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domenica 11 maggio 2014

La festa in cui sono io.

Allora, mamme, ce l'abbiamo fatta anche quest'anno?
Ci siamo riuscite ad essere le festeggiate?

Io in questi giorni sto facendo una gran fatica ad essere obbiettiva. O meglio, poiché scritto così non è molto chiaro...
Siccome sono una persona molto obbiettiva e acuta sto facendo fatica ad essere me stessa.
Pare che il mondo si divida in menefreghisti (oppure gente che lascia CORRERE...) o in puntigliosi.. Ovvero gente che non te ne fa scappare una.
Io mi sono sempre mossa, all'incirca, nel mezzo.
Ultimamente detesto chi, invece, lascia che le cose gli accadano, gli si spalmino addosso come se fossero al cinema e quello che accade fosse una finzione.

Sono una mamma troppo precisa.
Puntigliosa.
Una gran rompi scatole, per dirla tutta.

Per questo oggi, più che mai, il mio pensiero è per mia figlia.
Chiedo alla mia piccola di perdonare tutti i miei difetti, perché ciò che faccio ha un unico obbiettivo, il suo bene.

sabato 14 settembre 2013

Controcorrente

Oggi è stata una giornata intensa al culmine di un intensa settimana.
Ma comincio dalla fine.
Un ora e trenta minuti per fare 870 metri ed arrivare a casa mia.
Nemmeno in ginocchio ci avrei messo tanto!
Perché questa cosa assurda?
La partita. .. La partita.
Un bel chissenefrega della partita ce lo vogliamo mettere???
Sono usciti in ritardo dallo stadio e noi, causa piccola distrutta dal sonno, siamo passati nel momento sbagliato.
Imbottigliati.
Ma perché?
Per i tifosi, che fregandosene dell'intralcio camminano in mezzo alla strada, attraversano quando ti scatta il verde, sbucano fuori dai cespugli a bordo carreggiata e si gettano fra le macchine come fossero l'uomo d'acciaio.. La quint'essenza della stupidità.
Dal loro essemplare comportamento derivano frenate brusche, tamponamenti, mezzi del trasporto pubblico in difficoltà a raggiungere le pensiline.. Un caos.
45'000 indisciplinati in 3 vie.
Risultato? Io sono una furia, la bimba ha il torcicollo e ho trovato parcheggio lontanissimo da casa.

Oggi, giorno tiepido ed assolato di Settembre, è successo una cosa bella.
La piccola ha fatto la sua prima lezione di Equitazione!
Il "suo" pony, Mary Lou, le ha riempito il cuore di gioia. Non voleva più tornare a casa.
Mi implorava con gli occhi di potersi fermare ancora con lei, con Oreste, con Gaia..
Quando la passione la leggi negli occhi di un bimbo ti da un'emozione fantastica. Sai di essere un genitore fortunato.


Ma se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco (HERMANN HESSE)

martedì 7 maggio 2013

Tante cose.


Eccomi, ho ritagliato un attimo di tempo per farvi la cronaca del mio week-end. Ho pensato di scrivere mentre ascolto Johnny e Kris, che mi piacciono tanto e mi cullano dolcemente.
Sarebbe bello sapere che li state ascoltando anche voi, leggendomi.

E visto che i due artisti parlano di foto..
Ecco a voi un'arzilla sessantenne..
Debbo ammettere che la signorina lucente, qui, fa un caffè delizioso.. Con mia grande soddisfazione!!!

La prima volta che ci siamo incontrate sono rimasta basita. Sarà alta almeno 70 cm... E non nego che ora faccia parte dei miei sogni.. Caffè.. Ahhh..
(Per la cronaca, la mattina della partenza ne ho bevuti due di fila, giusto perché mi rimanesse il gusto sulle papille il più a lungo possibile..).

