giovedì 30 settembre 2010

Inseguendo la luna


Inseguendo la luna, arrivo ad incontrare spazi per l'anima.
 Ieri, 29 settembre, percorso naturalistico per recuperare sensazioni e profumi dimenticati.










Auguri a Renato Zero



che oggi compie sessant'anni. Mi piace da sempre, o meglio dal tempo di Zerolandia quando vidi i suoi concerti così coinvolgenti. Sa parlare al cuore delle persone e i temi trattati non sono mai banali. Parla di sentimenti, di solidarietà e di impegno sociale, ma non solo.  Il suo linguaggio è  semplice e diretto: incide l'anima.
Auguri Renato,
tu rimarrai un grande, sempre, nei nostri cuori.

Tratto da "Il sole che non vedi"
(...)
Tutto quello che ci serve è un orizzonte completamente aperto
Una domenica, un pane ed una spiaggia dove ritrovarci o perderci
La volontà non manchi, e una preghiera ci accompagni ovunque, per non dimenticare
Mentre aspettiamo che si faccia sera, perché di sera si è più veri, si è migliori ...

martedì 28 settembre 2010

Sull'egoismo




Che poi, un pò egoisti lo siamo tutti, riconosciamolo infine. Magari non ne soffriamo in maniera acuta, ma nel nostro piccolo, la tendenza a guardare al nostro orticello esiste per ognuno. Basterebbe ammetterlo e già sarebbe qualcosa. Invece no. Dobbiamo recitare la parte dei perfettini anche con noi stessi, perchè si sa: gli egoisti sono sempre gli altri. Se invece qualche volta imparassimo a guardarci dentro, eviteremmo chiacchiere inutili e faremmo solo del bene a noi, anime imperfette, oltre a chi ci sta vicino.

Dedicato a chi non riesce a vedere aldilà della punta del proprio naso. Con amore.

Scollinando edizione 2010

lunedì 27 settembre 2010

La bellezza è negli occhi di chi guarda, sempre.



Interrompi la playlist per visionare il video.


A Piazzola sul Brenta, vicino a Padova e a Vicenza, troviamo Villa Contarini, imponente complesso del sec. XVI che ha un ampio parco di 40 ettari di tipo inglese.

I viali alberati, un grande lago, i canali e le peschiere costituiscono nel loro insieme un'oasi di tranquillità e di protezione avifaunistica dove svernano e nidificano rare specie di uccelli acquatici e rapaci.

La Villa è una fra le residenze più vaste d'Europa, tanto da meritare il titolo di "reggia": il corpo centrale (1546) fu costruito, con molta probabilità, sulle fondamenta del castello che fu dei Da Carrara, Signori di Padova, su disegno di Andrea Palladio per incarico della nobile famiglia veneziana dei Contarini.

tratto dall'opuscolo "ragazzi in villa" - regione veneto, villa contarini

domenica 26 settembre 2010

I sussurri del cuore


immagine web

L'ho letta sul blog di STELLA, non posso fare a meno di copiarla. Grazie Stella!

Se il mio cuore potesse parlare
di Xavier Wheel


"Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell'irruenta, incontenibile, voglia d'amare.

Voglia d'amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l'ho sentito ferito,
ma non l'ho mai visto sconfitto.
In lui non c'è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.

Tutto questo però non l'ha cambiato, non l'ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.

In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c'è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.

Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto d'un usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da far zittire di colpo,
tutto l'odio, l'invidia, l'arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare..."

Che dire, troppo bella!

sabato 25 settembre 2010

Secondo le previsioni, doveva piovere

Invece

                                                             oggi pomeriggio

al parco

                                                                  riflessi d'autunno

"...offriva allo sguardo una varietà infinita di sfumature cromatiche..."

venerdì 24 settembre 2010

"Lettera a mio figlio sulla felicità" di Sergio Bambaren


 
Dedicato ai miei “vecchietti”. Ma anche a me stessa.

Dal libro “Lettera a mio figlio sulla felicità” di Sergio Bambarén.
Una sorta di diario con alcuni suggerimenti di vita che un genitore dedica al proprio figlio.
E' il libro che sto leggendo in questi giorni.


