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venerdì 28 febbraio 2014

Geometrie e scomposizioni. Ossia Calle affumicate su gelatina di pomodoro, con sfere di mousse di mozzerella ripiene di bottarga e caviale di basilico

Più tradizionale della pasta al pomodoro e basilico non esista nulla.
La reinterpretazione di quello che è il piatto must della cucina italiana è dato da un gioco di geometrie, ispirato dal taglio particolare della pasta, e dalla scomposizione degli elementi che lo costituiscono. L'affumicatura delle Calle e l'aggiunta di mozzarella e bottarga danno un tocco di raffinatezza ed eleganza alla più semplice delle ricette del nostro bel Paese.


"Pasta Bufala e Fantasia! Reinventa la tradizione"

è il tema di quest'anno del contest de "Le Strade della Mozzarella" in collaborazione col Pastificio dei Campi e della Mozzarella di Bufala Campana DOP.


La Calla, precedentemente affumicata, poggia su un cilindro largo e basso di gelatina di pomodoro. Al suo interno due semisfere di mousse di mozzarella, unite da un velo di bottarga, e sopra del caviale di basilico.




Ingredienti per 4 persone:
20 Calle Pastificio dei Campi
500 g di pomodoro da sugo
0,6 g di agar agar
125 g di Mozzarella di Bufala Campana DOP
110 g di panna fresca
1 g di colla di pesce
15 g di bottarga di muggine macinata
10 g di foglie di basilico
50 g di acqua
0,5 g di alginato di sodio
500 g di acqua
2,5 g di calcic
olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b.
una manciata di trucioli di legno specifici per affumicatura




Preparazione:
Per le gelatine di pomodoro: 
Scaldare una piccola parte di sugo di pomodoro, aggiungerci l'agar agar e portare a 80°.
Togliere dal fuoco, unire all'altra passata e dividere in stampini di silicone a forma larga e circolare.
Lasciare rapprendere a temperatura ambiente.

Per le mezze sfere di  mozzarella:
Mettere a bagno la colla di pesce nell'acqua fredda.
Spezzettare finemente la mozzarella e frullarla assieme a 30 g di panna.
Montare all'80% 60 g di panna e scaldare gli altri 20 g  per sciogliere la colla di pesce strizzata e ben asciugata.
Unire quest'ultima al composto di mozzarella, continuando a frullare, e poi la panna semimontata.
Dividere la mousse in stampini di silicone a forma di piccole semisfere e far rapprendere in freezer.

Per il caviale di basilico:
Frullare il basilico con l'acqua fredda, filtrare il composto ottenuto con un colino a maglie molto fini.
Mescolare l'alginato con 1/3 del liquido, colare e mettere da parte.
Sciogliere il calcic nei 500 g di acqua.
Riempire una siringa a foro stretto con la miscela di liquido al basilico e Alginato e versare goccia a goccia sulla base di calcic.
Ritirare dopo un minuto, colare e lavare il caviale ottenuto in acqua fredda.

Per l'affumicatura della pasta:
Cuocere al dente la pasta in abbondante acqua salata.
Mettere una manciata di trucioli nel fondo di una pentola a bordi alti e farli bruciare completamente.
Adagiare sopra una griglia per cottura a vapore con la pasta, e chiudere con un coperchio.
Lasciar riposare qualche minuto. Ungere la pasta con un po' d'olio.




Composizione del piatto:
Sformare i cilindri di pomodoro, sistemarne 5 per ogni piatto. Adagiare sopra una Calla, sformare le mezze sfere di mousse di panna, passarle sulla bottarga di muggine e unirle due a due, formando una sfera. Terminare con il caviale di basilico

Con questa ricetta partecipo al Contest



domenica 30 settembre 2012

Cappelletti su passatina di porro con tastasal all'aroma di rosmarino





"Ci troviamo a Verona il 20 e il 21 ottobre?"
Così esordisce Alex presentando il suo post del Fini-tour.
"Certo che sì", rispondo io. Magari!!!
Mi piacerebbe proprio tanto, quindi non posso non partecipare a una selezione che premia due ricette proprio nella mia regione!
Oddio, Verona non è vicinissima a Venezia, ma la cosa è fattibile e una bella gita "fuori porta" ogni tanto sepoffà!!

Per festeggiare il compleanno del gruppo Fini e la città di Verona, che ospita una delle quattro tappe del tour gastronomico: "La strada del gusto", ho pensato ad una ricetta che prenda in considerazione un prodotto tipico del territorio: il tastasal.
Ma cos'è il tastasal?
Semplice: "Se ciama tastasal quela parte del masenado de mas-cio pi tenera che la vigneva butà su la gradela e tastà par controlar che ghe fusse bastansa sal, ma anca pearo e altre spessie in sto paston del salado. El nome el riva da lì".
E' chiaro, no?
In poche parole, per chi non conosce il dialetto veneto, è l'impasto dei salumi, molto morbido, di carne di maiale maschio, insaporito con sale e pepe nero. Le donne della Bassa Veronese usavano "tastarne" il grado di sapidità, preparando con questo impasto il risotto. Da qui il nome.
L'accompagnamento di base è una passatina di porro, un ortaggio ad alto contenuto di acqua, quindi con effetto diuretico; ricco di vitamine dei gruppi C e B, e di sali minerali come calcio, potassio,  fosforo, zolfo, sodio e magnesio. E' ricco di ferro, quindi antianemico, ha un alto contenuto di fibre, rafforza le difese immunitarie e abbassa il livello di colesterolo nel sangue.

