Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post

martedì 21 dicembre 2021

Lo hobbit - J. R. R. Tolkien

Incipit: In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima. 
Aveva una porta perfettamente rotonda come un oblò, dipinta di verde, con un lucido pomello d'ottone proprio nel mezzo. La porta si apriva su un ingresso a forma di tubo, come un tunnel: un tunnel molto confortevole, senza fumo, con pareti foderate di legno e pavimento di piastrelle ricoperto di tappeti, fornito di sedie lucidate, e di un gran numero di attaccapanni per cappelli e cappotti: lo hobbit amava molto ricevere visite

È da un po' che accarezzo l'idea di fare una full immersion nel mondo tolkeniano. Come praticamente tutti, ho visto i film di Peter Jackson (purtroppo dobbiamo al cinema tanti ritorni a storie classiche, prima che ai libri stessi) e pur restandone anche abbastanza delusa, ho trovato impossibile non cogliere la bellezza di queste storie.
Per esempio, della celeberrima trilogia mi è piaciuto solo il primo film, mentre ho trovato del tutto ridondante fare di questo prequel, questo gioiellino che è Lo hobbit, ben tre film. Fuffa inutile. Non sarà un caso se Christopher Tolkien, figlio del grande scrittore, abbia apertamente dichiarato di non averli apprezzati, perché non restituiscono il valore e la profondità dei romanzi.