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giovedì 24 luglio 2014

Orecchini Hope - patina e similoro

Forse sulla mia pagina facebook lo avrete già notato, è rispuntato l'ottone nei miei lavori. Quando arriva l'estate sento il bisogno di riprenderlo in mano e sperimentare cose nuove. Sarà forse il suo colore così sfacciatamente vistoso che mi porta ad abbandonarlo con i primi freddi - preferendo le calde e rassicuranti sfumature del rame -  e a non poterne, invece,  fare a meno con il caldo. La pelle abbronzata, l'abbinamento con il turchese, con i colori vivaci e le patine mi fanno amare molto questo metallo.


Da qualche tempo ai metalli che utilizzo si  è aggiunto l'ottone similoro, una lega a base di rame e zinco ma con una percentuale di rame più elevata, di norma superiore all'80%. Il suo colore è molto simile all'oro ed ha tonalità più calde del comune ottone, e forse anche del fascino in più. ;)


La serie degli orecchini Hope continua, qui in similoro, patina verde e avventurina arancio. E' un abbinamento che ho utilizzato già spesso, ma che adoro e trovo particolarmente indicato per l'estate!

Li trovate nei miei negozi su Artesanum e Alittlemarket...i saldi terminano il 31 luglio...affrettatevi!!!




venerdì 27 gennaio 2012

Tutorial: Come anticare il rame e l'ottone utilizzando l'ammoniaca

Il metodo dell’ammoniaca è il primo che ho utilizzato per anticare i miei gioielli in rame e ottone; lo trovo molto semplice e alla portata di tutti. Il periodo in cui ho iniziato ad usarlo ero in pieno fermento creativo, iniziavano a comparire sui blog italiani i primi bijoux anticati a mano, e il loro fascino era troppo forte per non lanciarmi anche io negli esperimenti. Ho fatto le mie ricerche (nel web di informazioni ne trovate a volontà) e provato varie soluzioni disponibili in casa, fino a quando non sono arrivata a capire che l’ammoniaca era quella giusta, ma bisognava utilizzarla in un determinato modo. Il metodo è molto simile a quello per ottenere la patina blu sul rame (sale-ammoniaca), che probabilmente già conoscerete, ma in questo caso l’unico elemento fondamentale è appunto l’ammoniaca.

Innanzitutto quello che occorre è: -ammoniaca naturale; -contenitore con tappo abbastanza capiente per il pezzo che volete anticare; -filo di nylon.

Tenete presente che il metallo, per poter essere patinato, non deve essere assolutamente rivestito da patine-pellicole anti-tarnish, deve essere metallo nudo e perfettamente pulito. Difatti, prima di procedere, bisogna lavare accuratamente i pezzi da anticare, per rimuovere l’unto ed eventuali impronte digitali. Potete utilizzare il metodo che preferite: far bollire il metallo in acqua e detersivo per i piatti, oppure sciacquarlo in  una soluzione di acqua, detersivo per piatti e ammoniaca (per le dosi io faccio ad occhio) e strofinarlo con uno spazzolino, etc. Maneggiate il pezzo da anticare sempre con i guanti per evitare di sporcarlo nuovamente. Quindi sciacquate sotto acqua corrente ed asciugate bene.


Una volta fatto questo noioso ma fondamentale passaggio bisogna sospendere il metallo da anticare sopra l’ammoniaca, senza che questa lo bagni, e richiudere il contenitore. Il fumi dell’ammoniaca faranno il resto. 


Utilizzo dei barattoli da conserva perchè mi consentono di richiudere il tutto e conservare la soluzione per i successivi pezzi da anticare. L'effetto dei fumi però dopo un pò si affievolisce e bisogna sostituire l'ammoniaca. Come vedete dalla foto io ho utilizzato un filo di nylon (un pò rudimentale ^_^), per sospendere le spille, che ho attaccato sul vetro da un capo all’altro del barattolo. Esiste, però, anche un altro sistema che consiste nel creare una sorta di campana con un contenitore più grande, all’interno della quale chiudere il pezzo da anticare assieme ad un recipiente più piccolo per l’ammoniaca. La cosa fondamentale è che l’ammoniaca non bagni mai il metallo, altrimenti questo, asciugandosi, diventerà blu in corrispondenza delle goccioline. Naturalmente il processo non sarà immediato ma potrete controllare di tanto in tanto e decidere il grado di anticatura che preferite.


