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venerdì 18 marzo 2011

Altra Clonazione: Biscotti Pistacchi e Parmigiano

E' corretto chiamare biscotti qualcosa di salato?
E' corretto chiamare biscotti qualcosa che non si inzuppa?
E' corretto chiamare biscotti qualcosa senza zucchero?
E' corretto chiamare biscotti qualcosa da servire come antipasto?

Scusate, ma voi questi come li chiamereste?!?!?

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Biscotti, no?
Appunto. Biscotti!
Almeno, io ho deciso di chiamarli biscotti!

Ma poi, intendiamoci, il problema non è tanto come li chiamate, ma quanti ve ne mangiate!!!

Di solito non perdo il controllo di fronte al cibo...ma questi so micidiali!!!!!!
La prima volta che li ho fatti non mi fermavo più!!!!

Giuro che ho maledetto Daniela per le dosi risicate che ha messo.
Danielaaaaa, mica puoi fare così!!!!
Raddoppia subito le quantità perché questi biscotti non meritano dosi da lillipuziani: qui ci vuole una dose da Gulliver!!!!!

Io li ho rifatti già tre volte e li sto per rifare, e vi suggerisco di attrezzarvi minimo con queste quantità:

30 g di pistacchi sgusciati non salati,
80 g di farina 00 setacciata
80 g burro non salato tagliato a dadini
80 g di parmigiano grattugiato
un pizzico di pepe di cayenna o paprica dolce o simili
Un goccio di latte

Polverizzate i pistacchi e mischiateli al parmigiano.
A parte fate la sablé col burro freddo e la farina.
Aggiungete quindi tutte le polveri rimaste fuori e infine un goccio di latte freddo per amalgamare.
Fate un cilindro, impacchettatelo nel cellophane e fatelo freddare un'ora in frigo o 30 minuti nel freezer.
Dopodiché tagliate a fette e cuocete a 180°


Come avete visto sono semplicissimi da fare e ottimi da mangiare.
Non si conservano. E' impossibile. Pure se li nascondete in una scatola di latta, non arrivano al giorno dopo.

E così, dopo i Gambyscotti e le Pasticche e Pistacchi, con questo post si chiude la Settimana della Clonazione.
La prossima sarà tutta dedicata ai lievitati....preparatevi!!!!!!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

mercoledì 16 marzo 2011

Pasticche, Pistacchi e... Pistocchi!!! (e anche sui contest)

Post lungo e ricco, vi avverto!!!!
:)))

Ispirazioni, Clonazioni, ultimamente ne ho raccontate tante... Mi chiedevo: Ci sarà pure un motivo?

Be', che poi questo motivo non è così difficile da trovare.
La verità è che il mondo dei food-bloggers è straricco di materiale, di idee, di raccolte...e di Contest!

Ci avete fatto caso?
Ormai sembra che si scriva un post solo per partecipare ad un contest...
E neanche uno per volta, come la correttezza (a mio avviso) dovrebbe imporre, ma a 3-4 anche 5 contest contemporaneamente!!!
Manco fosse un curriculum vitae, che si manda identico a 100 aziende nella speranza (questa volta più che legittima) di essere almeno chiamati per un colloquio di lavoro.

"Questa ricetta partecipa a...xxxx e visto che ci sono anche a yyyyy e pure a zzzzz."

Dai, forse stiamo un po' tutti esagerando....vi pare?

Per me partecipare ad un contest ha diversi significati:
primo tra tutti cercare di trovare, in un piatto, qualcosa mio di personale (come in questo caso);
poi, magari, c'è anche la voglia di contribuire a qualcosa di utile, come feci in questa occasione quando feci un Menu per celiaci, partecipando al contest di Gluty
Oppure lo faccio per simpatia o amicizia (come probabilmente accadrà a breve).

Poi ho scoperto che ben più impegnativo, invece, è stato il ruolo di "temutissimo" che ho assunto con il contest dell'araba. Centinaia di foto da esaminare, con lo scrupolo di non tralasciare nulla. E, come molti di voi già sanno, rivestirò nuovamente il ruolo nel Contest dei Colori di Stefania, appena partito.
E altrettanto impegnativo è il ruolo che sto svolgendo per Eliana, in cui compaio nella nuova veste di giudice di ricette, così come accadrà anche nel contest di Cleare.

Ecco, forse questo ruolo di "giudice" mi diverte di più, anzi mi stimola anche ad imparare.

