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giovedì 21 maggio 2020 11 vostri commenti

15 minuti

"Un governo si trova in 15 minuti". 
Bisogna essere sinceri, doveva fare l'attore quest'uomo e non darsi alla politica. Un interprete in cerca di un copione, che chiaramente non trova mai. Lo avrei visto bene in una di quelle meravigliose pellicole tipo "Milano spara, la polizia si incazza". 
Un fermo immagine. 
La telecamera che si sposta su di lui. Sigaretta in bocca e quella frase rivolta all'orizzonte. "Un governo si trova in 15 minuti".
Ogni volta che apre bocca Renzi mi ricorda lo scempio che è riuscito a fare, il vuoto che ha contribuito a mantenere, dato che c'era già. 
Una sorta di democristiano, con tutto il rispetto si intende, in ritardo sui tempi.
E' magnifico come quest'uomo abbia tutte le soluzioni a portata di mano, la politica del lampo. 
Trova tutto in pochi minuti.
Tranne la porta per uscire dalla politica.
giovedì 24 novembre 2016 11 vostri commenti

Le parole dovrebbero essere importanti

Ieri sera mi sono fatto del male da solo. Ho guardato Porta a Porta per 30 minuti circa, senza vomitare, non accadeva da parecchio tempo.
Tra i presenti c'era Renzi, il ministro Lorenzin, Tosi, Meloni e un politico di Sinistra Italiana che non ricordo. Credo di aver imprecato per tutti i trenta minuti per il livello del dibattito. 
Ho sentito per ben due volte citare i malati di diabete, da parte della Lorenzin, per difendere le ragioni del Si mentre Renzi ha tirato fuori il benessere dei nostri figli per sostenere le sue tesi.
In democrazia bisognerebbe saper discutere e soprattutto argomentare determinate scelte ma ormai il panorama politico ci presenta personaggi come il presidente del Consiglio che ieri sera ha chiaramente detto di sedere a Palazzo Chigi senza essere eletto, portando questo esempio come una delle ragioni per votare Si per evitare che accada di nuovo. Qualcuno dovrebbe spiegargli che gli inciuci di palazzo vanno oltre ogni Costituzione, dipende dal livello di politica del paese, dal tipo di uomo che si è.  In altri paese quando si perde ci si dimette, qui no si cercano scappatoie.
Evito di commentare la presenza di uno come Vespa ancora sulle reti nazionali, ma non posso non parlare del fatto che ieri è stata data la colpa alla "vecchia" Costituzione per il livello della nostra Sanità, quando sappiamo benissimo che non è così, che i tagli fatti in questi anni dipendono da scelte politiche specifiche che invece ad esempio vanno a finanziare l'acquisti di armi.
Francamente non so come finirà il 4 dicembre, so per certo però che questo paese è sempre più senza speranza se la politica continua ad essere in mano a gente arrogante come Renzi e la Lorenzin, se continuiamo a ragionare in termini di "tutti a casa" come fanno in 5stelle, se a sinistra (quella vera) si continua a litigare per i locali delle sedi invece di pensare a vere alternative.
Altrimenti il futuro sarà sempre in mano ad un pupazzo in doppio petto che guarda fisso la telecamera ripetendo come un mantra frasi a caso dall'altro dei suo mille votanti.
giovedì 9 giugno 2016 14 vostri commenti

Sorvoliamo

Leggo oggi le dichiarazioni del Presidente della Repubblica "L'Italia gradualmente riparte", statistiche che riportano un +341mila lavoratori che hanno trovato lavoro a tempo indeterminato. Sorvolerò sul fatto che questi dipendenti avranno un "contratto a tutele crescenti" imbarazzante e differente da tutti gli altri, sorvolerò sul fatto che usano parole come "tutele crescenti" per convincere la gente che poi la cosa migliorerà ma è palese che non è così sui posti di lavoro, sorvolerò sul fatto che 11 milioni di persone rinunciano alle cure mediche perché non se lo possono permettere, sorvolerò sul fatto che quasi tutte le categorie di lavoratori hanno i contratti scaduti e non adeguati, sorvolerò sul fatto che ho amici che cercano lavoro da anni e non lo trovano, sorvolerò sul fatto che per studiare ormai serve un mutuo, sorvolerò sul fatto che ogni volta che Renzi e company  prendono una batosta elettorale il giorno dopo escono titoloni che parlano di ripresa. 
Anzi non sorvolo.
lunedì 18 aprile 2016 18 vostri commenti

