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mercoledì 6 agosto 2014

Buone notizie di buon mattino

Ché qui stiamo tirando l'ultima volata prima di domani, giorno dell'ultima spedizione prima di due settimane (no, calma, non allarghiamoci: meglio dieci giorni che poi qui ci s'ha da fare) di vacanza o quasi.
E allora siamo tutti un po' stanchi o sfiduciati o presi dallo stato d'animo del "non ce la faccio più" o, alternativamente, da picchi adrenalinici che non riusciamo a spiegarci.

Fonte: Corriere.it, foto correlata all'articolo citato.
Comunque, in tutto questo, stamattina prepariamo le spedizioni, faccio le bolle e poi apro il Corriere. Lì leggo una notizia bellissima, forse una delle notizie più belle che si possano mai leggere: Estela Carlotto, la Nonna di Plaza de Mayo per antonomasia, ha ritrovato il nipote Guido. Che non si chiama più Guido, essendo stato tolto, immediatatamente dopo la nascita, alla madre, sequestrata presso il centro clandestino di detenzione della Esma e dato in adozione ad una famiglia vicina al regime.
Come si legge in questo articolo, il percorso di riconoscimento e di consapevolezza, soprattutto da parte del nipote, è solo all'inizio e sarà lungo e difficile; ma per una nonna... oh, per una nonna dev'essere una gioia sapere di aver scoperto la verità e contribuito, almeno un poco, a dare giustizia alla storia.


Chi fosse interessato ad approfondire la storia delle Abuelas de Plaza de Mayo può provare a leggere il romanzo d'inchiesta di Massimo Carlotto, Le irregolari: Buenos Aires Horror Tour. 


Aggiornamento delle 10.19: no, ma quelli di voi che si sentono in vena di pianto facile, si leggano la lettera che la signora Carlotto aveva scritto al nipote in occasione del suo trentatreesimo compleanno. 

venerdì 16 marzo 2012

Auguri Mafalda!

Quanti sono i personaggi letterari che ci hanno allietato l'esistenza e che noi ricordiamo un po' come degli amici, un po' lontani ma sempre amici? 
Bene, oggi celebro un'amica di carta, un personaggio che mi ha fatto tantissima compagnia negli anni e che merita un augurio speciale. 
Ieri, infatti, ricorreva un importante compleanno: la sempreverde Mafalda ha girato la boa del mezzo secolo!
[N.d.A: e se non avete mai letto le strisce di Mafalda... male! Anzi, malissimo! Urge recuperare! Anzi, magari comprate due copie del libro che indico, e una regalatela a me...]
Il papà di Mafalda, il fumettista
Joaquin Salvador Lavado,
con la statua a lei dedicata
dalla città di Buenos Aires
(fonte: Corriere.it, copyright: Afp)

sabato 14 maggio 2011

L'orrore vendicato

Il  regime militare che ha regnato in Argentina tra il 1976 e il 1983 ha raggiunto livelli di crudeltà inaudita.
La desapariciòn. 
Negare alla famiglia un corpo, una tomba su cui piangere.
Far sparire una persona dalla faccia della terra, renderla un numero.
Lasciare in vita le madri in attesa per farle partorire, togliere loro il figlio e poi ucciderle.
I voli della morte.

Oggi, per puro caso, leggo questo.

E, anche se non c'entro niente, mi sento vendicata.