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martedì 5 maggio 2026

Anna Karenina - Lev N. Tolstoj

Incipit: Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice lo è a modo proprio. 
In casa degli Oblònskije regnava il caos. La moglie era venuta a sapere che il marito aveva avuto una relazione con una francese che era stata governante presso di loro, e aveva dichiarato al marito che non poteva vivere più con lui nella stessa casa. Una tale situazione, che si protraeva già per il terzo giorno, era vissuta tormentosamente dagli stessi coniugi, da tutti gli altri membri della famiglia e dalla servitù. Tutti i membri della famiglia e della servitù avvertivano che non v'era più alcun senso nel loro vivere comune e che delle persone incontratesi per caso in una qualsiasi locanda erano più legate fra loro che non loro stessi, membri della famiglia e della servitù degli Oblònskije.

Editore: Feltrinelli
Pagine: 1120
Prezzo: € 13,00

Ogni volta leggere un classico rappresenta rifugiarsi nell'eccellenza di una narrazione che ha molto da insegnare. Ho finalmente recuperato un grandissimo classico di cui conoscevo alcune trasposizioni cinematografiche, delle quali scopro erano riduzioni non del tutto fedeli al romanzo originale. Di letteratura russa ho letto poco, pochissimo, e mi prefiggo in questi anni di recuperare. 

mercoledì 4 marzo 2026

Quello che possiamo sapere - Ian McEwan

Incipit
: Il 20 maggio 2119 presi il traghetto della notte da Port Marlborough e nel tardo pomeriggio arrivai al piccolo attracco nei pressi di Maentwrong-under-Sea che serve la biblioteca Bodleiana nella Snowdonia. Era una giornata primaverile tiepida e senza vento e il viaggio era stato tranquillo, anche se, come è facile immaginare, dormire seduti su una panca in doghe di legno è un supplizio. Percorsi le due miglia del pittoresco tragitto che conduce alla funicolare e propulsione idrica e forza di gravità. Si unirono a me quattro utenti della biblioteca con i quali chiacchierai del più e del meno mentre venivamo trasportati a un migliaio di piedi su per il monte, nella scricchiolante cabina in legno lucido di quercia. Cenai da solo nel refettorio della biblioteca, poi chiamai la mia amica e collega Rose Church per informarla che ero arrivato sano e salvo. Quella notte riposai bene nella mia stanza monacale. 

Editore: Einaudi
Pagine: 359
Prezzo: € 21,00

Di Ian McEwan finora ho letto in tutto tre romanzi. Oltre a questo, Cortesie per gli ospiti e il bellissimo Espiazione

giovedì 22 gennaio 2026

It - Stephen King

Incipit: Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. 
La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta  giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. Allora quasi tutti i quartieri di Derry erano rimasti senza corrente e l'erogazione non era stata ancora ripristinata. 

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 1200
Prezzo: € 18,90

Qualcuno di voi, fra quelli che conoscono i miei gusti in fatto di letture, forse resteranno stupiti da questa recensione. 
Ebbene sì, l'estate scorsa ho letto il celeberrimo It del re della narrativa contemporanea horror, sono uscita dalla mia comfort zone, mi sono concessa un bel po' di pagine splatter. Non so se It sia il romanzo più celebre di Stephen King, impossibile dirlo per uno scrittore che da decenni è fra i più venduti al mondo (e pare che sfiori ormai le 500 milioni di copie vendute di tutti i suoi libri), certo lo si annovera fra quelli più simbolici e potenti di tutta la sua produzione. 

mercoledì 17 settembre 2025

Demon Copperhead - Barbara Kingsolver

Incipit: Prima di tutto, sono nato. C'era una discreta folla ad assistere all'evento e, come sempre, è tutto quello che ha fatto: il grosso del lavoro è toccato a me, dato che mia madre era per così dire fuori combattimento. 
Gli altri giorni la si poteva vedere sulla veranda della sua casa mobile, come non mancavano di notare i buoni vicini sempre pronti a cacciarsi nei guai altrui. In quella fine estate e inizio autunno dall'aria rovente come l'alito d'un cane, bastava dare un'occhiata verso la montagna, ed eccola, la biondina platinata che si fumava le sue Pall Mall aggrappata a quella ringhiera manco fosse il capitano della sua nave ormai sul punto di affondare. È di una ragazzina di diciott'anni che stiamo parlando, tutta sola e più incinta che mai. 

