Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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venerdì 12 agosto 2011

Terra e mare di Luciano Erba

Lucian Freud*1951
Goletta, gentilissimo legno, svelto
prodigio! se il cuore
sapesse veleggiare come sai
tra gli azzurri arcipelaghi!
ma tornerò alla casa sulla rada
verso le sei, quando la Lenormant
avanza una poltrona sul terrazzo
e si accinge ai lavori di ricamo
per le mense d'altare.
Navigazione blu, estivi giorni
sere dietro una tenda a larghe maglie
come una rete! bottiglie
vascelli tra rocchi di conchiglie
e la lettura di Giordano bruno
nel salotto di giunco, nominatim
De la Causa Principio e Uno!
(Il Bel Paese 1955)

sabato 2 luglio 2011

Un'equazione di primo grado di Luciano Erba

James Avati*1956
La tua camicetta nuova, Mercedes
di cotone mercerizzato
ha il respiro dei grandi magazzini
dove ci equipaggiavano di bianchi
larghissimi cappelli per il mare
cara provvista di ombra! per attendervi
in stazioni fiorite di petunie
padri biancovestiti! per amarvi
sulle strade ferrate fiori affranti
dolcemente dai merci decollati!
E domani, Mercedes
sfogliare pagine del tempo perduto
tra meringhe e sorbetti al Biffi Scala.

venerdì 3 giugno 2011

Gli ireos gialli di Luciano Erba

Nikolai Astrup/Klar Juninatt
I ragazzi partiti al mattino
di giugno quando l'aria sotto i platani
sembra dentro rinchiudere un'altra aria
i ragazzi partiti alla pesca
con un'unica lenza ma muniti
di un paniere ciascuno a bandoliera,
in silenzio ora siedono sul filobus
arrivato veloce al capolinea
e il sogno rifanno che Milano
abbia azzurre vallate oltre il Castello
dove saltino i pesci nei torrenti.
Sui prati rimane un po' di nebbia
la tinca nella sua buca di fango
ricomincia a dormire. Mattiniera
la carpa perlustra attorno ai bordi
di un tranquillo canale. La carpa
è astuta e non abbocca mai.
I pescatori non avranno fortuna. Ma
risalendo i canali e le roggie,
di prato in prato, di filare in filare,
arriveranno i ragazzi dove è fitta
la verzura dei fossi, dove gialli
sono i fiori degli ireos e come spade
le foglie tagliano fresche correnti
sotto l'ombra dei salici,
Arriveranno fino ai fiori lontani
i pescatori senza ventura
i ragazzi in gita nella pianura!
(Il prete di Ratanà/All'insegna del pesce d'oro/1959)