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mercoledì 27 febbraio 2008

Risotto primaverile

Finalmente sono a casa dal lavoro ed ho il tempo di riposarmi quando ne sento il bisogno,
di dedicare del tempo a me stessa ed alla casa (comincio ad essere presa dalla nota sindrome del nido)
e altrettanto importante ho la possibilità di dedicarmi con calma alla cucina ed ai blog che amo.
Il risotto è una di quelle preparazioni a cui di solito dobbiamo rinunciare
perché la pausa pranzo non è abbastanza lunga da concedercene il piacere
al punto da farci perdere l’abitudine di farlo anche in altre occasioni se non proprio sporadicamente.
Questo è un risotto un po’ fuori dai canoni classici ma particolarmente buono e fresco,
oltre ad essere un buon sistema per svuotare il cassetto del frigo dagli avanzi delle insalate varie, perché si presta ad essere realizzato con quello che si ha in casa, l’ideale sarebbe la lattuga,
mentre oggi avevo dell’insalatina da taglio a cui ho aggiunto della rucola per rafforzarne il sapore.


Per 2 persone:

Riso 150 g
Brodo 400 g
Insalata e rucola 50/60 g
Robiola 1 cubetto da 100g
Burro 1 noce
Cipolla ½
Vino bianco

Soffriggere la mezza cipolla tritata finemente nella noce di burro.
Unire il riso e farlo tostare per un paio di minuti.
Sfumare con una spruzzata di vino bianco e lasciarlo evaporare.
Unire il brodo caldo un po’ alla volta fino a portare il riso a cottura, ci vorranno 16 minuti.
Intanto tagliare le insalate a julienne.
A fine cottura, spegnere il fuoco, aggiungere l’insalata e la robiola al riso,
lasciare mantecare per qualche minuto.

martedì 4 dicembre 2007

Ravioloni con feta e prosciutto al profumo di basilico

La pasta fatta in casa non rientra nelle nostre abitudini,
un po’ perché mia mamma la fa ogni settimana e spesso ci fa omaggio sia di bigoli che di tortellini,
un po’ perché la mamma della Micky non l’ha mai fatta se non dopo che ci siamo sposati dato che le hanno regalato la Pastamatic e anche lei di tanto in tanto arriva con vassoi di tagliolini e bucatini.
Eppure il procedimento è talmente semplice e veloce che ne vale veramente la pena,
poi si apre il frigo, si pescano un po’ di ingredienti e si ottiene un piatto di tutto rispetto,naturalmente in questi casi le dosi sono assolutamente irrintracciabili perché si va ad assaggio correggendo qua e là a seconda del proprio gusto e della qualità degli ingredienti, in questo caso per esempio avevo una feta talmente saporita che non è servito aggiungere sale da nessuna parte.

Farina 200 g
Uova 2

Ricotta
Feta
Prosciutto cotto
Rosmarino secco
Pepe nero

Burro
Grana grattugiato

Olio Extravergine d’oliva
Basilico


Preparare la pasta lavorando la farina con le uova, sino a che risulti un composto liscio e asciutto.
Coprire il panetto con una pirofila rovesciata per mantenerla morbida.

Preparare il fondo del piatto frullando delle foglie di basilico con l’olio.

Con una forchetta sbriciolare la feta e mescolarla bene alla ricotta ed al prosciutto sminuzzato,
aggiungere del rosmarino secco ridotto in polvere ed una macinata di pepe nero.

Stendere la pasta piuttosto sottile,
con un coppapasta ricavare dei dischi di circa 6-7 cm di diametro,
disporvi un po’ di ripieno al centro,
con un pennellino umido bagnare i bordi e coprire con un altro dischetto chiudendolo bene.

Cuocere pochi per volta in acqua salata.

Farli poi saltare in una padella con un po’ di burro e di grana grattugiato.