Demon Copperhead
Barbara Kingsolver

Editore: Neri Pozza 
Pagine: 651
Prezzo: € 22,00

mercoledì 3 settembre 2025

Il Gattopardo e la "mia" Palma di Montechiaro

Incipit: "Nunc et in hora mortis nostrae. Amen" 
La recita quotidiana del Rosario era finita. Durante mezz'ora la voce pacata del Principe aveva ricordato i Misteri Dolorosi; durante mezz'ora altre voci frammiste avevano tessuto un brusio ondeggiante sul quale si erano distaccati i fiori d'oro di parole inconsuete: amore, verginità, morte; e mentre durava quel brusio il salone rococò sembrava aver mutato aspetto; financo i pappagalli che spiegavano le ali iridate sulla seta del parato erano apparsi intimiditi; perfino la Maddalena, fra le due finestre, era sembrata una penitente anziché una bella biondona, svagata in chissà quali sogni, come la si vedeva sempre.  
Adesso, taciutasi la voce, tutto rientrava nell'ordine, nel disordine, consueto. Dalla porta attraverso la quale erano usciti i servi l'alano Bendicò, rattristato dalla propria esclusione, entro e scodinzolò. 

Il Gattopardo
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Editore: Feltrinelli 
Pagine: 304
Prezzo: € 13,00

venerdì 30 maggio 2025

Il mago delle parole - Giuseppe Antonelli

Incipit: Quando entrò non ci fece una grande impressione. Aveva i capelli pettinati tutti precisi, con la riga da una parte. Giacca nera, pantaloni neri, cravatta nera sottile sulla camicia bianca. Neanche stesse andando a un matrimonio. Oggi direi azzimato, ma all'epoca non l'avrei saputo dire. È una delle tante parole che ho imparato dopo, comunque grazie a lui. Tu lo sai che vuol dire azzimato? Ci scommetto di no. Però ora non ho tempo di spiegartelo: magari appena hai un attimo vai a guardare sul vocabolario. Bisogna sempre avere a disposizione un buon vocabolario da consultare. Ormai basta pure un cellulare. Anche se, certo: leggerlo, il vocabolario, è un'altra cosa. Meglio quasi di un romanzo. Ma anche questa è un'altra storia: adesso voglio raccontarti della prima volta che è apparso in classe quello strano personaggio che negli anni successivi avremmo sempre rievocato come il mago delle parole.  

Maggio è per me un mese folle, frenetico e stracolmo di cose da fare. Ho raccontato l'avventura della grande chiusura dell'anno di laboratorio - e potete immaginare tutto il lavoro dietro - ma non scherzano neppure gli impegni scolastici. 

giovedì 8 maggio 2025

Frankenstein - Mary Shelley

Incipit: Alla signora Saville, Inghilterra
Sarai lieta di sapere che nessun disastro ha turbato l'inizio di un'avventura che tu vedevi circondata da presagi tanto funesti. Sono arrivato ieri e il mio primo dovere è rassicurarti, amata sorella, sulla mia incolumità e sulla mia fiducia sempre crescente nel buon esito di questa impresa.
Mi trovo già molto più a nord di Londra; e mentre passeggio per le vie di San Pietroburgo, sentire la brezza di tramontana che carezza le mie guance mi ritempra i nervi e mi riempie di piacere. Riesci a immaginare la mia sensazione? Questa brezza, che giunge fin qui dalle terre verso le quali sono diretto, mi dà un assaggio di quei climi gelidi. Stimolati da questo vento pieno di promesse, i miei sogni a occhi aperti si fanno più fervidi e vivi. Cerco invano di persuadermi del fatto che il Polo è il regno del freddo e della desolazione; continuo a immaginarlo come la terra della bellezza e del piacere. 

