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lunedì 26 ottobre 2020

Pancarrè integrale all'uvetta


Quando si dice "Comfort food"... Il pane lo è, certo che lo è! Almeno nel mio caso, niente sa confortarmi più del profumo di un buon pane appena sfornato. 
La casa prende vita e si respira gioia di vivere. La sensazione che qualcuno si stia occupando di noi.
Sorrido nell'attesa di gustarmi la prima piccola fettina... ma l'attesa non fa per me, non appena esce dal forno chi resiste?... Mi scotto pure le mani... ed eccola qui, ora ci metto sopra un filo di olio extravergine e mi godo questa calda bontà. Se consideriamo che questa cosa accade almeno due volte la settimana, si può dire che ho ben due occasioni in più per essere felice;-)
Oggi è toccato al pancarrè con l'uvetta, un pane piuttosto morbido e profumato. Non trovo difetti, lo amo follemente, soprattutto di prima mattina, bello tostato e arricchito con un velo di crema di arachidi oppure di marmellata di sambuco. Anche con la ricotta è eccezionale! 
L'uva passa è altamente energetica e soprattutto alcalinizzante, un toccasana per tutti noi!
Contiene un mucchio di antiossidanti, fibre, sali minerali... un vero aiuto per chi pratica sport, ma anche per chi soffre di stanchezza.. e con il cambio di stagione che stiamo attraversando ne abbiamo tutti un gran bisogno.



PANCARRÈ ALL'UVETTA

INGREDIENTI:

  • 500 gr. di farina semi integrale (tipo 2)
  • 270 gr. di acqua
  • 6 gr. di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 5 gr. di sale
  • 30 gr. di olio E.V.O.
  • 200 gr. di uva passa
PREPARAZIONE:
Ponete l’uva passa in una ciotola e copritela con acqua tiepida per farla rinvenire.
Miscelate l’acqua, il lievito e il miele nella ciotola della planetaria (utilizzando la foglia), unite metà della farina e l’uva passa scolata e risciacquata. Dopodiché unite il sale e aggiungete man mano altra farina. Non appena l’impasto inizia ad incordare montate il gancio, unite l’olio e a poco a poco il resto della farina. Lavorate fino a quando l’impasto risulterà liscio e compatto. Formate con le mani una palla e ponetela a lievitare per circa 2-3 ore in una ciotola coperta (fino al raddoppio).

Trascorso il tempo, rovesciate l'impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato, sgonfiatelo con le mani, formate un rettangolo e piegatelo a portafoglio (vedi foto sotto). Capovolgetelo, rimettetelo nella ciotola e copritelo, lasciatelo riposare 30 minuti. Dopodiché, tiratelo delicatamente con il matterello e formate un rettangolo della larghezza dello stampo, arrotolatelo in modo da formare un cilindro e sistematelo in uno stampo da plum-cake rivestito con carta forno.

Lasciate lievitare per circa un'ora in forno spento con la luce accesa, fino a quando l’impasto supererà di circa 1 centimetro il bordo dello stampo. A questo punto scaldate il forno a 200° e infornate il pancarrè per circa 30 minuti.

Sformatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella.



lunedì 14 ottobre 2019

Treccia cacao e nocciole


Se vi piace mettere le mani in pasta e soprattutto dedicarvi ai lievitati sicuramente apprezzerete questa treccia super gustosa. 
Le temperature più basse e l'autunno mi invogliano spesso ad accendere il forno e preparare qualcosa di soffice e profumato. Se poi si tratta di carboidrati, eccomi pronta! Li adoro e non potrei rinunciarvi... 
Quindi oggi non il solito pane, la solita focaccia, non la solita torta... a colazione o all'ora della merenda ci gustiamo una bella fetta di treccia che risulta perfetta (magari tostata leggermente) insieme ad una fumante tazza di latte... io consiglio latte di mandorla o di nocciola perchè ben si accosta ai sapori della treccia. Poi vedete un po' voi, sta bene con tutto;-) 
Ottima anche con una generosa spalmata di crema alla nocciola o mandorla... 


