Punti di vista da un altro pianeta

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martedì 4 dicembre 2012

Le Primarie conservatrici dei progressisti

Dunque alla fine ha vinto Bersani. Ha vinto la (tiepida) sinistra. Ma, a dispetto dei (doverosi) proclami sul rinnovamento, ha vinto anche la Vecchia Guardia. Hanno vinto D'Alema e la Bindi e Veltroni e tutta quella generazione lì. In altre parole, il popolo dei progressisti ha tradito se stesso, decidendo a grande maggioranza per il progresso minore, e molti di coloro che (forse) chiedevano rivoluzione e rottura, hanno invece finito per scegliere conservazione e continuità.

Ma è stata solo l'incapacità del Renzi-candidato a far frenare (o franare?) il cambiamento tanto atteso? La rottamazione? E' stato il suo aspetto troppo patinato, troppo americano, troppo "da destra", non tanto nei temi, quanto nelle atmosfere, nei modi di porsi agli elettori, nelle convention con troppi lustrini, più oppositivo che propositivo, nelle sue giacche sempre troppo blu scure? Renzi è stato così l'uomo sbagliato al momento sbagliato?

Oppure alla fine gli elettori hanno avuto paura di affrontare l'ignoto-Renzi, e hanno deciso di optare per un (tutto sommato) consolatorio-Bersani? Dunque, come spesso accade nella vita, l'individuo (nella fattispecie il votante-pagante) non è riuscito a superare la pesante inerzia del (vero) cambiamento e ha optato per ciò che lascia le cose il più simili possibili a come già sono? Il cambiamento minimo. Niente ribaltoni. Niente stravolgimenti. Una rivoluzione (troppo) dolce. Ovvero una non-rivoluzione.

Dunque, ditemi, al popolo della sinistra è mancato più il coraggio o più il candidato?

mercoledì 28 novembre 2012

La pasticceria delle Primarie

Ancor più della faccenda (prevedibile) del ballottaggio, c'è una considerazione che emerge dalle Primarie di domenica scorsa su cui voglio soffermarmi. Perché se quasi quattro milioni di persone - ovvero quasi il 10% degli aventi diritto al voto della popolazione italiana (e dunque quasi il 20% dei votanti a sinistra, se si considerano i due schieramenti più o meno divisi in parti uguali) - decidono di partecipare a una simile consultazione popolare, per certi aspetti del tutto inutile, per altri non proprio del tutto trascurabile, sborsando pure 2€, significa che il popolo della sinistra ha ancora (nonostante tutto) voglia di partecipare, pensa che si possa ancora fare qualcosa, ovvero di sentirsi parte di un corpo unico, come la condivisione di un orizzonte, l'appartenenza popolare a un medesimo ideale, la coltivazione di un progetto comune.

Tutto ciò fa parte della capacità di avere ancora (nonostante tutto) la visione di un futuro migliore del presente e questo è davvero bellissimo, perché dà in qualche modo la misura della vitalità di un paese, o almeno di una parte di esso, ovvero delle singole persone che, tutte insieme, lo animano. Persone che, dentro un mondo che ha una percezione del domani proporzionata ai dividendi del prossimo trimestre, hanno voglia di pensare al futuro loro e delle generazioni che verranno e dunque vogliono una politica lungimirante e interessata (anche) ai loro problemi. Ma il punto è: saprà la politica fare suo questo messaggio (davvero) forte che viene dal basso, abdicando agli orgogli dei personalismi e agli scambismi clientelari di soffici poltrone imbottite di bigliettoni? Finora, a dispetto di molte Primarie, quasi sempre sfociate in altrettante manifestazioni di (notevole) successo popolare, la Politica non ha mai dimostrato di poterci riuscire, per lo meno quella a livello nazionale, al punto che viene il sospetto che non sia nella sua Natura avere le capacità di farlo.