Con questo condimento ho pensato di preparare i cappelletti, un ripieno delicato che esalta il contrasto tra il sapore rustico del tastasal e la delicatezza del porro.




Dal blog  di Alex:
Il "CAPPELLETTO EMILIANO" Dal ricettario FINI emerge uno dei primi emiliani più noti e amati, che oggi viene riproposto con “Mortadella Bologna IGP” e “Parmigiano Reggiano DOP”, secondo la tradizione. Il ripieno ricco e gustoso: gli ingredienti selezionati IGP e DOP sono avvolti in una sfoglia piacevolmente ruvida e porosa grazie alla trafilatura al bronzo. Provare e non rimanerne conquistati sarà impossibile.





Ingredienti per 4 persone:
500 g di  Cappelletti Emiliani Fini
150 g di tastasal
1 rametto di rosmarino
poco olio extravergine
una spruzzata di vino bianco
Ingredienti per la passatina di porro:
1 porro (solo la parte bianca)
1 patata piccolissima
brodo vegetale (un paio di mestoli)
sale e pepe
olio extravergine




Preparazione:
Pelare la patata, lavarla e tagliarla a brunoise.
Lavare e affettare il porro.
Stufarli con poco olio extravergine. A metà cottura, bagnare con il brodo e portare a termine. 
A fuoco spento regolare di sale e pepe e col minipimer, frullare il tutto montando la passatina aggiungendo un po' di olio a filo. Mettere da parte.
Scaldare pochissimo olio in una padella, aggiungere il rametto di rosmarino e il tastasal sgranato. 
Appena il grasso si scioglie, spruzzare col vino bianco, lasciar evaporare e portare a cottura.
Nel frattempo lessare in acqua salata i cappelletti. Scolarli e passarvi un filo d'olio.
Preparare il piatto mettendo sul fondo un po' di passatina, adagiarvi i tortellini e distribuire sopra il tastasal. 




Con questo piatto partecipo alla selezione ricette di 



martedì 25 settembre 2012

Pasta al pomodoro? Sì, ma con mousse di mozzarella e basilico croccante.


Ed ecco qua, sta per scoccare l'ora X, il termine di questo concorso. E questa è la mia terza ricetta, l'ultima.




La mia proposta per questo finger con la pasta integrale bio benedetto Cavalieri, è di un piatto semplice, che raccoglie i colori, i profumi e i sapori dell'estate e del nostro splendido Paese. 
E' "il piatto" per eccellenza,quello che ci rappresenta in cucina; il condimento che piace a tutti, grandi e piccini; italiani e stranieri: pomodoro, basilico e mozzarella, questa volta però col vestito elegante.






Ingredienti:
300 g di tagliatelle integrali bio Benedetto Cavalieri
250 g pomodorini ciliegino maturi per la salsa
pomodorini ciliegino sodi e poco maturi q.b. (per contenere la pasta)
150 g di mozzarella
qualche cucchiaio di latte parzialmente scremato
qualche foglia di basilico fresco
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
sale e pepe





Preparazione:
Lavare il basilico, asciugarlo bene e friggerlo nell'olio caldo per qualche secondo, facendo attenzione a non bruciarlo. Metterlo a scolare dall'olio su fogli di scottex. Raffreddandosi diventerà croccante, lucido e trasparente.
Lavare i pomodorini sodi e poco maturi, asciugarli, tagliarli a metà, svuolarli conservando la parte interna in una ciotola. Salare l'interno e metterli a scolare capovolti.
Mondare, lavare e tagliare a dadini i pomodorini maturi, lasciarli sgocciolare in uno scolapasta assieme alla polpa messa prima da parte.
Soffriggere l'aglio in una padella con un po' d'olio.
Quando l'aglio sarà dorato, aggiungere la polpa dei pomodorini e farla sfrigolare a fiamma alta. Appena il pomodoro si sarà legato all'olio, togliere l'aglio.
Salare, pepare, coprire con un coperchio dopo aver spento il fuoco.
Preriscaldare il forno a 200°.
Asciugare bene dall'acqua di governo la mozzarella, tagliarla a pezzetti e frullarla bene. Una volta ridotta ridotta in poltiglia, diluire con qualche cucchiaio di latte frullando tutto assieme.
Mettere a riposare in frigo.
Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata.
A poco più di metà cottura scolarle e saltarle nella padella col sugo.
Aggiungere dell'altro olio, amalgamare bene e riempire con la pasta i pomodorini contenitori.
Disporli su una teglia coperta da cartaforno, e infornare per 5 minuti (controllare comunque la cottura).
Togliere dal forno.
Riempire una sac à poche con la mousse di mozzarella, formare dei ciuffetti sulla pasta e guarnire con le foglioline di basilico croccante.
Sistemare i pomodorini farciti nelle minicoppa finger food






Con questa ricetta partecipo al contest





mercoledì 19 settembre 2012

Fusilli cacio e pere



Al contadin non far sapere......




