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venerdì 29 aprile 2016

Fruttoni Leccesi

Piero, tu che hai origini leccesi, li conosci i "Fruttoni"?

I Fruttoni?!?!? E che sono?!?!?

I Fruttoni sono una specie di Pasticciotti, ma si differenziano da questi ultimi per un ripieno diverso e una copertura di cioccolato:


E come sarebbe il ripieno?

Be', ci sono almeno un paio di versioni, anche se molto simili tra loro.
Prima di tutto c'è della marmellata  di cotogne o anche di pere, quindi uno strato sbriciolato di pasta di mandorle o di crema di pasta di mandorle.


La frolla, invece, è la stessa del Pasticciotto.

Da quando Tamara mi ha reso edotto di quest'ennesima leccornia salentina, non ci ho dormito fino a quando non l'ho realizzata!!!

Poi, come sempre capita, ci ho messo quasi un anno a pubblicare!!!!

Ho optato per la versione con la pasta di mandorle sbriciolata, mi ispirava di più.



RICETTA

Ingredienti per la frolla:
500 g di farina 00
220 g di zucchero
220 g di strutto
1 uovo

1 tuorlo  
Un cucchiaino di lievito
Un pizzico di sale
Scorza di limone grattugiata


Ingredienti per il ripieno di mandorle sbriciolate
300 g di mandorle pelate
200 g zucchero
Mezzo bicchiere di liquore all'amaretto o simile
  • Tostate leggermente le mandorle
  • Tritatele insieme allo zucchero
  • Aggiungete il liquore
Ingredienti per il ripieno di crema mandorle
300 g di mandorle pelate
200 g zucchero
4 uova
Cannella
  • Montate gli albumi a neve ferma 
  • Tostate leggermente le mandorle
  • Tritatele insieme allo zucchero
  • Aggiungete la cannella
  • Mescolate con i tuorli
  • Unite il tutto agli albumi
Altri ingredienti:
Marmellata di cotogne o di pere
250 g di cioccolato fondente
  • Rivestite gli stampini con la frolla
  • Farciteli con uno strato di marmellata e poi uno strato di pasta di mandorle (sbriciolata o crema). 
  • Coprite con altra pasta frolla.



  • Infornate a 180° fino a cottura
Per la copertura al cioccolato:
  • Sciogliete il cioccolato
  • Lasciate leggermente rassodare fino a farlo diventare molto denso
  • Colatelo sui fruttoni
Al contrario del suo Pasticciotto, il fruttone va gustato freddo.


Tamara, ma se un giorno verrò dalle parti tue quante cose mi farai mangiare...?  :))))

Ciao e alla Prossima.




Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 8 giugno 2015

Torta Biancomangiare - Quando le passioni superano i maestri...


Eleonora, Tamara
Due menti all'opera.
Due appassionate della cucina.
Due amanti delle cose impegnative.
Due pasticcere nate.

Si incontrano.
Si confrontano.
Realizzano...

Quando hanno presentato questa torta in un post a 4 mani (qui quello di Eleonora e qui quello di Tamara) ho capito che dietro c'era stato un pensiero, un lavoro che va oltre la semplice riproduzione di una ricetta di un maestro.

Perché, e noi lo sappiamo bene, non basta scrivere gli ingredienti, le dosi e due paroline di spiegazione.
Non basta dar per scontato che tutti sanno.
Non si possono omettere misure e lasciare all'intuito o al caso la realizzazione, rischiando che il povero incauto arrivi a metà del lavoro scoprendo che non gli basta la chantilly o la panna!

E loro, Eleonora e Tamara, da esperte quali sono, hanno fatto un lavorone a beneficio di tutti.
Me compreso!

Così, appena ho visto le loro realizzazioni e i loro risultati, ho subito voluto dar loro soddisfazione, riproducendo, anche se non con la stessa perfezione, il frutto dei loro studi e impegni.

Torta Biancomangiare

Devo confessarvi, però, che quando vidi gli ingredienti di questa torta non pensai potesse essere così buona!
E neanche così facile.
Certo fa sempre parte di quelle torte impegnative, ma tra quelle impegnative non è di sicuro la più impegnativa! :)))

Sorvolo sui dettagli delle lavorazioni, perché le descrizioni di Eleonora e di Tamara sono praticamente perfette tanto da indurre a pensare che le vere maestre siano loro!!!

