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sabato 8 marzo 2014

Il volo dell'Angelo.

… Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell’antro della follia.
Alda Merini, da “La terra santa”

Sono giorni carichi di pensieri, di ricordi, di silenzio e di lavoro. Del cercare il motivo per un sorriso, cercarlo a fondo.
Spento il fuoco rimane la brace. Che lentamente ustiona ogni discorso, ogni attimo di riposo.
E allora cieca abnegazione, senza saltare un minuto, tutti compressi, legati alla fatica che sfinisce e non lascia spazio.

Chiedo scusa a tutti per l'assenza ma attualmente non riesco per vari motivi a seguire il blog.
La cosa buona è che sto lavorando e questo mi sta dando fiducia, una certa sicurezza in me che da tempo non avvertivo e un sentimento di indipendenza fortificante.
Sono di nuovo una pasticcera.
Lo sono, nonostante tutto quello che, seppur indirettamente, mi frulla nella testa.

Sono passata in mezza giornata di "riordino" a salutarvi.
A presto.

venerdì 22 novembre 2013

Dolore, il giorno dopo.

Piove a Milano. Sembra che il cielo ci accomapgni in questa tristezza dilagante e sinistra degli ultimi giorni. Ogni tanto capita, nel mondo oppure sotto casa, queste immani tragedie che ci fanno da una parte sentire fortunati, da una altra parte sentire smarriti e inadeguati e dall'altra danno scosse profonde alle nostre anime.
Nulla scava e lavora nel nostro inconscio quanto il dolore o l'esperienza di un dolore.
Questo perché dovrebbe insegnare qualcosa, aiutare a superare altre prove della vita ma non sempre è così.
Spesso il fattore scatenente è, in ultima analisi, impossibile da affrontare dal singolo individuo e quindi crea ancor maggiore frustrazione.. Ed alcune volte, poi, il dolore è talmente grave da minare indelebilmente le nostre risorse personali.
Cosa fare è la prima domanda concreta che la nostra mente ci propone.
In questi casi non sempre si possono affrontare gli eventi in autonomia e bisogna allora cercare aiuto.
In famiglia, fra gli amici, scrivendo, oppure a diversi professionisti che offrono spunti e sostegno a chi è in cerca di aiuto.. O solo vuole comprendere oppure deve affrontare questo o quel disagio più o meno grandi.
Assolutamente non si possono giudicare gli altri con presuntuose frasi del tipo:
"Ma come, gli è morto il gatto e fa tutte queste scene?"
Nessuno può permettersi di esprimere un giudizio sul dolore del suo prossimo.

Quindi con estremo rispetto per tutti, vi segnalo dei siti molto interessanti:
DeLeo Found
Gruppo Eventi
Associazione Scisma
Me.Dia.Re.
A.I.V.V. (Associazione Italiana Vittime della Violenza)

Per approfondire e pensare:
Mosaico di Pace
Associazione Libera Mente
Psychomedia
Ti chiamo per nome (libro)
SopRoxi

E per finire, un vademecum più leggero e colorato ma molto intelligente:
http://it.wikihow.com/Affrontare-i-Pensieri-Suicidi

lunedì 10 dicembre 2012

Un pezzo di cuore.

Cucciolo di Cincillà.
Oggi è una giornata come tante ma a cui hanno dato un significato particolare.. è la giornata internazionale per i diritti degli animali.
Troppo spesso ci si rende conto che non siamo soli su questo pianeta troppo tardi, come se la bistecca che abbiamo nel piatto arrivi da Marte e non da una mucca che poco tempo prima viveva ed a cui batteva il cuore.
Si scaccia il cane sconosciuto a calci, senza realmente comprendere come mai ci si era avvicinato.
Si odiano i gatti randagi di città, che fanno pipì nel cortile senza riflettere che se nessun ESSERE UMANO lì abbandonasse non ci sarebbero poi tanti gatti randagi.
O guardare le foto pucciose dei cuccioli di foca, volpe, cincillà.. e tutti a condividere con esclamazioni deliziate, salvo poi comperare bei cappottini con la pelle dei sopracitati cuccioli... Ma tanto sono già morti!
E certo, li ha colpiti tutti un fulmine e un pellicciaio si trovava per caso lì a passeggio e c'ha fatto il cappottino, ovvio!
..
E poi ci si lamenta del governo. "se la prendono cocn gli indifesi!!!" dichiara la signora indignata mentre compera un cappellino con decoro in morbido coniglio come regalo per la nipote.
..
E cosa dire della crisi.. Si abbatte anche sui decori di pelliccia che invece d'essere di pregiato visone diventano di cane o gatto.. Scuoiati vivi per ottenere la migliore condizione della pelle, muoiono poi lentamente ed atrocemente.. Immaginate di tagliarvi un pochino di pelle col coltello.. fa male? Ora immaginate che ve lo facciano su tutto il corpo.
..
Quindi, visto che a nessuno piace essere squoiati vivi e che non necessitiamo di pellicce per coprirci ma abbiamo altri materiali: perchè?
Perchè è bello? è morbido e caldo?
Prendetevi un cane o un gatto dal canile! è bello, è morbido, è caldo ed è VIVO!
Pensate a quello che fate indirettamente acquistando articoli con inserti di pelliccia..
Se fatto a voi vi piacerebbe?
,,
Quanto vi serve il collo di pelo di cane sul cappuccio del giaccone?
Vale davvero la morte di un cucciolo di husky?
E le sue sofferenze e la vita orrenda che conduce?
..
Perchè per un nostro vezzo debbono soffrire degli animali?
L'industria conciaria, delle pelli e pelliccie, inquina tantissimo, ditruggendo la Natura ogni minuto che passa, tra l'altro.