....quanto è buono il formaggio con le pere.

L'abbinamento formaggio e pere non è una gran scoperta, lo dice anche il proverbio, la novità sta nel fatto che l'ho affiancato alla pasta assieme a rucola e limone, creando un bel contrasto pur mantenendo l'equilibrio tra i sapori.
Per questa preparazione ho utilizzato la pasta integrale bio Benedetto Cavalieri che ho servito in versione finger nei bicchierini finger food di Atmosfera Italiana






Ingredienti:
300 g di fusilli integrali bio Benedetto Cavalieri
50 g di rucola
50 g di pecorino romano
1 pera
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
il succo di mezzo limone






Preparazione:
Lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Tagliare la pera a cubetti e bagnarla con un poco di succo di limone, per evitare che annerisca.
Spezzettare la rucola e ridurre in scaglie il pecorino.
Emulsionare l'olio in una ciotolina con un cucchiaio di succo di limone, sale e pepe.
Scolare la pasta, irrorarla con poco olio e farla raffreddare stendendola bella allargata su un vassioio.
Dopo di che unire gli ingredienti.
Condire con l'olio emulsionato, mescolare e servire.





Con questa ricetta partecipo al contest di



lunedì 17 settembre 2012

Fusilli ai profumi mediterranei






La consiglio caldamente.
E' di ottima qualità la pasta integrale bio Benedetto Cavalieri!
In 100 g di questa pasta ne sono contenuti ben 6 di fibra e, considerando che il nostro fabbisogno giornaliero è fissato dalle linee guida della nutrizione, nella misura di 30 g al giorno, allora siamo a cavallo!
Il condimento al quale ho abbinato i fusilli è molto sfizioso, veloce nella preparazione, ma dal gusto e dai profumi molto intensi, che rendono questa ricetta facilmente adattabile sia ad una pasta fredda che spadellata e bella calda.
La versione mia di oggi è fredda, e adatta non solo alla torrida estate appena trascorsa, anche a queste tiepide e soleggiate giornate che ci avviano all'autunno.
Provatela. E vedrete che diventerà un must anche a casa vostra. Garantito!
Simpatica è l'idea della presentazione nei piattini finger food di Atmosfera Italiana. 
Ma...vi spiego la ricetta:





Ingredienti:
300 g di fusilli integrali bio Benedetto Cavalieri
8 pomodori secchi
1 manciata di pinoli
aghi di rosmarino q.b.
sale e pepe q.b.
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
una grattugiata di pecorino romano





Preparazione:
Per prima cosa preparare la pasta.
Una volta cotta, scolarla, passarla in un filo di olio e stenderla ben distaccata su un vassioi finchè non diventi fredda.
Sbollentare per un minuto i pomodori secchi, toglierli ed asciugarli con lo scottex. Tagliarli a striscioline.
Far imbiondire nell'olio l'aglio, toglierlo ed aggiungere i pinoli.
Appena prendono un po' di colore, aggiungere il rosmarino tagliato e, subito dopo, i pomodori.
Spegnere subito e lasciar raffreddare assieme alla pasta.
Una volta perso il calore, aggiungere una grattuhiata di pecorino romano giusto per profumare.
A questi punto non testa altro da fare che unire pasta e condimento e lasciar insaporire qualche ora prima di inebriarsi.

Con questa ricetta partecipo al contest di :



lunedì 19 marzo 2012

Il mio Ris-8 per Risate&Risotti


Risotto monogusto? Nooooo!! Questo è il Ris-8, d'altronde lo dice il suo nome....
E' un'idea originale per un insolito risotto, studiato in otto diversi tipi di preparazione.
Questo perchè il nostro cervello riesca a dare un imput ad ogni assaggio.
L'equilibrio ed il legame tra i gusti, pensati in modo che non contrastino tra di loro, concordano con la policromia degli ingredienti, tanto da pensarlo sulla tavolozza di un pittore.....