Ma iniziamo dal principio..
Venerdì scorso, 3 Maggio, sono partita con un gruppo di amiche e rispettiva prole, verso un magnifico week-end mamme/figli. Siamo state nelle cinque terre, Liguria.
L'esperienza è stata davvero emozionante, costruttiva e piena di spunti divertenti.
Tra l'altro io ho deciso che avremmo condiviso la camera con una mamma e il suo bimbo, amica delle mie amiche e che non avevo mai incontrato prima!
Salto nel vuoto. Camera condivisa con un estranea e il suo figliolo, tra l'altro di 5 anni più grande della mia piccola.
Volevo fosse un'occasione diversa in tutti i sensi.
Il nostro primo vero viaggio da sole, io e lei. La nostra prima notte in albergo da sole e poi la condivisione della seconda notte. Si, poiché la nostra nuova amica arrivava il sabato mattina.
Insomma, un concentrato di esperienze diverse.
è stato forte ed intenso.
Mia figlia è cresciuta tantissimo, anche perché un'altra amica era con la sua piccolina di 3 anni e questo ha fatto scattare la molla dell'"essere responsabile dei più piccoli".
Molto molto formativo.
Anche la struttura, scelta dalla cara Croccantina (amica speciale), si è rivelata ad hoc per spingere tutta una serie di meccanismi che hanno fatto maturare in due giorni nuove consapevolezze in lei.

Certo, a guardare bene l'albergo non era certo un 5 stelle lusso ma contando che dopo l'alluvione di due anni fa hanno dovuto lottare contro diversi disagi non ci si può di certo lamentare.
Quindi se avete un bimbo, o più, fino ai 12 anni di età questo è un posto in cui la prole si diverte e il genitore si rilassa e disintossica completamente visto che i cellulari non prendono che in rarissimi punti al di fuori della struttura e che la connessione internet è possibile sono in una ristretta area in cui è prevista l'irradiazione wi fi, gratuita.
Io ho dimenticato il telefono in borsetta ed il portatile era a casa.
Il primo giorno ero stranita ma poi.. già sabato mattina mi sono sentita liberata.. ho parlato parlato parlato, nuotato nella piscina (poco) riscaldata, ho riso, mangiato, coccolato, riposato..
Senza nessuna schiavitù telematica. Tre giorni sola con il resto del mondo lontanissimo oltre la pineta.
Bello.
Possibile.
Eravamo QUI al "CUCCARO CLUB".
Prezzi accessibili, cortesia, attenzione al cliente e semplicità.
"Ma la camera? Com'era la camera?" ..se ve lo state chiedendo ecco la risposta:




A noi era stata assegnata la quadrupla n° 23. Bella.
Era la stanza dedicata al mare.
Ed a parte le foto frettolose con la piccola che scalpitava per scendere a giocare è una stanza deliziosa. Unica nota negativa:
La finestra. La stanza è leggermente mansardata, si trova al terzo piano della struttura, e la finestra è bassa e con solo una piccola ringhiera, bassa anche lei che potrebbe facilmente essere ragione di spiacevoli incidenti.
Fortunatamente i nostri figli sono abbastanza grandicelli da evitare di buttarsi di sotto ma anche un bimbo di 18 mesi riuscirebbe ad eludere l'innocuo impedimento e farsi un volo di diversi metri.
..posso capire in una camera singola ma in una camera progettata per le famiglie mi pare un azzardo.
Altra nota dolente: il termo convettore che fa da calorifero è davvero molto rumoroso e la prima notte abbiamo dormito malissimo, nonostante ottimi materassi. La notte successiva abbiamo giocato sull'effetto "stalla" e l'abbiamo lasciato spento.

Vi consiglio, in caso vogliate farvi una vacanza al "Cuccaro" di armarvi di scarpe adatte poiché nei pressi parte un'antica via sterrata che corre lungo tutta la Liguria e dalla quale si ammirano panorami bellissimi con vista mare e sull'isola D'Elba. La strada è praticabile con un allenamento davvero minimo e regala foto da copertina!
Ah.. Salutatemi Paolino, il cinghiale che abita la pineta, tranquillo e mansueto ecciterà le  notti e lo spirito d'avventura dei ragazzi anche solo apparendo fra le ombre della sera, tranquillo testimone di un luogo da fiaba che lotta per tornare all'antico splendore.

