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martedì 24 settembre 2024 6 vostri commenti

Soli ma in diretta

Viene da chiedersi se ci sarà mai un limite da non oltrepassare in questa società. Tutto ormai fa spettacolo, come se esistesse solamente se trasmesso, postato o ripreso. 

Assistere ad una confessione in diretta di un omicidio come quello in provincia di Modena, mandata in onda come una delle tante ricette dei cuochi di turno. Il giornalista che continua a fare domande senza senso, davanti ad un uomo in evidente stato confusionale.

Mi spaventa sempre di più il vuoto delle emozioni che si coglie. Mi spaventa il vuoto che troppe famiglie devono affrontare, sole davanti a delle malattie devastanti. Fantasmi nelle nostre città che vagano con lo sguardo fisso e il pensiero occupato solamente da una cosa. Donne e uomini abbandonati dalle istituzioni, soli con la malattia. 

E' una società malata che non vuole occuparsi dei malati, non li vuole neanche vedere. 

Li vuole dimenticare. 

lunedì 20 marzo 2017 35 vostri commenti

Sessismo di stato



Potremmo parlare per ore della pochezza di una tale immagine. Stereotipi, luoghi comuni, dicerie, razzismo e sessismo.
Sono parecchie le cose che danno fastidio in un elenco del genere. Il fatto che a metterlo in onda sia stata una televisione di Stato, ma il giudizio sarebbe stato uguale se a farlo fosse stato un privato. Che certa gente prenda uno stipendio non da poco per mandare in onda elenchi del genere. Per non parlare del fatto che purtroppo molte persone a quello cose credono davvero.
Non bastano giornate contro la violenza sulle donne, che è bene ricordare non è solo fisica.
Serve una rivoluzione culturale. 
Ma forse potrebbe non bastare. 
venerdì 9 marzo 2012 19 vostri commenti

Casomai a noi non ci ha regalato mai niente nessuno!

Allora fatemi capire una cosa. Prima da quelle parti diceva che non c'era crisi, che andava tutto bene, che era solo la solita balla dei comunisti fissati, che la vita è bella grazie alla pubblicità e che tutti siamo in un reality.

«Un'azienda come Mediaset in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali. Ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell'economia e del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo. E come Mediaset, molte altre aziende italiane saranno costrette a farlo»

Parole di Confalonieri, capito bene? Noi per adesso non licenziamo ma se non fate qualcosa lo faremo. E secondo voi stanno parlando degli pseudo presentatori che ogni giorno compaiono sui teleschermi e guadagnano cifre assurde oppure parlano degli sfigati che lavorano in azienda a 1000euro o qualcosa di più?
E poi una chicca finale signori e signori, l'argomento è logicamente quello televisivo e nello specifico le frequenze digitali, "il beauty contest"....

«Il nostro cammino per la rivoluzione digitale è iniziato nel 2001 con la legge che ci obbligava al nuovo standard. Sono passati undici anni e ancora stiamo con il beauty contest, la procedura di assegnazione delle frequenze in grado di chiudere la procedura europea, sospeso» per quanto riguarda le frequenze da assegnare «non c'è nessun regalo, a noi non ci ha regalato mai niente nessuno».

A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!
A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!
A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!

Già mai niente nessuno...

«Ho fatto tanto per aiutarlo per la campagna elettorale a Milano...  quello che ci deve fare la legge sulla televisione... E poi ci ha in giro gli Andreotti, i Forlani, tutta 'sta gente qui, che è gente di buon senso...»

lunedì 9 gennaio 2012 23 vostri commenti

Banda larga e libertà stretta


Una stanza buia, una sola luce da una scrivania. Uno schermo azzurro, una finestrella in mezzo e una barra che non si muove. Non aumenta neanche di un centimetro. Davanti allo schermo un uomo, la cui rabbia è pari solamente al tempo trascorso davanti al computer guardando quella clessidra. Niente ancora niente, passano minuti, si moltiplicano... poi... parte, anzi no, si, ora di nuovo, ora no, ora a singhiozzo... ahhhhhhh...CRASH!

