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30 gennaio 2011

filetto di maiale alla senape e pepe mix con riso selvaggio


Un po' mi dispiace perchè questo piatto è tanto goloso e metterlo in relazione al maialone nazionale è un peccato. Eppure la situazione politica italiana è arrivata davvero ad essere una pantomima vergognosa che il silenzio non è più giustificato.
Mi piace tanto il modo che ha trovato il mondo dei foodblogger per parlare di certi temi, perchè credo che sia fondamentale schierarsi e dire da che parte si sta, ma anche che in ogni ambito c'è un modo giusto per farlo. Così aderisco davvero volentieri all'iniziativa a cui mi ha invitata Kemi:

Cliccando sul maiale arrivate direttamente al post sul blog Kemiconti in cui viene spiegata l'iniziativa a cui fortunatamente stanno aderendo in tanti.
E per approfondire ulteriormente la questione vi rimando anche alla raccolta di firme lanciata da Concita De Gregorio sul Giornale (che oltretutto lei, diciamolo, è proprio una gran donna!)

Ora passiamo al maiale buono e a una ricetta semplicissima (l'ispirazione ammetto viene dal sito del Philadelphia)

per 2 persone:
450 gr filetto di maiale
1/2 cipolla bianca
un cucchiaio scarso di pepe mix in grani
1/2 bicchiere di vino bianco
100 gr formaggio spalmabile tipo Philadelphia
un cucchiaino abbondante di senape media

In una casseruola mettere olio, il pepe in grani e la cipolla tagliata grossolanamente a rosolare. Quando la cipolla inizia a sfrigolare adagiare il filetto di maiale e farlo colorire da tutti i lati sensa bucarlo con la forchetta. Sfumare con il vino bianco e appena evapora aggiungere acqua (o brodo leggero) fino a coprire per più della metà il filetto. Coprire e cuocere finchè l'acqua non evapora quasi tutti, si sarà creato un sughetto sul fondo. Togliere la carna dalla pentola e versarci il formaggio e la senape e stemperarli nel fondo di cottura, in caso sia troppo denso il risultato aggiungere un cucchiaio o due d'acqua. Tagliare la carne a fette un po' spesse e servirlo accompagnato dalla salsa e da riso selvaggio semplicemente cotto in acqua salata.

18 dicembre 2010

risotto di pere mantecato alla robiola con dragoncello

Ed ecco la seconda ricetta che partecipa al contest di Ramona.

Siamo partiti dal lessare la gallina e ci abbiamo fatto un'insalata golosa e col brodo?
Ho fatto un risotto che mi ha davvero colpita per la cremosità e il gusto originale, assolutamente da rifare. In questo modo, se come me lessate la gallina il giorno prima, potete con facilità preparare una gustosa cena di coppia =D

RISOTTO ALLE PERE
2 tazzine di riso da risotto
1/2 bicchiere di vino bianco
1 pera abate non troppo grande
1/2 cipolla bianca
50 gr robiola
dragoncello secco
olio EVO
il brodo della gallina

Tagliate sottilmente la cipolla e mettetela in pentola con due cucchiai d'olio, fate rosolare dolcemente, senza bruciare. Aggiungete il riso e tostatelo bene. Versate il vino e lasciate evaporare. A questo punto coprite il riso con il brodo, quando torna a bollire aggiungete la pera sbucciata e tagliata a pezzettini. Portate a cottura il riso aggiungendo man mano il brodo necessario. Quando il riso è morbido, togliete dal fuoco e mantecate con la robiola mescolando bene finchè non è sciolta. Spolverare con il dragoncello, ne basta davvero un velo perchè ha un gusto forte.

29 settembre 2010

sushi di sardine glassate di Angelo Parodi (ma la glassatura è mia!)