Nel post mi limito all'essenziale, con qualche piccolissimo cambiamento nella ricetta (altrimenti non sarei io!!!!).

TABELLA DI MARCIA

Per prima cosa occorre aver ben chiara come è strutturata la torta per suddividerci il lavoro in modo razionale e pratico.

Gli strati, partendo dal basso, sono:
  • Biscuit di mandorle imbevuto di bagna all'amaretto
  • Gelatina di fragole e arancia
  • Mousse biancomangiare
  • Biscuit di mandorle, sempre imbevuto di bagna all'amaretto
  • Mousse biancomangiare
  • Glassa al cioccolato bianco


Possiamo pensare di suddividerci il lavoro in 4 fasi, ben distinte una dall'altra e realizzabili in momenti diversi.


Occorrerà poi un cerchio di acciaio a dimensione variabile.

RICETTA
Per le dosi è importante decidere da subito le dimensioni finali della torta (e poi dicono che le dimensioni non contano!)

Eleonora l'ha fatta di 22cm
Tamara di 26cm (solita esagerata!!!)
Io ho fatto quasi una via di mezzo, 23cm (quindi 21cm per le parti interne)

Biscuit di mandorle
(Cerchio da 21cm di diametro, 2cm in meno della dimensione finale della torta)

200 g Farina di mandorle setacciata o Mandorle tritate finemente
180 g Zucchero a velo
145 g Zucchero semolato
145 g Albume
  • Rivestite con carta forno il fondo di una teglia
  • Stessa cosa per i bordi del cerchio imburrando per bene la carta forno che andrà a contatto con l'acciaio, in modo che aderisca bene
  • Montate gli albumi con lo zucchero semolato, a neve lucida ma non troppo densa
  • Incorporate la farina di mandorle 
  • Versate metà composto nel cerchio e livellare con una spatola o il dorso di un cucchiaio
  • Cuocete in forno  a 230° per 3 minuti e poi a 180° per 7 minuti
  • Aspettate che il biscuit si freddi prima di toglierlo dallo stampo e staccarlo dalla carta forno
  • Cuocete il secondo biscuit


Bagna all'amaretto

60 g Acqua
35 g Zucchero
35 g Liquore all'Amaretto
  • Versate acqua e zucchero in un pentolino
  • Pesate il tutto e segnatevi il risultato
  • Portate a ebollizione l'acqua con lo zucchero fino a quando questo non si è sciolto completamente
  • Pesate nuovamente il tutto e aggiungete l'acqua eventualmente evaporata
  • Quando la bagna si sarà intiepidita, aggiungete il liquore all'amaretto.

A questo punto bagnate i due biscuit e congelateli.

Godetevi un meritato riposo.

Gelatina di fragole e arancia

100 g Succo d'arancia
180 g Zucchero semolato
245 g Fragole
30 g Zenzero fresco macinato
8 g Amido di mais o di riso
10 g Gelatina in fogli
  • Tagliate le fragole in piccoli pezzi e grattugiatevi dentro lo zenzero
  • Mescolate
  • Sciogliete l'amido di mais in qualche cucchiaio di succo d'arancia
  • Unite il tutto al restante succo d'arancia 
  • Aggiungete lo zucchero
  • Scaldate il tutto a fuoco basso
  • Versatevi le fragole con lo zenzero e cuocete per un minuto
  • Aggiungete la gelatina ammollata e strizzata
  • Mescolate per bene fino a farla sciogliere completamente
  • Versate il composto nel cerchio da 21cm di diametro (in questo caso se avete una tortiera delle stesse dimensioni è meglio)
  • Congelate


Mousse Biancomangiare

490 g Panna
440 g Latte
100 g Zucchero semolato
100 g Farina di Mandorle setacciata o mandorle tritate finemente
16 g Amido di mais o riso
10 g Gelatina in fogli