Alzi la mano a chi non è capitato di perdere la pazienza, davanti ad un video che si carica lento, davanti ad un download con la velocità di un CIAO, insomma davanti ad una connessione internet imbarazzante.
Ma cosa ci volete fare a noi piace fare da fanalino di coda in tutte le cose quindi siamo al terzultimo posto anche come percentuale di popolazione che si connette alla Rete almeno una volta alla settimana, davanti abbiamo anche Cipro, Croazia e Polonia, però ragazzi dietro ci teniamo la Bulgaria e il Portogallo. Ma non finisce qui già perchè siamo anche in fondo alla classifica, penultimi,  per quanto riguarda la copertura della banda larga nelle campagne. Stessa posizione per quanto riguarda la copertura totale città campagna con 850 comuni scoperti e 2935 parzialmente scoperti.
Per non parlare poi della velocità! Il 65% degli italiani potrebbe attivare una Adsl a 20 Mega ma solo il 40% poi effettivamente supererebbe i 10 Mega e su questo ha anche preso parola la Commissione Europea, giusto per non farci mancare niente. Quindi ci staremo domandando DI CHI E' LA COLPA? Beh signori e signore la risposta ve la dona come regalo di inizio 2012 il presidente di Telecom cioè il Signor Franco Bernabè... la colpa e degli italiani che usano poco la banda larga disincentivando gli investimenti! 
Si proprio tu che in questo momento stai navigando da casa con  la tua pagina web che lentamente si sta componendo come un mosaico, sei te il problema, te che non credi nella banda larga, te che con il tuo stipendio da fame e le varie bollette non puoi permetterti le "generose offerte" della banda larga e non importa se nel tuo quartiere non arriva, da buon italiano dovresti cambiare casa e andare ad abitare in un posto dove arriva la banda.
Poi il fatto che la Telecom abbia un debito vergognoso è un'altra storia.
E  che non investano nella banda larga dopo le tante promesse è ancora un'altra storia.
Viene il sospetto, ma è qualcosa di più, che ai governi convenga in fondo tutto ciò, tenendo la maggiorparte degli italiani incollati all'informazione di regime che passa in televisione e ai reality del digitale
Perchè tutto sommato la libertà è meglio tenerla STRETTA.




giovedì 3 marzo 2011 35 vostri commenti

Italia favolosa cubista per tutti

Il nostro è un paese meraviglioso.
Che sbalordisce, ogni giorno, che affascina l'estero.
Un paese che si da da fare ed esporta prodotti nostrani, gioia del made in italy...


...insomma un paese che da l'opportunità a tutti di emergere, di tirare fuori il meglio, di tirare fuori ehmm... appunto il meglio.
Perchè effettivamente dobbiamo dirlo, in quale altro paese si possono fare salti del genere, passare dall'anonimato ai palcoscenici?



...per arrivare (pare non si è capito ancora se era proprio lei) anche all'impegno politico contro i brutti e cattivi giudici comunisti che continuano a dare fastidio al Silvio Favoloso Premier...


Insomma un paese incredibile, inimitabile, irraggiungibile, unico.
Qui dove il verde comanda...


...e prende per il culo la gente, sostenendo tutto e il contrario di tutto...

Ho votato contro, a suo tempo, in Consiglio dei Ministri e sono e resto completamente contrario al fatto che l’attribuzione delle caratteristiche di festività nazionale, conferita alla data del 17 di marzo, comporti la chiusura di molti uffici pubblici. In un periodo di crisi come quello attuale appare paradossale caricarsi dei costi di una giornata festiva, un evento significativo quale il 150esimo dell’Unita’ d’Italia può essere celebrato degnamente lavorando e non restando a casa”.

...già restando casa...

...Italia favolosa cubista.
mercoledì 19 gennaio 2011 30 vostri commenti

Quando a guidarvi c'è un telecomando



La notizia buona, se in questi casi si può dire così, è che molto probabilmente questo programma non andrà più in onda.
La prima brutta notizia è però che la decisione è stata presa perchè 2 milioni di spettatori sono troppo pochi.
La seconda è che ci sono 2 milioni di italiani che lo hanno seguito, e la terza è che probabilmente la D'Urso continuerà a fare danni da qualche parte.
Quello che è andato in onda è solamente uno degli orrori dei palinsesti televisivi, uno dei tanti show del dolore che mangiano audience...