Allo scadere del tempo ci tengo a partecipare con una seconda ricetta al concorso Impiatta e scatta con Angelo Parodi.
Il sushi è un piatto che mi piace molto ricreare a casa, un pò perchè se uscissi a mangiarlo ogni volta che mi vien voglia a quest'ora vivrei sotto un ponte e un pò perchè ci vuole metodo e concentrazione e quindi è ottimo per quando si hanno troppi pensieri in testa e non ci si vuole pensare =)
Per ovvi motivi quando lo faccio a casa non uso mai pesce fresco, ma opto sempre per soluzioni comunque gustose: salmone affumicato, surimi, gamberoni sbollentati o tonno in scatola. Qualche giorno fa però, dovendo provare un nuovo ristorante giapponese vicino a casa ho scoperto la bonta degli hosomaki con anguilla e salmone fritti. Appena fatti avevano all'interno il pesce un pò agrodolce ancora caldo e la sensazione del riso con il croccantino del fritto è stupenda. Così mi è venuta in mente questa variante personalizzata.
Se non vi piace l'alga nori, o non avete voglia di fare i rotolini di sushi, potete sempre adagiare le sardine direttamente sul riso bianco e sono un buon piatto unico.
Questa volta ho fatto due tipi di rotolini: gli hosomaki, cioè quelli semplici con l'alga all'esterno, e gli uramaki, cioè quelli in primo piano con il riso all'esterno (era la prima volta che li facevo e si vede!)

per 18 rotolini
1 confezione di sardine Angelo Parodi
1/2 cetriolo
170 gr riso da sushi (o vialone nano)
250 ml acqua
salsa di soia
sake da cucina
mirin
condimento d'aceto per il riso
alga nori
semi di sesamo tostati

Tutti questi ingredienti si trovano ormai anche nei grandi supermercati, ma se avete vicino a casa un alimentari asiatico provate a chiedere perchè sicuramente risparmiate e le marche sono le stesse.
Prima di tutto lavate bene il riso finchè l'acqua di lavaggio non sarà trasparente, a questo punto se siete viziati come me versate riso e acqua nella ricecooker e lasciate che faccia tutto lei, altrimenti versateli in una pentola antiaderente e fate cuocere finchè l'acqua non è avaporata, ma senza alzare il coperchio. Siccome le tempistiche sono diverse a seconda delle pentole, la cosa più comoda in questo caso è usare un coperchio di vetro ; )
Una volta cotto il riso versatelo in una grande ciotola, meglio se di vetro o legno, conditelo con un cucchiaio abbondante di condimento d'aceto, mescolatelo bene e lasciate raffreddare.
Ora preparate il ripieno: sbucciate il cetriolo e tagliatelo in 6 parti per il lungo, devono venire dei bastonicini il più regolari possibile. Poi mettete in un padellino antiaderente le sardine Angelo Parodi scolandole leggermente cercando di non romperle e lasciate che si formi una bella crosticina sotto grazie all'olio di conservazione. Quando saranno croccanti giratele delicatamente e versate nella padella un cucchiaino di sake, lasciate evaporare l'alcool e aggiungete due cucchiaini di salsa di soia e due di mirin, che è un sake da cucina più zuccherino e conferisce la caramellatura. Quando i liquidi saranno asciutti togliete da fuoco e tagliate a filetti le sardine, da ognuna ricavate 4 filetti avendo cura di togliere la spina centrale.
Ora siamo pronti per assemblare il nostro sushi. Ora, siccome formare i rotolini è più difficile a spiegarlo che a farlo, vi consiglio di apprendere le tecniche di base da uno dei mille video su youtube tipo questo oppure questo o ancora questo e poi sperimentate, è come andare in bicicletta, ma c'è sempre un gran margine di miglioramente!
Quello che vi raccomando è di usare il vostro coltello migliore per tagliare i rotolini, dev'essere affilatissimo e ad ogni taglio bagnatelo leggermente così non rischiate che rimanga appiccicato al riso. Siate delicati e servite il vostro sushi con salsa di soia e se vi piace ginger o wasabi.

