Visualizzazione post con etichetta cioccolatini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolatini. Mostra tutti i post

giovedì 10 ottobre 2013

Facciamo i Cioccolatini? (Filmato!)


Se vi piacciono le storie lunghe, allora mettetevi comodi, perché questa storia viene da lontano....molto lontano...

Chi mi conosce sa che in cucina amo le sfide, ma non quelle competitive con gli altri, bensì quelle personali, con me stesso.

Non mi fermo mai davanti ad un insuccesso, ma nemmeno davanti ad un successo. Anzi, direi soprattutto davanti ad un successo.

C'è chi afferma che sia più utile e proficuo investire del tempo per migliorare le proprie capacità piuttosto che arrovellarsi per rendere accettabili le proprie incapacità.

Ma è anche vero che non si nasce imparati, e i primi passi, i primi tentativi, non saranno mai di successo, ma saranno comunque indicatori di passioni o tendenze che ci portiamo dentro.

Quando dieversi anni fa, senza saper né leggere né scrivere, sciolsi della cioccolata e la misi ad addensarsi dentro dei semplici stampini di silicone, per poi sfoggiare allegramente il risultato, mi sembrava di aver fatto un'opera d'arte (per vostra informazione i cioccolatini in questione sono quelli che vedete in alto a sinistra nel logo del mio blog).

Strafelice esibii il mio risultato a destra e a manca e solo una persona, cui devo un doveroso ringraziamento, mi disse:
"Piero, si vede che non sono temperati!"

Da perfetto ignorante pensai ad una battuta di spirito, alle quale risposi:
"Be' sì, si vede: ma d'altra parte come facevo a temperarli? Mica esistono temperini per quelle forme e dimensioni?"

Poi mi spiegarono alcune cosettine...del tipo "i cioccolatini non si temperano come la matite colorate";  altre le andai a ricercare in rete fino a quando approdai al blog del Nanni.

Così iniziò tra noi un simpatico scambio di mail nelle quali Nanni, anzi Nannibis come lo chiamo amichevolmente io, mi elargiva pazientemente consigli e conoscenze.
 
Poi un giorno il Nanni mi invitò ad un suo corso, di cui ancora conservo un nitido quanto piacevolissimo ricordo.

E dal quel giorno ho fatto e pubblicato diversi cioccolatini ma non mi sono mai dilungato troppo nello spiegare tecniche o sistemi.

Oggi penso che che sia giunto il momento di farlo, per condividere con voi questa esperienza che può portare a realizzare cioccolatini come questi:


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Nel post sono racchiusi i passi principali per iniziare la lavorazione del cioccolato e per arrivare ad ottenere nel tempo dei cioccolatini di buona se non elevata qualità e fattura.

Il post l'ho suddiviso in una lunga parte teorica, che come tutte le teorie è utile soprattutto quando poi si è fatta un po' di pratica, e in un filmato autoprodotto dove provo a mostrarvi sinteticamente i passi principali da seguire.

Siamo pronti a cominciare questa avventura?????



Temperaggio del Cioccolato

Occorrente

Uno stampo in policarbonato con gli incavi per formare i cioccolatini
Tarocco rigido
Spatola a Gomito
Spatola a Triangolo (tipo muratore)
Sac a poche
Carta da forno
2 scodelle di vetro da un litro di ugual peso
Una scodella di vetro da mezzo litro
Termometro
Piano di marmo o acciaio o comunque freddo
Pentola che possa contenere le ciotole
2 spatole semimorbide
Bilancia

Ingredienti Copertura
500 gr cioccolato fondente 70% ottima qualità


Premesse e Consigli Vari

Il cioccolato macchia.
Le prime volte potreste fare delle vere stragi in cucina, per cui attrezzatevi per bene, vestendovi in modo appropriato e avendo sempre a disposizione della carta cucina vicino a voi.

Il cioccolato odia l’acqua.
Non usatela mai durante tutta la lavorazione, tranne quella della pentola di cui vi dirò dopo.

Il cioccolato temperato che avanza non si butta, ma si raccoglie, si conserva in un barattolo e si riutilizza la volta successiva (o si mangia così com’è).

In questa descrizione suppongo di sciogliere il cioccolato nel forno a microonde, ma potete ottenere lo stesso risultato fondendolo a bagno maria, stando ovviamente attenti a non far entrare in contatto il cioccolato con l'acqua.