Semi di una bacca di vaniglia

Attenzione: i prossimi due passaggi vanno effettuati qualche ora prima (anche un giorno prima):
  • Scaldate il latte con lo zucchero, le mandorle e i semi di vaniglia fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto
  • Coprite e lasciate in infusione nel frigorifero per qualche ora (massimo un giorno)
Quindi:
  • Filtrate il latte aromatizzato e scaldatelo a fuoco basso
  • Sciogliete l'amido di mais in 20 g di latte freddo, aggiungete li tutto al latte caldo e mescolate
  • Cuocete a fuoco basso fino a far addensare il latte, mescolando con un cucchiaio di legno
  • Aggiungete la gelatina ammollata e strizzata, continuando a girare per farla sciogliere per bene
  • Lasciate freddare fino a 26/28° circa
  • Montate la panna e incorporatela 
Montaggio 

Una volta fatta la mousse potete procedere al montaggio della torta che, come tutte le torte di questo tipo, avverrà al contrario, cioè iniziando dallo strato che alla fine apparirà in alto.
Quindi, nell'ordine, gli strati e i relativi passaggi saranno:
  • Mousse biancomangiare
  • Congelatore per un'ora al massimo
  • Biscuit di mandorle (già inzuppato con la bagna all'amaretto), che avrà diametro 21 cm, per cui centratelo bene
  • Mousse biancomangiare, arrivando fino ai bordi del cerchio
  • Congelatore (minimo un'ora)
  • Gelatina di fragole e arancia 
  • Strato di mousse ai bordi
  • Biscuit di mandorle 
  • Strato di mousse ai bordi
  • Congelatore (minimo un'ora, massimo 3 mesi)

Glassa Cioccolato Bianco

La glassa andrà preparata preferibilmente il giorno prima della consumazione della torta.
Una volta pronta, andrà fatta freddare per circa un'ora prima di essere versata, quindi considerate questo tempo nella vostra tabella di marcia.

250gCioccolato bianco
170gPanna fresca
6gGelatina in fogli

  • Sciogliete il cioccolato (micronde o bagnomaria)
  • Scaldate la panna
  • Aggiungete la gelatina ammollata e strizzata
  • Unite i due composti mescolando delicatamente, facendo amalgamare bene il tutto cercando di evitare la formazione di grumi (nel caso date qualche colpetto col frullatore ad immersione, avendo poi cura di sbattere per bene la ciotola con dentro il composto per far uscire le bolle d'aria)

    Glassatura

    Per glassare occorre che la temperatura della glassa sia a 28°.
    A questo punto avete due possibilità: o versate la glassa subito, aspettando che la temperatura scenda fino a 28°, oppure potete conservare la glassa in frigorifero (non più di un giorno) e prima di glassare farete sciogliere nuovamente il tutto per poi aspettare che la temperatura scenda ai fatidici 28°.

    • Sistemate una griglia sopra una scodella
    • Sopra la griglia mettete un coppapasta (renderà più semplici le operazioni di spostamento della torta una volta glassata)
    • Sistemate la torta congelata sopra il coppapasta
    • Iniziate a versare la glassa partendo dai bordi
    • Lasciate rassodare qualche secondo
    • Trasferite la torta su un poggia torta piatto
    • Sistemate la torta in frigorifero


    La torta potrà essere consumata dopo qualche ora (ricordatevi che al momento della glassatura la torta è ancora congelata!).

    N.B. Se volete vedere il filmato di come eseguire la glasatura guardate qui



    Decorazione

    Qui potete sbizzarrirvi!
    Personalmente ho fatto una cosa molto semplice: caramellato una manciata di mandorle e sistemate sulla torta.
    Al di là del gusto estetico (non sono certo un cake designer), questa scelta incontra sicuramente il gusto di tutti i sensi.
    Vedere, sentire e poi gustare sotto i denti il croccante delle mandorle dà un certo appagamento.
    Tatto e olfatto...bè fate voi! :)))

    Per caramellare le mandorle sciogliete in un pentolino dello zucchero con due gocce d'acqua.
    Poi metteteci le mandorle.
    Dopo un po' lo zucchero inizia a colorarsi, colorando (e caramellando) le mandorle.
    Togliete le mandorle e lasciatele freddare su carta forno.

    Piccolo suggerimento: non assaggiatele, altrimenti ve le finirete tutte e dovrete rifarle di nuovo!!!  :))))

    Tutto chiaro?!?!!?

    OK, vi siete meritato una fetta!



    Ciao e alla Prossima.