Malinquorum

Era da un po' di tempo che non mi fermavo davanti alla televisione ad ascoltare il discorso del presidente del consiglio. Ieri sera per un attimo mi è sembrato di essere catapultato indietro di anni quando mi si corrodeva il fegato ad ascoltare le parole dell'unto del signore di Arcore, quando la televisione ogni volta rischiava la sua incolumità. 
La differenza sta solo nel fatto che ora siamo nel 2016 e che molti di quelli che in quel periodo gridavano allo scandalo, al fascismo mediatico ora sono sulla barca del capo pronti a dire si in ogni momento. L'importante è salvare il posto al sole. Provate un attimo a pensare al discorso di ieri sera e tutto quello che è successo nei giorni precedenti, togliete Renzi e mettete Silvio. Poi provate ad immaginare le reazioni dei lacchè di turno.
Il presidente del consiglio parla di "politici vecchia maniera" mentre parla come un vecchio democristiano, ma viene da dire avercene vecchi democristiani. Parla di posti di lavoro salvati quando sa benissimo che nn si trattava di quello, detto poi da uno che ha fatto il Job Act che sappiamo tutti cosa vuol dire per i lavoratori.
E' riuscito a dire che chi vota nn perde mai mentre, 2 giorni fa esortava al non voto, ha parlato di rispetto quando 5 minuti prima uno dei suoi si divertiva a coniare un nuovo hashtag come se fosse un quindicenne in gita scolastica, ha parlato di posizione legittima la sua quando sta scritto nero su bianco che un presidente del consiglio nn può esortare all'astensione, ha parlato di decisione degli italiani quando invece io vedo sempre più gente che nn si preoccupa della cosa pubblica, non partecipa, non sciopera, non si schiera, non si presenta alle assemblee sindacali ma pensa solo ed esclusivamente al suo problema personale, poi quello che succede nella stanza accanto non è affar suo. 
Questo vedo e mi spaventa perché meno partecipiamo meno diciamo la nostra meno lottiamo più lo spazio verrà occupato da personaggi come Renzi e i suoi portaborse.
Ferruccio Parri una volta parlando con Adriano Sofri disse "Il popolo italiano non merita niente. Non si illuda. Non pensi che ne valga la pena, di dedicare la vita agli ideali, al servizio del popolo. Il popolo italiano non lo merita”
Era il 1974.

giovedì 25 febbraio 2016 32 vostri commenti

Governo contronatura

"È stato un bel regalo all'Italia avere impedito che due persone dello stesso sesso cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica, credo sia stato un nostro risultato". 

Queste sono le parole del ministro dell'Interno Alfano. E queste invece le parole di Giovanardi,

"Se il presupposto delle unioni civili è l'amore, allora qualsiasi combinazione dovrà essere riconosciuta come tale"

Basterebbero questi due nomi per non discutere nemmeno, invece uno è un ministro e l'altro siede da troppi anni in parlamento. 
L'unica cosa contro natura in questo paese direi che è avere ancora gente come questa in parlamento e farci un governo insieme.
martedì 16 febbraio 2016 16 vostri commenti

All Inclusive, compreso il braccio teso

La matematica non è un'opinione quindi facciamo due conti.
Il ministero dell'Interno ci dice con una nota in bella calligrafia che quelli di "Casapound sono dei bravi ragazzi". So' ragazzi dai!!!
Ora veniamo a sapere che palazzo Chigi si darà da fare per cercare 2 milioni di euro per finanziare il Museo del fascismo. Indovinate dove? Ma a Predappio logicamente. Così il prossimo tour è completo, visita alle spoglie, acquisto della maglietta della XMas e magari anche un piccolo body per il neonato con scritto "Per un mondo più pulito, torna zio Benito".
Ecco. Renzi può continuare a spuntare l'elenco delle cose che nemmeno il Caimano era riuscito a fare.
Avanti con la prossima.
mercoledì 20 gennaio 2016 25 vostri commenti

