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giovedì 6 ottobre 2016

Parmigiana di Zucchine e Mortadella

Chi mi conosce sa che sono allergico alle melanzane.
E così, ahimé, non ho mai avuto il piacere di gustare una pasta alla norma o una parmigiana di melanzane.

Però... però... però...

Una parmigiana di zucchine sì, l'ho gustata!!!


E così alla tenera età di 54 anni ho scoperto la bontà di questo piatto!!!
È proprio vero: non si finisce mai di imparare e di scoprire!!! :)))

Farla è semplicissimo, a patto di avere un po' di pazienza per la frittura, ma il risultato vi ricompensrà ampiamente del tempo impegnato!

RICETTA
Per una teglia di 20x32 cm

3 zucchine grandi
200 g mortadella
450 g di mozzarella
Parmigiano (un bel po'!)
Farina
3 uova
Basilico
2 litri di sugo semplice
  • Preparate il sugo come piace a voi
  • Tagliate le zucchine a strisce sottili
  • Passatele prima nella farina e poi nell'uovo (o anche prima nell'uovo e poi nella farina, o prima nella farina, poi nell'uovo e poi ancora nella farina...)
  • Friggetele

A questo punto componete la parmigiana:
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Strato di zucchine
  • Strato di mortadella e mozzarella
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra
  • Strato di zucchine
  • Strato di mortadella e mozzarella
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra
  • Strato di zucchine
  • Strato di sugo e parmigiano

  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra 
  • Infornate in basso a 200° fino a quando la superficie inizia leggermente a bruciacchiare; volendo spostate la teglia sotto al grill acceso per 1-2 minuti


DiSceeee....ma come si può fotografare una parmigiana nel piatto?!?!?!

Effettivamente non è che sia poi così fotogenica. Alla fine ho fatto uno scatto banale banale...


Ma forse per rappresentarne la bontà non è tanto come la si fotografa, ma fotografare quel che ne rimane...


La farete anche voi...?

Ciao e alla Prossima




Lo Ziopiero

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giovedì 1 settembre 2016

Raviolone Multistrato - Cucina Molecolare



Molte persone, quando sentono parlare di cucina molecolare, storcono il naso.

Forse perché gli tornano in mente le lezioni di chimica?
O forse perché associano la parola a qualcosa di scientifico, e quindi lontano dalla naturale passione che ci conduce a pastrocchiare tra spianatoie e fornelli?
O forse perché pensano sia una cosa difficile? Un'invenzione creata per alterare la naturalezza della preparazione di un piatto?

Mi piacerebbe sfatare alcune convinzioni...

Cominciamo col dire che, a pensarci bene, tutto è molecolare.
Le molecole, fino a prova contraria, costituiscono la materia.
Il cibo è materia.
E quando uniamo, mischiamo, impastiamo, cuociamo, alla fine mettiamo in atto un processo che vede le molecole come protagoniste.

Quindi, se vogliamo dirla tutta, tutta la cucina è molecolare!!!

Forse la questione non l'avevamo mai vista sotto questo aspetto, ma se vi dicessi che il pane che quotidianamente mangiamo è da sempre stato un prodotto di cucina molecolare voi che fareste? Non lo mangereste più? Oppure, orgogliosi, fareste tesoro della nuova scoperta chimico-lessicale e continuereste a mangiarlo come prima e più felici di prima? :)))

DiSceeee... Ma, in altre parole, cos'è questa cucina molecolare?

Cercando in rete ho trovato molto chiaro e semplice quanto scritto qui:

"La cucina molecolare è oggi materia scientifica che mette in evidenza ed utilizza in cucina tecniche e meccanismi basati su reazioni chimiche che trasformano un alimento, senza l'utilizzo di sostante chimiche o additivi.
[...]

Questo tipo di cucina offre la possibilità di scoprire nuovi sapori e nuovi piatti che risultano di particolare interesse e dal punto di vista dietetico e degli abbinamenti.