    Lo Ziopiero

    Guardate anche le altre realizzazioni:

    martedì 24 settembre 2013

    Torta Caprese al Limone


    Ci sono dolci che si gustano con gli occhi 
    (e quando poi li mangi veramente spesso ne rimani deluso)

    Ci sono dolci che si gustano col naso 
    (sì, col naso! Avete presente quando per strada sentite l'inconfondibile odore di pasticceria?)

    Ci sono dolci che si gustano col tatto
    (le creme a me fanno questo effetto)

    e dopo questa anafora sinestetica  finalmente arriviamo a dire che...

    Ci sono dolci che si gustano e basta!

    Non hanno bisogno di bellurie varie, di spray profumati che diffondo aromi improbabili, di consistenze invitanti da condurti verso sublimi esperienze tattili.

    Sono buoni e basta!

    Anzi spesso sono pure brutti, non invogliano...e solo i più audaci, i più temerari, i più astuti, alla fine, saranno premiati.

    E' il caso di questa caprese al limone

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)


    Ho visto tante foto in giro e mi dicevo
    ma la caprese deve essere umidiccia dentro, non deve sembrare una torta margherita (!)
    ma la caprese deve essere sbriciolosa, non deve sembrare un ciambellone (!)
    ma la caprese deve essere imperfetta, non deve sembrare dipinta (!)

    (giuro che per un anno non farò più anafore!)

    Ok, allora ho deciso: la caprese al limone per me è questa!

    Ingredienti per una tortiera da 26 cm

    250 g mandorle, leggermente tostate + 2 amare
    200 g zucchero
    9 fette biscottate
    5 uova
    150 g burro
    250 g cioccolato bianco
    50 g fecola di patate
    Mezzo bicchiere di limoncello
    Succo di un limone
    Zeste di 3 limoni
    1 cucchiaino di lievito
    Zucchero a velo

    Tritate finemente le mandorle; scegliete voi se pelarle o meno; a me piacciono con la pellicina, le trovo più saporite. ;)
    Sbriciolate poi le fette biscottate (volete farle a casa?)
    Sciogliete burro e cioccolato.
    Montate a neve gli albumi con 100 g di zucchero.
    Montate poi i tuorli con gli altri 100 g di zucchero; incorporate qui la fecola e il lievito; unite poi le mandorle con le fette, il limoncello, le zeste e infine il burro col cioccolato.
    Per finire amalgamate al tutto gli albumi montati.

    Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata, sistemandolo delicatamente con una spatola.
    Infornate a 180 gradi per 30 minuti.

    Come detto prima la torta deve restare morbida all’interno (inserendo uno stecchino questo deve uscire umidiccio e con un po’ di impasto appiccicato)

    Una volta raffreddata, si capovolge e prima di servirla si spolvera di zucchero a velo.

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)
     
    Questa caprese si conserva anche 8-9 giorni fuori dal frigo.

    E se la conservate in frigo, provate anche ad assaggiarla fredda: ha il suo perché! ;)

    Ciao e alla Prossima.

    Lo Ziopiero

    Guardate anche le altre realizzazioni:

    mercoledì 20 febbraio 2013

    Muffin Carote, Mandorle e Mele

    E' da tanto che non facevo i Muffin, troppo!

    Si, vabbe', recentemene ho fatto e pubblicato quelli alla cacio e pepe, ma quelli dolci mancavano dalla mia tavola da un bel po', così alla fine ho approfittato del fatto che era sabato, che il sole doveva ancora far capolino, che avevo due annoiate carote in frigo ...il resto degli ingredienti da me non manca mai...ed ecco che sono usciti fuori questi:

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)
    mmmmmmm che sfornata!!!

    Apriamone subito uno, ancora bello fumante....


    (Fai click sulla foto per ingrandirla)
    Che spettacolo! E che profumo!!!

    E sapete che vi dico? Adesso mi faccio una bella tazza di caffé nero bollente e....

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)


    Ingredienti:

    Polveri
    60 g carote tritate pesate pelate
    60 g mandorle tritate
    1 mela tagliata a cubetti piccolissimi
    200 g farina 00
    100 g farina 0
    150 g zucchero
    1 bustina lievito in polvere per torte salate
    1 cucchiaino di bicarbonato
    Zeste di arancia
    Pizzicotto di sale

    Liquidi
    100 g burro fuso
    1 uovo
    1 cucchiaino di miele d'arancia
    240 g latte

    Come da manuale prima mettete separatamente in due ciotole le polveri e i liquidi; poi unite il tutto, mescolando grossolanamente con un cucchiaio.