Comporre il piatto mettendo prima un fondo di olio aromatizzato, quindi aggiungere i ravioloni saltati.

giovedì 29 novembre 2007

Zuppa asiatica di lenticchie

Non amo proprio per niente le lenticchie,
anche se ad ogni Capodanno Paolo insiste che ne mangi perché “portano bene”,
ma a me come contorno non vanno proprio giù.
In questa fase della mia vita cerco di avere un occhio di riguardo per l'alimentazione e, considerando che mangio poca carne, sto cercando altri alimenti ricchi di proteine
ed ho scoperto che le lenticchie farebbero proprio al caso mio.
Girovagando tra i vari foodblog di oltralpe ho trovato questa particolare ricetta asiatica di ELVIRA che mi ha subito lusingata e non ho esitato a provarla semplificandola un po’.

Ecco così le lenticchie mi piacciono e le mangio veramente volentieri.



Per 4 persone:

Lenticchie verdi 200 g
Cipolla affettata 1 grande
Aglio tritato 1 spicchio
Olio d’oliva 40 g
Curry 1 cucchiaino
Succo di 1 limone
Prezzemolo o coriandolo
Sale e pepe


Mettere a bagno le lenticchie almeno per 2 ore.

Risciacquarle, scolarle e farle cuocere per 35-40 minuti in 1,2 litri di acqua salata.

Intanto scaldare l’olio in un’altra pentola,
aggiungere l’aglio e la cipolla tritati, cuocere finchè saranno trasparenti senza rosolarli.
Aggiungere il curry e cuocere per 2-3 minuti.

Aggiungere le lenticchie e la loro acqua di cottura, unire il succo di limone e riportare ad ebollizione.

Regolare di sale e pepe, aggiungere del prezzemolo tritato.

martedì 2 ottobre 2007

Pasta al forno con pesto e fagiolini

Mia suocera mi ha fornito un bel po' di pesto
che non mi andava di congelare perchè mi sembra che perda molto del suo buon sapore,
e che ho voluto sfruttare in modo un po' diverso dalla solita pasta al pesto.
Così dopo aver fatto un bel pane verde, ottimo tra l'altro spalmato con un velo di burro,
ho pensato di fare una pasta la forno ma mettendoci delle verdure a fare a fare un po' di volume in modo da non dover eccedere con gli strati e quindi con i carboidrati delle sfoglie;
e per cambiare, invece della solita pirofila ho composto il tutto nello stampo da plum cake in modo da avere delle fette più verticali.
Il risultato è stato veramente buono e simpatico da vedere, diventerà sicuramente un mio cavallo di battaglia.




Pasta tipo “sfogliavelo” 3-4 fogli
Pesto 120 g
Fagiolini 250 g
Patate medie 2

Per la besciamella:
Farina 00 50 g
Burro 50 g
Latte 500 g


Cuocere al vapore i fagiolini e le patate tagliate a fette di circa ½ cm.

Preparare la besciamella:
- Scaldare il latte.
- In una pentola sciogliere il burro.
- Aggiungere la farina e mescolare bene per far sciogliere tutti i grumi, lasciarla cuocere per 3-4 minuti.
- Aggiungere il latte un po’ alla volta e mescolare bene con la frusta.
- Far cuocere per 12 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Regolare di sale e noce moscata.

In uno stampo da plum cake spalmare un po’ di besciamella sul fondo e sulle pareti e foderarlo con la pasta fresca.

Mescolare la rimanente besciamella con il pesto.

Procedere con gli strati:
- Besciamella
- Fagiolini
- Besciamella

- Pasta

- Besciamella
- Fette di patate
- Besciamella

- Pasta

- Besciamella
- Fagiolini
- Besciamella

Richiudere con i lembi di pasta.
Terminare con un po’ di besciamella e volendo con fiocchetti di burro e grana grattugiato.

