Questo è uno spazio in cui raccoglierò una parte del mio mondo, quello dedicato alla mia passione per la cucina, in generale.
Sarà sempre in divenire perchè sono sempre alla ricerca della variante, del meglio... di altro.

Luisa

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giovedì 16 febbraio 2023

Pasta col ferretto

 Qualche giorno fa mi è venuta la curiosità di provare a fare i formati di pasta tradizionale fatta in casa del Sud col ferretto.

Ho cercato on line informazioni e filmati e alla fine ho seprimentato un tipo lungo tipo spaghetto forato e uno più corto simile ai fusilli.

Per entrambi ho fatto un impasto simile a quello delle orecchiette per consistenza ma con 50% farina 0 + 50% semola rimacinata senatore Cappelli, poco sale e 50% acqua tiepida.

Come indicato da un filmato ho ricavato il ferretteo da una gruccia di metallo da lavanderia, tagliando semplicemente con la parte interna delle pinze una porzione lunga circa 30 cm dalla parte orizzontale della gruccia.

 

INGREDIENTI

maccheroni, fusilli al ferretto
Per 1 persona

50g farina 0
50g semola rimacinata senatore Cappelli
un pizzico di sale
50g di acqua tiepida

PROCEDIMENTO

Impastatate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e consistente che farete riposare coperto da una ciotola per una ventina di minuti.

Procederete quindi alla formazione della pasta senza aggiungere altra farina e utilizzando il ferretto senza nulla di più. Se avrete azzeccato la consistenza dell'impasto non si attaccherà mai al ferreto ma dovrete modulare la forza da utlizzare  per arrotolare. Iniziate con poca spunta e unidorme ed eventualmente nelle prove successive aumentatatela in modo da fare pasta più sottile.

Ci sono 2 possibilità:

-stendere l'intero impasto in una sfoglia spessa, tagliarla a striscioline e tagliare ciascuna strisciolina della lunghezza che ci serve. Lunga 6cm per fare i maccheroni lunghi oppure 3cm per i fusilli. 

PRO veloce, CONTRO si asciuga la sfoglia se non lavorate velocemente  

-Prendere porzioni di impasto e mantenere l'altro coperto dalla ciotola. fare dei cilindri lunghi e sottili anche più di 30cm che taglierete nuovamente lunghi 15cm (per i maccheroni) o 4cm (per i fusilli).

PRO l'impasto si mantiene umido per tutta la lavorazione, CONTRO lavorazione un po' più lenta e lunga.

Scegliete la modalità che preferite eventualmente valutando la dimensione dell'impasto che tratterete. Se è piccolo la prima è la più adtatta in quanto una volta tagliate le porzioni di striscioline potrete arrotolarle tutte in sottili cilindri e passare successivamente all'uso del ferretto per tutti insieme.

Per fare i maccheroni col ferretto prendete un cilindrino sottile e lungo, posizonate il ferretto sopra e schiacciate leggermente finchè entra dentro popi con piccoli pizzicotti sigillate dentro il ferretto. Arrotolate in modo da riformare il cilindro che si allungherà ulteriormente.

Con deliactezza sfilate il maccherone lungo e forato. 





Per fare il fusillo prendete un cilindro sottile  e corto e mettete il ferretto sopra una delle estremità messa leggermente obliqua poi arrotolate e siu formerà una forma aperta e arricciata. Sfilate il fusillo.

Una volta formata la pasta mettetela su vassoi leggermente infarinati. Se asciugherà bene i tempi di cottura in acqua a bollore salata saranno un npo' più lunghi della pasta all'uovo.




Per aiutarvi inserisco un paio di filmati.

Per fare i maccheroni e il ferretto

Per fare i fusilli


CONSIDERAZIONI

L'impasto può essere fatto anche di sola semola rimacinata o di sola farina 0 con acqua ma anche con una percentuale di uova.

Ricordate che in ogni caso dovrà essere abbastanza duro quindi se usate solo farina 0 e acqua ne dovrete mettere meno della metà del peso della farina, con un misto di semola invece basta la metà del peso del misto.