E non mi dite che tanta povera gente in Cina vive perchè esistono queste fabbriche dell'orrore perchè non è vero.
La domanda crea il bisogno, il bisogno crea il mercato e il mercato crea i posti di lavoro.
Quindi chi compera è l'artefice delle sofferenze di tali animali.

Chi compera.

Non ho volutamente inserito immagini cruente e di sofferenza, poichè io non voglio punire chi legge o far leva sul suo senso dell'orrore e della sofferenza ma voglio arrivare al suo cuore attraverso il suo cervello, ragioniamo insieme.

Immagine tratta da AIDAA.
Articolo CRUENTO correlato di un sito che seguo:
http://presacoscienza.blogspot.it/2012/11/inserti-animali-quando-labbigliamento.html

lunedì 8 ottobre 2012

Il coraggio di essere me stessa.

Oggi ho salutato una persona a cui tenevo molto.
Strano a dirsi perchè la conoscevo da poco ma tant'è.

Questa persona, in rispetto alla sua idea di "sincerità senza macchia e senza paura", io credo, mi ha offesa molto profondamente.
Lo aveva fatto già tempo fa, motivo per il quale avevo tagliato i ponti per mesi (ma si sa, se una persona ti piace a volte chiudi il discorso e via!), perchè leggendo un mio post sul vecchio blog, gogliardico e di parecchi anni prima, mi aveva chiesto se per me il fatto che un uomo avesse i soldi fosse il motivo per cui mi interessava (l'aveva chiesto con una domanda posta offensivamente, che dava adito al fatto che fossi una donna moralmente eccepibile!) e si era offesa, questa persona, perchè io gli avevo mandato un messaggio in cui le "vomitavo addosso" insulti.. Cosa tra l'altro assurda poichè io non insulto ma di solito "arringo aggressivamente" se e quando fosse il caso.

Ora l'ha ri fatto, in maniera diversa ma sempre offendendo la mia sensibilità più intima e il mio lato fanciullesco ed ingenuo.

Mi è parso d'obligo sottolineare che ho diritto a rispetto e accettazione per quella che sono e per i miei gusti.
Ma una cosa del genere non dovrebbe essere ovvia ed universalmente accettata?

Perchè siamo ancora fermi qui, alla mancanza di considerazione per i sentimenti altrui?

Ma non nè infantile offendere il prossimo e poi ironizzarci pure sopra?

Ed in ogni caso.. Non è mancanza di educazione (basilare) rifiutare un oggetto porto in dono perchè non piace?
Non lo so, chiedo a questo punto, perchè a casa mia si usa che ogni regalo è una cosa che qualcuno fa a te come gesto positivo e quindi va accolto ed accettato con gratitudine, anche se il giorno dopo lo si recicla alla vecchia zia (rifugio di tutti i regali sbagliati del mondo!)..
Ma da quando si usa rifiutare un presente via mail o sms? Senza il minimo rispetto, tra l'altro...

Ma chi da a queste persone il permesso di offendere il loro prossimo senza la minima considerazione come fosse un insensibile sasso senza cuore, aspettative, desideri, sensazioni?

Meglio sola, nel mio eremo, che con accanto gente che non si cura di farmi del male..
Come se fare del male fosse giustificabile da qualche motivo, tra l'altro.

Cercasi neuroni sensibili e dinamici con cui intavolare un discorso sul tema. :(