    Infine sempre col cucchiaio, metteteli negli stampini (oggi ho usato quelli in silicone) senza preoccuparvi troppo della forma e senza esagerare nelle dosi (ricordatevi che lieviteranno).

    Forno a 180° .
    Per capire la cottura infilatevi dentro il solito stecchino (solito nel senso che usualmente si fa così, non il solito sempre lo stesso, eh? :D :D :D).

    Il muffin perfetto dentro deve rimanere leggermente umidiccio, quindi tale dovrà essere lo stecchino: se viene fuori asciutto...vabbe' pazienza. La prossima volta starete più attenti! ;)

    Si conservano bene diversi giorni in una busta per alimenti (tipo quelle da freezer); per gustarli al meglio date loro un breve ripassata nel micronde (pochi secondi) o nel forno scaldato e spento.


    Che altro dirvi...? Ah, si! Sono anche Buoni e Veloci, quindi...

    FATELI!!!


    Ciao e alla Prossima.

    Lo Ziopiero

    Guardate anche le altre realizzazioni:

    lunedì 24 settembre 2012

    Gelato alle Mandorle con Caramello Salato

    Allora? Vi siete fatti una bella scorpacciata di Canada ???


    Diceee...e basta co 'sto Canada!!! Avessi fatto un solo post, vabbe'! Ma 6 addirittura!!!!

    Aho, e che ve devo-da-dì? Il Canada è enorme, immenso, mica potevo scriverci solo due righe! E poi con tutte quelle foto che ho scattato, se le avessi pubblicate in una botta sola avrei messo a sedere tutto blogspot!!!!

    E poi...diciamocelo, questi nostri blog servono anche per riordinare le idee sulle cose che abbiamo fatto. Se non ci "imponessimo" di mettere nero su bianco ogni nostra realizzazione, esperienza, emozione (condivisibile, sin intende), la memoria prima o poi ci brucia i ricordi e ...buonanotte al secchio!!!

    Inoltre è bello ripercorrere con gli occhi e la mente di qualche anno dopo, cose scritte e vissute.

    Per esempio: avete mai provato a rileggervi vecchi post? Della serie "Come eravamo"?


    Ah, a proposito di nostalgia...confessatelo: avevate nostalgia di qualche mia invenzione?
    :D :D :D

    Se così fosse, vi accontento subito con questo  

    Gelato alle Mandorle guarnito con Caramello Salato

    E si, lo ammetto: quest'anno di Gelati ne ho fatti pochini pochini, addirittura solo uno inedito, quello al Caffé, ricordate?

    La verità è che quest'estate sono stato poco a casa e, se escludo una cena con 2 food-blogger d'eccezione (una proveniente da moooolto lontano, ma romanaccia più di me, e l'altra proveniente da moooolto vicino e romanaccia non da meno), di occasioni ce ne sono state ben poche.

    Però...però...però...un'improvvisa voglia mi è venuta, così, di botto!

    E siccome fare certi gelati richiede pochissimo tempo, allora mentre aspettavo un amico, ne ho fatto uno semplicissimo, ma di sicuro effetto.

    Son partito da un latte di mandorle. Se non potete farlo a casa, prendetelo di marca (c'è una nota marca che lo fa buono), questo ve lo concedo... :)))

    Ho poi sfruttato alcune preparazioni di base, che chi mi conosce sa che DEVE tenere sempre pronte in frigo. Avete già capito quali, immagino... Sto parlando di tuorli e albumi pastorizzati.

    In particolare proprio in questo Gelato al Caffé ho riscontrato come gli albumi pastorizzati ben si prestano a questo tipo di preparazioni. A proposito, non lo avete ancora provato??? Male!!!

    Mentre preparavo ammetto che sono andato più a naso che a dosi studiate, ma siccome sapevo che non potevo deludervi, comunque ho segnato tutto per voi:

    Ingredienti:

    250 g di latte di mandorle
    50   g di tuorli pastorizzati
    150 g di meringa italiana
    180 g di panna 
    30  g di glucosio

    Sciogliete il glucosio nella panna calda e fate freddare.
    Unite poi il latte di mandorle ai tuorli mescolando per bene; aggiungete la panna col glucosio e infine la meringa italiana.
    Gelatiera per i soliti 45 minuti. E poi almeno un'ora di freezer.

