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mercoledì 7 dicembre 2016 19 vostri commenti

La colpa

Sono state scritte tantissime cose dopo il referendum, anche troppe direi. Ho letto commenti e articoli pieni di livore contro chi ha votato NO. In questo paese sembra non finire mai la moda di cercare nell'altro la causa dei propri errori.
Non riusciamo nemmeno ad essere maturi politicamente tanto da avere un premier che è riuscito nell'impresa di riportare dopo il ventennio berlusconiano il dibattito sulla persona e non sul contenuto delle cose. Tanto da non riuscire a ragionare sul fatto che se si va a votare un referendum si dovrebbe votare sull'argomento e che le elezioni politiche sono una cosa, che lo sono le amministrative e di conseguenza le regionali.
La personalizzazione della politica non è mai un bene da qualunque parte essa venga. L'arroganza di Renzi e dei suoi lacchè negli ultimi mesi ha toccato livelli da corsia preferenziale nel mondo di Arcore. 
Sembra che i voti che stanno a sinistra non interessino mai se non quando uno perde, e allora in quel momento scatta la caccia al comunista cattivo, fermo sulle sue posizioni che fa vincere le destre.
Invece sarebbe bene capire che la destra vince perché non si danno più speranze di sinistre, non si fanno più proposte di sinistra, i quartieri poveri sono dimenticati, i disoccupati sono dimenticati, la disoccupazione giovanile è alle stelle, il numero di laureato è il più basso d'Europa e il livello delle nostre scuole urla vendetta. 
Queste sono le ragioni che consegnano i paesi uno alla volta alla destra che non fa altro che cavalcare il malcontento, urlare che la colpa è del nostro vicino, che chi ha la pelle diversa dalla nostra è il nostro nemico e chi i muri non sono da tirare giù ma da alzare anche sul nostro pianerottolo.
giovedì 24 novembre 2016 11 vostri commenti

Le parole dovrebbero essere importanti

Ieri sera mi sono fatto del male da solo. Ho guardato Porta a Porta per 30 minuti circa, senza vomitare, non accadeva da parecchio tempo.
Tra i presenti c'era Renzi, il ministro Lorenzin, Tosi, Meloni e un politico di Sinistra Italiana che non ricordo. Credo di aver imprecato per tutti i trenta minuti per il livello del dibattito. 
Ho sentito per ben due volte citare i malati di diabete, da parte della Lorenzin, per difendere le ragioni del Si mentre Renzi ha tirato fuori il benessere dei nostri figli per sostenere le sue tesi.
In democrazia bisognerebbe saper discutere e soprattutto argomentare determinate scelte ma ormai il panorama politico ci presenta personaggi come il presidente del Consiglio che ieri sera ha chiaramente detto di sedere a Palazzo Chigi senza essere eletto, portando questo esempio come una delle ragioni per votare Si per evitare che accada di nuovo. Qualcuno dovrebbe spiegargli che gli inciuci di palazzo vanno oltre ogni Costituzione, dipende dal livello di politica del paese, dal tipo di uomo che si è.  In altri paese quando si perde ci si dimette, qui no si cercano scappatoie.
Evito di commentare la presenza di uno come Vespa ancora sulle reti nazionali, ma non posso non parlare del fatto che ieri è stata data la colpa alla "vecchia" Costituzione per il livello della nostra Sanità, quando sappiamo benissimo che non è così, che i tagli fatti in questi anni dipendono da scelte politiche specifiche che invece ad esempio vanno a finanziare l'acquisti di armi.
Francamente non so come finirà il 4 dicembre, so per certo però che questo paese è sempre più senza speranza se la politica continua ad essere in mano a gente arrogante come Renzi e la Lorenzin, se continuiamo a ragionare in termini di "tutti a casa" come fanno in 5stelle, se a sinistra (quella vera) si continua a litigare per i locali delle sedi invece di pensare a vere alternative.
Altrimenti il futuro sarà sempre in mano ad un pupazzo in doppio petto che guarda fisso la telecamera ripetendo come un mantra frasi a caso dall'altro dei suo mille votanti.
martedì 11 ottobre 2016 30 vostri commenti