TRECCIA CACAO E NOCCIOLE

INGREDIENTI:
  • 500 gr. farina semi integrale
  • 180 ml. latte di vegetale
  • 120 ml. acqua
  • 10 gr. lievito di birra fresco
  • 80 gr. zucchero di canna integrale
  • 50 gr. di olio di vinacciolo
  • 20 gr. cacao amaro
  • 50 gr. nocciole tritate
PREPARAZIONE:
Miscelate l’acqua, il latte, il lievito e lo zucchero nella ciotola della planetaria (utilizzando la foglia). Azionate la planetaria per un paio di minuti in modo da sciogliere il lievito.
Aggiungete man mano la farina e non appena l’impasto inizia ad incordare montate il gancio, unite l’olio e a poco a poco il resto della farina. (Dovrete ottenere un impasto morbido, ma compatto).
Estraete l’impasto dalla planetaria e mettetelo su una spianatoia infarinata. Dividetelo in due parti uguali, ad una unite le nocciole tritate e il cacao amaro all’altra. Per questa operazione potete usare la planetaria (utilizzando la foglia).
Formate due panetti e fateli lievitare in due ciotole fino al raddoppio. Dopodiché, formate 2 cilindri lunghi 10-15 centimetri più dello stampo, con un diametro di 4-5 centimetri e intrecciateli tra loro. Sistemate la treccia in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno.
Lasciate lievitare la treccia nel forno spento con la luce accesa fino a quando l’impasto supererà di circa 1 centimetro il bordo dello stampo. A questo punto togliete la treccia dal forno, portatelo a 200°, infornate e fate cuocere per circa 30 minuti.
Sformate la treccia e lasciatela raffreddare su una gratella.

giovedì 24 gennaio 2013

Focaccia al farro

E' sempre la stessa storia, che si ripete. "Appartengo più all'una o all'altra categoria?"
Negli anni, fin da piccolissima, ero solita appiccicarmi addosso etichette del tipo "io sono più una da vaniglia, non tanto da cioccolato"... se proprio devo sceglierlo ecco, fondente! Ovvio, quello al latte brrr che orrore! E lo chiamano pure cioccolatooo?... Oppure cose del tipo "preferisco le cotture chiare, non quelle troppo colorite"; il panino da mettere in cartella per l'intervallo a scuola? "Prosciutto cotto per me, salame per la mia compagna di banco", e poi ancora patatine Rodeo piuttosto che Fonzie's, (le vendono ancora no?!) E avanti... Coca Cola vinceva sempre versus Sprite, mentre le tasche erano piene di chewingums Brooklin bianchi (assolutamente bianchi) mica di quelli verdi!?! (no quelli verdi proprio mai!) etc etc etc...
In tutto questo mondo fatto di bianco o di nero, di scelte e di schieramenti ormai consolidati, diventati una certezza nella mia vita, ce n'è sempre stata una, (di scelta intendo) che non son mai riuscita a prendere: pizza rossa o focaccia?? Boh! Io le adoro entrambe... e poi perchè devo sempre scegliere? A volte si può stare pure da entrambe le parti, non far torti a nessuno;-) e se poi proprio vogliamo dirla tutta focaccia e pizza - pizza e focaccia stanno insieme dalla stessa parte: cibo salato! 
Altra scelta: "dolci o salati"? Qui non se ne viene più fuori... Voi a quale categoria appartenete? 

De Gustibus non disputandum est!