Tic Tac

E con oggi sono 365 giorni senza sigarette, senza quel gesto che ultimamente era diventato troppo naturale. Una conseguenza automatica, un virgola tra le parole caffè e pausa. Non fumavo troppo, passavo anche qualche giorno senza accenderne una, facendone altri invece, quelli più intensi, con la sigaretta in mano.
In realtà non volevo scrivere di questo, ma si sa la natura umana ogni tanto ha bisogno di compiacersi e di condividere i traguardi, se tali sono, con gli altri. 
Oggi volevo dare ragione ad un amico, Carlo, che nel suo blog ci mette in guardia. Da che cosa? Dal silenzio, dal "lasciamo perdere". Quell'atmosfera che purtroppo accompagna spesso i governi che si dicono di centro sinistra (non dico nemmeno più sinistra).
In passato quando al governo c'era lui, sapete chi, i post  intasavano la rete, anatemi contro l'imbonitore di folle. Adesso effettivamente troppo silenzio.
Pensare che il non eletto di Firenze ha portato a termine il lavoro del compare di Arcore, ha modificato leggi contro le quali quelli che ora le votano in parlamento erano scesi in piazza.
Già le piazze... quelle che non occupiamo più, che abbiamo occupato troppo poco in passato, che abbiamo lasciato ad altri.
Carlo ha ragione, dobbiamo riappropriarci degli spazi, occuparli, non lasciarli e non mollare. Io per primo che in questi mesi, per troppe cose, ho scritto meno.
Ora una sigaretta ci vorrebbe ma in tasca ho solo Tic Tac, un po' come il tempo che corre e che noi dobbiamo cavalcare.
lunedì 9 novembre 2015 19 vostri commenti

Più che tagli... copia e incolla.

Oggi mi sono alzato con un pensiero in testa, oltre al sonno incredibile.
Non era questo governo quello che avrebbe dovuto tagliare le spese inutili e gli stipendi delle caste?
Magari mi sbaglio ma mi sembra di ricordare il non eletto fiorentino in giro per il paese, paonazzo, a promettere taglia a destra e a sinistra.
Bene.
Anzi, male. Perché nella legge di stabilità non c'è nulla di tutto questo, la barca italiana con tanto di buchi continua nella sua direzione. Vengono esclusi dai tagli i dirigenti pubblici nominati dalla politica, ma guarda un po', assieme ad altre figure non contrattualizzate come prefetti, diplomatici, docenti universitari, dirigenti degli uffici giudiziari, dell'area della dirigenza medica, delle Città Metropolitane e udite udite... delle Province "adibiti all'esercizio di funzioni fondamentali".
E meno male che dovevano eliminarle le province.
giovedì 22 ottobre 2015 20 vostri commenti

ConTanti evasori

Lui è un uomo tutto d'un pezzo. Lui non cambia idea e va avanti. 
Lui, "berlusconianamene" parlando vuole mettere di nuovo i soldi in tasca agli italiani, perché non devono essere tristi, devono avere fiducia e spendere.
Quindi che cosa fare?
Innalzare il limite di spesa in contanti. 3000 euro.
Se il vostro conto corrente è al limite del rosso non ci sono problemi, la cosa importante è avere fiducia e sapere che potete spendere in contanti fino a 3000 euro.
Il fatto che in questo paese c'è un'evasione fiscale imbarazzante è un altro discorso, non vi preoccupate che intanto ci sono sempre quelli che "berlusconianamente" parlando i soldi li mettono per le tasse.

giovedì 1 ottobre 2015 8 vostri commenti

Ma dove vivi?

Question Time please.
"Se c’è da cambiare qualcosa siamo pronti, c’è una disponibilità totale a discutere. Ma questa è la base di partenza, non raccontiamo che siamo in presenza di tagli perché l’unico settore dove si sta incrementando è la sanità"
Da rinominare Cazzate Time e scusate il francesismo ma quando si parla di sanità sinceramente non ci vedo più.
Io non so dove viva Renzi ma probabilmente un giretto negli ospedali italiani non lo fa da tanto tempo, e non solo dovrebbe anche andare in giro per le Residenze protette e i centri diurni dove si fanno salti mortali per far accettare alle ASL inserimenti di disabili perché i signori direttori vogliono prendere i premi di produzioni grazie ai tagli delle Regioni e non solo.
Se vogliamo entrare poi nel merito dovremmo parlare di quello che potrebbero causare questi tagli, insicurezza nelle decisioni dei medici e cure inaccessibili per molti. E' singolare, ma nemmeno tanto, che quando si parla di risparmiare cadano sempre nel calderone servizi che riguardano il cittadino.
La Salute come l'istruzione e altro dovrebbero essere le colonne di una società civile, invece stanno diventando la base fatta di sabbie mobili dove stiamo sprofondano lentamente mentre sul bordo vediamo questo giocoliere che usa le parole come fossero scatole magiche.
In questo paese stanno incrementando gli investimenti nella sanità, incredibile, probabilmente si sta riferendo agli stipendi dei Primari e dei direttori. 

lunedì 8 giugno 2015 16 vostri commenti

Che sbadato...