L'ultimo consiglio, se comprate anche il tonno Angelo Parodi conditelo con maionese, tabasco e cipollotto fresco e riempite dei rotolini anche con questo composto!

2 settembre 2010

bento da viaggio e qualche anticipazione

Eccomi qui, ritornata all'ovile stanca più di prima e con tanta voglia di riprendere la mia routine culinaria...

Oggi vi mostro il bento che mi ero preparata per il viaggio in treno verso Parigi. Per chi non lo sapesse il bento è la versione giapponese del nostro pranzo al sacco, la schiscetta, come direbbero i milanesi, o il lunch box all'americana. I giapponesi però hanno un rapporto col cibo un pò diverso rispetto a noi e stanno molto attenti ad assumere la giusta quantità di carboidrati-proteine-vitamine in ogni pasto. In ogni bento dunque (in giappone si trovano già pronti anche nei supermercati) sono previsti carboidrati, solitamente riso, proteine, carne, pesce o tofu, e verdura e frutta in un rapporto 4:2:1.

Nel mio caso ho abbondato probabilmente un pò con le proteine, ma dovevo finire gli ultimi rimasugli rimasti in frigo prima di partire.
Il bento è il primo che comprai su e-bay, me ne ero innamorata subito: un mega hamburgher con stitch sul lato e borsina coordinata. Ha tre piani, di cui uno davvero piccolo in cui di solito metto le posate e al massimo dei cracker o simili, ma comunque resta molto spazioso rispetto i bento tradizionali.

Come vi dicevo avevo preparato questo bento da mangiare sul treno per Parigi, dovevamo partire alle 6.40 e arrivare alle 14 a Gare de Lyon. Una volta arrivati in stazione abbiamo scoperto che il treno era cancellato, ci hanno caricati su un pulman del 15-18, scomodo come pochi, e ci ha scarrozzati per le varie fermate che avrebbe dovuto fare il treno... alla fine all'alba delle 15.30 siamo arrivati a Lione, dove alle 16 abbiamo preso un Tgv per Parigi dove stanchi, arrabbiati e a pezzi e incazzati neri siamo arrivati alle 18 con una bella pioggia ad accoglierci...
Mi fermo qui, anche perchè a parole non si può descrivere il disagio e l'arrabbiatura, e poi il resto ve lo racconterò un altro giorno con recensioni di ristoranti e negozi wow.

Per ora mi limito a dirvi il contenuto del mio bentino:
ripiano superiore
-riso con furikake* al salmone
- pomodorini

*furikake= mix di alghe ed aromi per insaporire il riso, esiste a vari gusti

ripiano inferiore
- trota con salsa da okonomiyaki* e sesamo
- spinacini freschi
- zucchine grigliate
- petto di tacchino ripieno con un uovo (ho messo in un pirottino il petto di tacchino e ci ho rotto dentro un uovo, poi ho cotto in forno =)

*salsa buonissima che metto ovunque, ma non so mica cosa ci sia dentro...eheh

21 luglio 2010

Orzo, riso e farro con gamberi e zucchine marinate

Sono un pò latitante in questo periodo, ma l'estate mi da alla testa, cioè mi rende persa. Avete presente quando ci si mette il triplo a fare le cose, si è sempre con la testa tra le nuvole, non ci si riesce a concentrare... Ecco, se vi succede in compagnia di una persona e siete single, si chiama ammore, per me è l'estate. L'unica cosa che ho voglia di fare è sdraiarmi al sole, chiudere gli occhi e sentire il calore sulla pelle. Lunedì l'ho fatto, una giornata stupenda che mi ha regalato una scottatura vergognosa...sigh

Comunque scottature, rincoglionimento e svogliatezza a parte, mangiare si deve e quindi anche cucinare. Oggi propongo qualcosa di semplicissimo, ma gustosissimo e proponibile anche ad ospiti volendo, che i gamberi, si sà, fanno sempre bella figura.