In ordine da sinistra verso destra:
- risotto di bruscandoli o luppolo selvatico;
- risotto di rapa rossa;
- risotto di scampi;
- risotto allo zafferano;
- risotto di asparagi;
- risotto al brodo di carota;
- risotto al nero di seppia
- risotto di cannolicchi e vongole


Ingredienti per 8 persone rappresentati per tipo di risotto:


Risotto di bruscandoli:
80 g di riso vialone nano
punte di bruscandoli
un piccolo scalogno 
brodo vegetale
olio extravergine di oliva 
sale q.b
olio extravergine di oliva del Garda anche per la mantecatura


Preparazione:
Soffriggere lo scalogno nell'olio ed aggiungere le punte dei bruscandoli. 
Dopo un paio di minuti, unire il riso, tostarlo, salarlo (questo serve per insaporire meglio il riso) e bagnarlo via via con il brodo vegetale fino a cottura.
Regolare di sale.
Spegnere il fuoco e mantecare con olio extravergine di oliva del Garda.


Risotto di rapa rossa:
80 g di riso vialone nano
brodo ristretto di rapa rossa
un piccolo scalogno
olio extravergine di oliva
sale q.b.
formaggio caprino per la mantecatura


Preparazione:
Soffriggere lo scalogno nell'olio ed aggiungere il riso. Tostarlo, salarlo e bagnarlo via via con il brodo di rapa rossa fino a cottura.
Regolare di sale
Spegnere il fuoco e mantecarlo con il caprino.


Risotto di scampi:
80 g di riso vialone nano
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
una decina di scampi
fumetto di pesce
sale
una noce di burro per la mantecatura


Soffriggere l'aglio nell'olio ed aggiungere un fondo di scampi tritati, lasciandone da parte qualcuno di intero.
Unire il riso, tostarlo, salarlo ed iniziare a bagnarlo fino a fine cottura.
Aggiungere gli scampi messi da parte, regolare di sale e, lontano dal fuoco, mantecare con il burro.


Risotto allo zafferano:
80 g di riso vialone nano
cipolla tritata q.b.
olio extravergine di oliva
15 g di midollo di vitello
brodo di carne
mezza bustina di zafferano
qualche pistillo di zafferano
sale q.b.
Parmigiano Reggiano per la mantecatura


Preparazione:
Soffriggere la cipolla nell'olio, aggiungere il riso, salarlo, tostarlo ed iniziare a bagnarlo col brodo.
A metà cottura aggiungere lo zafferano sciolto in un po' di brodo, continuare per un po' ed unire il midollo di vitello.
A fine cottura, salare, togliere dal fuoco e mantecare con Parmigiano Reggiano.


Risotto di asparagi:
80 g di riso vialone nano
un piccolo scalogno
olio extravergine di oliva
brodo vegetale con aggiunta dei gambi degli asparagi
puntine di asparagi verdi
sale q.b.
olio extravergine del garda per la mantecatura


Preparazione:
Soffriggere lo scalogno nell'olio ed aggiungere il riso. Tostarlo, salarlo e bagnarlo con il brodo.
A metà cottura aggiungere le punte di asparagi e portare a cottura.
Regolare di sale.
Togliere dal fuoco e mantecare col l'olio extravergine di oliva del Garda.


Risotto al brodo di carota:
80 g di riso vialone nano
cipolla tritata q.b.
olio extravergine di oliva
500 g di carote
acqua
sale q.b.
burro aromatizzato alla carota per la mantecatura.


Preparazione:
Per preparare il brodo di carota, frullare le carote con l'acqua e filtrare con l'etamine.
Per preparare il burro aromatizzato alla carota, ridurre del brodo di carota e montare il burro.
Soffriggere la cipolla nell'olio, aggiungere il riso, salarlo, tostarlo ed iniziare a bagnarlo col brodo. Portare a cottura e regolare di sale.
Spegnere il fuoco e mantecare con il burro aromatizzato alla carota.


Risotto al nero di seppia:
80 g di riso vialone nano
1 spicchio d'aglio
1 seppia media tagliata a listarelle
il suo sacchettino di nero
fumetto di pesce
olio extravergine di oliva
burro aromatizzato al limone per la mantecatura


Preparazione:
Soffriggere l'aglio nell'olio ed aggiungere il fondo di seppie ed il sacchettino di nero.
Unire il riso, tostarlo, salarlo ed iniziare a bagnarlo fino a fine cottura.
Regolare di sale e, lontano dal fuoco, mantecare con il burro aromatizzato al limone.


Risotto di cannolicchi e vongole:
80 g di riso vialone nano
cannolicchi e vongole
aglio orsino
olio extravergine di oliva
fumetto di pesce
sale q.b.
una noce di burro per la mantecatura.


Preparazione:
Soffriggere un fondo di cannolicchi e vongole tritate. Aggiungere il riso, tostarlo, salarlo e bagnarlo con il brodo.
Durante la cottura aggiungere l'aglio orsino tagliato a forbice.
A fine cottura aggiungere il resto dei cannolicchi e vongole, regolare di sale e, lontano dal fuoco, mantecare con il burro.


Dividere ogni risotto in otto parti e porzionare in un piatto possibilmente rettangolare, con i risotti tutti in linea.