Riflessioni sulla vecchiaia.
“ Essere vecchi è aver vissuto molti anni,
ma sentirsi vecchi è aver perduto la gioia di sentirsi vivi.
Essere vecchi rende un po' più lenti,
ma sentirsi vecchi soffoca i sogni dello spirito...
Essere vecchi è chiedersi: Ne vale davvero la pena?
Sentirsi vecchi è rispondere: “No”,
senza nemmeno pensarci.
(…)
Essere vecchi significa avere ancora tante cose da imparare e da scoprire.
Sentirsi vecchi è smettere di imparare e di insegnare.
Essere vecchi è allenare il corpo,
elevare lo spirito, coltivare i sogni.
Sentirsi vecchi è rimanere incollati alla tivù,
sprofondati nel divano, oggi...domani...
e dopodomani.
Essere vecchi significa avere davanti un futuro e dei progetti,
sentirsi vecchi significa avere l'agenda vuota e ricordare solo “i bei tempi andati”.
Essere vecchi vuol dire provare ogni giorno
qualcosa di nuovo, rinnovare se stessi,
puntare gli occhi sull'orizzonte, cercando di scoprire
che cosa c'è oltre, lontano.
(...)
Essere vecchi non è una questione d'età: è un modo di concepire il rapporto con la vita.
Ma sentirsi vecchi...bè, puoi sentirti vecchio pur essendo soltanto un ragazzino se non vivi un giorno per volta, se smetti di sognare, se vendi il tuo spirito in cambio del conforto della sicurezza.”

Qualche volta io mi sento un po' vecchia, lo ammetto. E sono i giorni peggiori. Penso che dalla vita sia il caso di non aspettarsi più molto: in fondo ho superato il giro di boa ed ora il percorso alla meta è più breve. Ma poi scatta qualcosa dentro, un moto di ribellione al tracciato segnato. Ho il bisogno di reinventarmi, di vivermi, di sentire l'adrenalina che scorre nelle vene, di risvegliare l'adolescente sopita che è lì ad aspettare un cenno. Ed allora si, riscopro il gusto dolce/amaro della vita.

giovedì 23 settembre 2010

Pensate mai alla morte?



Io si, e spesso anche. Capita soprattutto di notte, dormendo poco.

Questa notte passata è stato uno dei pensieri più insistenti. Colpa del fatto che ho dei genitori anziani, ma mosso anche dai soliti interrogativi che mi pongo sulla vita e sul suo senso. La solita storia delle risposte che non trovo, ma che continuano a frullarmi dentro.

E' che quando hai che fare con la malattia, la sofferenza intorno a te, non puoi fare a meno di fartele certe domande. Il motivo per cui penso spesso alla morte è perchè vorrei “abituarmi” ad essa per non esserne spaventata quando mi toccherà da vicino. Finora ho avuto la fortuna che nessun parente stretto sia mancato, ma è naturale che prima o poi capiti. Vorrei essere pronta per quel momento. Ma si è mai “pronti?”

La morte terrena è la fine del nostro peregrinare, la conclusione del nostro cercare, del nostro patire. Patire, si. Perchè in fondo gran parte della nostra vita è fatta proprio di questo. Poche gioie e tante, tantissime dissonanze che disturbano il nostro animo. Note stridenti che accapponano la pelle.Vista sotto questo punto di vista, il suo arrivo si può quasi considerare liberatorio. E io così voglio pensarla: una conclusione liberatoria. Credendo in una vita oltre la morte, so che questa sarà la porta da attraversare per entrare in un'esistenza diversa, sicuramente più benevola. Certo, non la auspico, perchè pur sempre di distacco
estremo dagli affetti si tratta, ma cerco in qualche modo di esorcizzarla, abituandomi a pensarla come evento ineluttabile.

"La morte non è un periodo di chiusura dell'esistenza, ma soltanto un intermezzo, un passaggio da una forma ad un'altra dell'essere infinito."

Wilhelm Von Humboldt

mercoledì 22 settembre 2010

martedì 21 settembre 2010

Se n'è andata anche lei

                                                             immagine web


Oggi . E noi la salutiamo con tanta tristezza. Ciao Sandra.

lunedì 20 settembre 2010

Stare là, senza pensieri

un albero, per appoggiarvi la schiena


"Un albero, per appoggiarvi la schiena.
Stare là, senza pensieri, senza possessi.
Il mondo davanti dietro interno.
Uguale al ramo, alla foglia. Che importa
la tegola rotta, la stanza stretta?
Restare fino a che è dato,
senza orologio e senza calendario.
Chi ha deciso questa inquietudine? "
Elio Pecora

A volte, quando i pensieri mi sovrastano...

domenica 19 settembre 2010

Foto del giorno

                                                 salutando l'estate

Sole, sabbia, sale.
E vento, tanto vento

sabato 18 settembre 2010

E' immorale, e crudele. No alla caccia.


immagine web

Cinque mesi di fuoco inutile su animali indifesi. Una guerra a senso unico che non ha più nessun motivo d'essere. Sono passati anni luce da quando l'uomo aveva bisogno di cacciare per procacciarsi il cibo.
Dico basta a questa abitudine barbara!