L’inventore di questa disciplina è il premio Nobel, Pierre Gilles De Gennes insignito della prestigiosa onorificenza per la fisica nel 1991. Dal 1992 De Gennes si è impegnato a cercare, con la collaborazione di chimici, biologi e cuochi, ed elaborare una “teoria della pietanza”. Da qui è nata la Gastronomia molecolare o Cucina molecolare. 

Gli studi sulla materia sono iniziati in Francia a partire dagli anni ‘80 ed hanno recentemente fatto approdo in Italia, il cui scienziato di maggior spicco è Davide Cassi. Il Professor Davide Cassi insieme allo Chef Ettore Bocchia ha redatto il: "Manifesto della Cucina Molecolare Italiana
  1. Ogni novità deve ampliare la tradizione gastronomica italiana. 
  2. Le nuove tecniche di cottura e preparazione e i nuovi piatti sono studiati e pensati per valorizzare gli ingredienti naturali e le materie prime italiane di qualità. 
  3. La cucina molecolare italiana sarà attenta ai valori nutrizionali e al benessere di chi mangia. 
  4. La cucina molecolare italiana realizzerà i suoi scopi creando nuove testure di ingredienti scelti in base ai criteri di questo manifesto, studiando le proprietà fisiche e chimiche degli ingredienti e progettando nuove architetture microscopiche.

Nulla di così assurdo, pericoloso o spaventevole, dunque.

Non occorre aver superato esami di chimica, scomporre l'atomo in due o disporre di un laboratorio con mille provette fumanti.

D'altra parte, se solo pensiamo agli strumenti che oggi abbiamo a disposizione nelle nostre cucine rispetto a quanto avevano 50 anni fa, le nostre nonne inorridirebbero e scapperebbro via impaurite!!!

Ma veniamo alla nostra ricetta, la cui ispirazione l'ho presa questa sempre da qui.

Si tratta di utilizzare un banalissimo principio in base al quale, usando con la lecitina di soia, l'impasto di acqua e farina diventa talmente malleabile ed estendibile che lo possiamo rendere sottilissimo, senza rischiare rotture o buchi della pasta!



Partendo da questo principio, lo chef Nicola Passarelli propone il "Raviolo Multistrato" in cui separa le diverse farciture interne con dei sottilissimi strati di pasta, senza compromettere i sapori dei vari ripieni, che in questo modo rimangono ben distinti.

Inoltre la lecitina di soia è praticamente insapore, per cui non altera il gusto degli ingredienti.


RAVIOLONE MULTISTRATO



RICETTA
Ingredienti per due persone:

100g di farina 0  
  15g lecitina di soia 
 45g di acqua

Per il condimento:
2 zucchine
8 gamberetti
4 pomodorini secchi sott'olio
4 cucchiai di salsa di pomodoro
  • Mettete la lecitina a mollo nell'acqua fino a quando non si sarà sciolta completamente (circa 30')

  • Impastate con la farina
  • Coprite l'impasto e fatelo riposare una ventina di minuti

Nel frattempo:
  • Tagliate a rondelle le zucchine e cuocetele come più vi aggrada
  • Sbucciate i gamberetti e scottateli appena appena in padella
Quindi
  • Stendete l’impasto in una sfoglia finissima, quasi trasparente, cosa ora possibile grazie alla lecitina di soia
  • Ricavatene dei dischi (o dei quadratoni) di varie dimensioni
  • Mettete le zucchine sul disco più grande e inumidite i bordi  con dell'acqua
  • Coprite con un disco più piccolo facendo aderire ben bene
  • Metteteci sopra i gamberetti
  • Inumidite il disco, copritelo con un altro disco
  • Fate adderire e metteteci i sopra pomodorini
  • Infine inumidite anche questo disco e poi chiudete con un ultimo disco

  • Cuocete i ravioli in acqua bollente e ripassateli in padella dove avrete versato olio e salsa di pomodoro

  • Servite

Risultato?


Be', come dicevo prima i vari aromi si riescono a percepire in maniera ben distinta.
Il sottilissimo spessore delle sfoglie non invade il palato con un sapore predominante di pasta.