Questa ricetta partecipa al contest Rice Blogger 2012 













lunedì 21 novembre 2011

Risotto di zucca e castagne ai fiori di rosmarino

Un risotto molto corposo, che racchiude i sapori della mia splendida regione.
Per la varietà del suo paesaggio, il Veneto ha una cucina multiforme: dal mangiare rustico dei contadini e delle genti alpine alle specialità marinare dell'alta costa adriatica.
Ho voluto solo prodotti nostrani per la mia ricetta: 
- zucca Marina di Chioggia;
- marroni di Combai  (Tv);
- formaggio Montasio stagionato delle campagne veneziane;
- riso Vialone nano delle risaie veronesi;
- cipolla di Chioggia
- cartizze
- rosmarino dal mio balcone.... :D
La voglio dedicare a Ornella e Stefano per il loro divertente contest.
Nella scultura di Stefano ho visto tutto ciò che questo piatto rappresenta ed è per questo che ho voluto pubblicare una nuova ricetta, invece di prenderne una dall'archivio; infatti il nome che io do a quest'opera
è: Veneto: giusto equilibrio tra arte, colori e cucina. Dove per arte intendo l'opera nella sua essenza, i colori sono quelli a cui mi porta la maschera, cioè quelli del nostro carnevale, e cucina dato che la castagna e la lumaca sono tra i nostri prodotti più apprezzati


Un'ultima cosa: ho bisogno del vostro sostegno per la gara che avrò mercoledì prossimo. Vi voglio vicini almeno col pensiero. Incrociate le dita per meeeeee. Grazieeee!!!!





Ingredienti per 4 persone:
280 g di riso vialone nano
500 g di polpa di zucca marina di Chioggia
10 castagne belle grosse
100 g di formaggio Montasio stagionato
mezzo bicchiere di vino bianco 
brodo vegetale q.b.
rosmarino e fiori di rosmnarino
una noce di burro
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro 
olio extravergine q.b.
mezza cipolla piccola
sale e pepe q.b.




Preparazione:
Tagliare la zucca a pezzi tenendone da parte un po' che verrà tagliata a piccole losanghe. Metterli dentro ad un cartoccio di alluminio e cucinarli in forno a 200° (non ci vorrà molto tempo).
Nel frattempo far bollire le castagne in acqua leggeremente salata per non più di 10 min. Lasciarle raffreddare, sbriciolare la polpa in una ciotola, tenendone quattro di intere.
Tritare la cipolla sottile e soffriggerla un paio di minuti.
Aggiungere il riso e tostarlo.
Quando diventa brillante, sfumarlo col vino bianco e procedere aggiungendo ogni tanto del brodo vegetale o semplicemente acqua bollente.
A metà cottura aggiungere la polpa della zucca, spappolata con una forchetta e ridotta in crema.
In un pentolino portare a bollore un po' d'acqua per sbianchire le losanghette di zucca.
Scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio ed il rosmarino in un padellino, aggiungere prima le castagne intere e, dopo qualche minuto, quelle spezzettate assieme alle losanghette sbianchite. 
Farle saltare per insaporire e toglierle ancora croccanti.
A metà cottura del risotto, aggiungere la zucca e portare a cottura. 
Spegnere il fuoco, unire il misto di castagne e zucca, mantecare con il burro ed il Montasio grattugiato grosso.
Decorare il piatto con la castagna intera, un piccolo rametto di rosmarino, scaglie di formaggio, losanghette di zucca e cospargere di fiorellini.





Con questa ricetta partecipo al contest:


mercoledì 10 agosto 2011

Dalla mia cucina....greca: ντομάτες γεμιστές

Mi scuso per non aver ancora postato le foto della Grecia, ma la mia indole di agente di viaggio, nonchè la mia deformazione professionale, mi portano a dover spiegare dettagliatamente itinerari e luoghi visitati attraverso le foto scattate.
Il lavoro si presenta quindi lungo ed impegnativo, tanto da dover lasciare sguarnito di pubblicazioni il mio blog.
In qualche modo mi devo rifare e di Grecia questo post parla comunque perchè quello che sto presentando è uno dei piatti estivi più appezzati.
La mia versione è quella semplice, senza uvetta e pinoli, arricchita dalla freschezza della menta e dal particolare gusto del loro basilico minuscolo. E' quella che propone il cuoco della "TABEPNA" a Yoannis beach in cui abbiamo cenato  due volte ammirando il sole che andava a nascondersi dietro il mare, colorando il cielo di sfumature rosso fuoco.
Il suo nome originale è "ντομάτες γεμιστές" (pron. domates yemistès) ovvero "stuffed tomatoes", come riportano i menu o più semplicemente "pomodori ripieni", come li chiamiamo noi. 
La porzione è di 2 pomodori o meglio, come si usa in Grecia, di un pomodoro ed un peperone verde per persona, il procedimento è lo stesso.



Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia.