Ne approfitto per partecipare al contest de Il gatto goloso intitolato Raccogliamo i cereali.

Che resti tra noi, ma ho voluto sperimentare una cosa con questa ricetta: quelle bustine pronte di cereali. Per questo son un mix. E, lungi da me fare pubblicità, devo ammettere che sono comode e non alterano il gusto dei cereali. Detto ciò voi utilizzate ciò che più vi aggrada seguendo le indicazioni di preparazione sulla confezione.

per due persone:
200 gr mix di cereali
1 zucchina grande
100 gr code di gambero
aceto di vino
olio EVO
succo di limone
zenzero fresco (o limone)
menta fresca (io l'avevo secca)

Con largo anticipo (nel senso che possono bastare anche un paio d'ore, ma se si fanno il giorno prima è meglio) affettare le zucchine sottili sottili per il lungo, salarle e metterle in una ciotola a marinare con aceto di vino e succo di limone in parti uguali.
Poi far bollire i gamberi per 5 minuti mettendo nell'acqua un tocchettino di zenzero fresco (o una fettina di limone). Infine far cuocere i cereali come da confezione.
In una padella saltare i gamberi con un cucchiaio d'olio, aggiungere i cereali e girare bene aggiungendo la menta. Togliere dal fuoco, aspettare che diventi tiepido e terminare con le zucchine e la marinata. Aggiungere olio se troppo secco, et voilà!

14 giugno 2010

manzo marinato con cipollotti e asparagina

La verità è che questa è una ricetta vecchiotta, ma per fortuna che ci sono un pò di scorte visto che il mio problema con le piastre ancora non è risolto e io ieri, tenetevi forte, sono arrivata a cuocere la pasta nel microonde! Lo so, è qualcosa di assurdo su più livelli e vorrei che voi prendeste qualche minuto di tempo, andate in cucina e rendetevi conto delle fortuna di avere una cucina funzionante. Perchè tutti noi sogniamo cucine più grandi, più accessoriate, più perfette, ma senza i fornelli, la vita è dura, ve lo assicuro.
Ora, dopo questo sfogo semiserio, passiamo alla ricetta, o meglio, al perchè ho scelto questa. Quando sono un pò giù, o dopo una giornata stancante, a me viene voglia di giapponese. Il pensiero di un bel pezzo di pesce crudo mi fa star bene, ma anche di un tamagoyaki o dei soba. Insomma mi va bene tutto, basta che abbia quel gusto agrodolce dell'orientale!

a persona:
3 cipollotti fresci
50 gr asaragina
100 gr fettine sottilissime di manzo
riso bianco qb
mirin
salsa di soia

Il riso ovviamente andrebbe fatto alla giapponese, magari con la ricecooker, però fate vobis.
Mettete le fettine di carne in due cucchiai di salsa di soia e due di mirin a marinare almeno una mezzora in frigo.
In un padellino versate due cucchiai d'olio e i cipollotti tagliati a fettine sottili, usate anche la parte verde più morbida. Quando sono appassiti aggiungete l'asparagine tagliuzzata (le puntine lasciatele intere of course) e due cucchiai di mirin. Coprite col coperchio e lasciate cuocere finchè si sarenno ammorbiditi, a quel punto aggiungete la carne con la sua marinatura e cuocete a fiamma viva facendo evaporare un pò i liquidi, ma non del tutto, che sul riso ci sta bene il sughino. In poco più di un minuti la carne sarà cotta, a questo punto basta inscodellare e armarsi di bacchette.

