La ricetta mica è "Tortino Ricotta-e-Pere-e-Cellulari"
Va letta così:
"Tortinoricottaepere"
(tutto attaccato)
Pausa
"...e Cellulari"
Ci manca solo che ora il cellulare lo mettiamo pure nelle ricette!!!
Aaahhh, cellulari, che mania!!!!
Eppure, come faremmo senza? Ormai fa parte integrante del nostro essere.
Anzi se continuiamo così tra un paio di decenni con la prossima mutazione genetica ce lo troveremo direttamente installato nel DNA!
E poi, ormai lo usiamo in continuazione!!!
Proviamo un'emozione?
Tick-Tick-Tick. SMS. "Amore, ho visto un fiore e ho pensato a te...". Invia
Vediamo un'oggetto che ci piace?
Click (foto). Tick-Tick-Tick. MMS. "Tesoro, guarda che bello. Me lo regali per il prossimo compleanno?" Invia.
Vogliamo andare a leggere una ricetta dello Ziopiero e il PC più vicino è raggiungibile in 3 minuti? Troppi!
Collegamento. Tick-Tick-Tick, anzi swisshhh-swisshhh-swisshhh (almeno questo è il rumore che facevano i polpastreli dell'Araba sul suo iPhone mentre sfioravano lo schermo, anzi il display, anzi il displei!)
Ci ricordiamo che dobbiamo telefonare a Carlo?
Appuntamento. Nuovo. Tick-Tick-Tick."Telefonare a Carlo".
LUI (cioè il Cellulare intelligente): Si ma a che ora?
"Alle 18"
LUI: Guarda che alle 18 devi prendere tua figlia a danza
"Vabbe', alle 19"
LUI: No, hai il meeting con i peruviani
"Ca@@o, alle 20, alle 21, a mezzanotte"
LUI: indirizzo mail errato: togliere una chiocciolina!!!
(ma non facevamo prima a telefonare a Carlo direttamente?!?!?!)
...e così, alla fine, il cellulare non lo usiamo più per quelle antiquate azioni di una volta, ormai obsolete, tipo parlarsi a distanza senza vedersi in faccia ...le telefonata , insomma!!!
Tanto è vero che molto spesso ci dimentichiamo pure l'uso corretto del cellualre: ad esempio, finita una telefonata, BISOGNA attaccare prima di ricominciare a parlare con chi vi sta davanti!!!!
Vi è mai capitato di ascoltare stralci di conversazione ancor prima che l'altro chiudesse la comunicazione? A me spesso.
Ne ho raccolti per voi alcuni realmente capitati quando inavvertitamente (ma mica tanto) ho esitato qualche secondo prima di attaccare:
"aho, meno male che ha attaccato! Questo non la finiva più!"
(duplice figura di m....)
"Tesoro, hai comprato i peperoni?"
(Post telefonata con un blogger. Avrei voluto richiamare per chiedere come li avrebbe cucinati, ma poi sarei stato etichettato come "origliatore" ahahahh)
"Ecco la tua mammina. Ora è tutta per te. Hai fatto la cacchina?"
(Una mia amica, nubile e senza figli. All'inizio mi sono pure un po' preoccupato; poi mi son ricordato che ha un cane che adora e da quel momento mi sono seriamente preoccupato!!!)
"Bello pisellone mio "
(un'altra mia amica, interrotta durante il cambio del pannolino del primo genito, disse. Vi prego di crederle anche voi)
...e voi? Avete mai "intercettato" stralci di discorso a microfoni accesi?
Vi va di raccontarli nei commenti?
Veniamo ora al tortino:
| (Fare click sulla foto per ingrandirla) |
Quella della foto è una mini-porzione. Ora vi do le dosi per 10 persone, forse meglio, eh?
Occorre preparare due biscuit tra cui poi va messa una composta cremosa a base di ricotta, panna e pere.
Biscuit
160 gr di nocciole tostate
160 gr zucchero a velo
160 gr albumi
Polverizzate con un frullino nocciole e zucchero ed amalgamatele a 160g di albumi montati a neve fermissima con un pizzico di sale ed un cucchiaino di zucchero a velo.
Formate su della carta forno due dischi da 24 cm ed infornate a 140° per circa 60 minuti circa.
Se non avete la mano come quella di Giotto, vi consiglio di disegnare il cerchio con un compasso direttamente sulla carta da forno e poi di girare la carta in modo che l'inchiostro non venga a contatto con il cibo.
Ripieno
400 gr Ricotta di pecora
250 gr Panna da montare
100 gr zucchero a velo
Semi di vaniglia (vera, eh? non usate prodotti chimici!!!)
Farcia alle pere
270 gr Pere pesate sbucciate e senza semi (preferibilmente tipo degana)
60 zucchero
15 gr limoncello
Un po' di succo di limone
Olio evo
In un padellino unto con l’olio, mettete le pere tagliate a cubetti, lo zucchero, il succo di limone e il limoncello. Quando il liquido è quasi completamente asciugato spegnete e fate freddare.
Montate la panna; sbattete la ricotta con lo zucchero a velo e mescolatela alla panna e alle pere semicandite.
Montate la torta servendosi di un cerchio (meglio se mobile).
Per il procedimento andatevi a rivedere come ho fatto per la Setteveli.
Mettete tutto nel freezer per almeno 6 ore.
Passate in frigorifero almeno 12 ore prima di servirla.
Il giorno dopo è ancora più buona.....
N.B. Per questa ricetta ho preso spunto da qui. Col tempo, poi, ho adottato una serie di cambiamenti.
Ciao e alla Prossima
Lo Ziopiero