E infine ricordatevi: la qualità del prodotto finale dipende molto dalla qualità del prodotto iniziale, ergo usate cioccolato di primissime scelta. ;)


Fase 1
Preparazione piano di lavoro e consigli vari

Il piano di lavoro deve essere pulitissimo
Se avete un ripiano in marmo è preferibile, anche se non indispensabile.
Tenete sempre pulitissima la Spatola a Triangolo. Ad ogni suo utilizzo, ripulitela sempre utilizzando il tarocco rigido, che andrà a sua volta pulito.
Predisponete una scodella vuota vicino al piano di lavoro; vi servirà per mettere dentro gli oggetti sporchi di cioccolata
Predisporre 4-5 fogli di carta cucina.

Versate dell'acqua nella pentola fino a metà  e scaldarla fino a 80 gradi circa.
Mettete vicino uno strofinaccio.


Fase 2
Sciogliere il cioccolato

Tagliate il cioccolato in scaglie piccole. Più son piccole meglio si scioglierà.
Mettete le scaglie in una scodella da un litro.
Misurate esattamente quanto cioccolato si va a sciogliere e appuntatevi questo numero.
Mettete la ciotola nel microonde alla massima potenza per 30-45 sec
Tirate fuori la ciotola e con la spatola iniziare a veder quanto cioccolato si è sciolto.
Se ha iniziato a sciogliersi, girare da sotto
Rimettete la ciotola nel microonde alla massima potenza per altri 30-45 sec
Togliete e mescolate sempre da sotto.
Ripetere queste operazioni fino a quando durante il mescolamento le scaglie di cioccolato rimanenti si sciolgono a contatto col cioccolato già sciolto.
Non abbiate mai fretta di sciogliere al microonde, piuttosto sfruttare il calore del cioccolato già sciolto.

Quando la massa inizia ad essere quasi tutta sciolta, rimettere nel microonde per 10 sec, togliere, mescolare e misurare la temperatura avendo l’accortezza di girare il sondino del termometro e mandarci sopra il cioccolato aiutandosi con la spatola.

La cioccolata dovrà arrivare gradualmente a 50°, mai superarli!  
Il termometro non misurerà mai all’istante la temperatura, per cui durante la misurazione occorrerà controllare quanto velocemente questa sale per capire più o meno quanto siamo vicini alla temperatura che si deve raggiungere.
La temperatura ideale per iniziare il tablage è 49-50 gradi. Ma già a 48 si può iniziare, onde evitare di correre il rischio di oltrepassare i fatidici 50°

Attenzione, al sondino rimarrà attaccato del cioccolato. Questo se si indurisce altera la misurazione della temperatura, per cui va pulito in continuazione o con la spatola o con della carta cucina.


Fase 3
Tablage

Lo scopo di questa operazione è di abbassare la temperatura del cioccolato fuso fino a 32°.
Per far ciò ci sono diverse tecniche; in quella qui descritta si divide il cioccolato appena fuso a 50° in due parti: 1/3 va nella seconda scodella da un litro e i 2/3 si modellano con il tablage. Durante questa operazione la temperatura scenderà. Deve arrivare circa a 27-28°, dopo di ché si unisce al terzo tenuto da parte e si mischia.
La temperatura dovrebbe essere intorno ai 32°. Se fosse più bassa, si immerge un terzo della ciotola dentro l’acqua calda della pentola per 5-8 secondi e si continua a mescolare. In questa maniera la temperatura dovrebbe arrivare a 32° Se fosse più alta, allora si continua a mescolare con la spatola fino a quando scende a 32°. Tutte questo operazioni devono esser fatte con estrema cautela e avendo l’accortezza di tenere sempre la temperatura sotto controllo.

Come si esegue il Tablage:

Si usa la spatola a gomito (mano destra) e quella a triangolo (mano sinistra).
SI versa tutto il cioccolato sul ripiano e con la destra si stende, come per spalmare, e con la sinistra si raccoglie verso il centro, pulendo di volta in volta le due spatole tra di loro e lasciando colare il cioccolato residuo sul tavolo.
Si ripete questa operazione 3 volte e poi si misura la temperatura, che va misurata al centro, dopo a aver ammucchiato la cioccolata. Se è più alta di 27-28°, si fa un altro passaggio, altrimenti si raccoglie tutta la cioccolata facendola scivolare dal marmo direttamente dentro la scodella dove si era lasciato 1/3 della cioccolata fusa. Si mischia per bene e si misura la temperatura.
Se è 32°, perfetto, si può fare la colatura.
Se è maggiore di 32°, si fa freddare continuando a mescolare.
Se è minore, allora si mette la scodella dentro l’acqua calda, fino a raggiungimento dei fatidici 32°, come già spiegatosopra.

