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lunedì 29 ottobre 2012

Profitt...amisù in Bicchiere di Cioccolato

Lo so, sto rasentando l'impossibile! Ma che ci volete fare? E' più forte di me!!! :D :D :D

Il fatto è che da quando ho visto la foto della presentazione dei profitteroles sul libro di Montersino (Tiramisù e Chantilly, pag 108) non ho chiuso occhio!!! Quella presentazione era troppo bella, troppo originale, troppo tutto!!!!

Così...Li ho replicati, anche se solo nell'aspetto.

Come ha commentato Gambetto, amo prender spunto da qualcosa per poi usare un po' di estro e andare avanti per un'altra strada, come ho fatto proprio in occasione del Tiramisù al Limoncello, o in questo Semifreddo di Lemon Curd su Biscuit alle Nocciole


In fondo qui si tratta di fare dei bigné, riempirli con una crema a vostro piacere, versarci sopra altra crema, avvolgerli in una sfoglia di cioccolato e fare una presentazione un po' fighetta. ;)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

La crema che ho usato in questa occasione è derivata dal Tiramisù, e la polvere che vedete spolverata sopra è caffé macinato (ho scelto una qualità forte), proprio per rievocare l'insieme dei sapori. Inoltre, come se non bastasse, l'ho arricchito con quei due chicchi: non potete immaginare quanto ci possan star bene! Quando li masticherete vedrete e mi direte: danno una marcia in più a tutto l'insieme!!!

Ora chiamarli semplicemente Profitteroles mi sembrava riduttivo, così ho unito i due nomi (come feci in occasione del Tiramisu...shi, ricordate?) ed è venuto fuori Profittamisù !!!

Carino, no?  :))))

Vi dico solo come fare la sfoglia di cioccolato, tutto il resto lo trovate nei vari link ;)

Prendete dell'acetato per alimenti. Ritagliatene un rettangolo che chiuso su se stesso dia la dimensione del bicchierino finale, in altezza e diametro. Sciogliete poi un ottimo cioccolato fondente (almeno 70%) e con una spatola a gomito spalmatelo sopra questo acetato, andando tranquillamente fuori dai bordi. Lasciate passare qualche minuto, quel tanto che basta per non farlo indurire troppo; quindi arrotolate la sfoglia lasciando l'acetato all'esterno e il cioccolato all'interno; poggiatela su della carta forno e fissatela in qualche maniera, tipo appoggiando le due estremità chiuse sulle mattonelle bianche della cucina (tanto poi le lavate!). Quando la sfoglia si sarà asciugata, togliete la carta forno, portate la sfoglia su un piatto e staccate piano piano l'acetato.Il bicchierino è fatto!! Se vi fidate delle vostre capacità, anziché mettere il bicchierino ad asciugare sulla carta da forno, mettetelo direttamente sul piatto dove poi farete la composizione; il cioccolato, raddensandosi, tende ad attaccarsi al piatto (o su qualunque cosa lo poggiate), per cui alla fine vi torna comodo avercelo lì quando staccherete l'acetato. ;)

Ed ora sotto a mangiarci tutti il  Profittamisù!


(Fare click sulla foto per ingrandirla)
SLURPPPP !!!



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

p.s. regalo confezione di Ottimini Divella, quasi nuova. (manca solo un biscottino) :D :D :D

Guardate anche le altre realizzazioni:

mercoledì 23 febbraio 2011

Corso Pasta Choux e Profiteroles

Mettete in una sala 4 femmine scatenate, aggiungeteci due golosone, un'aspirante pasticcera, un'amica del cuore, affidate il coordinamento a Lady Chef e.....

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ma dove so' finiti i Profiteroles?!?!?!?


Eppure ero sicuro di averli fatti, e li avete fatti pure voi?!?!?!!?
Ma è mai possibile?!?!?!
Non vi posso lasciare 2 minuti da sole!!! Il tempo di prendere la macchina fotografica e vi siete spazzolate 24 porzioni!!!

Ommamiaaaaa!!!
Meno male che ne avevo nascosti 5-6 in un piattino per immortalare l'evento.

Su, su, Cleare aiutami a fare una colata:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ecco! Bravissima.

Ora immagino che voi vogliare saperne di più, giusto?

