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martedì 7 maggio 2013

Tante cose.


Eccomi, ho ritagliato un attimo di tempo per farvi la cronaca del mio week-end. Ho pensato di scrivere mentre ascolto Johnny e Kris, che mi piacciono tanto e mi cullano dolcemente.
Sarebbe bello sapere che li state ascoltando anche voi, leggendomi.

E visto che i due artisti parlano di foto..
Ecco a voi un'arzilla sessantenne..
Debbo ammettere che la signorina lucente, qui, fa un caffè delizioso.. Con mia grande soddisfazione!!!

La prima volta che ci siamo incontrate sono rimasta basita. Sarà alta almeno 70 cm... E non nego che ora faccia parte dei miei sogni.. Caffè.. Ahhh..
(Per la cronaca, la mattina della partenza ne ho bevuti due di fila, giusto perché mi rimanesse il gusto sulle papille il più a lungo possibile..).

Ma iniziamo dal principio..
Venerdì scorso, 3 Maggio, sono partita con un gruppo di amiche e rispettiva prole, verso un magnifico week-end mamme/figli. Siamo state nelle cinque terre, Liguria.
L'esperienza è stata davvero emozionante, costruttiva e piena di spunti divertenti.
Tra l'altro io ho deciso che avremmo condiviso la camera con una mamma e il suo bimbo, amica delle mie amiche e che non avevo mai incontrato prima!
Salto nel vuoto. Camera condivisa con un estranea e il suo figliolo, tra l'altro di 5 anni più grande della mia piccola.
Volevo fosse un'occasione diversa in tutti i sensi.
Il nostro primo vero viaggio da sole, io e lei. La nostra prima notte in albergo da sole e poi la condivisione della seconda notte. Si, poiché la nostra nuova amica arrivava il sabato mattina.
Insomma, un concentrato di esperienze diverse.
è stato forte ed intenso.
Mia figlia è cresciuta tantissimo, anche perché un'altra amica era con la sua piccolina di 3 anni e questo ha fatto scattare la molla dell'"essere responsabile dei più piccoli".
Molto molto formativo.
Anche la struttura, scelta dalla cara Croccantina (amica speciale), si è rivelata ad hoc per spingere tutta una serie di meccanismi che hanno fatto maturare in due giorni nuove consapevolezze in lei.

Certo, a guardare bene l'albergo non era certo un 5 stelle lusso ma contando che dopo l'alluvione di due anni fa hanno dovuto lottare contro diversi disagi non ci si può di certo lamentare.
Quindi se avete un bimbo, o più, fino ai 12 anni di età questo è un posto in cui la prole si diverte e il genitore si rilassa e disintossica completamente visto che i cellulari non prendono che in rarissimi punti al di fuori della struttura e che la connessione internet è possibile sono in una ristretta area in cui è prevista l'irradiazione wi fi, gratuita.
Io ho dimenticato il telefono in borsetta ed il portatile era a casa.
Il primo giorno ero stranita ma poi.. già sabato mattina mi sono sentita liberata.. ho parlato parlato parlato, nuotato nella piscina (poco) riscaldata, ho riso, mangiato, coccolato, riposato..
Senza nessuna schiavitù telematica. Tre giorni sola con il resto del mondo lontanissimo oltre la pineta.
Bello.
Possibile.
Eravamo QUI al "CUCCARO CLUB".
Prezzi accessibili, cortesia, attenzione al cliente e semplicità.
"Ma la camera? Com'era la camera?" ..se ve lo state chiedendo ecco la risposta:




A noi era stata assegnata la quadrupla n° 23. Bella.
Era la stanza dedicata al mare.
Ed a parte le foto frettolose con la piccola che scalpitava per scendere a giocare è una stanza deliziosa. Unica nota negativa:
La finestra. La stanza è leggermente mansardata, si trova al terzo piano della struttura, e la finestra è bassa e con solo una piccola ringhiera, bassa anche lei che potrebbe facilmente essere ragione di spiacevoli incidenti.
Fortunatamente i nostri figli sono abbastanza grandicelli da evitare di buttarsi di sotto ma anche un bimbo di 18 mesi riuscirebbe ad eludere l'innocuo impedimento e farsi un volo di diversi metri.
..posso capire in una camera singola ma in una camera progettata per le famiglie mi pare un azzardo.
Altra nota dolente: il termo convettore che fa da calorifero è davvero molto rumoroso e la prima notte abbiamo dormito malissimo, nonostante ottimi materassi. La notte successiva abbiamo giocato sull'effetto "stalla" e l'abbiamo lasciato spento.