Mi informo ergo sono

La mia scelta rispetto al referendum la sapete già. Però non vorrei parlare di contenuti ma del fatto che purtroppo in questo paese, e non solo direi, si riesce raramente a parlare dei problemi reali. Ormai la sfida sul quesito sembra ridotta ad una manichea scelta tra Renzi o i suoi avversari. 
Ciò che penso su Renzi direi che non è il caso nemmeno di ripeterlo, per quanto riguarda Salvini e company direi pure. Chi in questo momento decide per il NO o per il SI solo perché da una parte di sono i 5stelle o perché è contro Renzi, oppure perché non riesce ad avere la stessa idea di Salvini (ne ha?!?!?) compie un enorme errore.
Democrazia significa anche leggere e decidere con la propria testa, credo che l'obiettivo di molti politici sia proprio quello di evitare il confronto, anche con le piazze, ridurci sempre di più a semplici notai del consenso. I referendum, anche se in passato sono stati organizzati per motivi futili, sono sempre dei momenti importanti dove possiamo esprimere una nostra opinione. Se non riusciamo a capire questa cosa abbiamo perso in partenza, a prescindere da Renzi o Salvini.
Leggete, informatevi e discutete non fermatevi ai titoli o alle dichiarazioni di chi vorrebbe mettervi in un cassetto senza chiave.
lunedì 18 aprile 2016 18 vostri commenti

Malinquorum

Era da un po' di tempo che non mi fermavo davanti alla televisione ad ascoltare il discorso del presidente del consiglio. Ieri sera per un attimo mi è sembrato di essere catapultato indietro di anni quando mi si corrodeva il fegato ad ascoltare le parole dell'unto del signore di Arcore, quando la televisione ogni volta rischiava la sua incolumità. 
La differenza sta solo nel fatto che ora siamo nel 2016 e che molti di quelli che in quel periodo gridavano allo scandalo, al fascismo mediatico ora sono sulla barca del capo pronti a dire si in ogni momento. L'importante è salvare il posto al sole. Provate un attimo a pensare al discorso di ieri sera e tutto quello che è successo nei giorni precedenti, togliete Renzi e mettete Silvio. Poi provate ad immaginare le reazioni dei lacchè di turno.
Il presidente del consiglio parla di "politici vecchia maniera" mentre parla come un vecchio democristiano, ma viene da dire avercene vecchi democristiani. Parla di posti di lavoro salvati quando sa benissimo che nn si trattava di quello, detto poi da uno che ha fatto il Job Act che sappiamo tutti cosa vuol dire per i lavoratori.
E' riuscito a dire che chi vota nn perde mai mentre, 2 giorni fa esortava al non voto, ha parlato di rispetto quando 5 minuti prima uno dei suoi si divertiva a coniare un nuovo hashtag come se fosse un quindicenne in gita scolastica, ha parlato di posizione legittima la sua quando sta scritto nero su bianco che un presidente del consiglio nn può esortare all'astensione, ha parlato di decisione degli italiani quando invece io vedo sempre più gente che nn si preoccupa della cosa pubblica, non partecipa, non sciopera, non si schiera, non si presenta alle assemblee sindacali ma pensa solo ed esclusivamente al suo problema personale, poi quello che succede nella stanza accanto non è affar suo. 
Questo vedo e mi spaventa perché meno partecipiamo meno diciamo la nostra meno lottiamo più lo spazio verrà occupato da personaggi come Renzi e i suoi portaborse.
Ferruccio Parri una volta parlando con Adriano Sofri disse "Il popolo italiano non merita niente. Non si illuda. Non pensi che ne valga la pena, di dedicare la vita agli ideali, al servizio del popolo. Il popolo italiano non lo merita”
Era il 1974.

giovedì 14 aprile 2016 13 vostri commenti

Il problema


Il problema non è Napolitano che dice che astenersi è lecito, perché è lapalissiano, non si commette un reato astenendosi e con il panorama politico che abbiamo di fronte rischia di essere l'unico approdo per alcuni purtroppo. 
Quell'uomo, pur non avendo enormi poteri, da Presidente ha fatto anche di peggio in periodo berlusconiano, lo ricordiamo tutti e non dimentichiamo nemmeno che qualche anno fa disse "io voto sempre".
Bisogna essere franchi, non tiratori, e dire che in alcuni casi il "non raggiungimento" del quorum può venire bene in caso di democrazia in pericolo. Ma il punto è un altro.
Il problema è che ancora una volta in questo paese i media non spiegano nulla sul vero senso del referendum, il problema è che la maggior parte degli italiani non si informa nemmeno sul vero senso del referendum (volendo le informazioni si trovano), il problema è che in un paese normale (mamma mia cosa ho detto) dovrebbe essere già acquisita la norma di non far sfruttare fino ad esaurimento un giacimento a chi ha la concessione.
Il problema è che questo governo, e non solo, disprezza sempre di più il voto e la partecipazione dei cittadini. Parlano di consenso e hanno il sostegno di pochi intimi e ora dicono anche di non votare.
Leggete, informatevi, fatevi un'idea e poi decidete. 


