“Con la sua pretesa scientificità,
l'economia si sta mangiando la nostra civiltà creando intorno a noi
un deserto dal quale nessuno sa come uscire. Meno di tutti gli
economisti.
Ma il modo c'è, dico io. E, tanto per
restare nel tema di questi giorni, ripropongo la mia vecchia idea:
essendo fallite tutte le rivoluzioni, l'unico modo per non farsi
consumare dal consumismo è quello di digiunare, digiunare da
qualsiasi cosa che non sia assolutamente indispensabile, digiunare
dal comprare il superfluo. Se venissi ascoltato sarebbe la fine
dell'economia. Ma se l'economia continua a imperversare come fa, sarà
la fine del mondo. Basta guardare questa piccola isola dove nel giro
di pochi anni le foreste sono state tagliate e le spiagge
cementificate in nome del progresso e dello sviluppo economico!
Per l'economia è una “buona
notizia” che la gente compri di più, costruisca di più, consumi
di più. Ma l'idea degli economisti che solo consumando si
progredisce è pura follia.E' così che si distrugge il mondo, perchè
alla fine dei conti consumare vuol dire consumare le risorse della
Terra. Già oggi consumiamo il 120 per cento di quel che il globo
produce. Ci stiamo mangiando il capitale.
Cosa resterà ai nostri nipoti?
Ghandi nel suo mondo semplice, ma
preciso e morale, lo aveva capito quando diceva:”La Terra ha
abbastanza per il bisogno di tutti, ma non per l'ingordigia di
tutti”.
Grande sarebbe oggi l'economista che
ripensasse l'intero sistema tenendo presente ciò di cui l'umanità
ha davvero bisogno. E non solo dal punto di vista materiale.”
Lo ha scritto Tiziano Terzani in Un
altro giro di giostra