Frankenstein
Mary Shelley

Editore: Mondadori 
Pagine: 272
Prezzo: € 9,00

Mi sono ripromessa, da quest'anno, di recuperare grandi classici che conosco bene, di cui ho letto diversi brani, sentito e letto diverse recensioni, ma che... non ho mai letto interamente. 

giovedì 13 marzo 2025

L'amica geniale, la quadrilogia - Elena Ferrante

Incipit: Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più. 
"Da quando?".
"Da due settimane".
"E mi telefoni adesso?"
Il tono gli dev'essere sembrato ostile, anche se non ero né arrabbiata né indignata, c'era solo un filo di sarcasmo. Ha provato a ribattere ma l'ha fatto confusamente, in imbarazzo, un po' in dialetto, un po' in italiano. Ha detto che s'era convinto che la madre fosse in giro per Napoli come al solito.
"Pure di notte?".
"Lo sai com'è fatta". 
"Lo so, ma due settimane d'assenza ti sembrano normali?".
"Sì. Tu non la vedi da molto, è peggiorata: non ha mai sonno, entra, esce, fa quello che le pare". 

Cara Elena Ferrante (o forse dovrei chiamarti Anita Raja?), chapeu. Chiudo l'ultima pagina sul quarto volume di questa epopea e mi immagino in una platea, al termine di un grande spettacolo, alzarmi e applaudirti. Mi hai intrattenuta, stupita, fatta arrabbiare, commossa. Ho attraversato emozioni diverse e capito cosa sia, cosa significhi ordire una trama praticamente perfetta e costruirla con stile e maestria. 

martedì 12 novembre 2024

La Storia - Elsa Morante

Incipit: Un giorno di gennaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell'ora, come d'uso, poca gente circolava per le strade. Nessuno dei passanti, poi, guardava il soldato, perché i Tedeschi, pure se camerati degli Italiani nella corrente guerra mondiale, non erano popolari in certe periferie proletarie. Né il soldato si distingueva dagli altri della sua serie: alto, biondino, col solito portamento di fanatismo disciplinare, e, specie nella posizione del berretto, una conforme dichiarazione provocatoria. 

La Storia
Elsa Morante

Editore: Einaudi
Pagine: 660
Prezzo: € 16,00

La lettura de La Storia è stata un lungo percorso iniziato a fine settembre e protrattosi fino ai primi di questo mese. Non mi è stato possibile leggerlo con certa assiduità per i tanti impegni e questo mi è dispiaciuto. È un romanzo che richiede massima attenzione, oltretutto stampato in un'edizione a caratteri abbastanza minuti, quindi impegnativo sotto diversi punti di vista. 

lunedì 30 settembre 2024

I miserabili - Victor Hugo

Incipit: Nel 1815 Charles-François-Bienvenu Myriel era vescovo di Digne; vecchio di circa settantacinque anni, occupava il seggio di Digne dal 1806. 
Benché questo particolare non c'entri per nulla col fondo stesso della nostra narrazione, non è forse inutile, non foss'altro che per scrupolosa esattezza, accennare qui alle voci e alle chiacchiere corse sul suo conto al tempo in cui egli stesso era giunto nella diocesi. Vero o falso, quel che si dice degli uomini occupa spesso nella loro vita, e soprattutto nel loro destino, un posto uguale alle loro azioni. 

Editore: Mondadori - Oscar
Pagine: 1073
Prezzo: € 18,00

Ho dedicato l'intero mese di giugno a questa monumentale lettura, un'esperienza che intendevo fare da anni, da quando avevo letto e recensito Notre-Dame de Paris (qui). 
Da quanto tempo conoscevo questa storia? Fin da piccola. È una storia celebre, il suo protagonista resta nella memoria. Mi ricordavo la versione cinematografica del '98 con Liam Neeson nel ruolo di Jean Valjean e il film tratto da uno dei più longevi musical della storia di questo genere, pellicola del 2013 con Hugh Jackman nel ruolo del protagonista e Russell Crowe in quello di Javert - opera monumentale del regista Tom Hooper che fece incetta di Oscar, Golden Globe e Bafta. C'è anche una miniserie televisiva del 2000, con Depardieu protagonista, che non mi piacque particolarmente. 

sabato 7 settembre 2024

Il vaso di Pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez - Selvaggia Lucarelli