Si, perché nel giudicare c'è anche molto imparare, non basta salire in cattedra e dare voti, come molto credono si debba fare.

Giudicare significa anche imparare a capire l'arte degli altri, cercare di interpretare i loro gesti, le loro intenzioni.
Vi assicuro che in queste fasi, se svolte con alcune attenzioni, si mettono in moto meccanismi differenti all'interno della nostra mente, meccanismi che ci aiutano a pensare, riflettere.

Non è solo affermare: questo è buono o questo è bello, ma è anche cercare di capire cosa l'autore ha voluto cercare nella rappresentazione della sua opera, sia culinaria sia fotografica.

Ecco perché ultimamente ho accettato di buon grado di aiutare gli amici nel giudicare i vostri piatti o le vostre foto.
Perché in realtà è di grande aiuto anche a me.

...si, ma cosa c'entra tutto questo con le pasticche? E i pistacchi? E i pistocchi?

ahahahaha, a parte il fatto che non sono "i pistocchi", ma di questo parleremo alla fine.

Diciamo che mi piaceva il gioco di suoni...pasticche-pistacchi-pistocchi...e anche quello che rappresentano (uno scambio di vocali e una sostituzione...un vecchio gioco che si faceva da ragazzi, quando si stimolava la fantasia e non si lavorava solo di "pollici" su strumenti infernali).

Dunque, parlavamo di ispirazioni....Ecco! Questa ricetta di Daniela per me è stata un'ispirazione per una variante, ma questa - vi dico subito - non è venuta da subito, piuttosto è stata ottenuta per sbaglio!!! Si, per sbaglio. Come spesso per sbaglio nascono prodotti o si fanno delle scoperte (ci raccontano che l'America fu scoperta così, giusto?).

Ecco cosa è accaduto:

Sabato scorso, come al solito, mi ero svegliato molto presto, anzi prestissimo.
In più non dovevo lavorare.
In più avevo con me tante pasticche di cioccolato.
In più avevo con me i pistacchi.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

In più avevo lasciato sul desktop questa ricetta.
In più avevo finito i Gambyscotti...
In più, neanche a farlo apposta, avevo con me tutti gli altri ingredienti!!

Ok, si parte.
Ho "sabbiato" 200 gr di zucchero e 90 gr di burro. Poi ho setacciato 280 gr di farina 00, uniti a 50 gr di cacao setacciato anch'esso, un cucchiaino di bicarbonato e un pizzicotto di sale e li ho uniti alla sabbiatura, continuando a mescolare per bene. Poi ho aggiunto 2 uova, 125 gr di pistacchi e 80 gr di pasticche di cioccolato. Tutto esattamente come nella ricetta di Dany, con in più l'aggiunta di un goccio di latte per addensare meglio e formare questo salsicciotto:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ecco, a questo punto il procedimento prevedeva di infornare il tutto a 180° per 25 minuti.
Toglierlo poi dal forno, farlo freddare 5 minuti, tagliare a fette e dare un'ultima infornata di 5 minuti.

Ecco lo sbaglio: il taglio, come potete vedere, non mi è venuto bene (e neanche la foto!!!):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Vabbe', è successo.
Ma poi, voi che avreste fatto? Avreste avuto il coraggio di infornarlo senza assaggiarlo? Eddai, ditelo, su!

NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
(risposta esatta)

Ho scoperto che questi che sarebbero dovuti essere dei biscotti (e dopo lo sono anche stati, anche se brutti e ancora mal fotografati...):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

in realtà erano già un perfetto tortino libidinoso da servire tiepido!!!!

Daniela, lo sapevi?!?!?!?
Se poi ci affiancate vicino della panna montata, potreste scoprire il paradiso.


Ok, ok. Mi fermo qui. So già che è partita nella vostra mente la prima ispirazione.
E vi dico anche: foto non ne ho fatte, perché vorrei lasciare a voi il compitino.

Vi lascio solo un suggerimento estetico: provate e dare al salsicciotto una forma più o meno di torta, alta 4 cm. Cuocete il tutto per 25 minuti, appunto, e servitelo dopo al massimo 20 minuti dall'uscita dal forno; nesuno noterà le fette leggermente spappolate.... sarà troppo estasiato dal sapore!!!
Garantito!!!

Vi è piaciuta l'ispirazione?

