Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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domenica 18 gennaio 2015

L'incontro di Katherine Mansfield

William Arthur Breakspeare
NOCTURNAL SEDUCTIONS
E cominciammo a parlare,
Guardandoci un attimo, imbarazzati e schivi.
Intristivo nelle lacrime crescenti,
Ma piangere non potevo; e ardevo
Prenderti per mano, se la mia
Non avesse tanto tremato.
La somma facesti quindi dei giorni
Che portavano a un altro convegno,
Benché ognuno sentisse nel cuore
Che appartato andava ormai per sempre.
Il suono d’una campana acuta infittì la stanza.
- Ascolta -, dissi. – Batte alta
Come un cavallo in galoppo sopra una deserta strada,
Né meno cruda d' un galoppo perso nella notte. -
La morsa delle tue braccia mi fece tacere,
Finché il rintocco travolse il battito dei nostri cuori.
- Non posso andare - scandì la tua voce,
- Quanto vive di me è qui in eterno -.
Così in disparte siamo andati.
Il mondo era mutato. La campana giunse sopìta,
E sempre più fioca divenne una minuta cosa.
Raggelata confidai all’oscurità: - Se si ferma devo morire -.
***
Trad: Gilberto Altichieri

domenica 18 maggio 2014

Fiori segreti di Katherine Mansfield

Luca Postiglione*Primavera
È per me luce l’amore? Una luce tranquilla,
una lampada nel cui pallido cerchio io possa sognare
su vecchi libri d’amore? O è il suo splendore
un lume che vien verso me da lontano,
giù da una buia montagna? È il mio amore una stella?
Ahimè, così alta e remota, così freddamente lucente!

Il fuoco danza. È il mio amore una fiamma
che rossa e ardita passi attraverso il crepuscolo?
No, mi farebbe paura. Io son troppo fredda
per amare con impeto e furia. Una patina d’oro
brilla su questi petali che mollemente s’incurvano,
più veramente mia, più affine al mio desiderio.

S’incurvano i petali. Sono dal sole
dimenticati. Crescono nell’ombra d’un bosco
dove i cupi alberi vanno movendosi in folto
ondeggiamento. Chi li guarderà splendere
quand’io abbia tutto sognato il mio sogno? Ah, caro,
trovali, coglili ad uno ad uno per me.

mercoledì 27 giugno 2012

Conchiglie di Katherine Mansfield

Paul Fischer
Eternamente giace e splende piano
sotto l’enormi tempestose ondate
e sotto le minute onde beate
che il Greco antico un tempo ha nominato
crespe di risa.
Ascolta: la conchiglia iridescente
canta nel mare, al più profondo.
Eternamente giace, e canta silenziosa.