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lunedì 10 maggio 2010

Tagliatelle al Vino

Premessa: sono astemio.

diceee: ma come, sei astemio e fai un post in cui parli del vino?

'Mbe'? Se è per questo avevo pure fatto le Ciambelline al Vino!

Allora non sei astemio?

Mettiamola così: sono astemio, ma queste tagliatelle al vino mi hanno fatto letteralmente impazzire!!!

La voglia mi è venuta da un Post di Tinuccia, in cui parla degli Spaghetti alla Chitarra al Primitivo di Manduria.

Tinuccia è Tinuccia!

Appena conosciuti è bastato uno sguardo e ci siamo presi subito in simpatia!!! Occhio furbetto e risata conivolgente; generosa e spontanea come poche, sempre pronta a regalarti preziosi suggerimenti culinari conditi da aperti sorrisi.

Quando si leggono i suoi post si intuisce subito che è di animo sensibile e profondo, amante delle tradizioni, soprattutto delle Sue tradizioni Lucane.

Le Sue Ricette sono sempre una garanzia. Andrebbero fatte tutte tutte tutte.

Nel mio blog, per ora, di suo ho fatto e pubblicato solo il Baccalà con i Peperoni Cruschi, ma negli anni ho attinto spesso alle sue favolose Ricette.

L'altra sera, ispirandomi ai suoi spaghetti, ho impastato:

330 gr di semola rimacinata
110 gr di vino rosso
55 gr di albume

e ci ho fatto le fettuccine, per 3 persone.

Appena le calate nell'acqua bollente, dalla pentola si è subito levato su un profumo inebriante (Hic!), come difficilmente la semplice pasta riesce a farti sentire...

Poi, al primo assaggio per testarne il grado di cottura, il loro sapore si è subito rivelato delicato e al tempo stesso penetrante...

...alla fine le ho condite con questo sugo qui e ci ho spolverato sopra cacioricotta in abbondanza.

Hic!


Hic!

Provatele!!!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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martedì 6 aprile 2010

Ciambelline al Vino



Da buon astemio doc ho sempre pensato che le ciambelline al vino non dovessero piacermi.
E invece mi sbagliavo!

E' un dolcetto tipico genzanese... almeno noi romani lo colleghiamo a Genzano, ma son certo che ogni paese ha le sue ciamballine al vino ed è pronto ad attribuirsi la paternità "unica" della ricetta! :))

In realtà ci sono tante varianti e ritengo siano più o meno tutte buone.

Queste che vi voglio presentare hanno preso spunto da un post di FiOrdivaniglia, anche se le ho abbastanza stravolte, ma mi sembra corretto affermare che l'idea è partita da qui.

Io poi le ho fatte così:
450-500 gr di farina 00

130 gr di zucchero

1 bicchiere (scarso) di olio extra vergine d'oliva

1 bicchiere (colmo) di vino bianco o rosso

4 Cucchiai di cacao amaro
Anice tritata

Un cucchiaino di ammoniaca

Zucchero di canna per decorare.


Impastate il tutto fino a ottenere una palla abbastanza morbida; non fateci caso se sarà un po' appicicosa, anzi è pure meglio; poi ne prendete un pezzetto alla volta e fate dei serpentelli, belli cicciottelli, e li chiudete a ciambella accavallando le due estremità.

Passateli nello zucchero di canna e infornateli a 180° per 20-25 minuti circa.

A me piacciono leggermente morbide dentro, per cui provate a sfornarne qualcuna un po' prima e poi mi dite.

OK?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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