    Per il caramello salato:
    80 g di zucchero

    un pizzicotto di sale (anche due!)

    Fate il caramello come spiegato qui; versatelo poi sul gelato e servite prima che si squagli tutto!


    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    Infatti, come prevedevo, il gelato della foto mi si è subito squagliato!!!  :((

    Tra caldo estivo e caramello bollente non ha resistito più di qualche secondo. (In compenso, però, il suo sapore era semplicemente sublime.....)

    E allora??? Come fare???

    Ecco pronte due soluzioni eccellenti:

    La prima: usate dei filamenti di caramello, cioè aspettate un po' che questo si freddi fino a diventare un po' più denso. Poi con una forchetta fatelo colare a filo sopra la pallocca di gelato.

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    Che ve ne pare? Carino, no?

    Ma ecco anche la seconda soluzione, più ingegnosa:
    (Fai click sulla foto per ingrandirla)
    disceeeee.... Ma come hai fatto????

    eheheheh. Si da il caso che le cose più ingegnose si imparano proprio dagli errori!

    Dopo lo spatafascio del primo tentativo (prima foto del post), mi sono accorto che comunque l'involucro caramelloso era bello sodo e si staccava facilmente, così ho pensato bene di invertire il processo. Fare prima l'involucro e poi metterci dentro il gelato.

    disceee......Ma mica avrai sacrificato una pallocca di gelato per ogni porzione???

    Ma nooooo!!!! Ho solo fatto una palla di ghiaccio, usando delle forme di silicone a semisfera che avevo nel cassetto. Ricordate la forma delle Camille

    Tolta la semisfera ghiacciata dalla forma, ci ho colato intorno il caramello e l'ho staccato al primo segnale di sciogliemento del ghiaccio (mi raccomando, non lasciatelo squagliare troppo, ricordatevi che l'acqua scioglie il caramello!).

    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    Visto che bello?
    Poi ho allestito il piatto:
    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    e alla fine ho "palloccato" il gelato dentro:
    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    Che ve ne sembra?
    Piaciuta l'idea?

    Via, vi regalo un altro scatto, va....
    (Fai click sulla foto per ingrandirla)

    Ora, mi raccomando:  

    Tenete pronti sempre tuorli e albumi pastorizzati. L'avventura continua!!!



    Ciao e alla Prossima.

    Lo Ziopiero

    p.s. regalo confezione di Ottimini Divella, quasi nuova. (manca solo un biscottino) :D :D :D

    Guardate anche le altre realizzazioni:

    lunedì 26 marzo 2012

    Tortini di Mele e Mandorle by Montersino

    Ve lo dico subito: nella ricetta originale le mandorle non erano previste, ma io ce le avevo e le ho volute aggiungere ;)


    Dopo il contest vinto, il budino cioccolata e panna, i cestini di meringhe al caffé...e tanti altri dolci ancora ecco a voi un altra piccola delizia del mio pasticcere preferito ;)

    Che dite? Sono malato irrecuperabile di Montersinite?

    Ma no, dai!! :)))

    La realtà è che quando si hanno 5 libri e una serie di dvd con una ricetta più invitante dell'altra, alla fine si cade sempre in tentazione.

    E poi diciamocelo: Montersino non solo è bravo, ma è bravo anche a spiegare, rendendo semplici anche le lavorazioni più difficili.

    Certo occorre passione, tempo e dedizione, ma poi alla fine si è altamente ricompensati.

    Oggi vi propongo dei tortini semplici semplici, che potranno deliziare le vostre colazioni (ma anche le merende, i pranzi, le cene...!!!!)

    (Fare click sulla foto per ingrandirla)
    Ingredienti

    250 gr di burro (io ne ho messi 200)
    200 gr di zucchero a velo (mi raccomando a velo!)
    80 gr di tuorli
    160 gr di albumi
    250 gr di farina 00
    7 gr di lievito per torte salate
    15 gr di rhum
    scorza di limone grattugiata
    semi di vaniglia
    250 gr di mele
    (io ho aggiunto due pizzichi di sale)
    Mandorle a lamelle (altra mia aggiunta)

    Montate il burro con lo zucchero, unite poi il tuorli e il rhum.
    In una ciotola a parte sistemate il resto degli ingredienti tranne gli albumi, che andranno montati a neve ferma.
    Iniziate a inglobare all'altro composto cremoso parte degli albumi montati, aggiungendo poi parte delle polveri, alternado in modo da non smontare il composto.