Seguiti, chiacchierati, invidiati, amati, odiati: Chiara Ferragni e Fedez sono tra i volti più noti del panorama social italiano, incarnando il paradigma moderno che muove la ricerca di visibilità e potere sulle piattaforme, dove l'essere percepiti come autentici non è solo una caratteristica apprezzata, ma anche una qualità strategicamente mercificabile. Coltivando la propria immagine pubblica per anni, attraverso una condivisione quotidiana di tutti gli aspetti della loro vita e della loro relazione, hanno trasformato i propri contenuti in un prodotto da consumare, creando e solidificando il legame con i follower al fine di renderli un capitale sociale da sfruttare economicamente per i propri progetti commerciali. 
Dalla prefazione di Serena Mazzini

In un paio di pomeriggi di luglio, mentre fuori imperversava il caldo torrido, ho letto una delle inchieste più discusse e di successo di questi mesi. L'autrice è Selvaggia Lucarelli, celebre personaggio televisivo e nota sui social per il suo stile diretto e assai spesso caustico. 

venerdì 14 giugno 2024

Oriana. Una donna - Cristina De Stefano

Non avrai molto tempo per capire e fare le cose. Il tempo che ci danno, quella cosa chiamata vita, dura troppo poco. E così bisogna che tutto accada molto in fretta. 

Partiamo dal perché ho letto una biografia di Oriana Fallaci. 
Dopo l'esperienza di studio, scrittura della drammaturgia e messa in scena di Anna Magnani (non ancora archiviata, lo spettacolo va avanti), ho intenzione di raccontare in teatro Oriana Fallaci
Questo comporta anzitutto appunto studiarne la biografia, leggerne dei libri (come per la Magnani fu la visione di diversi suoi film) e poi lanciarsi nella scrittura. 
Non ho ancora del tutto chiaro il come vorrò raccontarla sul palcoscenico. Come sempre accade, ho una visione abbozzata sulle prime, per ora mi appare chiaro che Fallaci sarà seduta a una scrivania, sigaretta in mano, dinanzi a una macchina da scrivere vecchio tipo, una Olivetti, una di quelle da lei preferite. 
Percorrerà la propria vita e allo stesso tempo narrerà una storia, una specie di fiaba in cui si avvicenderanno tre figure di donne. 
Non c'è altro, per ora, nella mia immaginazione.  
Non so quando sarà pronta questa drammaturgia. Sono abituata a sedimentare l'oggetto del racconto dentro il mio immaginario e poi, solo in un secondo momento, scrivere. 

giovedì 2 maggio 2024

Il caffè di Luz e Marina: abbiamo letto insieme Il venditore di incipit per romanzi di Matei Visniec

LUZ   Cara Marina, eccoci tornate dopo un bel pezzo al nostro amato "caffè". Siamo appena uscite da una lettura condivisa che ci ha entusiasmato sotto diversi aspetti e sono ben felice di commentare assieme questo libro. Intanto, cosa hai portato da assaggiare durante la nostra chiacchierata? 

MARINA Finalmente leggo qualcosa che mi ha fatto dimenticare l’ultima esperienza negativa di lettura (quel Philip K. Dick di cui ho parlato qui qualche giorno fa). Questa è stata un’avventura cominciata con tanta curiosità, il titolo è molto accattivante (ricordi le nostre facce, presso lo stand della Voland, allo scorso PLPL, quando ci siamo trovate sotto gli occhi questo potenziale gioiello? Ce lo siamo dette subito che andava letto insieme).
Uno dei personaggi che ho trovato più bizzarro è la Signorina Ri, alla quale sono dedicati dei versi direi unici nel loro genere (ne converrai). Ebbene, in onore della Signorina Ri come non pensare ai Baci di dama? Mi sembrano perfetti per l’occasione. 

giovedì 14 marzo 2024

Resto qui - Marco Balzano

Incipit: Non sai niente di me, eppure sai tanto perché sei mia figlia. L'odore della pelle, il calore del fiato, i nervi tesi, te li ho dati io. Dunque ti parlerò come a chi mi ha visto dentro. 
Saprei descriverti nei minimi particolari. Anzi, certe mattine che la neve è alta e la casa è avvolta da un silenzio che mozza il respiro mi vengono in mente nuovi dettagli. Qualche settimana fa mi sono accorta di un piccolo neo che avevi sulla spalla e che quando ti facevo il bagno nella tinozza mi indicavi sempre. Ti ossessionava. O quel boccolo dietro l'orecchio, l'unico in quei capelli color miele.  