Rocchetta di Vara, Liguria
Sabato 4 Maggio 2013, pineta.

mercoledì 2 gennaio 2013

Auguri Amore Mio!

farfuglia.blogspot.comOggi è il compleanno della mia bimba.
4 anni.
Come tutti i precedenti ho ricordato fin nei minimi particolari il giorno del parto, iniziando dalla notte di capodanno con l'attesa. Il mio è stato un cesareo programmato per presentazione podalica ma io sapevo che i medici avevano sbagliato e la data era a rischio. Infatti l'1 sera ho incominciato ad avere le contrazioni e.. ci ho dormito sopra bella tranquilla. La mattina dopo invece di affrontare un intervento con tutta calma i medici sono entrati in panico e appena arrivata mi hanno operata, visto che ero già dilatata di 6 cm!!
Il pomeriggio di quel giorno mentre ero alla macchinetta del caffè, già in piedi, in piena disubbidienza consapevole cercavo di fare il punto della situazione.
Ho avuto una gravidanza bellissima e serena, piena di gioia ed anche il parto era andato benissimo ma da quella notte non ho più dormito serenamente.
Ogni occasione di preoccupazione getta spetri sulla piccola. E se non saprò educarla bene? E se non le darò gli stimoli giusti? E se troverà compagnie sbagliate? E se sceglierò una scuola con insegnanti isteriche (tipo come era successo a me) che le faranno odiare le regole imposte?
Sono passati 4 anni ed invece di diminuire le preoccupazioni si sono moltiplicate ed aggravate complice pure il periodo di crisi mondiale e le tensioni che ne derivano inevitabilmente e per tutti.

Nonostante tutto quanto sopra oggi per me è un giorno meraviglioso, stupendo, magnifico e cercherò di darle ancora di più tutto il mio Amore.

