FERMIAMO LA GUERRA E L'AUSTERITA'. E' L'ORA DI MOBILITARSI
di Nando Simeone
Si fanno sempre più insistenti le voci di un’intervento militare dell’Italia nella cosiddetta guerra al terrorismo, con l’invio di truppe di terra in Libia.
Diversi analisti sono certi che siamo alla vigilia di un’altra guerra, addirittura a “guida italiana”, le forze speciali sono già sul posto per preparare l’arrivo di un contingente di oltre 6000 militari europei, italiani compresi, e statunitensi. L’Italia, ha già inviato 4 cacciabombardieri AMX del 51° Stormo di Istrana (Tv) presso la base di Trapani Birgi in Sicilia. Sta ricevendo dagli USA missili e bombe per armare i droni Predator MQ-9 Reaper, armi che ci costano centinaia di milioni di dollari.
Diversi analisti sono certi che siamo alla vigilia di un’altra guerra, addirittura a “guida italiana”, le forze speciali sono già sul posto per preparare l’arrivo di un contingente di oltre 6000 militari europei, italiani compresi, e statunitensi. L’Italia, ha già inviato 4 cacciabombardieri AMX del 51° Stormo di Istrana (Tv) presso la base di Trapani Birgi in Sicilia. Sta ricevendo dagli USA missili e bombe per armare i droni Predator MQ-9 Reaper, armi che ci costano centinaia di milioni di dollari.
L’Italia quindi, non solo riceve armi, ma a sua volta ne esporta tante soprattutto all’Arabia Saudita, al Qatar, e alla Turchia che a loro volta armano i gruppi fondamentalisti islamici come l’ISIS. Diventa quindi pura ipocrisia per il governo Italiano intervenire militarmente in Libia per combattere l’Isis, quando appare chiaro che è complice di questo mostruoso meccanismo, così come le potenze capitaliste da una parte contribuiscono a creare i mostri e dall’altra poi scatenano nuove guerre per distruggerli. Un circolo vizioso che serve solo ai fabbricanti e ai commercianti di armi per arricchirsi con l’apertura di un nuovo “mercato”, quello della morte e della distruzione.