Ok, veniamo ora alla Clonazione: La Torta Pistocchi


Me ne parlarono l'ultima volta che andai a Firenze; però non ho avuto modo di conoscerla visto che ormai avevo la pancia piena, soprattutto di cioccolato!

Così me ne partii con la promessa che, quando sarei ritornato, l'avrei assaggiata.

...e invece? Neanche passa una settimana e sento bussare alla porta: Ziopierooo, c'è un pacco per te! (caspita, ma allora ogni tanto mi arrivano i pacchi! Parecchi se li erano fregati!!!)

Vado ad aprire e che ti trovo. SI, LEI! LA TORTA PISTOCCHI!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
  ...e chi me l'ha mandata non poteva essera altro che lei, Gaiuccia.

...e nel bigliettino di accompagnamento era anche lanciata una sfida.

Ah Pie', la dobbiamo rifare uguale!

Lo sa, Gaia, ho lasciato passare tanto tempo, ma questa torta era ed è nel mio cuore, per cui non è stata dimenticata. Adesso, forse, ho capito come "clonarla", ma ci dobbiamo provare insiseme. OK?

Bacioni

Intanto, per i curiosi, lascio una foto della torta originale....
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 4 febbraio 2011

Romanità e Semifreddo di Lemon Curd su Biscuit alle Nocciole



Mentre ch'er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so' finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e  l'atenei nun c'hanno più quadrini
pe' la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so' sempre ppiù basse

Una luce s'è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte.

Queste non sono mie parole, anche se spesso mi son divertito a scrivere in romanesco, anzi "romanaccio".

Queste parole le ha scritte un altro romano. Un Romano con la "EERE" maiuscola.

Non ha un blog, per cui non posso linkarlo.

Non ho neanche dovuto chiedergli direttamente il permesso di riportarle qui.
E' morto.

Di solito si usa dire "Purtroppo è morto", ma in questo caso tutto sommato ne posso fare a meno, visto che l'autore del sonetto è morto nel '63, nel 1863, per la precisione.

....e si, Gioacchino Belli scrisse questo Sonetto più di 150 anni fa...ha quasi dell'incredibile...potrebbe essere stato scritto ieri, o un mese fa, o un anno fa...in pratica non ha tempo o, meglio, collocazione temporale. E' una specie di Jolly, lo puoi metter dappertutto, in ogni luogo e in ogni tempo. Funziona sempre.

...

...e Voi avete pensato quanti Jolly esistono in cucina?
Uno tra tutti: il sale!!!
Va nei dolci, va nei salati, va nei sapori neutri.
Il sale, forse, rappresenta il vero Jolly in cucina.

Un altro Jolly è il limone. Quel tocco di aspro ben si presta a diverse preparazioni, ma puo' diventare anche l'ingrediente di un dolce o il condimento di un salato, o essere LUI l'ingrediente principale come, ad esempio, nel Lemon Curd..

Era da tanto tempo che l'avevo preso di mira ma ancora non l'avevo mai provato.
Poi Eliana mi ha regalato una cesta piena dei suoi limoni e allora mi son messo all'opera!

Le dosi e il procedimento li ho presi da Gennarino e li riporto qui:

4 limoni (succo + zeste)
100 gr. burro
225 gr. zucchero
2 uova intere + 3 tuorli

Sciogliete il burro.
Montate le uova con lo zucchero e unitele al burro, aggiungete il succo di limone e le zeste e procedete come per una crema. In pochi secondi è pronto il vostro Lemon Curd.
Invasate, freddate e mettete in frigo.
Si conserva per circa un mese.

Con queste dosi mi son venuti 4 vasetti. Il primo l'ho aperto subito

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

..ed è subito finito!!!!

Poi ho iniziato a pensare come utilizzare questa crema....pensa che ti ripensa, alla fine ho partorito questo:

Semifreddo di Lemon Curd su Biscuit alle Nocciole


(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Iniziate dal biscuit: macinate stesso peso di zucchero e nocciole e unitelo allo stesso peso di albume montato. Stendete questo composto su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete a 140° per un'ora circa. Questa operazione puo' esser fatta anche il giorno prima.

Per il semifreddo, che dovrà esser preparato a biscuit già pronto, pesate stessa quantità di lemon curd e di panna e montate quest'ultima.
Ammollate in acqua 3-4 grammi di colla di pesce; strizzatela e asciugatela.
Poi scaldate appena appena un po' di lemon curd e scioglietevi la colla di pesce.
Unite la restante crema e poi incorporate il tutto alla panna montata
(se non sapete come fare guardatevi questo filmato fatto per voi).

Stendete il composto sopra il biscuit cercando di livellarlo per benino.
Congelate il tutto.
Va tolto dal freezer 30 minuti prima di essere servito, ma va formato appena tolto dal freezer: potete aiutarvi con dei coppapasta tondi o fare tanti quadratini tagliando il composto con un coltello ben affilato e un colpo secco.

Sopra ci sta bene del Pistacchio di Bronte sbriciolato.

Qualche blogger ha avuto la fortuna di assaggiarlo....quando passerà di qui vi dirà lui ;-)

Grazie e alla prossima.

Lo Zioipiero

EDIT del 8 febbraio 2011:
A seguito delle perplessità di Luna e delle verifiche fatte da L'economa, è stato appurato che il Sonetto in questione non è del Belli. Effettivamente avrei dovuto fare anche io delle verifiche più puntuali. In ogni caso deciso di lasciare il post immutato. Mi piace così! :)))

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 15 ottobre 2010

Cioccolatini Ripieni di Pistacchiella

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Vi ricordate la Pistacchiella, si?
O forse la dovremmo chiamare Nutella di PistaZZio? O Ziopistacchiella, come la Ziopierella?

Insomma, dopo quel post diversi sono stati i suggerimenti su come utilizzare la Pistacchiella.

La prima realizzazione l'ho fatta su indicazione del Gamby:

Cioccolatini Ripieni di Pistacchiella


Che dite? Possono andar bene?

La tecnica su come farli l'ho appresa dal Nanni ma volendo potete spiare anche qui da me altre realizzazioni

Certo sul temperaggio e l'assemblaggio ho ancora molto da migliorare, come testimoniano queste du immagini scattate durante le varie fasi di impiastricciamento!!!

 

Adesso vi lascio perché i cioccolatini li ho lasciati incustoditi in cucina....

BBBBBBBBBBBBOOOOOOOONIIIIIIIIIIIIIII  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vi dico solo che per la prima volta in vita mia mi sono spuntati i brufoli sulle guance...
ahahahhahahah

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

martedì 5 ottobre 2010

Nutella di Pistacchi di Bronte

Vi avevo detto che i pistacchi non erano finiti, no?

Ecco. Complice la Stefy mi son ritrovato a fare questa:


mmmmmmmmmmmmm, che goduria!!!!!!

La preparazione assomiglia molto alla Ziopierella, ve la ricordate?

Ora vorrei tanto darle un nome, ma mi viene difficile... Ziopistacchiella? Nutacchiella? Altri suggerimenti?

Intanto che ci pensate vi riporto la ricetta copiata alla Stefy

250 gr cioccolato bianco a pezzettini
150 gr Pistacchi di Bronte spellati e tritati finemente
250 panna fresca da montare
50 glucosio
50 burro

Portate la panna quasi ad ebollizione insieme al glucosio.
Quindi aggiungete il cioccolato e il pistacchio. Mescolate e fate sciogliere. Eventualmente rimettete sul fuoco.
Infine aggiungete il burro.
Mescolate fino a far sciogliere tutto.
Invasate.

Stefy suggerisce di tenerla in frigo. Personalmente ritengo che diventi un po' troppo duretta per cui l'ho tenuta fuori, comunque regolatevi voi come più vi aggrada.


Istruzioni per l'uso:
All'inizio va assaggiata con prudenza, sulla punta del cucchiaino. Come i signori, direbbe qualcuno.
Appena in bocca capite all'istante che una punta è nulla e, fidandovi del vostro operato, riempite colmo il cucchiaino per una seconda passata.
Ora il sapore diventa netto deciso...ma....non capite ancora dove potrebbe portarvi questa crema...ci riprovate, sempre con lo stesso cucchiaino, in barba all'igiene, tanto qualcosa dentro di voi vi sta facendo maturare l'idea che non la dividerete con nessuno!!!

Poi vi iniziate a domandare dove spalmarla, ed ecco che partono le prime due fette biscottate (che erano anche le ultime). Per fortuna avete anche i biscotti, nel mio caso questi, ma presto scoprirete che in fondo sta bene pure sul pane!!!

Ora avete due possibilità: o ve la finite e non vi fate le analisi del sangue per le prossime 3 generazioni, oppure quella che è rimasta la usate per qualche opera di beneficenza...chessò, una torta, ad esempio....


