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mercoledì 15 febbraio 2012

Tigelle all'Enkir

Vi ricordate quando vi parlai della Farina Enkir?
Comeeeee??? Non vi ricordate? Andatevi subito a rileggervi il post di presentazione, nel quale descrivevo come farci dell'ottimo pane, o questo dove racconto come farci i krumiri (con la documentazione dei relativi tuffi!!!!)

Ecco! Si dal il caso che dopo queste due preparazioni mi erano avanzati ancora 200gr di farina Enkir, un po' pochini per rifarci del pane... Così ho pensato di fare un impasto diretto, semplice semplice, senza lievito, tipo piadine, dando però la forma delle tigelle. Mi piaceva l'idea....ed ecco cosa è venuto fuori:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Semplicemente, proporzionate le dosi così:
Farina enkir
50% di acqua
2% di sale 
2% di olio evo

Impastate, stendete (io ho fatto direttamente con le mani), e poi mettete le Tigelle-Enkir sul testo bello caldo (o in una padella antiaderente).

Fuoco moderato, girate finché saran cotte e farcite a piacimento.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Come vedete ho seguito una linea soft...ricotta e valeriana. ;)


Fatele! E poi mi direte! ;)


Passiamo ora alla foto del post.

Sono due scatti che ho fatto quest'estate, in una mostra allestita da Gino, un pescatore di ottant'anni che se vi fermate ad ascoltarlo vi ritrovate improvvisamente immersi in un libro di Londo, con la differenza che Gino quello che racconta l'ha vissuto veramente!

Gino è appassionato di conchiglie marine, anzi di tutti gli oggetti che si possono trovare sul fondo del mare. Nei suoi oltre 60 anni di navigazione ne ha raccolti a migliaia.

Quest'anno ha allestito una mostra e quando gli ho chiesto se potevo fare qualche scatto, no ngli pareva vero!

Purtroppo le luci erano debolissime, ma alla fine qualcosina è venuta come, ad esempio, questo cavalluccio marino.

Come sapete a me piacciono i particolari, e questi vi propongo.

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Piaciuto il cavalluccio?


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 26 gennaio 2012

Il Tuffo del Krumiro (all'Enkir!!!)

Vi ricordate quando vi parlai della Farina di Enkir? Si, sono sicuro che ve lo ricordate bene.

Se non avete avuto modo di leggere le caratteristiche di questa farina, vi consiglio una rapida lettura di questo post.

Oggi con la farina di Enkir faremo questi Krumiri:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


La ricetta, come per i Nocetti, è presa da Montersino.

E guardate, questa volta non ho cambiato nulla!!!!

Farli è piuttosto semplice! Questi gli ingredineti:

420 gr farina di Enkir
180 gr burro
180 gr zucchero a velo
100 gr latte intero
30 gr uova
20 gr cacao
15 gr miele di acacia
1 gr sale

Montate burro, zucchero miele e sale. Poi aggiungete le uova, il latte e infine la farina e il cacao.

Con la sac a poche formate, direttamente sulla carta da forno, tanti lunghi cilindretti che poi andranno tagliati e piegati dando la classica forma del krumiro.

Forno a 180° per 15’ e poi fateli freddare sulla gratella.

Quello che forse è meno semplice è... immortalare un krumiro mentre si tuffa!

Come fatto anche per il Tuffo del Saraceno, ecco a voi una simpatica sequenza, con un mega splash finale!!!

Giù a precipizio....

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

..e poi lo splash!
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
              
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
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(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Vi lascio con un ultima foto dei krumiri, simile alla prima, ma gli attenti osservatori noteranno quel tocco di illuminazione in più solo sul pezzettino spezzato ;)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

...adesso voi vi starete forse domandando: "Come mai tutte queste ricette di Montersino?"

Ma come, non l'avete ancora capito?!?!?

Guardate bene l'anteprima!!!

:)))))


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 7 dicembre 2011

Pane con la Farina Enkir


Della serie...non si finisce mai di imparare!!!

E si, il vecchio diceva che non voleva morire perché aveva ancora tanto da imparare...e sulle farine, credetemi, c'è veramente tanto da imparare....non basterebbe un'intera enciclopedia!

Qualche anno fa scoprimmo tutti la manitoba, che se solo avessi pronunciato questa parola a casa di mia nonna quella mi sbatteva fuori pensando a chissà quale vocabolo eretico fosse uscito dalla mia bocca!!!

Ce li vedete 10 Vatussi con l'anello al naso intonare allegramente: "Mani-tòba  Mani-tòba !!!" mentre danzano intorno ad un pentolone sotto il fuoco dentro il quale ci siete voi con un limone in bocca??!??!!!
 :D :D :D

Adesso il vocabolo fa parte del nostro DNA e penso che chi panifica la pronunci almeno 3-4 volte al giorno: "Mani-tòba  Mani-tòba !!!" ahahahahah.

Qualche post fa vi parlai del Kamut, vi ricordate?

Oggi vi vorrei parlare della Farina Enkir.

Quando ho letto che questo cereale è stato il primo cereale addomesticato sulla terra oltre 12.000 anni fa mi ha preso un coccolone! Ma come mai nessuno (o quasi) ne parla?

Poi ho scoperto che essendo l'enkir un cereale selvatico, non ha bisogno di alcun tipo di concimazione, e questo lo rende anche biologico!

Ha inoltre un alto contenuto proteico (tra il 18 e il 24%!!!) e diverse proprietà antiossidanti.

Insomma, lo dovevo provare!!! Ma prima di tutto lo dovevo trovare!!!
Per fortuna che il mio "spacciatore" di farine ne aveva un paio di pacchi.

La farina, rigorosamente macinata a pietra, appare di colore giallastro e anche il colore del pane, come vedete dalla fetta, tende al giallo...ma il sapore? Ne vogliamo parlare del sapore?

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Il sapore ti riporta indientro negli anni (non 12.000, eh?) come ad assoparare....mmmmm qualcosa di semplice e contemporanemente prezioso e genuino. Provate questa farina, non ve ne pentirete.

Ingredinti:

Starter
180 gr farina 0
90 gr acqua


Impasto
600 gr farina Enkir
300 gr farina 0
400 gr acqua
20 gr sale


Partite facendo uno starter con 30 gr di acqua, 60 di farina 0 e una dose invisibile di lievito di birra, come in questa foto (la dose è quella cosa bianca vicino alla monetina da un centesimo di euro):
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Impastate con le dita, fate una pallocca, coprite con del cellophane e dopo 12 ore reimpastate il tutto con altri 30 gr di acqua e 60 di farina 0. Stesso discorso una terza volta, poi procedete all'impasto vero e proprio con le dosi date sopra.

Praticamente potete seguire lo stesso sistema già descritto qui

Fate lievitare fino al raddoppio, sempre avendo l'accortezza di coprire l'impasto in modo che non si formi la crosticina sopra.

Poi sgonfiate leggermente, fate qualche piega al centro, rigirate l'impasto e dopo una mezzoretta formate a piacere.

Io ci ho fatto una pagnottona:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Mbe'? Che aspettate? Correte a cercare questa farina e non ve ne pentirete!!!

:))))

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero (si, quello delle stecca!)


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