Risultato finale?
Eccolo:



:))))


Il testo in corsivo è tratto da: http://www.alimentipedia.it/la-cucina-molecolare.html
Copyright © Alimentipedia.it

La lecitina di soia la potete acquistare qui



Ciao e alla Prossima


Lo Ziopiero

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giovedì 11 luglio 2013

Pasta con le zucchine e... balle varie

Come abbiamo visto qui quando parlammo di pasta al pomodoro, non sempre le cose semplici poi sono così semplici...

Ma possono diventarlo con qualche piccolo trucchetto.

La pasta con le zucchine è un piatto ormai della tradizione, che tutti facciamo.

E proprio perché è della tradizione ognuno vanta una propria ricetta, tramandata da generazioni e spesso dichiarata anche segretissima.

Come sapete per me non c'è niente di segreto in cucina.

Tutto quello che ho imparato mi piace sia condiviso con voi che mi leggete e commentate o con chiunque passi da qui in silenzio.

Oggi vi dico come faccio io la pasta con le zucchine.

Ovviamente altri la faranno identica, altri in modo diverso, ma se vi va provate questo metodo. ;)

Ingredienti:
Per prima cosa le zucchine.
Poi Parmigiano grattugiato
Spaghetti o linguine
Olio evo
Pepe

Tagliate le zucchine a rondelle, mettetele in un padellone con olio evo (abbondante) e acqua. Insaporite come meglio credete, coprite e cuocete fino a quando diventeranno prima mollicce e poi un po' abbrustolite.
Trasferitele quindi in una ciotola.

Nel frattempo mettete a bollire l'acqua e calate la pasta.

Dopo un paio di minuti che la pasta ha rilasciato un po' di amido, prendete dalla pentola un paio di cucchiaiate di acqua e versatele nella ciotola con le zucchine. Girate energicamente e aggiungete man mano del parmigiano. Create una cremina densa, regolandovi con altra acqua e parmigiano.

Scolate la pasta al dente (a me piace così), lasciandovi da parte un po' di acqua di cottura; versate la pasta  nella ciotola.

A questo punto dovete essere bravi nel mescolare bene la pasta: fatelo con due forchette alzando e girando in continuazione e rapidamente, aggiungendovi altro parmigiano e, all'occorrenza, l'altra acqua di cottura.

Impiattate e servite:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

...disceeee...ma le balle varie?

Eccole!!!!

Sono balle della Tuscia, eh?

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Mi hanno sempre attratto ma non capitava mai di avere con me la macchina fotografica!

Così questa volta mi sono armato di reflex apposta per andarle a immortalare!

Questa, ad esempio, mi piace molto, con quel un tipico casolare in lontananza...
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Anche il gruppo:


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

O in primo piano

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 15 marzo 2012

Timballo di Anelletti farcito con zucchine

Questo post sa di Sicilia.
Voi tutti sapete quanto ami questa terra e i loro abitanti, radiosi e ospitali come pochi.

Così oggi ho volulto fare un piatto molto siculo, almeno in alcune sue componenti.

Premessa:
Chi non dovesse conoscere gli anelletti è pregato di andarli subito a comprare!!!

Per me sono un formato di pasta straodinario. Si prestano a qualsiasi tipo di condimento e risultano particolarmente piacevoli da masticare.

Vi dico subito che non è facile trovarli fuori dall'isola. Non sono un formato molto diffuso, anche se qualche nota marca ha provato a produrli.

Fino a qualche tempo fa me li facevo spedire o ne facevo una scorta quando andavo giù, adesso devo dire che ho trovato un negozietto (siciliano, guarda caso) che li vende e della marca "giusta"!

Piccolo suggerimento: comprate quelli trafilati al bronzo, fanno la vera differenza e se potete, evitate la "nota marca" ;)

Veniamo a noi.

Per prima cosa va preparato il ragù.
Qui si rischia di accendere una miccia, e pure corta!

Non esiste una ricetta per il ragù, ma 10, 100, 1000! Forse di più

Anche io non lo faccio mai alla stessa maniera, pur attenendomi ad alcune regole "basilari" quali, ad esempio, i lunghi tenmpi di cottura.