 



giovedì 1 dicembre 2016

Orecchiette al sugo di cardi

Solo da pochi anni conosco e cucino il cardo. Ho trovato questa ricetta nel numero dicembre 2016 della rivista Sale & Pepe.
INGREDIENTI
2 persone

ORECCHIETTE
180g semola di grano duro senatore cappelli
un pizzico di sale
90g acqua tiepida

SUGO
1 carota piccola,
1/2 cipolla rossa piccola,
10cm di costa sedano
1/2 bicchiere passata e poco concetrato pomodoro
20cm cardo sbianchito*
vino bianco secco
sale, pepe qb
olio extravergine di oliva qb

CONDIMENTO
pecorino e peperoncino fesco piccante

*SBIANCHIUTRA CARDI
I cardi hanno l'aspetto di sedano ruvidie  più tenaci. Per qualunque preparazione le coste di cardo vanno prima sbianchiti.
Questo procedimento  è una bollitura in acqua per un'ora.
I cradi vanno precedentemente puliti tagliandoli a tronchetti di circa 10/15cm elimenando i filamenti col pelapatate. Vanno subito strofinati con un limone  e mesi in un contenitore con altro succo di limone.
In una pentola versate 3 cucchiai colmi di farina che scioglierete con un po' di acqua. Aggiugete succo di limone e altra acqua necessaria.
Portate questo composto a bollore e mettete i pezzi di cardi a cuocere per un'ora o fino a quando potrete forare i pezzi con una forchetta.
Scolate e utilizzate i cardi a secondo della vostra ricetta.

PREPARAZIONE

Tritate sedano, carota e cipolla. Tagliate a cubettini 2 pezzetti di cardo sbianchito. Soffriggete il tutto in un po' di olio. Salate e pepate.

Sfumate con un po' di vino bianco poi aggiungete i pomodori e cuocete per una mezz'ora a fiamma bassa.
Preparate le orecchiette, cuocetele in acqua salate e scolatele nel sugo condendo con scaglie di pecorino ed eventualmente un po' di peperoncino fresco piccante.

CONSIDERAZIONI

Il sugo, arricchito con un buon pecorino e poco peperoncino piccante, si abbina perfettamente con il formato di pasta e la cosa fantastica è che il cardo (tagliato leggermente più grossolano rispetto al soffritto) conferisce al semplice sugo di pomodoro un sapore e consistenza unici: sembra che il condimento sia anche con della carne.
Provate e poi mi saprete dire.




venerdì 13 febbraio 2015

Trofie, fusill, maccheroni o pasta la ferretto?

Oggi ho fatto il mio primo tentativo per fare le trofie, pasta ligure simile agli strozzapreti romagnoli. E' un impasto di farina 0 solamente oppure mista con integrale o farina di castagne, poco sale e acqua tiepida.
Il tutto è nato dal post (con tanto di filmato) dell'amica Barbara del blog La cuoca felice.

Nonostante il filmato alla fine non sono riuscita come avrei voluto e prendendo la scusa che le trofie più antiche erano fatte con l'aiuto di un ferretto... ho creato un mio formato utilizzando uno spiedino lungo di legno.

Da questo formato, partendo dallo stesso diametro dello strumento, anche se ho utilizzato uno spiedino di legno e  non un ferretto, la pasta che potrò creare sarà davvero tanta e diversa.
Utilizzando la semola e spingendoci più a Sud li potrò chiamare FUSILLI, potranno variare anche nella lunghezza... se il tubetto di impasto di partenza, verrà arrotolato completamente, nasceranno dei MACCHERONI.

Date un'occhiata a questo filmato su You-tube.

INGREDIENTI TROFIE alla Luvi
4 persone 

350g farina 0
170g acqua tiepida
un pizzico sale

PROCEDIMENTO

Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e sostenuto. Fatelo riposare per una quindicina di minuti coperto da una ciotola.
Non aggiungete altra farina nelle lavorazioni.
Prendete una piccola porzione di impasto e formate un lungo spaghetto del diametro di pochi millimetri. Tagliate delle porzioni della lunghezza di 5cm. Prendete uno spiedino lungo di legno e prendendo una estremità della pasta arrotolate facendo una leggera pressione.





Sfilate il fusillo/trofia e mettetelo su un vassoio di cartone leggermente infarinato.
Procedete in ugual modo per tutto l'impasto.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata  a bollore per pochi minuti e servite con pesto alla genovese.

CONSIDERAZIONI

Tutti questi formati di pasta sia fatti con farina 0 sia con semola, se non sono essiccati a lungo, devono essere cotti per pochi minuti.
A breve riproverò a fare le trofie canoniche, almeno nella forma. Non mancherò anche di fare la variante di semola dei fusilli.
In ogni caso questo primo formato è davvero ottimo per il condimento con il pesto classico.

CONSIDERAZIONI 2

Ho riprovato ma per ora sono riuscita solo col metodo del pollice che trascina la porzione di impasto.
Riproverò con un coltello come insegnano in questo video americano. Non mi arrendo.