...mi sono accorto di non avere ancora scritto niente sulle elezioni regionali. Il motivo? Probabilmente perché alla fine non è cambiato quasi niente in Liguria. Ormai il partito di maggioranza è quello dei non votanti.
Il quasi è d'obbligo perché si passa dalla gestione Burlando a quella dell'ex conduttore di Lucignolo, Studio aperto e Tg4. Mancano le meteorine e poi siamo al completo. 
Qui il Pd ha dato sfogo a tutta la propria arroganza presentando Raffaella Paita come candidata, ex assessore alla protezione civile della giunta regionale Burlando che durante i giorni dell'ultima terribile alluvione non si trovava nemmeno su Google. Sia chiaro le colpe del dissesto del territorio non sono solo della candidata del pd, vengono da lontano, anche da gestioni passate. 
Credo però che questo sia un esempio di come il pd e Renzi intendano la politica, un misto di arroganza e personalismo mischiata al classico pensiero "intanto a noi ci votano sempre". Invece è andata diversamente. 
Chiaramente dopo la sconfitta come è d'obbligo neanche un minimo di autocritica, anzi la colpa è sempre da cercare negli altri. Prima era colpa delle televisioni, poi di quelli che non votano, poi degli estremisti, ora del movimento che ha espresso un candidato a sinistra della Paita, che può essere criticabile ma non accusato di aver fatto vincere gli altri perché non è che alla fine dei conti  si possono sommare cavoli con mele.
Quindi nessuna analisi sulla gestione della cosa pubblica negli ultimi anni, sui tagli fatti alla sanità, sulle spese pazze,  su delle primarie che non hanno più senso dove probabilmente sono andati a votare molti che nell'urna hanno vota lo stesso Toti.
Ora qui si brinda aspettando telefonate da Arcore e l'unica emergenza che sembra interessare il neo governatore sembra essere quella dei migranti da non accogliere e dei campi Rom da abbattere. Un pegno che deve pagare alla Lega visto che è stato eletto con i loro voti. Giusto per chiarire, la destra ha già governato la regione qui e gli effetti ce li ricordiamo ancora ma si dimenticano le cose facilmente in questo paese
Mi affido all'analisi fatta da un mio concittadino sabato 6 giugno tirando giù il finestrino della macchina alla vista di Toti e Renzi sul cantiere aperto del Bisagno, altro che politologi.
venerdì 8 maggio 2015 27 vostri commenti

5 Stelle profonde

E ora abbiamo anche Grillo-Leaks una pagina dove i dissidenti, o meglio quelli cacciati, del M5s hanno deciso di mettere on line tutto quello che possono sui loro ex capi ed ex compagni, liti, discussioni, insulti e anche numeri di telefono.
Che dire per ora francamente ho guardato poco, nelle pagine di ogni senatore e deputato appare la scritta Coming Soon... una promessa per quello che metteranno.
Due dichiarazioni di Grillo mi hanno colpito però...

"Ma non puoi condividere tutto. Io, quando siete entrati in Parlamento… Mi son messo a ridere due giorni, quando avete votato di votare. Sono uscito, sono andato e ho detto: «È finita!»"

"Non volevano decidere… Quelli dell’assemblea! Ho deciso Io, Io e Casaleggio!"

...mi hanno colpito perché potrebbero essere state pronunciate anche da Renzi.
Forse è questo quello che vogliono gli italiani?
Uno che decida, che prenda decisioni, che se ne freghi se non ha il consenso degli italiani, visto che nessuno dei due ha mai preso voti direttamente per prendere decisioni di governo.
Nel frattempo le aziende chiudono e. le fabbriche licenziano.
La nostra storia passata dice questo e sembra che si voglia mantenere la linea.
lunedì 4 maggio 2015 28 vostri commenti