Colatura
Questa operazione consiste nel far colare il cioccolato fuso e alla temperatura  di 32° dentro gli stampi.
Importantissimo: all’inizio di questa fase la spatola a triangolo deve essere pulitissima.
Usare il tarocco per ripulirla al meglio.

Versate la cioccolata negli incavi dello stampo in modo da riempirli tutti.
Poi vibrate energicamente lo stampo in modo da far uscire eventuali bolle d’aria.
Poi sbattete lo stampo 3-4 volte sul marmo.
La cioccolata tenderà a diventare più lucida.
Infine rigirate lo stampo di botto, facendo colare tutta la cioccolata sul tavolo di lavoro.
Per far uscire meglio la cioccolata aiutatevi sbattendo forte la spatola sul bordo dello stampo; uscirà molta altra cioccolata.
Quindi con la spatola a triangolo raschiate via tutta la cioccolata dalla superficie.
Importante: ad ogni raschiata pulite subito la spatola sul marmo, strisciandola letteralmente. Questo gesto deve seguire immediatamente la raschiata fatto sulla superficie.

A questo punto si mette lo stampo a faccia in giù sulla carta forno e si lascia 5-6 minuti.
Poi, quando la cioccolata si è un po’ seccata, si passa ancora la spatola a triangolo per rifinire eventuali piccole increspature.
Lo stampo dovrà risultare pulitissimo, tranne che negli incavi dove c’è la cioccolata.
Si copre con la carta forno e si mette in frigo per almeno 15 minuti, questa volta a faccia in alto.

I cioccolatini sono pronti per esser riempiti quando il cioccolato si staccherà dal fondo degli incavi.. Per capirlo basata guardare da sotto. Se si è staccato, si vedranno come delle striscioline bianche in corrispondenza dei disegni negli incavi.

Ripieno
Riempite i cioccolatini con un ripieno a piacere, usando una sac a poche o un apposito imbuto, arrivando poco sotto il bordo; se il cioccolatino è troppo pieno, sarà difficile chiuderlo, se è troppo vuoto, sarà predominante il sapore del cioccolato rispetto al ripieno.
L’ideale è riempirli fino a 2-3mm dal bordo. Con l’esperienza si capirà fin quando è giusto riempirli.

Copertura e chiusura
Per chiudere i cioccolatini occorre temperare nuovamente il cioccolato (vedi sopra).


Prima di tutto con la spatola a triangolo si raccoglie, raschiandolo, tutto il cioccolato colato sul tavolo e lo si rimette nella scodella, possibilmente spezzettandolo.
Una volta poi arrivati a 32°, si procede esattamente come si è fatto per la prima colatura, con la differenza che dopo aver pulito lo stampo, questo non va messo a faccia in giù, a a faccia in su.

E’ importante ora lisciare e livellare per bene la superficie al fine di non avere imperfezioni su quella che poi sarà la base del cioccolatino.
Se dovessero comparire dei minuscoli buchi, con la punta della spatola a triangolo raccogliete del cioccolato dal tavolo e tappateci il buchino.

Fate asciugare bene il cioccolato (10-20 minuti, volendo anche in frigo).

Smodellare
Questa è la fase che apparentemente potrebbe sembrare più difficile ma in pratica, se si è eseguito tutto alla lettera, è la più facile.
Impugnate lo stampo con due mani sui lati corti, tenendolo a faccia in su.
Torcete lo stampo; in realtà lo stampo non si torcerà, ma il movimento è quello della torsione e va fatto.

A questo punto, poggiate il lato lungo sul tavolo con la superficie inferiore rivolta verso di voi.

Con un unico movimento secco, voltate lo stampo sul tavolo facendolo completamente  sbattere con tutta la superficie da cui devono uscire i cioccolatini..

Se tutto è stato fatto a dovere, i cioccolatini usciranno tutti insieme.
Può capitare che qualche cioccolatino non sia uscito al primo colpo.
In questo caso ripetete l’operazione di rivoltare lo stampo sul tavolo.
I cioccolatini rimasti dovrebbero uscire tutti al secondo colpo.

Bene. La teoria finisce qui.