    Li ho cotti negli stampi al silicone, a 190° per 23 minuti. Montersino suggerisce per 12 minuti a 190°, voi per sicurezza ficcateci dentro uno stecchino per controllare ;)


    Oggi vi saluto con una foto, stavo quasi perdendo l'abitudine.

    Un piccolo gabbianno, immortalato in un gesto quasi vezzoso, con quella zampettina a mezz'aria... Forse era una femmina? Chissà...Voi che dite?
    Ingranditela, mi raccomando!!!


    (Fare click sulla foto per ingrandirla)


    Ciao e alla Prossima

    Lo Ziopiero

    Guardate anche le altre realizzazioni:

    giovedì 23 giugno 2011

    Rigatoni Ricotta Olive e Salsa al Finocchietto

    Ormai quasi tutti sapete quanto io adori la Sicilia; sia la Terra, sia le Persone, sia il Cibo.

    In particolare Stefania lo sa molto bene e prima di partire per incontrare la Gente del Fud mi si è presentata con un mega pacco contenente tante di quelle cosettine fatte con le sue manine...SLURP!!! Vi assicuro una più invitante dell'altra!!!!

    Biscotti, croccante alle mandorle, croccante al sesamo, caponata, olive, olio della sua campagna ...ma in particolare c'è una cosa che ho trovato sublime: questa salsa al finocchietto selvatico.

    (Fate click sulla foto per ingrandirla)

    Ragazzi vi assicuro che una volta aperto il barattolo, un profumo inebriante mi ha avvolto....

    Ho subito interrogato Stefania che mi ha descritto dosi e procedimento:




    "300 gr di finocchietto selvatico
    300 gr di olio extravergine di oliva
    50 gr tra gherigli di noce e mandorle pelate
    una manciata di pinoli
    una manciata di uva passa
    sale, pepe
    2 foglie di basilico
    una grattata di scorza di limone bio

    Pulire bene il finocchietto tenendo solo le parti più tenere. Lavarlo e farlo asciugare accuratamente. Dividerlo in due parti. Sbollentare la prima parte e tenere cruda la seconda. Frullare poi tutto insieme all'olio, il basilico, le noci, la scorza grattata del limone, il sale e il pepe. Aggiungere solo alla fine i pinoli interi e l'uvetta ammorbidita. Conservare in vasetti di vetro e chiudere ermeticamente. Far bollire i vasetti per 10 minuti e poi fare raffreddare a testa in giù. In questo modo si conserverà anche  a temperatura ambiente per diverso tempo. Conservare in frigo dopo l'apertura. Per un pesto dal sapore più selvatico, utilizzare solo finocchietto crudo"


    Bene! Ora se avete il finocchietto selvatico sapete come preparare questa salsa spettacolare.

    ...e poi?

    Poi lavorate di fantasia!

    Ecco, io appena son tornato da Gente del Fud, non ci ho pensato due volte e ho messo su questo piatto!

    (Fate click sulla foto per ingrandirla)

    Come si fa? Semplicissimo!

    Prendete della ricotta, preferibilmente di pecora, obbligatoriamente buona:
    (Fate click sulla foto per ingrandirla)
    Lasciateci cadere sopra la salsa al finocchietto...
    (Fate click sulla foto per ingrandirla)
    ...e mischiate.

    Prendete poi un po' di olive; queste qua sotto le ho fatte prendere da Stefania per farle la foto! Ormai le sue sono le unghie più famose della blogsfera!!! (e anche le più fotografate!!!)
    (Fate click sulla foto per ingrandirla)
    Tagliuzzatele e mettetele da parte.

    Adesso alluntagate la ricotta con un po' di acqua di cottura della pasta.
    Scolate, condite e aggiungete le olive.
    Fatto!

    Volendo potete aggiungervi ancora qualche mandora a pezzetti, meglio se tostata.

    (Fate click sulla foto per ingrandirla)

    Allora, vi è piaciuta l'idea?