Ma che dirvi....certe emozioni vanno solo provate, non è vero?
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Facciamo così: vi aspetto tutte quante al prosimo corso, che si terrà il 5 marzo.
Faremo insieme i...

Fritti di Carnevale
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
 Non mancate!!!!

Come fare a partecipare? Semplice: clickate qui sotto sul logo del e seguite le istruzioni, ma affrettatevi, i posti, come sempre, sono limitati!!!


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 25 febbraio 2010

La Pasta per Bignè (o Pasta Choux)

Lo sapete che i Profiteroles mi hanno sempre fatto impazzire??!!


Nei miei annali si narrano memorabili gesta compiute da ragazzo, quando mi facevo fuori anche 5 porzioni di fila senza batter ciglio, e quando ancora la mia tecnica di pasticceria era ristretta al Budino Elah e riuscivo a ingurgitare anche i sassi!!! :)))))

Poi le tecniche si sono raffinate, e anche i gusti, ma l’amore per i profiterolles è sempre rimasto intatto: così sono passato dalla versione pasticceria alla versione ommeid (fatta in casa, pe capisse); peccato che ogni volta che mi cimentavo con i bignè ero costretto a cedere il passo ed inevitabilmente finivo nel negozietto dietro l’angolo dove li acquistavo già pronti e confezionati.

Dove sbagliavo? Perché non mi venivano? Quante uova dovevo mettere esattamente?

Ho continuato imperterrito nei tentativi fino a quando sono approdato a queste dosi e procedimento:

180 gr acqua
130 gr burro
125 gr farina 00
20 gr latte
3 uova +1
pizzico di sale

Tagliate il burro a pezzetti e mettetelo in un pentolino con l’acqua e un pizzico di sale, a fuoco medio, finché il burro non è sciolto completamente; mi raccomando: durante questa fase fate in modo che  l’acqua non bolla, altrimenti inizia a evaporare sfalzando le proporzioni finali!

Appena il burro si è sciolto, alzate la fiamma, portate a ebollizione e solo in quel momento buttateci in un colpo solo tutta la farina setacciata. Girate rapidamente fino a quando il composto diventa una pallotta senza grumi.
A questo punto se possedete una planetaria, metteteci dentro la pallotta e avviatela con il gancio K montato, altrimenti continuate a girare a mano.
Versate subito il latte e fate assorbire. Poi inserite all’impasto un uovo per volta, aspettando sempre che si sia ben assorbito prima di mettere il successivo. All’inizio noterete che l’uvo sempbri “scappare” lungo le pareti, ma poi, come d’incanto, inizia ad essere assorbito.

L’impasto finale deve risultare morbido, cremoso, leggermente colante.
Se dopo il terzo uovo questo non accade (è altamente probabile) vuol dire che occorre inserire ancora altro uovo, ma non è detto che vada messo tutto intero!
Per cui in un bicchiere sbattete il quarto uovo e inseritene nell’impasto sollo una piccola parte, sempre continuando a mischiare energicamente. Se necessario ripetete l’operazione, ma senza fretta e senza esagerare con le dosi. Aspettate sempre che il composto si sia ben amalgamato prima di decidere. La quantità di uovo da inserire la dovete decidere Voi!!! E dipende da tanti fattori variabili, quali le dimensione delle uova o la capacità di assorbimento della farina.
Per non sbagliare diciamo che un impasto un po’ più cremoso è meglio di un impasto troppo denso, anche se parliamo di minuscole differenze.

Fatto cio’ potete far riposare l’impasto fino a qualche ora.

Al momento di formare ungete la teglia con del burro (pochissimo) e asciugate poi con carta cucina. Formate con una sac a poche o aiutandovi con due cucchiai (il composto è comunque un po’ appiccicoso). Volendo potete rifinire bagnandovi la punta del dito e modellando meglio il bignè.

Forno a 220°. I bignè cresceranno molto rapidamente. Volendo potete poi abbassare la temperatura a 200°. Io non sempre lo faccio.

Ma, ora che ci penso, perché vi sto a raccontare tutto questo?!?!?!?

Guardatevi il filmato, che è molto meglio!!!!




Aaah, a proposito! Se fate i profiteroles, mi raccomando: fateli con la chantilly di zabaione ;-)


Grazie e alla prossima

Lo Ziopiero

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