Trattasi ancora una volta di Petrolio.
Votate SI.
lunedì 6 luglio 2015 22 vostri commenti

Lezioni greche

Dalla vicenda greca direi che portiamo a casa, per ora, parecchie lezioni.
Lezione numero 1
Qualcuno ha ridato un senso alla parola democrazia contrapponendosi all'arroganza dei burocrati di Bruxelles che trattano le persone come numeri e non come esseri umani dall'alto dei loro conti in banca.
Lezione numero 2
L'Europa è uscita allo scoperto mostrando a tutti il suo indirizzo capitalistico liberista senza freni mettendo dei veti alle ipotetiche politiche finanziarie di Tsipras che sarebbero state indirizzate verso chi i soldi li ha ancora e non verso i pensionati al minimo.
Lezione numero 3
Al posto della bandiera dell'Unione ormai bisognerebbe mettere quella tedesca visto che non si parla più di istituzioni europee ma solo delle voglie di Angela Merkel.
Lezione numero 4
L'Economia non è una scienza esatta. Già perché negli ultimi giorni abbiamo letto di tutto. Dal cataclisma che si sarebbe abbattuto dopo il NO, all'economia greca rilanciata in caso di SI, alla sopravvivenza solo fuori dall'Europa. Nemmeno i nobel hanno trovato un punto comune.
Lezioni numero 5
In Grecia ci si dimette anche vincendo. Infatti oggi leggiamo delle dimissioni di Varoufakis "per aiutare Tsipras nella trattativa".
Lezione numero 6
Tsipras è uno statista con le palle. Tiene duro con la Merkel, vince il referendum e poi per far vedere all'Europa che vuole ancora rimanere nell'unione con una trattativa seria chiede a Varoufakis di dimettersi, visto che non è apprezzato da Bruxelles.
Lezione numero 7
Il carro del vincitore ha le porte aperte... un po' di tempo fa in Italia al nome di Tsipras si sorrideva, qualcuno non lo conosceva nemmeno, ora per andare a festeggiare in Grecia ci sono anche viaggi organizzati dei nostri politici a 9 euro con pentole in regalo.
Lezione numero 8
Non siamo sudditi delle Germania, a loro si può dire anche no e la cancelliera di ferro potrebbe anche accorgersi che senza di loro si sopravvive
Lezione numero 9
E' più facile scrivere un hashtag su facebook per dire che si sta con la Grecia piuttosto che scendere in piazza quando serve e soprattutto non votare personaggi imbarazzanti
Lezione numero 10
Le immagini del popolo greco in festa portano a diverse reazioni. La prima è quella che ti fa dire  "cosa hanno da festeggiare!" poi dopo pochi secondi capisci che quello è il vero senso della democrazia, cioè un popolo che si esprime e si prende le sue responsabilità a differenza dei politici greci precedenti che hanno causato tutto questo. Da quelle immagini l'Europa unita dovrebbe ripartire non dai bilanci ne tanto meno da Angel Merkel.
mercoledì 22 giugno 2011 22 vostri commenti

Egli vaneggia... quando la terza persona è molto singolare

«Il primo a prendere una posizione antinucleare ufficiale nell’Idv è stato Scilipoti. Il primo intervento in aula su questo è di Scilipoti, controllate pure sugli atti parlamentari. Lentamente Scilipoti porta Di Pietro a essere antinuclearista. È grazie a Scilipoti che oggi l’Idv ottiene la visibilità che ha. E anche sull’acqua pubblica il primo a prendere posizione è stato Scilipoti, relatore della proposta di petizione popolare in Commissione Ambiente. Controllate»
Ho preso una decisione.
Da oggi parlerò in terza persona.
Basta io di qua, io di la, i veri democratici si vedono da queste cose, pronti a sacrificare anche il loro soggetto per gli altri.