Forse, dunque, alle persone è sufficiente somministrare l'Illusione di tutte queste (belle) cose. Servirgli un solo, ottimo, ma piccolissimo pasticcino di democrazia, per promettergli (ma senza farlo veramente) che poi avrà tutta la pasticceria. Fargli credere di poter scegliere qualcosa che, in seguito, alla prova dei fatti, si rivelerà del tutto irrilevante, come un segno della croce all'uscita della chiesa, o la bustina di dolcificante nel caffè di un obeso. Sono (solo) queste le Primarie? Più una sorta di rito collettivo autocelebrativo, di rosario politico per le coscienze, di training autogeno di massa, di riunione globale di Comunisti Anonimi («Mi chiamo Enrico e ho un problema». «Ciao Enrico!».) per gratificare e consolidare così il Pensiero-a-Sinistra, piuttosto che esprimere qualcosa di veramente utile nell'ambito di una prospettiva politica di Governo? Forse è per tutti questi motivi che, in realtà, la gente invoca le Primarie. Perché sa che in fondo l'Illusione è tutto ciò che ha e vuole che qualcuno (nonostante tutto) continui a soffiare col mantice per evitare che quella piccola brace si spenga sotto questa pioggia battente. Perché la gente sa che una volta spenta quella brace, tutto ciò che resterà sarà solo buio pesto, umidità e freddo cane.

lunedì 12 aprile 2010

2° Corso di Comunismo Moderno - Iscrizioni aperte!

Viste le numerose scadenti performance elettorali della sinistra italiana, l'Istituto G.V. Schiaparelli di Marte ha deciso di istituire un Corso Gratuito di Comunismo Moderno, rivolto a tutti gli italiani che vogliano finalmente scoprire come diavolo si fa a fare politica in quella parte dell'emiciclo parlamentare che chiamano "sinistra". Il corso sarà tenuto dai migliori docenti del Pianeta Rosso, ma i singoli insegnamenti saranno adattati e affrontati secondo un livello terra-terra. Adeguato ai terrestri, insomma.

Il corso si articolerà secondo un certo numero di Moduli ritenuti dagli esperti dell'Istituto quelli ove risiedono le maggiori debolezze della sinistra italiana. Nella fattispecie, le materie di insegnamento del prossimo corso saranno:
1) Analisi del Capitale
2) Fondamenti di Unità
3) Comunicazione Applicata all'Informazione
4) Tecniche di Opposizione I
5) Elementi di Democrazia Sociale
6) Teoria e Pratica delle Dimissioni
[NB Il corso nasce come ampliamento di quello tenuto di recente ai socialisti francesi, che ha dato ottimi risultati.]

Ciascun modulo prevede 200 ore di lezione divise su due mesi, per una durata totale del corso di un anno terrestre. Tra il terzo e quarto modulo, è previsto un Laboratorio di Relazioni Vaticane della durata di due settimane. Si tenga presente che, considerando un anno di viaggio per l'andata e altrettanto per il ritorno, l'intero pacchetto terrà impegnato l'allievo per tre anni, un arco temporale impegnativo, ma ideale in vista delle Elezioni Politiche del 2013. A ciascun allievo, alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di Comunista Moderno, peraltro non riconosciuto dalle autorità terrestri.

L'Istituto G. V. Schiaparelli è unanimemente considerato il massimo in fatto di studi Socialisti, avendo tradizionalmente formato tutti i Governanti del Pianeta Rosso fin dal lontano gennaio 1921, anno della sua fondazione. L'intitolazione a Giovanni Virginio Schiaparelli è stata doverosa, vista la lungimiranza dell'astronomo terrestre, il quale già nel 1895, parlando di Marte e dei marziani, avendo già capito tutto, affermava:
«[...] E passando a un ordine più elevato di idee, interessante sarà ricercare qual forma d'ordinamento sociale sia più conveniente ad un tale stato di cose, quale abbiamo descritto (quello dei canali di Marte NdR); se l'intreccio anzi la comunità d'interessi, onde son tra loro inevitabilmente legati gli abitanti d'ogni valle, non rendano qui assai più pratica e opportuna, che sulla Terra non sia, l'istituzione del socialismo collettivo, formando di ciascuna valle e dei suoi abitanti qualche cosa di simile ad un colossale falansterio, per cui Marte potrebbe diventare anche il paradiso dei socialisti.»
(tratto da La vita sul pianeta Marte, di G.V. Schiaparelli, apparso su Natura e Arte, 1° giugno 1895)

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