''La caccia e' la principale minaccia alla biodiversita' - dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvatica - benche' il numero dei praticanti di questo contestato massacro legalizzato sia costantemente in diminuzione, il loro impatto e' ancora fortissimo e gravissimo, mentre i piu' recenti sondaggi confermato che 7 italiani su 10 si sono dichiarati contrari alla caccia: un'esigua minoranza di persone armate ha il fucile puntato contro i nostri animali, gli animali di tutti gli italiani.Eppure la fauna selvatica e' patrimonio indisponibile dello Stato.”
tratto dal sito http://www.asca.it/

Contorni d'ombra

                                            meditazioni


"È una stanza il corpo
nido-cella-recinto.
Abito in cui bastarsi,
da non potersi assentare un istante.
Gabbia d'ossa e di arterie,
di dove assistere al mondo. "

di Elio Pecora, Simmetrie

venerdì 17 settembre 2010

Esistere

                               parco di San Giuliano, 17 settembre 2010



"Esistere
senza disperare della brevità,
conoscendola come spazio e confine.
Ma vale ogni giorno.

Dentro la contentezza sapere che finirà. "
 
Elio Pecora, Simmetrie

giovedì 16 settembre 2010

Vien da chiederselo


... e se fosse vero?
E' un rischio per tutti quei ragazzi che passano ore e ore davanti ad un video che non è solo la televisone ma anche il computer.

mercoledì 15 settembre 2010

Absentibus loquor...



...senza dir nulla in realtà. Ma va bene così.
L'anima ha bisogno di spazio anche per contenere il silenzio.

martedì 14 settembre 2010

Tempo di vendemmia

immagine web

Tralci di vite che sorreggono uve nere dolci e succose l'impegno del giorno.
Sole, vento, qualche nuvola e la tranquillità della campagna.

Carlo di Udine il personaggio protagonista. Ha 81 anni, ma non li dimostra. Lo spirito che lo contraddistingue gli ruba un decennio. Intrattenitore ironico e schietto, ci distrae anche quando la fatica si accumula.
E sono risate a cuor leggero. Una volta tanto

lunedì 13 settembre 2010

Pace non trovo e non ho da far guerra



"Pace non trovo e non ho da far guerra
e temo, e spero; e ardo e sono un ghiaccio;
e volo sopra 'l cielo, e giaccio in terra;
e nulla stringo, e tutto il mondo abbraccio"
 
da Canzoniere, CXXXIV- F. Petrarca

domenica 12 settembre 2010

Il battesimo di Federico



Ometto l'immagine del minore, non ho l'autorizzazione a pubblicare la sua foto.
Vi assicuro però che è un bimbo bellissimo. Due grandi occhi azzurri che brillano come due stelle e un sorriso che innamora a prima vista.
A lui tanti auguri, perchè cresca sano e forte.

La voce del mare



Mi piace,  in solitario, ascoltare la voce del mare.
Ho tentato di catturarla, d' imprigionarla per portarla con me.
Rimane un tentativo goffo e falsato. Niente è come stargli vicino.

sabato 11 settembre 2010

Un aquilone

                                           pesce angelo


"(...)Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'innalza.
S'innalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'innalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù (...)

da L'aquilone di G.Pascoli
 
Una giornata al mare. Cielo terso e aquiloni rapiti dal vento. Come pure i miei pensieri.
Scampoli d'estate.

mercoledì 8 settembre 2010

Un battito d'ali, un'onda, una stagione

un battito d'ali, un cielo per volare

(...)Due vele in collisione,
un battito di ali,
un'onda, una stagione,
imparare a camminare.
Un'anfora di sale,
un cielo per volare,
due gocce di rugiada,
un ombrello che fuori piove, piove,
piove, piove

da I sentimenti -Noemi Scopelliti

martedì 7 settembre 2010

Potrei dire la mia sugli uomini...

                                         ...tanto ognuna sa comunque quel che sa

potrei
ma non lo farò! Non era l'intenzione del post, che scimmiotta invece il titolo di una canzone.
Lascio queste due righe del testo di Fiorella Mannoia  parlare per me.

"Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c'è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene... già com'è.
Guardo in faccia il sole
fino a lacrimare
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa gli occhi

Le mie amiche sono amare
se si parla un po' d'amore
tanto ognuna sa comunque... quel che sa

Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

(...)

E profumi e odori
sono un po' più veri
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa il cuore (...)"
 
