Questa mattina mi sono svegliata tardi e mi sono subito decisa: sarei andata dalla sarta in bicicletta.
Faccio passare le poche ore che mi dividono dal pranzo, mando qualche mail e via!
Scendo, ripulisco la sella, sblocco le 3 catene che ne salvaguardano la sicurezza e parto.
Dopo 7 minuti ero di nuovo sotto la tettoia a ri incatenare l'amabile mezzo di locomozione.
Nel lasso di tempo in cui sono uscita dal cortile ben 3 macchine mi hanno: tagliato la strada superandomi e poi svoltando senza freccia a destra, con un'abile mossa un deficiente in suv è uscito da un parcheggio lungo la carreggiata mentre arrivavo rischiando di farmi diventare un hamburger e il terzo ha visto bene di non darmi la precedenza sfrecciandomi ad 1 metro scarso dalla ruota davanti.
Quindi mi sono chiesta: Perché voglio suicidarmi oggi? E sono tornata a casa, ho preso l'auto e sono arrivata sana e salva da Cristina.
Questa è la realtà dei fatti a Milano.
O vai in centro con l'elicottero e ti fai calare nella ZTL a cavalcioni di una bici o rischi la vita ogni 5 metri di strada.
Inutile raccontare panzane, se non fanno le piste ciclabili e se i cittadini non osservano l'uso delle stesse esclusivamente per le bici (e non per scooter e moto!!) non si può girare tranquilli in mezzo al traffico, almeno, secondo la mia modesta opinione di ciclista milanese.
Bene, ammesso e non concesso che siate dei temerari e facciate il vostro bel tragitto in bici (nella mia zona, la 8), arrivate a destinazione ed inizia il dilemma: dove la incateno?
Al palo? Difficile incatenare tutte e due le ruote (le rubano), il manubrio (come prima), il telaio e poi girare comodamente con un sellino in borsetta! -.-'
Si perché non è più come una volta, le smontano ora le bici e prendendo un pezzo qui e uno là si ricostruiscono la loro Frankestein a due ruote in casa, tipo kit di montaggio!
Evoluzione della specie.
Quindi ripensandoci la mia bella Rossignoli, che anche se datata pare nuova, finisce sempre incatenata sotto la tettoia delle biciclette, tutta sola soletta in attesa di un mondo migliore.
Con buona pace della sottoscritta che tanto gradirebbe usarla!
Certo, si potrebbe obbiettare che c'è il parco a soli 7km ma 1, bisognerebbe trovare 2 ore per andare, tornare e girare in loco, e 2 ci sono i lavori per la metrò 5 che bloccano la zona e i km per raggiungere l'oasi di verde diventano 12 ed ovviamente tutto il traffico è dirottato su quella percorrenza.. Indi per cui.. Lo smog, parlare di polvere è troppo ancestrale, ricoprirà il rosso della mia bici fino almeno a fine 2015.. O almeno che iniziative come queste non prendano davvero piede.