I miei pezzi rimangono ad affumicarsi, di solito, almeno una nottata per ottenere il risultato che potete vedere in foto. Sono pezzi non rifiniti.
Il vantaggio di questo metodo, secondo il mio parere, è che consente di anticare pezzi già montati con pietre o vetri. Di effetti indesiderati non ne ho mai riscontrati, ma in caso contrario correggetemi pure. ;) Non è indicato, però, inserirci perle in feltro o legno perchè prenderebbero l'odore non proprio gradevole dell'ammoniaca.
Naturalmente questo è ciò che io faccio per ottenere dei pezzi anticati, di sicuro ci saranno altri metodi più o meno efficaci, ma per ora è l’unico che utilizzo per anticare l’ottone. Per il rame invece potete cercare informazioni sul fegato di zolfo (liver of sulfur) oppure riguardo la patina ottenuta con il calore (heat patina). :) Quello che posso consigliarvi è di sperimentare voi stessi, perchè c'è sicuramente qualcosa che può essere migliorato.

Spero di esservi stata utile, per qualsiasi domanda sapete come contattarmi!:)
A presto!


ps: Grazie per essere già in cosi tanti a partecipare al mio Giveaway e soprattutto grazie per i bei commenti che mi state lasciando!:)

giovedì 27 ottobre 2011

Spilla in rame - AnnaG -

 C'è stato un brevissimo periodo a settembre, un paio di giorni al max ^_^, in cui mi è presa la mania delle spille. Ovviamente quelle in solo filo metallico non sono bastate a soddisfare i miei impulsi creativi, sicchè ho voluto provare a sperimentare una nuova forma utilizzando la lamina in rame e lasciandomi ispirare dalla dolce amichetta che avrebbe ricevuto in regalo il risultato di questo lavoro.


Tranquille, ve la presento ora perchè lei l'ha già ricevuta da qualche settimana, le sarà piaciuta?!^_^

Il corpo della spilla è composto da una semplice ellisse leggermente incurvata per agevolare la chiusura e decorata con tre perle strette dal filo in rame.
La superficie in rame anticato è stata spatinata con lana d'acciaio 0000 (4 zeri) di cui vi avevo già parlato qui ;) utile per donare meravigliose sfumature e infine lucidata con un panno specifico per i metalli!

 

Ed eccola qui appuntata su di un caldo gomitolo in lana!
A presto!
^_^

mercoledì 4 maggio 2011

Foldforming: Orecchini rame - Two Leaves -


Ho realizzato questi orecchini seguendo una tecnica chiamata Fold Forming, inventata negli anni '80 da un orafo inglese, Charles Lewton Brain. Cos'è il foldforming? E' una tecnica particolare e innovativa per la lavorazione dei metalli che permette di realizzare oggetti tridimensionali da una lastra di metallo, e si basa sulle sue caratteristiche fisiche e la elasticità che esso assume quando viene ricotto. Quando il metallo viene sottoposto a deformazione, in questo caso dovuto alla forgiatura, esso tende ad indurire, diventando mano a mano più fragile, per questo motivo è indispensabile la ricottura, che lo rende malleabile, più elastico e nuovamente lavorabile! Si procede quindi piegando, e alternando ricottura e forgiatura della lamina aiutandosi con martelli e morse da banco, ma anche con le mani o attrezzi più specifici come il laminatoio. Esistono tanti modi di piegare la lamina e altrettante forme possono essere prodotte.
Quello che può essere realizzato è davvero sorprendente, forme sinuose, eleganti volumetrie, tutte estremamante realistiche ed affascinanti, ma allo stesso tempo uniche e mai identiche.

Charles Lewton Brain è anche uno dei fondatori del progetto Ganoksin, un sito interamente dedicato agli appassionati di oreficeria, pieno di informazioni, video e tutorial. Fateci un salto!;)


Continuo ad aggiugere foglie alla mia collezione! ^_^ Queste sono davvero particolari, ed è stato molto divertente realizzarle! Mi sono fatta prendere talmente tanto dall'entusiasmo da questa tecnica che ho passato lo scorso week end a produrne diverse e dalle differenti forme! Il colore e le calde sfumature che vedete sulle foglie sono dovute alla ricottura del rame, mi piacciono molto e ho deciso di lasciarle così al naturale lucidandole solo un pò!  
A presto!



Nick Drake - Time has told me -  :)

lunedì 18 aprile 2011

Fotografare gioielli, come fare?!

Prendendo spunto dall'ultima iniziativa propostaci da Artesanum sulle nostre tecniche fotografiche, ho pensato di riportarvi la mia. Non ho le conoscenze e l'esperienza sufficienti per proporvi un tutorial ma mi piacerebbe poter creare un confronto con voi che mi seguite, conoscere le vostre tecniche e magari scambiarci consigli!