Per prima cosa l'ho iscritta a "vacanze insieme", di cui ho già parlato QUI, perché potesse festeggiare con i suoi compagni di asilo e vivere il giorno come lo vivono tutti quelli che compiono gli anni da settembre a giugno!
Con le ragazze che si occupano dell'animazione a scuola (perché questo fanno, cantano, giocano e creano lavoretti tenerissimi!!!) ho concordato di organizzarle una festa.
Questa mattina, lei era ignara, ho portato torte (quattro, i bimbi sono 30!!) confezionate come da regolamento scolastico e le bibite coi tovagliolini rosa.
Mi sono accertata con le animatrici di cosa servisse ancora loro e, per sicurezza, ho parlato con la responsabile del progetto per ricordarle il tutto.
Ovviamente la signora che si occupa di tutto l'andabaradan non ricordava della festicciola ma non ci sono stati problemi di sorta, anzi, disponibilità.
Ad un certo punto lei mi fa: "lo sa vero che c'è una bambina intollerante al latte in classe?" io sbalordita: "no, non potevo saperlo, ho chiesto il primo giorno (il 28/12/2012) se si poteva fare, ho richiesto il 29/12 cosa potevo portare e se andava bene la mia idea in proposito (4 torte diverse per accontentare tutti!) e nessuno mi ha avvisato.. anche perché la bimba non è della classe di mia figlia e io non la conosco personalmente..". Problema numero uno. Trovare soluzione.
"Va bene, vedo di trovare una soluzione.".."Ah, signora, quanto ci mette a portare la roba, perché io non posso aspettarla molto, sa?" ..ed io, già in panico.."come aspettarmi, io non so quanto ci metto debbo ancora fare i pacchettini per i bimbi.." ..non ci potevo credere.. Interviene il commesso: "senta, io posso passare di qui per le 10/10:30 ad aprirle il cancello, poi debbo preparare la stanza per mangiare e quella per il riposo.." ..Ci accordiamo per quell'ora, guardo il telefono e sono le 9:22. Ho un ora.
Corro ad acquistare i sacchettini per confezionare i piccoli doni per i presenti.. Il negozio è  chiuso, la titolare in ritardo. Io e due commesse aspettiamo quasi 20 minuti fuori e mi sale il nervo.
Acquisto i sacchettini, corro a casa.
Riempio con caramelle, lecca-lecca, biscottini.. NO! Alt, c'è l'intollerante.. Togli i biscottini.. Ed ora che si fa?!? Scendi al bar e ricordati che è mercoledì, giorno di chiusura, corri in panificio e non hanno caramelle sfuse, corri all'altro bar in fondo alla via adiacente e finalmente compera altre caramelle imbustate singolarmente. Ma non ne hanno 30 uguali.. Allora tutte miste, corri indietro e sali e.. Trovo che i gatti hanno giocato coi pacchetti.. 4 buste rosicchiate. Rifai le buste e meno male che ne avevo acquistate di più.
Ci siamo. NO! Non ci siamo..
Mancano alcune caramelle, i gatti avevano fatto sparire anche quelle, si vede, visto che erano il tipo preso settimana scorsa a mancare, non le ultime acquistate al bar poco prima. Ed ora?
Trovo delle caramelle nella mia borsetta, alla propoli prodotte da un apicoltore che conosco. Ok, a mali estremi, propoli! E se qualcuno è intollerante farà a meno di mangiarle.. Uff!
Ok, inserisco il regalino.. Tatuaggi per i maschietti e .. no.. vi prego, no... Dove cavolo sono i ciondolini in pasta di sale a forma di quadrifoglio che ho fatto e dipinto a mano l'altra settimana? ..Cerco. Ri cerco. Ma dove caspita sono finite???? Nel caos di questi giorni festivi in cui pacchi e pacchettini sono transitati per il mio minuscolo ed incasinatissimo bilocalino debbo averli stipati in un angolo al sicuro da gatti ed occhietti indiscreti.. Ed ora non li trovo.
Cosa faccio? Dove il trovo 17 regalini da femminuccia?
Disperazione.
Cerca sotto, cerca sopra ma i ciondoli non saltano fuori, di sicuro a marzo li troverò!!!
In compenso trovo 8 piccole cornici magnetiche, molto semplici, che avevo preso per regalarle come bomboniera ad amici e parenti lontani che non erano intervenuti fisicamente alla celebrazione. Tolgo la foto di mia figlia neonata e ritaglio delle immagini da una vecchia carta di compleanno, cavallucci a dondolo, pagliacci, ecc, finiscono dentro le cornicette. Ne mancano 9.
A questo punto sono le 10:21, ancora non ho nemmeno chiuso tutti i pacchettini e non ho idea di come finire di riempire gli ultimi.
Pensa. Guardo cos'ho sul tavolo e cosa mi viene in mente? I palloncini! Ma ho solo 4 sacchettini e 9 pacchetti.. Li apro e ne metto 3 per ogni sacchetto e tanti saluti e baci!
Chiudo, prendo i piatti di plastica rosa, i bic.. noooooooooo! Ma come è possibile?!?! I bicchieri di plastica non sono da "acqua" ma da "caffè"!!!! Sono certa di averli presi nel cestello giusto ma evidentemente erano mischiati! ..Amen, berranno con più frequenza.
Metto la tovaglia coi palloncini disegnati, la pompa per i palloncini da gonfiare.. Oddea ed ora? Niente panico, andando a scuola entrerò in cartoleria e ne acquisterò altri!
Metto il GiocoBio nel carrellino della spesa assieme a tutto il resto, il festone e mi avvio.
Passo in cartoleria, acquisto un sacchettino da 5 palloni con la scritta "Buon Compleanno", vado al minuscolo supermercato e prendo le patatine (dopo aver cercato qualcosa di simile ad una torta che andasse bene per la bimba intollerante ma senza successo) e mi dirigo alla cassa. ..è mercoledì, giorno in cui applicano uno sconto extra sulla spesa agli under 60. C'è una folla assurda.
Arrivo a scuola alle 11:05. I commesso mi vede attraverso le finestre e mi apre. Gli spiego che debbo gonfiare i palloncini e metterli, con lo striscione nella palestra ma lui è impegnato e non può starmi dietro quindi non posso fare tutto da me, non sono assicurata.
Mi tocca, sconsolata e nervosa, lasciargli tutto ed andarmene mestamente, sperando che le animatrici abbiano i buon cuore di gonfiare un paio di palloncini e mettere il festone.
Passo dalla mamma di una compagna di asilo della mia bimba per prenotare, ha un ristorante di fronte alla scuola, indiano. Le spiego che vorrei una piccola tortina, che ne so un budino di riso e le consegno la candelina a forma di 4. Speriamo abbia capito perché mi guardava con aria smarrita.
Torno a casa e cosa ti trovo..? Le caramelle mancanti erano rotolate sotto il tavolo della cucina.. Per un istante le odio. Poi rido, da sola.
Ora debbo solo organizzare il pomeriggio. Cinema. Lo spettacolo inizia alle 17:00, la bimba esce da scuola alle 16:30.. Ci sarà da divertirsi!!!!! O__O
Bene, la giornata è iniziata e sarà un successo che culminerà con la cena al ristorante.
Auguri Amore Mio!