...un potere che si è impossessato di troppi italiani, che non riescono probabilmente più ad uscire dal vortice della spazzatura, avendo al posto del cervello un decoder e al posto della mano un telecomando come prolungamento del braccio.
La cultura italiana è sotto attacco da anni, lo sappiamo, quel viso di Franceso Nuti usato come veicolo per fare ascolti è il simbolo di ciò che è diventato questo paese che sarebbe bene ricordare non è un cosa a sè, lontana, ma siamo noi.
Un NOI che si sta facendo sconfiggere da un telecomando.
mercoledì 22 dicembre 2010 18 vostri commenti

Zapping Italia

"Lo zapping è, nel linguaggio comune, un modo di guardare la televisione che consiste nel cambiare continuamente canale, spesso molto velocemente, per trovare un programma interessante per il telespettatore."

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!

Luogo:
La terza Camera del Paese.
Soggetti: Vespa, l'immancabile maggiordomo, l'avvocato dei consumatori, il presidente della Confcommercio, un'attrice e lui Brunetta.
Argomento: Il Carovita.

No non vi preoccupate non ho guardato Porta a Porta, non ce la faccio ma facendo zapping mi cade l'occhio sul ministro dal perfido ghigno che dice "non è vero che i prezzi sono aumentati, non è vero, lei non conosce i fatti, lei fa male il suo lavoro". Ecco in qul momento avrei voluto saltare dentro il televisore prendere il ministro per la cravatta portarlo a fare un giro nel mondo reale dei mercati, delle code ai discount più accessibili per vedere che le sue statistiche del sorriso a 65 denti possono essere utili giusto per i palinsesti mediaset.

Luogo: Matrix (purtroppo non il film)
Soggetti: il big jim di Canale 5 e lui, da solo naturalmente, Silvio Berlusconi.
Argomento: non è dato sapere, e soprattutto quello che vuole lui.

Anche in questo caso non vi preoccupate non stavo guardando Matrix, trattasi di zapping. Siccome sono abituato ormai a sentire l'imperatore tramite messaggi preregistrati, megaconferenze o telefonate corsare nelle tasmissioni volevo solo vedere fina che punto si sarebbbe spinto in casa sua. E infatti... in 5 minuti ho potuto sentire...
"Sono il più concreto dei capi di stato"
"Sono l'unico che indirizza i lavori del G8"

"Vendola non mi può battere perchè è cosi come lo vede"
"Sono un tycoon"
"Mi difenderò in televisione, sui giornali e farò vergognare i giudici"

"Vede pensi che sono arrivato al punto di giurare sui miei figli"
CLICK.

E mi fermo qui, non voglio mettere altra tristezza nella tristezza anche se potrei continuare a fare zapping parlando del pianista Bondi beccato a votare per gli altri, oppure della Carfagna che si bisticcia con la figlia del papi, oppure chissà è proprio facendo zapping che il ministero dell'interno nonostante tutti i problemi che ci sono nel paese giustamente continua a fare visita al mio blog, o magari del Pd che quando finirà di fare zapping sarà troppo tardi.
martedì 9 novembre 2010 33 vostri commenti

7 a 4

Ci sono momenti in cui vorresti essere li e abbracciarli.
Allungare le braccia e stringerli, dargli un pacca sulle spalle guardarli in faccia per dirgli grazie.
Si grazie per la loro magnifica e umana normalità. Per la loro capacità di farci sapere che non siamo soli e che la speranza non è solo una concessione dei padroni.
Non sto parlando di eroi, no, sto parlando di uomini che chiedono semplicemente un paese normale dicendocelo seriamente...




...oppure col sorriso sulle labbra strappandoci una risata...




...oppure attraverso una lista.




