Le ho scelte per riproporle qui tanto me le sento cucite addosso. Non avrei saputo descrivere meglio questo tipo di sensazione, meglio tradotta come "sentirsi invisibili".
(...)
"Ma c'è uno scomparire che non si tollera, che mortifica, ovvero quello in cui ci pare d'essere diventati trasparenti. Chi vorremmo ci vedesse, ci ascoltasse, si accorgesse di noi in realtà guarda attraverso,attorno, sopra o sotto, comunque non noi. La sensazione è quella del non esserci più, e la considerazione che abbiamo di noi se ne va. Semplicemente sparisce, tanto che non si strepita, o si batte i piedi per far capire che ci siamo. Piano piano le parole si spengono sulle labbra, l'atteggiamento diventa remissivo,e si vorrebbe davvero sparire, o meglio non esserci stati.
Passa, ci si dimentica, e si riprova ad esserci, ma ogni volta si sbiadisce un poco e ci si chiude un pò di più" (...)
da un post di Willyco.wordpress
e rimane tanta tristezza. Constatare d'essere diventati invisibili è un duro colpo per chiunque. Credo.