Visualizzazione post con etichetta libri e marketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri e marketing. Mostra tutti i post

martedì 27 marzo 2012

Dove osano le anatre - Centesimo post

Ovvero: davvero non c'è limite alla logorrea.

Sì, perché siamo arrivati alla pubblicazione di cento post, signori, cento. E a noi, fondati sul sistema metrico decimale, il numero 100 suona bene. Quindi bisogna  ben pensare a un centesimo post: che sia almeno minimamente interessante, significativo, magari leggermente auto-celebrativo? No, auto-celebrativo no.
Meglio, piuttosto, buttarsi su una buona notizia, ché ultimamente non ce ne sono state. La prima buona notizia, in assoluto, era stata quella per cui l'amicizia allunga la vita.
In questa foto e seguenti: Photo credit: Vaglia, via CorriereMilano
Oggi, celebriamo il centesimo post con un tocco di poesia e un elogio: un elogio alla signora Maria Teresa Palejòn, detta Marissa, custode di un bel palazzo in viale De Marchi a Milano, progettato da due importanti architetti del secolo scorso: Vico Magistretti e Giò Ponti. Che ha fatto la signora Marissa? Ha visto che il giardino dello stabile in cui lavora, progettato con chiaro riferimento alle vie d'acqua che intessevano Milano negli anni Quaranta del Novecento, si prestava alla creazione di una piccola oasi verde.


venerdì 14 gennaio 2011

L'editore? Ipocondriaco -forse. Il lettore? Smarrito, di sicuro

Leggo in questi giorni una serie di considerazioni sulla lettura e sul mercato editoriale che si concatenano bene tra di loro. 
Tutto è iniziato scrivendo questo e leggendo questo post di Daniele sui  libri da leggere prima di passare all'altro mondo. Mentre Daniele sosteneva di voler prendere a calci il libro brutto-ma-che-si-vende, io avevo una posizione un po' più sfumata. Nel senso: è vero che un lettore dovrebbe cercare di buttarsi sui grandi libri, ma non è detto che la vita quotidiana ci permetta sempre di impegnarci emotivamente su un classico. Vorrei vedere voi dopo una settimana di lavoro particolarmente dura, buttati a pesce su Delitto e Castigo o sulla scena finale del Grande Gatsby oppure sui discorsi deliranti di Barney che si ribella alla diagnosi di Alzheimer e che si butta in oceani di tristi ricordi sul suo passato matrimonio con Miriam. Suicidio assicurato. Ecco allora che ci buttiamo sulla Kinsella, la chick-lit, le barzellette di Totti e via discorrendo.
Ora però leggo questo e mi chiedo: è proprio vero che la grande maggioranza dei lettori italiani sono lettori ineducati e si lasciano menare per il naso dalle campagne di marketing delle grandi case editrici? E' davvero questo il risultato della scolarizzazione di massa? E se la risposta a questa domanda è sì, chi ha sbagliato e chi sbaglia? La scuola? (Ricordo ancora il libro di narrativa scelto dal mio professore di italiano in terza media. Se questo è un uomo. Libro bellissimo, imprescindibile e impegnativo, ma di certo non ti riempiva il cuore del fascino dei grandi romanzi) O forse sono i genitori? (Quindi sbaglio a farmi vedere da mio figlio mentre leggo Donna Moderna o Vanity Fair?)
Ma soprattutto, voi che ne pensate?

mercoledì 29 dicembre 2010

Sorprese di fine anno -ovvero: evviva il marketing ben fatto!

Dunque. L'altro ieri mi sono fatta prendere dalla casalinghitudine e ho navigato in lungo e in largo per le corsie del supermercato. Naturalmente non avevo fatto la lista, quindi ho dimenticato almeno metà delle cose che servivano, ho comprato tonnellate di cose inutili e ci ho messo il triplo del tempo.
Prima di andare alla cassa ho fatto la mia canonica fermata davanti allo scaffale dei libri. Cos'abbiamo oggi? Alan Bennett? Bah... Oh, bella questa edizione di Sulla strada, con foto di distributore, bel formato, bei caratteri... però tutte le volte che l'ho iniziato non l'ho mai neppure finito, se lo compro forse butto i soldi.
Giro l'angolo, ed ecco il colpo di fulmine:



Winifred Wolfe
Elliot Edizioni, Roma



Ultima copia. 
Elliot Edizioni. Mai sentita prima d'ora -scusate l'ignoranza.
Ultima copia.
Quarta di copertina: "Davvero pensi che gli uomini nascano buoni mariti? Che sciocca sei. Per fare un buon marito ci vuole una donna in gamba. Ecco perché i buoni mariti sono pochi." Slurp.
Ultima copia. Ultima copia. Ultima copia. Ce l'avranno in biblioteca?
Mio.

Torno a casa, sistemo la spesa e mi butto a pesce sul libro -che volete, tendo all'ossessivo-compulsivo, specie in letteratura.
Non mi ha deluso, anzi. Ieri sera era finito.
Ora, però, mi chiedo che cosa mi abbia portato a comprarlo, visto che da cinque anni a questa parte tutto quello che leggo o già lo possiedo oppure è in prestito dalla biblioteca. 

  • L'accoppiata editorechenonconosco + ultimacopiasulloscaffale = e se poi non lo ritrovo più?
  • La grafica della copertina: sorvolando sul rosa confetto di fondo (tendenzialmente sono azzurro-dipendente), che però aiuta ad attirare l'attenzione, mi ha conquistato il ritratto di signorina con il cagnolino, il carattere del titolo e quelle due greche che lo contornano, in stile cinema muto.
  • La citazione della quarta di copertina: allora c'è un modo per avere un bravo marito!
Giusto per fugare ogni dubbio: non è un manuale miracoloso. Però farà pensare tutte le mogli e le fidanzate del pianeta. Sul metodo ancora non so darvi una risposta, ci sto appunto meditando sopra. Per ora, un mini-bugiardino.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: il perfetto regalo da addio al nubilato (allegato a una sottoveste di seta, ovviamente). Ma anche per le fidanzate un po' sconsolate sull'andamento del menage amoroso.

CONTROINDICAZIONI: assolutamente astenersi uomini.

INTERAZIONI MEDICAMENTOSE:  Wolfe è famosa per aver scritto anche Tutte le ragazze lo sanno, edito da Garzanti. Però sul web ho trovato solo questo, quindi credo che non sia più stato stampato.
In alternativa, da entrambi i romanzi sono stati tratti i film commedia Tutte le ragazze lo sanno, con Shirley McLaine e Una sposa per due, con Sandra Dee. Perfetti per una serata tra ragazze. Oppure per far scappare un uomo che non sopportate.
*aggiornamento: Tutte le ragazze lo sanno  è stato appena (luglio 2011) pubblicato da Elliot Edizioni, Roma. Scheda del libro qui.

Courtesy of  recensionelibro.it
Se l'immagine fosse coperta da copyright, prego contattatemi.


Con questo, auguro a tutti voi una felice fine d'anno e, soprattutto, un 2011 pieno zeppo di buoni libri -magari con il mio aiuto!