CONSIDERAZIONI 3

Non sono ancora trofie ma ci siamo quasi. Da piccoli tubetti di pasta ho schiacciato e rotolato con pollice per tre volte ottenendo un formato davvero piacevole al palato.
Ricordo che la semola è più adatta per fare la pasta mentre la semola rimacinata si usa per il pane. La semola è leggermente più grossolana, assorbe lo stesso quantitativo da'acqua ma la pasta si asciuga più velocemente e una volta cotta è leggermente più consistente.
La proporzione per la pasta è 100g semola + 50g acqua tiepida





domenica 8 febbraio 2015

Strascinati di semola con cime di rape e pecorino

Qualche giorno fa ho rifatto un formato di pasta del Sud, gli strascinati o strascicati o cavatelli. L'impasto e il procedimento è molto simile a quello delle orecchiette ma la dimensione può variare molto sia per la lughezza sia per la diemnsione del rotolino di partenza.
Li avevo già fatti piccolini, a questo giro erano più grandi, formati a tre dita ma la prossima volta vorrei partire da un rotolino di imapsto ancor più fine.

Il sugo è quello tipico della tradzione pugliese con le cime di rapa, aglio, pecorino e un po' di acciuga per salare.

INGREDIENTI
(3-4 persone)

IMPASTO
300g semola senatore cappelli
150g acqua tiepida
poco sale

SUGO
cime di rapa
2 spicchi aglio
una acciuga
olio evo
pecorino grattugiato
peperoncino


PROCEDIMENTO

Impastate la semola con acqua e sale fino ad ottenre un panetto consistente ma liscio. Lasciate riposare una ventina di minuti coperto da una ciotola di vetro.
Prendete delle porzioni di impasto e formate dei rotolini lunghi e del diametro di mezzo cm. Tagliate dei pezzetti di 3/4cm . Fate pressione con la punta di tre dita e rotolateli in modo che si scavino.



Procedete con tutto l'impasto mettendo la pasta su vassoi spolverizzati con un po' di semola.
Preparate il sugo cuocendo in acqua salata a bollore le cime di rapa (spezzettate). Non buttate l'acqua di cottura perchè servirà poi per cuocere la pasta.
Scolatele e mettetele in acqua fredda. Scolatele nuovamente e saltatele in una ampia padella con i due pezzi d'aglio interi (che poi toglierete prima di servire), l'olio extravergine di oliva e l'acciuga.
Cuocete la pasta, scolatela e finitela di mantecare nella padella con un po' di pecorino grattugiato. Aggiungete peperoncino a piacere.

CONSIDERAZIONI

La pasta di semola preparata fresca ha tempi di cottura molto più brevi di quella acquistata secca. Proprio per questo ho cotto prima le cime di rapa, nel caso usiate pasta secca potete cuocere insieme, in acqua salata a bollore le cime di rapa e la pasta.
Buoinissima sia la pasta, sia il formato e perfetto lo sposalizio con il sugo. Magari con un pizzico di 'ndujia....
La prossima volta utilzzando un formato più lungo e sottile nasceranno i mie primi... cavatelli.





giovedì 9 ottobre 2014

Strascinati con pesto freddo di zucchine

Come promesso ho provato un altro formato di pasta fatta in casa con semola rimacinata Senatore Cappelli e acqua.
Gli strascinati possono essere di diverse dimensione a seconda se Fatti con due, tre, quattro dita. La partenza è come quella delle orecchiette ma la pressione delle dita sul "tubettino" di impasto è maggiore.


INGREDIENTI
(2 persone)

PASTA
180g semola rimacinata senatore cappelli
90g acqua tiepida
un pizzico si sale fino

SUGO
1 zucchina piccola
1 spicchio scalogno
1 piccola manciata mandorle in scaglie
una fettina pane secco
poco latte
un pizzico di sale grosso
pecorino grattugiato
peperoncino fresco 
un paio di foglio di basilico
olio evo 

PROCEDIMENTO

Fate l'impasto lavorando per una decina di minuti gli ingredienti: otterrete un impasto sodo e vellutato. Mettetelo a riposare sotoo a una ciotola per 15 minuti.
Prendete una porzione di impasto e formate un rotolino lungo del diametro di 1/2 cm. Tagliate delle porzioni lughe due dita. 
Procedete con ciascun pezzette trascinadolo e comprimendolo con due dita fino a formare lo "strascinato".
Mettete tutta la pasta su un vassoi di cartone spolverizzato con poca semola.
Preparate velocemente  il sugo passando tutti gli ingredienti (escluso il basilico, il peperoncino e il pecorino) al mixer a lame.
Quando la pasta sarà cotta saltatela velocemente a fiamma viva con l'olio e il sugo. Spolverizzate con abbondante pecorino, basilico e peperoncino. Servite subito.