I soliti noti



A Genova ce le ricordiamo ancora quelle tute nere che hanno devastato la città senza essere toccati dalla polizia. Li ho visti di persona andare in giro per le strade distruggendo tutto mentre i vari reparti li guardavano a pochi metri di distanza. Tutto questo nella stessa piazza dove qualche minuto prima le forze dell'ordine avevano caricato i non violenti di Mani tese.
La storia continua a ripetersi e noi siamo ancora una volta testimoni di una manifestazione, con la quale si può essere d'accordo o meno, che viene offuscata dalle violenze di questa gente.
Pagati dai servizi? Autoonomi? Infiltrati?
Francamente non lo so, ma credo proprio che a prescindere dalla loro origine siano utilizzati bene dal palazzo che preferisce sacrificare dei quartieri e delle macchine per evitare che si parli delle ragioni della protesta. Il copione è lo stesso del G8 di Genova dove ci fu una vera e propria carneficina, un massacro di donne, anziani e uomini.
E poi Bologna... dove non si può contestare il premier che non è nemmeno stato eletto, dove la polizia in questo caso carica i manifestanti, spezzando un braccio nel vero senso della parola ad una persona.
Lo ripeto da mesi, forse ormai anni... pensate se tutto questo fosse accaduto sotto un governo di Berlusconi. 
Scusate dimenticavo che non è cambiato niente.
lunedì 23 febbraio 2015 20 vostri commenti

1 anno D.C.


Un anno.
Francamente qualcuno dovrebbe dirlo al signorino di Firenze vestito da presidente del Consiglio che non è cambiato niente. Anzi. E' riuscito a fare, e sta facendo, quello che Berlusconi non ha fatto, ossia demolire lo statuto dei lavoratori, sostenuto da quel partito che si indignava (nemmeno tanto) quando a proporre queste cose era il re di Arcore.
Niente lavoro... ma lui parla di progressi, di ristoranti pieni (qualcuno se non sbaglio lo diceva anni fa)
Contratti fermi... e lui abbraccia Marchionne e il giorno dopo attacca Landini.
Scuola allo sbando... ma lui parla di riforme e di progresso.
Sanità... Tasse... qualcuno ha notato dei cambiamenti?
Un semestre europeo che non ha lasciato nessuna traccia se non per i gruppi vacanza che lo seguivano.
Insomma un anno di niente, di sorrisi finti, di atti unilaterali, di distruzione della costituzione, di azzeramento dei diritti dei lavoratori, di prese per il culo, di promesse dimenticate un secondo dopo, di barzellette, di maschere, di ministri incompetenti, di italiani creduloni, di troppi silenzi nelle piazze, di eserciti di Yes man, di giornalisti allineati, di evasori sempre più contenti, di buste paga in caduta libera...  tutto  riassunto nella foto.
Ma non ditelo a quelli che continuano a votare questa gente.
lunedì 15 dicembre 2014 26 vostri commenti

Future Notti Magiche


Ora possiamo stare tranquilli.
Il presidente del consiglio ha trovato l'arma giusta contro lo scandalo di Mafia Capitale.
Una bella e sana candidatura per le Olimpiadi del 2024.
Sono già pronti i modelli, in vari formati colorati e anche spiccioli, per vincere le gare di appalto.
D'altra parte come dimenticare Italia 90 con i mega stadi che ci ha lasciato in eredità.
L'era della comunicazione ha trovato il suo più abile paladino, contro una città in mano ad una cricca da romanzo criminale la cosa migliore da fare è una candidatura porta voti.
Per la mascotte delle olimpiadi pronto un sondaggio on line.
Oppure si potrebbe tenera quella vecchia "Ciao" aggiungendo al nome la parola "soldi".
Ah ricordate che lui non partecipa... lui vince.
lunedì 24 novembre 2014 32 vostri commenti

L'eletto

Lui ha il consenso e se lo dice da solo.
Lui è il capo di un partito che non ha più praticamente iscritti.
Lui vince le elezioni dove non partecipa mai nessuno.
Lui dice "avanti così".
Lui tiene dibattiti, parla degli italiani, lancia sentenze e proclami, senza aver ricevuto neanche un voto.
Lui vuole fare le riforme con uno che è stato doppiato anche dalla Lega.
Lui mi ricorda quelli che si decantano da soli, quelli che incontrandoli nel corridoio sono già pronti ad elencare tutti i meriti.
Lui dice che non deve dimostrare di essere di sinistra.
Lui è l'uomo del 40%... ma la matematica per fortuna non è un'opinione.
Lui è l'unto dai pochi... nemmeno del signore.
Nel frattempo sempre meno gente va a votare, aggiungo giustamente, stanchi di comici miliardari, sagome di Berlusconi, politica da reality e democrazia 2.0 fatta dietro un personal computer.
Quella vera, di democrazia, è sempre più in pericolo così.
mercoledì 29 ottobre 2014 13 vostri commenti

Giovani al potere

Uno vorrebbe parlare di tante cose ma quando si trovano sui giornali certe dichiarazioni in stile berlusconiano o renziano (ormai sono sinonimi) della Picierno, eurodeputata del Pd, classe 1981...