Al forno...
"Buongiorno dia a Ernest 4 panini per cortesia, 2 etti di focaccia e uno con la cipolla."
"Scusi ma chi è Ernest?"
"Guardi che è grazie ad Ernest che lei oggi ottiene la visibilità rispetto a tutti gli altri forni della zona!"

Dal Tabacchino...
"Si... Ernest vuole un pacchetto mi Malboro Light"
"E... dove gliele faccio consegnare?"
"Che fa sfotte!?! Ma non lo sa che se lei è visibile al resto del paese lo deve a Ernest!"

Alla Stazione...
"Scusi... il treno di Ernest da che Binario parte?"
"Una Candid Camera!!!"
"Una che!?! No dico ma se non fosse per Ernest lei starebbe qua tutto il tempo a non fare niente, e non avrebbe visibilità!"

Ma bisogna essere professionisti per parlare in terza persona.
Bisogna essere responsabili eh!
Chissà magari uno dei ragazzi che in questo momento sta facendo il tema...

Destra e sinistra: "I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull'impegno in prima persona"

...ci piazza una bella terza persona, non un terzo polo, e uno Scilipoti non più giovane certo ma con un "senso di appartenenza alle correnti politiche" che si trova anche al fuori tutto dell'Unieuro.
martedì 14 giugno 2011 27 vostri commenti

Si prega di accompagnare il premier al più vicino tribunale, dandogli un bicchiere di acqua pubblica e una barretta di uranio rigorosamente francese

Ci sono situazioni magiche, coincidenze, incontri che probabilmente devono accadere in un determinato periodo.
E questo sembra proprio esserlo.
Capita quindi che io accompagni la mia compagna (e oggi questo termine vale ancora di più!) a votare nella sua scuola, ex scuola.
Di solito aspetto fuori, fumando una sigaretta e invece questa volta...

"Dai viene dentro così entri in un liceo..."

...prendendomi un po' in giro visto i miei trascorsi da Perito Aziendale corrispondente in lingue estere (vi giuro che non so una mazza di inglese).
Varco la soglia come Boccadirosa dentro alla cattedrale di San Lorenzo e puff! Dentro è come un istituto tecnico.
Banchi uguali ai nostri, alcuni ancora con il buco per il calamaio?!?!?!
I mitici scalini dove stavi attento a non cadere perchè altrimenti per tutto l'anno eri quel pirla che "è caduto dalla scale".
Al posto dell'omino dei panini le infernali macchinette.
Ma qualcosa mi ha colpito pirma di entrare. Due ragazzi, giovani, che guardano le locandine della campagna referendaria prima di entrare. Mi viene spontaneo... che fanno questi?
Salgono le scale dopo di noi, parlano nervosamente dopo aver chiesto alla bidella dove devono andare.
Rimango fuori ad aspettare il voto della mia dolce metà (questo devo assolutamene scriverlo capite no?!?) con uno dei ragazzi.
Guarda il certificato, lo riguarda, lo gira. Mi guarda.
"Che dice posso entrare?"
Sorvolo sul lei che mi fa sentire uno che sta andando a votare per il referendum repubblica monarchia.
"Ora ti chiamano vota lei, poi entra lui e quando hanno finito puoi entrare"
Guarda il certificato, lo rigira ancora e mi guarda.
Lo guardo.
"E' il primo voto?"
"Già!"
"Bello no?!?"
"Emozionante si si davvero. Devo mettere 4 SI vero?"
Ehmm... capite bene che era come calciare un rigore a porta vuota, col portiere girato, mentre viene tenuto dal capitano della vostra squadra.
Vado rispondo...
"Beh... si, cosa devi votare però non te lo posso dire. Comunque tsulla scheda hai davanti Si e No e..."
"e la croce va fatta dentro vero? se vado fuori lo annullano!"
"Si si, l'importante è che non sovrapponi le firme"
"Grazie grazie."
Sta per entrare.
"Prego e buon voto!"

