Il nostro rapporto con gli altri viene influenzato dalle nostre aspettative? Secondo alcuni psicologi pare proprio di si. Leggete un po' qua ilmiopsicologo
Pienamente d'accordo... con la Dott.ssa Zanon... si "raccoglie quel che si semina"...e "chi è causa del suo mal, pianga se stesso"...la saggezza popolare l'ha preceduta:-) La Positività ripaga sempre, prima o poi.
Mi sono interessata dell'effetto Pigmalione, ma anche dell'effetto alone, in un corso sulla comunicazione. L'effetto Pigmalione ( o effetto da aspettativa )è molto indagato dagli studiosi. E’ stato studiato a scuola, in azienda, negli ospedali. Con le persone e con gli animali, perché veramente affascinante. La stessa letteratura se n’è impadronita. Pensiamo al Pigmalione di George Bernard Shaw, e al cinema che lo ha portato sullo schermo. Questo effetto è molto importante in tutte le relazioni umane. Consideriamo, ad esempio, il rapporto genitore-figlio, o insegnante-alunno. L’adulto esprime una tale fiducia nel giovane e nelle sue capacità di raggiungere (o non raggiungere) una determinata meta che accade il miracolo: il giovane raggiunge effettivamente quella meta.
Si comprende come l'effetto Pigmalione (che al negativo procura gravi danni ) al positivo sia la realizzazione del più grande sogno dell’uomo: trasformare dal profondo, dare vita, essere simile a un dio!
Gli studi hanno dimostrato che l’effetto da aspettativa dipende da una fiducia generalizzata che poniamo negli Altri e, quando agisce su una determinate persona, dal nostro modo di comunicare. Se veicoliamo questa fiducia in tutti i modi, se esaltiamo le sue capacità, se interveniamo immediatamente a correggere gli errori, non minimizzandoli ma circoscrivendoli (ad esempio, se tuo figlio sbaglia, non dirgli “sei un idiota”, ma spiegagli dove e perché ha sbagliato e rassicuralo che è normale in certe condizioni sbagliare ), allora costruiamo un’ interazione comunicativa positiva che può produrre l'autorealizzazione dell’aspettativa.
Angelita, complimenti per il nuovo vestitino del blog. Mi piace molto. Salutoni:)
Grazie al tuo post e alla Dott.ssa Zanon ho potuto constatare che almeno in due casi sono riuscito ad ottenere il risultato sperato. Quello del "datore di lavoro B" e quello del rapporto "genitore/figlio"
questi psicologi sanno tutto loro poi quando li conosci scopri che sono quelli con le situazioni piu' stravaganti parlano bene ma razzolano male buona domenica Michele pianetatempolibero
Pienamente d'accordo...
RispondiEliminacon la Dott.ssa Zanon...
si "raccoglie quel che si semina"...e "chi è causa del suo mal, pianga se stesso"...la saggezza popolare l'ha preceduta:-)
La Positività ripaga sempre, prima o poi.
Buon fine settimana
Angel
smach,smach
Non si finisce mai di imparare articolo davvero interessante Buona domenica
RispondiEliminaMi sono interessata dell'effetto Pigmalione, ma anche dell'effetto alone, in un corso sulla comunicazione.
RispondiEliminaL'effetto Pigmalione ( o effetto da aspettativa )è molto indagato dagli studiosi.
E’ stato studiato a scuola, in azienda, negli ospedali. Con le persone e con gli animali, perché veramente affascinante. La stessa letteratura se n’è impadronita. Pensiamo al Pigmalione di George Bernard Shaw, e al cinema che lo ha portato sullo schermo.
Questo effetto è molto importante in tutte le relazioni umane. Consideriamo, ad esempio, il rapporto genitore-figlio, o insegnante-alunno. L’adulto esprime una tale fiducia nel giovane e nelle sue capacità di raggiungere (o non raggiungere) una determinata meta che accade il miracolo: il giovane raggiunge effettivamente quella meta.
Si comprende come l'effetto Pigmalione (che al negativo procura gravi danni ) al positivo sia la realizzazione del più grande sogno dell’uomo: trasformare dal profondo, dare vita, essere simile a un dio!
Gli studi hanno dimostrato che l’effetto da aspettativa dipende da una fiducia generalizzata che poniamo negli Altri e, quando agisce su una determinate persona, dal nostro modo di comunicare. Se veicoliamo questa fiducia in tutti i modi, se esaltiamo le sue capacità, se interveniamo immediatamente a correggere gli errori, non minimizzandoli ma circoscrivendoli
(ad esempio, se tuo figlio sbaglia, non dirgli “sei un idiota”, ma spiegagli dove e perché ha sbagliato e rassicuralo che è normale in certe condizioni sbagliare ), allora costruiamo un’ interazione comunicativa positiva che può produrre l'autorealizzazione dell’aspettativa.
Angelita, complimenti per il nuovo vestitino del blog. Mi piace molto.
Salutoni:)
Grazie al tuo post e alla Dott.ssa Zanon ho potuto constatare che almeno in due casi sono riuscito ad ottenere il risultato sperato.
RispondiEliminaQuello del "datore di lavoro B" e quello del rapporto "genitore/figlio"
articolo interessante!Cerchiamo di essere Pigmalione in positivo!
RispondiEliminaBuon fine settimana
questi psicologi
RispondiEliminasanno tutto loro
poi quando li conosci scopri che sono quelli con le situazioni piu' stravaganti
parlano bene ma razzolano male
buona domenica
Michele pianetatempolibero