Uomini liberi che possono essere criticati certamente, che possono anche non essere simpatici perchè no! Ma liberi di direi ciò che vogliono, liberi di non dover rispondere ad un padrone, che non devono stare dentro a paletti, liberi di scrivere senza dover pensare alle conseguenze o al potente che potrebbe incazzarsi, liberi di non dover difendere il proprio datore di lavoro, liberi di avere una coscienza senza essere una proprietà privata.
Uomini e numeri come i 7 milioni e mezzo di italiani che hanno seguito Vieni via con me per respirare libertà contro i 4 milioni e otto che continuano a scegliere la finzione di 4 mura guardate da un occhio virtuale mentre gli altri lottano con il vero Grande Fratello.
martedì 19 ottobre 2010 15 vostri commenti

Maledetto circo!


"Permettetemi di presentarvi un omicidio. E permettetemi di presentarvi il sinceramente vostro Corney Sage, cantante e attor comico, ballerino di clog dance, personaggio assai divertente e intrattenitore a tutto tondo"....
Sguardo sul libro, leggo, mi immedesimo.
Tiro su lo sguardo per un attimo. Non capisco, quale realtà sto vivendo? C'è quella scatola accesa... continuo a leggere "Il locale non è strapieno ma abbastanza pieno di ricconi, che fanno un gran rumore e non reggono l’alcool"...
Circo maledetto. Il libro.
Come preso da una forza oscura si alza il mio occhio destro... Belpietro, Sansonetti, Gasparri MASIIIIIIIIIIIIIIIIII che sbaglia anche i verbi... Bruno Vespa, Porta a porta!
Circo maledetto, questa volta non è il libro!
"E lì, nel cortile di passaggio tra gli alloggi e il locale, c’è un riccone insieme a una delle nostre ragazze"... libro non libro, realtà, cronaca, politica... Oddio!
Si alza l'occhio sinistro ancora Avetrana! Circo maledetto!
Resisto, provo, vado avanti.... "Ha lasciato Bessie ora e lei si è accasciata, mezza in piedi, mezza accucciata contro il muro e sta piangendo, o almeno così mi sembra. O forse sta ridendo." il libro il libro! Si abbassa da solo e mi mostra una mascella parlante "cosa potrebbe fare quella trasmissione dopo aver chiesto di inviare lettere al direttore, potrebbe chiedere di inviare altro!"...Belpietro o il padrone del circo?
Non mollo!
"Non ha senso provare a discutere con un riccone ubriaco. Questo è quello che mi dico."
Ma anche lei non molla... mi attacca... lo zio, la cugina, il turismo davanti alla casa, le foto scattate, Sansonetti, Colaninno che a sinistra non ha nemmeno la gamba, Grande Fratello, Marcuzzi contro Belpietro, la legge Gasparri rilegata, Vespa che fa la vittima, Vespa che non è stato mai difeso dal sindacato, Vespa che è stato sospeso è nessuno ha inviato una lettera, le case, il mio mutuo, le ville non così belle per il premier, spunta un proprietario, Antiguaaaaaaaaaaaaaaaa!
Click.
"Fu uno spettacolo dignitoso ma, dal momento che la maggior parte del nostro pubblico era, come si suol dire, incapace di intendere e di volere, probabilmente passò in sordina."
Il Circo Maledetto...
giovedì 19 novembre 2009 5 vostri commenti

Nostra signora televisione... il popolo che non deve chiedere mai e soprattutto leggere



Dati del rapporto annuale sui consumi mediatici dell'Istituto di studi sociali.

...la lettura dei quotidiani a pagamento almeno una volta alla settimana passa dal 67% al 54,8%...

...quelli che il giornale lo prendono in mano almeno tre volte in sette giorni, si passa dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009....

...free press che rimane stabile passa dal 34,7% al 35,7% ...

...i periodici... nel 2009 li legge il 26,1% degli italiani (-14,2%) e quella dei mensili il 18,6% (-8,1%)...

Forse ci salviamo con i libri, forse abbiamo abbandonato la carta stampata per l'approfondimento...