Altro non mi rimane che lasciare le parole alle immagini, augurandomi di esser stato chiaro e di avervi dato un piccolo stimolo per fare dei supercioccolatini!







(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Questo post, ovviamente, lo dedico a Nanni ma anche a tutti coloro che vorranno cimentarsi in questo percorso!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 5 marzo 2012

Tartufi al Caffé

Adoro gli avanzi....mi ispirano, come accaduto in questa occasione  o in quest'altra.

Questa volta, poi, mi è avanzato qualcosa di speciale: un ripieno di cioccolatini!!!

Disceeeee... ma come fa ad avanzarti il ripieno dei cioccolatini?!?!?!

...be'...succede!

Dopo tanti assaggi ed esperimenti posso affermare che i miei cioccolatini preferiti sono quelli con l'interno al caffé e gianduia.


In realtà la ricetta completa non l'ho mai pubblicata, anche se i cioccolatini li ho fotografati qui (ovviamente sono quelli sulla destra).

Le dosi di questo ripieno le ho apprese al primo Corso del Nanni, mio maestro cioccolataio, sostituendo però al cioccolato al latte il gianduia, appunto.

Farlo è una semplicità estrema:

180 gr di cioccolato gianduia
60 gr di panna da montare
2 cucchiaini colmi di caffé solubile.

Cacao per "tartufare" !!!


Portate quasi ad ebollizione la panna e versateci dentro il gianduia sbriciolato e il caffé.
Mescolate con una spatolina fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Fate solidificare in frigo (un paio d'ore)

Formate poi delle palline e riponete di nuovo in frigo per almeno un'ora.

Tuffate quindi le palline nel cacao, mettetele in un colino a maglie strette, liberandole così dal cacao in eccesso.

Fatto!!!


(Fate click sulla foto per ingrandirla)

Mangiateli!

Veniamo ora alla foto del giorno, anzi le foto!

Visto che i tartufi e lo sfondo sono belli neri...ho pensato di abbinarci una foto con qualcosa di molto chiaro, magari con l'aggiunta di un elemento colorato, il cosiddetto "elemento di rottura"

(Fate click sulla foto per ingrandirla)

(Fate click sulla foto per ingrandirla)
(Fate click sulla foto per ingrandirla)
Non so perché, ma quando ho pensato a questa serie di scatti mi immaginavo qualcosa di molto hot...alla prima piccola chiazza rossa, netta, vicino ad un bicchiere di cristallo... alle prime gocce che cadevano, prima poche e piccole, poi un po' più consistenti, fino ad espandere la chiazza, prepotentemente...ci sono pure le bollicine...

Che dite? Vi piace l'idea?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 16 gennaio 2012

Tartufi al Caramello Salato

Tartufi, tartufi e ancora tartufi!

Dice...ma perché fai tutti questi tartufi?

Be', primo perché son semplici da fare, secondo perché mi piacciono un sacco e terzo...perché quando faccio il ripieno dei cioccolatini...mi piace abbondare!!!

Per esempio: vi ricordate i Cioccolatini al Caramello Salato

Cosa pensate sia successo al quella pallocchetta di ripieno avanzata?

Da pallocchetta a pallottine, poi un tuffo nel cacao e....voilà! Il gioco è fatto!

Ecco a voi i Tartufi al Caramello Salato!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Semplice, no?

Vi riporto qui, per vostra comodità, le dosi:

100 gr di zucchero
30 gr di acqua
55 gr di panna
30 gr di burro
un paio di pizzichi di sale

Mettete acqua e zucchero in un pentolino a fiamma sostenuta. Quando lo sciroppo assumerà il classico colore ambrato, versateci dentro la panna calda e mescolate vigorosamente. Togliete poi dal fuoco e aggiungetevi il burro e il sale (o dell'ottimo burro salato). Continuate a mescolare fino ad ottenere una bella crema.

Prima di formare le palline lasciate rassodare in frigo. Stessa cosa prima di tuffarle nel cacao.

Come vedete ci vuole poco ed è anche di facile realizzazione.

Come di consueto in questo periodo, vi saluto con una foto

Il putto pensieroso:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 15 dicembre 2011

Cioccolatini al Caramello Salato

Non c'è niente da fare: Chi va con lo zoppo impara a zoppicare!!!!

E' bastato averlo rivisto, in visita di passaggio a Roma; aver passato una piacevolissima mezza giornata con lui...ed ecco che son tornato a casa con la voglia di cioccolatare!!!