Da "io posso dire la mia sugli uomini" di Fiorella Mannoia

lunedì 6 settembre 2010

Le Frecce Tricolori a Jesolo

Sabato 4 ho visto le prove. Ieri c'è stato lo spettacolo vero e proprio. Grande emozione, da brivido.
Il video qui sotto è dello scorso anno, ma lo show è grosso modo lo stesso. Una parte, comunque.

domenica 5 settembre 2010

Quando le cose si fanno complicate

incomprensioni

“È una delle grandi difficoltà della vita d'indovinare ciò che una donna vuole.
Ascoltarne le parole non serve, perché tutto un discorso può essere annullato da uno sguardo e neppure questo sa dirigerci quando ci si trova con lei, per suo volere, in una comoda buia stanzuccia”
scrive Italo Svevo nella “Coscienza di Zeno”

Ha ragione Svevo, o manca la volontà di capire? Sono più propensa per la seconda ipotesi.


sabato 4 settembre 2010

4 settembre 1925

nei dintorni di casa

Data importante nel mio calendario. Quel giorno nasceva mio padre. 
E oggi siamo da lui a festeggiare.

venerdì 3 settembre 2010

Siamo all'autunno del nostro sistema sociale?

immagine web


Secondo l'ISTAT, un giovane su quatto è senza lavoro. E dicono che il peggio è alle spalle. Io, tutti questi segnali di ripresa non li percepisco ancora. Vedo a tutt'oggi imprese che chiudono e persone che perdono il loro posto di lavoro. Come si fa ad essere ottimisti? Con che occhi e con che cuore trovi le parole per incoraggiare una figlia/o che tenta, con tutte le sue forze, di spiccare il volo? Anche a pensare all'università, rischi solo di spostare il problema nel tempo. Maggior conoscenza e competenze sembra valgano ben poco ormai, aldilà dell'arricchimento personale. Anzi, a volte la laurea rischia pure di penalizzarti. E' successo a figli di amici. Troppa competenza che dev'essere pagata per un lavoro che non si sa ancora fare.
Ma allora?
Lo scoramento è totale.
Sembra una strada senza uscita il futuro che si prospetta ai nostri giovani.

mercoledì 1 settembre 2010

Fra abeti e genziane blu

Lago di Misurina, veduta del Sorapiss

Non me ne vogliano i montanari e gli affezionati di altre montagne, ma per me le Dolomiti Venete e Trentine sono le cime più belle di tutta Europa. Se le vedi, ti conquistano. All'alba e al tramonto le vette si tingono di un rosa che non si può descrivere. E' la roccia dolomia che fa questo miracolo. E durante il giorno, se siamo in estate, puoi godere dei loro superbi profili. Lo sguardo è attratto dalle crode erose dal vento e dal tempo. Rocce che spesso fanno a botte con le nuvole per rivendicare il loro spazio. Il Sassongher, La Croda Rossa di Sesto, le Tre Cime, il Cristallo, Il Civetta, Il monte Sorapiss, il gruppo delle Marmarole, solo per fare alcuni nomi fra i più conosciuti.


Se si ha la pazienza di arrampicarsi su per i sentieri che portano ai rifugi più isolati, si può godere di un panorama che toglie il fiato per la bellezza e che ti ripaga di tutta la fatica fatta per salire. E che dire dei prati e dei pascoli? Il verde assume tinte forti perchè lassù la pioggia cade generosa a bagnare i pendii. Così capita che dopo un bel temporale si sentano profumi intensi d'erba ricca di proprietà benefiche, (vedi il bagno di fieno), di muschi e resine che solleticano il naso tanto sono intensi.
La montagna è una mia passione, s'è capito?

Ieri, una corsa in giornata per rubare attimi. Era l'idea di catturare ancora un po' d'atmosfera estiva prima che arrivasse il freddo a cambiare le prospettive. Purtroppo il cattivo tempo del giorno prima e la prima neve di stagione hanno cambiato i nostri programmi. Volevamo salire ad un rifugio, ma la cima era leggermente innevata. E poi il vento freddo. Come ho già scritto, soffiava forte da costringerci ad usare il cappuccio della giacca a vento pesante chiuso, stretto da lasciare fuori solo occhi e naso. Abbiamo incontrato anche un po' di pioggia che scendeva mentre il sole tentava di mostrasi tra le nuvole. Per fortuna, nel pomeriggio un cielo con poche nuvole in veloce movimento ha permesso alla temperatura di alzarsi un po'. E comunque. La giornata è stata splendida in ogni caso. A me bastava esser lì. Il resto, un semplice dettaglio.