Accidenti, il primo voto penso.
Non mi era mai capitato di trovare un ragazzo al primo voto.
Un sensazione unica, un'idea di partecipazione incredibile.
E penso... il mio primo voto?
E' stato proprio nel 94!
Già quel 94, quel 27 marzo.
Ha coinciso con l'inizio del berlusconismo, e un po' mi intristisco.
Ma questo prima dei risultati.
Ora la gioia è tanta, la voglia di democrazia ancora di più, l'ansia di liberazione del paese ancora più alta con la consapevolezza che il primo voto di quel ragazzo potrebbe coincidere con la fine di questo vergognoso assurdo ventennio.
Oggi siamo tutti un po' più al sicuro.
domenica 12 giugno 2011 31 vostri commenti

Andiamo e moltiplichiamoci!


...perchè non c'è nessuna ragione per non andare a votare, se non quella di essere automi alla corte di un imperatore pazzo che non usano il cervello.
Sono 4 Si per il futuro di tutti... DI TUTTI.
giovedì 9 giugno 2011 27 vostri commenti

4 Si "per quelli che passeranno"

Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)


lunedì 6 giugno 2011 30 vostri commenti

ZerbiNati

Solita sveglia questa mattina, parte la radio le notizie sul traffico, un mega sbadiglio da far girare la faccia, occhi sigillati come la bocca di Bruno Vespa sulla sconfitta del cavaliere.
I soliti pensieri che ti assalgono come quelli di "cedere a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostitutiva del matrimonio", i sensi di colpa che non ti fanno mettere un piede davanti all'altro perchè colpevole di "una crescente disgregazione".
Ma dopo mezza scatola di corn flakes tutto passa, e le gambe vanno.
I soliti passi verso la porta di casa, che si apre, e lui li davanti, di sotto.
Lui e gli altri più distanti ma sempre pronti a farsi mettere i piedi addosso.
Loro così multicolore, di ogni forma, con messaggi vari sempre di accoglienza pronti ricevere tanto tanto...


...così accattivanti come le sirene di Ulisse, pronti a pendere verso destra e verso sinistra, felici e contenti soprattutto nei momenti di svendita totale.
Loro...


...i Pionati, che vorrebbero chiamarsi NatiPio per avere ancora più via libera nelle sacre stanze, che al posto della solita scritta Salve sono andati oltre e trovando spazio per frasi del genere...

"Senza di noi Berlusconi oggi non sarebbe in piedi, è ovvio. Ma adesso deve chiudere questa fase emergenziale, che era nata per bilanciare il passaggio di Fini all'opposizione: l'acqua sta per tracimare oltre diga, serve un colpo d'ala, o travolgerà tutto"

...loro così Responsabili e che non si limitano ad essere calpestati come i soliti zerbini, loro che indicano anche la strada...

"Ma dovrebbe radere al suolo il centrodestra rifondarlo sul modello del pentapartito: Lega, Pdl, noi, Destra di Storace e un movimento meridionalista tipo Forza Sud di Micciché"

...ma i miei occhi si aprono completamente alla vista del Re degli zerbini, colui che si farebbe calpestare anche da stivali nati nel fango...



...lui non si batte.
Lo producono già con le scarpe sopra.
giovedì 2 giugno 2011 12 vostri commenti

DUE per 2 giugno come Repubblica e DUE per il 2-0 di ieri... palla al centro e ora facciamone 4!


...per quell'articolo il primo che vogliono cambiare...
...per quelle donne che per la prima volta votarono e votarono bene...
...per quei politici che si impegnarono a scrivere una carta copiata poi da tanti e che troppi ora vogliono stracciare...
...per quei diritti finalmente scritti...
...per una cabina elettorale finalmente democratica dove non ti vede nessuno...
...per una liberazionie da una lista unica scelta da un partito...
...per un viaggio quello del re tornato poi su un isola dei famosi...
...per ricordare che uno al comando non va bene...,
...per ricordare che il popolo va ascoltato...
...per tenere a memoria l'importanza del voto diretto...
...per le scelte importanti che ci vogliono togliere...
...per quel colpo di mano che ha portato la repubblica in Italia...
...per quei pochi voti di differenza...
...per ricordarci sempre cosa eravamo, cosa hanno fatto per noi e cosa abbiamo buttato in questi anni...
...per gli scippi referendari che questo governo voleva mettere in atto...
...per un 2 a 0 in pochi giorni subito dal premier...
...per quei 4 SI che dobbiamo votare per la Repubblica stessa...
...perchè liberi e senza soprusi.
martedì 15 marzo 2011 25 vostri commenti

E allora sono uno sciacallo!