...discesa anche nella lettura dei libri dal 59,4% del 2007 al 56,5% del 2009...

Niente da fare.
Però! Basta essere negativi! Bisogna crederci come dice il premier! Quindi...

...stabile l'uso dei telefonini dall'86,4% all'85% con una leggero calo quindi ma con un uso molto più parsimonioso... già già la crisi...

E poi signori e signori. Televotanti, telepaganti, teleomologati, teletassati e telerassegnati, teledecoderdigitaleterrestrizzati...

...tra i più istruiti 65 su 100 hanno un abbonamento alla tv a pagamento, dato che scende tra i meno istruiti (56%) e i più anziani (il 56,7% non ha abbonamenti di nessun tipo)...

...beh i dati della normale Tv li sappiamo, deduco, non servono studi approfonditi...

Ma attenzione...

...Facebook, noto al 61,6% degli italiani, seguono Youtube al 60,9%, Messenger 50,5%, Skype 37,6% e Myspace 31,8%...

...Se a questo dato aggiungiamo che non tutta l'Italia è coperta da Adsl (si dice 92%), che i costi sono ancora troppo elevati, che le velocità di connessione a volte fanno ridere e che soprattutto è sempre in cantiere un bel progettino per boicottare l'informazione libera in rete... non so se ci resta qualcosa per sorridere.
sabato 24 ottobre 2009 4 vostri commenti

Come si costruisce un anchorman di regime

Come si crea un personaggio?
Un anchorman di regime?
Uno che vada in tv e dica agli itlaliani quale è la verità. Che li indottrini per bene. Uno con alta credibilità, uno che nuchi il video... che entri nelle case degli italiani verso sera tarda e che rientri poi alla mattina in replica.
La strategia non è così difficile.
Si affianca costantemente il nuovo volto ad uno noto... uno che gli dia ulteriore credibilità... lo si fa partecipare al talk show, parlando anche magari del programma di successo mondiale che segue da anni ormai... il Grande Fratello.
Le comparse nel famoso talk show aumentano... il nuovo volto parla, sputa sentenze, giudica e si atteggia... e intanto dalle case "neh se lo dice lui"..."si si lo dice lui, quello che voleva eliminare l'altra sera al grande fratello la Ines"...se lo dice lui...
Però il talk show non basta... no no... allora perché non mandarlo anche al carrozzone del venerdì sera sulla rete ammiraglia del cavaliere... e via di nuovo con lezioni di stile, comportamento... il tutto farcito dalle sue copertine della rivista che dirige con tanto di servizi a traino...
...beh ora sostituite l'anchorman famoso con Maurizio Costanzo... poi al posto del nuovo volto metteteci Signorini... come rete ammiraglia Canale 5... e al posto del cavaliere... beh lo sapete...
...che risultato viene fuori?
martedì 8 settembre 2009 0 vostri commenti

Due pensieri che mi sono venuti in mente appena ho saputo della morte di Mike Bongiorno

Oggi è morto Mike Bongiorno, 85 anni.
Ogni giorno muoiono milioni di persone, non dico nulla di nuovo, ma quando si tratta di una persona famosa è tutta un'altra cosa... a seconda di quello che hai fatto da vivo guadagni un tot di presenze televisive nei giorni seguenti.
Prima pagina del Tg. Servizi con vecchi filmati. Intervista a personaggi famosi che raccontano l'ultima volta che hanno parlato con l'interessato. Come al solito ci sarà qualcuno che dirà di avere avuto in cantiere un progetto da proporre al povero defunto. Qualcuno dirà che senza di lui non sarà più la stessa cosa... che un pezzo della storia se n'è andata...
Insomma le solite cose direi... poi passano giorni, settimane, mesi e i servizi iniziano a diminuire... finiscono le interviste... e forse si riesce ad essere relegati in quella ventina di minuti di striscia del varietà che fanno vedere d'estate quando le trasmissioni sono al mare...
Credo succederà questo... compreso i probabili funerali in diretta...
Insomma la Tv che mangia la Tv... succederà così anche con Mike...
Spunteranno fuori tutti quelli che in quest'ultimo periodo come aveva detto lui lo evitavano nei corridoi di mediaset... quelli che lo hanno "licenziato"... oppure quelli che non lo chiamavano più neanche al telefono...
Sinceramente non volevo scrivere nulla sulla morte di mike... ma due cose mi sono venute subito in mente appena ho saputo della morte del famoso presentatore...
...la morte di qualche giorno fa di Teresa Sarti Strada fondatrice di emergency caduta nel dimenticatoio televisivo... sconosciuta alla maggioranza delle persone... zero programmi televisivi dedicati... zero speciali...
...la seconda cosa che mi ha colpito è il fatto che dicendo ai miei colleghi della morte di mike... ho ricevuto un risposta uguale da tutti... "impossibile non può morire"... la forza della Tv... dell'apparire...
venerdì 28 agosto 2009 2 vostri commenti