Sono convinta che una bella foto, ben fatta e curata, che valorizzi le nostre creazioni, sia molto importante se si decide di pubblicare e vendere sul web... e quando ho aperto il blog, un anno fa, ho deciso che oltre alle creazioni avrei cercato di curare anche le foto, tentando di realizzarne di discrete. Un pò ascoltando consigli, un pò imparando dai miei sbagli ho trovato un mio modo di procedere, magari non troppo esatto, ma a volte efficace!^_^

Innanzitutto preferisco fotografare con la luce naturale, posizionandomi vicino ad una finestra oppure all’aperto in una zona d’ombra facendo attenzione che il sole non colpisca direttamente l’oggetto. Preparo lo sfondo, solitamente bianco, e la creazione da fotografare posizionandola in modo chiaro e ordinato. Utilizzo lo sfondo bianco perchè mi rimane più facile da modificare, ma amo anche gli sfondi colorati e personalizzati.

Imposto la macchinetta in modalità macro, se devo fotografare un oggetto da molto vicino e metterlo ben a fuoco, e deseleziono il flash, che andrebbe solo ad abbagliare la foto, importante per me che mi trovo a dover fotografare gioielli in lamina di rame che riflettono. A questo proposito ho iniziato ad utilizzare un cartoncino bianco che uso per schermare luci e ombre ed eliminare così riflessi sul metallo.
Realizzo vari scatti e da diverse angolazioni, cercando di cogliere le più interessanti per dare originalità alla foto.

Cerco di tenere la mano ben ferma quando fotografo, per evitare che le foto vengano mosse e sfocate. In questo ci si può aiutare con un cavalletto, o assumere una posizione comoda con il corpo e le braccia, appoggiando i gomiti su di una superficie stabile e tenendo la digitale con entrambe le mani.

Una volta terminato riporto le foto sul pc e proseguo facendo una selezione. Scelgo le foto in cui l’oggetto è più nitido e meglio messo a fuoco, e i colori fedeli al reale. Essendo una principiante in fotografia, il ritocco è sempre necessario per ottenere dei risultati accettabili. Mi limito ad aumentare la luminosità e a migliorare il bilanciamento del bianco con un programma di grafica, Picasa, Photoshop o programmi Windows, ma ce ne sono di gratuti on line molto facili da utilizzare, come Picnik o Pixlr.

A volte mi capita di dover fotografare in casa e di sera, cosa che non preferisco assolutamente. In quel caso utilizzo una light box artigianale, realizzata con materiale di recupero, rivestita di carta bianca, e 3 lampadine a luce fredda posizionate sui lati e dall’alto, in modo che la luce arrivi da ogni direzione e l’oggetto sia uniformemente illuminato. Anche qui modalità Macro e Flash deselezionato. A proposito di Light box qui potete vedere un esempio artigianale realizzato da Erika, mentre qui Rosi ci spiega in modo dettagliato come utilizzarla al meglio!


A mio avviso bisogna avere tanta pazienza e perderci un pò di tempo quando si è alle prime armi... e sperimentare tanto! Io però ora credo di impiegare più tempo a fare foto che a realizzare bijoux ^_^ e questo spiega tutto!

Voi, invece, cosa fate per avere belle foto da pubblicare sui vostri blog?!

lunedì 21 febbraio 2011

Orecchini in rame - Fiori di Primavera -


Non credo di aver mai realizzato fiori fino ad ora, ed elementi così delicati nelle mie creazioni non sono molto presenti, a parte qualche coppetta utilizzata in maniera alternativa.
Questa volta, invece, ho voluto provare questa forma nuova, almeno per me, in lamina di rame. Inizialmente pensavo che non sarei riuscita facilmente a ritagliare una forma così particolare, la lamina ha uno spessore di circa 0,5 mm, non è proprio come un foglio di carta, ^_^  se si sbaglia non sempre è possibile correggere, e invece ho avuto proprio fortuna! Prima prova ed ecco li pronto un bel fiorellino e poi anche l'altro. Ho lavorato molto con le lime per limare i bordi ritagliati e arrotondare meglio i petali. Esistono lime con sezione e grana differenti, ed ognuna viene utilizzata in base al lavoro che deve essere eseguito o la parte che deve essere limata, e non se ne prende una a caso come faccio io, ehmm! A riguardo ho trovato questa scheda in pdf (non riesco a trovare la fonte, però, se qualcuno sapesse anche solo dove cercare...please!) che spiega bene che tipo di lima utilizzare e in che modo maneggiarla. Trovo utile l'utilizzo di una piccola lima anche quando si lavora il filo metallico, le tronchesine non sempre producono un taglio netto, e la lima potrebbe aiutare anche in questo. ;)


Ho abbinato questi fiori in rame anticato, spatinato solo sui bordi, a delle piccole rondelle lilla in vetro sfaccettato separate da un mini dischetto in rame realizzato a mano. (Foto bruttissime però, uff, spero di rifarle con più luce) Li ho chiamati così, Fiori di Primavera, con la speranza che arrivi presto...ieri ho visto il primo albero in fiore, credo fosse un mandorlo!:)
Sono già su Artesanum!

