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giovedì 13 dicembre 2012

Seconda ricetta dell'Apericena natalizio

Eccomi quasi puntuale con la seconda ricetta del piatto, cioè il secondo:


Rotolini di petto di quaglia su purea di carote e arance caramellate, con perle di ametista e tostini di panettone;





Ingredienti:
petti di quaglia ( con la pelle esterna, uno intero a persona, diviso in due metà)
4 carote
buccia di mezza arancia
qualche patata vitellotte (viola)
1 cucchiaio di zucchero semolato
sale e pepe q.b.
olio extravergine
poco vino bianco
rametti di rosmarino
1 spicchio d'aglio
fettine quadrate di panettone







Preparazione: 
Togliere la parte bianca alla buccia dell'arancia e farla bollire per 6 volte, cambiando ogni volta l'acqua e partendo sempre da quella fredda.
Quindi metterla in un pentolino con lo zucchero e un cucchiaio di acqua per caramellarla.
Pulire le carote, tagliarle a pezzi e bollirle in poca acqua.
Unire la buccia d'arancia e le carote, e frullarle assieme per ottenere una purea. Se ce n'è bisogno, usare un po' di acqua di cottura delle carote.
Aggiungere un pizzichino di sale (appena, appena).
Pelare le patate, cubettarle e cuocerle a vapore. A fine cottura regolarle di sale, quindi condirle con un filo d'olio.
Arrotolare i petti di quaglia  su se stessi fermandoli con uno stuzzicadente
In una padella scaldare l'olio con l'aglio, un paio di rametti di rosmarino, rosolare i petti di quaglia sfumandoli prima con poco vino bianco. Regolare di sale e pepe.
Nel frattempo tagliare delle fettine quadrate di panettone e biscottarle in forno a bassa temperatura perchè non prendano colore.
Comporre il piatto partendo dalla purea, appoggiare sopra i rotolini di quaglia, infilzati ognuno da un rametto di rosmarino, e guarnire con le "perle di ametista".


Vi ricordo che per votare il mio apericena, basta cliccare qui

giovedì 8 aprile 2010

Terrina di agnello con verdure al profumo di lime

Finalmente ci sono riuscita!
A far cosa? - direte voi - Ma a festeggiare la Pasqua con l'agnello, no?
Mai e poi mai mi era successo, nè a casa dei miei, perchè a mio padre non piaceva, nè in quella mia perchè mio marito non vuole sentire neanche l'odore.
Come fare, allora? Come si può ovviare? Cosa mi devo inventare per fargli cambiare idea?
Eureka!
Ma una terrina con le verdure! Che altro?
Il risultato è stato sorprendente; persino i ragazzi hanno gradito il modo originale con cui ho preparato il... "coniglio" :-/
A volte le bugie vanno dette. Eccome se vanno dette....







Ingredienti:
600 g di polpa di agnello tagliata a dadini
100 g di piselli
1 patata media
1 carota grande
1 costa di sedano
200 g di pancetta affettata
3 uova
50 g di parmigiano grattugiato
2 scalogni
1 bicchiere di vino bianco
1 lime
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Imbiondire uno scalogno tritato in un po' d'olio e rosolarvi la dadolata di agnello.
Deglassare il fondo di cottura col vino bianco e proseguire fino a che il liquido non sarà evaporato.
Tagliare le verdure e la patata a brunoise e sbianchire il tutto con i piselli per qualche minuto in acqua bollente salata.
Imbiondire l'altro scalogno in un po' d'olio e saltarvi le verdure, aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario.
In una ciotola sbattere le uova, aggiungere il parmigiano, la scorza grattugiata di mezzo lime, l'agnello, aggiustare di sale e pepe e mescolare bene.
Foderare con la pancetta, lasciandola fuoriuscire, uno stampo rettangolare 25x11, versare il composto, livellarlo bene, ripiegare la pancetta in modo da coprirlo bene del tutto,
Adagiare lo stampo in una teglia con dell'acqua e mettere il bagnomaria in forno a 180° per 40 minuti.
Lasciar raffreddare ed affettare.


Con questa ricetta partecipo al contest:


mercoledì 6 maggio 2009

Polpette al profumo di speck


Queste sono le polpette che ho preparato per la festa del papà.
Sono molto delicate e adatte a qualsiasi occasione.
L'idea mi è venuta per utilizzare 30 g di speck che giacevano in frigorifero da qualche giorno....