Ho appeno voltato l'ultima pagina di questo libro e sento il desiderio di scriverne, perché ne sono uscita consapevole di una storia che prima ignoravo del tutto e merita di essere conosciuta.
Guardatene la copertina, vi sarete imbattuti certo in questa immagine chissà quante volte. 
Pur senza entrare nel merito, abbiamo capito fin dalla prima volta che l'abbiamo vista che doveva trattarsi di un paese sommerso, un luogo in Alto Adige in cui un paese fantasma si trova sotto le acque di un lago artificiale. La mano dell'uomo. 
Si tratta del Lago di Resia, in Val Venosta, sotto il quale sono immersi i paesini di Resia e Curon dagli anni Cinquanta. 

sabato 9 marzo 2024

L'errore di Aristotele - Giulia Sissa (essere femmina nella Grecia classica)

C'erano una volta regine e principesse. Governavano paesi, comandavano eserciti e si facevano obbedire. Le loro vite erano piene di possibilità, di poteri e di progetti. Si chiamavano Artemisia di Alicarnasso, Antigone, Giocasta, Etra. La storiografia antica ne racconta le gesta meravigliose mentre la tragedia classica le fa rivivere sulla scena. Eccezionali e singolari in società ostili alle donne, queste figure appartengono a un passato aristocratico o vivono in uno spazio distante e regale. In questi mondi possibili, anche loro sono possibili. Basta usare l'immaginazione.

***

Amo i saggi, ormai è risaputo, ho scoperto anzi una vera passione per quei libri prodotti da studiosi, esperti, pensatori, che fanno un'analisi accurata di un determinato argomento. 
Questo pregevole excursus sulla donna nei secoli, dall'antichità classica fino all'età moderna, scoprii per caso, anche stavolta dinanzi a una puntata di Quante storie su Raitre. 
Giulia Sissa è una docente di Antropologia e Letteratura all'Università della California, una delle maggiori esperte di antropologia sociale riguardante il femminile

mercoledì 14 febbraio 2024

Cuore nero - Silvia Avallone

Incipit: Il lunedì di novembre in cui Emilia e suo padre imboccarono il sentiero chiamato Stra' dal Forche e risalirono il bosco di castagni che separa Sassaia dal resto del mondo, era il giorno dei morti.
Riccardo continuava a pensare che un posto del genere - una minuscola frazione isolata - non fosse adatto a cominciare una nuova vita: non per sua figlia, non dopo quello che aveva passato e, soprattutto, non da sola. Ma Emilia procedeva a passo spedito, convinta. 

Non leggevo Silvia Avallone dai tempi del grande successo di Acciaio, romanzo che ebbe folle di estimatori, vincitore del Campiello e secondo classificato allo Strega (dove vinse Canale Mussolini di Pennacchi). 
Poi ci furono altri romanzi verso i quali non ebbi alcuna curiosità, fino a questo, che ho preso dopo averne letto la sinossi. In breve diceva: due persone, provenienti da un passato difficile e consapevoli di aver sperimentato il male, si imbattono l'uno nell'altra in un borgo sperduto in alta montagna. 

lunedì 25 settembre 2023

Pinocchio: un libro parallelo - Giorgio Manganelli (o del perché ho deciso di portare il burattino sul palcoscenico)

Incipit: C'era una volta...
"Un re..."
No...
Quale catastrofico inizio, quanto laconico e aspro, una provocazione, se si tiene conto che i destinatari sono i "piccoli lettori", i "ragazzi", soli competenti di fiabe e regole fiabesche. A scrutare tra gli interstizi di queste sette parole, si scopre subito una favola nella favola, qualcosa che è prossimo al cuore d'ogni possibile favola. Il "c'era una volta" è, sappiamo, la strada maestra, il cartello segnaletico, la parola d'ordine del mondo della fiaba. E tuttavia, in questo caso, la strada è ingannevole, il cartello mente, la parola è stravolta. 

