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lunedì 4 gennaio 2010

Buon 2010!

A conti fatti il mio 2009 è stato un anno pieno di novità e cambiamenti, non sempre positivi ma nemmeno così brutti da doverli segnare con una X sul calendario. E' stato un anno di nuovi esperimenti in cucina, di nuove amicizie, un anno per crescere e per capire, qualche caduta (non solo da cavallo!) ha segnato la mia strada, ma ho saputo rialzarmi e ne sono fiera. Ho ancora tanta strada da fare, tanto da imparare, da dimostrare a me stessa e agli altri, tanto da fare e da scoprire. E' stato un anno comunque positivo, le difficoltà ci sono state e ci saranno sempre, ma le ho affrontate e le affronterò perchè ho accanto un amore di marito che mi ama e mi sostiene (così speciale e unico che a volte penso di non meritare), e 2 bimbi biricchini che adoro e amo con tutto il cuore! Ho pochi amici ma ognuno di loro vale come 100, persone care e sincere, su cui posso sempre contare a cui auguro un nuono anno sereno e felice e mi auguro di essere in grado si valere 100 anche per loro!

Una cara amica mi ha inviato questa poesia, così bella che ho deciso di farla leggere anche a voi!

A te che ti sei fatto avvolgere dall'oscurità
auguro una fonte di luce e di energia
che possa spegnere ogni oscurità.
A te che lotti contro il tempo
auguro di vincere la tua battaglia,
di sfilare al tempo la magia di un sogno
e di scriverne il poi...
a te che cerchi senza trovare
auguro di trovare ciò che cerchi
o la capacità di apprezzare ciò che hai
ricordandoti che niente ci è dovuto.
A tutti auguro di saper cogliere
il brivido di un'emozione
e scrivere con il cuore
le pagine dell'anno che si compone.
Buon Anno!

mercoledì 21 gennaio 2009

meme

La carissima Kristel mi ha passato questo meme
Le regole:
1) scrivere 8 cose che ci prefiggiamo di fare nel 2009
2) nominare 8 blog

Allora...
1) Essere una persona migliore;
2) Dedicare più tempo alla mia famiglia (ma perchè le giornate sono solo di 24 ore?);
3) Migliorarmi e apprendere nuove tecniche in materia di dolci;
4) Meno stress;
5) Fare più movimento (le corse per prendere i bimbi a scuola, spingere il carrello della spesa, pulire i mobili di casa alla karate kid "dai la cera, togli la cera" o trascinare l'aspirapolvere per casa valgono?);
6) Migliorare il mio pollice verde (le piante con me non hanno speranza!)
7) Imparare bene l'inglese (con la conoscenza scolastica non si va da nessuna parte)
8) Donare più sorrisi (la vita ti sorride se la guardi sorridendo)

Dono questo meme a:
la mucca sbronza, il criceto goloso, claudia

lunedì 6 ottobre 2008

vi regalo una storia d'amore

Ho scoperto questa iniziativa da il cavoletto di bruxelles e mi sono affiorati tanti ricordi...
Vi regalo una storia d'amore: lo zabaione della nonna Anna

Da piccola trascorrevo molto tempo con la nonna paterna, la nonna Anna. Non ero obbligata, ma appena avevo un momento libero sgattaiolavo da lei. Trascorrevo molto tempo a farle compagnia, ma non le ho mai detto che la compagnia più grande era lei con le sue storie di quando era giovane, le storie della guerra, storie di povertà, storie di mio nonno soldato in Somalia, storie di una grande famiglia che lei cercava di tenere unita ad ogni festa organizzando grandi pranzi in casa. Come erano belle le feste fatte in casa, il giorno prima si preparavano le lunghe tavolate e si cominciava a cucinare in grandi pentole. Tutti i forni e i fornelli erano occupati, c'era un gran correre a destra e sinistra, ma per noi nipotini erano giorni festosi perchè arrivavano anche i nostri cuginetti, quelli da Novara, che vedevamo di rado e che arrivavano anche loro stracarichi di cose da mangiare e di dolci, ricordo i brutti ma buoni!
Ma non c'era dolce migliore dello zabaione della nonna, lei sceglieva l'uovo più bello appena raccolto nel suo pollaio, metteva il tuorlo su una tazzina da caffè, aggiungeva 4 cucchiani di zucchero e mescolava fino ad ottenere una crema spumosa, poi aggiungeva 2 gocce di marsala, mescolava ancora qualche istante e spolverava con un pò di nesquick o con qualche scaglietta di cioccolato.
Il suo zabaione guariva tutti i malanni, le sbucciature, le litigate di noi nipotini e riportava sempre il sorriso, un sorriso impiastricciato e zuccheroso.
Io ammiravo mia nonna e non vedevo l'ora di essere abbastanza grande per dimostrarle di essere una "donnina di casa" e essere motivo di orgoglio.
Ho imparato a cucinare, a fare i mestieri di casa,a lavorare a maglia, ad uncinetto e a ricamare, devo ammettere che mia nonna è sempre stata una donna esigente e spesso mi rimproverava per un motivo o per l'altro, ma io non smettevo mai di andare da lei, perchè sapevo che lo faceva per il mio bene. Ho ammirato molto mia nonna, donna forte e generosa, a volte un pò burbera, ma quando mi sgridava nei suoi occhi leggevo quanto mi voleva bene.
Quando si è ammalata trascorrevo tutto il pomeriggio con lei, per farle compagnia, lei mi raccontava le sue storie e io ricamavo, avevo cominciato una tovaglia, lei stava sempre più male ed è stata ricoverata, mi aveva promesso che sarebbe tornata a casa quando avrei terminato la mia tovaglia e allora io ricamavo di nascosto anche di notte. L'ho terminata appena in tempo perchè lei la vedesse e mi sorridesse, nei suoi occhi ho letto quanto era fiera di me.
Mia nonna non c'era più e io non potevo più andare da lei a farmi consolare con il suo zabaione, ma il suo ricordo e i suoi consigli sono ancora vivi in me e a volte mi sembra di vedere qualcosa di lei, del suo carattere forte nella mia piccola...Anna.
P.S.: La tovaglia l'ho usata per allestire l'altare il giorno del mio matrimonio e la tengo custodita gelosamente come un bene prezioso che passerò poi alla mia bimba.

mercoledì 9 aprile 2008


le ricette fatte con amore diventano piatti degni di un re


lunedì 7 aprile 2008