"Sono rimasta molto turbata dalle parole di Camusso che dice oggi a qualche giornale che Renzi è al governo per i poteri forti. Potrei ricordare che la Camusso è eletta con tessere false o che la piazza è stata riempita con pullman pagati, ma non lo farò"

...intanto ci dispiace per il suo turbamento ma probabilmente non dipende dalle dichiarazioni della Camusso. Forse la Picierno ha ancora in mente le sue parole di elogio nei confronti di Ciriaco De Mita che più volte ha definito come mito e sul quale ha fatto anche la sua tesi di laurea.
D'altra parte parla una persona il cui segretario è al governo senza ricevere nemmeno un voto dai cittadini e fa parte di un partito con 100 mila tessere.
Berlusconi vive nelle loro parole e non solo.
martedì 28 ottobre 2014 14 vostri commenti

Ognuno ha il suo simbolo

L'importante è capirsi e soprattutto cercare di capirsi da soli.
La ministra Boschi... ma davvero è ministro?!?!...  ha detto la sua. Lei preferisce Fanfani a Berlinguer anche perché è della sua terra quindi a detta sua non potrebbe far altrimenti. Quindi meglio evitare i contenuti dell'uno e dell'altro riducendo tutto al campanilismo italiano.
Questo è un po' il riassunto della nuova direzione del Pd... dare un colpetto da una parte rimettendo il nome Festa de L'Unità, perché la gente lo chiedeva, affossando il contenuto di sinistra di quella festa... nel frattempo tirando giù dei simboli per sostituirli con altri.
Non si preoccupi la neo ministra in carriera siamo ben contenti che le preferisca Fanfani... anzi non avevamo dubbi e ci saremmo meravigliati del contrario.
Soprattutto Enrico.

"partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela."
Enrico Berlinguer

Questo non c'era scritto alla Leopolda.
lunedì 27 ottobre 2014 32 vostri commenti

Gente moderna


Dopo i discorsi della Leopolda questa mattina ero quasi intenzionato ad entrare al lavoro come questi impiegati cinesi nella foto che strisciano nel cortile della loro azienda.
Poi però ho pensato che ascoltare determinate certezze non ha prezzo...

"Il posto fisso non c'è più"

...dal Vangelo secondo Matteo. 
Una di quelle verità che gli italiani sanno da anni ormai, visto che lo sfruttamento in questo paese è camuffato da contratti vergognosi, visto che i  giovani vivono questo dramma sulla loro pelle grazie al 30% e più di disoccupazione. Ma questa è una dichiarazione di avvertimento. Come dire accontentatevi di quello che avete, mettete via la speranza e lasciate solamente ai pochi eletti come il presidente del Consiglio la certezza del posto fisso. Un mettere le mani avanti perché di idee non ce ne sono.
Quindi evitare gli scioperi che sono antichi... d'altra parte mettendosi vicino amici come Davide Serra in quel della Leopolda si può avere la fortuna di ascoltare parole come queste...

"Esatto, va molto regolato prima che tutti lo facciano random. Se volete scioperare, scioperate tutti in un giorno: in caso contrario, chi vuole venire qui ad investire, non ci viene. Quello che voglio dire è che lo sciopero è un diritto, ma anche un costo"... "Potrebbe essere più aggressivo. In Italia siamo rimasti agli Anni 60: ma che vadano a vedere come funziona in Russia e in Cina!"

Chissà magari il signor Serra quando parla di Russia e Cina ha in mente qualcosa di specifico...


Però l'importante è che sia un buon comunicatore.

lunedì 6 ottobre 2014 28 vostri commenti

Il prestigiatore

Prendete ottanta euro. Metteteli in una busta paga di qualcuno. Poi aumentate le tasse, senza fare troppo rumore però, e tagliate spese sociali e sanità a destra e a sinistra. Il primo gioco di prestigio è fatto.
Ora potete passare al livello due.
Prendete un Tfr, a caso, fatelo incassare prima del dovuto in modo tale che lo stipendio risulti più alto, fate in modo che in giro si sappia che siete stati voi, e mi raccomando non spiegate che quei soldi erano comunque del lavoratore, e che ciò che si prende prima dopo non si prende più. Secondo gioco di prestigio servito!
Ora potete passare al livello tre.
E tremo già...

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