Questa recensione è anche un post sul teatro, su quello che sta formandosi lungo una prospettiva che mi vede al momento stare costruendo una regia fedele all'originale, ma anche in grado di toccare alcuni punti fondamentali di una delle più grandi storie mai narrate: Pinocchio

giovedì 22 giugno 2023

Ma chi me lo fa fare? - Andrea Colamedici, Maura Gancitano

Sono grata al mirabile duo Colamedici-Gancitano di Tlon, compagni di vita e filosofi della contemporaneità, che ci donano qua e là dei testi preziosi per riflessioni necessarie. 
Un giorno dedicherò un post a un saggio sulla bellezza scritto da Maura, anche quello davvero importante opportunità. 
Oggi invece mi soffermo su questo, un'analisi dettagliata sul valore del lavoro e sulle sue derive, ormai "tortura di massa". 
Ci verrebbe facile pensare di primo acchito: ma come? non esiste attività più nobile e nobilitante del lavoro. Come si fa a metterlo in dubbio? E invece è bene soffermarsi proprio su quelle derive, su quanto stia succedendo al mondo del precariato, su quanto sfruttamento esista travestito da occasione per i più giovani, sul logoramento che comporta qualsiasi tipo di lavoro
Imparo che nessuno, a ogni livello e latitudine, può dirsi fuori da questo sistema. Il lavoro oggi si è trasformato, non è più un segmento del nostro quotidiano, ma un'appendice di ogni nostro fare, qualcosa che ha finito col fagocitarci. 

mercoledì 3 maggio 2023

Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov

Incipit: Nell'ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriaršie due cittadini. Il primo - sulla quarantina. con un completo grigio estivo - era di bassa statura, scuro di capelli, ben nutrito, calvo; teneva in mano una dignitosa lobbietta, e il suo volto, rasato con cura, era adorno di un paio di occhiali smisurati con una montatura nera di corno. Il secondo - un giovanotto dalle spalle larghe, coi capelli rossicci a ciuffi disordinati e un berretto a quadri buttato sulla nuca - indossava una camicia scozzese, pantaloni bianchi spiegazzati e un paio di mocassini neri.
Il primo altri non era che Michail Aleksandrovič Berlioz, direttore di una rivista letteraria e presidente della direzione di una delle più importanti associazioni letterarie di Mosca, chiamata con l'abbreviazione MASSOLIT; il suo giovane accompagnatore era il poeta Ivan Nikolaevič Ponyrëv, che scriveva sotto lo pseudonimo Bezdomnyj.  

Avete presente quando partite per un'impresa con le migliori intenzioni e con altissime aspettative e poi vi ritrovare ad annaspare a fatica, a volte improba, per completare il percorso?
Ahimè, è stata tale la mia fatale esperienza di lettura di un classico russo, ritenuto uno dei più grandi tesori della letteratura del Novecento. 

giovedì 13 aprile 2023

Salvare le ossa - Jesmyn Ward

Incipit: China si è rivoltata contro se stessa. Se non lo sapessi, penserei che sta cercando di mordersi le zampe. Penserei che è impazzita. E lo è, in un certo senso. Non si lascia toccare da nessuno a parte Skeet. Quando era una cucciola di pitbull con un gran testone, rubava tutte le scarpe che trovava in casa, le scarpe da tennis nere che ci comprava mamma perché tengono bene lo sporco e resistono a lungo prima di sfasciarsi. Di diverso c'erano solo i sandali lasciati da lei, col tacco sottile e macchiati di rosa per tutto il fango rosso che avevano assorbito.  

Editore: NNE
Pagine: 308
Prezzo€ 19,00

Quanta ricchezza in questo romanzo - pubblicato nel 2011 e vincitore del National Book Award - quanta sorpresa nello scoprire una voce nuova, che riesce a farmi chiudere l'ultima pagina con commozione. Adoro quando la scrittura riesce in questo intento.
Ottima la traduzione, pertanto, che riesce a restituire la vibrante epopea di Bois Sauvage, nome fittizio indicante DeLisle, cittadina incastonata nella provincia del Mississippi. 
Terra di schiavi di un passato incancellabile, questa provincia è tuttora disseminata di periferie povere, popolate dagli ultimi. È qui che si sviluppa la storia di questa voce narrante, la giovane Esch attraverso la quale assistiamo ai giorni che precedono uno degli uragani più devastanti abbattutisi sugli Stati Uniti, Katrina, e poi al suo arrivo e a quello che lascia dopo di sé.