Ingredienti per le polpette:
500 g di macinato di manzo magro
100 g di mollica di pane inzuppata nel latte
30 g di emmenthal svizzero
30 g di speck
1 uovo
sale e pepe a mulinello
farina q.b.
abbondante parmigiano gratuggiato per gratinare

Ingredienti per la besciamella:
40 g di burro
30 g di farina
500 g di latte
1 pizzico di sale
un'idea di noce moscata


Preparazione:
Mettere il macinato nel frullatore assieme alla mollica strizzata dal latte, il formaggio grattugiato e lo speck, frullare tutto.
Aggiungere l'uovo, il sale ed il pepe e ripassare di nuovo col frullatore in modo che il composto risulti perfettamente fine.
Lasciarlo riposare una mezzoretta in frigo, sarà più facile lavorarlo dopo.
Dividere l'impasto in 10 parti, formare 10 pallottole, infarinarle e cuocerle in acqua bollente e salata per 20 minuti.
Nel frattempo mettere il burro in un tegame, farlo fondere ed aggiungere la farina, mescolando con un cucchiaio di legno.
Incorporare il latte, il sale e, sempre mescolando, portare ad ebollizione a fuoco molto basso.
Far cuocere per 5 minuti circa.
Gratuggiare un po' di noce moscata, togliere dal fuoco e mescolare ancora per un poco.
A questo punto le polpette sono pronte per essere scolate.
In una pirofila da forno mettere un leggero strato di besciamella, adagiare le polpette,
versare sopra ad ognuna la restante besciamella e terminare con la grattugiata di parmigiano sulla superficie.
Mettere la pirofila in forno per la gratinatura.
Servire le polpette ben calde.




martedì 24 marzo 2009

Brasato al vino rosso in pentola a pressione


Quaranta minuti contro le tre ore della cottura classica e questo senza che il gusto ne risenta. Cosa non si fa per guadagnar tempo!!

Ingredienti per 6 persone:
1 kg di carne da brasato
1 litro di buon vino rosso
2 coste di sedano
2 carote
1 cipolla
5 bacche di ginepro
un po' di timo
2 rametti di rosmarino
olio extravergine di oliva q.b.
1 cucchiaino di maizena

Preparazione:
Per prima cosa, marinare la carne.
Mettere in una terrina il vino, una carota, una costa di sedano, mezza cipolla (tagliato tutto a pezzi), un rametto di rosmarino intero, le bacche di ginepro col timo (dentro una garzetta per non farli disperdere) e la carne.
Lasciar marinare per 3 ore.
Se il vino non copre del tutto la carne, girarla ogni mezz'ora.



Chiudere la carne con lo spago da cucina.



Preparare nella pentola a pressione una mirepoix magra e soffriggerla in un po' d'olio.



In una padella separata rosolare il pezzo di carne in tutte le sue parti in modo da sigillare gli umori.
N.B. Una cosa molto importante è che la carne si deve staccare da sola senza far pressione o raschiare il fondo.



Mettere la carne nella pentola a pressione con la mirepoix.



A questo punto deglassare il fondo della padella con un po' di vino della marinatura facendolo poi evaporare.



Aggiungerlo alla carne assieme a tutto il liquido della marinatura, all'altro rametto di rosmarino e al sacchettino aromatico.



Chiudere la pentola a pressione e lasciarla sul fuoco 40 minuti.
Trascorso il tempo, spegnere e lasciare riposare senza sfiatare.
Appena possibile, togliere la carne, avvolgerla in un foglio di alluminio e lasciarla riposare una ventina di minuti.
Questo per far sì che emetta gli umori e di conseguenza i tessuti, rilassandosi, diventino più teneri.


Aggiungere un pizzico di sale e la maizena. Frullare il fondo di cottura. Aggiungere un pizzico di sale e la maizena sciolta in poca acqua tiepida e far rapprendere la salsina di accompagnamento.



Tagliare a fettine sottili la carne, mettere in un piatto una bella cucchiaiata di salsa, appoggiare le fettine di brasato e guarnire con dell'altra salsa a piacimento.




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