FOCACCIA AL FARRO   

INGREDIENTI:
  • 500 gr. di farina di farro 
  • 250 gr. di farina Manitoba
  • 450 gr. di acqua
  • 15 gr. di sale fino
  • 10 gr. di lievito di birra fresco
  • 40 gr. di olio EVO
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
 Salamoia:
  • 60 gr. di acqua
  • 20 gr. di olio EVO
  • 5 gr. di sale grosso
  • rosmarino q.b.
PREPARAZIONE:
Nella planetaria (con la foglia) sciogliete il lievito e il malto d'orzo con l'acqua a temperatura ambiente, aggiungete la farina Manitoba e impastate finché il tutto diventi una "crema". A questo punto unite il sale e quasi tutta la farina di farro.
Fate incordare l'impasto, togliete la foglia, montate il gancio e unite poco per volta l'olio EVO.  Impastate per 5-10 minuti unendo il resto della farina di farro. Quando l'impasto risulterà liscio e si staccherà dalla ciotola, rovesciatelo in un recipiente leggermente unto di olio EVO, copritelo con della pellicola e fatelo lievitare per 1 ora.

Dopodiché rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata, allargatelo aiutandovi con un mattarello e con le mani, formate un rettangolo e sistematelo su una teglia unta con olio (io ne ho utilizzata una da 32x37 cm.). Trasferite la teglia in forno spento con la luce accesa e fate lievitare per 1 ora.

Trascorso il tempo, formate con le dita delle fossette su tutta la superficie.
Emulsionate gli ingredienti della salamoia tranne il sale grosso (io preferisco cospargerlo sopra, ma se voi preferite unite anch'esso), versatelo sull'impasto, spolverate con il rosmarino tritato e fate lievitare nuovamente per 1 ora, 1 ora e 30 minuti.
Nel frattempo accendete il forno a 240° e infornate nella parte bassa per circa 15-18 minuti.

mercoledì 17 marzo 2010

Pane rustico alle noci, fichi e albicocche


Re della tavola, il pane, accompagna da sempre i nostri pasti.
Ben prima della nascita di Cristo il pane era l'alimento principale dell'uomo. Scavi archeologici ed antiche iscrizioni ci permettono di asserire che il pane fu il nutrimento base sia degli Egizi che dei Romani.
Erodoto racconta che, mentre gli altri popoli gettavano via la pasta inacidita, gli Egiziani la conservavano con cura meticolosa. In ogni casa egizia era custodita gelosamente come fosse cosa sacra poichè, come per magia, rendeva il pane in cottura soffice e fragrante. Questo era considerato un misterioso fenomeno dall'origine forse soprannaturale.
E' molto interessante scoprire come ogni festa nel mondo abbia il suo pane: le feste di ringraziamento per il buon raccolto si celebrano tuttora ovunque. La preparazione di pani speciali in occasione di raccolti, fidanzamenti, matrimoni, nascite o battesimi è un'usanza diffusa in particolare nell'Europa centrale, e spesso si tratta di vere e proprie opere d'arte.
Il mondo della panificazione è per me davvero affascinante, e spesso mi cimento in particolari mix a seconda di come lo desidero accompagnare.
Propongo oggi il pane con la frutta secca:  ottimo al mattino per una colazione sprint. Perfetto con l'aggiunta di qualche goccia di sciroppo d'acero o un velo di miele (non contenendo zuccheri aggiunti nell'impasto).
Versatile anche con formaggi, salumi e insalate.

PANE RUSTICO ALLE NOCI, FICHI E ALBICOCCHE

INGREDIENTI:
  • 200 gr. farina di grano 00 (bio)
  • 200 gr. farina di grano integrale (bio)
  • 100gr. farina di riso integrale (bio)
  • 300 cc. acqua
  • 5 gr. lievito di birra secco
  • 5 gr. sale marino integrale
  • 3 albicocche secche (bio)
  • 3 fichi secchi (bio)
  • 10 noci
PREPARAZIONE (con la macchina del pane):
Riempire il cestello della macchina con 300 cc. di acqua, unire le farine, il sale, il lievito ed impostare il programma per pane da 500 gr. di peso.
Dopo una decina di minuti (quando la macchina emette il bip) aggiungere le noci, i fichi e le albicocchi tagliati a pezzettini.
Lasciare terminare il programma e sfornare.

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