Di chi sto parlando? Ma come? Non lo avete ancora capito?

Ma siiii!!! Del grande Nanni, alias Nannibis!!!! Il mio Maestro Cioccolataio!!!

Arrivato di buon ora a Roma, l'ho prelevato direttamente alla stazione e poi subito per le strade semideserte di una città ancora dormiente. Io con la reflex al collo, lui con uno zainetto pieno di prelibatezze!!!

L'ho portato per piazze, viuzze, monumenti, forni e mercati, e tra assaggi vari e foto rubate ecco sento rinascere in me la voglia...le mani mi prudevano, la salivazione mi aumentava, le idee si rincorrevano....

E mentre chiacchieravamo con Gambetto, Lydia & Roberto, Caris e Virò, già mi immaginavo alle prese con il tablage, spatola a gomito in una mano, spatola triangolare nell'altra, proprio come mi ha insegnato lui!!!

La tecnica del temperaggio ve la risparmio, tanto sapete tutti dove trovarla on line.

Di mio vi dico solo come ho fatto il ripieno di questi cioccolatini al caramello salato:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ingredienti per riempire circa 35 gusci:

130 gr di zucchero
40 gr di acqua
75 gr di panna
40 gr di burro
un paio di pizzichidi sale

Mettete acqua e zucchero in un pentolino a fiamma sostenuta. Quando lo sciroppo assumerà il classico colore ambrato, versateci dentro la panna calda e mescolate vigorosamente. Togliete poi dal fuoco e aggiungetevi il burro e il sale (o dell'ottimo burro salato). Continuate a mescolare fino ad ottenere una bella crema.
Fatto!

Preso poi dalla smania, ho fatto anche altri cioccolatini, questi in particolare mi son piaciuti per la loro forma. Ripieni con gnache di gianduia e caffé. SLURP!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Per concludere vi lascio due foto scattate quella mattinata:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:


mercoledì 2 marzo 2011

Nannibis: la clonazione! - Tartufi Ciliegie e Limoncello


Ebbene si!
L'esperimento della clonazione è riuscito!

Fior di scienziati intorno ad un tavolo, decine di giornalisti selezionati, TV e Radio erano pronte a seguire l'evento....

Tutto cominciò un freddo mattino al mercato, quando il Gamby mi diede 2 pacchettini con dentro queste:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e mi disse:

"Pie', portale al Nanni, che io domenica non posso venire a salutarlo. Lui sicuramente saprà come esaltarle al meglio!  ...Ah, è inutile dirti che l'altro pacchettino è per te!"

...e io, capendo l'antifona, metto la mia dose di ciliegie disidratate in un cassetto e aspetto, fiducioso.
La fretta è nemica del gusto, e anche del giusto!

...e infatti è stato giusto così!

Dopo qualche giorno il Cioccolataio di Firenze se ne esce con questi... e a quel punto ho capito che sarebbe toccato a me.

Il procedimento inizia facendo macerare 100 gr di ciliegie dentro il limoncello (quel tanto che basta a coprirle), ma subito mi accorgo che la mia scorta è quasi finita!!!! Aaaaarrrggggg!!!!!

...e siccome sono sfacciato, ma so anche che gli amici amano la mia sfacciataggine, mi son rivolto ancora a lui: .

"Gamby, ho la bottiglia di limoncello in riserva, ne hai un po' per lo zio?"
"Pie', me ne è rimasto poco poco, va bene se facciamo ai mezzi?"
"Va bene? Ma è meraviglioso!!! Con questo limoncello quello che sto per fare avrà sicuramente una marcia in più!!!"

Dopo 4-5 giorni si tritano per bene le ciliegie ben impregante di limoncello (Nanni, non le ho scolate, qui ho fatto di testa mia!!! ahahaha) e si mescolano a 100gr di panna, 25 di burro fuso e 100gr di cioccolato fondente fuso anch'esso.

Il composto poi va fatto indurire in frigo  per un giorno, quindi si formano le palline, si rimette tutto in frigo fino a nuovo rassodamento e poi un bel tuffo nel cacao, una ripassata nel colino e...

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

...e secondo voi come cioccolato quale ho usato!?!?!?
Ma quello che mi ha regalato il Nanni!!!!! Ragazzi, primissima qualità!!!!!