Cuocere in forno a microonde a 650W+grill per 10 minuti, oppure in forno a 180° per almeno mezz’ora.

martedì 17 luglio 2007

Club di Sale&Pepe: Pasta al pesto di sedano e noci


Frullare col mixer il cuore del sedano, un cucchiaio di parmigiano, mezzo spicchio d’aglio, del prezzemolo, un pizzico di sale, del pepe, 80g di gherigli di noci e 5 cucchiai d’olio d’oliva.
Ridurre a dadini piccoli un paio di gambi di sedano ripuliti dai filamenti.
Cuocere la pasta, condirla con il pesto, lasciarla intiepidire ed aggiungere i dadini di sedano, delle scagliette di parmigiano (non avevo il pecorino previsto) e qualche gheriglio di noci.

Fresca e particolare, da rifare.

giovedì 7 giugno 2007

Tagliatelle con Zucchine e Pancetta

Altra ricetta veloce per consumare un po’ di zucchine di questo orto iperproduttivo,
in questo caso si usa solo la parte delle verde, quella centrale l’ho tagliata a cubetti ed unita al minestrone della cena.

Con il pelapatate si ricavano dalla parte esterna delle zucchine delle strisce larghe come le tagliatelle e lunghe il più possibile.
In una padella scaldare un cucchiaio di olio, aggiungere dei cubetti di pancetta affumicata e le strisce di zucchina, far cuocere 10 minuti ed aggiungere due cucchiai di panna fresca.
Intanto cuocere le tagliatelle, ed infine farle saltare nella padella con il sugo.

lunedì 4 giugno 2007

Diet dinner: Crema di zucchine e briciole di feta

Se Gourmet me lo concede, le copio il tag per questo piatto estivo ultra dietetico.
Chi ha l’orto sa che da Giugno fino in estate inoltrata la produzione di zucchine il più delle volte è prepotente ed anche per far fronte a questo fenomeno, la crema di zucchine appena tiepida diventa la mia cena più di una volta alla settimana.
Le zucchine sono ricche di acqua quindi quasi prive di calorie, e povere di sale ma con una considerevole quantità di potassio che mi aiuta a limitare i crampi notturni di cui sono soggetta, sono inoltre facilmente digeribili e rinfrescanti che in questa stagione è sempre un vantaggio.


Zucchine
Cipolla
Aglio
Sale grosso
Maggiorana

Pulire, tagliare a pezzetti anche grossolani 3-4 zucchine medie, metterli in pentola con mezza cipolla, mezzo spicchio d’aglio, un po’ di sale e 2 bicchieri d’acqua. Cuocere per mezz’ora, aggiungere le foglie di un rametto di maggiorana e passare con il minipimer.Lasciare intiepidire quindi impiattare ed aggiungere della feta sbriciolata.

martedì 22 maggio 2007

Penne al sugo di gallinella


Tagliare la gallinella a metà in corrispondenza della lisca,
rosolarla appena in una padella con un po’ d’olio, uno spicchio d’aglio ed un peperoncino.
Questo serve per insaporire la gallinella e rendere un po’ più facile ricavare la polpa pulita dalle lische che con questi pesci è un’ardua impresa.
Si tolgono poi i filetti dalla padella e sul fondo di cottura si aggiunge della polpa di pomodoro che si fa insaporire.
Quando mancano 5 minuti, si aggiunge la polpa di gallinella spezzettata con le mani e si aggiusta di sale e pepe.
All’ultimo aggiungere 2-3 foglie di basilico e del prezzemolo tritato.

lunedì 23 aprile 2007

Cannelloni di Ricotta e Tarassaco

Con la primavera spuntano un sacco di erbe spontanee commestibili
che in ogni zona si chiamano con un nome diverso,
i Carletti o Sgrisoloni o Schioppettini o Silene di cui ci parlava Cat,
i Bruscandoli che sono i gettiti spontanei del Luppolo selvatico,
ma i più conosciuti sono sicuramente i nostri Pissacan, o meglio conosciuto come Tarassaco
che già a febbraio/marzo rallegrano i prati con i loro bei fiori gialli che però poco dopo si trasformano in divertenti soffioni.
Qua in pianura adesso sono già troppo grandi, ma in montagna devono ancora fiorire
pertanto è il momento ideale per la raccolta,
ed ogni tanto i miei partono in spedizione ed a me arrivano dei bei piatti già puliti e cotti.