14 marzo 2010

bocconcini di maiale con mele e cipolle


Mentre scrivo c'è in frigo che riposa il mio primo tentativo di pasta per croissant... quindi forse straparlerò dall'emozione. Oddio, spero tanto che possa essere la prossima ricetta!!
Questo invece è un piatto semplice che ho accompagnato con del riso bianco, perchè il riso accompagna bene qualsiasi cosa =)
Il gusto, tanto per cambiare, è agrodolce, la mia passione.

ingredienti per 4 se si accompagna al riso, altrimenti fate voi, dipende dalle capienze delle pancie...ehehe

500 gr filetto di maiale
2 mele
1 e 1/2 cipolla
1 bicchiere di brodo
brandy
sale e pepe
1 cucchiaino abbondante di zucchero di canna

Nel mitico wok con un paio di cucchiai di olio mettere cipolla e mele tagliati a fettine grossolane a soffriggere, senza far bruciare ovviamente. Aggiungere il sale così le mele rilasceranno l'acqua. Una volta d'orate le cipolle aggiungere la carne tagliata a bocconcini e rosolare mescolando bene. A questo punto aggiungere il bicchiere di brodo e due dita di brandy (il brandy ha un gusto forte quindi ne basta poco, se si usa marsala o vino se ne può mettere di più). Coprire e lasciar cuocere a fuoco medio per una mezzora. Togliere il coperchio, aggiungere lo zucchero e terminare la cottura finchè non si asciuga abbastanza il tutto.

7 febbraio 2010

pollo al curry e pompelmo

Un piatto unico decisamente esotico. Quello che vi consiglio è di abbondare con il curry perchè il pompelmo ha un gusto molto deciso.

Ingredienti per persona:
100 gr riso
100 gr petto di pollo
mezzo pompelmo giallo
1 scalogno
curry
maizena
olio

Preparate il riso bianco come preferite, io ovviamente ho sfruttato la mia amata ricecooker! Ricavate dal pompelmo la polpa e il succo lasciando la polpa in pezzi grossolani, mettete da parte assieme allo scalogno tagliato a rondelle molto fini.
Intanto in una padella con poco olio fate rosolare il pollo precedentemente tagliato a pezzettini e passati nella maizena. Quando sarà dorato aggiungete un goccio d'acqua e il curry, un cucchiaio abbondante minimo, ma dipende dalla qualità del curry che avete in casa. Una volta amalgamato bene il curry aggiungere il pompelmo e lo scalogno. Lasciar asciugare e impiattare.

2 gennaio 2010

timballo di riso con gamberetti e pesto




Ecco un piatto che fa scena, ma in realtà è semplicissimo. Avendo ricevuto in dono per Natale un barattolino di pesto buono non volevo sprecarlo così ecco qui il "timballo".

Qui ci vuole una piccola premessa, o meglio, devo ammettere un segreto: sono dipendente dalla rice cooker. Ecco, l'ho detto. Ma è così comoda, devo solo lavare bene il riso e poi fa tutto lei, se aggiungo il liquidino per riso da sushi esce bello appiccicoso come piace a me. Ebbene sono dipendente da riso giapponese e ora che mi sono tolta questo peso posso parlavi della mia ricetta banale.

riso
pesto
gamberetti
succo di limone
alloro

Non metto le quantità perchè sono davvero libere, anche la cottura del riso è libera, si può bollirlo in acqua salata, farlo pilaf al forno o cuocerlo alla giapponese. Per chi non ha la rice cooker e vuole rischiare di bruciare una pentola il riso giapponese si prepara così:

-lavare il riso in acqua fredda finchè l'acqua che ne esce è trasparente;
-mettere in una pentola alta e coprire con acqua fredda , l'acqua deve superare di un dito il riso;
-cuocere per 15 minuti da quando inizia a bollire e poi lasciare coperto per altri 15 minuti una volta spento (Per tutto il tempo, mai, mai e mai alzare il coperchio!);
-mettere il riso in una ciotola larga e far raffreddare.

Intanto che il riso si cuoce sbollentare i gamberetti in acqua salata con un cucchiaio di succo di limone e una foglia di alloro.

Ora si può montare il piatto, se avete uno stampo da ciambella potete preparare una ciambella di riso, adagiare sopra il pesto e in centro i gamberetti, io ho dovuto usare un semplice stampino usa e getta.