E volete sapere perché alla fine la clonazione è riuscita a perfezione?
Vi svelo il vero segreto; gli ingredienti, quelli che non si comprano, c'erano tutti: qualità, estro, passione, generosità, entusiasmo!

Ora secondo voi cosa altro dovrei aggiungere in questo post?

Vorrei descrivervi cosa hanno detto le mie amiche assaggiatrici quando li hanno gustati, ma certe parole sul blog è meglio non riportarle....

Vorrei riportarvi il mio personalissimo giudizio...ma qui rischio di essere veramente troppo sfacciato....

Vorrei farne una quantità industriale e venirveli ad offrire personalmente di persona, ma qui rischio di non tornare più a casa....

Allora vi dico una parola sola:

FATELI!

Sono anche facili, non richiedono particolari tecniche....L'unica difficoltà reale è fermarsi dopo il primo assaggio.

:)))))

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 20 dicembre 2010

Altri cioccolatini....

Più di un anno fa decisi di cimentarmi col temperaggio del cioccolato...Un mezzo disastro!!!

Non ne sapevo nulla, ho praticamente improvvisato tutto, andando a intuito, cancellando secoli di tradizioni e culture, di pratiche ed esperimenti.

Dico io? Ma si puo' essere così sprovveduti?
SI, ogni tanto bisogna esserlo. La vita è anche un gioco e il gioco è la benzina dei nostri divertimenti.

Poi un giorno un'amica mi regalò il dvd di Lezioni di Cioccolato...

Io penso...vabbe', dal film estraggo qualcosina e poi mi arrangio...insomma ho continuato a giocare, con l'unica differenza che invece degli stampi in silicone mi ero dotato di un bellissimo stampo in policarbonato e dopo esser stato uno dei primi al mondo (se non il primo) a spaccarlo in due, giunsi a questi qua.

Pensavo già al Nirvana, a fare il presidente della Valrhona, e dare del tu a Jhonny Depp, quando incappai in questo signore qui, il Nanni, alias Nannibis e iniziai una nuova avventura.

Lurkando dal suo blog feci prima questi e poi questi altri.

Poi Il Nanni decise di fare i corsi di cioccolateria...

Il resto è storia recente, la potete rileggere qui.

Dopo appena due ore che ero tornato a Roma da Firenze, mi sono subito messo all'opera, senza perder tempo e memoria di quei gesti e rituali che mi avevano accompagnato fino a qualche ora prima.

Nanni, ma lo sai che mi si sono staccati dallo stampo tutti al primo colpo!!!!

Così, preso dall'entusiamo, ho investito gli ultimi spiccioli in altri stampi... mica potevo continuare a fare cioccolatini dal ripieno diverso e aventi tutti la stessa forma.. :D :D :D

Che ci sarà mai qua dentro?
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Apriamoli un po'...
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
A sinistra ganache di cioccolato bianco e liquore all'arancia, a destra cioccolato al latte e caffè

Infine una mia creazione...:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
...che meritava di esser vista bene anche all'interno (anche se ho imperdonabilmente tagliato il cioccolatino con un coltello a seghetta): amarena sciroppata adagiata su una ganasce di cioccolato bianco e panna, aromatizzata al limoncello di Sorrento....libidine allo stato puro!!!!

Per saperne di più:

Qui troverete tutte le spiegazioni su come fare i cioccolatini, corrredate da un filmato!

La Ganache

La ganache è una crema piuttosto densa che si ottiene sciogliendo del cioccolato tritato nella panna portata ad ebollizione e mescolando fino ad ottenere una crema densa e uniforme.
La ganache può esser poi aromatizzata con vari ingredienti.

Le dosi qui riportate si riferiscono ad uno stampo in policarbonato (mediamente 30 cioccolatini).
Il procedimento è sempre lo stesso (indicato su).

I Ripieni

Ripieno al Caffè
180g cioccolato al latte
60g panna al 34% di grassi
3 cucchiaini di caffè liofilizzato


Ripieno al Cocco
80g cioccolato bianco
70g panna al 34% di grassi
70g di cocco grattugiato ed essiccato


Ripieno al Liquore
180g cioccolato bianco
30g panna al 34% di grassi
30g di liquore (Rhum, Gran Marnier o altri)

E per finire...
Cioccolatini con l’interno liquido
Per ottenere un ripieno liquido versate il liquido all’interno del cioccolatino vuoto e ponete lo
stampo nel congelatore.
La copertura potrà esser fatta solo a completo congelamento del liquido e lo stampo dovrà esser tolto dal congelatore solo un attimo prima.
Consiglio questo ripieno solo dopo aver fatto un po’ di pratica con i ripieni a base di ganache.