Tarassaco (oPissacan) già cotto 600 g
Ricotta 250 g
Cipolla ¼
Pancetta affumicata 100 g
Burro
Panna 250 g
Grana grattugiato 30 g
Sale e pepe
Pasta fresca

Preparare il ripieno dei cannelloni facendo soffriggere la cipolla tritata con la pancetta a cubettini in un po’ di burro; quindi aggiungere la verdura cotta e farla insaporire. Poi spegnere e lasciare intiepidire.
Lavorare la ricotta per renderla cremosa ed aggiungerci la verdura, un po’di sale e pepe e se ce ne fosse bisogno aggiustare la consistenza con qualche cucchiaio di latte.
Sistemare sul tavolo le sfoglie di pasta fresca,
se si compra pronta come ho fatto io, è meglio scegliere quella di tipo più sottile,
tagliarle già a metà perché con ogni sfoglia vengono 2 cannelloni.
Con la sacc a poche distribuire il ripieno sui rettangoli di pasta ed arrotolare per formare i cannelloni, quindi disporli in una pirofila imburrata.

Sciogliere 30 g di burro con la panna ed il formaggio grattugiato, aggiustare di sale e versare il tutto sopra i cannelloni.

Cuocere in forno a 180° per 20-30 minuti.

martedì 10 aprile 2007

Gnocchetti di ricotta all'erba cipollina

Questa la chiamo cucina di sussistenza,
cioè i piatti che mi ritrovo a fare in poco più di un quarto d’ora
per riuscire a mangiare qualcosa di diverso dai soliti spaghetti aio-oio&peperoncino per pranzo
visto il poco tempo che abbiamo a disposizione,
e per fortuna che in questo periodo ci vengono incontro le erbette aromatiche
che cominciano piano piano a ricrescere nel balcone.



Ricotta 200 g
Farina 00 2 cucchiai
Sale&Pepe
Erba cipollina

Pancetta affumicata


Mescolare la ricotta con 2 cucchiaiate di farina 00 (a volte, se trovo in frigo un paio di albumi ci aggiungo anche quelli ma non sono indispensabili),
insaporire con un po’ di sale e pepe ed un mazzetto di erba cipollina tagliuzzata.
Intanto far bollire dell’acqua salata per la cottura.
Mettere il composto nella sac à poche e con un coltello tagliare gli gnocchetti direttamente in pentola.
Vengono a galla quasi subito per cui di solito li lascio cuocere altri 2 minuti.

Questa volta li ho conditi con dei cubetti di pancetta affumicata fatta sudare in padella,
altrimenti sono buoni anche con burro e salvia.

giovedì 8 marzo 2007

Risotto con le quaglie

Adesso che c'ho il blog
posso riportare anche qui la ricetta con cui ho partecipato al concorso
del Cavoletto di Bruxelles il dicembre scorso,
non ne è uscita vincitrice ma...
qualcuno dovrà pur perdere no?


per 2 persone:

Disossare due quaglie tenendo interi i petti con la pelle e tagliando a pezzettini piccoli il resto della carne.

Preparare il brodo facendo prima soffriggere una cipolla una carota e del sedano, e poi aggiungendo le carcasse delle quaglie e acqua, salare per bene.

Nella pentola per il risotto mettere un po’ d’olio e della cipolla tritata, farla apassire un po', versare due bicchieri di riso carnaroli e lasciarlo tostare per qualche minutounire quindi il brodo un po’ alla volta,a metà cottura aggiungere la carne a pezzetti ed un rametto di rosmarino.

A parte cuocere i petti in un po’ d’olio, aglio, salvia e rosmarino con l’accortezza di metterli nella pentola prima dalla parte della pelle mentre dall’altra appoggiarci una grossa foglia di salvia e dopo due minuti girarli e farli rosolare anche dall'altro lato.

Togliere dal riso il rametto di rosmarino ed impiattarlo aggiungendoci i petti rosolati a parte.