Per questo anelletti l'ho fatto così, semplice semplice:

Occorrente:
Macinato di manzo e maiale
Carota, sedano, cipolla.
Estratto di pomodoro
Salsa di pomodoro
Olio, sale, chiodi di garofano.
Tempo...

Fate il solito battuto con carota, sedano e cipolla e soffriggetelo.
A parte scottate il macinato e unitelo al battuto affinché i sapori si amalghino per bene e la carne inizi a scottarsi.
Se avete una pentola di coccio fate il ragù la dentro ;)
Aggiungete poi l'estratto di pomodoro. Se non avete questo, sarete costretti a comprarlo...
Idem per la salsa, che io aggiungo 5 minuti dopo aver messo l'estratto.
Le quantità le lascio decidere a voi, ma per 400 gr di macinato non andate troppo oltre un litro di salsa.
Mettete poi i chiodi di garofano e portate la fiamma al minimo, coprendo la pentola ma non del tutto.

Lasciate andare per qualche ora, 5 almeno.

Il sugo deve risultare bello denso.

A questo punto avete il vostro bel ragù.

Per questo piatto ci ho aggiunto della besciamella.
Fatela come sapete farla voi, andrà sicuramente bene.
Le dosi che uso io sono 50 gr di burro, 50 gr di farina e mezzo litro di latte, oltre ad un pizzico di sale e a della noce moscata grattugiata, se vi piace.

Unite gli anelletti cotti molto al dente, quasi duri!

Come ulteriore condimento di questo piatto ho grattugiato abbondante ragusano stagionato; se non lo doveste trovare potete sostituirlo con del parmigiano regiano (ma non è la stessa cosa!!!).

A parte ho grigliato delle zucchine tagliate a fette sottili e le ho sistemate in uno stampo da ciambellone, precedentemente imburrato e ricoperto di pangrattato leggermente tostato ;)

Forno per 30 minuti, poi capovolgete lo stampo; il timballo scenderà nel piatto come per incanto!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Sull'uso delle zucchine: probabilmente molti di voi dissentiranno, in quanto per essere proprio siculo questo piatto andrebbe fatto con le melenzane fritte!

Ecco, si da il caso che io sia allergico alle melanzane, mannaggia alle allergie, ma questo piatto lo volevo fare comunque, per cui ho optato per le zucchine grigliate e devo dire ci stanno proprio bene.

Ne volete una fetta?

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
..se poi vi volete risparmiare il tempo di grigliatura di una gran quantità di zucchine (ne occorrono tante, ed è la parte più lunga di tutto il procedimento), potete sempre grigliarne una striscia a porzione, "coppare" gli anelletti e decorarli così:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Piaciute? A me tantissimo!!!  SLURP!!!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 16 luglio 2010

Svuotando il Frigorifero - Rotoli di Zucchine

Svuotare il Frigo!
E' uno dei giochi culinari che più mi piace fare!

Apri il frigo, guardi, pensi, elabori, inventi e ti metti all'opera.

L'altra mattina clickando tra i nomi nuovi che appaiono nei commenti ai miei post, mi sono imbattuto in Cecilietta, femmina romana di 26 anni (così fa capire il profilo).
Aho, non so a voi, ma per me la parola femmina è... come dire..."evocativa".
Chesso', ma non potevano scrivere "Donna", "Signora", magari pure "Dama"?
No!

Sesso: Femmina

Vabbe'! Ma che t'aspettavi? Si chiama Cecilietta, sarà una femmina, no?
Nooo. Non va bene!
Dovevano scrivere Lady. Ecco. Si. Lady. Lady è più corretto!

Andiamo avanti!
Romana!
àprite core! Se è di Roma allora è dddaaabanda, come si dice da queste parti.
Magari, come è successo con Cristina, ci scopriamo vicini di casa e nasce una simpatica amicizia a suon di scambi di battute verdoniane.