Ingredienti per 3 persone: 
6 pomodori maturi e duri 
o 3 pomodori e 3 peperoni verdi piccoli
1 cipolla rossa piccola
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di basilico greco
100 g di riso Carnaroli
olio extravergine q.b.
sale, pepe e zucchero q.b.
2 patate (facoltativo)








Preparazione:
Lavare bene i pomodori (e i peperoni). Aprirli dalla parte superiore e tenere le fettine con il picciolo, fungeranno da coperchio.
Con uno scavino svuotare il loro contenuto facendo attenzione a non romperli (per i peperoni togliere i semi e buttarli), passare nel passaverdure la polpa e raccoglierla assieme al sugo.
Disporre i pomodori (e i peperoni) in una pirofila; a piacere aggiungere nella teglia delle fette di patate disponendole tra i pomodori.
Tritare la cipolla e soffriggerla nell'olio. Prima che rosoli, aggiungere il riso e tostarlo. Unire la polpa, il sugo dei pomodori, un pizzico di zucchero e, se serve, un po' d'acqua. Lasciar bollire fino a che tutto il liquido non sia stato assorbito.
Salare, pepare ed aggiungere la menta ed il basilico tritati sottilmente.
In ogni pomodoro cospragere sulla superficie interna un pizzico di zucchero, riempirli con l'impasto di riso, ma non completamente perchè in forno si gonfierà. Aggiungere una cucchiaiata di acqua e chiuderli con i loro coperchi.
Versare dell'olio, salare e pepare e cuocere in forno a 175° per circa un'ora.





martedì 12 luglio 2011

Insalata di farro con verdure grigliate e profumate al basilico

Estate. Voglia di piatti freschi, di insalatone, paste fredde e insalate di riso, orzo, farro, o grano. In pratica: largo spazio alla fantasia!
Sono piatti che io adoro perchè si adattano a qualsiasi tipo di condimento. 
Non ce n'è uno in particolare, però quello con verdure grigliate e profumate al basilico, è quello che più mi fa sentire il sapore della stagione che per me è la più bella dell'anno.
C'è stato un periodo, quanche anno fa, in cui mi sono accorta di essere intollerante, oltre al glutine, alle solanacee, quindi: pomodori, patate, peperoni, melanzane ecc.
Che sfortuna, io che le adoro! 

Pazienza! Qualche mese di pesantissima astinenza e, un po' alla volta, ho iniziato a reintrodurle nella mia dieta, ma le melanzane, ahimè, proprio no, non ho più potuto neanche sentirne l'odore.
Le uniche che non mi danno nessun fastidio, anche se non ne posso abusare, sono quelle nostrane, coltivate nelle isole di Sant'Erasmo o delle Vignole e al Cavallino, nel litorale di Jesolo. Chi conosce questi posti sa di cosa sto parlando. Si tratta di una melanzana a forma allungata e molto stretta, ma di dimensioni molto più piccole rispetto a quelle normali, una sorta di mignon, insomma!
Proprio in questi giorni, vicino casa, ha aperto un fruttivendolo dal quale si trovano solo prodotti delle  nostre "campagne", tra cui queste meravigliose melanzane.
Al ritorno dal mare, giovedì sera sono andata a rifornirmi da lui e venerdì ho preparato questa bontà che ho portato per il pranzo al mare, mio e di mia figlia.






Ingredienti per due persone:
160 g di farro
1/2 peperone giallo grigliato e spellato
3 zucchine piccole
3 melanzane nostrane (piccole)
10 pomodorini
qualche foglia di basilico
olio extravergine 
sale 
pepe








Preparazione:
Tagliare separatamente le verdure a dadini o a rotelline, se possibile; grigliarle un tipo per volta e tenerle separate. 
Tagliare a cubetti anche il peperone grigliato e spellato.
Nel frattempo, in una padella, scaldare l'olio, aggiungere i pomodorini, precedentemente sbollentati e spellati, tagliati in quattro e saltarli per pochi minuti. Spegnere e lasciar raffreddare.
A questo punto, unire le verdure grigliate, spezzettare il basilico, salare, pepare, mescolare bene e mettere da parte a riposare. 
Lessare il farro in abbondante acqua salata. Una volta passato, versarvi un po' di olio, stenderlo bene su un vassoio e lasciarlo raffreddare mescolandolo di tanto in tanto. 
Aggiungerlo quindi al condimento.








Con questa ricetta partecipo al contest:



domenica 3 ottobre 2010

Spaghetti all'assassina



TA-DANNNNNNNNN!!!
Credevate di esservi liberati di me??
Credevate che avessi abbandonato la mia passione così...su due piedi??
No, no, no. Niente di tutto ciò!
Rieccomi qua dopo un'assenza durata parecchi mesi.
Chiedo scusa a tutti per la mia latitanza. L'anno appena trascorso è stato per me molto pesante.
Sì, sì, l'anno trascorso....
So benissimo che è ottobre e a gennaio manca ancora un bel po', ma il mio, di anno, è iniziato il 26 agosto dei 2009, giorno in cui sono stata imprigionata dalle impalcature, dalla polvere e dai calcinacci, ed è terminato il 3 settembre, cioè un mese fa.
Il mio sistema nervoso è stato messo a dura prova ed ha avuto molta difficotà nell'affrontare tutte le problematiche che il caso comporta. Così il mio cervello, vuoi per il forte stress, vuoi per il gran caldo o vuoi per le (mai più di così) desiderate vacanze, ha deciso di andare in letargo....
Poi, dalla metà di settembre, ho iniziato a frequentare l'Istituto Alberghiero di Venezia ed il tempo a mia disposizione si è ulteriormente ridotto.
Ma veniamo alla ricetta con la quale ho deciso di riprendere in mano il mio amato blog e di esprimere come meglio posso la mia passione per la cucina.
E' proprio alla Puglia, regione che adoro e che mi ha ormai adottata per le vacanze estive, a cui appartiene la ricetta con la quale partecipo al contest:


Per rispettare la tradizione è necessaria la classica padella di ferro che io ho avuto in dono dalla mia carissima amica barese Rossana.

Ingredienti per 4 persone:
320 g di spaghetti Garofalo
700 g di passata di pomodoro
2 peperoncini piccanti
3 spicchi d'aglio
olio extravergine
sale, pepe q.b
un pizzico di zucchero
ricotta marzotica grattugiata a piacere



Preparazione:
Nella padella di ferro soffriggere gli spicchi d'aglio interi, aggiungere i peperoncini a pezzetti, la salsa di pomodoro ed un pizzico di zucchero per toglierne l'acidità.
Nel frattempo scottare nell'acqua salata gli spaghetti per un paio di minuti, scolarli e trasferirli nella padella ultimandone la cottura.
Gli spaghetti dovranno assorbire bene il sugo del pomodoro fino ad asciugarsi bene e formare una crosticina croccante e deliziosa.
Impiattare ed aggiungere ricotta marzotica grattugiata a volontà.

giovedì 31 dicembre 2009

Spaghetti al ragù d'anatra con riduzione di vino rosso

Quasi...quasi...mi sa che mi sto risvegliando dal letargo....

Eh eh...ci voleva il contest di Lydia per farmi pubblicare l'ultima ricetta dell'anno!
E fortuna che ieri sono passata per il suo blog a controllare le regole del gioco, altrimenti non ce l'avrei mai fatta.
Non so...forse l'avrò sognato...ma mi sembrava di aver letto di una proroga al 15 gennaio...Mah! Misteri della mente umana!!! Ahahaha!!!





Questa ricetta è la rivisitazione dei "Bigoli co' l'anara", piatto della cucina tradizionale del Veneto, la mia regione.

Ingredienti per 4 persone:
320 g di spaghetti Garofalo nr 9
300 g di carne d'anatra macinata
1 piccola cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 foglia d'alloro
1 rametto di timo
3 bacche di ginepro
3 chiodi di garofano
3 grani di pepe
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di buon vino rosso
1 bicchiere di latte
olio extravergine e sale q.b.

Per la riduzione di vino rosso:
100g di vino rosso di buona qalità
15 g di zucchero

Preparazione:
Scottare il macinato d'anatra in una padella in modo da sigillare i succhi.
Nel frattempo preparare una mirepoix con le verdure e soffriggerle con un po' di olio in una casseruola a fuoco dolce.
Aggiungervi la carne, deglassare col vino rosso il fondo di cottura nella padella ed aggiungerlo al ragù.
Mescolare bene il tutto, unire il concentrato di pomodoro sciolto in una tazza di acqua calda.
Amalgamare ed aggiungere il latte.
In una garza mettere le spezie ed il rametto di timo e chiudere bene in modo che rimanga tutto dentro. Metterlo nella casseruola assieme alla foglia d'alloro.
Cuocere a fuoco dolce per un'ora e mezza circa, mantenendo il ragù sempre morbido aggiungendo, all'occorrenza, dell'acqua calda.
A fine cottura aggiustare di sale.
Nel frattempo ridurre su fiamma moderata i 100 g di vino rosso con lo zucchero fino al raggiungimento di una consistenza sciropposa.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e condirli con il ragù.
Disporli sul piatto di portata caldo, aggiungere dell'altro ragù ed un filo di riduzione di vino rosso.


Con questa ricetta partecipo al contest "post@ la past@" di Tzatziki a colazione e pasta Garofalo




domenica 23 agosto 2009

Fusilli con crema di burrata, pomodorini e pesto genovese

Avevo preparato questo piatto dal gusto molto particolare ed estivo, per partecipare con un'altra ricetta al contest "Più pesto per tutti"; invece l'improvvisa malattia del mio pc (spero ritorni a casa tra qualche giorno), il caldo insopportabile e la partenza per le ferie me l'hanno impedito.Ora è giunto il momento di offrirvi questi fusilli e di augurarvi un buon appetito!



