pizzico di sale
250-300g Confettura
Fare la pasta frolla con il metodo che solitamente usate e lasciarla riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Stenderla ad uno spessore di circa 3-4mm e foderare uno stampo da crostata di 24cm di diametro. Stendere la confettura e decorare con le strisce formando una griglia. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30-35'. Lasciare raffreddare e sformare.
Un sorriso rosa,
D.
PS. La marmellata che ho utilizzato l'ho fatta con le mie manine e non è molto dolce anche perchè il limone le regala una piacevolissima nota fresca e agrumata. Se ne utilizzate una comprata magari è meglio ridurre la quantità di zucchero della frolla.

venerdì 8 ottobre 2010

Crostata con Confettura di Pesche Selvatiche, Amaretti e Mandorle

Wild Peach Jam Tart
Adoro le crostate perchè impazzisco per la pasta frolla e questa è forse la crostata più buona che abbia mai fatto....Vi ricordate questa? Ecco, ho voluto provare a farla in versione "tart" e per farlo mi sono "inventata" (credo di aver scoperto l'acqua calda!) una frolla fatta sostituendo parte della farina con una polvere di amaretti e mandorle. Devo dire che anche la confettura ha contribuito a dare una marcia in più a questo esperimento perchè è quella che ho fatto con le peschine selvatiche del mio giardino...piccole, bianche, succose e con un sapore caratterizzato da una nota amarognola finale che ben si sposa con la dolce croccantezza della frolla.
CROSTATA con CONFETTURA di PESCHE SELVATICHE, AMARETTI & MANDORLE
Per uno stampo da crostata di 24 cm
300g Pasta frolla agli amaretti e mandorle
250g Confettura di Pesche Selvatiche (*)
Per la pasta frolla:
200g Farina (per crostate e biscotti Molino Vigevano)
100g Polvere di Amaretti e Mandorle (io ho tritato finemente una manciata di amaretti e una abbondante di mandorle)
150g Burro
1 Uovo medio
60g Zucchero
1 Pizzico di sale
30g Mandorle in granella
Intridere burro, farina e polvere di amaretti e mandorle lavorando velocemente con le dita (o con una forchetta) fino ad ottenere delle piccole briciole, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale e le mandorle in granella e mescolare bene. Infine aggiungere l'uovo e impastare fino a quando si ottiene una palla, appiattirla a disco (così è più facile stenderla) e lasciarla riposare in frigorifero per 30'. Nel frattempo, riscaldare il forno a 190°C. Riprendere la pasta frolla, stenderla e forderare lo stampo da crostata, distribuire la confettura e decorare a piacere. Infornare fino a quando il bordo della crostata è bello dorato.
Io seguo sempre il consiglio della Spilucchina di appoggiare lo stampo sulla placca del forno calda in modo che il fondo si cuocia bene.
(*) La confettura può essere sostituita con altri tipi, che non siano troppo dolci però! Io vedrei bene anche una marmellata di arance amare.
Un sorriso fiorito,
D.

mercoledì 22 settembre 2010

Gâteau Therese con Dedica

Gâteau Therese

Ho sempre definito il mio blog "scalchignato" perchè non riesco a dedicarmici come vorrei...il mio tempo è sempre tiranno e solo "un'idea su 1000 che ho...ce la fa" ad essere trasformata in azione; nonostante questo, ogni volta che mi affaccio a questa finestra vengo accolta benevolmente dai vostri commenti e soprattutto dall'affetto e simpatia che mi dimostrate qui o attraverso le vostre email. Proprio l'altro giorno ho ricevuto una bella email da Serena che mi ha chiesto se avessi la ricetta di questo gâteau di David Lebovitz; io conosco l'autore e ogni tanto seguo il suo blog, ma ahimè non ho nè un suo libro nè conoscevo questa ricetta. Incuriosita mi sono messa a cercare e...ed è stato amore a prima vista!

Questo cake semplicissimo e golosissimo lo dedico a Serena e a voi tutti...per dirvi GRAZIE per il vostro sostegno e per scusarmi anche un po' se non sempre (anzi diciamo quasi mai) riesco a venire a sbirciare nei vostri blog e a ricambiare il vostro affetto.

GÂTEAU THERESE
Per 8-10 persone

250g Cioccolato fondente (50-70%)
120g Burro
65g Zucchero
4 Uova grandi (io ho usato le medie)
2 Tbsp Farina (io ho usato la farine senza glutine)

Accendere il forno a 180°C ed imburrare uno stampo da plumcake lungo 23 cm. Far fondere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e lasciare intiepidire. Nel frattempo montare gli albumi a neve e quando questi sono semi montati aggiungere metà dello zucchero e continuare a montare fino a quando il composto è lucido e sodo. Aggiungere al cioccolato/burro il resto dello zucchero e mescolare. A questo punto aggiungere i tuorli e la farina setacciata ed amalgamate bene. Infine incorporare gli albumi montati a neve e mescolare delicatamente dal basso verso l'alto. Versare l'impasto nello stampo e cuocere per 35' o fino a quando la cupola che si forma è consistente al tatto. Sfornare e lasciare raffreddare.

E' normale che si formi un avvallamento al centro e delle crepe sulla superficie perchè il bello e il buono di questa torta è proprio questo: una crosticina fuori e un cuore morbido e scioglievole dentro....un po' come me!

Un sorriso Grazie, ma anche Thank you, Merci, Gracias, Danke...e chi più ne sa più ne metta,
D.