    Adesso tutti a cercare il finocchietto selvatico!!!!!!

    Ciao e alla Prossima

    Lo Ziopiero

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    lunedì 15 novembre 2010

    Tonno alle Mandorle

    Questa piatto me lo ha insegnato il mio amico kokko, ricordate? Il mio amico fotografo, quello delle ricetta dei Digestive, si proprio lui..

    Un paio d'anni fa (mammamia come vola il tempo!!!) ci siamo visti a casa mia per cucinare insieme.
    Lui fece il primo e il secondo; io feci il pane, il contorno e il dolce.
    L'accordo, un po' insolito, fu che ognuno pensasse agli ingredienti del proprio piatto.
    Fu così che lo vidi arrivare, tra le altre cose, con 4 foglie di mentuccia e mezzo bicchiere di vino bianco.

    "A Ko', ma che te penzavi che nun sciavevo er vino?"
    "Azzzipie', kotte' nunzesammai!"

    ...e da quel momento fu un'unica risata dall'inizio alla fine.

    Impastammo, pasticciammo, fotografammo, filmammo, insomma pensate a tutti i verbi che finiscono in "ammo" e noi lo fammo...vabbe', lo femmo, no, facimmo...fimmo....insomma l'abbiamo fatto!
    :))

    Questo piatto l'ho riproposto qualche sabato fa ad alcuni miei amici carissimi.
    E' un piatto facile e anche particolare.

    Per 4-6 persone:

    1 kg di trancio di tonno freschissimo
    2 Cipolle di Tropea
    500 Pomodori maturi
    120 gr mandorle
    50 gr pangrattato
    Capperi
    Mentuccia Romana (un rametto)
    100 gr vino bianco
    Olio evo
    Origano
    Sale e pepe

    Lasciate il pesce in acqua fredda salata per un'ora, in modo che perda il suo sangue.
    Dopo di che sciacquatelo e asciugatelo tamponandolo con carta cucina; poi salatelo ed adagiatelo in una teglia unta con qualche cucchiaio d'olio.

    Nel frattempo pelate e sfilettate i pomodori,  tagliateli a cubetti in una ciotola, assieme alle cipolle tagliate a velo, poco origano, capperi dissalati, sale, pepe.

    Sobbollite poi il vino bianco per far evaporare l'alcool, versatelo sul pesce e ricoprite il tutto con il composto di cipolla e pomodoro.

    Frullate le mandorle e aggiungetevi il pangrattato e la mentuccia. Ricoprire il pesce con questo composto.



    (Click sulla foto per ingrandirla)

    Infornate a 180° gradi per 25-30 minuti.
    Servite:

    (Click sulla foto per ingrandirla)
    Piesse: al pranzo fatto con gli amici c'è stata anche un'altra portata di pesce...che a breve vi racconterò ;-)

    Grazie e alla Prossima

    Lo Ziopiero
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    lunedì 18 ottobre 2010

    Granita di Mandorle Tostate

    Ancora granite? 
    Si, ancora granite.

    Avevo un conto in sospeso con gli esperimenti.
    Dopo aver gustato la granita più buona del mondo, a base di mandorle tostate, nello storico incontro a Belpasso con Maria Letizia, Sandra e Laura, mi ero ripromesso di tentare una riproduzione casalinga.

    Che vi devo dire? 
    Sulla Granita di Mandorle ho già detto tutto qui.
    La tecnica e la base di partenza è quella.
    Poi ho semplicemente tostato le mandorle, come descritto qui, quando ho fatto il Parfait di Mandorle.
    Quindi polverizzato grossolanamente, messo da parte un 20-30% del totale e continuato a polverizzare fino ad ottenere praticamente una granulosità minima.
    Zucchero a velo in rapporto 2 a 1 rispetto alle mandorle, acqua e altro zucchero per cristallizzare e gelatiera.
    Le mandorle appena polverizzate e messe da parte le ho mischiate all'ultimo.
    3 pezzi interi per guarnire e.....Voilà!!!!

    (Fare click sulla foto per ingrandirla)


    mmmmmmmmmmmmmmmm......peccato che possiate solo guardare.... a meno che non vi mettiate subito all'opera!!!

    Forza, producete e fatemi sapere!!!

    Ciao e alla Prossima

    Lo Ziopiero

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