Ma quello che poi in realtà mi ha più colpito del profilo (lo ammetto, eheheheh) è stata la foto dell'avatar! Gran bella foto, come piacciono a me.

Aaaahooo, ndannate? Fermi, ve l'annate a vede dopo la foto!!! Voo dico subbbito, nun è n'avatarre come quello dell'àrabbba, che te buca o schermo solo cor soriso.

Questo è un avatar culinario! Ci sono dei taralli.
Vabbe', andatelo a vedere, dopo pero' tornate, eh?)

Così sono entrato nel Mondo Zucchino e ho trovato subito una bellissima zucchina (appunto) che mi ha invaso lo schermo e quel giorno sotto c'erano questi rotoli di zucchine (appunto!)

Amore a prima vista!
Anche perché nel posteggio lunga sosta del frigo c'era una vagonata di zucchine (appunto!!) in attesa che qualche volontario (io) le prendesse in considerazione per essere cucinate.

Amore a prima vista, dicevo. In realtà sarebbe stato più corretto dire: si fa di necessità virtù!

Quel giorno son tornato a casa un po' prima appositamente...
Il tempo di cambiarmi e sono subito in cucina.
Appena apro il cassetto delle verdure, ecco che le zucchine saltano gioiose e speranzose (aho, ma je' cresciuto pure er cervello?!?!?! Come hanno fatto a capi'?!?!?)

Ok, ok, oggi lo zio vi cucina....
Hanno immediatamente smesso di saltare gioiose....
(aho, ma che s'aspettavano, che le portassi in discoteca?!?!?!)

OK. Le zucchine le avevo e lo sapevo. Vediamo cos'altro langue in frigo...dunque dunque...qui c'è del malto (neaah), qui marmellata di fragole (nun se tocca, questa è mia!), poi di ananas e rosmarino (come sopra), pesche e lavanda(giù le mani), pere e cannella (potrei uccidere)...
Azzi', ma sciai solo marmellate? :)))
...e questo cos'è? Burro di arachidi? No no.
Quest'altro è brodo di carne liofilizzato ommeid...neahh
A ecco, c'è un sedan...c'era! Ormai è da museo dell'archeologia. Via. Spazzatura!

Oh, ecco qui. Un bel pezzo di muffa con dentro del provolone dolce (odio l'estate). Ok, per il provolone dolce, accuratamente ripulito.

E poi? Ah, ma sul balconcino ci dovrebbero essere delle cipolle! Bene, anzi no! Su 6 cipolle ne ho recuperate 3 mezze metà, in pratica a conti fatti in tutto 3/4 di cipolla! (ariodio l'estate)

Ok, la farò bastare. Nouvelle cousine. Piatti giganteschi e porzioni micragnose.

Il più è fatto.
Ho tagliato 4 zucchine facendo delle listarelle e le ho grigliate.
In un padellino ho messo un goccio d'olio e un po' d'acqua insieme ai 3/4 di cipolla. Coperta e fatta imbiondire.
Il residuato di provolone l'ho ridotto in pezzetti grandi quanto una falange.
In una teglia ho spalmato altro olio e spolverato con pan grattato (rigorosamente proveninete dallo ziopane fatto in casa).
Quindi ho arrotolato ad anello tutte le zucchine, messo al centro il pezzetto di provolone, un cucchiaino di cipolla e ancora pan grattato (messo dopo aver scattato questa foto).



15 minuti di forno a 180° e 3 minuti di grill. Ecco a voi:



Adesso devo dire una cosa seria:

Questo piatto è sublime!
Delicato, equilibrato, completo.
Non me lo sarei mai aspettato.

Per giunta questi rotolini si presentano anche bene (non ho fatto foto pseudo-artistiche, non mi andava!). Immaginateveli in un piatto, magari di lato con vicino o un secondo o degli antipastini.
Fanno la loro figura, garantito ;-)

Inoltre si fanno in un attimo..be' due attimi va!

Ok, adesso vi saluto. Devo pensare a come smaltire le altre zucchine...e intanto mi prendo una pausa di qualche giorno. Voi fate i bravi, eh?
:)))

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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