"Non facciamo sciacallaggio!"


In questi giorni e in queste ore lo sentiremo dire parecchio.
Lo sentiremo nei dibattiti, preparatevi, che parleranno della tragedia del giappone dove si parlerà per forza di nucleare.
Il segnale che ci giunge dalla terra del sol levante martoriato è davvero inquietante, questa mattina un'altra esplosione ha sprigionato una nube tossica, pur lasciando intatto il nucleo.
"Chi è nel raggio di 30 km deve stare in casa" ...queste le parole del governo giapponese e forse noi dovremmo analizzarl meglio. Se essere sciacalli significa cercare di evitare delle tragedie che possono anche pregiudicare il futuro dell'esistenza, che altro dire sono uno sciacallo. Chiudersi in casa per le radiazioni, non per un influenza, non per la puzza della spazzatura ma per radiazioni è uguale a malattie gravi uguale a morte. Morte!
Io non sono un fisico nucleare, non ho competenze specifiche per quanto riguarda le risorse energetiche quindi non vi so dire se ci conviene o no il nucleare e anzi vi dirò di più non me ne frega niente. Io dico solo che l'uomo dovrebbe realmente pensare al fatto di essere ospite su questa terra, un ospite che per anni diciamo a maltrattato cose non sue, fatto righe sul pavimento, strappato il divano, lasciato la camera da letto in disordine e fumato in tinello con le finestre chiuse.
Credo che sia giusto dirci che non c'è sicurezza che ci possa far dormire tranquilli a 20 km da una centrale nucleare questo a prescindere da ogni tipo di pensiero.
Altro discorso poi logicamente è l'Italia.
Perchè dico che non prendo in considerazione il discorso della convenienza o meno perchè io credo nella legge e la legge dice che il popolo aveva già deciso nel 1987 e logicamente questo governo, che si preoccupa solo delle leggi che possono aiutare il premier a vivere ancora per qualche anno in libertà attaccato a qualche sedile di una escort, ha deciso che un referendum popolare non conta niente. Quindi come per magia ritiriamo fuori il nucleare.
Se poi penso al fatto che non siamo in grado di gestire il problema dei rifiuti e che in giro per l'Italia ci sono ancora scorie radioattive nascoste negli scantinati (vedere Presa Diretta delllo scorso anno) i brividi salgono lungo la colonna vertebrale fanno il giro tornano indietro e scappano dal paese.
Il governo se ne frega, la Germania ha deciso di fermare 7 impianti l'Europa si interroga, e noi niente come se nulla fosse, anzi il nostro esecutivo boicotta i referendum per RITOGLIERE IL NUCLEARE (credo unico caso al mondo di RIREFERENDUM) perchè probabilmente gli amici degli amici degli amici si stanno già fregando le mani per tutti i lavoretti che potranno fare negli impianti, nei siti, per le scorie per anni anni e anni.
Quali siti?
Ma logicamente quelli che il governo ha già scelto, e nascosto, cioè quelli indicati nel 1979 dal Cnen in una lista oggetto di un'interrogazione da parte del Pd alla camera...

"Piemonte 1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli). 2. La zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella) Lombardia 3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia) 4. la zona a sud di Mantova lungo il Po 5. la zona a sud di Cremona lungo il Po Veneto 6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo) 7. la zona del delta del Po (Rovigo) 8. la zona della foce del Piave (Venezia)" e via di seguto...

...come 150anni fa da queste parti si sta facendo l'Italia dal nord al sud, non si scherza...

"La linea italiana rispetto al programma nucleare chiaramente non cambia seguiamo la situazione in Giappone senza nessuna sottovalutazione. Ma neanche si deve speculare: non era ancora finito l’effetto dello tsunami che già in Italia gli antinuclearisti sfruttavano la catastrofe a fini domestici, questo è sciacallaggio politico; non abbiamo centrali nucleari per una scelta sciagurata compiuta con il referendum del ’87, sull’onda emotiva della tragedia di Chernobyl. Ne continuiamo a pagare ancora oggi il costo, un’energia più cara del 30% rispetto agli altri"

...appunto avevamo votato, ma da queste parti non conta, parola di Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente.

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