Ingredienti per 4 persone:
320 g di fusilli
250 g di pomodorini
250 g di burrata
250 g di panna fresca
pesto alla genovese fatto in casa q.b.
olio extravergine di oliva
aglio
sale


Preparazione:
Lessare la pasta in abbondate acqua salata.
Nel frattempo preparare il pesto alla genovese.
Tuffare i pomodorini in acqua bollente per poterli spellare senza difficoltà, tagliarli in quattro privandoli dei semi e saltarli in una padella con olio e uno spicchio intero di aglio.
Mettere in infusione i rametti di basilico con la panna senza portare a bollore, lasciar riposare per insaporire, quindi togliere i rametti, aggiungere la burrata spezzettata e frullare con un frullatore ad immersione.
Saltare la pasta con i pomodorini, condire con la crema di burrata e pesto genovese.
Regolare di sale.
Impiattare e decorare con foglioline di basilico.

Con questa ricetta partecipo al contest

lunedì 18 maggio 2009

Vellutata di piselli


Ingredienti:
300 g di piselli lessati
2 porri tritati finemente
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
40 g di burro
40 g di farina
1 l di brodo vegetale
sale e pepe q.b.
100 g di panna fresca
crostini

Preparazione:
In una casseruola coperta appassire la parte bianca dei porri nell'olio, aggiungere i piselli e fare insaporire.
Frullare e setacciare tutto.
Preparare una salsa vellutata facendo un roux bianco, diluire con 400 g di brodo, regolare di sale e pepe e cuocere per una decina di minuti da quando inizia a bollire.
Unire la salsa vellutata al passato di piselli, diluire col rimanente brodo caldo e mettere sul fuoco per un altro quarto d'ora.
A fuoco spento aggiungere la panna e servire subito con dei crostini.

lunedì 20 aprile 2009

Knoedel - Canederli allo speck in brodo


Ingredienti:
300 g di pane raffermo
100 g di speck in una sola fetta
1/2 cipolla
1 noce di burro
2 uova
2 bicchieri di latte
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di prezzemolo tritato
sale
erba cipollina
1 litro e 1/4 di brodo di carne.

Preparazione:
Tagliare il pane a dadini e metterlo in una terrina.
Tagliare lo speck a dadini piccolissimi ed aggiungerlo al pane.
Soffriggere la cipolla tritata nel burro.
Frullare le uova con parte del latte, aggiungendo il prezzemolo e versare il tutto sul pane.
Fare riposare per una mezzoretta circa.
Trascorso il tempo, incorporare la farina, il sale e la cipolla e, se occorre, ancora del latte.
Con le mani bagnate formare i canederli, metterli in acqua bollente salata e farli bollire a fuoco moderato per 15 minuti (per evitare che non tengano la cottura, si può cuocere un canederlo per prova: se dovesse disintegrarsi, sarà utile unire ancora un po' di farina).
Servire i canederli nel brodo caldo.


domenica 29 marzo 2009

Spaghetti filanti


Mi è stato chiesto dal socio di mio marito, di inserire anche delle ricette veloci per chi non ha molto tempo da spendere in cucina. Ecco un piatto che a noi piace molto e che preparo quando vado di corsa. Non richiede più di un quarto d'ora: ottimo direi!

Ingredienti:
250 g di pomodorini
100 g di formaggio a pasta filante (galbanino o similare)
1 ciuffo di rucola
320 g di spaghetti
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.





Preparazione:
In un saltapasta mettere un bel goccio di olio extravergine caldo con i pomodorini tagliati in 8 pezzi.
Quasi a fine cottura, aggiungere il formaggio tagliato a dadini e per ultima la rucola.
Regolare di sale, unire 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta e amalgamare per bene.
Versare gli spaghetti lessati nel frattempo, e saltare tutto per incorporare aria.
Servire subito.

sabato 14 marzo 2009

Vellutata di funghi


Ingredienti per 2 persone:
200 g di funghi coltivati
qualche fettina di porcino secco già ammollato in acqua tiepida
1 spicchio d'aglio
il succo di mezzo limone
25 g di burro
500 g di brodo vegetale
25 g di farina
3 cucchiai di panna fresca
1 tuorlo d'uovo
prezzemolo tritato
sale pepe q.b.

Preparazione:
Pulire i funghi e tagliarli grossolanamente.
Porre 6 fettine in una terrina con acqua acidulata con il succo del limone perchè non anneriscano (serviranno per la guarnizione finale).
Fatto ciò, mettere sul fuoco una casseruola con un po' d'olio, far rosolare l'aglio, toglierlo, aggiungere i funghi e portarli a cottura.
Con il burro e la farina fare un roux bianco, aggiungere il brodo

ed i funghi frullati molto sottilmente.

Mettere sul fuoco e cuocere per 15 minuti.
A fuoco spento, unire il tuorlo e la panna mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.
Trasferire la crema nel piatto caldo, guarnire con i funghi tenuti da parte e ben asciugati dall'acqua.
Completare cospargendo di prezzemolo tritato e pepe a mulinella.
Servire subito.



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