30 anni di televisione italiana...Videocracy... il trailer censurato da Raiset. Un altro colpo alla nostra democrazia.

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato", 1984 Orwell

Raiset censura... blocca... taglia... chiude ancora una volta la bocca, anzi il teleschermo. Raiset decide che gli italiani non devono vedere, non devono sapere, non devono ragionare su quello che è successo negli ultimi trentanni in cui una scatola di varie dimensioni con tanto di immagini al suo interno ha cambiato la vita di tutti... indirizzato consumi... acquisti... voti... dato notizie ma soprattutto coperto... oscurato informazioni... indotto ragazze e ragazzi a pensare che il futuro fosse quello... che in fondo è meglio apparire che essere...

Raiset censura "Videocracy" il film documentario che uscirà il 4 settembre nei cinema, presente alla rassegna veneziana... trailer censurati... perché la televisione, chi campa con lei, chi comanda attraverso il suo schermo non ama essere messo in discussione... i vati matrix, porta a porta che indirizzano il cervello degli italiani non desiderano ostacoli...

La società è cambiata? Chissenefrega! Perché la stessa Tv dovrebbe pubblicizzare un processo contro se stessa? Per cambiare? Figuriamoci... e poi? Tutte le trasmissioni pronte al via? Le maria de filippi del caso... le finte inchieste... il mondo delle veline.... i reality...

Censura... censura e ancora censura... la dittatura via etere ha ormai raggiunto livelli incredibili. Rai e mediaset sotto l'unico padrone di schierano assieme... per il controllo... perché il cittadino non deve sapere. Attendiamo solamente il giorno in cui sorgerà nuovamente il Minculpop di memoria fascista... chissà forse l'opposizione a quel punto deciderà di mobilitarsi? Forse....

Nel frattempo non ci resta che incassare ancora una volta un insulto alla nostra costituzione... sempre meno difesa... non ci resta che assistere all'ennesimo episodio che ci fa deridere da tutto il mondo.... Berlusconi da Gheddafi per l'anniversario della "rivoluzione"...

martedì 16 giugno 2009 0 vostri commenti

Uno spot svedese su Berlusconi... sempre attuale.



Sono tantissimi i video del cavaliere presenti sul web... questo è uno di quelli che lascia amarezza profonda, che ricorda come ci vedevano e come continuano a considerarci all'estero... credibilità zero, presi ormai come esempio da non imitare... una pubblicità di quattro anni fa... sempre attuale.
mercoledì 10 giugno 2009 0 vostri commenti

Murdoch risponde alle accuse di Berlusconi...



"Ci sono stati molti commenti, mesi fa, quando lui abbassò le tasse per tutte le imprese tranne che per le televisioni satellitari, che invece raddoppiarono. E' la competizione. Noi in quel caso non abbiamo fatto rappresaglia, non abbiamo detto niente"..."Non controllo quello che il direttore del Times dice a Londra, o quel che dice l'Economist, che pure ha attaccato Berlusconi, dicendo che è stata una disgrazia che fosse primo ministro negli ultimi cinque anni. E così il New York Times, e dio sa se io qualche influenza lì..."

...quella che comunemente chiamiamo guerra tra poveri...

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