Come liquidi si possono usare liquori, meglio se leggermente cremosi come la crema di limoncello, caffè, al limite allungato con un po’ di liquore, sciroppo di frutta, molto buono e di effetto quello all’amarena.

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 5 novembre 2010

I Rochers del Nanni

Quando io parlo di cioccolatini sapete che parlo sempre del Nanni, anzi di Nannibis, come lo soprannominai al primo atto di confidenza.
Mi piace dare dei soprannomi...anche qui sul mio blog ne ho dati tanti, ad iniziare da Anisce, poi Zucchero, Gamby, Gluty...o mamma, meglio mi fermi qui anche perché sicuramente ne dimentico qualcuno, quindi meglio dimenticarmene tanti!

In fondo anche il mio è un soprannome. Ricordate chi iniziò a chiamarmi così? Lo scrissi qui.

Dal Nanni ho preso ispirazione per fare molte delle mie realizzazioni ottenute temperando il cioccolato, come - ad esempio - questi cioccolatini all'amarena, oppure questi alla Pistacchiella, o i più classici con la Ziopierella.


Quelli di oggi sono leggermente di più facile realizzazione, o forse sono io che inizio a prendere confidenza con il temperaggio? Devo dire che ormai misuro la mia capacità nel temperaggio dalla quantità di sporco che riesco a produrre intorno a me o, meglio, che riesco a non produrre.

Ammetto che la prima volta che provai il temperaggio se ne partì quasi un rotolo intero di carta-cucina! Ahahahaha.
Questa volta sono riuscito a usare solo tre fogli, a non sporcarmi mai le mani e a lasciare il tavolo di marmo della cucina praticamente intonso! La cioccolata inizio a dominarla!!!!

Ma torniamo ai nostri Rochers. Eccoli qui:

(clickare per ingrandire)

Vi dico solo: FATELI!!!!

Come? Semplice. Andatevi a leggere il Post del Nanni; è inutile riportare qui dosi e procedimento, visto che questa volta (contrariamente alle mie abitudini) non ho cambiato una virgola!


Di mio vorrei aggiungere questo: per me Nannibis è un punto di riferimento fisso sulla rete per quel che riguarda la lavorazione del cioccolato, per cui è a lui che voglio donare virtualmente questo Rocher:

(clickare per ingrandire)

Pensa, Nanni: il mini-piattino sono andato a cercarlo apposta in un negozio! Te gusta?
;-)


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 15 ottobre 2010

Cioccolatini Ripieni di Pistacchiella

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Vi ricordate la Pistacchiella, si?
O forse la dovremmo chiamare Nutella di PistaZZio? O Ziopistacchiella, come la Ziopierella?

Insomma, dopo quel post diversi sono stati i suggerimenti su come utilizzare la Pistacchiella.

La prima realizzazione l'ho fatta su indicazione del Gamby:

Cioccolatini Ripieni di Pistacchiella


Che dite? Possono andar bene?

La tecnica su come farli l'ho appresa dal Nanni ma volendo potete spiare anche qui da me altre realizzazioni

Certo sul temperaggio e l'assemblaggio ho ancora molto da migliorare, come testimoniano queste du immagini scattate durante le varie fasi di impiastricciamento!!!

 

Adesso vi lascio perché i cioccolatini li ho lasciati incustoditi in cucina....

BBBBBBBBBBBBOOOOOOOONIIIIIIIIIIIIIII  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vi dico solo che per la prima volta in vita mia mi sono spuntati i brufoli sulle guance...
ahahahhahahah

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 29 aprile 2010

I Cioccolatini dello Ziopiero

Allora, avete indovinato cosa stava combinando qui lo Ziopiero sul suo tavolo di lavoro?


Un altro aiutino?

Vi ricordate questi?

Sono i Cioccolatini del Nanni! fatti dallo Ziopiero (A)

E questa? Ve la ricordate, si?




E' la Ziopierella? (B)

Bene. Domanda: quanto fa (A) + (B) ?

....??

....????

....?????????

Semplice! (A) + (B) fa (C) , cioè...

I Cioccolatini dello Ziopiero !!!


Come si fanno? Be', una volta imparate le tecniche di temperaggio del Nanni il più è fatto!