CONSIDERAZIONI

Come per le orecchiette , se preparate questa pasta e la cuocete quasi subito, i tempi di cottura sono minimi.
Nel post sulle orecchiette, pubblicato qualche giorno fa potete trovare altre info e filmati.
Ho provato a fare gli strscinati a due dita ma forse a 4 dita sono ancora migliori, proverò.



sabato 4 ottobre 2014

Le mie prime orecchiette


Sono anni che leggo, guardo foto, filmati: finalmente mi sono decisa a provare a fare le orecchiette da autodidatta.
Sapevo che era fondamentale l'uso di una ottima semola ma l'uso della semola rimacinata Senatore Cappelli era una delle mie certezze.
Sono partita da una mia dose per l'impasto e ho lavorato di buon senso per il resto.
INGREDIENTI

per 1 persona:
100 g semola rimacinata Senatore Cappelli + 50g acqua temperatura ambiente/tiepida e pochissmo sale

Ho fatto la dose per tre persone (non abbondante): 250g semola con 125g acqua e un pizzico di sale.

PROCEDIMENTO

Ho impastato per 15 minuti, con foza fino ad ottenere un impasto davvero liscio e sostenuto: accarezzandolo sembrava porcellana.

Ho coperto con una ciotola di vetro e lasciato riposare sul tagliere per 20 minuti prima di iniziare la lavorazione.

Ho tagliato una piccola porzione di impasto e ho formato, senza l'aggiunta ulteriore di semola sul piano, sul tagliere un cilindretto del diametro di un mio mignolo.

Ho poi tagliato delle porzioni grandi come un cubettino.
Ho preso ciascun cubetto e con l'aiuto dell'estremità di un coltello stondato, imprimendo una pressione e strsciando dall'alto verso il basso, ho schiacciato. 
 
Si è formato un rotolino, sottle nella parte centrale.
L'ho aperto e rigirato a "rovescio" facendo una piccola pressione con la punta di un dito nella parte centrale. Si è così creata la cupolina dell'orecchietta.
Ho disposto le orecchiete su dei vassoi di cartone leggermente infarinati con semola.
Ho cotto le orecchiette appena fatte: la cottura è stata veloce perchè non erano ancora molto secche.
Le ho condite con fette di pomodorini (conditi con sale, pepe, origano, olio e pochissimo zucchero di canna) cotte, in teglia su carta da forno,  al forno a 160°C fino a coloritura, con basilico fresco, pecorino grattugiato, olio evo e un pizzico di peperoncino fresco.
CONSIDERAZIONI

L'impasto trattato come ho descritto era molto manleabile nonostante non fosse morbido. La difficoltà per me è stato capire il tipo di pressione da imprimere col coltello sul cubettino di impasto.
In realtà deve essere forte ma non al punto da schiacciare completamente il pezzetto. Non deve essere sottilissimo altrimenti si attacca e/o si spezza durante il movimento.
Provate senza paura: orecchiette troppo grosse non saranno buone, ma troppo sottili non avranno la forma giusta. Dovrete capire da soli la pressione giusta , uniforme, limite.
Scritto sembra difficile ma le foto vi possono dimostrare che non lo è. Più ne farete senza interruzioni più le vostre mani capiranno da sole.
La prossima volta proverò altri formati tipo gli strascicati o quelli fatti col ferretto.

Ricordate che l'uso della semola rimacinata senatore Cappelli o di una semola pugliese apposita, senza l'aggiunta di percentuali di altre farine, vi farà partire sicuramente con un impasto perfetto e vi faciliterà.

Altre info su wikipedia

Eccovi anche un filmato che vi potrà aiutare ulterioremente, chiarendovi anche quello che ho scritto io.


alcuni formati di pasta di semola di grano duro


CONSIDERAZIONI 2

Ho riprovato a fare le orecchiette e mi è sembrato ancora più facile. La dose per 4 persone, è risultata un po' abbondante. Le ho condite con le classiche rape.
Cotte prima una decina di minuti in acqua salata, le ho scolate e nella stessa acqua ho poi cotto le orecchiette.
Ho saltato a fiamma viva il tutto con olio e aglio e abbondante pecorino grattugiato.

INGREDIENTI
(4 persone) 

PASTA
90g x 4 = 360g semola rimacinata
45g x 4 = 180g acqua tiepida
poco sale fino

SUGO
1 spicchio aglio olio evo
1 ciuffo medio cime di rape
pecorino grattigiato
sale
peperoncino fresco