Buona settimana!

mercoledì 26 gennaio 2011

Orecchini rame - Di goccia in goccia -


Ri-eccomi qui a postare di nuovo...orecchini !^_^
Vabbè, di questi sono proprio innamorata,  non mi pesa presentarveli.
Credo di avervelo ripetuto innumerevoli volte di amare i metalli, il rame in particolare. Amo lavorarli e dar loro forma, forme semplici, essenziali ma di effetto. Adoro i loro colori e quelli che assumono nel tempo. Il rame ad esempio, all'inizio è rosa-rosa sbrilluccicoso, che fa paura per quant'è bello, poi rossastro e piano piano sempre più scuro, oppure prende un colorito marrone scuro se anticato, e si, amo anche quello! A dire il vero amo anche il verderame, ma questa è un'altra storia e prima o poi vi dirò...^_^ Quando poi si gratta via un pò di anticatura il "rosa mozzafiato" riappare a creare un connubio di colori e sfumature meravigliose, come in questi orecchini.


L'effetto spatinato è realizzato, come avevo già fatto per questi orecchini, con lana d'acciaio 0000 (4 zeri) a grana extra fine utilissima per lucidare e graffiare via solo un pochino di anticatura.
Sono già su Artesanum!


Massive Attack - Paradise Circus -

venerdì 3 dicembre 2010

Orecchini Ottone Anticato


         Sono in piena fase di sperimentazione. Quello che faccio non mi basta mai, ho fretta di imparare.
Anticatura e ossidazione, lamina e nuovi strumenti tra le mani, non so da dove incominicare, ho bisogno di fare un pò di ordine e di andare con ordine. Ordine mentale si, le idee sono talmente tante che la metà almeno me le perdo per strada, e forse sarebbe quasi ora di iniziarsele ad appuntare. Insomma devo procedere con calma per non dimenticare nulla. Anche un pò di ordine fisico, però, non guasterebbe. Ho materiale ovunque e ai miei tre coinquilini ^_^ (mamma-papà-gatta) gioverebbe poter usufruire un pò dello spazio nella stanza. Soprattutto la pelosetta (ve la presenterò), sono sicura che sarebbe contenta di stiracchiarsi un pò sul letto, la vedo che si aggira nei paraggi e allungare il collo all'insù, attirata forse dai fili di perle e dal caldo feltro poggiati sul letto.
Dicevo, fase sperimentale. Ho anticato l'ottone, viene fuori una patina verde molto scura. Ho s-patinato l'ottone appena anticato...???(perplessità?!^_^)... Ho Semi spatinato l'ottone anticato con della lana d'acciaio* producendo un contrasto di colori molto interessante. Qui sotto si vede bene!




*La lana d'acciaio si utilizza per la lisciatura di mobili, per stendere la cera nei lavori di restauro o per levigare e lucidare il metallo, ma c'è anche chi la usa per lucidare i pavimenti in marmo. Il suo impiego varia a seconda della gradazione di finezza . Le più spesse vengono utilizzate per i lavori più grossolani, mano a mano che si scende e la grana diventa più fine può essere impiegata per i lavori di finitura. All'apparenza è un materiale innocuo e facile da utilizzare, ma è importante sapere che la lana d'acciaio, anche quando bagnata, è altamente infiammabile. Inoltre quando utilizzata produce una polverina metallica e suppongo sia pericolosa per la saluta se inalata. Nella mia ricerca sul web, riguardo questo prodotto, però, non ho trovato molte indicazioni sulle precauzioni da prendere quando la si utilizza. Personalmente seguo i consigli dello sposo e quando la utilizzo indosso una mascherina e cerco di lavorare poggiando il metallo da lucidare su di una calamita in modo che la polverina metallica venga attratta da essa. Sicuramente ci sono altre informazioni da sapere, ma queste sono le uniche cose che sono riuscita a trovare. Se avete qualche informazione in più , anche sul suo utilizzo, o volete correggere le mie imprecisioni, fate pure.^_^ Mi piacerebbe conoscere meglio gli "strumenti da lavoro"!


Siouxsie & The Banshees - Israel -
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