Infatti, dopo, vi basta preparare la Ziopierella, aggiungervi dell'ottimo rhum, mescolare per bene e mettere questa crema ottenuta dentro i cioccolatini.

Piesse: ho cercato di far stare quel cioccolatino nella cornicetta, ma era talmente buono che usciva sempre fuori!!!!
:))))

Grazie, Nannibis. Senza le tue indicazioni e i tuoi stimoli mai sarei arrivato a tale risultato.
Ora occorre andare avanti ...e sai già a cosa sto lavorando ;-)


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

martedì 20 aprile 2010

I Cioccolatini del Nanni!

E' da tanto che lo avevo preso di mira...
E' da tanto che mi ero ripromesso di mettermi all'opera...
E' da tanto che avevo comprato il cioccolato per il temperaggio...

Ma allora, perché ancora non avevi fatto niente?

Perché a volte per fare alcune cose occorre la giusta concentrazione, la dovuta calma, specialmente quando si tratta di armeggiare con strumenti a te non familiari ed alimenti che ti imbrattano ovunque.

Mi ci avviciani tempo fa, quando un pomeriggio chiamai a casa mia Mariella e Silvia, oltre a Paoletta, Antonia, Cat e Feny, proprio per farci vedere come temperare il cioccolato!
Il tutto fu anche magistralmente documentato dall'immancabile digitale di Paoletta; peccato che io ero troppo impegnato in altre faccende sempre culinarie (ricordate le piadine? e il croquenbouche?)... così alla fine non ho potuto seguire dal vivo come avrei voluto e potuto.

Ora pero', grazie anche al Blog del Nanni, anzi, Nannibis, come simpaticamente l'ho ribattezzato, finalmente ho preso coraggio e mi sono avventurato in questo mondo del temperaggio, a me fino a ieri ostile, ma che mi ha sempre attratto. E questo lo devo a te, Nannibis, alle tue continue e succulenti proposte, alle tue spiegazioni precise e meticolose e, soprattutto coinvolgimenti.

Così ho preso spunto da questa tua ricetta, spiegata - come sempre - con dovizia di particolari e, integrandola con gli appunti che mi lasciò Mariella, ho fatto i cioccolatini all'amerena.

Ecco il risultato.



Come prima volta sono soddisfatto. Dovrò fare molti progressi, ma già so che leggendoti e seguendoti questo sarà possibile. :))

Per ora...mi gusto i miei primi cioccolatini fatti con la tecnica del temperaggio...



Che dici, Nanni? Puo' andare?


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

mercoledì 3 febbraio 2010

Con una "Modica" spesa....

Il sapore del Cioccolato di Modica mi ha sempre fatto impazzire. Da quando ho scoperto poi un negozietto sotto casa che lo vende in tavolette da 100 gr con gli ingredienti più disparati, ne sono diventato dipendente....Il furbacchione del negoziante poi, da vero pusher, ha sistemato tutte queste belle tavolette in vista accanto alla cassa, per cui ogni volta che vado a pagare, immancabilmente cado nella trappola!

Sapete... da ragazzino ero abituato a vedermi dare come resto la caramellina (vi ricordate?) invece delle 20 lire (sigh!), e così sono rimasto dell’idea che un pezzettino di cioccolata messo lì vicino alla cassa avesse un valore economico pressocché irrisorio....ma quando ho scoperto che costava 3€ al pezzo mi si sono drizzati i capelli!!!

Così mi son detto: di disintossicarmi dal cioccolato di Modica proprio non se ne parla, per cui mi attrezzo e me lo faccio a casa!!!!

Viva internet e le sua infinite possibilità.
Ho trovato su Note di Cioccolato spiegazioni e dosi e vi assicuro è di una facilità estrema. Basta procurarvi la massa di cacao. Per il resto vi occorre solo zucchero e un'aroma a piacere (cannella, peperoncino, sale, pepe, quello che più vi aggrada).


Vi piacciono? Ma questo è solo il risultato finale...

Eeeh, si! Infatti la preparazione l'ho tutta filmata per VOI!!!!


Ah, quasi dimenticavo: i primi 3 chili di massa di cacao me li ha regalati Stefania, alias Cat, per cui la spesa è stata veramente “Modica” !!!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

p.s. regalo confezione di Ottimini Divella, quasi nuova. (manca solo un biscottino) :D :D :D

Guardate anche le altre realizzazioni:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails