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lunedì 12 dicembre 2016

Panettone Multicereali con Fichi e Cioccolato

Chi mi segue sa benissimo che post sui Panettoni ne ho pubblicati tanti, con innumerevoli varianti.

Feci anche un post riassuntivo con svariati consigli che possono tornare sempre utili.

Scrissi un articolo interessante in cui parlavo del prezzo a cui spesso vengono venduti i panettoni industriali e il loro relativo valore qualitativo (bleah!)

Mi lanciai nella produzione di panettoni col licoli

Pubblicai anche il procedimento per fare un panettone con impasto diretto a regola d'arte

E, sempre per rimanere in argomeno, feci anche il Gelato al panettone

E poi il Risotto al panettone...

Insomma quest'anno, in tutta onestà, pensavo di "passare", cioè di non pubblicare nulla.

Ma alla fine...
Sapete quando il tarlo inizia a rosicchiare?
Cri-Cri-Cri... cosa posso fare per i miei lettori?
Dai, inventati qualcosa di diverso...
Anche di leggermente diverso...

E così ho pensato al:

Panettone Multicereali con Fichi e Cioccolato


È un panettone la cui presenza della farina multicereali rende molto saporito, anche se meno alveolato, ma vi assicuro una delizia per il palato.

RICETTA
(dosi per un panettone da 1 kg)

Doverosa premessa, che faccio sempre a tutti i novelli impastatori: NON cimentatevi col panettone se prima non avete una notevole dimestichezza con impasti molto idratati o molto grassi e se non avete un'impastatrice (planetaria).
Il panettone, come il pandoro e la colomba, è un impasto molto difficile, che richiede paziena e, soprattuto, esperienza.

Primo Impasto:

 75g lievito madre
125g farina di forza (manitoba o farina panettone)
 40g farina multicereali
 60g di tuorli
 60g di zucchero
 70g di burro tagliato a tocchetti
 80g di acqua
  • Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria e montate il gancio a foglia.
  • Impastate fino a quando l'impasto non si stacca bene dalle pareti.
  • Togliete il gancio a foglia e montate il gancio ad uncino
  • Continuate a lavorare l'impasto fino ad ottenere una pallotta bella omogenea e lucida

Per avere un esempio su come impastare potete guardare questo filmato che feci sull'incordatura della pizza; è un po' datato (giugno 2009) ma il metodo è sempre quello:




  • Finite l'impasto lavorando a mano con la tecnica dello "slap and fold"


  • Rimettete l'impasto nella planetaria
  • Fate lievitare fino a quando l'impasto non triplica (dalle 6 alle 9 ore a seconda della temperatura)


Aroma Panettone

Molte pasticcerie e tutti le industrie usano il cosiddetto "Aroma Panettone", un surrogato che non ha nulla a che vedere con un prodotto di qualità.
Noi ce lo possiamo fare facilmente in casa

Queste le dosi per un panettone da un chilo.
Ovviamente potete fare dosi maggiori, conservandolo in frigorifero chiuso in un barattolo di vetro.

20 g di miele
20 g burro sciolto
20 g di arancia candita, possibilmente fatta in casa
10 g di sciroppo di arancia candita
1/2 baccello di semi di vaniglia
6/7 chicchi di uvetta ammollati nel  rum scolati ma non strizzati
zeste grattugiate di 1 limone
  • Frullate tutto fino ad ottenere una cremina densa e omogenea

Visto come è facile?

Secondo Impasto

Tutto il primo impasto
65g farina multicereali
60g di tuorli
60g di zucchero
60g di burro tagliato a tocchetti non troppo spessi
15g di acqua
 4g di sale
35g di aroma panettone (vedi sopra)
120g di fichi secchi tagliati a pezzettini a ammorbiditi nel rhum
110g di cioccolato fondendete al 70% tagliato a pezzetti (o direttamente in gocce)
  • Unite ai tuorli lo zucchero e l'aroma panettone
  • Mescolate
  • Sciogliete il sale nell'acqua e versatelo nei tuorli zuccherati e aromatizzati
  • Mescolate
  • Montate il gancio a uncino
  • Avviate la planetaria per 3-4 minuti per far riprendere bene l'incordatura
  • Inserite, un cucchiaio per volta, quasi tutta la farina, continuando ad impastare a velocità sostenuta per almeno 10 minuti
  • A questo punto inserite a filo il composto con i tuorli. Attenzione: durante questa fase l'impasto non deve mai perdere l'incordatura; se la dovesse perdere, non allarmatevi e continuate fiduciosi
  • Finito di versare il composto con i tuorli inserite la farina restate, sempre con l'impastatrice in funzione
  • Senza fermare l'impastatrice, inserite il burro un tocchetto per volta
  • Finito con il burro, lasciate andare la planetaria per qualche minuto
  • Inserite fichi e cioccolato un po' per volta

  • Finito l'inserimento, togliete l'impasto dalla planetaria adagiandolo sul piano di lavoro precedentemente imburrato
  • Fate qualche altro slap and fold (vedi filmato sopra)
  • Lasciate riposare l'impasto una decina di minuti

  • Fate due pirlature a distanza di 15 minuti una dall'altra



  • Adagiate il panettone nel suo pirottino

  • Coprite con della pellicola per alimenti
  • Lasciate lievitare fino ad un centimetro dal bordo
  • Togliete la pellicola e lasciate all'aria per almeno una mezz'oretta, in modo da far seccare leggermente la superficie dell'impasto

  • Eseguite la "scarpatura", cioè effettuate 4 tagli a croce sulla cupoletta, sollevate le punte adagiandole sul bordo del pirottino, mettete al centro una noce di burro e richiudete il tutto:
Esempio di scarpatura su un panettone con uvetta e canditi
  • Scaldate il forno fino a raggiungere la temperatura di 160°
  • Spruzzate le pareti con acqua per creare un po' di umidità
  • Infornate per circa 50 minuti senza mai aprire il forno (se avete un termometro a sonda sfornate quando la temperatura dell'interno raggiunge i 92-94°)
  • Una volta sfornato, il panettone va fatto freddare capovolto (potete infilzarlo con dei ferri da calza o degli spiedini e poi sistemarlo tra due sedie)

Una volta freddo, potete, anzi dovete, conservare il panettone dentro una busta per alimenti e resistere almeno 15 giorni prima di mangiarlo; più aspetterete più diventerà buono. Ma non andate oltre i 30 giorni.

Allora, tutto chiaro?

FATELO!!!!

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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mercoledì 11 maggio 2016

Il Casatiello Sfogliato (e senza uova)

Incredibile!
In tanti anni che faccio lievitati ancora non l'avevo fatto!
Eppure è una di quelle cose che fa parte integrante della tradizione!


Così, quando l'ho visto nel Condominio più svalvolato del mondo non ci ho pensato due volte!
E l'ho fatto!!!



RICETTA 
di Silvia

Impasto
120 g di Lievito Madre o Licoli
400 g di farina di forza W330, come questa, ideale per un pane con lievito madre e farcito 
250 g di acqua 
    8 g di sale
 40 g di strutto ammorbidito
  • Spezzettate il lievito madre nella ciotola dentro la quale impasterete
  • Aggiungetevi 60 g di acqua presa dal totale e scioglietelo mescolando energicamente
  • Aggiungete tutti gli altri ingredienti
  • Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e morbido 
  • Lasciate riposare l'impasto una mezz'oretta.
Laminatura
100 g strutto
  40 g pecorino romano grattugiato
pepe macinato q.b.

Adesso faremo tre pieghe a tre, come descritto nel post della pasta sfoglia, inserendo ad ogni giro un terzo dello strutto e del pecorino, più una spolverata di pepe.
  • Stendete l'impasto fino ad ottenere un rettangolo
  • Spezzettatevi un terzo dello strutto 
  • Spolveratevi un terzo del pecorino
  • Fate una piega a tre
  • Ripetete l'operazione per altre due volte


Farcitura
150 g di salame tipo Napoli (io ho usato il salame tipo Milano, tagliato a fette e spezzettato)
150 g provolone piccante
  20 g pecorino romano grattugiato
pepe macinato q.b.

  • Dopo l'ultima piega stendete nuovamente l'impasto fino ad ottenere un lungo rettangolo
  • Distribuite la farcitura

  • Arrotolate nel verso del lato lungo
  • Sistemate il cilindrone ottenuto dentro uno stampo da ciambellone, precedentemente foderato con carta forno
  • Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio, o qualcosina di più
  • Spennellate la superficie con olio evo

  • Infornate a 220° per i primi 10'. Poi portate la temperatura a 200° per altri 10'. Completate la cottura a 180°.


Molti lettori ancora mi domandano quali sono i tempi di lievitazione delle varie preparazioni: ci tengo a sottolineare che NON esiste un tempo fisso preciso cui fare riferimento. La lievitazione dipende da diversi fattori, quali la temperatura, la forza del lievito madre, la forza della farina usata.
Un impasto che lievita a 28° potrebbe esser pronto dopo 5-8 ore; a 22° anche dopo 12-16 ore, sempre che farina e lievito siano di qualità. In buona sostanza soltanto la conoscenza del vostro ambiente e dei vostri preparati vi porterà a stabilire a priori quanto tempo ci vorrà.

L'interno, come vedete, ha la tipica forma dei pani sfogliati.
L'alveolatura è bella aperta lasciando molto spazio alla farcitura.


Vale la pena aspettare la prossima Pasqua per farlo...?

Noooooooooooooooooooooo!!!!!

:)))))))

Ciao e alla Prossima.


Lo Ziopiero

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lunedì 18 aprile 2016

Panettone velocissimo con impasto diretto!!!


Lo so, non è Natale.

Lo so, il panettone vuole due impasti.

Lo so, molti storceranno il naso.

Lo so...lo so...lo so... Ma ritengo che dopo aver raggiunto risultati come questi, occorre andare avanti, provare strade diverse, osare, esser folli, cercare strade alternative, rendersi la vita più facile senza perdere in qualità, anzi guadagnandoci in tempo e salute!

Era da diversi mesi, anzi anni, che mi frullava in testa l'idea di un panettone con impasto diretto, senza dover rimanere schiavi della doppia lievitazione, del triplice rinfresco del lievito madre, dell'inserimento degli ingredienti tre grammi per volta.

Volevo qualcosa che infilavi tutto dentro e poi veniva fuori subito, pronto per la cottura.

E così, prova che ti riprova, sono arrivato a questo risultato.



DiSceeee...bello! LA cupola c'è. E pure la tovaglia natalizia fuori stagione. Ma la fetta?
Ci vuoi far vedere il dentro?

Eccolo!




Vi piace?
Volete cimentarvi?

Ve lo dico subito: occorre l'impastatrice e un po' di pratica.
Un bel po' di pratica!
Tantissima pratica!
E molta caparbietà!
Ma il risultato è di livello elevato e la mollica, come potete vedere, è proprio "ovattosa", come dovrebbe essere:



AridiSCeeee...ma ce voi di' come hai fatto?

Panettone in una botta sola!!!!

Son partito da questo impasto dei panini con uvetta e fichi approdando a questo primo risultato:


La struttura, come potete vedere, già non era male, ma non avevo osato troppo con la quantità di burro e uova. Insomma era lontano dal sapore di panettone al quale ero abituato.

Così piano piano ho osato, sono andato oltre, fino ad arrivare a questa alchimia:

RICETTA
(panettone da un chilo)

120 g lievito madre 
310 g di farina panettone
210 g di latte
100 g di zucchero
1 uovo
5 tuorli
190 g di burro
zeste di arancia 
20 g di Aroma Panettone
4 g di sale

Farcitura:
75 g fichi secchi ammollati nel rum
75 g uvetta ammollata e strizzata nell'acqua
75 g mandarini canditi
Oppure  
125 g uvetta ammollata e strizzata nell'acqua
125 g canditi
  • Spezzettate il lievito madre nella planetaria
  • Aggiungetevi 60 g di latte presi dal totale
  • Avviate l'impastatrice per un paio di minuti, fino a sciogliere il lievito nel latte
  • Aggiungete tutti gli altri ingredienti (sì tutti!!!) tranne ovviamente la farcitura
  • Riavviate l'impastatrice fino a quando l'impasto non risulterà bello incordato*
  • Abbassate la velocità al minimo e aggiungete la farcitura 
  • Togliete l'impasto dall'impastatrice e lavoratelo con le mani per dargli ancora più di forza
  • Fate due pirlature a distanza di 15' l'una dall'altra
  • Adagiatelo nel pirottino
  • Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare**
* Partite da una velocità lenta/moderata per poi aumentare fino ad una velocità più sostenuta. Non demordete, prima o poi incorderà. ;)

** Molti lettori ancora mi domandano quali sono i tempi di lievitazione delle varie preparazioni: ci tengo a sottolineare che NON esiste un tempo fisso preciso cui fare riferimento. La lievitazione dipende da diversi fattori, quali la temperatura, la forza del lievito madre, la forza della farina usata, il tipo di impasto.
Un impasto come questo che lievita a 28° potrebbe esser pronto dopo 6-9 ore; a 22° anche dopo 14-18 ore, sempre che farina e lievito siano di qualità. In buona sostanza soltanto la conoscenza del vostro ambiente e dei vostri preparati vi porterà a stabilire a priori quanto tempo ci vorrà.

Visto com'è veloce? In pratica ho impastato la sera, messo a lievitare e la mattina dopo ho infornato.
Quanto ci ho messo? Giusto il tempo di pesare gli ingredienti. Al resto ha pensato tutto l'impastatrice!

Sui panettoni ho scritto diversi post, per cui quello di oggi lo chiudo qui.
Ma se volete saperne di più, iniziate l'avventura da qui.

Ciao e alla Prossima.


Lo Ziopiero

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mercoledì 30 marzo 2016

Torta Babà alias Il Babbone - Tutto dentro e subito!!!



DiSceeee.... perché Babbbone?

No, dico, ma hai visto bene che bestia?!?!?



Wow!
Ma non avevi già fatto i babà, sia normali, sia al cioccolato?

Già; ma se è per questo avevo fatto anche la Torta Babà al Cioccolato e Ricotta. Qualcosa di sublime...

Ma alla fine qual è la differenza tra Babà e Babbone, a parte la dimensione?

Be'... diciamo che sta nella semplicità e velocità di preparazione.
Mentre il babà tradizionale, quello con la capocchia, per intenderci, necessita  una formatura singola, la Torta al Babà, una volta finito di impastare, si mette direttamente in uno stampo e il grosso è fatto.

E anche per bagnarlo, come vedremo, si fa in un fiat.

Ergo: se avete voglia di babà e vi impigrisse l'idea di 12/16 formature con relative bagne, questa è la soluzione!

RICETTA

Per l'impasto

      70 g di lievito madre (o licoli)
    250 g di farina W350 
      65 g di burro
      45 g di zucchero
        5 g di sale
        5 tuorli
        4 albumi
           Zeste di un limone

Per la bagna

     800 g di acqua
     400 g di zucchero
       80 g di rhum 

  • Fate bollire acqua e zucchero fino a quando quest'ultimo si sarà sciolto completamente
  • Lasciate freddare
  • Aggiungete il rhum

Per la crema pasticcera
   
  320 g di latte
  160 g. di panna
  240 g di zucchero
  150 g di tuorli (circa 6)
   30 g di fecola di patate
   1/2 Bacca di vaniglia
        Zeste di limone.

 
Non vi riporto il procedimento per fare la crema, ma se volete vedere il filmato che ho fatto in cui descrivo la preparazione con il metodo Montersino, guardate qui.

Per l'impasto, come ormai faccio da diverso tempo, adotto la tecnica del tutto dentro e subito.
Lo so, molti non saranno d'accordo, ma dopo anni di esperienza ho ormai ho abbandonato lo stillicidio che comporta l'inserimento degli ingredienti un po' per volta, che spesso scoraggia e ci dissuade dal fare dei lievitati un po' più impegnativi.

Ora impastiamo, anzi facciamo impastare!
  • Spezzettate il lievito madre
  • Aggiungete tutti gli altri ingredienti
  • Avviate l'impastatrice fino a quando l'impasto non risulta bello incordato*
  • Lavoratelo con le mani giusto per dargli un po' più di forza
  • Arrotolatelo e inseritelo nello stampo precedentemente imburrato
  • Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare**


* Partite da una velocità lenta/moderata per poi aumentare fino ad una velocità più sostenuta. Non demordete, prima o poi incorderà. ;)

** Molti lettori ancora mi domandano quali sono i tempi di lievitazione delle varie preparazioni: ci tengo a sottolineare che NON esiste un tempo fisso preciso cui fare riferimento. La lievitazione dipende da diversi fattori, quali la temperatura, la forza del lievito madre, la forza della farina usata.
Un impasto che lievita a 28° potrebbe esser pronto dopo 5-8 ore; a 22° anche dopo 12-16 ore, sempre che farina e lievito siano di qualità. In buona sostanza soltanto la conoscenza del vostro ambiente e dei vostri preparati vi porterà a stabilire a priori quanto tempo ci vorrà.

In ogni caso, se la cosa vi può essere d'aiuto, vi dico che in questo periodo (temperatura ambiente 18-20° circa) metto a lievitare verso le 9 di sera nel forno appena scaldato e poi spento; verso le 2 di notte faccio scattare in automatico la funzione lievitazione (ovviamente per chi ce l'ha) e alle 7 del mattino successivo l'impasto è pronto per esser infornato. In questa maniera posso impastare la sera e sfornare la mattina, anche di un giorno di lavoro.

Infornate a 160° fino a cottura (occorrono circa 45° minuti)
Sfornate, ma lasciate il babà cotto nello stampo.

La bagna la metteremo un'ora prima di consumarlo.
  • Col babà nello stampo, tagliate e rifilate la parte che sporge (quella che una volta sformato il babà diventerà la base del dolce).
  • Con "l'apposito strumento" versate i 3/4 della bagna
  • Lasciate assobire per un quarto d'ora
  • Togliete il babà dallo stampo
  • Con un pennello bagante le parti esterne



A questo punto guarnite la torta aggiungendo delle amarene sciroppate: ci stanno molto bene.



L'interno, se avete lavorato come si deve, sarà bello areato e con alveoli regolari, aperti al punto giusto:


Lo farete?!?!????

:)))))


Con questa ricetta partecipo a Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
anche questo mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina

http://www.sonoiosandra.ifood.it/panissimo


Ciao e alla Prossima




Lo Ziopiero

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lunedì 29 febbraio 2016

Panini dolci al latte con uvetta e fichi

Di panini dolci ne ho fatti tanti.
La tecnica è sempre la stessa.
Quello che cambia, al limite, è qualche ingrediente.
O il ripieno.
Così, dopo aver fatto quelli con le gocce di cioccolato ho pensato ad una piccola variante.
Questa, con uvetta passa e fichi secchi:




Il metodo ormai è più che collaudato, tanto è vero che è diventato IL METODO!
Impasto diretto, la sera.
Lievitazione, la notte.
Cottura, la mattina, anche prima di andare in ufficio!
Consumo....be'...da subito e per almeno una settimana!!!!

RICETTA
(per circa 16 panini)
150 g lievito madre  (o di licoli)
460 g di farina forte (minimo W 350)
230 g di latte 
100 g di zucchero 
2 uova intere 
1 tuorlo 
120 g di burro  
Zeste di arancia  
100 g fichi secchi ammollati nel rum
100 g uvetta ammollata e strizzata nell'acqua
5 g di sale
  • Spezzettate il lievito madre 
  • Scioglietelo in 75g di latte preso dal totale (con il licoli questo passaggio non è necessario)
  • Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne uvetta e fichi secchi


  • Impastate fino ad incordatura
  • Aggiungete ora anche l'uvetta e i fichi secchi
  • Continuate ad impastare giusto il tempo per distribuire meglio la frutta secca
  •  Lasciate riposare l'impasto per un'oretta (volendo potete anche evitare questo passaggio)

  • Formate i panini e sistemateli sopra una teglia ricoperta da carta forno. Non vi preoccupate se sono appiccicosi, al limite ungetevi la dita con del burro ;)

  • Coprite con della pellicola trasparente
  • Lasciate lievitare una notte

  • Forno a 180° fino a cottura ultimata. 
Questo pane è buonissimo così, come esce dal forno.
Lo potete gustare a colazione o lo potete spaccare a metà e farcirlo con qualsiasi cosa...

Ma se volete sapere qual è la "morte sua"....allora....

Apritelo con le mani...(notare l'alveolatura, prego)



...e spalmatevi dentro questo gelato allo zabaione!!!


 ..e ricordatevi: il panino col gelato VA PRESO A MORSI!!!




Con questa ricetta partecipo a Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
questo mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina

http://www.sonoiosandra.ifood.it/panissimo


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Lo Ziopiero

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lunedì 22 febbraio 2016

Un Pane Semplice Semplice ma Buono Buono



DiSCeeeee...ma zzipie', ancora pani? Ma ne hai fatti tantissimi!!!

Ma questo è semplice semplice.

DiSceeee...ma lo vedi che forma buffa?

Ok, ma tu non guardare la forma, guarda la sostanza.

DiSceeee....ma almeno è bbbono?

Be', l'ho scritto nel titolo...e poi non vedi che alveolatura?

DiSceeeee....ma che c'entrano le uova dietro e le arance accanto?

Vabbe', era  creare un po' di colore sullo sfondo e rendere l'idea dell'ambiente casalingo

DiSceeee....

Aho! DiSce...DiSce...Disce....!
Emmo' statte mpo' zitto! 'Sto pane l'ho fatto per le Svalvolate del Condominio che questo mese ospitano Panissimo, OK?

.....

Come cercavo di dire, questo pane è quello di tutti i giorni, lo impasto il venerdì sera e la mattina del sabato lo cuocio.
Rimane fresco e morbido per una settimana, purché conservato sotto un canovaccio.

Per l'impasto consiglio l'uso di un'impastatrice, visto che è molto idratato.
E per la lievitazione consiglio gli stampi da plumecake, dove può crescere bene in altezza.
Per la cottura, vi suggerisco di farla sempre negli stampi, rivestiti di carta forno.

RICETTA
(Per due stampi da plumecake da 30x11x6cm)
150 g di lievito madre
630 g di acqua
130 g di farina manitoba
600 g di farine miste (ma un buon 40% integrali!)
 20 g di sale
 20 g di olio 

  • Versate nella planetaria il lievito madre tagliato a pezzettini e unitevi  80 g di acqua, presa dal totale
  • Montate il gancio a foglia e azionate l'impastatrice fino a far amalgamare bene i due composti
  • Versate tutto il resto degli ingredienti e continuate ad impastare fino ad incordare l'impasto 
  • Finite di lavorare l'impasto fuori dalla planetaria, facendo un po' di Slap and Fold 


  • Dividete in due l'impasto e formate due filoncini (se l'impasto dovesse risultare poco maneggevole, dategli una forma alla meno peggio e adagiatelo semplicemente dentro lo stampo)
  • Sistemate i filoncini negli stampi da plumecacke, foderati con carta da forno

  • Coprite con un canovaccio


  • Lasciate lievitare fino a quando l'impasto arriva al bordo; i tempi di lievitazione dipendono dalla forza del vostro lievito madre e dalla temperatura ambiente: Orientativamente a 28° 6-7 ore, a 24° 9-10 ore, a 20° 12-14 ore

  • Cuocete a 240° per i primi 10 minuti, poi altri 10 minuti a 200° e infine a 180° quasi fino a cottura (lo capite dal colore)
  • Togliete il pane dallo stampo, rimettetelo nel forno a 180° fino a cottura ultimata. 

....DiSceeee...Azzzipiéééé....ma lo vedi che forma buffa?

(io questo lo ammazzo!!!!)


Con questa ricetta (e questa forma!) partecipo a Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
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Lo Ziopiero

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lunedì 15 febbraio 2016

Pizza con farina di semola rimacinata al 100% di idratazione


Era tanto che non facevo la pizza
Mi è scattata la voglia all'improvviso, una domenica pomeriggio.
Ma come fare?!?!? Tempo per sfornarla entro l'ora di cena ce n'era poco...anzi per niente!

Di fare un impasto bombardato di lievito di birra non se ne parla proprio, come ben sapete.

E allooooora?

Ecco che improvvisamente mi torna alla memoria un post di Silvia, una delle tre svalvolate del Condominio più pazzo del mondo!

Una focaccia di semola idratata al 100%

In realtà una pizza al 100% l'avevo già fatta, e anche oltre ma questa prevede solo farina di semola rimacinata....c'è da fidarsi...?

Ma certo che sì!!!!!!!!!!! Che domande!!!!



Ordunque! Gli ingredienti sono semplici:

RICETTA

500 g farina di semola rimacinata
500 g di acqua
6 g di lievito di birra fresco (o 2 g di lievito di birra secco come ha fatto Silvia)
15 g di sale
Olio evo
  • Sciogliete il lievito nell'acqua 
  • Aggiungete gli altri ingredienti
  • Impastate fino a incordatura; l'impasto dovrà risultare bello liscio e compatto: 

  • Lasciate riposare in una ciotola unta d'olio evo per un'ora e mezzo
  • Ungete una teglia (preferibilmente di ferro)
  • Stendete l'impasto facendo attenzione a non sgonfiarlo

  • Ungete la parte superiore della futura pizza
  • Aspettate un paio d'ore
  • Portate la temperatura del forno a 240°
  • Se volete farcite il sopra della pizza (io non l'ho fatto)
  • Sistemate la teglia sul piano del forno per i primi 8 minuti
  • Poi portate la temperatura a 200° e spostate la teglia al primo piano
  • Finite di cuocere
La pizza si gonfierà e l'interno dovrà risultare bello alveolato:




Sapore ottimo, soprattutto se usate una farina di qualità! ;)

Potete gustarla da sola, o spaccarla a metà ficcandoci in mezzo una fetta di prosciutto...



..o come più vi aggrada!
Che ve lo devo dire io come fare?!??!?



Con questa ricetta partecipo a Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
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Ciao e alla Prossima





Lo Ziopiero

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