Anzi, perché non mi date voi qualche idea?
Vi aspetto nei commenti

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse:...e la scorta di pistacchi non è ancora finita... :)))))))))

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mercoledì 29 settembre 2010

Gelato col Pistacchio di Bronte

Sandra, Laura, mi aiutate?!?!?!
Che c'è, Zzzipie'?
Voglio fare qualcosa di particolare con i Pistacchi che comprammo insieme?

Be', potresti farci la pasta..Oppure anche questa torta ai pistacchi. Altrimenti guardati questo link qui.

Insomma, dopo aver tanto ho navigato, tribolato, pensato, alla fine ho fatto la cosa più semplice... 

Il Gelato di Pistacchio !!!




...e sapete quale ricetta ho preso? Quella che già avevo testato più volte. Com'è che si dice?
Squadra che vince non si cambia!

...e poi quel giorno ero tanto pigro, non mi andava di pensare, ma solo di gustarmi un buon gelato.

Così come oggi non mi va di fare un post lungo, ma essenziale....

...e poi questo gelato è così facile e veloce da preparare:

100 gr pistacchi sgusciati e spellati
3 tuorli
140 gr zucchero
40 gr glucosio
20 gr miele
450 gr latte

Tritate, o meglio polverizzate i pistacchi con 70 gr di zucchero.
Con il resto degli ingredienti preparate una crema.
Unite quindi i pistacchi e fate freddare in frigo per 12 ore; infine gelatiera.

Quanto alla prova assaggio, qui c'è qualcuna (e non solo lei....) che lo ha provato...quindi lascio la parola alle assaggiatrici.


Piesse: non vi preoccupate, la scorta di pistacchi non è finita....per cui a breve vi sarà un seguito...;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 21 aprile 2010

Frolla al Pistacchio ripiena di Ricotta



Ci sono delle ricette che a volte passano inosservate o sono replicate da poche persone.
Confesso che questa era sfuggita anche a me sul Forum di Gennarino, fino a quando qualcuno non l'ha rifatta e il post, come si dice in gergo, "è tornato su"!

E' una ricetta semplice, e come sempre nella sua semplcità racchiude tutto: essenza, equilibrio, sapori, contrasti, armonie.

L'autore, Lionello Albenghi, non l'ho mai potuto conoscere se non attraverso quanto lui stesso ha pubblicato nel tempo sempre su Gennarino. Chissà se passerà da qui un giorno. Ecco, quel giorno saprà quanto le sue ricette siano state apprezzate anche da me.

Copio e riporto qui dosi e procedimento:

Frolla al Pistacchio

200 gr. farina 00
70 gr. farina di pistacchi
30 gr. farina di mandorle
150 gr. burro
75 gr. zucchero
2 tuorli d’uovo
2 cucchiai di Cointreau
1 presa di sale

Ingredienti per il ripieno

800 gr. ricotta di pecora
300 gr. zucchero
50 gr. di cioccolato fondente 70% cacao (io ne ho usati 80 gr.)
50 gr. di zuccata (ho usato il cedro)

Procedimento

Mettete gli ingredienti in una bastardella d’acciaio e aiutandovi solo con una forchetta preparate una frolla. Avvolgete con film da cucina e lasciate riposare nella parte meno fredda del frigo per almeno tre ore. Nel frattempo iniziate a preparare il ripieno lavorando in una terrina con una forchetta la ricotta e lo zucchero. Ottenuto un composto omogeneo incorporate il cioccolato e la zuccata tritati al coltello. Al momento di preparare la torta procedete così: stendete 2/3 della frolla con un matterello e poggiate su una tortiera da ciambella del Ø di 26 cm. foderata con della carta forno. Bucherellate poi con i rebbi di una forchetta e versate il ripieno livellandolo con una spatola. Stendete il restante terzo della frolla ottenendone un disco, togliete la parte centrale e coprite la torta pizzicando la pasta sui bordi per farli aderire ben bene. Cuocete 25 minuti a 180° (gli ultimi 2 minuti con il grill in funzione)

Uniche mie varianti, oltre a quelle riportate in rosso nelle dosi:
Non ho utilizzato la carta da forno; ho utilizzato una tortiera classica (senza buco) in alluminio senza ungerla; la cottura ha richiesto più tempo (circa 35 minuti).

Fornitore ufficiale della farina di pistacchi: CAT!

Ero indeciso se usare lo sfondo arancione o verde. Voi quale preferite?



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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