Vi consiglio, in caso vogliate farvi una vacanza al "Cuccaro" di armarvi di scarpe adatte poiché nei pressi parte un'antica via sterrata che corre lungo tutta la Liguria e dalla quale si ammirano panorami bellissimi con vista mare e sull'isola D'Elba. La strada è praticabile con un allenamento davvero minimo e regala foto da copertina!
Ah.. Salutatemi Paolino, il cinghiale che abita la pineta, tranquillo e mansueto ecciterà le  notti e lo spirito d'avventura dei ragazzi anche solo apparendo fra le ombre della sera, tranquillo testimone di un luogo da fiaba che lotta per tornare all'antico splendore.

Rocchetta di Vara, Liguria
Sabato 4 Maggio 2013, pineta.

mercoledì 26 settembre 2012

Caro Stato italiano...

Oggi mi sento particolarmente polemica e quindi ti scrivo, esimio Stato del mio stivale!
Anche ieri mia figlia è tornata a casa dalla scuola materna affamata. Erano le 12:45 e lei aveva appena finito di mangiare, ma le porzioni sono contate e il primo (ravioli di magro che a casa mangia più che volentieri) non le era piaciuto così aveva ricevuto solo 2 bastoncini di pesce, fritti, e delle patate al forno ("mamma erano chifose!".. anche quelle le adora a casa e fuori, al ristorante, a casa di altri...), fredde e dure.
Così appena arrivate a casa nostra le ho fatto da mangiare.
Certo, perchè siccome alla SCUOLA MATERNA STATALE non si fa merenda di metà mattino a mezzogiorno hanno una fame acuta.
Ci sono stati tagli e tutte le minchiate che ci propinano continuamente sul fatto di fare 5 pasti al giorno con la frutta e la verdura, che la merenda è importante per ristabilire il giusto apporto di zuccheri ad un fisico in crescita e che consuma molto a scuola dove le mettiamo?
Sono buone solo a far sentire inadeguati i genitori?
E la "buona educazione alimentare" come dovremmo insegnarla ai nostri figli?
Le maestre della classe di mia figlia raccolgono dai genitori pacchetti di crackers che distribuiscono, 1 per bimbo/a per carità che non ingrassino!, verso le 10, come momento di condivisione.. Eh, si, perchè è davvero un momento di intimità fra i piccoli dividere due pacchetti di crackers in 25 bambini!
Oppure caramelle, una a testa.
Certo, una merenda a base di  una caramella è auspicata da tutti i dietologi e specialisti dell'alimentazione infantile, non lo sai, caro Stato? Su, su, aggiornati!
Ma il tuo rappresentante, l'illuminato Ministro Profumo, trova che la cosa da ritoccare sia l'insegnamento della religione Cattolica! Eh, certo, è quello il problema, vero?
Ma lo sa il "ministro" che è già opzionale tale materia?
E lo sa che l'Italia è uno stato laico a (larghissima) maggioranza Cattolica con, all'interno del suo territorio, lo Stato Vaticano?
E lo sa che in tutti gli altri Paesi del mondo le minoranze religiose si attengono alle maggioranze, se riescono a non essere vessate?
E qualcuno può informarlo del fatto che, nella gran parte dei casi, gli immigrati non sanno nulla di noi Italiani e che sarebbero loro a doversi integrare e non SOLAMENTE il contrario?
Per fare la guerra, come la pace, ci vogliono 2 persone con identici intenti.
Sono stufa di sentire che noi dobbiamo integrarci.
Chi arriva si deve integrare e noi dobbiamo conoscere i nostri ospiti perchè è questa la multiculturalità non accettare e accomodare chiunque dando a chi arriva benefici che noi non abbiamo*.

*= su questo sto scrivendo un libro, con tutte le storie di ordinario razzismo italiano verso gli Italiani.

Nessuna integrazione può essere possibile senza la volontà di entrambe le parti, se no è solo assistenzialismo. E la storia personale del nostro Paese ci insegna che questo andamento di cose non è saggio.

Date da mangiare ai nostri figli a scuola, prima di tutto!